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Pedofilia – Abusi – Violenza –

Un mondo spaventoso: vittime dei pedofili

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Il Giustiziere degli Angeli

“Quando finisce il giorno, finiscono gli impegni quotidiani, quando è il momento di andare a dormire… io rivivo l’orrore ed i miei occhi rimangono inesorabilmente aperti tutta la notte come quelli delle bambole nella mia stanza di bambina che mi guardavano mentre lui mi violentava, mi uccideva per sempre!!”

Potrebbe iniziare così il racconto di una ragazza, di una donnna che è stata vittima di abusi sessuali quando era bambina! Cambiando le bambole in soldatini potrebbe essere un ragazzo, un uomo!!!

Ma la realtà è peggiore!

Ho letto in questi tanti mesi moltissime lettere, confessioni, sfoghi di ragazze e ragazzi e le loro parole sono quanto di più orribile si possa immaginare!! non si riesce ad esserne distaccati…

Avevo pensato di copiare qui alcuni di questi racconti ma credo sia meglio non far leggere particolari che possano essere letti da quelle menti perverse dei “pedofili ignobili” che girano nel web e che ogni giorno sono alla ricerca di possibili nuove prede o ispirazioni. Vi posso assicurare che ho letto io stessa in alcuni blog le frasi digitate sui motori ricerca che vengono usate da questi “assassini di anime”: siti pedopornografici – foto bambine nude – blog pedofilo – video bambina 6 anni stuprata etc etc!! (meglio non mettere altro!!)

Pochi giorni fà esce la seguente notizia:

Google aiuta a combattere la pedofilia On-Line

Google ha sviluppato una tecnologia di ricerca che permetterà alla polizia postale di scovare i pedofili online attraverso le fotografie. Google, è bene ricordarlo, è anche membro della Technology Coalition Against Child Pornography, che si batte proprio contro la pedofilia online. Ad oggi i membri del team del NCMEC di Google, guidati da Shumeet Baluja, hanno analizzato 13 milioni di foto per aiutare le forze dell’ordine.

Gli strumenti sviluppati da Google contengono un sistema di individuazione video e sistemi di indicizzazione e catalogazione delle immagini, in modo che sia più facile per gli analisti analizzare i nuovi file. E, organizzando i dati in modo più efficiente, gli analisti saranno in grado di lavorare più velocemente per ottenere le informazioni di cui hanno bisogno per individuare i bambini scomparsi.

Purtroppo, e non è certo una bella notizia, l’ultima relazione della Internet Watch foundation mostra dati preoccupanti: nel solo 2006 oltre il 50% delle immagini su Internet riguardavano abusi su minori che sono stati rintracciati negli Stati Uniti. La relazione ha anche mostrato che la gravità degli abusi sui minori online è in aumento.

Chiaro è che questo è un importante passo per frenare (sarebbe meglio “fermare”) lo sviluppo di questo “cancro” ma c’è ancora molto da fare soprattutto nella vita reale, di tutti i giorni. Il governo, oltre a finanziare in contanti l’Alitalia, penserà anche a proteggere i bambini?

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