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Pedofilia – Abusi – Violenza –

Abusi su bambine: una cronaca che lascia senza parole ma urla tutto il dolore possibile.

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Il Giustiziere degli Angeli

ABUSI SU BAMBINE:
ARRESTI A LECCO, VERONA E PALERMO

MILANO – La polizia di Lecco ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo di oltre 70 anni ritenuto responsabile di violenza sessuale pluriaggravata su cinque bambine di età inferiore ai 14 anni al momento dei fatti. E’ quanto si legge in un comunicato. L’indagine era stata avviata a seguito della segnalazione di un’insegnante di una delle bambine, che ne aveva raccolto le confidenze. Successivi accertamenti hanno consentito alla polizia – secondo quanto si legge – di raccogliere gravi e concordanti elementi di responsabilità a carico dell’indagato.

ABUSI SU 5 SORELLINE, ARRESTATI TRE ZII – Tre fratelli sono stati arrestati a Palermo con l’accusa di violenza sessuale aggravata nei confronti di cinque nipotine, tutte in età scolare. Ai tre fratelli di 26, 22 e 19 i poliziotti della sezione di Pg presso la Procura per i minorenni hanno notificato due ordinanze di custodia cautelare, una delle quali del Tribunale per i minorenni in quanto il più piccolo all’epoca dei fatti contestati non era maggiorenne. L’arresto è stato chiesto dai pm Claudia Caramanna e Caterina Bortolozzi. Per il ragazzo di 26 anni la Procura ha ipotizzato anche i reati di corruzione di minorenne e di detenzione di materiale pornografico, poiché è accusato di avere scattato foto e filmato con il proprio telefono cellulare due delle quattro nipotine quando queste erano nude. Le violenze sarebbero cominciate due anni fa quando la famiglia delle quattro sorelline, seguite dai servizi sociali dal 2001 per via delle condizioni disagiate in cui vivevano, si trasferì nell’abitazione dei nonni paterni, dove vivevano anche gli zii. Gli inquirenti hanno ricostruita gli abusi ascoltando le testimonianze delle bambine, trasferite in struttura su richiesta dei servizi sociali.

In comunità le cinque sorelline sono giunte in gravi condizioni di trascuratezza e di denutrizione. Gli operatori avrebbero notato che le bimbe più piccole inscenavano giochi a sfondo sessuale; in seguito avrebbero raccontato le “attenzioni” che sarebbero state rivolte loro e alle sorelle maggiori da parte degli zii, confessando di essere state costrette da uno zio a visionare film pornografici. Sono così scattate le indagini da parte della polizia che ha informato la Procura ordinaria e quella per i minorenni. Per i consulenti tecnici i racconti delle sorelline sono attendibili. Le indagini sono risultate particolarmente complesse anche per il comportamento dei genitori che secondo gli investigatori hanno cercato ripetutamente di dissuadere le figlie dal raccontare la verità.

ABUSA PER MESI DI NIPOTE 10 ANNI,ARRESTATO – Ha violentato per mesi la nipote di 10 anni, poi lui stesso è andato dai carabinieri spiegando di essere “sessualmente malato”. Dopo un mese di indagini per verificare l’attendibilità delle sue dichiarazioni, i carabinieri di Villafranca (Verona) hanno arrestato G. M., 40 anni, di Povegliano. Le indagini sono partite all’inizio di febbraio, quando G.M. era andato spontaneamente nella stazione dei carabinieri di Villafranca, dicendo di essere “sessualmente malato” e di sentirsi attratto dalla nipotina. Il pomeriggio dello stesso giorno si era presentata dai carabinieri anche la madre della bambina, per sporgere denuncia contro il cognato per aver abusato della figlia. Ai militari la donna ha raccontato che tutto era cominciato diversi mesi prima, quando si era accorta di un mutamento di carattere e di abitudini della piccola, malessere molto più palpabile quando la bambina tornava dalla casa degli zii.

Solo dopo diverse insistenze da parte della madre, la bambina si è decisa a parlare, raccontando dei terribili momenti vissuti tutte le volte che andava dai parenti: quando rimaneva da sola a casa con lo zio, lui la costringeva con diverse scuse a seguirlo in camera, dove poi, chiusa la porta a chiave, la palpeggiava e le imponeva di avere rapporti sessuali. Come se non bastasse, non c’era volta che lo zio non la lasciasse tornare a casa senza minacciarla di non raccontare nulla, altrimenti sarebbe andato a casa da lei e l’avrebbe sgozzata nel sonno. La piccola ha taciuto a lungo, finché alla madre è stato impossibile non capire che c’era qualcosa che non andava. L’arresto è scattato al termine dell’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Verona, durante la quale è stato possibile ricostruire la terribile vicenda grazie anche alla piccola vittima e con l’aiuto degli assistenti sociali.

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