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Pedofilia – Abusi – Violenza –

Pedofilia: arresto a Luserna, arresto a Empoli. Sms, mms, foto e minacce alle vittime dei pedofili.

3 commenti

 Il Giustiziere degli Angeli

Dalle fonti giornalistiche nuovi casi di pedofilia ed aggiornamenti…

 

Fonte: Eco del Chisone

 

Lunedì scorso, interrogato dal giudice, ha negato tutto

Pedofilia: arrestato un lusernese

A suo carico già un procedimento penale per reati analoghi

Ha negato tutto, sostenendo che il ragazzo si era inventato ogni cosa. Questa in estrema sintesi la conclusione dell’interrogatorio di garanzia che si è svolto lunedì mattina in Tribunale a Pinerolo davanti al giudice Alberto Giannone, che ha convalidato l’arresto.Intanto, almeno fino a quando il giudice non si pronuncerà sulla richiesta di arresti domiciliari, Dario Quaglia resta alla Felicina di Saluzzo. E il suo legale, Giulia Duò, fa sapere: «Il giudice si è riservato di decidere (per questo ha tempo 5 giorni, ndr): per ora non rilascio dichiarazioni».

Quaglia, 45enne residente a Luserna S.G. (dove è noto come organizzatore di sedicenti lotterie e tornei sportivi), sabato 19 è stato arrestato dagli uomini del maresciallo Raia in esecuzione ad un ordine di custodia cautelare in carcere firmato dal procuratore Giuseppe Amato e dal suo sostituto, Vito Destito.

 

A farlo finire in manette la denuncia di un giovanissimo che il presunto pedofilo avrebbe tentato di indurre alla prostituzione, offrendogli denaro in cambio di (inequivocabili) favori sessuali.

 

Accuse, quelle di violenza sessuale su minori, non nuove per Quaglia che nel marzo 2007, per analoghe contestazioni (e perfino con analoghe modalità di adescamento), era stato sottoposto agli arresti domiciliari dal Gip Marco Battiglia. Una misura poi revocata in attesa dell’udienza preliminare, fissata al 27 marzo davanti al giudice Luca Del Colle e poi rinviata, su richiesta del difensore che aveva optato per il rito abbreviato.

 

Nel frattempo, per Quaglia, nuovi guai che potrebbero farsi davvero seri, tenendo conto che ora c’è pure il rischio di recidiva.

 

L’episodio che l’ha portato in carcere risale proprio al 26 marzo (manco a dirlo, il giorno prima del processo che doveva celebrarsi a suo carico). Con un piccolo prologo datato 21 marzo. Quel giorno, stando a quanto denunciato ai Carabineri, Quaglia avvicina il sedicenne davanti alla Stazione ferroviaria di Pinerolo. Si qualifica come “Dario” e gli chiede se fosse interessato ad un lavoro di volantinaggio in vista delle imminenti elezioni politiche. Pattuito il compenso (25 euro al giorno), scambiati i cellulari e fissato l’appuntamento: cinque giorni più tardi davanti al bar Sport di Bibiana.

 

Il ragazzo si presenta, ma non da solo. Ad accompagnarlo c’è la fidanzata. Un imprevisto che suscita l’ira di “Dario” e che manda a monte l’incontro. “Dario” però non demorde e se prima lo insulta («terrone di merda, ti avevo detto di venire da solo») poi lo cerca (ripetutamente) al telefono. Il pomeriggio stesso si incontrano di nuovo e questa volta le avances sessuali si fanno esplicite. E pure il compenso viene precisato: 1.200 euro per soggiacere alle sue voglie. Tutto questo è emerso dal racconto del ragazzo che di quelle profferte, e dei relativi compensi, non vuole sentire neppure parlare.

 

È spaventato, anche perché avrebbe ricevuto sul cellulare minacce anonime (del tipo «ti spacco le gambe»), ma riesce comunque, anche spalleggiato dalla famiglia, a prendere una decisione coraggiosa: rivolgersi ai Carabineri di Luserna. Quegli stessi che sabato scorso hanno arrestato, in casa sua, il presunto pedofilo.

