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Pedofilia – Abusi – Violenza –

Rignano Flaminio: nelle denunce le parole ed i disegni dei bambini della Olga Rovere

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Il Giustiziere degli Angeli
A quanto ho letto su alcuni giornali qualche tempo fa gli incidenti probatori sui bambini della scuola Olga Rovere di Rignano Flaminio stanno volgendo al termine in questo caldo mese di luglio. Il caso sui presunti abusi sessuali ai danni di alcuni minori (3-5 anni di età!!) scoppia in tutta Italia (ma ne hanno parlato anche nel resto del mondo) con l’arresto di sei indagati il 24.aprile.2007.  Tutti, in questo anno e mezzo, abbiamo letto giornali, riviste, abbiamo seguito programmi dove si sono scontrati accusati, accusatori, avvocati, criminologi, psicologi, giornalisti e opinionisti. Spesso ho visto quanto la “sedicente” logica dell’adulto formato tende a sminuire ed (odiosamente) annullare il bambino evitando di parlarne se non per metterlo tra i più grandi “menzogneri” della storia! Ho la mia opinione, credo nei bambini. Potrete anche lapidarmi (ripromettendomi l’inferno) ma io CREDO NEI BAMBINI. Stranamente proprio ieri (domenica 20 luglio) mi hanno invitata degli amici fuori Roma, precisamente a Cesano! Dico stranamente perchè proprio lì ho letto una scritta sul muro di una villa e mi sono fermata a fotografarla. Mia sorella fermava di malavoglia l’automobile e mi esortava a sbrigarmi! La sua fretta non era di arrivare dai nostri amici ma era preoccupata che qualcuno ci vedesse!! abbiamo poi discusso a lungo su questo!! In attesa della decisione del Tribunale di Tivoli.
Questa è la “FOTO”…

Ai bambini di Rignano

 

Ai bambini di Rignano

Allora è da ieri che il caso di Rignano Flaminio mi stà tormentando con le parole dei bambini e queste sono quelle che ho trovato negli articoli che man mano sono usciti!! Ne cito pochi, pochissimi in verità, ma quasi tutte le testimonianza sono dello stesso tenore, con gli stessi abusi e particolari! (perdonerete il fatto che non cito le fonti ma sono molte e con pazienza, se vorrete, potrete trovarle anche voi).
Ci sono anche delle testimonianze di bambini che negano questi vissuti. Bene! Vuol dire che la tesi dell’isteria colettiva non esiste e che, se si crede ai bambini che dicono di non aver subito abusi… dobbiamo credere anche a quelli che raccontano dei “giochi brutti”!!  Non voglio invece pensare che quelli che hanno descritto una “bella scuola” siano quelli che hanno sepolto il trauma troppo in profondità perchè il loro futuro sarebbe corrotto per sempre!
“Quando andavo all’asilo mi menavano, mi dicevano cose brutte oppure mi portavano dentro una casa che era di una maestra. Noi passavamo sotto la palestra poi c’erano delle scalette; salivamo le scalette, uscivamo da una porta nera, attraversavamo la strada e arrivavamo a casa della maestra io e i miei amici”.
 
“…..Interrogata in merito a chi la picchiasse, la bambina più grande ha riferito che a “menarla erano tutti: Patrizia, l’incappucciato, il marito e la maestra”. In merito alle modalità con cui veniva portata a casa della maestra, la bambina ha poi riferito: “C’era un bidello che si chiamava Giulio a cui le maestre chiedevano se erano pronte le scatole. Ci mettevano lì dentro. Arrivati in palestra uscivamo dalle scatole per andare dalle maestre cattive”.
 
