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Pedofilia – Abusi – Violenza –

Pedofilia: abusata dal padre da quando aveva 2mesi di vita. Condannato a 5anni ma è ancora libero e vive con la bambina.

3 commenti

Il Giustiziere degli Angeli

Non ci resta che piangere!…. o sarebbe forse meglio bruciare tutte le leggi schifose che abbiamo e ricominciare da capo? Ma perchè questa bambina vive ancora con questi due esseri schifosi?

Il papà-orco violenta la figlia di due mesi: la moglie tace e ricatta. Ma la piccola, oggi 6 anni, vive ancora con i genitori.

TORINO 23/10/2009 – Ha cominciato ad abusare della figlia quando era ancora una neonata, quando ancora non aveva compiuto due mesi di vita. Ha continuato con quegli abusi fino all’età di 4 anni. Poi è stato denunciato dalla moglie, indagato per violenza sessuale nei confronti di minore e un paio di giorni fa condannato da un giudice del Tribunale di Torino alla pena di 5 anni e quattro mesi di reclusione al termine di un processo celebrato con rito abbreviato. Nel frattempo, tuttavia, è finita nel mirino della magistratura anche la mamma della piccola, indagata con l’accusa di concorso omissivo in violenza sessuale. Le intercettazioni telefoniche hanno infatti consentito di scoprire che la donna era a conoscenza degli abusi commessi dal marito e per questo motivo ricattava l’uomo: «Fai come ti dico, altrimenti ti denuncio». Il papà orco, in ogni caso, è ancora libero e vive accanto alla moglie e alla figlia, in una località del Lazio. Come se nulla fosse accaduto.

Protagonisti della vicenda sono un uomo che oggi ha 70 anni d’età e la moglie di 47. Sono i genitori della piccola, nata nel 2003 (quando la famiglia abitava a Torino e papà orco aveva 66 anni) e vittima di abusi sessuali da parte del padre già due mesi più tardi. L’uomo aveva l’abitudine di mettersi completamente nudo nel letto matrimoniale, accanto alla neonata. Poi infilava una mano nel pannolino della piccola e la accarezzava nelle parti intime. Altre volte sfregava il proprio organo sessuale contro il pannolino della bimba, procurandole arrossamenti e sanguinamenti vaginali. Un bel giorno la mamma della neonata si accorge della presenza di un pelo pubico nei pannolini della figlia, crede che il problema sia legato alla marca dei pannolini e decide di acquistare pannolini di un’altra casa produttrice. Ma i peli pubici non spariscono. La donna continua a non sospettare di nulla, poi un bel giorno rientra in casa e scopre il marito occupato a sfregare il proprio pene contro il pannolino della bimba. La donna resta in silenzio a osservare, ma da quel punto in avanti comincia a ricattare il marito. Ricatti emersi nel corso delle intercettazioni telefoniche disposte dal tribunale: «Guarda che se mi girano i coglioni te ce faccio finire in carcere», «L’altro anno a novembre so esplosa», «Per fortuna lei era piccola e non ricorda nulla», «L’ho staccata molto dal padre, ma mi so dovuta licenziare per non lasciarli soli». Frasi che non lasciano dubbi: la madre sapeva e ha taciuto. Anzi, la madre sapeva e ha ricattato il marito. Ecco perché, adesso, è finita nei guai anche lei. Peccato, però, che la donna continui a vivere con la figlia. E per giunta, accanto al marito che resta comunque un uomo libero. Toccherà adesso al Tribunale di Roma (dal momento che la famiglia si è trasferita nel frattempo in una località del Lazio) prendere una decisione su questa paradossale situazione.

L’indagine torinese è stata condotta dai pubblici ministeri Pietro Forno e Alessandra Provazza, la sentenza di condanna a 5 anni e quattro mesi di reclusione è stata pronunciata dal giudice Edmondo Pio. «Ne ho viste tante – ha spiegato uno degli investigatori che si sono occupati del caso – ma questa categoria di abuso mi mancava. Potremmo tranquillamente parlare di abuso con il pannolino».

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3 thoughts on “Pedofilia: abusata dal padre da quando aveva 2mesi di vita. Condannato a 5anni ma è ancora libero e vive con la bambina.

  1. VERGOGNA!!!!!!!!!A QUANDO LA CASTRAZIONE??????QUESTA GENTE NON MERITA DI VIVERE IN UN MONDO CIVILE….E LA MADRE SE TALE SI PUO’ DEFINIRE …..CHE SCHIFO!!!!!!

  2. Può darsi che sia tutto esattamente come scrivete, ma di un particolare nessuno si accorge, neppure i giudici:
    Tutta questa verità (questo oro colato) proviene unicamente dalle parole di quella “santa” donna.
    Tutti escludono categoricamente che una donna la quale odia l’uomo che le stà accanto, possa incastrarlo in un modo simile.
    Se una donna decide di sbarazzarsi del marito non ha da fare altro che PARLARE, basta parlare, anche inventandosi tutto ed il gioco è fatto!
    Le donne sono tutte sante! eppure l’80% dei maltrattamenti in famiglia denunciati sono falsi e strumentali (fonte procura). Mi chiedo se ogni facile giudice ha figli-fratelli-padri, chi protegge costoro da una eventuale criminale?

    • Caro Vins, non credo che i giudici hanno deciso la condanna solo in base ai racconti della donna ma avranno sicuramente avuto altri riscontri. E’ comunque chiaro che la bambina và salvaguardata comunque da questi non-genitori. Per quanto riguarda la “santità” delle donne non mi trovi in disaccordo e sò che certi comportamenti di odio le contraddistinguono.

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