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Pedofilia – Abusi – Violenza –

Pedofilia: condannati ed incarcerati i responsabili degli abusi nell’asilo di La Loggia.

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Il Giustiziere degli Angeli

Finisce, dopo otto anni dalle denunce, il caso di abusi sui minori avvenuto nell’asilo di La Loggia (TO). La sentenza in cassazione ha stabilito che Vittorio Apolloni e Vanda Ballario sono colpevoli ed ora sono in carcere a scontare la pena.  Le testimonianze dei bambini furono aberranti e la psicologa le ritenne “vere” e “non indotte”. La Cassazione con questa condanna ha dimostrato che gli abusi sono avvenuti e che i bambini non hanno raccontato bugie con “falsi ricordi”!.

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CRONACA

14/10/2009 – IL CASO LA SENTENZA DEFINITIVA OTTO ANNI DOPO LE DENUNCE DEI GENITORI. IN POCHI GIORNI RACCOLTE 300 FIRME A SOSTEGNO DELLA MAESTRA

Carcere per gli educatori dell’asilo – Dopo la sentenza della Cassazione sugli abusi sessuali nella scuola di La Loggia

LA LOGGIA (TO)

Valerio Apolloni e Vanda Ballario sono in carcere, lui dallo scorso fine settimana, lei da ieri. L’ex direttrice della scuola materna «Bovetti» di La Loggia si è presentata al cancello del carcere delle «Vallette», dopo che i suoi avvocati, Nadia Garis e Luigi Chiappero, avevano anticipato alla procura generale: «L’accompagniamo noi».


Niente carabinieri sotto casa per la fine di una vicenda giudiziaria iniziata otto anni fa con i carabinieri a casa dell’insegnante e di Apolloni, allora giovane presidente dell’ente morale che gestiva la scuola privata e convenzionata con il Comune. Otto anni per arrivare alla sentenza definitiva e alla condanna dei due a 2 anni e 10 mesi per abusi sessuali nei confronti di due bambini fra i 3 e i 4 anni, affidati loro. Conclusa la vicenda giudiziaria, comincia un’altra vita per questa donna e per quest’uomo. Vita da detenuti. La maestra ha chiesto la grazia al presidente della Repubblica.

I due hanno già scontato, fra arresti in carcere e domiciliari, 5 mesi e 19 giorni. Restano loro 2 anni, 4 mesi e 11 giorni da trascorrere dietro le sbarre. Per i condannati di violenza sessuale non valgono né sospensione condizionale della pena (in ogni caso non automatica per Ballario e Apolloni se non dopo un certo periodo di ulteriore detenzione) né affidamento al servizio sociale. Con l’approvazione del recente «pacchetto sicurezza» sono cambiate le cose per un condannato per questo reato e con pena residuale non superiore ai 3 anni: può far domanda di essere affidato al servizio degli assistenti sociali del ministero della Giustizia solo dopo un periodo di «osservazione» (da parte di uno psicologo). Oggi non è inferiore ad un anno di reclusione.

Apolloni è finito nel carcere di Saluzzo, Vanda Ballario in una cella dello speciale repartino femminile riservato alle «incolumi»: le donne – una decina attualmente – con forti contrasti con altre detenute o con il peso di una condanna per un reato infamante. L’abuso di minori lo è per definizione e nei fatti, la galera non lo perdona.

In cella, a 46 anni, e «incolume», l’insegnante ha cercato di misurarsi nelle prime ore di detenzione con il nuovo spazio della sua esistenza. Agli agenti di custodia si è presentata dicendo: «So che, qui, lo dicono tutti, ma io sono realmente innocente». L’avvocato Nadia Garis taglia corto: «La signora Ballario si è presentata in carcere con dignità e coraggio».