Un bimbo ha raccontato:”Ci buttavano dentro l’acqua nudi e ci facevano male”
 
Drammatico il racconto della bimba, che ha parlato «del castello cattivissimo» e ha mimato i giochi attraverso i quali si sarebbero materializzati gli abusi.Ha poi raccontato i giochi: il gioco della Tigre (guinzaglio messo al suo collo e giro intorno a un tavolo), il gioco della piscina (bambini, alcune maestre ed un uomo in una vasca) e il gioco del pelouche sulle proprie parti intime.
Ha parlato di foto scattate a casa della maestra Patrizia e di giochi che venivano organizzati nella sua abitazione il bimbo di sei anni ascoltato nel tribunale di Tivoli, tramite incidente. «Ci portarono a casa della maestra Patrizia e ci fecero delle foto», ha detto il bimbo. Il piccolo ha affermato di essere stato condotto a casa della maestra Patrizia con la sua macchina nera insieme con altri bambini, ha descritto i giochi che sarebbero stati fatti in quell’abitazione, ha parlato di foto scattate, sempre a casa della maestra, e ha definito quell’occasione come una “brutta esperienza”: «C’erano tanti pupazzi – ha aggiunto – c’era un uomo con il viso coperto e con il quale giocavamo ad acchiapparella e altro. C’era anche la maestra Marisa». Il bambino avrebbe inoltre descritto con dovizia di particolari la casa, parlando di una piscinetta gonfiabile che si sarebbe trovava nel giardino.
Ci sono anche le testimonianze trascritte sugli atti ma i particolari sono talmente crudi che viene da star male!! Qui sotto invece tre disegni fatti dai bambini di Rignano che descrivono così le violenze!
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5 thoughts on “Rignano Flaminio: nelle denunce le parole ed i disegni dei bambini della Olga Rovere

  1. una cosa che vorrei dire,è che le persone che fanno male alla luce della vita,perchè sono questo i bimbi,dovrebbero essere rinchiusi a vita e gettata la chiave. Io nn riesco a capire cosa ci possono trovare quei mostri,perchè vanno chiuamati così, tutte coloro che fanno del male ai bambini.

  2. Pingback: Pedofilia: finiti incidenti probatori sui bambini di Rignano Flaminio! « -Il Giustiziere degli Angeli-

  3. Sento molti opinionisti parlare a vanvera senza mai aver ascoltato i bambini o conosciuto i loro genitori, partendo da Platinet arrivando a Giovanardi , molti hanno parlato di famiglie disagiate o di isteria collettiva ma come possono i genitori aver messo parole in bocca ai loro figli ? Voglio far notare che i genitori non conoscono l’interno della scuola e non sapevano del sottopassaggio della scuola che portava a queste famose scalette, oltretutto non conoscono l’interno delle case delle maestre che i bambini hanno descritto perfettamente sia internamente che esternamente sopratutto l’ultima casa o casolare che si trova distante dal paese di cui molti o tutti i genitori non conoscevano fino ad oggi l’esistenza, non si può più negare che i bambini sono usciti da scuola. Quindi gli avvocati Naso e Coppi compresa tutta la Giuria dovranno fare due cose molto importanti , 1 dimostrare che il tutto non è successo e le descrizioni dei bambini sono solo casuali quindi devono dimostrarci come, 2 devono convincere noi genitori, perché se convinceranno la giuria ma non me la cosa non sarà piacevole e sentiranno parlare di questo paese per altri spiacevoli eventi.

  4. Io di questa storia ne ho abbastanza. Gente che scredita gratuitamente famiglie, bambini. Non se ne può più, e nessuno che si ferma un momento a pensare come ci si è arrivati ad una denuncia del genere. Troppo spesso si dice che un genitore una mattina si è alzato e ha denunciato. Incominciamo a farci sentire, a dirgli a queste mediocrità quanti passaggi in ospedale, quante perizie , quante domande abbiamo ricevuto da parte delle autorità. Ma lo sapete l’umiliazione che abbiamo dovuto sopportare, quando abbiamo capito che tutto era fatto per capire se NOI avevamo abusato dei nostri figli. Lo sapete come ci si sente, ci si sente con la morte nell’anima, perché l’anima ce l’hanno portata via , ce l’hanno scalfita, è graffiata e siamo comunque capaci di sorridere alle nostre stelle, dargli forza e coraggio, perché loro ce lo danno a noi. Io non mi sento in colpa per la strada che ho deciso di intraprendere, quando un giorno mio figlio mi chiederà cosa ho fatto io per lui, voglio che sia orgoglioso e che se l’ho lasciato solo una volta, questo non accadrà mai più.
    Ti voglio bene piccolo mio.

  5. Io spero solo che se tutto sto schifo sia vero ci pensi almeno la giustizia divina a punire questi mostri… Povere creature…

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