Mamma Dolce BLOG

Pedofilia – Abusi – Violenza –

Ecco cosa insegnano i cartoni animati ai nostri figli: vergognoso!!

2 commenti

Il Giustiziere degli Angeli

Ricevo e riporto il messaggio del sito Bambini Scomparsi ed invito ognuno di voi a riflettere bene su quanto si stà diffondendo!

 

Educativo vero ?

Il cartone animato in questione si chiama DRAGON BALL…

La bambina in questione, si chiama  Bulma Briefs, che traducendo diventa: SLIP FEMMINILI.

Questo stralcio di cartone animato trasmette:
“Che per avere quello che si vuole, basta mostrare le mutandine ?”

Tranquilli, la scena in questione è stata censurata (anche se molti di voi ci riferiscono di averla vista, molto tempo fa, senza censure all’inizio del “lancio” del cartone animato, quindi l’avranno censurata DOPO, come chiudere la stalla quando i buoi sono scappati…) perchè ovviamente non adatta ai bambini, ma la si può trovare tranquillamente su Youtube e circola in DVD, doppiato e venduto da strutture MOLTO CONOSCIUTE…

Quanti genitori piazzano i loro figli davanti alla tv, a guardare gli “innocenti” cartoni animati ?
Quanti genitori li guardano con loro ? Tu credi di comprargli un innocente cartone animato e tuo figlio si vede invece un PORNO ANIMATO ?

I genitori sono troppo impegnati, magari c’è la tata, che troppo impegnata non controlla, e i nostri bambini crescono, pensando, che è normale, mostrare le mutandine ad un vecchio bavoso, in cambio “della sfera magica” o di altro…
Il business del sesso, lo inculcano sin da piccoli, e i ragazzini crescono, con “l’ormone impazzito”…

Basta semplicemente, navigare su google, e di fatti del genere se ne trovano a volontà:

PERUGIA – Nuovo caso di bullismo a Perugia, per un video pedopornografico realizzato da quattro studenti di una scuola media. Protagonisti del filmato tre ragazzi di tredici anni e una bambina di appena dodici. In seguito alle segnalazione di un preside dell’istituto del capoluogo umbro, sono al vaglio del tribunale dei Minori e della Polizia Postale le posizioni e i ruoli di quattro minori che avrebbero girato e diffuso video sessuali con loro protagonisti. Una bravata del branco o dietro il video si celano pedofili che invitano i minorenni a raccogliere immagini hard tra compagni di scuola dietro compensi in denaro o ricariche telefoniche? Entrambe le ipotesi sono al vaglio delgli agenti delle foze dell’ordine.  Fonte

PADOVA – Secondo quanto riferito da “Il Mattino di Padova”, ragazzini tra i 10 e i 14 anni convincevano le loro coetanee a prestarsi per fugaci incontri sessuali che avvenivano nelle ultime file di sedili dello scuolabus.
Niente di grave, a quanto sembra, solo palpeggiamenti e poco altro, in cambio di ricariche telefoniche di 10, al massimo 15 euro. Tutti consenzienti, tutti d’accordo, ma la faccenda e’ arrivata alle orecchie degli adulti e fino al sindaco, che ora ha deciso di munire i 300 circa ragazzini delle medie del paese di una tesserina con le proprie generalita’ e di destinare a ogni alunno a un posto fisso nello scuolabus, per evitare promiscuita’ imbarazzanti…
Fonte

VICENZA – Quindicenne si prostituisce “Voglio fare la vita” “Polizia? Mia nipote, che e’ albanese e ha 15 anni, si sta prostituendo in viale Cassala”. E’ questa – a grandi linee – la telefonata giunta l’altra sera al centralino del “113″. All’apparecchio la zia della ragazzina, anch’essa albanese, che chiedeva aiuto. La richiesta e’ giunta attorno alle 22. Una signora albanese di 32 anni, regolarmente residente in Italia, ha chiamato la polizia per segnalare un episodio alquanto singolare. “Sono sicura – ha raccontato la donna in modo piuttosto trafelato – che mia nipote stia prostituendosi in questo momento in viale Cassala”. Poi ha fornito la descrizione della ragazzina, dicendo esattamente dove i poliziotti avrebbero potuto trovarla. Dalla centrale operativa di via Fatebefratelli e’ stato impartito l’ordine a una “pantera” di recarsi sul posto. Non e’ stato difficile per i poliziotti individuare una ragazza che forse sembrava piu’ una bambina in attesa di clienti. Gli agenti l’hanno bloccata, caricata sulla loro auto e portata in questura. In questura e’ venuta alla luce la verita’ raccontata dalla zia e dalla stessa baby – prostituta. La zia ha spiegato che mesi fa la bambina (compira’ 16 anni in ottobre) era gia’ stata implicata in una vicenda di prostituzione. La polizia allora aveva arrestato il suo sfruttatore, un connazionale di 23 anni. Un storia squallida sfociata sullo sfondo di Vicenza. La ragazzina era stata tolta dalla strada e le era stata affidata. Ma nel marzo di quest’anno l’irrequieta ragazzina era sparita all’improvviso. La zia allora si era messa a cercarla e, l’altra sera, l’ha trovata in viale Cassala. La baby – lucciola ha raccontato alla polizia di aver scelto di fare “la vita”, che nessuno l’ha obbligata a prostituirsi e di non voler stare a casa della zia. Fonte

