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Pedofilia – Abusi – Violenza -


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Bambini scomparsi, uccisi, violentati, maltrattati sempre più nella cronaca.

Il Giustiziere degli Angeli

Come un frantoio 24h maciniamo, ci cibiamo e digeriamo notizie in cui bambini e ragazzi sono sempre più, senza colpa, protagonisti della cronaca! La misura di quanto possiamo ascoltare e vedere da tempo ha travalicato i confini eppure andiamo avanti, senza sosta, occupandoci di quanto ci riguarda direttamente nel quotidiano o di manciate di gossip che a tutti noi non dà nessun valore aggiunto. Siamo sempre più uomini e donne fallibili, pieni di errori ed orrori che non arginiamo in nessun modo se non con l’indignazione ed il dolore di un attimo… ed i nostri piccoli sono in pericolo sempre di più. Sappiamo certamente che negli asili nido di mezza Italia i “nostri” bambini sono stati vessati, maltrattati, schiaffeggiati, violentati eppure nessuna voce dai poderosi palazzi della politica ci ha informato su quali provvedimenti verranno presi affinchè nulla di questo accada più. Anzi, un esempio su tutti è la proposta di Alemanno: non costruiremo più asili nido; costano troppo! Un asilo nido comunale – ha spiegato Alemanno – costa 13mila euro l’anno a bambino, esattamente il doppio di quello che costa l’asilo convenzionato, gestito da privato sociale: 7mila euro. Questo significa che noi, anche applicando il principio di sussidiarieta’, non faremo piu’ asili nido comunali se non in situazioni particolari e punteremo tutto nel creare convenzioni con il privato sociale. Questo non per risparmiare ma per abbatter le liste d’attesa: in due anni siamo riusciti ad abbattere le liste d’attesa per 5mila bambini”. Caro Alemanno, e chi lo controlla il personale dell’asilo privato? Lei? Chiunque può aprirlo e senza nessuna competenza, anche un pedofilo in libertà!

Aggiungiamo oggi poi l’ennesimo caso di un omicidio suicidio! Ha ammazzato la ex moglie ed il bambino di due anni, poi si è sparato. Eccolo nella foto sotto, Marcello Pistone! Doveva stare in carcere ma invece era libero di uccidere.

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Yara Gambirasio: ricerche senza sosta della 13enne!

Il Giustiziere degli Angeli

Dal 29 novembre non si hanno più notizie di Yara Gambirasio, la 13enne di Brembate di Sopra scomparsa dopo l’uscita dalla palestra dove si allenava ogni giorno. A casa, chiusi in un dolore cupo, ci sono i genitori della piccola e ci sono tre fratelli (Gioele, Natan e Kebà) che la tristezza stà avvolgendo in una spirale di paura di ora in ora: paura che Yara non torni mai più. Scartata l’ipotesi dell’allontanamento volontario e quella del rapimento a scopo estorsivo rimane solo, per gli inquirenti,  l’ipotesi di un’interesse malato di un’essere spregevole: un pedofilo! Quello che vive alla porta accanto e che non riconosci da particolari ma che anzi, sempre, inganna tutti con una personalità timida, amorevole, invisibile e silenzioso! Oppure quello che, per la fame del suo predare, percorre chilometri alla ricerca di una vittima da sacrificare sul suo (o loro?) altare della perversione! Forse io penso anche a qualcos’altro nella voragine dell’inferno in cui certi (dis)umani trascinano le loro prede ma scaccio questi pensieri con la speranza che Yara torni a casa dai suoi affetti.

Le ricerche sono state da subito capillari e senza sosta, affiancate da nuove tecnologie e da unità cinofile venute finanche dalla vicina Svizzera. Da ieri sono sulle tracce di Yara anche Bo ed Emma, due cani eccezionalmente capaci di trovare tracce ematiche infinetesimali e resti umani. Vincenzo Scavongelli e Giacomo Micheli i loro addestratori (H.B.D.D.).


Per trovare Yara gli investigatori reclutano Emma e Bo

Con i loro istruttori di Rosignano i cani saranno a Brembate di Sopra, nel Bergamasco, per aiutare gli investigatori a trovare , la tredicenne ginnasta scomparsa da una settimana.

ROSIGNANO. Quel sottilissimo filo di speranza che resta è legato anche a loro. Ma è una missione davvero difficile quella in cui sono stati chiamati Emma e Bo i due segugi del Hbdd ((Human blood detection dogs), la squadra di punta dell’unità cinofila che viene addestrata al campo macerie di Rosignano per scovare tracce e resti umani.

