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Pedofilia – Abusi – Violenza -


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Don Ruggero Conti e la curia citati per il risarcimento danni.

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Pedofilia, chiesti 10 milioni di danni a don Ruggero e alla Curia. L’ex parroco di Selva Candida condannato a 15 anni e 4 mesi.

ROMA – Dieci milioni di euro. È il risarcimento danni chiesto a don Ruggero Conti, condannato in primo grado a 15 anni e 4 mesi, da una delle presunte vittime di abusi sessuali compiuti su minori dell’ex parroco di Selva Candida tra il 1998 ed il 2008. La richiesta di danni è stata avanzata anche nei confronti della curia Vescovile di Santa Rufina, che sarà chiamata a rispondere in solido del risarcimento in caso di condanna in sede civile.

A dover decidere se la richiesta è fondata sarà il Tribunale civile di Roma. I giudici dovranno pronunciarsi anche sulla citazione in giudizio del vescovo Gino Reali che all’epoca dei fatti aveva la responsabilità di sorvegliare l’operato di Don Ruggero Conti. In questo caso monsignor Reali rappresenterebbe la chiesa come istituzione. Qualora il giudice infatti scegliesse di far partecipare all’istruttoria anche il vescovo, la Chiesa sarebbe potrebbe essere chiamata a pagare un risarcimento danni alla presunta vittima. Con la conseguenza che verrebbe riconosciuta la responsabilità diretta della Curia per i comportamenti compiuti dai suoi membri nell’esercizio delle loro funzioni ecclesiastiche.

Una decisione che potrebbe rappresentare un precedente, perché in Italia la Curia non è mai stata ritenuta diretta responsabile per vicende di pedofilia. Responsabilità che per esempio invece è stata accertata negli Stati uniti dove nel 2007 l’Arcidiocesi di Los Angeles concordò un risarcimento di 660 milioni di dollari per le 508 vittime di abusi sessuale compiuti da preti pedofili.

 La scelta dell’avvocato Fabrizio Gallo, rappresentante di una delle presunte vittime, di citare la Curia in sede civile nasce dalle motivazioni della sentenza di condanna in primo grado del prete. In alcuni passaggi i giudici della sesta sezione del tribunale penale di Roma, con un linguaggio velato, insinuano che i presunti abusi compiuti da don Ruggero sarebbero stati anche causati dalle omissioni compiute da chi aveva il compito di controllare l’operato del sacerdote. Il Tribunale penale di Roma ha ritenuto che le autorità ecclesiastiche intendevano «congelare» la vicenda nonostante avessero appreso della gravità della situazione dalla viva voce delle presunte vittime. Anzi i giudici sono arrivati a sottolineare la possibilità che i supposti abusi compiuti dal sacerdote dopo il 2006 forse avrebbero potuto essere evitati se non fosse stata sottovalutata la denuncia fatta da due vittime al monsignor Gino Reali.

Il processo civile avrà inizio il 12 dicembre del 2012. «La domanda di risarcimento della presunta vittima è irrituale» commenta l’avvocato Patrizio Spinelli, difensore di don Ruggero. La storia dei presunti abusi compiuti da Don Ruggero scoppia nel giugno del 2008 quando l’allora sacerdote di Selva Candida viene arrestato dalla Procura di Roma. L’inchiesta sarebbe arrivata a rivelare l’esistenza di un uomo capace di violentare alcune vittime anche 300 volte un minorenne. Secondo i giudici in un caso don Ruggero avrebbe abusato di un minore dopo avergli impartito lezioni private in preparazione dell’anno scolastico. Mentre un’altra violenza sarebbe avvenuta il giorno di Pasqua nel marzo del 2008 dopo aver convinto una vittima a farsi raggiungere presso la sua abitazione.

Fonte: Il Messaggero

 


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Pedofilia / Don Ruggero Conti: vittime credibili. Le motivazioni della sentenza di condanna!

Il Giustiziere degli Angeli

Don Ruggero Conti (lo chiamiamo ancora Don solo per far capire di chi si tratta) è stato condannato a Roma a 15 anni e 4 mesi di reclusione per abusi sessuali su minori. QUESTO IL LINK CHE RIPORTA AD ARTICOLI SUL CASO.

Le motivazioni della sentenza di condanna parlano di una puntuale “sincera e sofferta” attendibilità dei ragazzi vittime del sacerdote e che non è stata dimostrata “nessuna tesi di complotto”.

