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Pedofilia – Abusi – Violenza –

Bruxelles: Abdallah Ait Oud colpevole di rapimento, violenza e omicidio di due ragazzine.

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Il Giustiziere degli Angeli

Belgio: colpevole per bimbe uccise – Tribunale Liegi pronuncia sentenza per morte Stacy e Nathalie

(ANSA) – BRUXELLES, 10 GIU – La Corte d’assise di Liegi ha dichiarato il marocchino Abdallah Ait Oud colpevole di rapimento, violenza e omicidio di due ragazzine. Le piccole Stacy Lemmens e Nathalie May, di 7 e 10 anni, furono uccise due anni fa e la loro morte fece ripiombare il Belgio nell’incubo pedofilia. L’uomo, arrestato pochi giorni dopo la scomparsa delle bambine, ha sempre negato ogni addebito. Come previsto dalla procedura belga la pena sara’ resa nota domani, dopo una nuova camera di consiglio.

10 Giu 21:08

29 giugno 2006 – Belgio, ritrovate morte le due sorelline scomparse
Gli investigatori hanno scoperto a Liegi i cadaveri delle due piccole, Stacy Lemmens, 7 anni, e Nathalie Mahy, 10 anni
Sono state ritrovate morte le sorelline scomparse a Liegi, in Belgio. Gli investigatori hanno scoperto infatti anche il cadavere di Nathalie Mahy, 10 anni, dopo che stamani avevano rinvenuto il corpicino della sua piccola sorellastra, Stacy Lemmens, di 7 anni, a circa 600 metri dal caffè ‘Aux Armuriers’, nel quartiere Saint-Leonard, dove le bambine erano state viste l’ultima volta la notte tra il 9 e il 10 giugno. Il procuratore generale di Liegi Cedric Visart de Bocarme ha confermato ufficialmente il reperimento dei corpi senza vita delle due bambine.
Il cadavere della piccola Stacy è stato ritrovato verso le 13.30 in una canalizzazione di scolo vicino alla ferrovia, quello di Nathalie, poco vicino, nel pomeriggio. Le due bambine portavano gli stessi vestiti di quando erano scomparse, e i loro cadaveri erano in avanzato stato di decomposizione, un indizio che lascia pensare che siano state uccise poco dopo il rapimento.
La madre delle due piccole e il suo compagno avevano trascorso quella serata del 9 giugno nel locale ‘Aux Armuriers’. All’uscita del bar, verso le 2 di notte, al momento di riunire tutti i 6 figli per rientrare alla loro abitazione di Chene’e, la coppia non aveva più trovato Stacy e Nathalie. Alcuni testimoni hanno raccontato che i due genitori avevano pesantemente alzato il gomito, rendendo ancora più difficoltosa la ricostruzione della vicenda.
Lo scorso 10 giugno gli inquirenti, dopo aver lanciato l’allarme e diffuso le foto segnaletiche delle bimbe, avevano iniziato a interrogare familiari, testimoni e sospetti. La stampa belga nei giorni scorsi ha parlato di un nuovo caso Dutroux, a 11 anni di distanza dal rapimento delle piccole Julie e Melissa che commosse e fece scandalo in tutta Europa.
Nei giorni scorsi la procura di Liegi, ricordando che le pene sarebbero state leggere nel caso di rilascio delle bimbe entro 5 giorni dal rapimento, ha indiziato l’amico di un cameriere come probabile autore del sequestro. L’uomo, identificato con il nome di Abdallah Ait Aoud, 38 anni, aveva lasciato il caffè all’1.30 della notte tra il 9 e il 10 giugno scorso.
Abdallah Ait Aoud alle spalle ha già una condanna per abuso sessuale su minori. Giudicato guarito dopo la sua detenzione, l’uomo è stato definitivamente scarcerato lo scorso dicembre. Aoud si è recato di sua spontanea volontà presso un commissariato di polizia di Liegi, lo scorso 13 giugno, a seguito del suo riconoscimento in un bar dopo che era stata mostrata una sua foto segnaletica. Posto in stato di fermo con l’accusa di sequestro di persona, ha sempre proclamato la propria innocenza. Il mandato d’arresto è stato confermato dal tribunale per il riesame di Liegi lo scorso 19 giugno.
E oggi il procuratore generale di Liegi ha affermato che ”al momento non vi sono altri sospetti oltre a lui, ma continuiamo a cercare” ed ha aggiunto che ”nessun indizio materiale è stato trascurato”. L’uomo ora è in stato di fermo anche con l’accusa di omicidio.
I magistrati attendono come decisive le prove del Dna su campioni di sperma e sangue ritrovati nella sua abitazione, per verificare se ci siano tracce delle due piccole. Per ora, tuttavia, non vi è alcun indizio schiacciante a carico dell’uomo.
Le operazioni di ricerca delle due bambine (video) sono andate avanti per giorni, non soltanto nei quartieri della zona dove se ne erano perse le tracce. Gli inquirenti, sin dall’inizio, hanno escluso una responsabilità dei genitori, giudicandola una pista d’indagine poco attendibile.
La procura ha preferito concentrare il lavoro degli investigatori sulla ricostruzione di quanto potrebbe essere accaduto quella notte. Non si esclude che le piccole abbiano deciso di rientrare da sole, a piedi, lasciando il caffè dove i genitori stavano bevendo copiosamente, cadendo vittime di ”un brutto incontro”, lungo la strada che costeggiava il fiume Mosa.
”Provo un sentimento di avversione, dolore e impotenza”, ha commentato oggi il premier belga Guy Verhofstadt che ha espresso la vicinanza del governo alle famiglie delle vittime ed ha ha assicurato che ”nessun autore di queste terribili violenze gratuite sfuggirà alla sua giusta pena”.

fonte: ADN Kronos

 

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