Stamani, coi loro istruttori, Emma e Bo saranno a Brembate di Sopra, nel Bergamasco, per aiutare gli investigatori a trovare Yara Gambriasio, la tredicenne ginnasta scomparsa da una settimana dopo essere stata alla seduta di allenamenti non lontano da casa. Yara sembra essersi volatilizzata nel nulla e le speranze di trovarla in vita, man mano che passa il tempo, si affievoliscono. Poche, frammentarie, tutte da verificare le indicazioni e le testimonianze (alcune rese e poi smentite) sugli ultimi momenti in cui sarebbe stata vista la ragazzina. E è andato a vuoto anche il tentativo fatto da Joker, un segugio svizzero messo a disposizione dalla polizia cantonale, che 74 volte su 100 ha fatto centro nelle sue «ricerche molecolari», ma che stavolta – a parte fiutare a lungo in un cantiere edile vicino ad un supermercato – non ha portato a risultati.Ecco allora che da stamani i due cani saranno al lavoro a Brembate, a disposizione dei carabinieri. Emma e Bo fanno parte Gruppo Cinofilo Livornese e del Centro di addestramento di Rosignano. Emma è un meticcio di spinone di Hannover, Bo è un segugio di razza Dra. Hanno quattro anni e insieme agli istruttori Vincenzo Scavongelli, 29 anni e Giacomo Micheli (31) costituiscono una squadra affiatata di un progetto nato quasi per caso sette anni fa quando Micheli, che è addestratore nel cento di Rosignano (dove si allenano anche i cani da macerie, utilissimi per trovare le persone dopo i terremoti), conosce Vincenzo e la sua cagnolina Emma. Entrambi ci sanno fare con gli animali e questi due segugi dimostrano di avere un fiuto davvero speciale. Si dimostrano capaci di seguire tracce di odori, di ritrovare oggetti. Riconoscono il sangue umano e sanno individuarlo anche se contaminato da altre tracce organiche e non. Oggi gli addestratori di Rosignano collaborano con l’Università di Pisa, il Ris, il Centro cinofilo dell’Esercito e l’Istituto di medicina legale di Pisa. Hanno già partecipato ad alcune importanti e in certi casi disperate operazioni: dalla mattanza di Gradoli, nel Viterbese, quando madre e figlia (Tatiana ed Elena Ceoban) furono trovate massacrate in casa, omicidio per cui è in carcere il compagno di Tatiana. Ma hanno fiutato indizi anche nella villetta della Mazzanta dove fu trovata morta Felicia Wentel, prostituta rumena, caso ancora irrisolto. Infine hanno perquisito uno dei cascinali dove si è sospettato potesse essere tenuta nascosta la piccola Denise Pipitone. Quello di oggi è un altro drammatico caso di sparizione di una ragazzina minorenne che sta tenendo fra l’ansia e la disperazione una famiglia e scuote la comunità della cittadina bergamasca.

LINK Il Tirreno



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Unità cinofile alla ricerca degli assassini: ecco la squadra degli HBDD!

Il Giustiziere degli Angeli


Il migliore amico dell’uomo? Il cane! Sembra la solita frase fatta ma sappiamo che non sempre è così. Lo sappiamo dalla cronaca che a volte (quando i casi diventano di largo e pubblico dominio soprattutto grazie alla rete web) ci riferisce di orrendi comportamenti dell’uomo sui nostri amici a quattro zampe. Sappiamo e ci interessiamo ben poco, dandogli poco risalto, di quanto invece i cani vengono utilizzati per la sicurezza delle nostre vite. E questa loro prerogativa dipende da quanto l’uomo sappia amarli ed indirizzarli a capire quanta importanza riveste il reciproco amore. Per caso questo blog viene in contatto con delle persone che, con il loro amore e la loro professionalità, addestrano questi pelosi amici alla ricerca di qualcosa che possa risolvere casi di omicidio o scomparsa: gli umani sono Giacomo Micheli e Vincenzo Scavongeli; gli splendidi animali si chiamano Bo ed Emma! Leggete….

Lo spinone Bo risolve un giallo – Il cane di Rosignano trova l’arma del delitto Lorenzon – 15.ott.2010

ROSIGNANO. Se c’è stata una svolta per l’omicidio Lorenzon, l’uomo trovato morto il 24 settembre 2009 nell’auto in un canale d’irrigazione di Maccarese (vicino Roma), lo si deve ad un cane di Rosignano. Si chiama Bo, è un meticcio di Spinone di Hannover che con la compagna Emma fa parte della Human Blood Detection Dog, la squadra di investigatori a 4 zampe specializzati nel fiutare tracce di sangue e sostanze organiche. Una squadra che si allena al campo macerie di Rosignano con gli addestratori Giacomo Micheli e Vincenzo Scavongelli. Lo Spinone Bo, nei giorni scorsi, nel corso di una perlustrazione con le forze dell’ordine del luogo, ha trovato in un terreno di un coltivatore amico della vittima quella che secondo gli inquirenti sarebbe l’arma del delitto, un tubo idraulico: prova che ha consentito l’arresto per omicidio premeditato di tale Sandro Zorzi, 39 anni. Si tratta di un altro importante successo degli «investigatori a 4 zampe» rosignanesi che – coi loro istruttori – stanno ormai guadagnando la fama come vere e proprie star. Hanno già infatti partecipato ad importani operazioni: dalla ricerca della piccola Denise Pipitone al giallo di casa nostra dell’omicidio di Felicia Wentel alla Mazzanta. E oltre a pagine sui quotidiani sono stati dedicati loro anche spazi importanti sulle tv.


