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Abusi a scuola: a processo la maestra che legava i bambini con lo scotch.

17 commenti

Il Giustiziere degli Angeli

ROMA: CHIESTO GIUDIZIO PER MAESTRA ACCUSATA DI MALTRATTAMENTI AD ALUNNI
Roma, 16 set. – (Adnkronos) – La Procura della Repubblica di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio della maestra elementare Maria Teresa Carrarini, accusata di maltrattamenti nei riguardi dei suoi alunni legandoli, secondo la denuncia fatta dai loro genitori, con lo scoch. La richiesta sulla quale decidera’ il gup Marco Mancinetti e’ stata firmata dai pubblici ministeri Antonella Nespola e Mirella Cervadoro. I fatti risalgono a due anni fa e secondo l’accusa la maestra, che e’ assistita dall’avvocato Sandro Vannucci, avrebbe sottoposto a continui maltrattamenti i bambini, mortificandoli e punendoli in modo del tutto improprio e inadeguato, legandoli alla sedia con lo scoch o attaccando quest’ultimo in varie parti del loro corpo. Sui fatti la Carrarini ha presentato all’autorita’ giudiziaria una controdenuncia sostenendo l’infondatezza delle accuse. Attualmente la maestra esercita il suo lavoro in un’altra scuola.

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17 thoughts on “Abusi a scuola: a processo la maestra che legava i bambini con lo scotch.

  1. Mi dispiace non trovare commenti su un fatto cosi’ grave che ha colpito bimbi di 4 anni. Forse le persone nn capiscono la gravità del fatto. “Ma si’ un po’ di scotch in bocca sulle mani sulla gambe e altro ancora, che vuoi che sia”, sarà il commento di qualcuno. Vi assicuro che e’ una tragedia e nn aggiungo altre parole percdhe’ nn esistono per commentare un dolore cosi’. Questo silenzio da parte vostra e’ quasi assordante!!!!!

  2. Il fatto, se vero, è grave, gravissimo.
    Se la maestra ha davvero messo lo scotch sul bimbo va cacciata e non è adatta a fare la maestra.
    Però bisogna essere sicuri che sia vero.
    In un altro caso, l’insegnante che ha preso per un braccio un alunno che stava calciando il tavolo del computer ha avuto guai a non finire, perchè il bimbo ha mostrato il livido alla mamma. Non importa che il gesto della maestra è stato causato dal fatto che temeva che gli cadesse il computer addosso, che il computer poi non funzionasse più E CHE IL BIMBO POI ABBIADETTO CHE TANTO IL GIORNO DOPO A SCUOLA NON SAREBBE VENUTO.
    Il fatto che quel bimbo si divertisse ad andare a sbattere VOLONTARIAMENTE

  3. Il fatto, se vero, è grave, gravissimo.
    Se la maestra ha davvero messo lo scotch sul bimbo va cacciata e non è adatta a fare la maestra.
    Però bisogna essere sicuri che sia vero.
    In un altro caso, l’insegnante che ha preso per un braccio un alunno che stava calciando il tavolo del computer ha avuto guai a non finire, perchè il bimbo ha mostrato il livido alla mamma. Non importa che il gesto della maestra è stato causato dal fatto che temeva che il computer cadesse addosso al bimbo, che il computer poi non funzionasse più E CHE IL BIMBO POI ABBIA DETTO CHE TANTO IL GIORNO DOPO A SCUOLA NON SAREBBE VENUTO.
    Anche il fatto che quel bimbo, “UN POCO STRANO” si divertisse ad andare a sbattere VOLONTARIAMENTE contro gli armadi metallici ridendo al rimbombo, non pone seri dubbi sull’origine di quel livido?

  4. Io posso capire il vostro scettiscismo, ma vi dico di darci un aiuto almeno morale. 20 bimbi che raccontano le stesse cose: piacerebbe tanto anche a me che fosse tutto finto ve lo assicuro!!!!! sono passati 2 anni siamo al processo e le ferite si aprono e sanguinano di nuovo. Una mamma.

  5. @maria – Cara Maria, non pensare a chi non crede che possa essere accaduto. La paura spesso genera cecità ed in tantissimi poi non possono essere così vicini a questi bambini e guardarli e capire dove stà la verità. Capisco il tuo dolore, capisco quanto ci si sente svuotati ma quello che conta sono solo i tuoi figli. Non pensare ad altri e vai avanti, con amore e coraggio.

  6. Grazie per le dolci e belle parole che hai usato. Vorrei però che la cecità, come dici tu, non mi faccia cosi’ male, e’ già dura andare avanti con un processo in corso una figlia da aiutare e due genitori colpiti al cuore…… avere delle persone anche se non le conosci che pero’ ti credono “senza se e senza ma” aiuta il cuore almeno per quei brevi minuti in cui si legge un commento. Credete ai nostri figli, meritano il nostro aiuto.

  7. @maria – non devi arrenderti, mai. Il male che ti produce la cecità altrui non fa altro che indebolire te stessa e questo è sbagliato. Tante persone, piccole e grandi, contano sulla tua forza, sulla lotta che stai affrontando. La ricompensa sarà l’amore e la riconoscenza che da loro hai ed avrai. A fronte di chi vuol chiudere gli occhi all’orrore facendo finta che non esiste ci sono tante persone (tante mamme soprattutto) che invece ci credono, lo conoscono e lo combattono e quindi i bambini non saranno mai soli. Un abbraccio.

