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Pedofilia – Abusi – Violenza –

Abusi aberranti su minori in dei video.

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Il Giustiziere degli Angeli

Quante storie, non racconti di fantasia, colpiscono con forza ogni giorno le nostre orecchie ricordandoci a noi (non ai politici) quanto è pericoloso oggi il mondo per i nostri piccoli Angeli. E’ cronaca, è orrore ma nulla di più se tutto questo continua ad esistere e se anche le nuove leggi appena firmate si dimenticano che i primi da proteggere sono proprio i bambini. Shhh, silenzio… è solo cronaca, non aver paura!

Mercoledì 29 aprile 2009 10.12
Video in rete di bambini torturati – Operazione contro la pedofilia
Al centro dell’inchiesta in cui sono indagate 69 persone, la realizzazione di film pedofili di genere sadico. Sono stati sequestrati dei filmati che sarebbero stati verosimilmente girati nell’ambito dei circuiti del turismo sessuale, con le riprese di violenze estreme su bambini e bambine di 4-5 anni imbavagliati e legati

Un impiegato di 57 anni del bergamasco, un uomo di 42 della provincia di Treviso e un medico sessantenne di Catanzaro sono stati arrestati nell’ambito di un’operazione contro la pedofilia on line coordinata dalla Procura della Repubblica di Siracusa e eseguita in 16 regioni italiane dal Nucleo investigativo telematico aretuseo con l’impiego di 200 militari, tra carabinieri e guardia di finanza. Al centro dell’inchiesta in cui sono indagate 69 persone, la realizzazione di film pedofili di genere sadico. Sono stati sequestrati dei filmati che sarebbero stati verosimilmente girati nell’ambito dei circuiti del turismo sessuale, con le riprese di violenze estreme su bambini e bambine di 4-5 anni imbavagliati e legati. Si vedono i volti degli stupratori, che non fanno parte dell’inchiesta, e tra loro c’è anche una donna. I filmati sarebbero stati scambiati su Internet tra gli indagati che non sarebbero però tra le persone riprese nei filmati. Le regioni interessate dalle indagini sono Lombardia, Emilia Romagna, Sicilia, Veneto, Lazio, Puglia, Toscana, Calabria, Piemonte, Liguria, Campania, Basilicata, Abruzzo, Marche, Sardegna e Trentino.

PEDOFILIA: PM MILANO, 16 ANNI A MAESTRO DEGNO INFERNO DANTESCO
icolo(AGI) – Milano, 27 apr. – Il pm Marco Ghezzi ha chiesto sedici anni di reclusione per un maestro accusato di aver molestato nove bimbi in una scuola di Quarto Oggiaro, nel Milanese, e otto anni per il preside al quale contesta il concorso omissivo nelle violenze “per aver messo la testa sotto la sabbia come uno struzzo” su quanto accadeva. L’insegnante, Antonio S., fu arrestato nel maggio del 2008 per violenza sessuale sui minori e maltrattamenti perche’ avrebbe per due mesi molestato i suoi alunni palpeggiandoli e istigandoli a vessare i compagni. Il pm Ghezzi ha parlato di “museo degli orrori” in cui avvenivano “fatti di gravita’ inaudita, aggiungendo che “Dante metterebbe il maestro al punto piu’ basso dell’inferno”. L’imputato ha negato in aula tutte le accuse definendole “causa di un dolore per me atroce”. La sentenza e’ prevista per domani.

Pedofilia: coiffeur a domicilio abusa di bambino, condannato
Il piccolo, 8 anni, e’ figlio di una delle sue clienti
(ANSA) – FIRENZE, 28 APR – Un parrucchiere e’ stato condannato a cinque anni di carcere per aver abusato di un bambino di otto anni, figlio di una delle sue clienti. La condanna e’ stata inflitta dal tribunale di Firenze. Le molestie sarebbero avvenute nella casa della donna, in provincia di Firenze, dove l’uomo andava per svolgere il proprio lavoro a domicilio. A denunciarlo ai carabinieri fu nel 2006 il padre del bambino, insospettito da alcuni atteggiamenti che il piccolo aveva con la sorellina

Abusò di otto suoi alunni, chiesti sedici anni di pena, otto per il preside
Quarto Oggiaro, il “maestro degli orrori”
Davide Carlucci
Durissime le parole del pm:
Dante lo metterebbe all´inferno, il direttore come uno struzzo Il maestro è «un museo degli orrori di tutto quello che un maestro non dovrebbe mai fare» e merita 16 anni di carcere. Il preside è «la quintessenza dello struzzo che mette la testa sotto la sabbia» e per lui la condanna giusta è a 8 anni. Parole durissime che il pubblico ministero Marco Ghezzi ha pronunciato nel chiedere pene altrettanto dure sia per l´insegnante della scuola elementare di Quarto Oggiaro che a fine 2007 aveva abusato sessualmente di otto suoi alunni – tutti maschietti tranne una bambina disabile – sia per il capo d´istituto, colpevole, secondo l´accusa, di aver voluto tacere sulla vicenda senza prendere provvedimenti dopo le denunce di un´insegnante e dei genitori dei ragazzi.
Le piccole vittime hanno raccontato le loro storie ai poliziotti della squadra mobile: il maestro che li teneva sulle ginocchia e li palpeggiava, li blandiva offrendo loro delle caramelle – «venite, vi do il Viagra», diceva – li incitava a spogliare i loro compagni. L´insegnante, tradendo la fiducia dei suoi alunni, si è macchiato di un crimine tanto grave che Dante lo collocherebbe «nel punto più basso dell´inferno, accanto a Lucifero». Ma Ghezzi affonda passaggi della requisitoria affilati come lame anche sull´ignavia (presunta) del preside. È un pubblico ufficiale e «ha il dovere di denunciare. Qui invece non è stato fatto nulla». Ha pensato di chiudere il caso, spiega il pm, consigliando al presunto pedofilo di mettersi in malattia. Ora il dirigente scolastico – che ha sempre detto di aver collaborato con la polizia nelle indagini – rischia anche un procedimento per truffa ai danni dello Stato. Un comportamento che induce allo «sconcerto» anche Sara De Micco, avvocato di parte civile di una delle famiglie, «sulla capacità di protezione dei nostri figli». Il legale riferisce anche del «rammarico» di molti genitori per la mancata costituzione di parte civile del ministero dell´Istruzione. «Non abbiamo avuto alcun aiuto né dal ministero né dalla scuola – conferma un genitore – c´è stata solo una maestra che si è esposta e la ringraziamo. Ma le istituzioni sembrano voler negare quel che è successo. Il pm, per fortuna, ha dimostrato che quello che dicevano i ragazzi è vero». (28 aprile 2009)

 

 

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