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Pedofilia – Abusi – Violenza –

Bambini abbandonati in pizzeria. Quale è la loro storia inascoltata? Quale sarà ora il loro destino?

1 Commento

Il Giustiziere degli Angeli

Così, improvvisa sul TG mentre le famiglie cenano, la notizia dei tre bambini abbandonati in una pizzeria alla periferia di Aosta. La forchetta ti rimane a metà, tra il piatto e la bocca, e rimani lì inebettito di fronte ancora a bambini che non sanno porsi neanche domande. Quattro anni, due anni, otto mesi… piccoli innocenti messi di fronte ad un baratro enorme. Ma cosa accade? quali domande dobbiamo porci di fronte a fatti simili? quale società siamo diventati? Ma ovviamente i giornali e le TV si pongono altre domande, più crude, più legate alle persone che hanno fatto il gesto che ad una società intera. Ed allora si legge il diario della donna che ha abbandonato i figli per cercare il suo “personale” perchè e si scopre che la situazione finanziaria della famiglia è cupa, che il passato di tossicodipendenza del compagno non ne dipinge un quadro idilliaco. Si accredita l’ipotesi del suicidio dei giovani genitori e così si chiude un cerchio di giustificati motivi “personali” per cui la colpa è solo la loro e guai se fossero vivi ed intenti a vivere dei loro stenti perchè sarebbero dei mostri ben peggiori. Scusate ma da tempo mi sono accorta che persone e famiglie in difficoltà non hanno porte a cui bussare per chiedere “aiuto” e quindi dico che le colpe non stanno mai da una parte sola, come in un qualsiasi altro rapporto che porti allla separazione, al divorzio di una coppia: qui c’è una famiglia che divorzia dallo Stato! Come al solito nessuno ha visto, nessuno ha capito, nessuno è intervenuto prima che dei bambini si trovassero abbandonati in pizzeria, prima che ci si domandasse “quale sarà ora il loro destino?”.

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La foto della coppia

 Bambini abbandonati al ristorante – Continuano le ricerche della coppia
Sono ricercati in Italia e all’estero la madre e il compagno che domenica sera hanno abbandonato tre bambini in una pizzeria ad Aosta.

Sono in corso ricerche a 360 gradi, in Italia e all’estero, della coppia tedesca che domenica sera ha abbandonato tre bambini (figli di lei) di 8 mesi, 2 e 4 anni in una pizzeria della periferia di Aosta. A condurle è la polizia in collaborazione con l’Interpol. I due – Ina Caterina Remhof, di 26 anni, e il suo compagno Sascha Schmidt, di 24 anni – provengono da Finnentrop, cittadina tra Dortmund e Colonia, nel nord-ovest della Germania. Come emerso dal diario della donna, ritrovato nell’auto e tradotto da un interprete, lei ha difficoltà economiche mentre lui ha un passato con problemi di droga. Secondo la polizia, è probabile che siano arrivati in Italia dal traforo del Gran San Bernardo. I vigili del fuoco e la protezione civile stanno effettuando una ricerca sulla Dora Baltea nei pressi dello sbarramento della centrale idroelettrica di Saint-Marcel. Oltre all’ipotesi del suicidio, che rimane la più accreditata, non si esclude la possibilità della fuga anche se i due non hanno portato con sè i documenti e – secondo quanto si è appreso – non avevano soldi.

L’ARRIVO IN ITALIA. A bordo di una Ford Fiesta sono entrati in Italia il 14 aprile scorso, alle 17,00, dal Traforo del Gran San Bernardo che collega la Valle d’Aosta alla Svizzera, i due tedeschi – Ina Caterina Remhof, di 26 anni, e il suo compagno, Sascha Schmidt, di 24 anni, di Finnentrop (Nord Westfalia) – che domenica hanno abbandonato i tre figli di lei in un ristorante di Aosta. Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire gli ultimi giorni della coppia così come di trovare indizi utili per scoprire dove possano essere andati. Il 16 aprile erano stati notati, insieme con i bambini, nella zona commerciale di Saint-Christophe, nei pressi del supermercato Gs. Altre segnalazioni stanno arrivando in queste ore alla Questura di Aosta e devono ancora essere verificate. Proseguono nel frattempo le ricerche in tutta la regione con l’utilizzo degli elicotteri della protezione civile valdostana e della polizia.

 LINK unionesarda

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One thought on “Bambini abbandonati in pizzeria. Quale è la loro storia inascoltata? Quale sarà ora il loro destino?

  1. Ho letto il commento de Il Giustiziere degli Angeli relativo alla vicenda dei bambini abbandonati ad Aosta. Mi piacerebbe raccogliere fondi da inviare ai bambini solo ed esclusivamente attraverso i Servizi sociali di Aosta, che, da quanto risulta dalla cronaca, sono in stretto contatto con i servizi tedeschi. Ci tengo a precisare che i fondi eventualmente raccolti non possono certo supplire ad altre carenze che, ovviamente, si sono dimostrate ben piu’ gravi con conseguenze anche molto tristi. Forse, pero’, un modesto aiuto economico puo’ costituire un piccolo segno.
    Se mi potete essere di aiuto Vi sarei grata. Giovanna

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