Pedofila, Don Ruggero Conti per i giudici “vittime credibili”

Secondo il tribunale le accuse nei confronti del parroco sono fondate. A una ragazza disse: “Dormirai con me”. Il difensore di uno dei giovani: “Citeremo in giudizio Vaticano e diocesi. Chiederemo un risarcimento di 5 milioni di euro”

La chiesa a Selva Candida dove Don Conti è stato accusato di pedofilia da alcuni minori

La condanna a 15 anni e 4 mesi di reclusione inflitta a Don Ruggero Conti, il parroco romano accusato di violenza sessuale sui minori, si ”fonda sulla immediata, diretta, coerente, sincera e partecipata narrazione compiuta in dibattimento dalle vittime” che ha dato al tribunale la possibilità ”di valutare il loro atteggiamento emozionale, indicativo di una sincerità sofferta e partecipata, mostrato al suo cospetto”. E’ quanto scrivono nelle motivazioni della sentenza, giunta il 3 marzo scorso, i giudici della sesta sezione penale di Roma. L’uomo è accusato di aver abusato alcuni minori che frequentavano la parrocchia di Selva Candida in un periodo che va dal 1998 al 2008.

Il tribunale, presieduto da Francesca Russo, afferma inoltre che ”la tesi del complotto ordito dal vice parroco Don Brichetto e dai catechisti, con il coinvolgimento dei ragazzi ex frequentatori della parrocchia, è rimasta indimostrata: molte delle vittime e dei giovani parrocchiani hanno dichiarato addirittura di non conoscersi fra di loro e qualcuno di non ha neppure mai avuto contatti con don Brichetto”. Per i giudici ”piuttosto l’input alle indagini appare plausibile che possa essere stato soltanto occasionalmente originato da invidie e piccoli contrasti di potere interno (organizzativo e gestionale prima ancora che pastorale) via via maturati negli ambienti di quella parrocchia”. Nelle motivazioni, inoltre, si afferma che ”la personalità del Conti è stata abbondantemente delineata dai testi introdotti da accusa e difesa, giudicata compatibile, nei suoi tratti caratterizzanti, con la concreta, continuata, annosa ripetizione di quelle condotte nel lunghissimo lasso temporale coperto dalla compiuta istruttoria dibattimentale”.

 E ancora. Nelle motivazioni della sentenza i giudici fanno riferimento ai ”numerosi dvd che riprendono le vacanze estive in montagna organizzata da Ruggero Conti. Lui stesso, circondato dai giovani partecipanti ma anche da adulti, collaboratori e genitori, afferma scherzosamente di voler essere chiamato ‘imperatore’ perché ‘modestamente gli piace essere adultato”. Nella sentenza inoltre si sottolinea che ”a una ragazza alla quale deve essere inflitta una penitenza, al termine di un gioco di gruppo scherzosamente, don Conti dice ‘dice ‘mangerai e dormirai sempre con me”’. Per il tribunale ”il tratto che ne emerge è quello di una figura preminente per l’indiscusso ruolo spirituale rivestito all’interno della comunità, di una personalità seducente e affabile, accogliente e rassicurante, di un organizzatore inappuntabile in grado di richiamare, nella partecipazione alle attività comunitarie, tutti i parrocchiani, giovani e giovanissimi compresi, attraverso iniziative (come i pernottamenti nella privata abitazione e la visione collettiva dei film anche in ore serali) davvero inusuali per una tradizionale parrocchia romana”.

L’avvocato di una delle vittime. ”Citeremo in giudizio sia il Vaticano che la diocesi di Santa Rufina, che era a perfetta conoscenza dei fatti già dal 2006 e non ha fatto nulla. Siamo pronti a chiedere un risarcimento per i danni di 5 milioni di euro”. E’ quanto afferma l’avvocato Fabrizio Gallo, difensore di una vittima di abusi da parte di Don Ruggero Conti, commentando le motivazioni della sentenza con cui l’ex parroco è stato condannato in primo grado a 15 anni e 4 mesi di reclusione. Per il penalista dalla Chiesa ”sono arrivate solo belle parole. Di fronte a un prete che ha ripetutamente violentato minori di 14 anni, non ha fatto alcun gesto per chiedere scusa ai ragazzi e stargli vicino. Nel processo – ha concluso Gallo – sembravano loro alla sbarra, sembravano loro gli imputati: ora vogliamo giustizia”. 

(27 maggio 2011) LINK REPUBBLICA


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Pedofilia/Don Rugero Conti: nomi e cognomi su mancanze e responsabilità!

Il Giustiziere degli Angeli

Ricevo dalla “La Caramella Buona” una lettera aperta del Presidente Roberto Mirabile sul caso Don Ruggero Conti e ve la riporto integralmente!

PEDOFILIA/(DON) RUGGERO CONTI CONDANNATO: ROBERTO MIRABILE

” ECCO NOMI E COGNOMI SU MANCANZE E RESPONSABILITA’”

Con una lettera aperta Roberto Mirabile Presidente de La Caramella Buona Onlus rende note gravi responsabilità sul caso.

Il processo penale a carico di don Ruggero Conti – chiamarlo ancora “don” mi viene naturale, quasi una forma di rispetto per l’abito immeritatamente indossato dal signor Conti – ha rappresentato un enorme impegno da parte dell’Associazione La Caramella Buona Onlus. Per circa due anni siamo stati costantemente presenti, anche per oltre nove ore consecutive, in quell’aula del Tribunale di Roma dove il 3 marzo scorso i Giudici hanno ridato dignità alle numerose vittime dell’ex parroco di Selva Candida. Continua a leggere


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Don Ruggero Conti: richiesti 18 anni di reclusione per abusi su minori.

