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Pedofilia – Abusi – Violenza –

Pedofilia: condannati dopo 15 anni gli orchi di tre fratellini. FNC

2 commenti

Il Giustiziere degli Angeli

FNC – STN – MRD (uso il linguaggio dei giovani!). Sempre pochi però gli anni di carcere per certe bestie e basta con questo schifo del patteggiamento: ai genitori andava il carcere a vitaaaaaaaaaaaaaaaaa.

Condannati dopo gli abusi su tre fratellini
Quindici anni. Tanto c’è voluto per mettere la parola fine su un caso di pedofilia che all’inizio degli anni Novanta aveva sconvolto il comprensorio ceramico. Oltre dieci anni per cercare di ridare alle vittime di quegli orrori un pizzico di serenità che potrà consentire loro di ricominciare da capo. In carcere sono finiti due uomini accusati di «reati sessuali in danno di minori». Venerdì mattina, la Mobile, insieme ai carabinieri di Castelnovo Monti, ha così eseguito l’ordine di carcerazione a carico dei due «orchi». Inutile il tentativo di fuga di uno dei due pedofili.
In carcere sono finiti Enrico Valestri, 73 anni e William Vivi 41 anni.
Per entrambi la procura generale della Corte d’Appello di Bologna ha emesso un provvedimento di carcerazione scrivendo la parola fine a una storia dolorosa. La Corte di Cassazione ha quindi comminato ai due «orchi» rispettivamente sette e dieci anni di reclusione.
LE INDAGINI. I fatti risalgono all’inizio degli anni Novanta quando tre ragazzini – due maschietti e una bambina, tutti al di sotto dei 14 anni – erano stati «venduti» dai rispettivi genitori a un gruppo di pedofili, tre dei quali avevano un rapporto di amicizia con il padre dei bimbi. A Casalgrande, nella casa di William Vivi – che allora viveva insieme all’anziana madre – i ragazzini avevano subito violenze sessuali per almeno tre anni, dal 1993 al 1996. L’accordo per poter abusare di quei ragazzini era molto semplice: i genitori, per spingere i loro figli a prostituirsi, ricevevano in cambio denaro. Necessario per continuare a dare sfogo alle loro abitudini, in particolare per avere le risorse da «investire» nell’alcol.
LA DENUNCIA. A scoprire quello che stavano vivendo quei tre fratellini erano stati prima i genitori affidatari – perché nel frattempo i ragazzini erano stati «tolti» ai rispettivi genitori a causa dei continui maltrattamenti – poi gli assistenti sociali del Comune di Casalgrande che avevano intuito che c’era qualcosa di strano negli atteggiamenti di quei tre bambini.
LA RINASCITA. Da quegli orrori vissuti nel silenzio e nel dolore, sono passati quindici anni e ora i tre ragazzi che avevano vissuto quell’inferno, dopo aver passato diversi anni in un istituto protetto, hanno ripreso in mano la loro vita. C’è chi ha proseguito gli studi, chi ha iniziato a lavorare, ma tutti, soprattutto dopo la certezza che i loro aguzzini sono finiti in carcere, stanno cercando di ricominciare.
LA SVOLTA. A coordinare le indagini è stato il sostituto procuratore Giampiero Nascimbeni che fin dall’inizio di questa vicenda aveva descritto la realtà in cui vivevano i tre ragazzini come «ai margini della civiltà».
Durante le indagini nei guai erano finiti anche i genitori dei tre ragazzini che avevano però patteggiato la loro pena: 5 anni al padre e 2 alla madre.
Nelle maglie degli investigatori era finita anche una terza persona, condannata in primo grado ad otto anni di reclusione, ma per i giudici è stato impossibile giudicarla perché morta in un incidente stradale».
(28 settembre 2008)

La Gazzetta di Reggio

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2 thoughts on “Pedofilia: condannati dopo 15 anni gli orchi di tre fratellini. FNC

  1. …della serie…meglio tardi che mai!!!
    Sicilia/ Messina, 60enne in carcere per atti sessuali con minore
    Per il fatto, avvenuto nel 2000, passerà oltre tre anni recluso
    postato 53 min fa da APCOM
    Roma, 29 set. (Apcom) – E’ di atti sessuali con un minore di 14 anni l’accusa che ha portato in carcere I.G., un 60enne di Messina, arrestato dai carabinieri. Il reato è stato commesso il 25 agosto del 2000 e il 60enne è stato riconosciuto colpevole dal tribunale di Messina. L’uomo dovrà scontare nel carcere del capoluogo siciliano ‘Gazzi’ una pena di tre anni, cinque mesi e 21 giorni di reclusione.

    I militari della stessa compagnia hanno fermato un altro messinese per non aver osservato i provvedimenti dell’autorità giudiziaria.

  2. @Spunz – Caro Spunz, sono triste comunque davanti a queste notizie. Non dovrebbero accadere mai certi atrocità ai danni dei bambini, punto. 3 anni, 5 mesi, 21 giorni… numeri da giocare al lotto? di fronte al dolore di un bambino non mi allevia neanche lo scuoiamento del porco che ha osato fargli del male. Scusa la durezza ma il vaso è colmo da un bel pezzo. Un abbraccio.

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