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Rignano Flaminio: minacce di morte ai bambini per indurli al silenzio! Ma il silenzio degli innocenti ha gridato l’orrore e si apre il processo.

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Il Giustiziere degli Angeli

Si và a processo! E’ giunto il rinvio a giudizio per quattro degli indagati di Rignano Flaminio. Marisa Pucci, Silvana Magalotti, Patrizia Del Meglio ed il marito di quest’ultima Gianfranco Scancarello si troveranno in un aula del Tribunale di Tivoli per rispondere delle accuse del PM Marco Mansi: sottrazione di persona incapace, sequestro di persona, violenza sessuale aggravata, atti osceni, maltrattamenti verso bimbi, violenza sessuale di gruppo, corruzione di minore, turpiloquio o atti contrari alla pubblica decenza.

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In questa orribile vicenda, che sembra scaturita dalla contorta fantasia di uno scrittore di romanzi ma che invece è storia vera, spesso si è notato sui giornali uno schieramento apertamente innocentista. Và bene sentirci democratici e quindi liberi di esprimere una propria opinione ma, nel caso nella propria si sia scelto di essere giornalisti, si deve fare cronaca riportando solo i fatti di cui si è a conoscenza. A volte neanche i blogger si esprimono giudicando ma facendo solo i copia-incolla di quanto esce dai giornali on-line! Non sarei quindi neanche d’accordo, sia chiaro, se sui giornali si facessero solo pezzi colpevolisti perché la giusta informazione è quella che prende le distanze da ogni proprio personale giudizio.
Detto questo, a parte riportare qui sotto uno dei tanti articoli usciti oggi sul web, mi lancio in domande a cui dover dare delle risposte riportando le voci dei bambini e che i giornalisti dimenticano di citare nei loro “nuovi” pezzi.

Le parole dei bambini
-“Quando andavo all’asilo mi menavano, mi dicevano cose brutte oppure mi portavano dentro una casa che era di una maestra. Noi passavamo sotto la palestra poi c’erano delle scalette – salivamo le scalette, uscivamo da una porta nera, attraversavamo la strada e arrivavamo a casa della maestra io e i miei amici”.
-IL «CASTELLO CATTIVISSIMO» – Drammatico il racconto della bimba, che ha parlato «del castello cattivissimo» e ha mimato i giochi attraverso i quali si sarebbero materializzati gli abusi. Secondo chi ha assistito all’audizione, la piccola ha indicato una terza persona, di nome Maurizio, che partecipava ai giochi. Ovvero, il gioco della Tigre (guinzaglio messo al suo collo e giro intorno a un tavolo), il gioco della piscina (bambini, alcune maestre e Maurizio in una vasca) e il gioco del pelouche sulle proprie parti intime.
-…ad un certo punto ha iniziato a disegnare croci capovolte, visi con occhi spalancati, organi sessuali. Una cosa inspiegabile per una bambina di quell’età».
-Racconta che durante i “giochi” Giovanni metteva “il pippo” nel sederino di C. e gli tappava la bocca con del nastro adesivo e metteva la musica ad alto volume, perché C. strillava tanto per il dolore.Chiede alla madre se quando era piccola il padre le avesse dato del latte dal “pippo”, poiché sia Giovanni che Maurizio le “davano il latte dal pippo” e la picchiavano perché non le piaceva e lo sputava.
-Racconta il minore di essere stato più volte picchiato e legato perché non voleva fare certe cose. Così descriveva la casa: una cucina bordeaux con rifiniture dorate, pareti rosse in qualche stanza ed una stanza per i “giochi”, delle scale che portano a un piano superiore

