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Pedofilia – Abusi – Violenza -


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Don Cantini: i suoi abusi vanno in prescrizione! Il dolore delle vittime resta dietro le sbarre!

Il Giustiziere degli Angeli

A questo LINK  potrete trovare gli altri articoli riguardanti gli abusi di Cantini. Dietro questa ennesima sconfitta io non ho parole da scrivere!

Don Cantini, violenze provate ma tutti prescritti i reati di pedofilia

Le vittime erano giovanissime fra i 10 e i 17 anni. Vent’anni di abusi

 Le violenze sessuali del parroco sono provate, ma i reati sono prescritti. E’ l’ultimo triste capitolo della vicenda che ha avuto come protagonista il sacerdote fiorentino Don Lelio Cantini, parroco della chiesa della Regina della Pace di Rifredi. Vittime di quelle violenze sono state bambine e adolescenti fra i 10 e i 17 anni: si è trattato di “abusi sessuali gravi” “protrattisi per circa 20 anni”, fino ai primi anni ’90. Lo scrive il pm fiorentino Paolo Canessa nella richiesta di archiviazione dell’inchiesta, poi accolta dal gip. I reati sono prescritti o mancano le querele.

 Canessa ricorda le “denunce fatte nel tempo” – anche all’ allora cardinale di Firenze Silvano Piovanelli – ma sostiene che da parte delle autorità religiose ci sono stati “comportamento apparentemente omissivo” e “una lunga inerzia”, che hanno provocato “il perpetuarsi delle condotte” di don Cantini e “il mancato tempestivo intervento della autorità giudiziaria”.

LINK REPUBBLICA


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Abusi sessuali su minori: pranoterapia come scusa per le violenze!

Il Giustiziere degli Angeli

L.S., pensionato ed ex bidello di una scuola di Sutri, fu arrestato il 4.giugno del 2008 con l’accusa di abusi sessuali su sei minorenni. (LINK)

L.S. avrebbe fatto credere loro di “avere il potere” di farle diventare più magre, più alte, più belle, di guarirle dalle malattie e “ricaricarle di energia”: il tutto con abbracci, baci, palpeggiamenti nelle parti intime e, in due casi, rapporti sessuali completi. L’ex bidello, difeso dagli avvocati Carlo Urani e Giosuè Bruno Naso, si professa ovviamente innocente e la difesa cerca tra i racconti delle vittime le “contraddizioni”. Il 28 febbraio, in audizione protetta al Tribunale di Viterbo, si è svolto l’incidente probatorio per le sei ragazze! E tre di loro hanno reso la loro testimonianza raccontando, in un caso, anche delle minacce paventate dal sedicente pranoterapeuta! Non è stato facile e privo di imbarazzo per loro tornare a raccontare quanto accaduto all’epoca dei fatti: due di loro avevano poco più di 14 anni. Ieri, 27 aprile, il racconto di una delle vittime riporta: “Mi aveva detto che, se avessi avuto rapporti orali con lui, sarei diventata più alta”. Il racconto coincide in molti punti con quanto dichiarato dalle tre vittime già ascoltate in precedenza ma sento che le piccole incongruenze saranno terreno aspro di battaglia per gli avvocati difensori che vorranno screditare le ragazze con ogni mezzo! Il 29 giugno saranno in aula altre due ragazze che dovranno così “cristallizzare” i loro racconti su quanto accadeva loro nell’appartamento del “pranoterapeuta-guaritore”!


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Pedofilia: avvocato di bolzano condannato per abusi sulla nipote.

Il Giustiziere degli Angeli

Aggiornamento sul caso dell’avvocato di Bolzano accusato di abusi sulla nipote di 8 anni.

LINK ARCHIVIO Articoli arresto

ORIGINALE ARTICOLO

Pedofilia: molestò nipotina, condannato a 5 anni

Condannato a cinque anni un avvocato per molestie ai danni della nipotina di appena otto anni; assolto, invece, dalle stesse accuse nei confronti di altri due minori-

Un avvocato di Bolzano è stato condannato a cinque anni e due mesi di reclusione dal Tribunale di Rovereto per abusi sessuali compiuti sulla nipote di otto anni.

L’episodio è avvenuto nell’Alto Garda circa due anni fa. Il tribunale ha ritenuto credibile il racconto della bambina che, svegliatasi dopo un incubo notturno, aveva raccontato alla madre i presunti abusi compiuti dallo zio. L’accusa aveva chiesto una condanna a 10 anni.

Lo stesso tribunale ha assolto il legale dalle accuse di abuso nei confronti del fratellino della bambina e di un’altra bambina, sulla pista ciclabile di Rovereto, episodio risalente alla fine del 2007. La difesa ha annunciato il ricorso in appello.