PARMA – Sfruttate e filmate. Alcune di loro avevano appena 14 anni e accettavano di prostituirsi in cambio di una ricarica per il telefono cellulare: ma gradualmente sono cadute in una rete fatta di giochi erotici, violenze sessuali ed orge scoperta dalla polizia di Parma. La questura ha infatti stroncato un caso clamoroso di prostituzione: le ragazzine venivano sfruttate da un idraulico 61enne, incensurato e sposato con tre figli, che poi filmava i loro incontri con i clienti negli appartamenti di sua proprietà. (…) Fonte

I bambini crescono, “senza pudori”, in qualsiasi pubblicità, vi è sesso, sempre e comunque, dove ti giri, trovi solo donne nude e uomini pure…

Persino per le innocenti PATATINE PAI, avevano scelto ROCCO SIFFREDI: “Perchè la patatina … tira…” (poi censurata… molto poi però…)

Tv, Rex, Dragon Ball e Domenica in
non adatti al pubblico dei più piccoli

ROMA – Bollino rosso sul cane lupo Rex e su Dragon Ball da parte del Comitato di applicazione del Codice Tv e minori. Il pastore tedesco, infatti, viene giudicato troppo violento, mentre il cartone animato è finito sotto accusa per i troppi omicidi e le scene di compiacimento per atti di violenza. Per loro, e non solo, sono scattate le sanzioni previste dalla legge. E’ quanto è stato riferito questa mattina nel corso della presentazione del consuntivo del 2007 dal presidente del Comitato di applicazione codice di autoregolamentazione tv e minori Emilio Rossi.

Durante lo scorso anno il Comitato ha accertato un calo dell’emergenza dovuta ai reality show, ma contemporaneamente è aumentata la preoccupazione per quanto riguarda il tema della violenza in televisione. Nella casistica delle sanzioni del comitato presieduto da Emilio Rossi, appaiono moltissimi programmi delle reti pubbliche e private: trailers di film dell’orrore, wrestling, scene di violenza sadica, sessuale o di gruppo in film come Apocalyto, Hannibal lecter, Lo sguardo di Satana, linee hard sui canali privati.

“Abbiamo verificato che c’è stato un calo naturale di interesse rispetto ai reality show – ha detto Emilio Rossi – ma guardiamo con preoccupazione il tema della violenza nella televisione, in particolare c’è un’abbondanza di cronaca nera anche nei talk-show e nelle fiction”. Il presidente Rossi ha puntato il dito in particolare sui telefilm di genere criminal-poliziesco di produzione statunitense. “Siamo arrivati ad avere tre prime serate con questo tipo di fiction – ha aggiunto Rossi – e addirittura tre telefilm consecutivi di tipo analogo nella stessa sera. Questo genere di fiction non basta mai ai palati e quindi si accrescono le dosi e questo ci preoccupa. La violenza è stato il tema prevalente nella nostra attività del 2007″.

Ma, a sorpresa, fra i programmi nel mirino dal comitato ci sono anche telefilm e format pensati per la famiglia. A finire nel mirino sanzionatorio del ministero c’è per esempio l’arena di Domenica in che, il 18 febbraio del 2007, ha “ripetutamente riproposto in primo piano immagini di palpeggiamento di un’insegnante da parte dei suoi allievi e di altri momenti trasgressivi”.

Sotto accusa anche i telegiornali, che secondo il Comitato mandano in onda troppi fatti di cronaca nera, con dovizia di particolari e immagini raccapriccianti: nel 2007, infatti, sono stati sanzionati tutti i Tg delle principali televisioni private e pubbliche.

“Si pensi – ha aggiunto Emilio Rossi – che in televisione, nei notiziari e programmi di approfondimento, si è verificato che in una edizione, su 20 servizi 14 erano di cronaca nera. E’ come se un quotidiano di 88 pagine ne dedicasse 64 alla cronaca nera. Questo non può essere perché in televisione le immagini hanno un impatto superiore rispetto alle notizie sulla carta stampata”.

Migliora invece il sistema di avvertenze rivolto a informare le famiglie sull’idoneità o meno dei programmi ai minori, i “bollini” colorati (tra l’altro, obblighi più precisi sono contenuti nel nuovo contratto di servizio tra lo Stato e la Rai). La cosiddetta fascia protetta dalle ore 16 alle 19 (per la Rai, ora tra le 16 e le 20) va ulteriormente promossa per assicurare alle famiglie un’oasi a tutela dei ragazzi veramente garantita.

