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Torpè/pedofilia: anche la mamma del bambino condannata per concorso in violenza sessuale! Lasciava che lo zio ne abusasse!

1 Commento

Il Giustiziere degli Angeli

Come può essere che un innocente nasca e cresca (fortunatamente fino ad un certo punto!) in una famiglia come questa di cui si racconta? Uno zio lo violenta, una madre lo sà ma non lo salva, un padre lo dimentica!! Ora si trova in un istituto ed il suo tutore è il suo stesso avvocato difensore! Spero che nella vita gli venga dato tutto l’amore di cui ha bisogno, per sempre! Da me un abbraccio!!

* A questi esseri spregevoli auguro sola tanta tanta

*

 

Fonte: la Nuova Sardegna
Abusi dello zio sul figlio, madre condannata.
di Valeria Gianoglio
Torpè. Mezz’ora di camera di consiglio e intorno alle 14, arriva la sentenza, dura come un macigno. Poche parole pronunciate dal presidente del collegio giudicante, Guido Bonsignore, che condannano a 3 anni e un mese una giovane mamma di Torpè. Colpevole di «concorso in violenza sessuale» per aver lasciato che un uomo di 60 anni abusasse del figlio.

Perché tre anni fa, secondo i giudici, non aveva alzato neppure un dito per strappare suo figlio di sei anni dalle attenzioni di uno zio che molto spesso si trasformava in orco. Uno zio che lo portava in giro nella sua auto. Che gli faceva vedere il mare, la pineta, la sabbia. Ma che approfittava anche della sua tenera innocenza. Così ha stabilito una sentenza di primo grado che ha condannato lo zio per violenza sessuale nei confronti del bambino. Lei, invece, la mamma in questione, nel 2003 aveva scelto la strada del rito abbreviato. E da allora, in questi ultimi cinque anni, attraverso il suo avvocato, ha tentato tutte le strade per scrollarsi di dosso quell’accusa pesante e infamante, soprattutto per una madre: «concorso in violenza sessuale». La sua famiglia, nel frattempo, si è completamente disgregata.

Il figlioletto è stato affidato alle cure di un istituto della penisola. Il papà, invece, a quanto pare non intrattiene più rapporti né con lei, né col piccolo. Tant’è che il tribunale di Nuoro ha dovuto nominare, come tutore legale del bambino, l’avvocato Basilio Brodu. Lo stesso legale che lo rappresenta in udienza come parte civile al processo. Anche l’avvocato Brodu, in sede di richieste finali, ha chiesto la condanna della mamma del piccolo. L’avvocato della donna, invece, Roberto Corrias, nel corso di un’arringa dettagliata ha difeso in tutti i modi la sua assistita.

«Assolvetela – ha detto – perché non esistono prove che sapesse». La richiesta finale del pubblico ministero, invece, risale addirittura a quasi un anno fa. Era, infatti, lo scorso 10 luglio, quando il pm Lara Ghirardi aveva chiesto che la donna venisse condannata a sei anni. Poi, tra un rinvio e l’altro, il processo si è trascinato sino a ieri mattina con l’arringa e la sentenza. È stata condanna, dunque. In termini di anni una condanna più lieve rispetto a quella chiesta dal pm, ma sempre una condanna che a una madre deve sicuramente pesare tanto. Tutta la vicenda, come spesso accade in storie del genere, era venuta fuori solo per puro caso. Quando un giorno, il bambino, nel bel mezzo di una lezione a scuola, si era abbassato i pantaloni, aveva mostrato i genitali e subito dopo aveva mimato l’atto sessuale.

Le maestre si erano ovviamente allarmate e avevano segnalato tutto. Da lì erano scattate le indagini dei carabinieri della compagnia di Siniscola. Indagini condotte con molta discrezione, dal momento che la presunta vittima degli abusi era un bambino di appena sei anni. Dopo pochi mesi, nelle maglie degli inquirenti, era finito proprio lo zio del piccolo: un pensionato di 60 anni. Ma sul registro degli indagati, sin dall’inizio, era finita anche la madre del bambino. L’uomo aveva poi scelto la strada del rito abbreviato ed era stato condannato per la violenza sessuale. Secondo i giudici, con la scusa di scorrazzare in auto con il nipotino ne avrebbe abusato più volte. La madre aveva scelto di andare a dibattimento. E da quel momento era cominciata la sua vicenda giudiziaria finita ieri pomeriggio con la condanna a tre anni e un mese.
(15 maggio 2008)

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One thought on “Torpè/pedofilia: anche la mamma del bambino condannata per concorso in violenza sessuale! Lasciava che lo zio ne abusasse!

  1. Non saprei dare una pena che possa andare bene ,di certo in questi casi..sono quasi favorevole alla pena di morte.

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