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Abusi su minori: ad 8 anni legato, picchiato e violentato da sua madre. Un orrore sconcertante.

Il Giustiziere degli Angeli

Nessuno di noi, pur leggendo questo articolo, potrà mai immedesimarsi nel dolore e nell’orrore che ha provato questo bambino. Dolore ed orrore che sua madre gli arrecava con ferocia, con cattiveria, forsanche sorridendo malignamente. Nessuna pena detentiva sarà mai giusta difronte a questo. Nessun tempo potrà mai cancellare la memoria a questo bambino affinchè cresca sereno ma tutti noi pregheremo perchè ciò avvenga.

Fonte-IlSecoloXIX –   Bimbo di 8 anni legato e violentato dalla madre. -

Inchiesta choc della procura della Repubblica di Savona. Il pm Alessandra Coccoli ha chiesto il rinvio a giudizio di una donna di 43 anni che per tre anni ha picchiato, legato e, a volte, anche violentato il figlioletto. Davanti a testimoni. Il piccolo è stato affidato al Comune.

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Pedofilia: si aggrava la posizione dell’avvocato arrestato in estate per abusi sui nipoti di 8 e 4 anni. Una tredicenne riconosce in lui il suo molestatore.

Il Giustiziere degli Angeli

Qui l’articolo di archivio sull’arresto dell’avvocato.

IL LEGALE SOTTO INCHIESTA
Pedofilia, nuove accuse contro l’avvocato
Mario Bertoldi
Ragazzina di 13 anni lo riconosce
L’avrebbe molestata nel Roveretano BOLZANO. Si è aggravata la posizione processuale dell’avvocato bolzanino agli arresti domiciliari dal luglio scorso con l’accusa di aver abusato sessualmente di due nipotini (maschio e femmina) di 4 e 8 anni. In mano al procuratore di Rovereto Rodrigo Merlo, c’è ora una nuova preziosa testimonianza. E’ quella di una ragazzina di 13 anni che nel dicembre scorso denunciò di essere stata molestata.

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Pedofilia Bologna: nuove accuse per il dipendente della Procura arrestato a Maggio.

Il Giustiziere degli Angeli

Bologna:pedofilia, nuove accuse per il dipendente della procura (Link)

BOLOGNA – Era stato arrestato lo scorso maggio con le accuse di detenzione di materiale pedopornografico, violenza sessuale e violenza privata per abusi. Il dipendente della Procura di Bologna, il 50enne S.M., non avrebbe abusato di un solo ragazzino. E’ quanto stato appurato dalle indagini che hanno spinto gli inquirenti a firmare una nuova ordinanza di custodia cautelare, notificatagli in carcere.

L’uomo avrebbe contattato non solo ragazzini di Bologna, ma anche di altre città per contatti a scopo sessuale. Con alcuni di questi ci sarebbero stati anche degli incontri. Gli adolescenti, tutti tra i 13 ed i 18 anni, rintracciati grazie alle tracce rimaste nel pc del 50enne analizzato dalla Polizia Postale. Ascoltati dal personale della Polizia Giudiziaria, hanno deciso di sporgere querela. L’uomo, tuttavia, continua a respingere ogni accusa. Ma per gli investigatori non ci sono dubbi.

RomagnaOggi.it 21.10.2008

Articolo archivio 


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Mio padre da anni mi violenta: in una lettera la bambina apre il suo dolore.

Il Giustiziere degli Angeli

Grazie a Spunz per aver segnalato questo doloroso caso. Non ho parole difronte a questo male che provoca il racconto di questa bambina.

Violenza alla figlia, lo inchioda una lettera.

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Violenza sessuale sul figlio minore. Nel 2002 era già stato condannato per abusi su una bambina.

Il Giustiziere degli Angeli

Non capisco come sia possibile che questa persona, già condannata nel 2002 per abusi su di una bambina, possa essere stato lasciato a contatto con un figlio piccolissimo! Continuiamo ad assistere al massacro generato da Leggi ridicole che non proteggono abbastanza i bambini?

PEDOFILIA
Violenza sessuale sul figlio di 9 anni – Rinviato a giudizio un uomo di 66 anni.
Violenza sessuale sul figlio minorenne. Con questa accusa un italiano di 66 anni è stato rinviato a giudizio dal gup di Firenze. Secondo quanto ricostruito dalle indagini, l’uomo avrebbe molestato il bambino da quando il piccolo aveva 9 anni, nel 2000, fino al 2006

Firenze, 7 ottobre 2008 – Violenza sessuale sul figlio minorenne. Con questa accusa un italiano di 66 anni è stato rinviato a giudizio dal gup di Firenze.