Il Giustiziere degli Angeli

LEGGI QUI GLI ARTICOLI DI ARCHIVIO DEL BLOG


Pedofilia, il pm chiede 18 anni per don Ruggero Conti. Fu arrestato nel giugno 2008 perché accusato di aver abusato di sette minorenni.

Condannare a 18 anni di reclusione e a pagare una multa pari a 50mila euro don Ruggero Conti, già parroco della parrocchia Natività di Maria Santissima, arrestato nel giugno 2008 perché accusato di aver abusato di sette minorenni. Lo ha chiesto il pm Francesco Scavo ai giudici della VI sezione del tribunale penale collegiale davanti ai quali si celebra il processo.

 

Violenza sessuale, atti sessuali con minori, induzione alla prostituzione minorile aggravate sono i reati contestati al sacerdote. Nel corso della requisitoria il pm ha sottolineato come, tenendo ferma la presunzione di innocenza, “ci troviamo di fronte a condotte che se vere sono di una gravità inaudita. Le condotte così come descritte nel capo di imputazione – ha detto – denotano una serialità, una spiccata propensione all’abuso e comportamenti compiuti con dolo”.

Una condotta, ha aggiunto, “insidiosa e insistente” e a chi sostiene che sia tutto un complotto il magistrato ha replicato: “Davvero dobbiamo pensare che persone così diverse tra loro abbiano messo insieme un tale disegno criminoso? Le dichiarazioni dei ragazzi sono precise e riferiscono di abusi compiuti con lo stesso modus. Esaminando i loro racconti dobbiamo ricordarci come si ragiona a dieci-dodici anni: in quei momenti un bambino ha paura e non sa cosa fare”.

La vicenda culminò il 30 giugno 2008 quando il sacerdote fu arrestato mentre stava organizzando con l’oratorio il viaggio per partecipare alla Giornata Mondiale della Gioventù di Sidney che si tenne dal 12 al 21 luglio 2008. Secondo l’accusa, il sacerdote negli ultimi dieci anni avrebbe ripetutamente abusato di giovani affidati alle sue cure, tra l’altro, nell’oratorio e nei campeggi estivi. Nel corso delle indagini successive all’emissione della misura cautelare, sarebbero emersi altri casi di abusi che risalirebbero fino a venticinque anni fa e che si sarebbero svolti a Legnano quando ancora non era stato ordinato sacerdote e insegnava educazione sessuale. Fatti ormai prescritti e per i quali la procura non potrà quindi procedere, ma le presunte vittime saranno comunque citate come testimoni nel caso di un eventuale processo. Il parroco ha sempre respinto le accuse contestategli.Sono sette gli episodi di abuso imputati al sacerdote, tutti coinvolgono minori di sesso maschile; di questi, in due casi il prete avrebbe anche indotto i ragazzi a “compiere e/o subire gli atti sessuali in cambio di denaro e di altra utilità, in genere capi d’abbigliamento”.

Secondo la ricostruzione dell’accusa i fatti si sono svolti tra il 1998 e il maggio del 2008. Il sacerdote, stando al capo d’imputazione, per compiere gli abusi avrebbe approfittato dei situazioni di ‘debolezza’ o di difficoltà familiare in cui si trovavano i piccoli. In un caso un minore era stato affidato al prete dalla madre, in difficoltà economiche, perché si prendesse cura del figlio e lo aiutasse a superare i problemi dovuti alla perdita del padre. E proprio in questo caso il sacerdote avrebbe abusato del minore per circa quaranta volte in cambio di danaro (dai dieci ai trenta euro per ogni singola prestazione) o di abiti.

Anche nel secondo caso in cui il pm contesta il reato di prostituzione minorile il prete avrebbe indotto un ragazzo a subire atti sessuali in cambio di denaro (dai dieci ai cinquanta euro) per circa quattro o cinque volte al mese, invitandolo anche a fermarsi di notte nella sua abitazione. Secondo l’accusa, inoltre, il prete avrebbe abusato di un altro minore, approfittando dei momenti che passavano da soli con la scusa di impartirgli gratuitamente lezioni private attinenti alla preparazione al primo anno scolastico dell’istituto professionale per geometri. In un altro caso, infine, le violenze sarebbero avvenute dopo che il prete aveva invitato il ragazzino nella sua abitazione, in seguito ad un litigio che il minore aveva avuto con un giovane che frequentava la parrocchia e terminato con lesioni evidenti.

In due episodi le violenze sarebbero avvenute anche durante i campi estivi organizzati dal prete a Santa Caterina Valfurva (Sondrio) o in Trentino, tra l’altro, mentre gli altri partecipanti al campo erano a fare un’escursione. Il processo, nel corso del quale molti parrocchiani hanno testimoniato a favore del sacerdote, è stato aggiornato al 7 febbraio per la prosecuzione della discussione.

