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Pedofilia – Abusi – Violenza –

Processo all’infermiere accusato di violenza sessuale su minori

6 commenti

Il Giustiziere degli Angeli

Abuso su minori, infermiere nei guai – Li avrebbe adescati, sedati e palpeggiati all’interno della propria abitazione. Ad incastrare l’uomo, un quarantenne, il racconto dei due ragazzini

Ferrara, 25 settembre 2008 – AVREBBE adescato due ragazzini (uno poco più che diciottenne e l’altro minorenne all’epoca dei fatti) e, con la scusa di bere qualcosa e recuperare del denaro per comprare le sigarette, li avrebbe invitati nella sua abitazione. Qui, una volta addormentati, avrebbe abbassato loro i pantaloni e avrebbe iniziato a palpeggiarli nelle parti intime. Per questo un 40enne infermiere di origine milanese (assistito dall’avvocato Romano Veronesi) dovrà difendersi dalla pesante accusa di violenza sessuale, minacce e spaccio. L’uomo è comparso ieri davanti al tribunale collegiale di Ferrara assieme ad altri due giovani – conoscenti delle vittime, difesi dall’avvocato Gian Luigi Pieraccini – accusati invece di violazione di domicilio per essere entrati nella casa del 40enne con l’intento di vendicare i due ragazzi. La brutta storia si sarebbe svolta nell’estate del 2006 in uno dei lidi ferraresi. Il primo episodio si sarebbe verificato il 15 luglio e il secondo il 29. Ad incastrare l’infermiere sono stati i racconti delle due vittime, che all’epoca dei fatti non si conoscecano neppure. Racconti pressochè coincidenti e ricchi di dettagli.

I due ragazzi hanno raccontato agli investigatori di essere stati avvicinati dal 40enne vicino alla spiaggia con la scusa di una sigaretta. Poi l’invito a bere qualcosa a casa sua, dove avrebbe preso i soldi per comprare le ‘bionde’ alla macchinetta automatica. Infine il drammatico risveglio – con la sensazione di essere stati sedati o di aver perso i sensi -, i pantaloni slacciati, le mutande abbassate e quell’uomo che li toccava in modo molesto e insistente. Un’esperienza terribile, che i due si sarebbero raccontati una sera in discoteca, dopo essere diventati amici e aver abbattuto l’inevitabile muro di diffidenza che separa due estranei. Nel tempo, sarebbe poi maturato in uno dei due il desiderio di vendetta. Così, una sera, assieme a due amici si è presentato davanti all’abitazione del 40enne per «fare i conti». Solo l’intervento dei carabinieri, chiamati dal presunto violentatore, ha evitato che la situazione degenerasse. Ma è proprio dal racconto della vittima, chiamato dai militari a rendere conto del suo proposito di vendetta, che è scattata l’inchiesta. Il processo è stato aggiornato al 3 dicembre.

 Il Resto del Carlino

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6 thoughts on “Processo all’infermiere accusato di violenza sessuale su minori

  1. sn una delle 2 vittime,mi domando come mai voi giornalisti scriviate sempre quello che non rappresenta la realtà,con questo nn voglio dire che ciò che è stato scritto non sia accaduto ma che i fatti riportati nell’articolo,non sono proprio avvenuti nel modo descritto.
    Cmq ringrazio la direzione del “IL RESTO DEL CARLINO” x l’ interessamento della vicenda.

  2. Ti chiedo scusa comunque anche se io ho riportato solo un articolo del giornale. Non sono una giornalista e cerco solo di dare voce alle vittime di questi orrendi fatti. Qui trovi tutto lo spazio che vuoi ed aggiungere o togliere elementi che sai non essere veri. Puoi anche scrivermi in privato all’indirizzo che vedi in alto se ti và. Non restare in silenzio! Se i giornali ad oggi non hanno riportato altro, puoi farlo tu.
    Non posso fare molto per te, ne sono consapevole, ma sappi che posso ascolarti. Un abbraccio grande grande.

  3. Pingback: Pedofilia nelle scuole: un altro insegnante finisce in carcere. « -Il Giustiziere degli Angeli-

  4. Caro ragazzo hai tutto l’appoggio di noi che leggiamo da questo sito cose orribili e scioccanti, non prendertela se mammadolce qualche volta sbaglia, cerca solo di difendervi e darvi davvero voce…purtroppo come tu stesso dici, i giornali scrivono solo quello ke gli fa gola…siamo (io sono un semplice visitatore) dalla tua parte!!!

  5. Grazie Sportbilly, grazie di aver lasciato parole a questo ragazzo. Ogni parola può essere importante per aiutare le vittime a sentire che ci sono persone pronte a credergli ed a dargli appoggio.
    Ero sicura di poter contare su di te!
    Un abbraccio.

  6. Io sono un amico dell’Infermiere invece e devo fare alcune precisazioni. Questi siti sono utili a mio avviso ma quando riportano fatti veri. Conosco benissimo la persona in questione e sono convinto al 100% della sua innocenza. Premesso che l’interessato è innocente fino al terzo grado di giudizio, cercate invece di capire chi sono questi personaggi presunte “vittime”, tossicodipendenti conosciuti alle forze dell’ordine, che nei social forum parlano di “aspirine” marjiuuana e alcool come se nulla fosse. Il mio amico è stato condannato solo in base ai racconti e senza una cavolo di prova! Basta svegliarsi la mattina e raccontare una favola per rovinare una persona? E’ questa la giustizia italiana??? Che vergogna! Non avete neanche idea di chi sia la persona in oggetto. Una persona che passa la vita vicino a sua madre malata e in ambito sociale, che ha a che fare con centinaia di bambini per lavoro e che mai ha avuto problemi di sorta. ma forse nel luglio 2006 è impazzito vero? e prima e dopo nulla? State talmente caricando di odio la gente verso questo tipo di reati che usarli per distruggere una persona vuol dire aver vinto in partenza…Andateli a conoscere questi “angeli” e vi accorgerete di quanto davvero lo siano…E parlate dei racconti diversi uno dall’altro degli “angeli” in tribunale, informatevi…”angeli” che prima si fanno toccare e poi si fanno riaccompagnare a casa, scambiano i numeri di telefono, tornano dall'”orco” e, guarda caso, mai vanno dai carabinieri. E’ davvero squallido come si utilizzino questi fatti solo a scopo strumentale. Persone distrutte sull’orda mediatica, senza una prova. Vergogna!

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