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Rignano, presunti abusi alla materna Il Pg chiede due condanne e 3 assoluzioni

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Due condanne e tre assoluzioni: il Pg Giancarlo Amato ha chiesto ai giudici della III Corte d’appello di Roma di riformare così la sentenza di assoluzione in primo grado sulla vicenda dei presunti abusi sessuali denunciati dai genitori dei bambini della scuola materna ‘Olga Rovere’ di Rignano Flaminio. Il rappresentante dell’accusa ha chiesto 7 anni di carcere per la bidella Cristina Lunerti e 6 anni e 10 mesi per la maestra Patrizia Del Meglio (per entrambe rispetto solo a 5 dei 15 bambini coinvolti).
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Rignano: abusi su bimbi, al via processo d’appello a Roma.

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(AGI) – Roma, 12 dic. – Con la relazione introduttiva del giudice ‘a latere’ ha preso il via davanti alla terza sezione penale della corte d’appello di Roma il processo sui presunti abusi sessuali compiuti su una ventina di bambini della scuola materna ‘Olga Rovere’ di Rignano Flaminio nell’anno scolastico 2005-06. La procura di Tivoli e alcuni legali di parte civile, in rappresentanza dei genitori, si sono rivolti ai giudici d’appello per contestare l’assoluzione, con formula piena, della maestre Marina Pucci, Silvana Magalotti e Patrizia Del Meglio, del marito di quest’ultima Gianfranco Scancarello e della bidella Cristina Lunerti, scagionati il 28 maggio 2012 da accuse che andavano dalla violenza sessuale di gruppo ai maltrattamenti, dal sequestro di persona agli atti osceni con l’aggravante delle sevizie e della crudelta’. Il giudizio di secondo grado entrera’ nel vivo il 29 gennaio prossimo quando il collegio, presieduto da Ernesto Mineo, dovra’ sciogliere la riserva su alcune richieste istruttorie avanzate dalle parti.
Tra tutte, spiccano quelle di sentire in udienza il collegio di periti che, durante la fase delle indagini preliminari, ebbero i colloqui con i venti minori e l’allora consulente della procura che fece l’analisi tricologica sui bimbi individuando sui capelli di un paio di minori la presenza di tracce di benzodiazepine.

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Rignano Flaminio: il 12 dicembre inizia il processo d’appello.

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La terza Corte d’Appello di Roma prenderà in esame a cominciare dal 12 dicembre prossimo il processo di secondo grado per le presunte violenze sessuali che tra il 2005 e il 2006 avrebbero subito i bambini della scuola materna Olga Rovere di Rignano Flaminio. A rivolgersi ai giudici di secondo grado per contestare l’assoluzione, con formula piena, delle 5 persone processate (le maestre Patrizia Del Meglio, Marisa Pucci, Silvana Candida Magalotti nonché la bidella Cristina Lunerti e il marito della Del Meglio, Gianfranco Scancarello, autore di testi televisivi), sono stati il procuratore capo di Tivoli, Luigi De Ficchy, e l’avvocato Carlo Taormina, per alcune delle parti civili.

 

Il nostro ordinamento giuridico (vale la pena ricordarlo) prevede ben TRE gradi di giudizio e, sino a quando questi non si sono conclusi, si è sia INNOCENTI sia COLPEVOLI almeno per quanto riguarda la legge. Ben altra cosa ovviamente è la convinzione personale delle persone  che ultimamente mi sono permessa di lasciar esprimere liberamente anche qui. Tant’è che troverete due commenti (presumibilmente della stessa persona) a cui però voglio dire una piccola cosa: se si vuole rivolgere a persone adulte come Lei faccia come crede ma non si permetta di offendere dei bambini perché può solo dimostrare il suo livello di povertà morale e sociale e non ci fa una bella figura.

Per quanto attiene ai “calci in culo” che Lei cita Le dedico questa bellissima foto antica che ricorda a tanti la propria infanzia dove si aspettavano i giostrai per fare appunto un giro su queste spettacolari giostre per acchiappare il nastro e farsi ancora un giro gratis.