Sono stati sottoposti ad incidente probatorio 21 bambini. Molto è stato detto sulla prima audizione della Fraschetti denigrandone il lavoro svolto poiché privo soprattutto delle videoregistrazioni (e perché pagato molti euro hanno aggiunto alcuni giornalisti informati “bene”). Di seguito questi bambini sono stati prima periziati in una struttura romana dalle psicologhe che dovevano stabilirne l’idoneità all’incidente probatorio, poi sono stati ascoltati presso una stanza del tribunale di Tivoli adibita per l’occasione come una stanza giochi (quindi è stata la terza audizione di fatto). In questa sede le domande sono state rivolte loro sia dalla psicologa (l’unica presente nella stanza col bambino) che dal PM, che dagli avvocati degli indagati ed il tutto è stato videoregistrato. Durante questi colloqui quindi i bambini hanno di fatto reso testimonianza! Hanno ripetuto quanto gli è accaduto, ripercorrendo l’orrore. Aggiungendo particolari, descrivendo case e luoghi, nominando le persone ed i fatti.
Le domande
Come è possibile che così tanti bambini raccontino delle cose così oscene anche per un adulto e ne sappiano così tanto? Poiché sono state periziate anche le famiglie, se ci fossero stati abusi intra-familiari il Tribunale non avrebbe allontanato i minori dalle proprie case? Come mai conoscono case e luoghi a loro sconosciuti? Come mai sui giornali si è dato tanto risalto alla bambina che ha dichiarato “queste cose le so perché me le ha raccontate la mamma” quando questo dovrebbe confermare che i bambini non mentono? Come mai su 114 peluche solo su 6 sono state trovate tracce di DNA riconducibili ai proprietari? Come mai (letto su un intervista rilasciata ad un giornale) gli indagati hanno dichiarato di sapere dell’indagine a luglio quando poi il blitz è avvenuto ad ottobre? (nota: le telecamere e le cimici nella Olga Rovere hanno iniziato il loro lavoro a Settembre e quindi erano a quel punto inutili visto che sapevano di poter essere visti e ascoltati!!!).

Sarà ma tutti questi dubbi dovranno pur avere una risposta! Trovo impossibile che questa storia sia solo il frutto di una “psicosi collettiva” (così come amano definirla gli avvocati degli indagati), trovo che sia impossibile che tutti questi bambini diventino attori così bravi dal mentire per tre volte di seguito, trovo impossibile che conoscano dei luoghi mai visti a meno che non siano dei grandi veggenti venuti da Marte, trovo impossibile una concentrazione tale di famiglie pazzotiche che decidono di sottoporre i propri figli a tutto questo. Non sono una giornalista e quindi la mia libera opinione è che in quell’asilo è accaduto qualcosa di orribile e che vanno individuati i responsabili.

RIGNANO FLAMINIO Quotidiano.net
Quattro indagati verso il processo – “Bimbi abusati e minacciati di morte”
La procura di Tivoli ha chiuso l’inchiesta sui presunti abusi all’asilo Olga Rovere. Tre maestre e un autore tv verso il rinvio a giudizio. I difensori: “Accuse già smentite e ritenute infondate dalla Cassazione”

Roma, 13 gennaio 2009 – Sottrazione di persona incapace, sequestro di persona, violenza sessuale aggravata, atti osceni, maltrattamenti verso bimbi, violenza sessuale di gruppo, corruzione di minore, turpiloquio o atti contrari alla pubblica decenza.

Sono questi i reati per cui la Procura di Tivoli ha chiuso l’inchiesta nei confronti di tre ex insegnanti della scuola materna ‘Olga Rovere’ di Rignano Flaminio per una serie di presunti abusi avvenuti a danno di un gruppo di bambini nell’anno 2005-2006. Il pm Marco Mansi ha compreso nell’atto d’accusa le maestre Marisa Pucci, Silvana Magalotti, Patrizia Del Meglio e per il marito di quest’ultima, l’autore tv Gianfranco Scancarello. La Procura si prepara a chiedere l’archiviazione per un’altra insegnante, Assunta Pisani, per la bidella Cristina Lunerti e per l’immigrato cingalese Kelum Weramuni Da Silva.

Li hanno presi e “privandoli della libertà personale” portati “in abitazioni private, nel bagno o in un’aula o in un punto riparato sottostante la scuola frequentata dai minori, ovvero in altri luoghi non identificati”. Si sono serviti dell’utilitaria di Marisa Pucci ma anche di un “pulmino-furgone sottraendoli e ritenendoli contro la volontà espressa o tacita dei rispettivi genitori”.

E’ una discesa verso l’orrore quella descritta nel breve capo d’imputazione per il caso degli abusi a Rignano Flaminio. In cui gli inquirenti non risparmiano nulla. Sono quattro i passaggi delle violenze che sarebbero state subìte. Gli indagati, oltre alla Pucci, sono le insegnanti Patrizia Del Meglio, Silvana Magalotti e l’autore tv Gianfranco Scancarello.

