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Pedofilia – Abusi – Violenza –

Ilaria, 8 anni, uccisa dal papà.

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Il Giustiziere degli Angeli

Ilaria, otto anni, è nel bagagliaio dell’auto, uccisa e nascosta dal papà.

Un’immagine drammatica: Ilaria, otto anni, è nel bagagliaio dell’auto, uccisa e nascosta dal papà.

E’ un pugno nello stomaco di una forza bestiale. Fà male più di qualsiasi altra cosa si possa provare nella vita, più di qualsiasi tumore che ti mangia dentro. E’ orribile ma tristemente si prende la consapevolezza che Ilaria non c’è più, che la mano di suo padre l’ha uccisa, che lei non andrà più a scuola, non disegnerà più case colorate e felici, non gli batterà mai il cuore forte forte per la sua prima cotta di adolescente.

CIAO ILARIA, sono un bambino poco più grande di te ed oggi sono molto triste andando a scuola perchè penso a te. Spero che dove ora sei non c’è paura e dolore. Saluta per me gli altri angeli del cielo. Michele.

19/9/2008 (7:58) – TRAGEDIA FAMILIARE NEL PINEROLESE: L’UOMO SOFFRE DI DEPRESSIONE
“Vieni con papà”, e la uccideTragedia della depressione a Luserna (TO)

 

Chiude la figlia di 8 anni nel baule, ferisce lamoglie e tenta il suicidio
ANTONIO GIAIMO, GRAZIA LONGO (lastampa.it)
TORRE PELLICE (Torino)
Un uomo normale. Una famiglia normale. Poi una mattina, ieri, l’uomo normale va a scuola della figlia e con una scusa la porta via. Verso i boschi dove tante volte sono andati insieme con la bici. Solo che stavolta lui le spara. Un colpo solo. Mortale. Alla testa. Mette la bambina nel bagagliaio e torna in paese, a Torre Pellice, a prendere la moglie che lavora all’ufficio postale. Sempre con lo stesso pretesto della nonna coinvolta in un incidente stradale. Porta via anche lei e nello stesso bosco, con il corpicino della piccola ancora caldo, le spara al petto e tenta di togliersi la vita con un colpo alla tempia.

 

Matteo Gliatta, 48 anni, direttore alle Poste di Abbadia di Pinerolo, un piccolo centro ai piedi delle Valli olimpiche, è in condizioni disperate all’ospedale Cto di Torino. La moglie, Lorella Magnano, 46 anni, è grave ma non in fin di vita al San Luigi di Orbassano. Ilaria, 8 anni, non c’è più. E allora ci si domanda che cosa si nasconde dietro quella normalità che in tanti – dai vicini di casa, al parroco e la direttrice della scuola – attribuiscono come un’etichetta a Matteo Gliatta. L’uomo normale soffre di depressione. Stress da lavoro. Due anni fa aveva cercato di uccidersi con i sonniferi. Poi è stato in cura da uno psicoterapeuta, più recentemente gli avevano prescritto farmaci antidepressivi. Ma non li prendeva. «Glielo ricordo sempre, ma non posso obbligarlo», aveva confidato la moglie all’amica del cuore, Gianna Busco. Lui silenzioso e introverso, lei simpatica e solare. Entrambi legatissimi alla figlia, desiderata tanto e arrivata dopo 12 anni di matrimonio. Un anno fa Ilaria era stata operata al cuore, per una malattia congenita ma era perfettamente guarita. È proprio a lei che Lorella Magnano ha destinato il suo primo pensiero quand’è caduta a terra colpita dal marito. Alla donna che ha notato la coppia sulla stradina tra i boschi, non faceva altro che ripetere – biascicando le parole per la ferita al polmone – il numero telefonico della scuola: «Chiami e chieda se mia figlia sta bene».

Povera Lorella. Non poteva nemmeno lontanamente immaginare che la sua Ilaria era vicina, vicinissima a lei. Nel bagagliaio, con i lunghi capelli castani sporchi di sangue, lo zainetto con i libri di scuola e il grembiule granata. E all’inizio non l’hanno sospettato neppure i carabinieri, coordinati dal colonnello Enzo Nardone. Ipotizzavano un tentato omicidio-suicidio, quando hanno aperto il portellone posteriore della Skoda. Una scoperta terribile. Agghiacciante. Non sono nemmeno le 11 del mattino. Da questo momento, i carabinieri del Comando provinciale iniziano un viaggio a ritroso per capire che cosa fosse successo.