Secondo quanto ricostruito dalle indagini, l’uomo avrebbe molestato il bambino da quando il piccolo aveva 9 anni, nel 2000, fino al 2006.

A gennaio 2008, il padre e’ stato arrestato dalla polizia, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare. L’uomo era gia’ stato condannato nel 2002 per abusi su una bambina.

L’inchiesta sulle molestie al figlio venne aperta dopo che il piccolo, assistito dall’avvocatessa Simonetta Perrone Compagni, racconto’ le attenzioni del padre ad alcuni parenti. L’uomo, difeso dall’avvocato Eleonora Vidrich, avrebbe abusato del figlio fra le mura domestiche, nel Fiorentino, con palpeggiamenti e altre molestie. Il processo si aprira’ il 9 gennaio 2009.

 


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Denise Pipitone: nuova segnalazione da Fiume Veneto. Al vaglio la testimonianza di due commesse di un centro commerciale.

Il Giustiziere degli Angeli

Da Fiume Veneto arriva la segnalazione da parte di due commesse di un centro commerciale sulla presenza di Denise in compagnia di due donne nomadi. Ieri la mamma di Denise, Piera Maggio, nell’anniversario del quarto anno dalla scomparsa della bambina, ha iniziato lo sciopero della fame. Pochi giorni fa ha rilasciato un’intervista ad un settimanale dichiarando “Il mio cuore tace: sento che Denise non tornerà più. Non è rassegnazione, ma le speranze di riabbracciarla cominciano a vacillare. Combatto contro i mulini a vento e mi angoscia limmobilismo del tribunale dei minori. E pensare che a pochi metri da casa mia vive la maggiore indagata..” Ed ora questa segnalazione riapre nel cuore la speranza che Denise torni a casa, tra le braccia di mamma Piera. Io guardo al cielo pregando che questo avvenga, e presto.

 

Denise e Piera

Denise e Piera

Roma, 2 set. (Apcom) – Nuova segnalazione sul caso della piccola Denise Pipitone. Sono in corso indagini della polizia, a Pordenone, per verificare l’attendibilità di una segnalazione fatta da due commesse di un centro commerciale di Fiume Veneto.

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Pedopornografia: in GB gestiva archivio di immagini per pedofili.

Il Giustiziere degli Angeli

Gran Bretagna: gestiva archivio di immagini pedopornografiche, condannato a 45 mesi di carcere
Sono 350 i sospetti pedofili scoperti dalla polizia ingleseAveva in casa quasi 250mila foto pedopornografiche quando è stato condannato a tre anni e sei mesi di carcere. Philip Thompson, inglese di 27 anni, è stato arrestato a seguito della più grande operazione contro la pedofilia sul web dalle autorità inglesi.

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Pedofilia: restano in carcere l’equadoregno ed il pescarese accusati di abusi su minori.

Il Giustiziere degli Angeli

VIOLENZE SUI MINORI – Pedofilia, dal Gip un doppio no! “Devono rimanere in cella”
Rimane in cercere N.L.B.J., il ventenne pedofilo arrestato a Gubbio con l’accusa di violenza sessuale su due cugine e una sorellastra di 7 e 11 anni. Stesso provvedimento anche per il pescarese di 42 anni, residente a Terni, accusato di abusi nei confronti della figlia di 8 anni che si sarebbero verificati sulla spiaggia di Città Sant’Angelo
Perugia, 19 agosto 2008 – Rimane in cella N.L.B.J., il pedofilo arrestato dalla polizia una settimana fa nell’Eugubino perché, come lui stesso ha ammesso, violentava le due cuginette di 7 e 11 anni e la sorella di 11 anni. Vuole vederci chiaro il gip Paolo Micheli, che a questo punto attende di acquisire la documentazione medica e la cartella clinica del carcere (compresi i referti specialistici) prima di concedere all’ecuadoregno di 21 anni gli arresti domiciliari nel reparto psichiatrico dell’ospedale di Monteluce. Un provvedimento che il difensore del falegname, Ubaldo Minelli (nella foto), non ha esitato a definire “prudente e ben ponderato”.

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Pedofilia: Don Giorgio Carli e le motivazioni della sua condanna!

Il Giustiziere degli Angeli

Ecco le motivazioni che hanno  condannato Don Giorgio Carli a 7 anni e mezzo per violenza sessuale su minore (pedofilia).

Giorgio Carli

Giorgio Carli

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Pedofilia: indagini a Friburgo su alcuni sacerdoti.

Il Giustiziere degli Angeli

Ancora casi di abusi sessuali, o pedofilia, su sacerdoti della chiesa cattolica. Questa volta a Friburgo dove già in passato, nella stessa diocesi si erano resi responsabili altri cinque sacerdoti.