La prima reazione alla sentenza della Cassazione è stata la domanda di grazia. La seconda: presentare istanza di differimento pena in attesa del sì (o del no) del Capo dello Stato. Spettava al tribunale di Sorveglianza di Torino decidere. La scelta è stata: «Non aspettiamo». E ora l’avvocato Garis dice: «Ci si inchina alle sentenze, ma la verità storica non cambia: la signora Ballario è innocente. In questi anni ha continuato a lavorare nel mondo della scuola senza che una nuovola sia passata sulla sua testa. Anzi, ha continuato a ricevere attestati di stima in quell’ambiente».

L’avvocato Luigi Chiappero aggiunge: «Dai primi di ottobre ad oggi sono state raccolte spontaneamente 300 firme di mamme ed ex alunni della materna di La Loggia e 50 nella scuola dove la signora ha insegnato sino a poco tempo fa, nell’hinterland torinese. Ma tutto questo non vale rispetto all’esecuzione della sentenza. La nostra cliente e il signor Apolloni sono innocenti. Ne siamo fermamente convinti e seguiremo ogni strada percorribile. Avevamo scelto il rito abbreviato perché le carte erano quelle. In appello si è deciso di riascoltare una mamma, con domande del presidente e senza che noi potessimo farne di nostre. E’ stata una testimonianza decisiva ai fini della condanna».

(NOTA: vi invito a leggere anche questo articolo)

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5 thoughts on “Pedofilia: condannati ed incarcerati i responsabili degli abusi nell’asilo di La Loggia.

  1. Ciao cara, quanto tempo………….finalmente sono in gabbia. Gli anni, confronto al male che fanno, a quello che riescono a togliere ad un bambino, sono sempre pochi e niente, comunque, anche se ci sono voluti ben 8 ANNI……….è già un inizio. Spero solo che x rispetto degli angeli ai quali hanno tolto il diritto di essere tali, li facciano tutti e 8 in galera, senza sconti e le solite porcate italiane varie.

    • Ciao a te e ben tornata. Purtroppo gli anni che devono scontare sono poco più di DUE ma bisogna dire che, a questo punto dopo tanti anni di processo, almeno un pò di giustizia per questi bambini c’è. Che una giustizia diversa e più in alto faccia il resto lo speriamo in tanti. A presto.

      • vedi , capisco la tua rabbia, ma non ti chiedi nemmeno per un’attimo se sono innocenti.noi a la loggia conosciamo molto bene gli accusati e gli accusanti e in questo caso, visto che i bambini non hanno mai detto niente ma guarda caso solo la mamma e la zia con richiesta di danaro e se un’intero paese si e’ mobilitato compreso il parroco. sapete che in primo grado sono stati completamente assolti e in cassazione accusati perche’ una mamma legge nella mente del proprio figlio. SI,DUE INNOCENTI SONO IN CARCERE. Non ti auguro un giorno di beccarti un’accusa del genere da innocente. svegliati!!!!

  2. @marco – io sono contro ogni forma di violenza verso i bambini e non posso non essere incazzata contro chi invece ne abusa e gli fa del male. Ho lasciato nel vento la mia illusione di conoscere le persone solo perchè le frequento da anni: nessuno può conoscere l’altro al di sopra di ogni dubbio. Detto questo dico che mi affido a quanto i giudici stabiliscono con le loro sentenze e non mi permetto di sostituirmi a loro. Spero ci sarà dato di leggere le motivazioni di questa sentenza.

    • io capisco , ma attenzione i giudici sono esseri umani. tu sai che in carcere i pedofili vengono brutalizzati. ma tu sai che in carcere sono riconosciuti come due innocenti VERI . attenzione , questo e’ un caso dove non sono stati i bimbi a parlare ma i genitori e sai che nella sentenza di assoluzione la bimba si rivogeva alla mamma dicendo: anche se non ho detto quello che tu mi hai detto di dire me lo compri lo stesso il cane’ . TI GARAMTISCO: DUE INNOCENTI SONO IN CARCERE. Anch’io dico a morte ai pedofili, ma che siano veri e poi , due anni , ma tu sai che per pedofilia la pena va’ dai 9 ai 12 anni. Sai hanno condannato il sito FALSI ABUSI.

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