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Pedofilia – Abusi – Violenza –

Pedofilia: Don Gelmini, Don Stefanoni, Asilo Rignano Flaminio! Il destino delle vittime??

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Il Giustiziere degli Angeli

Fonte: IlTamTam.it – Processo a Don Gelmini: le intercettazioni sul banco degli accusati
I difensori dei collaboratori di Don Pierino, accusati di intralcio alla giustizia, hanno contestato le modalità delle intercettazioni; il Gup ha disposto gli accertamenti richiesti; l’udienza è stata rinviata al 15 luglio…

CASO RIGNANO: PER LE PERIZIE GIA’ SPESI 160MILA EURO
Fonte: IlTempo.it – Roma, 20 giu. – (Adnkronos) – Settantamilaquattrocento euro, pari a 17.600 euro cadauno, e altri 9.000 euro per spese: e’ la somma liquidata dal gip del Tribunale di Tivoli, Elvira Tamburelli, ai carabinieri del Ris per aver svolto come periti del giudice per le indagini preliminari le indagini tecniche nell’ambito dell’inchiesta sui presunti abusi sessuali che avrebbero subito 21 bambini della scuola materna ‘Olga Rovere’ di Rignano Flaminio. 

 

Nel caso di Don Gelmini la nostra “giustizia” rallenta perchè si contesta la “modalità di presa delle intercettazioni” (quelle tanto contestate nell’ultimo periodo dai politici ma che sono servite per scoperchiare tante pentole maleodoranti… ultimo caso in ordine, mi pare, la clinica Santa Rita!!!). Nel secondo caso invece si torna a parlare di soldi spesi dalla “giustizia” sul caso Rignano Flaminio (soldi dati alla Fraschietti, soldi che le maestre si lamentano di non percepire, soldi pagati ai Ris ed ai periti, soldi, soldi, soldi… che hanno spinto le famiglie a fare denunce inesistenti solo per arricchirsi!!). Chissà perchè solo sporadicamente veniamo informati di quanti soldi ci costano i processi agli uomini di potere del Governo… Chissà perchè non si parla di quanto costano alle famiglie degli abusati avvocati, periti, cure psicologiche… Chissà perchè non ci dicono quanto costano quegli avvocati degli accusati che, guarda caso, hanno sempre i difensori più “cari”… Ma soprattutto, perchè si dà sempre così tanto spazio al vittimismo degli accusati e non si parla mai di come stanno le vittime o di come aiutarle?? Un pedofilo uccide l’anima di un angelo per sempre e porta con se altre vittime: genitori, famiglie, amici, quartieri, paesi. Da ultimo, ricordando che oggi nel mondo gli orchi festeggiano la loro “giornata dell’orgoglio pedofilo” (che schifo!!) ci sorbiamo questa notiziola legata a Don Stefanoni, appena condannato per abusi su minore ad 8 anni…..

I sostenitori di don Mauro aprono un sito Internet – VICINI AL SACERDOTE CONDANNATO

La pesantissima condanna in primo grado a 8 anni per violenza sessuale su un minorenne non ha scoraggiato i sostenitori di don Mauro Stefanoni. Così come – almeno all’apparenza – nemmeno la sospensione dall’incarico nella parrocchia di Colico voluta direttamente dal vescovo di Como, Diego Coletti, e l’ipotesi di un’inchiesta interna della Diocesi hanno messo fine alle iniziative dei fedeli più vicini all’ex parroco di Laglio.
L’ultima in ordine di tempo – dopo una raccolta di firme avviata sempre a Colico e coronata da un buon successo – è l’apertura di un sito Internet dedicato a don Mauro.
L’iniziativa, avviata da qualche giorno, nasce per ammissione stessa dei fondatori con un obiettivo: portare anche sul web solidarietà al sacerdote. Nessun accenno di dibattito, o di critica, nessun messaggio di accusa o riprovazione, nemmeno dopo la sentenza. Anzi, come si legge sulla home page, «il sito nasce da un’idea di alcuni colichesi che vogliono manifestare la loro vicinanza a don Mauro e ai suoi familiari, uniti in un caloroso abbraccio, senza clamore e certi che questo “momento buio” passerà presto». Appena sotto l’intestazione che titola l’intero sito con la frase “Per tenere viva la speranza”, sono evidenziate le possibilità per il visitatore. Si possono infatti lasciare messaggi brevi, citazioni, poesie o altri pensieri che appariranno in seguito nelle rispettive sezioni in cui è suddiviso il sito.
Passando in rassegna i vari testi già pubblicamente consultabili colpiscono innanzitutto due cose. La prima è che, a parte rarissimi casi, praticamente tutti i messaggi sono anonimi, cioè non recano nomi né cognomi degli autori. Soltanto la data è sempre ben in vista, fatto ancora più significativo se si pensa che la totalità dei messaggi è successiva al giorno della condanna a 8 anni del 30 maggio scorso. Il secondo elemento è il tono persino drammatico di alcuni “post”. Si passa infatti da messaggi del tipo “don Mauro, la tua casa è nel nostro cuore”, “io e la mia famiglia ti aspettiamo presto a Colico, forza don Mauro che sei il migliore”, o addirittura “don Mauro è la speranza di un futuro migliore”.
Si sprecano, poi, le convinzioni di totale innocenza dell’ex parroco di Laglio, così come vengono rimarcate più volte – talvolta con frasi praticamente identiche – le oltre 1.000 firme raccolte a Colico in solidarietà con il sacerdote condannato. Tante, poi, le citazioni da Karol Wojtyla (“Non c’è speranza senza paura, né paura senza speranza”), Shakespeare, Tolstoj e persino dello stesso don Mauro Stefanoni. E poi ancora poesie di Trilussa e Tagore, citazioni di passi delle Scritture, stralci di preghiere e ricordi personali che spesso si concludono con l’auspicio di “riavere don Mauro tra noi”.
Una sola cosa manca tra i messaggi. Un pensiero per la presunta vittima degli abusi.

Emanuele Caso – Corriere di Como

 

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