Vampiro

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Don Stefanoni sospeso dalla Diocesi di Como dopo il primo grado di giudizio che lo condanna a 8anni per pedofilia!

Il Giustiziere degli Angeli

Nonostante la raccolta firme dei cittadini di Colico, dove Don Stefanoni era trasferito per continuare la sua missione cattolica, oggi la Diocesi rende noto di aver deciso di allontanarlo dalla chiesa dopo la sua condanna (in primo grado) a otto anni per abusi su minori. La decisione è stata assunta dal Vescovo Diego Coletti. Da parte della Chiesa questo è un segnale positivo nei confronti di tutti.

 Nota diffusa dalla Diocesi sulla sentenza che ha interessato don Mauro Stefanoni.
La vicenda che vede coinvolto il sacerdote don Mauro Stefanoni della diocesi di Como è recentemente arrivata, dal punto di vista del procedimento giudiziario in corso, ad una condanna al termine del processo di primo grado.
Il Vescovo di Como ha già espresso, subito dopo la sentenza, alcune riflessioni. Qui si ribadisce che è opportuno astenersi da ogni considerazione di merito, almeno fino a quando la sentenza verrà depositata e motivata. Lo stesso ordinamento giuridico del nostro paese prevede poi altri due gradi di giudizio che sottopongono ad ulteriore verifica quanto è stato fatto e deciso nel primo. Fino a condanna definitiva, si deve presumere che la persona sottoposta a processo possa ancora dimostrare in sede giuridica la propria innocenza. Questo, tuttavia, non permette di considerare irrilevante e senza conseguenze il pronunciamento in primo grado. Prudenza e rispetto per la magistratura, la doverosa attenzione per tutte le persone coinvolte nella vicenda, comprese quelle che hanno promosso la causa sporgendo accusa, richiedono dunque che l’autorità della Chiesa, nei limiti della sua competenza e responsabilità di fronte ad un suo presbitero, assuma i provvedimenti che meglio salvaguardano la dignità dello stesso e insieme evitano di dare l’impressione di sottovalutare la situazione o di esprimere una minore equità nei confronti della dignità di tutte le parti in causa. In tale quadro è parso necessario al Vescovo di Como, in un lungo colloquio con don Stefanoni, non confermare la sua presenza e il suo ministero nelle parrocchie della zona di Colico, pur apprezzando i segni di solidarietà e di stima che in questi giorni sono stati espressi da alcuni membri di tali comunità. Ogni ulteriore decisione sarà elaborata a suo tempo nel dialogo con don Stefanoni dopo che sarà stato possibile esaminare le motivazioni della sentenza di primo grado. La legge interna della Chiesa prevede in questi casi, come in molti altri di rilevanza penale, che la stessa giurisprudenza ecclesiastica, senza interferire con quella civile, promuova gli opportuni accertamenti e indagini, e formuli una valutazione processuale che possa sostenere e motivare i provvedimenti di competenza dell’Ordinario del luogo (Codice di Diritto Canonico, canoni 1717 – 1731).

Aol.it 16 giugno 2008


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Orfanotrofio degli orrori: uno degli imputati accusato di violenze a abusi comparirà presto in tribunale

Il Giustiziere degli Angeli

Chissà se dopo così tanto tempo si potrà dare e avere giustizia per tutti quei bambini di questo “orfanotrofio degli orrori”. Chissà se da lassù quegli Angeli stanno guardando… chissà se quel dolore è ormai cancellato per loro..

Londra, 31 mag. (Ap) – Lunedì prossimo, Michael Aubin, 45 anni, accusato di violenze e abusi su tre minori compiuti tra il 1977 e il 1980 sull’isola di Jersey, nell’arcipelago delle Isole del Canale, comparirà davanti a un tribunale britannico. Aubin che ora vive a Southampton è stato arrestato giovedì scorso.

Si tratta del terzo imputato, coinvolto nella vicenda, che ha avuto una svolta quando agli inizi di marzo gli investigatori hanno rinvenuto la “stanza delle torture” nell’orfanotrofio di Haut de la Garenne sull’isola di Jersey, al centro di un’indagine per abusi su minori.

Il 22 maggio scorso sono stati ritrovati decine di frammenti ossei, tutto quel che resta di bambini uccisi, smembrati e cremati in un caminetto.

Le indagini erano partite nel febbraio scorso, dopo le denunce di abusi e maltrattamenti presentate da 160 presunte vittime. Gli abusi sarebbero stati compiuti tra il 1960 e il 1980, il centro di Haute la Garenne è stato chiuso nel 1983. In totale sono stati recuperati trenta frammenti ossei e sette denti. Fino ad oggi le persone toccate dall’inchiesta sarebbero una settantina, anche se sono stati effettuati solo tre arresti.

 

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