Questo caso dimostra senza ombra di dubbio quanto sia stato importante il lavoro di questi cani che, sin dai primi mesi di vita, vengono addestrati nel rintracciare quello che sia all’uomo che alle nuove tecnologie, sfugge. Già, perché al loro olfatto non si scappa! Inutile tentare di mascherare il sangue umano con varechina, profumo o sangue animale. Loro sono addestrati anche per questo. Le interferenze olfattive non li disturbano. Con una percentuale del 90% di successo, riuscirebbero a scovare un millilitro di sangue umano anche in dieci litri d’acqua. Collaborano fattivamente da alcuni anni con i R.i.s di Parma, con la sezione investigazioni scientifiche dei Carabinieri di Livorno e con l’Università di Pisa.

Troverete sul loro sito Human Blood Detection Dog Link HBDD) tutto quello che è possibile sapere sui casi a cui partecipano attivamente e un Forum di discussione (aperto solo da ieri) a cui possiamo collaborare ed a cui vi invito ad iscrivervi numerosi: io ci sono già!


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Mauro Romano: dopo 33 anni dalla sua scomparsa un testimone di quel giorno!

Il Giustiziere degli Angeli

Novità sulla scomparsa di Mauro Romano. Gli altri articoli del blog sulla scomparsa del piccolo Mauro QUIQUI.

RACALE (14 novembre) – L’autore del misterioso messaggio su Mauro Romano si è fatto avanti. Ieri pomeriggio ha incontrato i genitori del bambino scomparso 33 anni fa a Racale. E, prima che gli accertamenti avviati dalla polizia postale lo individuassero, ha preferito uscire dall’anonimato e raccontare a Gianni Natale Romano e Bianca Colaianni quanto accaduto il pomeriggio del 21 giugno del 1977 quando Mauro scomparve.  Continua a leggere


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Scomparsa di Mauro Romano: la verità nella coscienza di uno e tanti!

Il Giustiziere degli Angeli

Ieri sera la trasmissione Quarto Grado si è occupata del caso di scomparsa di Mauro Romano da Racale, entroterra di Puglia. Mauro era un bimbetto vivace dagli occhi vispi ed i capelli biondi. Era un bambino abituato a giocare per strada ma solo a pochi metri dalla sua casa, con i suoi amichetti sotto l’occhio comunque vigile della sua famiglia. Ma in una manciata di minuti, come nell’attuale caso di Sarah Scazzi scomparsa ad Avetrana, Mauro scompare, diventa un suono lontano di palla calciata tra i piedi. Mauro, così come è stato raccontato ieri sera in trasmissione, era andato con la cugina più grande ad annaffiare le piante in una casa e, dopo essere tornato, ha deciso che gli stivali erano troppo pesanti e caldi per poter continuare a giocare. Si allontana solo di pochi metri per andare a mettere i sandali, più consoni ai suoi piedini in quella calda giornata di Giugno a Racale. In quei pochi metri, in quei pochi minuti, Mauro viene risucchiato nel vuoto, senza poter calzare quei sandali, e di lui non vi è più traccia da ormai 33 anni. Questo mio blog si associa al desiderio della famiglia di trovare la verità e, seppure elementi danno delle indicazioni precise, qui non si vuole lanciare nessun atto di accusa contro alcuno. Continua a leggere


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Bambini scomparsi: si riaprono le indagini dopo 33 anni dalla scomparsa di Mauro Romano. Ecco perchè solo ora!

Il Giustiziere degli Angeli

Il 21 giugno 1977 scompare, a Racale nel salento, un bimbo di soli 6 anni: era Mauro Romano. Ora la Procura di Lecce riapre le indagini su questa misteriosa e tragica scomparsa. Quando il procuratore capo, Cataldo Motta, ha ascoltato le parole della madre del piccolo (<Viviamo solo per sapere la verità su nostro figlio>)  non ha potuto non sentirsi egli stesso un padre, un uomo, una persona che “vuole la verità” ed ha deciso di riaprire le indagini affidandole ad un magistrato di comprovata abilità e puntigliosità: Giuseppe Capoccia.


