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Pedofilia – Abusi – Violenza –

Strupro, omicidio, violenza su minore… preso il latitante soprannominato “belva della Marsica”.

8 commenti

Il Giustiziere degli Angeli

Questo essere ignobile ora sconterà la pena inflittagli dell’ergastolo e speriamo che la giustizia italiana questa volta non sbagli.

CATTURATO DALL’INTERPOL IN MACEDONIA
Nenad, una scia di sangue e orrore – A Montepulciano violentò una bimba
E’ stato catturato e arrestato dall’Interpol in Macedonia, il serbo Nenad Vrbanovic, latitante dal 2006, ricercato in campo internazionale, autore di numerosi episodi di violenza e condannato all’ergastolo, tra l’altro, per l’omicidio della studentessa Marina Cairoli, avvenuto nel 1986 nei pressi di Avezzano (L’Aquila). Vrbanovic il 3 ottobre 1986 rapì una bambina di otto anni a Montepulciano e ne abusò dopo averla strappata al nonno


 
la Nazione – Siena, 2 settembre 2008 – E’ stato catturato e arrestato dall’Interpol a Kocani, in Macedonia, il serbo Nenad Vrbanovic, latitante dal 2006, ricercato in campo internazionale, autore di numerosi episodi di violenza e condannato all’ergastolo, tra l’altro, per l’omicidio della studentessa Marina Cairoli, avvenuto nel 1986 nei pressi di Avezzano (L’Aquila). Vrbanovic, 41 anni, è tristemente noto anche nel Senese perché il 3 ottobre 1986 rapì una bambina di otto anni a Montepulciano e ne abusò dopo averla strappata al nonno.

Esponente di un clan criminale zingaro originario dei Balcani di cui era capo Ljubisa Vrbanovic, detto Manolo, Nenad e’ stato protagonista di omicidi, rapine e stupri in diverse regioni italiane. La banda di cui faceva parte commise una serie di omicidi e fu protagonista di una delle prime e piu’ sanguinose rapine in villa, la strage di Pontevico, quando nell’agosto del ’90 i rapinatori nella villetta della famiglia Viscardi uccisero padre, madre e due figli. I colpi messi a segno dalla banda erano spesso accompagnati da violenze sessuali sulle vittime. Nenad Vrbanovic, già condannato a 24 anni dalla corte d’assise d’appello di Napoli per l’uccisione della moglie, una diciassettenne slava, nella sera del 3 ottobre 1986, verso le 21,30, suonò alla porta di una casa in località Tre Berte di Montepulciano. Aprì un nonno, che aveva accanto a sè la nipotina. Lo straniero, con in mano il fucile da caccia trovato nel baule dell’Alfetta bianca rubata a un vigile del fuoco, sparò al telefono per disattivarlo. Poi strappò la piccola dalle mani del nonno e la portò via sulla macchina. Poco prima aveva compiuto un furto in una casa a Torrita. Iniziò allora una vicenda che ha scosso l’intera opinione pubblica.

Il prosieguo della vicenda è raccontato, con la voce ancora incrinata dall’emozione, dal colonnello dei carabinieri Rosario Mortillaro,che all’epoca comandava come capitano l’Arma a Montepulciano: “Istituimmo numerosi posti di blocco e cominciò un’imponente caccia all’uomo. Verso mezzanotte una nostra pattuglia individuò l’auto e iniziammo l’inseguimento. Il bandito a Chiusi forzò un posto di blocco e proseguì la sua folle corsa sull’Autostrada del sole verso Roma. Un collega sparò e colpì una gomma. L’inseguimento proseguì e il malvivente fece sporgere una mano della bimba dal finestrino per mostrare che aveva un giovane ostaggio a bordo. La rincorsa proseguì sul filo dei 160/180 chilometri all’ora finché il fuggitivo infilò l’ingresso della stazione di servizio di Fabro e scappò a piedi dileguandosi. Si seppe poi che era fuggito su un treno merci”.

