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Amstetten: Joseph Fritzl è sano di mente! Ovviamente!

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Il Giustiziere degli Angeli

Austria, “Fritzl non è un pazzo” – Perizia: “Capace di intendere e volere”

Il mostro di Amstetten, l’austriaco Josef Fritzl, è perfettamente capace di intendere e volere. E’ questo l’esito della perizia psichiatrica effettuata sul 73enne austriaco che per 24 anni ha sequestrato in cantina la figlia Elisabeth, abusandone sistematicamente e mettendola incinta sette volte. Stando agli esperti, anche se affetto da gravi disturbi di personalità, Fritzl era pienamente consapevole di tutto ciò che faceva.

Il responso della perizia, che ha lasciato tutti di stucco, è stato inviato al tribunale regionale di St. Poelten, competente per il caso. Presentando il quadro psicologico dell’indagato, contenuto in un testo di 130 pagine, i medici hanno stabilito che il 73enne era nel pieno delle sue facoltà mentali per tutta la durata dei suoi reati.

Si tratta di un tassello importante del processo, perché consente di formulare l’accusa contro Fritzl. Se fosse stato giudicato non in possesso delle sue facoltà, infatti, il mostro di Amstetten avrebbe potuto evitare di finire alla sbarra e il tribunale avrebbe potuto chiedere solo il suo internamento in un istituto psichiatrico per autori di delitti.

Stando a quanto ha riferito il portavoce della procura, Gerhard Sedlacek, tuttavia è probabile che, in caso di condanna, il tribunale chieda ugualmente che Fritzl venga internato. L’accusa dovrebbe essere pronta ai primi di novembre. Nel frattempo Fritzl rimarrà ancora in custodia cautelare a St. Poelten.

TGCOM 15.ottobre

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One thought on “Amstetten: Joseph Fritzl è sano di mente! Ovviamente!

  1. Il gestore di un bar faceva lavorare in nero ragazzine minorenni
    poi le costringeva ad avere rapporti minacciando il licenziamento
    Bergamo, arrestato pedofilo
    abusava delle giovani dipendenti

    BERGAMO – Faceva lavorare nel suo bar ragazze dai 13 ai 18 anni pagandole in nero, poi le costringeva ad avere rapporti con lui minacciando di licenziarle: dopo due mesi di indagini è finito in carcere un uomo di 68 anni, gestore di un locale del Bergamasco. Gli uomini del comando provinciale di Bergamo, che lo hanno arrestato, lo hanno definito un “pedofilo seriale”.

    Secondo l’accusa l’uomo, incensurato, titolare di un bar in un paese dell’Isola Bergamasca, avrebbe abusato sessualmente di almeno sette ragazze tra i 13 e 18 anni, che “assumeva” in nero per lavorare al bancone del suo locale.

    L’indagine è partita ad agosto dopo il racconto di una ragazza – ai tempi tredicenne – che ha riferito ai militari di aver subito pesanti avances dall’uomo. Gli inquirenti hanno rintracciato altre sei ex dipendenti del locale che negli ultimi dodici mesi sarebbero state costrette ad avere dei rapporti sessuali completi con il loro datore di lavoro.

    L’uomo, sfruttando il rapporto professionale, conduceva con una scusa le sue vittime nell’appartamento sovrastante il locale e abusava di loro, spesso imponendo alle ragazze il silenzio sotto la minaccia di far perdere loro il lavoro.

    Il barista, che vive da solo, cambiava commesse ogni due o tre mesi: pare che gli episodi ai danni delle ragazze proseguissero da almeno un anno. Le vittime hanno raccontato ai militari le loro esperienze, spesso con dovizia di particolari. Il presunto pedofilo è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale aggravata e continuata. Ora è rinchiuso nel carcere di Bergamo, in attesa di essere interrogato dal gip.

    (17 ottobre 2008)

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