Mauro era un bambino solare, vivace, testardo e viveva con l’innocente convinzione, tipica dell’età, che degli adulti ci si poteva fidare. Ma di certo è proprio un adulto che si nasconde dietro la sua sparizione e, forse, uno di quegli adulti che qui siamo abituati a chiamare “orchi”, quelli che abusano dei bambini per saziare la loro infamità sulla loro carne. Ed anche qui, in questo mistero da svelare, una traccia del 1998 portava al nome di una persona molto vicina alla famiglia del piccolo, un uomo che frequentava quella casa e che faceva salire il bambino e suo fratello sulla sua Vespa blu “per fargli fare un giro in paese”! Un testimone (deceduto in un incidente stradale circa 10anni fà) disse di aver visto qul giorno quell’uomo far salire Mauro sulla sua Vespa e che il motivo era da ricercare nel denaro promessogli da qualcuno per avere il bambino! Forse ora finalmente quell’uomo sarà ascoltato, forse si comincerà ad aggomitolare quel filo che porta alla verità. Una verità dove, ancora una volta, connivenza ed omertà hanno avuto la meglio sul “sapere”, sul conoscere il destino di un bambino di soli sei anni. Ma come posso scrivervi ciò che provo di fronte alle dichiarazioni di una madre che ha perduto suo figlio senza offendere nessuna sensibilità religiosa? La metto giù così come la leggo dai due unici giornali che ne parlano… I genitori di Mauro erano e sono Testimoni di Geova. Nonostante quella testimonianza ricevuta ed i forti sospetti sull’uomo con la Vespa, essi non sporsero denuncia in quanto anche lui faceva parte della stessa congregazione. Queste le loro parole “Non sporgemmo denuncia – scrivono i coniugi Romano – perché la nostra religione non lo permetteva e non lo permette. La nostra religione, infatti, non consente ad un fratello di portare in giudizio un altro fratello della stessa religione. Quel vincolo oggi però è caduto: quell’uomo non fa più parte della congregazione”.

Vi prego di perdonarmi se non capisco, se non condivido il pensiero di nessuna religione quando non si occupa dei propri figli fino in fondo, proteggendoli da ogni male… anche da quello che si annida nelle stesse fila di preghiera. Lo scriviamo ogni giorno in migliaia di righe, lo gridiamo nelle piazze, lo stracciamo dai fogli insulsi della politica: L’INNOCENZA NON SI TOCCA. Abbiamo visto quanti volti e quanti abiti nascondono gli orchi-pedofili, sono ovunque si abbia facile accesso ai bambini e se una dottrina religiosa o di comunità non spazza via dal proprio interno il male… allora si rende complice del crimine più orribile. Mi rivolgo ora al paese di Racale ed a tutta la comunità: qualsiasi cosa sappiate, pensiate o sospettate sulla scomparsa di Mauro ditela agli inquirenti: è importante per tutti.

Lecce, dopo 33 anni riaperta inchiesta su bimbo scomparso.

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Estelle Mouzin scomparsa a 9 anni nel 2003 – il mostro di Marcinelle nell’indagine.

Il Giustiziere degli Angeli

Archivio Articoli su ESTELLE

Estelle Mouzin è scomparsa nel 2003 in Francia, a Guermantes, mentre faceva ritorno da scuola. Pochi giorni prima della sua sparizione un suo compagno di scuola fu vittima di un tentativo di rapimento da parte di una persona con gli occhiali e i capelli grigi  al volante di un furgone bianco. Una donna, un’analista criminologa, Corinne Herrmann, trova dei particolari nei reperti sequestrati a casa di Michele Fourniret, il mostro di Marcinelle. E questi reperti portano alla scomparsa di Estelle Mouzin! Sono dei lacci bianchi e dei guanti neri (lei indossava degli scarponi con lacci doppi bianchi al momento della scomparsa e dei guanti neri!).  Questa non è la prima volta che l’ombra di Fourniret aleggia sulla cartella Mouzin Estelle. Anche alcune immagini di notiziari televisivi  relativi al caso e foto della ragazza erano state trovate sul portatile di Fourniret. Ma quest’ultimo ha protestato la sua innocenza.  Ha anche un alibi per il giorno del 9 gennaio 2003. Ha detto che quel giorno telefonò a un parente stretto dalla sua casa in Belgio. Una telefonata quel giorno ci fù effettivamente ma è impossibile dimostrare che Fourniret era in effetti al ricevitore.


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Maddie McCann: una nuova testimonianza dà una spinta alle indagini sulla sua scomparsa.

Il Giustiziere degli Angeli

Nella scomparsa di Maddie, scomparsa il 3 maggio 2007 da una stanza di albergo a Praia da Luz in Portogallo, ci sono state tante illazioni ed accuse sui genitori. Gli inquirenti portoghesi e londinesi si sono mossi in mille direzioni e su tante segnalazioni alla ricerca di questa bambina ma, soprattutto, sono state tante le accuse cadute nel vuoto. Dove è Madeleine? cosa è accaduto quella notte? ora, a distanza di tre anni, spunta una nuova testimonianza e la speranza si riaccende per la famiglia McCann e per tutti noi che non ci stiamo a far calare il buio sulla scomparsa di ogni bambino!

Archivio articoli su Maddie


A distanza di tre anni dalla sua scomparsa, spunta una nuova pista per Madeleine McCann. La bambina inglese, di cui si è persa ogni traccia dal 3 maggio 2007, oggi avrebbe 6 anni. Si trovava con i genitori a Praia da Luz, in Portogallo, e al momento della sua scomparsa indossava un pigiama giallo e rosa. E proprio ieri un nuovo testimone, il portoghese Carlos Moreira 65 anni, ha affermato di aver visto la bambina il 4 maggio 2007 in un furgone, a 160 km da Praia.