Il flashback incomincia alle 8: Matteo Gliatta accompagna Ilaria alla Scuola Mauriziana. Davanti al cancello incrocia il parroco don Armando Girardi, che è anche il presidente della cooperativa che gestisce la scuola privata. «Sembrava normale, come sempre. È un uomo mite, di una gentilezza stupefacente, un po’ chiuso ma sempre garbato». Ilaria sale al primo piano, dove frequentava la terza classe. Alle 10, la direttrice, Eloisa Masera, bussa alla porta e la fa uscire. «Matteo era normale, come al solito – racconta piangendo -, non mi sono accorta di niente di strano, altrimenti non le avrei dato la bambina». Padre e figlia si allontanano mano nella mano. Poco più tardi lui la uccide. Con una Beretta calibro 7.65, non denunciata. Fuori dalla macchina, per sporcare. Dopo la prende in braccio, come mille volte avrà fatto per metterla a letto, e l’ha adagiata dentro il bagagliaio. Poco prima delle 10,30 raggiunge l’ufficio della moglie, la fa salire sull’auto e imbocca la via dei boschi oltre Torre Pellice, verso Luserna San Giovanni. Lei forse si insospettisce, lo obbliga a fermare la macchina. Scendono e lui all’improvviso le spara, poi rivolge la pistola verso di sé. «La dinamica dei fatti è chiara» dice il procuratore di Pinerolo, Giuseppe Amato. Il mistero resta nascosto dentro la mente e il cuore di Matteo Gliatta. Dietro le mura della villetta bianca di via Pracastel 53, zona residenziale di Torre Pellice dove abitava Ilaria. La sua altalena, due semplici funi con il sedile verde, ieri pomeriggio era irrimediabilmente vuota. Valentina, una sua compagna di scuola, ci è passata davanti quasi correndo: «La vedevo giocare con suo papà. Un uomo triste, ma non sembrava cattivo».

 

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9 thoughts on “Ilaria, 8 anni, uccisa dal papà.

  1. Ciao, scusa mi si è gelato il sangue.

  2. Oggi quello che manca nella maggior delle famiglie è la grazia,l’amore di Dio, che viene sparso nei cuori delle persone, quando lo accettano come Signore della propria vita. Questi fatti così terribili accadono perchè all’opera c’è un nemico sempre attivo, il suo nome è Satana, lui va attorno come un leone ruggente per vedere chi può divorare. Affinchè tutto questo male che esiste nel Mondo non dilaga, l’uomo deve santificare la propria vita, allontanandosi sempre di più dal peccato chiedendo perdono al Signore Gesù Cristo,solo così la mente ed il cuore delle persone sarà veramente in perfetta pace.

  3. @herta – bentornata. Anche a me, sia la notizia che la foto, ha raggelato il sangue. Ma dobbiamo scontrarci forte con queste realtà e con la nostra coscienza che spesso non vuole ne vedere ne sentire per non soffrire. Mi chiedo sempre in questi casi se tali tragedie potevano essere evitate.

  4. @Vincenzo – Accettando sempre tutti i commenti accetto anche il tuo ma credo che il discorso sia un pò più terreno.

  5. Conosco Lorella,…. ricordo in lei una ragazza piena di vita. Spero che la piccola Ilaria…. oggi un piccolo angelo in cielo possa dà lassù dare a sua madre la forza e la voglia per vivere… per soppravvivere……

  6. @Daniele – ti ringrazio per la tua testimonianza e mi associo al tuo pensiero con forza.

  7. Piccolo angelo proteggi la tua mamma…
    Non conosco la mamma ,ma conosco il papà abbiamo trascorso l’adolescenza insieme…poi ci siamo sposati e ognuno a preso la sua strada..Io non riesco a capacitarmi..conosco lui la sua famiglia di origine,persone buone generose…lui un ragazzo a modo garbato gentile..Cosa succede alla mente umana??Che sta succedendo in questo mondo???
    Io continuo a non credere a quello che invece è vero…
    Adesso c’è una tragedia in atto,familiari sconvolti..una mamma che dovrà prima o poi capacitarsi di quello che è successo..un papà che ,se e quando uscirà dal coma,si troverà di fronte una realtà mostruosa..
    Prego il Signora..che possa aiutare tutte queste persone a superare questa terribile tragedia
    Ciao piccola Ilaria

  8. @Silvana – Speriamo veramente che Ilaria possa aiutare sua mamma Lorella. Sapere poi che le motivazioni che hanno spinto quest’uomo sono così terrene e schifose, fà peggiorare ancor di più l’aspetto di questa tragedia. Quando (e se) la persona ha sbagliato perchè pensare di portare con se anche la moglie e soprattutto una bambina di 8anni? questo è incomprensibile e, per me, senza perdono.

  9. È passato del tempo da allora. Ma lei continua a mancarmi lo stesso, sto ancora male. Con lei è morta una parte della mia vita. In camera tengo appesa una foto di lei che sorride. Darei tutto ciò che ho per poterla riabbracciare. Tra un mese è il suo compleanno. A volte mi immagino come sarebbe stata a 15 anni. Mi manca tanto. Il 22 febbraio andrò a trovarla a Revello. Le voglio un bene infinito ❤️

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