“Da radicale non auguro a nessuno di finire nelle disumane carceri italiane” afferma Mario Staderini, segretario dei Radicali italiani, che rappresenta la parte civile a nome del Comune nel processo che vede imputato il sacerdote.Credo, comunque, che nel processo siano emerse prove molto forti a carico di Don Ruggero. Il 7 febbraio preciseremo con l’avvocato Elisabetta Valeri le conclusioni a nome del Comune”. “Spero che in Vaticano – conclude – abbiano finalmente compreso che ostacolare la giustizia italiana, con un atteggiamento omertoso rispetto ai casi di pedofilia è un grave errore, non solo per le future vittime ma per la chiesa stessa”.

(01 febbraio 2011) LINK ARTICOLO REPUBBLICA.IT

 


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Pedofilia: Don Ruggero Conti nel centro di un complotto? Ci spieghi perchè!

Il Giustiziere degli Angeli

Per leggere gli articoli del blog su questo caso cliccare qui sotto:

DON RUGGERO CONTI: il caso

Pedofilia, don Conti in tribunale – “Accuse costruite contro di me”

Il sacerdote arrestato nel 2008 perché accusato di aver abusato negli ultimi 10 anni di 7 bambini respinge le accuse. L’associazione da parte della vittime chiama in causa il vescovo Reali

“Accuse costruite abilmente contro di me”. Così don Ruggero Conti, il sacerdote arrestato il 30 giugno del 2008 perché accusato di aver abusato negli ultimi dieci anni di sette bambini affidati alle sue cure nell’oratorio e nei campi estivi, ha risposto alle domande del pubblico ministero Francesco Scavo nel corso dell’udienza del processo in cui il sacerdote è accusato di violenza sessuale. “Respingo tutte le accuse che sono state costruite contro di me da don Claudio Brichetto” (viceparroco all’epoca dei fatti, ndr.) e da alcuni parrocchiani, ha affermato Conti. Il sacerdote avrebbe compiuto le molestie tra il 1998 e il maggio 2008 quando era parroco della chiesa della Natività di Maria Santissima a Selva Candida a Roma. Continua a leggere


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Pedofilia e Chiesa: Don Ruggero Conti dice che stà male e che i giudici si ostinano a tenerlo in carcere. Cattivi cristiani senza cuore o giudici che applicano le leggi?

Il Giustiziere degli Angeli

Per i vecchi articoli riguardanti il caso segui QUESTO LINK

Don Ruggero contro i giudici: «Malato, ma in carcere»

Udienza movimenta, giovedì pomeriggio, al processo contro don Ruggero Conti. Il parroco della chiesa della Natività di Maria Santissima di Selva Candida, finito in carcere il 30 giugno del 2008 con l’accusa di aver abusato sette ragazzini che frequentavano la sua chiesa, si è sentito male in aula, come era accaduto nel corso dell’udienza precedente. Proprio nel giorno in cui il suo legale, Fabio Marini, ha presentato in Procura un esposto in cui il religioso denuncia i giudici che si sono occupati della sua vicenda dal 7 agosto del 2009 sino al 24 novembre del 2009.

Secondo il prete si ostinerebbero a tenerlo in carcere, dove è tornato lo scorso marzo dopo un periodo agli arresti domiciliari per effetto del decreto legge sulla sicurezza, nonostante sia stato dichiarato dai medici del carcere di Regina Coeli «incompatibile con la detenzione» a causa di una grave ipertensione. Anche giovedì, prima che i giudici cominciassero ad ascoltare la testimonianza di due dei giovani che l’accusano, la pressione di don Ruggero è saltata alle stelle, tanto da costringerlo ad abbandonare l’aula. Il processo è andato avanti lo stesso e il giudice ha disposto che il religioso fosse ricoverato in una struttura sanitaria protetta di Viterbo. Le due presunte vittime degli abusi hanno sostanzialmente confermato le accuse.

Nella denuncia il religioso ripercorre la sua «storia carceraria». È luglio scorso quando due periti nominati dal Tribunale lo visitano e stabiliscono che soltanto il suo ritorno ai domiciliari avrebbe scongiurato il rischio di ulteriori complicanze, ecludendo il ricovero presso strutture cliniche penitenziarie. Il 19 agosto, su richiesta del Tribunale, è il carcere stesso a dire che il detenuto non poteva più rimanere in cella. Ciò nononstante i giudici dispongono il ricovero di don Ruggero presso una struttura ospedaliera. Il 22 agosto il prete viene portato all’ospedale Santo Spirito. E anche qui il responso è lo stesso: incompatibilità con l’isolamento e la permanenza in condizioni di restrizione a causa di un persistente stato depressivo. Due giorni più tardi don Ruggero viene trasferito e visitato nel reparto di medicina protetta del Pertini. Nella loro relazione i medici segnalano la necessità che fosse trasferito. Lì rimane fino ad ottobre quando, si legge nella denuncia, senza che il suo quadro clinico fosse migliorato, il religioso torna a Regina Coeli. Nella denuncia il prete chiede l’acquisizione e il sequestro delle cartelle cliniche e di valutare il comportamento dei giudici che hanno trattato il suo caso.