Il pigiama Secondo Moreira la piccola Maddie indossava un pigiama, lo stesso che indossava prima di scomparire, e si tovava in compgnia di una coppia di mezza età, probabilmente due zingari, a bordo dello stesso furgone bianco avvistato da diversi testimoni oculari vicino all’appartamento affittato dai McCann per le vacanze in Portogallo. Inoltre, il presunto rapitore corrisponderebbe all’identikit diffuso dalle autorità i giorni immediatamente successivi alla scomparsa. Il fatto di trovarsi a 160 km dal luogo da Praia da Luz ha impedito a Moreira di collegare quanto vide quel giorno al tragico evento che sconvolse l’Europa.

«Maddie sembrava drogata» «Mi ero fermato ad un autogrill. C’era un furgoncino bianco», ha affermato Moreira. «Lì ho visto una bambina, sdraiata su un mucchio di vestiti. Indossava un pigiama bianco e rosa, forse giallo. Era sdraiata di spalle, non l’ho vista in volto, solo mani e piedi. Probabilmente era drogata perché non si svegliò quando l’uomo, uno zingaro dall’aspetto, ha aperto il portellone del furgone. L’ho vista muoversi lentamente, ma era evidente che dormiva profondamente. Era bionda ed avrà avuto circa quattro anni». Il presunto rapitore, grasso ma di bell’apetto, aveva probabilmente 40 anni, mentre la donna che era con lui aveva i capelli lunghi e bianchi. Per i genitori d Maddie queste sono ore di attesa, ma hanno dimostrato fiducia nel proseguimento delle indagini.

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Scomparsa di Denise Pipitone: oggi in aula c’era anche Jessica e sua madre. Non parlo e non sento, manca il non vedo!

Il Giustiziere degli Angeli

La piccola Denise Pipitone manca da quel maledetto 1 settembre 2004. Il tempo si è fermato in quell’immagine che tutti abbiamo dei suoi occhioni e del suo sorriso birichino. Da quel giorno, maledetto giorno, la vita di sua madre Piera Maggio è sospesa sulla corda dei funamboli col rischio di cadere nel vuoto… ma lei non si arrende, mai si è arresa e mai lo farà con quella forza che appartiene ad una folta schiera di mamme leonesse. Jessica Pulizzi e sua madre Anna Corona sono state rinviate a giudizio per il rapimento ed il concorso allo stesso! Il sospetto è enorme ma soprattutto è il movente che fa venire il vomito: avrebbero rapito per vendetta Denise in quanto figlia di Piero Pulizzi (ex marito della Corona e padre di Jessica) e di Piera Maggio. Al vaglio dei giudici, ora in camera di consiglio, ci sarebbe l’ammissibilità di prove provenienti da intercettazioni telefoniche e testimonianze degli investigatori che per primi trattarono il caso della scomparsa. Intanto “non parlo” (Jessica) e “non sento” (Anna) erano in Tribunale quest’oggi; mancava invece il “non vedo”, Gaspare Ghaleb ex fidanzato di Jessica, accusato di falsa testimonianza. Anche Piera era in Tribunale ed ha puntato gli occhi proprio su Jessica che… si è girata dall’altra parte! Mi piacerebbe pensare che lo ha fatto per vergogna ma il suo avvalersi della “facoltà di non rispondere” racchiude in se invece quanto non si vergogni del veleno dell’odio che nutre dentro di se allattata ad un seno materno di latte acido! Denise è stata portata via sei anni fa dai suoi affetti, dalla sua casa, dai suoi amichetti e giochi…. Certi silenzi sono una vergogna fatti sul destino di una bambina.

RaiNews24

Mazara del Vallo (Tp), 25-05-2010

Seconda udienza del processo per il sequestro della piccola Denise Pipitone, scomparsa all’età di quattro anni da Mazara del Vallo primo 1 settembre 2004, mentre giocava davanti casa.

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Estelle Mouzin: un’altra vittima di Fourniret? Bambini scomparsi ed indagini fantasma!

Il Giustiziere degli Angeli

Ci sono tanti bambini che scompaiono nel mondo e tantissimi non vengono più ritrovati. A volte si scopre che, dietro la scomparsa, c’è un singolo individuo che ne abusa e ne decreta la morte. A volte si è scoperto che dal momento del rapimento sono stati segregati per decenni per essere usati come giocattoli da adulti deviati. Spesso questi bambini vengono rapiti e venduti per il fiorente mercato milionario della pedopornografia fino a quando, ormai non più utilizzabili, vengono gettati via come spazzatura.

Proprio in questi giorni si è riaperto il caso di Ottavia De Luise, bambina scomparsa a Montemurro di Potenza il 12 maggio 1975, grazie all’interessamento di Gildo Claps, fratello di Elisa ritrovata dopo 17anni uccisa e sepolta nella chiesa della SS Trinità di Potenza. Nel caso di Ottavia ha fatto ribollire il sangue a molti la relazione delle indagini sulla sua scomparsa (indagini fatte su un metro quadro mi vien da dire): la bambina (12anni al momento della scomparsa) si concedeva con favori sessuali ad anziani del luogo per piccole some di denaro. E le indagini, nonostante le segnalazioni, non andarono avanti come se quella relazione basata sui chiacchiericci del paese che bollava una bambina come “prostituta” fosse una sentenza del “chissenefrega che fine ha fatto”. Ma, una mano conosciuta, ha scritto due anni fa una lettera alla famiglia di Ottavia: è stata violentata, uccisa e sepolta in “quella cascina” da quell’uomo! Ora sono stati ritrovati, proprio lì, dei resti in un pozzo e bisognerà accertare se sono quelli della piccola Ottavia.