Per rendere ancora più accessibili, agli addetti ai lavori ma anche ad ogni cittadino, tutte le informazioni su norme, strumenti, studi e ricerche sulle problematiche del rapporto media/minori sono consultabili on line sul sito del comitato.

Dal 2003 (quando è stato insediato) il Comitato ha preso in esame, su segnalazione o d’ufficio, 1881 casi di possibile violazione del Codice, instaurando 565 procedimenti in contraddittorio con le emittenti.

Nel quinquennio sono state 200 le risoluzioni che hanno rilevato violazioni degli impegni assunti dalle stesse emittenti a
tutela dei minori.

I programmi più sanzionati risultano in ordine decrescente: film e telefilm; informazione; talk show; pubblicità; varietà. Le emittenti più sanzionate sono quelle del gruppo Mediaset, seguite, sempre in ordine decrescente, dal gruppo Rai, da La7 e dalle emittenti locali.

Nel 2007 per la prima volta appaiono, tra le emittenti oggetto di risoluzione, quelle satellitari: ad esempio per la diffusione di film vietati ai minori di anni 14 in orario di “televisione per tutti”. L’assoggettabilità al Codice e al Comitato è contrastata da Sky Italia sui cui ricorsi dovrà pronunciarsi il Tar del Lazio. In materia, da parte del Comitato si insiste sulla necessaria effettività del “parental control” e anche sul rispetto delle regole di concorrenza.

(19 febbraio 2008) Fonte

Fortunatamente la Tv si è inventata le fasce protette, con i vari bollini: VERDI – GIALLI – ROSSI, che se però vengono “inframmezzati” con “culi” “tette” e altro, a cosa serviranno ?
D’altronde, a volte, non abbiamo molta scelta: o lavorare o stare con i nostri bambini, perchè con gli attuali stipendi, arriviamo (quando va bene) alle terza settimana…
Quindi adesso scriveremo tutti assieme al MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI, perchè vi sia più attenzione sulla problematica:
Claudio Scajola, lui ha due figli e forse anche dei nipotini, chissà se lui (per esempio) gli farebbe vedere DRAGON BALL ? 

SESSO E VIOLENZA IN TV

Il Ministro delle Comunicazioni è l’On.

Magari anche lui non lo sa, che esistono CARTONI ANIMATI, in versione originale, senza tagli e doppiati in Italiano per i nostri bambini …

Caro Ministro delle Comunicazioni Claudio Scajola cosa ne pensa
delle mutandine di Bulma ?
Clicca qui per mandare anche tu una mail al Ministro

Se non hai outlook questi gli indirizzi a cui mandare una mail:
urpcom@comunicazioni.it; info@troviamoibambini.it

Diffondete a tappeto !

Grazie.

IL COMITATO TROVIAMO I BAMBINI
Bambini Scomparsi

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2 thoughts on “Ecco cosa insegnano i cartoni animati ai nostri figli: vergognoso!!

  1. In realtà un commento c’era, ma siccome era in controtendenza (pur essendo rispettoso e motivato) è stato censurato…

  2. Vorrei farvi soffermare sul fatto che ci siano cose di molto peggiori a scene simili viste su cartoni animati, tralasciando che secondo me dei bambini non dovrebbero comunque essere lasciati soli davanti ad un televisore, dove possono incappare in visioni molto più pericolose. Io andavo alle elementari, vedevo Dragon Ball ma non ho mai cercato di ottenere nulla “mostrando le mutandine”, e che Bulma Briefs si traducesse cosi l’ho scoperto oggi, ma quanti bambini credete possano pensare che il nome sia tradotto, accendere internet ed andare a cercare il nome originale? Sempre rimanendo sui cartoni animati, in molti film Disney sono presenti riferimenti sessuali, dalla evidente erezione del prete che celebra il matrimonio ne “La sirenetta” alla composizione della parola “Sex” che si ha quando ne “Il Re Leone” simba soffia su della sabbia… Ma a nessuno di voi sarà mai venuto in mente di nn far vedere questi film ai vostri bambini, no?
    E’ mio parere che prima di puntare il dito contro il Ministero dobbiate fare un minimo di autocoscienza, i casi di cui parlate, se ci fosse stata più attenzione da parte dei genitori non si sarebbero mai nemmeno immaginati, il mestiere del genitore è difficile, e non vi si può rinunciare, per cui metteteci impegno, e invece di mandare e-mail che non verrano mai ascoltate (basta pensare che Dragon Ball viene trasmesso da oltre 10 anni, e di scene “porno” simili o situazioni “imbarazzanti” ce ne sono altre) potreste passare del tempo con il vostro bambino, e cominciare a seguirlo nel suo cammino.

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