Secondo il pm Francesco Scavo il sacerdote avrebbe abusato tra il ’98 e il 2008 di sette ragazzini che gli erano stati affidati durante i campi scuola o le vacanze.

IlGiornale


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Pedofilia: Don Ruggero Conti si sente male in aula dopo le testimonianze di chi lo accusa.

Il Giustiziere degli Angeli

Oggi è iniziato, con l’ascolto di alcune testimonianze, il processo contro Don Ruggero Conti accusato di abusi sessuali su minori. Il caso fà molto discutere sia per quanto riguarda “chi sapeva e taceva” sia per l’interessamento legale a favore delle vittime della Onlus La Caramella Buona. Proprio a seguito di questo caso la associazione ha ricevuto minacce molto pesanti con l’invio di una lettera contenente una pallottola diretta anche a al PM Scavo ad a Staderini (dei radicali) che si è costituito parte civile nel processo. Digitando su questo LINK troverete gli altri articolo sul caso.

Pedofilia, processo a don Ruggero: malore in aula dopo le testimonianze  -  Articolo

L’ex parroco ha avuto una crisi ipertensiva dopo le dichiarazioni di un giovane all’epoca tredicenne

ROMA (27 ottobre) – Non ha retto alla tensione e si è sentito male in aula dopo le accuse di una sua presunta vittima chiamata a testimoniare. Per don Ruggero Conti, l’ex parroco romano della parrocchia di Maria Santissima a Selva Candida, imputato di atti sessuali con minorenni è stato chiamato il medico mentre era comparso in udienza davanti alla sesta sezione del Tribunale penale di Roma.

Il dibattimento, che da oggi si svolge a porte chiuse (erano numerosi anche stavolta i «fan» di don Ruggero, una cinquantina tra giovani e genitori che rivendicano l’innocenza del loro ex parroco), prevedeva la testimonianza delle prime quattro delle otto presunte vittime di abusi sessuali: sono sette i giovani, all’epoca dei fatti tra i 13 e 14 anni, oggetto delle attenzioni e delle violenze che don Ruggero avrebbe commesso.

L’ex parroco ha accusato una crisi ipertensiva al termine della lunga testimonianza (oltre quattro ore) di un giovane di 21 anni, all’epoca dei fatti tredicenne, che ha raccontato di aver dovuto subire rapporti orali dall’ex parroco sia nella sua abitazione, sia durante un campo estivo a Trentino. Il giovane, che ha preteso di essere coperto da un paravento durante la testimonianza per non incrociare lo sguardo del prete, ha anche ribadito che una segnalazione dei presunti abusi commessi da don Ruggero sarebbe stata fatta alla segreteria dell’allora vescovo della diocesi, Monsignor Gino Reali, citato come testimone dal pm Francesco Scavo. Il parroco, tornato in carcere nei mesi scorsi dopo il cosiddetto decreto «antistupri», non ha retto alla tensione e l’udienza è stata aggiornata al 26 novembre.


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Abusi sessuali e pedofilia in parrocchia. Le IENE vanno a caccia dei sacerdoti abusatori.

Il Giustiziere degli Angeli

Ho visto martedì scorso la puntata e le immagini sono veramente scioccanti. Non ci sono molti commenti da fare.

Ma il seguito di questa sera sarà il racconto di un ragazzo che, quando era minorenne, subì abusi 10 anni fa dallo stesso sacerdote.

TV: A ‘LE IENE’ INTERVISTA A GIOVANE ABUSATO DA UN FRATE

Roma, 26 ott. – (Adnkronos) – Un’intervista realizzata a un ragazzo della provincia di Napoli che dieci anni fa, quando era ancora minorenne, fu vittima delle molestie da parte di un parroco in una comunita’ religiosa vicino a casa sua, sara’ al centro della puntata di domani de ‘Le Iene Show’, in onda domani alle 21.10 su Italia1. Al timone del programma, l’ormai collaudato trio composto da Luca e Paolo e Ilary Blasi.

Si tratta dello stesso frate francescano recentemente sospeso dal ministero sacerdotale, spogliato del suo saio francescano e mandato in una comunita’ per il recupero della sua persona, in seguito a un servizio precedente delle Iene (andato in onda il 13 ottobre) che mostrava gli abusi subiti da un ragazzo rimasto senza lavoro e in cerca di un conforto spirituale. Il giovane, dopo aver visto il servizio delle Iene, ha riconosciuto il frate in questione e ha deciso di mandare una mail alla redazione del programma di Italia 1 per raccontare, dopo quasi dieci anni di silenzio, le molestie subite quando aveva 16 anni. Nel racconto, ricco di particolari, il giovane sostiene di essersi confidato ai tempi con il suo parroco, anch’egli frate, convinto che lui riferisse tutto ai superiori dell’ordine di appartenenza.