E questo grazie al contributo dato dalla famiglia di Elisa Claps e di “Chi l’ha Visto?” (LINK CASO ELISA).

Dietro queste scomparse ci sono genitori, fratelli, zii e nonni che non si danno pace, che convivono con un dolore che nemmeno lontanamente noi possiamo sfiorare. Rimanere nell’oblio del non sapere credo sia la cosa più orribile possa capitare ad un familiare di uno scomparso: che sia vivo o morto l’importante è averne certezza! A volte accade quello che io definisco un miracolo! A volte si incontrano persone capaci ed umanamente vicine che si prendono carico di far riaprire le indagini alla ricerca della verità ed è in ciò che è stato trascurato che forse si trova il filo che conduce alla soluzione.

Questo stà accadendo in Francia dove il 9 gennaio del 2003, a ritorno da scuola a Guermantes, scomparve una bambina di 9 anni: Estelle Mouzin (LINK CASO ESTELLE). Una donna, un’analista criminologa, Corinne Herrmann viene così definita dalla stampa francese: datele qualsiasi procedura che “vegeta” nell’ufficio di un giudice istruttore sopraffatto dal lavoro e lei troverà un particolare, qualcosa di trascurato che potrebbe portare alla soluzione del caso. Solo lei può rintracciarlo, lei “un segugio giudiziario”!

Proprio questa donna sembra abbia trovato un dettaglio importantissimo per la soluzione del giallo della scomparsa di Estelle! Tra le cose sequestrate a casa del mostro di Marcinelle, Michel Fourniret (LINK ARTICOLO), pare ci sia un accessorio appartenuto alla bambina. Dopo sette anni c’è una pista da seguire. Conosciamo tutti l’orrenda pagina scritta da Fourniret e sua moglie che rapivano bambine, le abusavano e le uccidevano. Ma pare anche che lavorassero su commissione di altri che li pagavano per procurargli bambine indicando l’età e altri dettagli preferiti.

Che dietro la scomparsa di minori ci sia il singolo e/o l’organizzazione non importa! E’ necessario indagare sin nei minimi dettagli per arrivare alla verità ed attivare soluzioni immediate affinchè questo non accada mai.

Ogni bambino scomparso, maltrattato, abusato o ucciso toglie a tutti noi una cellula di civiltà e di futuro.


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Denise Pipitone – La giustizia si avvia alla ricerca della verità il prossimo 25 maggio.

Il Giustiziere degli Angeli

Nutro speranza insieme a Piera Maggio ed a tanti che il processo serva a stabilire la verità sulla scomparsa della piccola Denise Pipitone. L’udienza di oggi ha visto assenti gli imputati ed ha visto contrapporsi accusa e difesa solo su un piano tecnico, cavilloso quanto disturbante (a mio parere, ovvio). La difesa di Jessica Pulizzi chiede ancora che essa venga giudicata dal Tribunale dei minori in quanto, al momento del rapimento di Denise, ella aveva ancora 17 anni. Questa richiesta è stata già però rigettata a suo tempo. Sono passati 5 anni e mezzo dalla scomparsa di questa bambina, Denise, che in tanti abbiamo nel cuore ed ancora sembra essere agli albori di un’indagine che vede imputati e coimputati trincerarsi dietro la “facoltà di non rispondere”. Potremmo avere la “facoltà” di condannare il silenzio senza un processo??


Denise, processo rinviato - La ricerca della verità riprende il 25 maggio.

Il tribunale di Marsala, presieduto da Riccardo Alcamo, ha rinviato al 25 maggio prossimo il processo per il sequestro della piccola Denise Pipitone, che si è aperto oggi e in cui è imputata la sorellastra della bimba, Jessica Pulizzi, con l’accusa di sequestro di minore.

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Denise Pipitone: domani si apre il processo contro Jessica Pulizzi.

Il Giustiziere degli Angeli

LINK ARTICOLO originale

Caso Denise: dopo 6 anni inizia il processo a Jessica Pulizzi

Era il primo settembre del 2004 quando Denise Pipitone fu sottratta all’amore di sua madre, Piera Maggio, che da allora la cerca senza tregua.

Dice di “aver atteso questo momento per anni”. Di aver nutrito la sua caparbietà con la fede, perché “l’unica cosa importante è ritrovare la mia bambina”. Adesso, però, alla vigilia dell’apertura del processo a carico di Jessica Pulizzi, la sorellastra di Denise Pipitone, accusata del sequestro della piccola, sparita nel nulla il primo settembre del 2004 a Mazara del Vallo (TP), Piera Maggio non nasconde la tensione. “Sono molto nervosa – dice – questi sono giorni difficili, non che gli ultimi anni non lo siano stati. Ho vissuto nell’angoscia, ho fatto appelli o teso la mano anche a chi non ha voluto collaborare con gli investigatori, ho sopportato insinuazioni sul mio conto e sulla mia famiglia. Ma ora dico basta: adesso è arrivato il momento di andare avanti giuridicamente per scoprire la verità”.