Secondo l’accusa i bambini sono stati indotti “anche con l’suo della violenza o minacce di danni fisici o di morte anche ai rispettivi genitori – a praticare reciprocamente su loro stessi atti di esplicita natura sessuale anche con l’uso di strumenti e con l’inserimento di questi nei genitali femminili delle bambine e con uso lesivo dei suddetti strumenti in danno dei minori di sesso maschile”.

Il “gioco della puntura” o “il gioco del pisello”. Queste erano alcune delle pratiche che sarebbero state subìte dai bimbi di Rignano Flaminio, secondo quanto descritto nell’atto di chiusura indagini, sulla base delle dichiarazioni rese in incidente probatorio dai piccoli, nel corso della lunga fase istruttoria. I bambini, secondo quanto spiegato, sono stati sottoposti a “penetrazioni” od hanno “dovuto toccare i genitali e altre zone erogene degli adulti, commettendo detti atti di violenza sessuale in gruppo o comunque essendo tutti o alcuni riuniti nel medesimo posto”.

 

 

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7 thoughts on “Rignano Flaminio: minacce di morte ai bambini per indurli al silenzio! Ma il silenzio degli innocenti ha gridato l’orrore e si apre il processo.

  1. Salve mammadolce, ho accolto volentieri il suo invito a dire la mia anche su altre questioni…purtroppo questa brutta storia non l’ho seguita quasi per niente (poichè già scosso dalla storia di Ema) però posso dire la mia su dei dubbi che ho.
    Premetto che veramente non saprei “schierarmi” su questa vicenda poichè ne so poco…però visto il mio passato con bambini di quell’età (insegnai tre anni alla materna prima di cambiare lavoro) posso dire i miei due dubbi (così se lei o qualcun’altro sa cose che non conosco posso chiarirmi di più):
    come mai dei bambini (o un bambino) ricorda ad esempio “una cucina bordeaux con rifiniture dorate”…vi spiego meglio…un bambino ricorda di sicuro una stanza rossa (non bordeaux) o blu o verde che sia, ma non può arrivare a ricordare particolari quali una rifinitura in oro…certo bisogna vedere poi cosa di preciso ha detto il bambino (magari avrà detto un stanza rossa con righe gialle…molto più credibile) o ad esempio i particolari del percorso (un bambino ha memoria riguardo i precorsi ma non sa descriverli a quell’età o mettere in ordine gli “ostacoli” che si incontrano lungo il percorso)…quindi se avete già una delucidazione in merito visto che ne sapete sicuramente più di me su questo caso mi farebbe piacere saperne!!!
    il secondo dubbio riguarda un pò il paragrafo finale e la frase “i bambini non mentono”…di questo ricordo che quando si dichiara l’attendibilità di una persona (di qualsiasi età) se ne dichiara automaticamente anche la capacità di mentire (cosa che specificano bene i periti in caso contrario)…alla “psicosi collettiva” non credo nemmeno io, ma dico una sola cosa “ricordiamoci che parliamo di bambini infanti (gli stessi che in una prima deposizione parlarono di uomini incappucciati e ambulanze volanti) che tra loro (sembrerà strano) riescono ad essere coesi e facilmente (molto facilmente) coercizzati verso uno scopo e che i genitori lo sono altrettanto loro malgrado”…con questo non voglio scagionare nessuno nè tantomeno parlare di complotti ma ancora dopo tanto tempo non esistono “prove tangibili” cioè qualcosa che non sia opinabile, qualcosa che se un fatto è accaduto (e più volte anche) deve necessariamente esserci, altrimenti non sono i bambini veggenti di marte ma sono i pedofili in questione dei “serial killer di angeli perfetti” poichè tutto ciò (o almeno quel poco ke so io) ke gli è mosso contro non ha sostegno nè fondamenta solide…
    concludo dicendo che io spero sempre nell’assoluzione per un solo fatto: PER TIRARE UN SOSPIRO DI SOLLIEVO E RINGRAZIARE DIO CHE I BAMBINI NON HANNO SUBITO NESSUNA VIOLENZA…ke è poi quello ke in fondo vorremmo tutti no?

  2. Ah una cosa che mi ero dimenticato: è vero che una perizia su un bambino può dichiararne la capacità testimoniale (e quindi il saper distinguere verità-bugia) ma è anche vero che esistono perizie sugli adulti che ne provano la tendenza o meno verso determinati aspetti propri del pedofilo.