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Rignano, Cassazione conferma scarcerazione indagati.


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Pedofilia Asilo Rignano Flaminio: il PM ricorre in appello.

rignano_asilo_olga_rovereIl PM della procura di Tivoli è convinta che non ci sia stata nessuna “contaminazione” nelle denunce presentate dai genitori dei bambini della scuola Olga Rovere di Rignano Flaminio che avrebbero subito abusi sessuali. Anzi: esistono riscontri certi alle accuse e lesioni inequivocabili, spiegabili solo con abusi subiti.

Secondo quanto si è appreso, nell’appello la procura di Tivoli contesta punto per punto la sentenza con laRignano, Cassazione conferma scarcerazione indagati. quale il Tribunale ha assolto le maestre Marisa Pucci, Silvana Magalotti e Patrizia Del Meglio, l’autore tv Gianfranco Scancarello (marito della Del Meglio) e la bidella Cristina Lunerti. 

In primo grado sono state ritenute “contaminate” le denunce presentate dai genitori dei bambini e “né univoci né precisi” gli indizi a carico degli imputati. Per il procuratore De Ficchy, però, i giudici hanno svalutato sia gli esiti dell’incidente probatorio (effettuato per ‘fissare’ come prova le dichiarazioni dei bambini, sentiti con l’ausilio di esperti medici), sia le ‘prove dichiarative’, sia le consulenze del pm e delle parti civili. E se per i giudici di primo grado, le prime denunce dei genitori hanno avuto un valore processuale – mentre tutto il resto è frutto di suggestioni – per la procura tiburtina il tribunale non ha tenuto conto dei riscontri, addirittura svalutandoli.

E via con l’elencazione di alcuni riscontri: i luoghi dove sono avvenuti gli abusi sono stati riconosciuti dai bambini; gli oggetti utilizzati individuati; le abitazioni e le auto fedelmente descritte; alcuni ‘segni’ fisici degli imputati (su tutti, un tatuaggio) riconosciuti. Tutte circostanze, queste, che per la procura non possono essere frutto di suggestione; così come non frutto di immaginazione sarebbero le tracce di benzodiazepine trovate sui capelli di due bambine. Riscontrate lesioni – E poi, il ‘passaggio’ dell’appello che focalizza l’attenzione sulle lesioni fisiche genitali, contestando il fatto che le stesse possano essere giustificate da ‘toccamenti’ dei bambini durante loro giochi in giardino. Per la procura, l’ipotesi alternativa dei ‘toccamenti’ è basata sul nulla e comunque farebbe riferimento solo a due bambini (per i quali non è stato proposto appello); anzi, sono state riscontrate lesioni inequivocabili, tali che possano essere spiegabili solo con abusi subiti.

“E’ un atto logico e consequenziale alle motivazioni della sentenza di primo grado”. Commenta così l’avvocato Antonio Cardamone, che nel processo per gli abusi alla scuola di Rignano Flaminio ha rappresentato le famiglie di alcuni bambini parti lese, la proposizione dell’appello da parte della Procura di Tivoli alla sentenza assolutoria emessa nel maggio scorso nei confronti dei cinque imputati. “E’ stata una sentenza – ha aggiunto Cardamone – che fin dalla sua prima lettura abbiamo trovato contraddittoria e paradossale. Da un lato afferma che i bambini sono stati comunque sottoposti a strani ‘giochi’ certificando la presenza di abusi da parte degli imputati, dall’altro si assolvono gli stessi imputati con la formula ‘perche’ il fatto non sussisté. E’ evidente che un ulteriore vaglio processuale è necessitato dalla contraddittorietà di tali affermazioni”.

PEDOFILIA: VESCOVO FANO, SOLIDALE CON VITTIMA ABUSI


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Pedofilia: torna libero don Ruggeri.