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Estelle Mouzin, il padre la cerca da 7 anni. Si segue la pista Fourniret.

Il Giustiziere degli Angeli

Estelle Mouzin: potrebbe essere così

LINK ARCHIVIO articoli su Estelle Mouzin

Estelle Mouzin aveva 9 anni quando è scomparsa nel nulla. All’uscita da scuola qualcuno ha deciso di cambiarne il destino e ne ha decretato il corso senza che nessuno vedesse o sentisse. Nove anni sono lunghi, interminabili, ma suo padre, Eric Mouzin, non si arrende all’ipotesi di non poterla più riabbracciare e continua la sua battaglia alla ricerca della verità.

Michel Fourniret

Sei mesi dopo la sua sparizione un testimone ha riferito di aver visto, tempo prima

della scomparsa, un uomo avvicinare Estelle e proporle di accompagnarla a casa: lei

rifiutò! L’identikit di quell’uomo barbuto, eseguito sulla base dei ricordi del

testimone, è somigliante a Fourniret, Michel Fourniret, il ‘serial killer’ delle vergini, a

cui dava la caccia con la complicita’ della moglie e che ha stuprato e ucciso almeno 7

volte: oggi è all’ergastolo.

Le vittime di Fourniret

LINK ARTCOLO sulla condanna di Fourniret e consorte

Estelle è ancora viva? O il suo destino ha cessato di esistere quello stesso giorno per mano di qualcuno? Queste sono le domande a cui il padre chiede risposte riponendo fiducia in uno squarcio nel silenzio che ha avvolto sua figlia Estelle. Se qualcuno sa, parli: questo è l’imperativo per la sparizione di Estelle e per tutti i bambini scomparsi nel nulla.

Se Estelle è viva, il padre spera che la divulgazione della foto rielaborata al computer, e che rappresenterebbe la ragazza oggi all’età di 16 anni, sia utile al riconoscimento e ad un ritorno tra le sue braccia.

Estelle Mouzin


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Denise Pipitone: rinviata a giudizio Jessica Pulizzi. Ripartono le indagini sulla scomparsa della bambina.

Il Giustiziere degli Angeli

Era certo ormai il rinvio a giudizio di Jessica Pulizzi per il rapimento della piccola Denise Pipitone. Il processo contro Jessica inizierà a marzo e vedrà coinvolto (per falsa testimonianza) anche il suo ex fidanzato tunisino Gaspare. Ed a questo processo si applicheranno le nuove norme che vedono inasprite le pene detentive per il rapimento di minori. Finalmente dopo tanti anni si affaccia su questa scomparsa una verità che finora è stata taciuta con l’inganno della “facoltà di non rispondere” e si riaprono le indagini, con nuove prove e dubbi che cercheranno di svelare la sorte della piccola Denise.

Denise Pipitone

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Estelle Mouzin, scomparsa sette anni fa: la foto di come potrebbe essere oggi per rilanciare le indagini.

Il Giustiziere degli Angeli

A distanza di sette anni dalla sua scomparsa il padre non si arrende e continua a cercarla. E’ stata rielaborata la foto della ragazza che all’epoca aveva nove anni e che oggi ne ha sedici, per poter permettere a chiunque di riconoscerla e darne segnalazione. La polizia francese sospetta un coinvolgimento nel caso del killer-pedofilo Michel Fourniret, mostro condannato all’ergastolo per aver ucciso almeno sette ragazzine.

Su questo LINK trovate un altro articolo di questo blog con i riferimenti di contatto per chi ha notizie utili al ritrovamento della bambina.

Estelle Mouzin

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Buon Natale a tutti i bambini del mondo.

Il Giustiziere degli Angeli

Siamo a poche ore dal Natale, in molti luoghi si vedono luci lampeggianti e colorate che sembrano vogliano regalarti un po’ di felicità. Si sentono canti in coro di bambini che contano le ore per trovare sotto l’albero i regali desiderati e ridere felici. Tante facce e mani si incontrano per augurarsi buone feste ed alcune neanche si conoscono. Questo è il Natale: luci, canti, sorrisi e regali…

Ed anche io da qui auguro Buon Natale e Felice Anno Nuovo a tutti voi, col cuore.

Ma non dimentico gli auguri più grandi, con vera speranza nel cuore, per tutti i bambini del mondo!Chiedo a quell’uomo sulla slitta trainato da renne un regalo grande, meraviglioso: proteggi ogni bambino fin quando sarà forte e sicuro di poter affrontare il mondo; fai tornare a casa dai loro affetti i bambini scomparsi nel nulla; fai si che ogni bambino gioisca nella sua casa ed accenda il suo albero rapito dalle magiche luci.