    Un consiglio a tutti: ricordate SEMPRE, per qualsiasi reato (anche uno eticamente orrido) che una persona dichiarata attendibile diventa allo stesso tempo indizio (e non prova) di colpevolezza così come di innocenza!!! La perizia ha lo scopo di capire se una persona sia o meno “sana di mente” (per non usare termini tecnici che non sono nemmeno propri del mio vocabolario)

    Aò cmq sono aperto, xchi ancora non mi conoscesse, a qualsiasi tipo di dibattito e quindi anche pronto a cambiare idea!

    Un saluto a tutti

    Cordialmente, Sportbilly

  3. Sono sempre io, ho riletto i miei post ed ho notato un’errore stupido, volevo dire “pereftti serial killer di angeli” e non viceversa, so che non è importante ma talvolta le parole fanno male solo a leggerle! Scusate x l’errore!

  4. @sportbilly – Sono veramente contenta che abbia accettato l’invito al dialogo seppure le tematiche trattate hanno un impatto emotivo invasivo e doloroso. Capisco le eccezzioni da lei proposte e capisco anche il motivo per cui non ha seguito il caso di Rignano. Anche noi che scriviamo non possiamo sapere tutto in quanto le informazioni ci vengono date dai giornali. Si può quindi presupporre solo che il bambino abbia descritto una cucina “rossa e gialla” poi meglio identificata dagli inquirenti come “bordeaux e oro”. Ma ci fù anche un altro particolare: davanti alla cucina c’era un letto, disse un bambino ed in effetti fu riscontrato proprio nelle parole stesse della padrona di casa. Potrei ricordare male ma cercherò conferma sui vecchi articoli. Per quanto si disse sulle ambulanze volanti e gli uomini incappucciati si possono fare anche qui diverse supposizioni anche riguardo al fatto che, si legge su diversi articoli, furono inoculate sostanze (calmanti) ai piccoli che potrebbero aver avuto visione distorta della realtà; i costumi teatrali rinvenuti a casa di indagati potrebbero riferirsi ai cappucci. Ovvio e chiaro che al tempo saranno anche a noi più chiare determinate tematiche su questa vicenda. Al momento l’idea nostra non può ancora contenere una certezza ma ricordiamoci che più di una perizia ha stabilito la vericidità dei racconti “non indotti” e che è stato stabilito sui bambini esserci un trauma da “abuso sessuale”. A presto.

  5. Ecco questa ad esempio non la sapevo (la perizia medica intendo) che a questo punto credo si parli di trauma da abuso a livello psicologico, spero che non sia stato riscontrato nulla a livello medico (a parte i famosi segni di sfregamento ke in bambini di quell’età sono facilmente riscontrabili) semplicemente per quella vecchia a mia morta speranza che non sia accaduto nulla del genere!
    Per quanto mi riguarda però credo che chiuderò qui perchè certe cose fanno male solo a pensare che possano essere accadute…
    Cmq su una cosa siamo d’accordo, che i giornali non sanno tutto anche perchè non viene detto tutto (come il noto caso di Cogne del quale i giornali hanno saputo solo una parte di quello ke poi ha rappresentato l’accusa e le prove di tale accuse)…speriamo che almeno ora che hanno le loro testimonianze complete lascino in pace i piccoli ed evitino ulteriori stress psicologici, se c’è una piccola speranza che dimentichino l’accaduto (e passino il relativo trauma) bisogna tenerla viva!

  6. Ma dove lo ha letto che i quattro sono stati rinviati a giudizio? E’ sbagliato, finora c’è stata solo la richiesta, mica è già passata.
    E’ normale avere opinioni diverse su certe storie, ma qui lei neanche ha capito che cosa sta succedendo. E perfino si mette a fare una predica ai giornalisti, senza accorgersi intanto delle sciocchezze che scrive.
    Si informi meglio, se vuole scrivere un blog su temi tanto delicati, sta aggiungendo danno al danno.

  7. Benvenuta MammaIgnorante! I danni veri su questa vicenda li fanno i “veri giornalisti” e non noi poveri ignari blogger. Se i lor signori hanno lasciato intendere che si profila un rinvio a giudizio forse i loro “informatori” sono inesatti e sarebbe curioso sapere perchè gli rifilano queste inesattezze. Se lei ne sà di più ce lo dica e se in questo blog trova delle sciocchezze semplicemente non lo legga. Tutti aspettiamo di avere le giuste informazioni direttamente dal Tribunale, anche noi semplici lettori.

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