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Abusi su minori: storie di follia disumana ai danni dei nostri bambini

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Il Giustiziere degli Angeli

Tre storie di follia “disumana” ai danni dei nostri bambini. Storie che animano anche gli incubi di noi genitori adulti che ogni giorno leggiamo tutto questo come un bollettino di guerra dove le vittime sono però tanti piccoli Angeli su cui si sono posate le mani di orribili orchi senz’anima. L’ultima storia che leggerete di seguito parla però di una condanna ad una donna, pedofila, per otto anni di reclusione: sempre pochi per il male che ha fatto ai bambini vittime della propria perversione ed altro.

IlGiornale.it – Taranto, abusava di 4 nipoti con il compagno gay.
Taranto – Una brutta storia di perversione e abusi su minori sconvolge la Puglia. Un 39enne avrebbe narcotizzato e abusato sessualmente per oltre 10 anni dei suoi quattro nipoti assieme al suo convivente di 58 anni. Il padre dei bambini è stato arrestato questa mattina; all’altro uomo, indagato, il provvedimento restrittivo è stato notificato in carcere dove sconta una condanna alla pena di due anni e sei mesi di reclusione per abusi sessuali compiuti nei confronti del figlio.


Il racconto dei minori “Mettevano qualcosa nel latte o nel succo di frutta e poi ci costringevano a bere. Dopo qualche minuto non capivamo più niente”. E’ una delle dichiarazioni rilasciate dai minorenni nel corso dell’incidente probatorio durante il quale la magistratura tarantina ha ritenuto di aver raccolto prove a carico dei due uomini accusati di aver narcotizzato e violentato per circa dieci anni quattro minorenni.
La moglie si suicidò Dopo aver scoperto le violenze sul figlio, nel 1991, sua moglie si suicidò. I ragazzini – a quanto è dato sapere – venivano presi dal loro papà due per volta dalla casa famiglia in cui vivevano. I primi erano i più grandi: venivano accompagnati a casa e violentati, poi toccava ai due gemelli.

Adnkronos.com – Abusa delle tre figliastre per anni. E dà fuoco a quella che si oppone per cercare di ucciderla.
Per F.S. sono scattate le manette dopo gli accertamenti medici compiuti sulle giovani vittime che all’epoca dei fatti avevano 8, 9 e 10 anni. L’accanimento maggiore su una delle ragazze, disabile, che aveva cercato di difendersi.
Palermo, 9 apr. – (Adnkronos) – Per oltre dieci anni avrebbe abusato delle tre figlie minorenni della compagna, tentando anche di uccidere una di loro che si era opposta agli abusi. Adesso per l’uomo, F.S. di 32 anni, sono scattate le manette per lesioni personali, violenza sessuale continuata ed aggravata nei confronti di minori, maltrattamenti gravissimi e tentato omicidio. A scoprire la turpe storia di violenze e degrado sono stati i poliziotti del Commissariato di Piazza Armerina, in provincia di Enna, dopo gli accertamenti medici compiuti sulle giovani vittime hanno confermato gli abusi.
Secondo gli investigatori le piccole, che all’epoca dei fatti avevano 8, 9 e 10 anni, sarebbero state picchiate e violentate in piu’ occasioni. Nel novembre del 2006, inoltre, l’uomo avrebbe tentato di uccidere una delle bambine, disabile, che si era opposta alla violenza. Davanti alla resistenza della sua piccola vittima, infatti, l’orco non avrebbe esitato a cospargerla di benzina e a darle fuoco. Per l’uomo si sono adesso spalancate le porte del carcere.

