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Pedofilia – Abusi – Violenza –

Abusi su minori, pedofilia, pedopornografia… ogni giorno!

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Il Giustiziere degli Angeli

Ripeto, purtroppo i ripeto, ogni giorno spuntano casi di pedofilia ed ogni giorno è un dolore. Avrete di sicuro letto anche voi le notizie dei giorni passati (dalla maxi retata in tutta Italia per lo scambio in rete di materiale pedopornografico, alla condanna ad 11 anni di reclusione per il “maestro” di Quarto Oggiaro ed all’arresto dell’insegnante di informatica di Albano…).

Di poco fa invece la notizia che arriva da Manila dove un medico australiano della OMS è stato trovato appartato in auto nudo insieme ad un minorenne. Lì una volta certi reati erano puniti con la pena di morte ora invece con l’ergastolo. In Italia invece le condanne “esemplari” (6-11 anni) sono rare e, sempre più spesso, tra riti abbreviati, sconti di pena e pacche sulle spalle ci ritroviamo sempre più a rischio di violenze su donne e minori.

La pedofilia e la violenza sessuale sulle donne dovrebbe essere punita invece in ogni angolo del mondo con pene severissime affinché la società civile viva la propria vita nella libertà. Dobbiamo crearci noi delle galere dorate dentro le mura delle nostre case?

FILIPPINE: MEDICO OMS ARRESTATO PER PEDOFILIA

(AGI) – Manila, 12 mag. – Un medico australiano dell’Organizzazione mondiale della sanita’ e’ stato arrestato nelle Filippine perche’ sospettato di aver abusato di un bambino di 12 anni. Lo ha riferito la polizia. Il medico, 47 anni, e’ stato sorpreso nudo insieme al minore in un’automobile appartata a Makati, il distretto finanziario della capitale, Manila. L’Oms ha confermato che il medico lavora per l’ufficio regionale dell’organizzazione. Anche un filippino e’ stato arrestato perche’ accusato di aver fatto da intermediario tra il bambino e il professionista. Nelle Filippine fino al 2006 la pedofilia era punita con le pena di morte. Ora invece il medico rischia l’ergastolo, massima pena prevista per questo reato.

 

Condannato a due anni l’ex catechista accusato di pedofilia

(IlPaeseNuovo.it) Lecce (Saletno) – E’ stato condannato a due anni l’uomo accusato di pedofilia che i militari hanno incastrato attraverso foto e video pedopornografici. La vicenda si è conclusa ieri mattina davanti al giudice dell’udienza preliminare Nicola Lariccia , con un patteggiamento. Si tratta di Andrea Malerba, 32enne di Veglie, ex catechista e animatore di villaggi turistici; egli sarebbe stato incastrato da immagini e filmati pedopornografici che custodiva sul suo computer, materiale che avrebbe condiviso in rete in una sorta di “forum” per presunti pedofili. L’uomo, che si trova in carcere dal febbraio scorso, era accusato di aver divulgato e pubblicizzato attraverso frequenti collegamenti via internet, materiale pornografico con scene di rapporti sessuali in cui compaiono minorenni spesso di tenera età. E così ieri ha chiuso i conti con la giustizia patteggiando la pena che il suo avvocato difensore, Riccardo Giannuzzi, aveva concordato con il Magistrato titolare del fascicolo, il sostituto procuratore Maria Cristina Rizzo. L’ordinanza gli era stata notificata in un paesino alle porte di Trento dove si era trasferito da un paio di mesi . L’ex catechista, con la passione dell’informatica, è finito nella rete dei poliziotti di Torino che indagavano su un giro di materiale pedopornografico via internet. Muovendosi anche sotto copertura, gli agenti sono riusciti a documentare la partecipazione e lo scambio di materiale contenente foto e filmati. Attraverso la perquisizione dell’abitazione nella quale risiedeva l’uomo, i poliziotti hanno sequestrato un pc e due computer portatili. Un ingegnere informatico poi, è riuscito ad individuare il materiale incriminante. Immagini e filmati sono stati recuperati infatti, nonostante fossero stati accuratamente rimossi attraverso l’utilizzo di programmi di cancellazione sicura.

 

Don Baresi chiede l’assoluzione lunedì 11 maggio 2009

(red.) E’ stata la volta della difesa di don Marco Baresi, questo lunedì mattina, nel processo che vede imputato l’ex vice rettore del seminario vescovile di via Bollani a Mompiano, Brescia. Il religioso è accusato di pedofilia e abusi sessuali nei confronti di un giovane seminarista all’epoca dei fatti minorenne e di detenzione di materiale pedopornografico.

La settimana scorsa, l’accusa aveva chiesto dieci anni di carcere. Lunedì l’avvocato della difesa, Luigi Frattini, ha chiesto l’assoluzione per il prete, che si trova ancora agli arresti domiciliari nella casa dei genitori dopo l’arresto del 27 novembre di due anni fa e la successiva scarcerazione.

Durante il processo a porte chiuse, il ragazzo che ha denunciato don Baresi ha ribadito la sua versione dei fatti. La sentenza è attesa per il 20 maggio.

(articolo1,  artcolo2,  articolo3. )

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