Le Iene si chiedono quindi come sia possibile che un parroco che ha abusato di un minorenne sia stato libero per altri dieci anni di ripetere questo tipo di molestie con indosso un abito religioso. Giulio Golia, per avere spiegazioni in merito, si e’ recato dal parroco che dieci anni fa era stato informato dei fatti. Nel corso della puntata inoltre andra’ in onda un’esclusiva intervista realizzata alla soubrette argentina Belen Rodriguez, che parlera’ a ruota libera della sua vita privata e non solo.

Intanto continuiamo a seguire il caso di Don Ruggero Conti di Roma, accusato di abusi sessuali su minori.

Pedofilia/ Caramella buona: nuovo teste accusa Don Ruggero Conti

APCOM)26 ott- Domani, martedì 27, si terrà una nuova udienza del processo a carico di Don Ruggero Conti, l’ex parroco di Roma accusato di pedofilia. Il tribunale sarà praticamente blindato, visto che verranno ascoltati dei ragazzi presunte vittime, fra i quali un minorenne e a causa delle recenti gravi minacce di morte pervenute al pubblico ministero Francesco Scavo, al presidente de La Caramella Buona Onlus Roberto Mirabile e al consigliere comunale Mario Staderini.

Nuove accuse intanto sono state raccolte proprio dall’associazione antipedofilia a Reggio Emilia: nei giorni scorsi, un uomo si è rivolto a La Caramella Buona denunciando abusi sessuali di cui sarebbe stato vittima, da parte di Don Ruggero Conti, ben trenta anni fa nel milanese. “Spero che in tribunale non ci sia il solito clima pesantissimo delle precedenti udienze – dichiara in una nota Roberto Mirabile – dobbiamo assicurare ai ragazzi che testimonieranno la maggiore serenità possibile: questo processo si sta facendo particolarmente difficile anche per le pressioni continue – sguardi e commenti per niente civili – a cui si è sottoposti in aula, da parte di alcuni sostenitori dell’imputato”.


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Pedofilia: Don Ruggero Conti di Selva Candida và ai domiciliari ma…

Il Giustiziere degli Angeli

Arriva la decisione di concessione dei domiciliari per Don Ruggero Conti, il sacerdote di Roma (Selva Candida) accusato di abusi sessuali su minori. Il gip Vardaro ha confermato l’ordinanza di custodia cautelare ma, viste le non buone condizioni di salute, decide per i domiciliari. Poco più di due mesi fà la decisione dello stesso Vardaro, che si era affidato alla perizia medica di un suo incaricato, decideva che il carcere non era incompatibile con le condizioni di salute di Don Conti ma ora, una “grave forma di ipertensione”, lo mette ai domiciliari (divina malattia provvidenziale). Di parere contrario la procura che ricorrerrà avverso questa decisione in quanto, secondo la stessa, l’indagato potrebbe potrebbe inquinare le indagini ed interferire e, ben peggio, potrebbe reiterare il reato! (altri articoli du Don Conti li trovate nella categoria “Don Ruggero Conti).

Piccola spiegazione sull’ipertensione la trovi QUI.

Domiciliari per don Ruggero, il parroco accusato di abusi sui minori.
ROMA (16 settembre) – Sono stati concessi gli arresti domiciliari per il sacerdote Ruggero Conti, di 55 anni, già parroco della chiesa Natività di Maria Santissima, in via di Selva Candida, accusato di violenze sessuali a bambini e giovani che erano stati a lui affidati per motivi di educazione.

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Don Ruggero Conti: comunicato stampa della Caramella Buona

Il Giustiziere degli Angeli

Comunicato stampa del 6 agosto 2008
GRAVISSIME LE ACCUSE PER RUGGERO CONTI PRETE ACCUSATO DI PEDOFILIA
A distanza di un mese altre denunce stanno arrivando a La Caramella Buona

