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Pedofilia – Abusi – Violenza –

Pedofilia: finiti incidenti probatori sui bambini di Rignano Flaminio!

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Il Giustiziere degli Angeli

Avevo giusto parlato ieri del caso  di pedofilia di Rignano Flaminio ed oggi al Tribunale di Tivoli si sono conclusi, con la testimonianza di due bambine, gli incidenti probatori sui piccoli dell’asilo  Olga Rovere! Non ci sono ancora le parole riferite dalle piccole testimoni ma sembra abbiano confermato gli abusi sessuali avvenuti nella “scuola brutta” ed a “casa della maestra” . Invece una novità c’è in questa tristissima vicenda: si aggiunge l’elemento di una perquisizione in un casolare dove sono stati sequestrati anche degli elementi. Intervistato l’avvocato Naso risponde in merito: non ho elementi per valutare la rilevanza di questo accertamento in relazione all’ipotesi accusatoria. Ma pensare che a due anni dai fatti e con tutto il clamore mediatico che ha suscitato la vicenda e le indagini, si possa trovare qualche oggetto usato per compiere quegli orribili fatti, mi sembra un incommensurabile ingenuità”.

Asilo Rignano Flaminio

Come sempre dall’inizio della vicenda, a volte con modi nascosti a volte più palesemente, l’avvocato Naso offende l’operato degli inquirenti; ora li definisce “ingenui”. A due anni dai fatti?? conferma che dei fatti sono accaduti? Si possa trovare qualche oggetto usato per compiere quegli orribili fatti?? riconferma che dei fatti sono accaduti?  Come si può vedere anche noi possiamo dare una lettura diversa alle parole che vengono dette e travisarle a nostro vantaggio ma le offese verso il lavoro altrui è cosa diretta e specifica e quindi non modificabile!! Il 25.giugno scorso un bambino ha dichiarato: «C’erano tanti pupazzi a casa della maestra Patrizia (dovrebbe essere l’indagata Del Meglio, ndr) – ha raccontato il bambino – c’era un uomo con il visto coperto con il quale giocavamo ad acchiapparella e altro». Ha raccontato di essere salito un giorno sulla «macchina nera» della sua maestra in compagnia di altri tre bimbi, «due erano seduti davanti e uno dietro». «Disse che stavamo andando nella casa del marito» (Gianfranco Scancarello, altro indagato, ndr), ha raccontato sicuro il ragazzino. E ancora: «A fare i giochi brutti in questa casa c’era anche Marisa (verosimilmente l’altra indagata, Marisa Pucci, ndr). Qualcuno ci faceva le foto». Le «brutte esperienze» non sarebbero avvenute soltanto in quella casa ma anche in un capannone e in una casa diroccata. Senza incertezze anche quando la psicologa lo ha messo alla prova ponendogli delle domande con i nomi sbagliati degli indagati: il bambino l’ha addirittura corretta prima di rispondere.

Quindi questo bambino ha parlato e descritto altre case!! la “casa diroccata” è sicuramente il casolare presso cui gli inquirenti si sono recati. Se questo bambino ,magari, è stato più preciso di altri nel descrivere il luogo è chiaro che gli inquirenti potevano trovarlo solo ora!! e che per non “peccare di ingenuità” dovevano tralasciare questo elemento?? Non si può sapere ancora se, anche qui, tutto è stato lavato accuratamente! Credo che l’inizio di questa storia avverrà con la fine delle indagini. Punto!!

RIGNANO/ PERQUISITO CASOLARE, INVESTIGATORI: ALTRO LUOGO ABUSI
Bimbe confermano accuse, concluso incidente probatorio.

Roma, 22 lug. (Apcom) – Continuano le indagini sui presunti abusi e violenze sessuali che sarebbero avvenuti a Rignano Flaminio. Nei giorni scorsi, secondo quanto si è appreso, i carabinieri su delega della Procura di Tivoli hanno eseguito la perquisizione di un casolare, poco distante dal centro di Rignano ed avrebbero anche sequestrato alcuni oggetti presenti nell’edificio, tra l’altro un pallone e dei piatti.

Nel frattempo, proprio oggi, si può dire – con le parole dei difensori – che il racconto dei “giochi brutti” sia finito. Con l’ultima audizione di due bimbe si è chiusa la lunga fase di incidente probatorio, iniziata nel luglio dello scorso anno, nell’ambito degli accertamenti di quanto sarebbe stato subito da 21 bimbi di Rignano, nel corso del 2005-2006.

Con l’atto definito oggi davanti al gip di Tivoli Elvira Tamburelli, ora gli accertamenti procedono secondo i tempi che saranno scanditi dagli inquirenti. Sino a poche settimane fa molti ipotizzavano che il pm Marco Mansi concludesse le indagini e depositasse gli atti entro settembre. Alla luce della serie di riscontri e approfondimenti che sono stati disposti dopo le audizioni dei bimbi, ormai si ritiene che i tempi si allunghino.

La perquisizione del casolare sarebbe dovuta alla possibile identificazione dell’edificio con la ‘terza casa’ che era stata descritta da alcuni piccoli, nei loro racconti. Oltre alle abitazioni delle maestre Marisa Pucci e Patrizia Del Meglio. Il gip Tamburelli ha poi rigettato la richiesta dei pm per una ricognizione personale da parte di tutti i minori con gli indagati.

Indagate sono sette persone: quattro maestre (Patrizia Del Meglio, Marisa Pucci, Assunta Pisani e Silvana Magalotti) ed una bidella (Cristina Lunerti) che prestavano servizio nella scuola primaria ‘Olga Rovere’, il marito di una delle insegnanti (l’autore tv Gianfranco Scancarello) e un immigrato dello Sri Lanka (Kelum W. De Silva) che lavorava ad un distributore dei benzina.

L’avvocato Giosuè Bruno Naso, difensore della Pucci, rispetto alla perquisizione del casolare, ha spiegato: “Non ho elementi per valutare la rilevanza di questo accertamento in relazione all’ipotesi accusatoria. Ma pensare che a due anni dai fatti e con tutto il clamore mediatico che ha suscitato la vicenda e le indagini, si possa trovare qualche oggetto usato per compiere quegli orribili fatti, mi sembra un incommensurabile ingenuità”.

Gli avvocati Franco Merlino e Antonio Cardamone, hanno spiegato: “Le difese delle parti offese sono soddisfatte dall’esito dell’intero incidente probatorio condotto con estrema professionalità dal collegio peritale, anche se purtroppo ha confermato che molti bambini sono stati vittime di abusi”. In merito ai nuovi accertamenti della Procura, i legali hanno spiegato di “continuare ad aver fiducia nell’operato degli investigatori”.

 

 

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