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Pedofilia – Abusi – Violenza –

Pedofilia: il padre è in carcere per aver abusato dei propri figli ma vengono tolti alla madre!

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Il Giustiziere degli Angeli

29/10/2008 LaStampa.it

TRIBUNALE DEI MINORI LA PROTESTA DI UNA DONNA CONTRO IL PROVVEDIMENTO
Il padre abusa dei bambini – Il giudice li toglie alla madre

Torino – Gli uomini della sua vita le hanno violentato i figli, la Giustizia le ha portato via i bambini per una denuncia finita in nulla. Nemmeno l’archiviazione di quelle accuse decisa dal giudice è bastata a ristabilire quel barlume di normalità nella vita di Angela. Il nome è di fantasia, ma il resto è cruda realtà. Lei ha 39 anni, abita in una cittadina nella cintura di Torino. Non riesce più a lavorare da quando il Tribunale dei minori le ha tolto Carlotta e Corrado. Hanno 13 e 4 anni.

Troppo piccoli per capire. Ma abbastanza grandi per subire. Le attenzioni dei padri, tanto per incominciare. Qualche anno fa è toccato a Carlotta. Il marito di Angela ha abusato di lei. «L’ho denunciato, è stato condannato a 10 anni in primo grado e a 4 anni e 6 mesi in appello» racconta la donna. Ad agosto, è toccato al piccolo Corrado. Si è confidato con la nonna, che lo ha in affidamento. «Mi raccomando, non dirlo alla mamma. Magari, lei ne parla con papà e lui mi picchia se viene a sapere che ho detto qualcosa a qualcuno» diceva il bambino.

Angela non ce la fa più. E’ disperata. «Ho perso 10 chili» racconta. Ha incominciato lo sciopero della fame. «Non mangerò più finché i giudici non verranno a spiegarmi perché non posso riavere i miei figli. Le accuse contro di me sono cadute, la vicenda giudiziaria è stata archiviata il 10 luglio» aggiunge. Poi, c’è stata quella denuncia per gli abusi subiti dal figlio. «Il paradosso è che il padre può vedere Corrado nonostante quello che ha fatto. E i giudici non consentono a me di riavere i figli a casa. Una follia» dice ancora Angela.

Non si dà pace, «da oggi (ieri, ndr) resterò in questa piazzetta finché non risolverò la questione. Sono disposta anche a smettere di bere, lo farò se potrà servire a qualcosa» annuncia. Con lei c’è mamma Giovanna, la nonna dei bambini. «Non posso lasciare sola mia figlia» dice. Angela non riesce più a lavorare. «Ho lasciato l’impiego da coordinatrice in un’azienda di telefonia, avevo la testa altrove, non posso vivere senza i miei figli» spiega.

Tante cose non riesce a capire Angela. Fra queste anche il comportamento di «un giudice non togato del tribunale di minori. Pensi che ha convocato mio marito, quello in carcere per aver violentato nostra figlia. E lo sa perché? Voleva elementi per una valutazione sulla mia personalità. Ma siamo impazziti?». E’ deperita, «ho perso dieci chili, non dormo da mesi» racconta. Continua a chiedersi: «Che cosa ho fatto di male ai miei figli?». E’ disposta a tutto: «Vado a Roma, dal presidente della Repubblica. Gli assistenti sociali mi hanno preso in giro per sei mesi. Non è possibile». E ancora: «Fino a qualche tempo fa, andavo a trovare Corrado e Carlotta tutti i giorni, appena mi era possibile. Non riesco più. Soffro a vederli così. Corrado mi chiede sempre: “Mamma, quando ci porti a casa?”».

Claudio Laugeri

 

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