«Nel complesso le accuse appaiono gravissime perchè riferiscono di un numero impressionante di abusi sessuali compiuti sui minori». Questo uno dei passaggi contenuti nelle sei pagine di motivazioni depositate dal Tribunale del Riesame di Roma che nei giorni scorsi ha confermato l’arresto per Ruggero Conti, ex parroco della chiesa di Selva Candida, alla periferia della Capitale, arrestato il 30 giugno scorso con le accuse di violenza sessuale. Il collegio presieduto da Antonino Lo Surdo si spinge ad ipotizzare «una condanna altamente probabile» per Conti, detenuto nel carcere di Regina Coeli.
“Ad oggi continuiamo a ricevere presso la nostra sede di Reggio Emilia numerose testimonianze di uomini ancora segnati dalle violenze del Conti avvenute, secondo i racconti, oltre 20 anni fa – spiega il presidente de La Caramella Buona Roberto Mirabile – Una in particolare parla di un presunto abuso compiuto ben 26 anni fa su di un sedicenne, testimonianza già trasmessa ai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma. Non possiamo permettere che questo caso sia posto in secondo piano. Le accuse sono gravissime, diversi testimoni affermano di aver avvertito le Autorità Ecclesiastiche nel corso degli anni. Il silenzio non è tollerabile!”.
Intanto numerose famiglie si esprimono ancora a favore di Ruggero Conti sostenendone con forza l’innocenza. Ci chiediamo, da quanto risulta finora dalle informazioni raccolte dagli Investigatori e dalla magistratura, quanto possano influire simili testimonianze valutando l’attenzione con cui l’indagato sceglieva, a quanto pare, le sue vittime che, chiaramente e fortunatamente, non potrebbero comunque corrispondere a tutti i figli dei parrocchiani! Se si continuerà a contattare anziani e famiglie scampate alla violenza fermi davanti al portone della chiesa, non si potrà che dubitare dell’obiettività del riscontro. La rabbia, la sofferenza, i tristi racconti non scendono in piazza, non si possono ascoltare con la stessa facilità. Per troppo tempo troppe persone hanno taciuto, alcune sarebbe bene parlassero, altre meglio se continuassero a tacere. Saranno le carte giudiziarie a fare il quadro della situazione, attualmente – dalle parole della motivazione del Tribunale del Riesame – già abbastanza chiara.
” Ci complimentiamo con il lavoro svolto finora dagli Inquirenti – conclude Mirabile – siamo vicini alle Autorità Ecclesiastiche a cui è rivolta sempre la nostra volontà di dialogo e confronto, ricordando le importanti parole del Papa pronunciate in Australia. Speriamo nell’accertamento della verità.”

 www.caramellabuona.org


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Pedofilia: Don Ruggero e le motivazioni del riesame che lo tiene in carcere.

Il Giustiziere degli Angeli

NON COMMENTO

Confermate le accuse di pedofilia a don Ruggero – Il Riesame: «Impressionante numero di abusi»

IlMessaggero.it – ROMA (6 agosto) – «Nel complesso le accuse appaiono gravissime perchè riferiscono di un numero impressionante di abusi sessuali compiuti sui minori».

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Pedofilia: sul caso Don Ruggero Conti il web batte i giornalisti!!

Il Giustiziere degli Angeli

Sul giornale “La Repubblica” di oggi compare in cronaca di Roma questo titolo: “Pedofilia, ora si indaga su altri preti” Su un blog nuove accuse a don Ruggero, così abusò di me 25 anni fa”.

Infatti il giornale riporta stralci della lettera che un ragazzo affida ai lettori di un blog! Non cita il nome del blog ovviamente il giornalista Bisso ma io si: http://wildgreta.wordpress.com/. Avevo anche io citato il caso di questa lettera in questo precedente articolo. Insomma, in questo caso, il web e la sua diffusione è stato un passo avanti nell’informazione! Inoltre, per ulteriormente informare, bisogna dire che ad oggi le persone che accusano Don Conti sono 11 (UNDICI) e che il ragazzo che ha inviato la lettera a Wildgreta  ha già reso testimonianza di fronte agli inquirenti.

WILDGRETA

WILDGRETA


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Don Ruggero Conti: il web si scatena tra accuse e difese!

Il Giustiziere degli Angeli

Molte sono le persone che scrivono sul web in merito al caso “Don Ruggero”. La differenza tra colpevolisti ed innocentisti si nota nei toni dei commenti e viene fuori, da chi lo difende una rabbia, una volgarità e, spesso, un’accusa verso chi fà informazione! Perchè? come mai chi difende Don Ruggero lo definisce “SANTO” e chiama noi “DIAVOLI” augurandoci l’inferno?  Un ragazzo scrive una lettera a questo blog amico portando indietro il caso agli anni ’70/’80 e, nonostante dichiari di aver subito degli abusi proprio da Don Ruggero, il tono con cui racconta la sua verità non ha in sè niente di arrogante o volgare. Continuiamo a dire che le indagini le fà la magistratura e non le persone comuni! Ognuno poi può avere una propria opinione, certo, ma è sbagliato gridare “innocente” gettando fango e discredito sulle “vittime” (sette ad oggi): meglio aspettare!! Le persone che hanno dichiarato davanti al PM di aver subito abusi, a quale scopo metterebbero il proprio nome e la propria persona su una strada lunga, dolorosa, che racconta e ricorda? il silenzio della vergogna deve essere distrutto da ognuno di noi per non sentirci domani colpevoli davanti a nuove vittime!!!

Lunga la strada

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Don Ruggero Conti: un ragazzo accusa… una lettera al Vescovo senza esito ed i murales cancellati.

Il Giustiziere degli Angeli

Mentre il Papa a Sydney dice che i sacerdoti che si sono “macchiati” di abusi (su minori e non) devono essere affidati alla giustizia e che bisogna aiutare le vittime, il caso di Don Ruggero Conti continua a raccontarci di come il clero non è intervenuto per proteggere le vittime ne per evitare che ce ne fossero altre! Questo quanto racconta una presunta (?) vittima. Nella foto una ipotesi “generica” di quei murales che un altro ragazzo ricorda di aver visto scritti sui muri circa 4 anni fà.