PEDOFILIA: VESCOVO FANO, SOLIDALE CON VITTIMA ABUSI

(ANSA) – PESARO, 18 DIC – Don Giangiacomo Ruggeri, il parroco di Orciano, 43 anni, arrestato il 13 luglio scorso dalla polizia per atti sessuali su una 13enne in spiaggia a Fano, torna libero. L’avvocato difensore Gianluca Sposito ha ottenuto dal tribunale del Riesame di Ancona la scarcerazione con parere positivo del pm. Dopo essere finito in carcere e poi, ad agosto, agli arresti domiciliari in un convento, ora il sacerdote ha solo l’obbligo di dimora a Perugia, dove lavorera’ nella biblioteca della diocesi.

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Rignano Flaminio: i racconti dei bambini sono stati contaminati.

Le agenzie di stampa informano sulle motivazioni della sentenza che ha portato alla assoluzione degli indagati per abusi sui bambini dell’asilo Olga Rovere di Rignano Flaminio. Sono state scritte 322 pagine di motivazioni che hanno impegnato i giudici 6 mesi poichè in 3 mesi non erano riusciti ad articolare in toto quanto li ha portati alla decisione di assolvere.

Bambini “contaminati” dai loro stessi genitori che gli hanno fatto raccontare quanto “non è accaduto”. E ancora non sappiamo quanto pensano gli stessi giudici di quanti (tanti) hanno periziato questi bambini diagnosticando “stress post-traumatico da abuso sessuale”. Non sappiamo più come stanno questi bimbi, se hanno ancora gli incubi, se sono tutt’ora in cura presso specialisti dell’età evolutiva.

Sappiamo solo ad oggi che c’è il sapore disgustoso di un’accusa (informale?) verso i genitori di questi bambini tacciati di aver imbeccato e condizionato i propri figli facendogli raccontare falsità.

Mi dissocio da questi giudici, mantengo il mio pensiero.

PEDOFILIA
Rignano, i giudici: «Denunce contaminate»
Rese note le motivazioni che assolsero le cinque maestre.

Molte delle denunce presentate dai genitori dei bambini di Rignano e che hanno portato al processo e poi all’assoluzione di cinque persone per i presunti abusi su almeno 19 bambini della scuola ‘Olga Rovere’ di Rignano Flaminio, sono «frutto di una forte contaminazione» da parte dei genitori. È il tema principale della sentenza con la quale il Tribunale di Tivoli ha assolto i 5 imputati, e le cui motivazioni sono state pubblicate lunedì 26 novembre.

TUTTI ASSOLTI A MAGGIO. Era il 28 maggio scorso, quando il Tribunale di Tivoli assolse le maestre Marisa Pucci, Silvana Magalotti e Patrizia Del Meglio, l’autore tv Gianfranco Scancarello (marito della Del Meglio) e la bidella Cristina Lunerti, sotto processo per accuse terribili, contestate a vario titolo e a seconda delle posizioni: violenza sessuale di gruppo, maltrattamenti, corruzione di minore, sequestro di persona, atti osceni, sottrazione di persona incapace, turpiloquio e atti contrari alla pubblica.
Tutti reati che si riteneva commessi tra il 2005 e il 2006 con sevizie e crudeltà.
Lunedì, 26 Novembre 2012

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Pedofilia – Sesso con una bambina di 7 anni: in carcere un 46enne

abuso_minori 2Imperia – La figlia della sua ex convivente aveva soltanto 7 anni quando lui cominciò a molestarla sessualmente. Ma l’uomo continuò poi ad abusare di lei per 8 anni, dal 2001 al 2009, quando finalmente la ragazzina trovò il coraggio di raccontare tutto alla madre. In particolare l’uomo costringeva la bambina a guardare con lui dei film pornografici, obbligandola a masturbarlo durante la visione. 

Per questo un imperiese 46enne è stato condannato oggi dal Tribunale di Imperia a 4 anni di carcere per violenza sessuale su minore, oltre a 30.000 € di provvisionale

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