 

 

Fonte: Radio Nostalgia Toscana

Empoli, ex-diriginte di squadre di calcio giovanili condannato per pedofilia 

23 April 2008 

Empoli – Possedeva immagini pedopornografiche e molestava ragazzine con sms. Per tali motivi un ex dirigente di squadre di calcio giovanili dell’empolese, Carmine Quagliarello, 55 anni, è stato condannato a tre anni. L’uomo era in possesso di una cinquantina di foto ritraenti adolescenti e bambini in rapporti sessuali. Inoltre in cambio di foto osé prometteva ricariche telefoniche a ragazzine tramite sms. In pochi mesi ne avrebbe inviati 12 mila. 

 

 

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3 thoughts on “Pedofilia: arresto a Luserna, arresto a Empoli. Sms, mms, foto e minacce alle vittime dei pedofili.

  1. In riferimento all’articolo di cui sopra,che mi riguarda,mi preme far presente che, in data 1 ottobre 2009, la Corte d’Appello di Firenze mi ha assolto :
    -per non aver commesso il fatto (dall’accusa di molestie);
    -perchè il fatto non sussiste (dall’accusa di detenzione di materiale pedopornografico).
    MI AUGURO CHE ANCHE LA SENTENZA DI ASSOLUZIONE TROVI IL MEDESIMO SPAZIO RISERVATO A QUELLA DI CONDANNA.
    Carmine Quagliariello

  2. Finisce l’incubo di Carmine Quagliariello. In appello dichiarato innocente per i reati di molestie e detenzione di materiale pedopornografico
    A oltre un anno dalla condanna del tribunale di via Sanzio cambia radicalmente lo scenario. Per la corte gli eventi ‘non sussistono’ e ‘il fatto non è stato commesso’
    01/10/2009 – 21:34 gonews.it

    Un altro empolese scagionato dalle accuse di detenzione materiale pedopornografico e molestie. Assolto in via definitiva, come dire uscire dall’inferno nonostante una storia che non dimenticherà più.

    Dopo il caso del quarantenne accusato di atteggiamenti pedofili nei confronti della figlia e dichiarato innocente dal tribunale collegiale di Firenze, avvenuto una settimana fa esatta, oggi, giovedì 1° ottobre, la seconda sezione penale della corte d’appello del capoluogo toscano ha rigettato ogni accusa indirizzata a Carmine Quagliariello, 56 anni, sposato con figli e noto dirigente di società calcistiche dell’Empolese.

    Quagliariello era stato condannato il 22 aprile 2008 dal tribunale di Empoli. il verdetto del giudice Michele Barillaro all’epoca fu più ancora più duro rispetto alla richiesta del pubblico ministero di due anni di reclusione: il togato si pronunciò per una pena detentiva di 3 anni e un’ammenda di 4mila euro, oltre al risarcimento danni della parte lesa costituita.

    Il caso dell’ex dirigente calcistico di Empoli aveva avuto origine da una segnalazione di una 13enne alla polizia del commissariato di piazza Gramsci che, credendo di messaggiare immagini con un 16enne, capì che invece stava condividendo i file di un adulto. Da lì iniziarono le indagini che portarono ai due capi di accusa.

    Quest’oggi, invece, dopo il ricorso annunciato dall’avvocato Antonio D’Orzi (lo stesso difensore protagonista del caso citato la passata settimana, ndr) e presentato il 13 giugno 2008, la corte fiorentina ha riformato la sentenza del tribunale di via Sanzio poiché ‘il fatto non sussiste’ in relazione al reato di detenzione materiale pedopornografico e per ‘non aver commesso il fatto’ nel caso delle molestie di cui era accusato. L’udienza odierna era stata notificata a Quagliariello e al suo legale nel marzo 2009.

    “È stato riletto tutto il materiale probatorio – spiega il legale difensore di Quagliariello – e sono state accolte tutte le osservazione svolte nell’atto d’appello. Secondo noi già le ragioni erano infondate già dal primo grado. Ora attendiamo i 45 giorni per il deposito delle motivazioni e valuteremo in un secondo momento che atti prendere dopo la definitività. C’è bisogno di un risarcimento alla sua immagine, come marito e padre, ma anche come noto dirigente del Cortenuova prima e del Progresso poi. Quaglieriello ha dimostrato che non è quella cattiva persona che era stata dipinta”.

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