  8. Da ex insegnante posso dire che se avessi saputo che una mia collega della scuola dove insegnavo praticava questi metodi da “nonnismo militare”, l’avrei presa a pugni fino a farle dimenticare la sua identità così che non avrebbe più messo piede a scuola…è una vergogna…

  9. Fatti, violenze così agghiaccianti nei confronti dei bambini, sono sempre delle coltellate al cuore. Per Maria, non mollare sono con te, sono talmente innocenti, ingenui e privi di malizia i nostri bambini, che solo gli ottusi, ignoaranti e vuoti nell’anima, possono mettere in dubbio parole innocenti.Sempre dalla parte dei bambini e di chi li difende e protegge.

  10. Cara Herta devo sentirmi un ottuso, ignorante e vuoto nell’anima, ma c’è caso e caso,e i bambini ne hanno di malizia eccome! Comunqe mi associo con te dalla parte dei bambini e di chi li difende…ma perdona il mio cinismo: piccolo esempio, persona denunciata per questi fatti, sbattuto in carcere e sui giornali, il bambino\a ritratta, l’accusato ha comunque terminato di vivere, perciò io mi schiero dalla parte si dei bambini, ma non dimentico che esistono persone innocenti! (non mi riferisco a questo caso ovviamente)

  11. Io non metto in dubbio che dipenda dai casi, quello che mi manda in bestia è che si fa troppa pubblicità al pedofilo, che lo si cerca sempre di giustificare, aiutare e comprendere, dimenticando l’orrendo crimine che ha compiuto, ma soprattutto la vittima. Io non ho mai letto: la piccola vittima ha gli incubi la notte, piange, ha paura, ha perso quella luce negli occhi o tenta il suicidio. Tutto questo no, mai. Leggo solo notizie, anzi, giustificazioni riguardo il……quale malattia constatargli e che quasi sempre è, sono recidivi. Io sono convinta che nel sistema e altro ci sia qualcosa che non va. Non capisco xchè è dato x scontato che l’adulto è onesto e il bambino falso, xchè l’adulto ha il beneficio del dubbio e il bambino no, xchè l’adulto è protetto anche quelle poche volte che va in galera e il bambino lasciato solo col vuoto nell’anima. Credo che si siano invertiti i ruoli tra delinquenti e vittime.

  12. Guarda su una parte hai ragione, e cioè quando si cerca di giustificare, da un’altra no, e mi riferisco dove dice ke il pedofilo (o presunto ke sia) viene difeso, soprattutto in galera…le posso assicurare che ci sono casi (anche da me “seguiti”) di gente additata come tale, massacrata (e si fidi che è il termine giusto) in carcere, e poi rilasciata perchè innocente. “Io sono convinta che nel sistema e altro ci sia qualcosa che non va” è la frase più giusta ke poteva dire…c’è più di qualcosa che non va…ad esempio lo sciacallaggio mediatico (parlo sempre di persone ancora non giudicate al terzo grado di giudizio visto che è loro il nome che appare sul giornale), quindi nomi sbattuti in prima pagina con tanto di foto…poi se lei si riferisce dicendo che il bambino viene giudicato falso e l’adulto no si sbaglia almeno legalmente parlando poichè la parola del o dei bambini è indizio (non prova) di colpevolezza mentre la parola dell’adulto non è per niente presa in considerazione (anche per via del fatto che un adulto sa inventare forse meglio di un bambino) ovvio che si sta andando fuori discorso riguardo l’articolo sopra riportato, ma se proprio vogliamo dipende anche dall’età del bambino, però sarebbe un discorso troppo lungo da prendere in discussione ora…
    Per quanto riguarda la mamma del bambino le posso dare incessamente tutto il mio appoggio morale, veramente.
    Un’ultima cosa chiedo ancora a chiunque legga tutti questi articoli: a meno ke di casi palesemente provati: ricordate che parlate di persone PRESUNTE colpevoli, e che i primi a dare disinformazione per accativarsi l’opinione pubblica, sono proprio i giornali!! Diffidate da quello che dicono fino a che non sia un alto tribunale ad emmettere sentenza (la cassazione nel nostro caso) e ricordate soprattutto che i processi purtroppo non sono prove e controprove a confronto ma c’è tutto un giro vizioso dietro che porta danni sia ai bambini sia a chi viene accusato!!! Il sistema in questione è marcio e non c’è nessuno importante, che conti qualcosa, che dia un input deciso e tale da poter cambiare le cose, mi dispiace dirlo, ma x come siamo messi ora è veramente difficile (ripeto salvo nei casi provati in modo tangibile) poter dire “Si purtroppo è successo e quello è un pedofilo” oppure “No non è successo e quello è innocente”!
    Spero di non essere stato troppo petulante!!

    Un saluto a tutti

    Sportbilly

  13. Buongiorno, le prime testimonianze sono iniziate il 30 settembre, è brutto e angosciante ricordare e spiegare quello che è successo……mentre la “signora maestra” che insegna tutt’ora ride e sogghigna durante le nostre deposizioni. Che schifo!!!!!!!!!!!

  14. Buongiorno.
    Sono una mamma di una bimba di 4 anni e solo oggi, per puro caso, sono venuta a conoscenza di questo caso.
    Mia figlia è nella scuola dove attualmente insegna Maria Teresa, non nella sua classe, ma la porta accanto (sono solo 3 sezioni, 5 maestre in tutto)
    Mi piacerebbe sapere se il processo è terminato o come stanno andando avanti le cose…
    A dire la verità… al momento non so che pensare…

  15. dopo tutte queste belle parole, sta di fatto che questa signora ancor oggi insegna alla d’antona biagi, piena di bolle e screpolature varie sulla pelle! chiassa che cosa’, sta di fatto che deve stare a contotto con dei bambini! non potevano metterla in ufficio se proprio doveva lavorare??? che avvilimento…..!)

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