L’incubo per la piccola vittima della follia di Nenad però era all’epilogo. “Chiamai per nome la bambina – ricorda Mortillaro. Lei mi rispose. Allora la caricai su una nostra auto e andai a riconsegnarla ai suoi genitori. Furono momenti indimenticabili e molto commoventi. Sono ricordi indelebili che segnano non soltanto la vita professionale ma anche quella personale.”Prima della sua drammatica fuga con la bambina, Nenad era stato arrestato, sempre dai carabinieri di Montepulciano, il 22 gennaio dello stesso anno a Pienza per un furto. Era finito in carcere ma in ottobre uscì e si dedicò subito a nuove imprese criminali.Solo pochi giorni dopo il rapimento della piccola, ad Avezzano violento’ e poi uccise Marina Cairoli, una studentessa di 27 anni, figlia di un noto imprenditore del luogo, ferendo gravemente l’uomo che era con lei. La donna, quando fu aggredita, era in macchina in una strada di campagna con il suo professore, Antonio Torelli, che ferito alla schiena riusci’ a scappare e a dare l’allarme. Nei confronti di Vrbanovic e’ gia’ stata avviata la procedura di estradizione verso l’Italia.

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8 thoughts on “Strupro, omicidio, violenza su minore… preso il latitante soprannominato “belva della Marsica”.

  1. Ciao, spero che la giustizia faccia il suo dovere e che essere disumano marcisca in carcere.
    Se non ti dispiace ti volevo chiedere se posso prelevare qualche tuo articolo per il mio blog. Trattiamo le stesse cose. Ciao

  2. Puoi certo prendere gli articoli dal mio blog! più siamo a denunciare e più ascolteranno! segnalami il tuo blog e lo metto tra gli amici. Grazie ed un abbraccio

  3. Ciao mammadolce, è la prima volta che approdo qui al tuo sito e ci sono finita proprio cercando notizie su questo soggetto. Avevo solo 6 anni quando tutto questo è accaduto ma oggi la notizia della sua estradizione era su tutti i giornali, specie quelli locali, e volevo saperne di più.
    Io sono di Avezzano e, forse, nella vita farò l’avvocato. Dico “forse” perchè più mi immergo in questo tipo di casi e meno sono convinta che ce la farò… certo non esiste solo il ramo penale ma sono combattuta tra il mio stomaco che non regge e il senso di vigliaccheria che mi assale al pensiero di voltare le spalle a tutto questo. Mi serve ancora tempo per decidere, continuando a sperare che nel frattempo qualcosa cambi davvero.
    Bel sito, nonostante gli argomenti trattati non siano nè leggeri nè allegri… Buon lavoro
    ciao ciao (.-_-)

  4. @yayra – non ho trovato notizie per ora sull’estradizione della “bestia” ma seguirò il caso. Spero che sconti i suoi feroci reati fino alla fine dei suoi giorni e che non si metteranno di mezzo avvocati senza scrupoli che cercano visibilità facendo scontare il meno possibile il carcere a certi rifiuti disumani. Per quanto riguarda il tuo desiderio di divenire avvocato che dire? Puoi farcela se trasformi quel malessere di fronte a certi casi in forza combattiva e sarai libera di scegliere da quale parte stare! Ti faccio comunque i miei migliori auguri di una buona vita. MammaDolce

  5. Ciao…Ho copiato un post dove denunci vari casi di pedofilia…Spero non ti dispiaccia, se la cosa ti da’ fastidio,dimmelo e lo rimuoverò immediatamente. Ciao e Buona serata…Un sorriso.

    Vivy

  6. @Vivy – puoi copiare tutto quello che vuoi da qui, senza problema. Anche se è una cronaca che non si vorrebbe mai scrivere, esiste e bisogna diffonderla per non far vincere il silenzio e l’omertà. Grazie a te Vivy

  7. Mi dispiace, ma credo che voi tutti siate pazzi.Questo vomito dell’umanità va sminuzzato giorno dopo giorno e curato perchè rimanga in vita e sia coscente poi torturato di nuovo facendogli cercando di scovare i suoi punti deboli per dargli un tormento infinito.

  8. Fosse per me questa “belva” la trasfomo in un agnellino facendogli maledire il giorno di essere stato vomitato al mondo , pena : come faceva l’Impero Romano , applicazione del flagello e poi crocifissione a lui e alla sua banda , e così tutti quelli che arrivano per vendicarlo , alternativa riaprire il Colosseo liberando qualche tigre !

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