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Pedofilia – Abusi – Violenza –

Pedofilia – Docenti, educatori, maestri. Insegnanti che non hanno imparato che i bambini non si toccano.

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Il Giustiziere degli Angeli

La cronaca che riguarda bambini abusati da adulti sconvolge tutti ma pare durare solo l’attimo in cui si ha tempo per leggere il giornale. Cosa si stà facendo per proteggere i nostri Angeli? Poco o niente. Le leggi si inaspriscono ma non credo che basti. Bisogna essere certi, certissimi, che le persone che insegnano nelle scuole, che professano le religioni, che hanno a che fare con gruppi di piccoli siano persone sane che mai e poi mai abbiano delle pulsioni di questo orribile genere verso i bambini. Io non sò come ma sò che non basta fare quei ridicoli test (nelle scuole) dove si domanda: farebbe mai del male ad un bambino? non possiamo pensare che una maestra o maestro possa rispondere che “si, farei del male ad un bambino e ne abuserei in ogni modo!”. Svegliaaaa

TGCOM – Pedofilia, arrestato un educatore – A capo centri giovanili Padova e Trento.Il responsabile di una struttura di accoglienza per minori in difficoltà, da lui gestita nel Padovano fino al 2007, è stato arrestato dai carabinieri di Padova con l’accusa di aver abusato sessualmente per almeno 4 volte di giovanissimi ospiti. Giovanni Piovan, 36 anni, nel frattempo aveva avviato una nuova struttura a Transacqua (Trento), nella valle del Primiero. L’indagine è partita dalle denunce di alcuni ex ospiti dei centri.

Pedofilia: condannato don Turturro – Ex parroco di Borgo Vecchio a Palermo accusato da due 14enni

(ANSA) – PALERMO, 17 LUG – Don Turturro, ex parroco del quartiere Borgo Vecchio di Palermo, accusato di abusi sessuali da due 14enni, e’ stato condannato a 6 anni. Il sacerdote, noto per le sue battaglie antimafia, dovra’ anche risarcire 50mila euro a titolo di provvisionale immediatamente esecutiva alle vittime, costituitesi parti civili. La pubblica accusa aveva chiesto la condanna del sacerdote a nove anni.

Corriere di Viterbo – E’ un professore universitario viterbese, ora cinquantenne. Un fisico, che insegna in una università del centro Italia. Finito sott’inhchiesta, per abusi sessuali su minori, è stato destinatario, da parte della Procura, di una richiesta di rinvio a giudizio, con tanto di fissazione dell’udienza preliminare. Quattro le bambine, dell’età media di dieci anni, che, secondo la versione accusatoria, sarebbero state destinatarie delle sue attenzioni. Bambine interrogate, ovviamente, con tutti i filtri che si rendono necessari in questi casi. La perizia che, delle bambine, avrebbe dovuto giudicare l’attendibilità, è stata positiva. il racconto delle piccole, è stato detto, è credibile. L’uomo, sempre secondo l’accusa, avrebbe fatto, delle piccole, oggetto di interesse sessuale quando queste, in epoche e circostanze diverse, erano ospiti della sua casa a Viterbo, essendo amiche e coetanee della figlioletta. Figlioletta che – va sottolineato – non è coinvolta in questa storia. L’uomo, in varie occasioni, avrebbe commesso, sulle piccole, atti a sfondo sessuale, tali da non concretare una violenza fisica ma, secondo l’accusa, sessuale. L’inchiesta, per la sua delicatezza, è stata sempre condotta in segreto, con particolari garanzie per evitare l’identificazione delle minori. Ad assistere il professore, uno studio legale romano. Delle quattro bambine, una sola, tramite l’avvocato Massimo Pistilli, è parte civile. Le altre, invece, non hanno ritenuto di entrare come parti civili nel processo. Una prima udienza preliminare, a quanto si è appreso, è stata rinviata: se ne riparlerà in autunno. Il professore, come detto, è viterbese, ma non insegna in città. Contro l’uomo, nonostante la pesantezza delle accuse, si è proceduto a piede libero. Nessuna misura cautelare, dunque, è stata adottata nei suoi confronti. L’uomo, adesso, dovrà cercare di dimostrare la sua innocenza e l’infondatezza delle accuse. Contro di lui, il racconto, che sarebbe sostanzialmente convergente e sovrapponibile, delle quattro bambine.

AGI) – Palermo, 22 lug. – Condanne a 10 anni e 8 mesi e a 6 anni di carcere per un uomo e una donna arrestati a Palermo nel dicembre scorso dalla polizia per una squallida storia di abusi su due fratelli che all’epoca dei fatti, un paio di anni fa, erano minori di 10 anni. In carcere, in seguito alla decisione del Tribunale, sono finiti un 68enne, nonno materno delle vittime, e una 23enne, sorella del convivente della madre dei piccoli. Devono rispondere di violenza sessuale. Le indagini erano state condotte dai poliziotti della sezione Reati in danno di minori e sessuali della Squadra mobile. Lo scorso dicembre era stato arrestato l’uomo, nonno delle vittime, e la donna, rintracciata alla stazione ferroviaria di Sant’Agata di Militello, in fuga su un treno per il nord-Italia. L’indagine e’ partita dalla segnalazione delle condizioni di estremo degrado in cui versava il nucleo familiare, composto, oltre che dai due minori, dalla madre, dal suo convivente, dalla sorella di quest’ultimo, finita in carcere, e dal nonno materno. I poliziotti avevano accertato che i ragazzini non frequentavano la scuola. Il Tribunale aveva cosi’ disposto il ricovero dei minori in comunita’ dove erano emersi i segni di disagio e la grave pressione psicologica che i parenti, dall’esterno continuavano ad esercitare su di loro. Nel corso delle audizioni, dinanzi al consulente tecnico della procura, i minori avevano descritto le violenze subite, alle quali si erano come assuefatti, e il loro impiego per furti nelle bancarelle dei mercati rionali.

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