LaSicilia.it – Abusa di figlio ed amichetti e li filma.
PALERMO – Il Tribunale di Palermo ha condannato ad otto anni di reclusione una romena imputata di violenza sessuale su minori, atti sessuali con minori, sfruttamento della prostituzione ed estorsione. Ad otto mesi di reclusione è stato invece condannato il coimputato della donna, un sovrintendente di polizia originariamente imputato di concorso in sfruttamento della prostituzione, reato modificato dal collegio in quello di omessa denuncia.
Secondo l’accusa, sostenuta in aula dal pm Carlo Lenzi, la donna avrebbe abusato sessualmente del figlio di 10 anni e di due bambini, coetanei, figli di una connazionale che la romena ospitava a casa. L’imputata avrebbe anche ripreso le immagini della violenza col cellulare.
A denunciarla è stata la madre delle altre due vittime che ha raccontato alla polizia che la donna contattava le connazionali in arrivo a Palermo andandole ad aspettare alla fermata dell’autobus, poi proponeva loro di ospitarle e infine le costringeva a prostituirsi.
L’imputata è stata condannata per tutti i capi di imputazione, tranne che per l’estorsione, sospesa dalla potestà genitoriale, interdetta dai pubblici uffici.
La connazionale che aveva denunciato gli abusi, avvenuti circa quattro anni fa, ha anche raccontato alla polizia di essersi rivolta inizialmente al sovrintendente di polizia finito sotto processo, sostenendo, però, che l’uomo si sarebbe disinteressato della vicenda e non avrebbe indagato: accuse costate al poliziotto l’imputazione di sfruttamento della prostituzione in concorso con la romena poi derubricata in omessa denuncia.
La donna è stata condannata a risarcire i minori costituiti parte civile attraverso un curatore speciale. L’ammontare del risarcimento, però, sarà determinato dal giudice civile.

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4 thoughts on “Abusi su minori: storie di follia disumana ai danni dei nostri bambini

  1. sembrano sempre storie di degrado familiare ma attenzione il pericolo è presente ovunque. Io oggi mamma con due bambine ho molte paure. Proveniente da una famiglia normale sono stata oggetto dai 6/7 anni fino a circa 8/9 di abusi da parte di una persona vicina alla mia famiglia. Tutto è rimasto segreto, d’altra parte non c’erano segnali di cui preoccuparsi ero la più brava della classe …Il mio segreto l’ho portato fino all’età dell’università quando il palcoscenico è cascato non riuscivo più a nascondere le mie paure. Mi sono laureata con il massimo dei voti , lo studio era il mio rifugio ma dentro sono rimasta bambina una parte di me non è crescita ed oggi che sto crescendo due bimbe mi chiedo come posso fare per essere un buon vigile, per non commettere gli errori che hanno fatto i miei genitori..

    • @Antonella – Ogni bambino già quando nasce è una persona con un suo carattere, sentire e reagire. Ma una madre attenta conosce ogni battito di ciglia dei propri figli, ogni respiro lo sà interpretare. Sono certa che tu sei questo tipo di madre e che saprai essere per loro il riferimento principale. Parlare con i figli costantemente, rassicurali sulla propria presenza, sull’aiuto incondizionato del genitore…. sembra banale ma è l’unico insegnamento che non frapporrà tra voi segreti. Il pericolo è ovunque, certo, ma non possiamo fare dei nostri figli dei carcerati: insegnamo loro a riconoscere il pericolo ed a indicarcelo, senza paura. Ti abbraccio ed abbraccio loro.

  2. una madre ha il dovere di vigilare sui suoi bimbi,controllare il loro umore, atteggiamenti strani,insolite paure e deve parlare sempre con loro,conquistarne la fiducia,facendo loro capire che lei è sempre con loro e per loro,

    qualunque cosa sia accaduta, qualunque cosa abbiano fatto o subito.

  3. la cosa principale è il dialogo parlare con i nostri bambini far capire che gli orchi non sono buoni come sherk ma esistono e sono persone cattive, far capire ai nostri figli che possono dirci tutto quello che provano o che sentono e che noi saremo sempre dalla loro parte non possiamo proteggerli da tutto ma possiamo crescerli in modo che imparino a capire come proteggersi

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