MURALES

MURALES

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Don Ruggero Conti: non finisce con Selva Candida!! vittime anche altrove!!

Il Giustiziere degli Angeli

Don Ruggero Conti resta in carcere. Le indagini su di lui continuano e, a quanto pare le vittime dei suoi atti pedofili sono anche in altri luoghi dove è stato!!

Il tribunale del Riesame ha deciso che resterà in carcere don Ruggero Conti, 55 anni, già parroco della parrocchia Natività di Maria Santissima, finito il 30 giugno scorso in carcere per l’accusa di violenza sessuale continuata e aggravata. Secondo l’accusa, rappresentata dal pm Francesco Scavo, il sacerdote negli ultimi dieci anni avrebbe ripetutamente abusato di giovani affidati alle sue cure, tra l’altro, nell’oratorio e nei campeggi estivi.
Perito del giudice aveva stabilito compatibilità con detenzione

ROMA, 19 LUGLIO (Apcom) – I giudici della libertà depositeranno nei prossimi giorni le motivazioni del provvedimento con il quale è stata respinta l’istanza di remissione in libertà di don Ruggero, il sacerdote arrestato il 30 giugno scorso con l’accusa di violenza sessuale continuata e aggravata a danno di minori.

Al momento, quindi, a disposizione dei difensori del sacerdote, c’è solo il dispositivo emesso dal tribunale. Per poter ricorrere eventualmente in Cassazione, quindi, bisognerà attendere.

Nei giorni scorsi il perito nominato dal gip Andrea Vardaro, dopo aver visitato il prete, nel carcere di Regina Coeli, aveva stabilito che le condizioni fisiche di don Ruggero sono compatibili con il regime di detenzione.

Quando è stato sentito, nell’interrogatorio di garanzia, da parte sua, il sacerdote, da sempre impegnato nel sociale ed in favore dei più deboli, ha ribadito la sua innocenza, affermando di essere vittima di un complotto.

Nel frattempo le indagini disposte dal pm Francesco Scavo sono andate avanti e sarebbero stati accertati altri episodi di abusi, tentate e commesse violenze in danno di minori, anche in altre chiese dove don Ruggero ha lavorato.
Parma ok 19/07/2008


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Don Ruggero Conti: le indagini si spostano anche in altre comunità dove era viceparroco!!!

Il Giustiziere degli Angeli

Il giornale “la Repubblica” di oggi titola sulla cronaca di Roma:

NUOVE ACCUSE A DON RUGGERO – TRE BAMBINI DENUNCIANO ABUSI. Nuove accuse nei confronti di Don Ruggero Conti. Altri tre bambini hanno raccontato di aver subito abusi dal parroco… ma le indagini vanno anche indietro nel tempo: altri giovani, ora maggiorenni, sono stati contattati dagli investigatori che vogliono capire se il sacerdote avesse compiuto in passato altre violenze… Il prete, inoltre, avrebbe fatto vedere ai bambini film pornografici che sono stati ritrovati nel suo appartamento…

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Pedofilia: sacerdote arrestato a Roma? Don Ruggero Conti.

Il Giustiziere degli Angeli

Bravi tutti i blogger che non ci stanno ad avere anonime iniziali per i nomi di queste bestie che si macchiano del reato di pedofilia! Bravi ed instancabili segugi che cercano di dire basta a quelle insulse anonime sigle sui giornali. Bisogna fare i nomi e cognomi sempre, affinchè nel caso (non tanto remoto in Italia) che il sacerdote (o insegnante o privato o chiccessia) venga nel frattempo trasferito ad altra diocesi, che almeno i parrocchiani lo tengano sotto stretto controllo salvaguardando i bambini!!! E magari poi ci giungeranno anche notizie dall’Uganda visto che ci faceva il missionario! E non ultimo: ma come mai già lo scorso anno il prete era stato sospeso dalle sue funzioni in parrocchia per un mese, per gli stessi motivi che lo vedono oggi nel carcere di Regina Coeli e i parrocchiani erano all’oscuro?? Oggi sul quotidiano IL TEMPO leggo: <Tutto strano. Sono falsità> Sono 400 gli iscritti, di tutte le età, che frequentano il campo sportivo della parrocchia. Un’area molto vasta che dicono sia costata 6.milioni di euro inugurata il 30.aprile.2005 <tutto questo è opera sua (ndr Don Conti). Ma voi credete veramente che uno che crea tutto questo dal nulla (ndr io non ho mai creato niente dal nulla, e voi?) possa fare quello che dicono?> Questa sera alle 20:30 consiglio pastorale straordinario. E qualcuno dice <Come due anni fà, è solo invidia> E’ solo invidia per cosa?? Per favore, rivolgo un appello ai parrocchiani: lasciate agli inquirenti il lavoro di indagine e non mettete la testa sotto la sabbia bollente di questo luglio perchè “dove c’è fumo c’è fuoco”… e, per carità veramente cristiana, non organizzate fiaccolate anche voi che fanno solo più ricche le cererie.

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