Ecco l’albero di Natale che vorrei, quello più grande dell’universo, quello dove tutti i bambini ballano e cantano intorno togliendoci il respiro per l’emozione.

Auguri bambini, auguri a VOI ANGELI



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Denise Pipitone: da oltre cinque anni è scomparsa! Al via il processo per conoscere la verità?

Il Giustiziere degli Angeli

E’ di pochi minuti fa la notizia:

la competenza del processo per la scomparsa di Denise Pipitone non è del Tribunale dei Minori.

L’eccezione era stata sollevata dall’avvocato di Jessica Pulizzi (accusata della scomparsa della piccola Denise) Gioacchino Sbacchi in quanto la sua assistita era all’epoca minorenne.

No, niente da fare, la competenza è del Tribunale Orinario.

Il gup di Marsala, Lucia Fontana, ha accolto inoltre la richiesta di costituzione di parte civile avanzata da Piera Maggio e Tony Pipitone, genitori di Denise. Ammessa anche quella del padre naturale della bambina, Piero Pulizzi, genitore anche di Jessica. Oltre a quest’ultima, la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per Gaspare Ghaleb, ex fidanzato della giovane, accusato di false dichiarazioni al pm.

“Al di là di qualsiasi sentenza o fatto espresso in sede giudiziale – ha detto la mamma di Denise, Piera Maggio – io condanno moralmente l’indagata Jessica Pulizzi e sua madre Anna Corona, per non aver collaborato con gli organi inquirenti. Nel caso di persone innocenti, come i sospettati si dichiarano, non è appropriato che si avvalgano della facoltà di non rispondere. Non posso accettare che queste due donne per cinque anni abbiano deliberatamente deciso di non collaborare con la giustizia, senza quindi fare chiarezza sull’intera vicenda. Solo dei mostri avrebbero potuto fare del male alla propria sorellina innocente che neanche li conosceva.”.

Durante la trasmissione “Chi l’ha Visto?” dello scorso lunedì Piera Maggio, con tutta la forza di una madre che da cinque lunghi anni cerca sua figlia, aveva già condannato il “silenzio” ostinato delle due donne ed io sono d’accordo con lei. Non ci si può arroccare su una posizione così terribile quando c’è di mezzo la scomparsa di una bambina. Ha ragione e da vendere Piera: i sospettati si dichiarano innocenti ma non parlano. La signora Anna, durante l’intervista andata in onda durante la trasmissione, ha pensato solo a giustificare l’assenza di Jessica in Tribunale “perchè da giornali e TV è stata massacrata, soprattutto dalla trasmissione della Sciarelli ed i processi si fanno solo in Tribunale”. Io, da innocente, andrei in qualsiasi Tribunale del mondo, anche davanti a quello divino, per dire tutto quello che sò e/o che non so!

Intanto, a distanza di tantissimo tempo, escono fuori nuove trascrizioni delle intercettazioni telefoniche. «E comu ci l’aviamu a pigghiari?». «Quannu è scuru…». Durante la trasmissione di lunedì è stato specificato che questo telefono ha avuto la funzione di “intercettatore ambientale” e che questo è della signora Anna Corona madre di Jessica. L’intercettazione viene captata dopo alcuni giorni dal rapimento di Denise ed in una zona lontana alcuni chilometri da Mazara. <<E come (o quando) la dovevamo prendere?>> <<Quando era buio.>>.

Chi stava parlando in quel momento? Di cosa o di chi?

Non può essere ridotto ad un silenzio “ostile” il caso di Denise. In nessuna caso, mai, la scomparsa di bambini può essere trattata da alcuni come un fazzoletto di carta gettato per strada.

A tutti quelli che chiudono le imposte delle loro finestre difronte alla scomparsa di un bambino non auguro niente perchè per me loro semplicemente sono fantasmi di castelli in rovina.

A tutte quelle famiglie che soffrono il dolore grande della scomparsa di un figlio auguro di ritrovare presto il sorriso negli occhi di chi oggi gli è stato portato via.


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Denise Pipitone – processo rinviato a Dicembre? sono passati 5 anni dalla scomparsa e la Giustizia ancora rinvia?

Il Giustiziere degli Angeli

Non ci sono commenti da fare dietro al rinvio di oggi. Si era all’udienza preliminare contro la “sorellaccia” Jessica Pulizzi accusata di aver rapito e nascosto la piccola Denise. Quanto ancora bisogna aspettare per avere chiarezza sul destino di Denise. Quanto ancora deve soffrire una madre? Cara Piera Maggio, ci sono tante mamme accanto a te e tua figlia, in tante ti siamo vicine e vorremmo abbracciarti. Non ti arrendere, noi non lo faremo!


DENISE: LA MAMMA, 5 ANNI NON SONO BASTATI; JESSICA VIGLIACCA

(AGI) – Trapani, 24 nov. – “Cinque anni purtroppo non sono bastati. Denise sta aspettando troppo e sta trascorrendo purtroppo troppo tempo. Gli indagati hanno scelto di non essere presenti, ma soprattutto Jessica ha dimostrato vigliaccheria in tutti questi anni. Mi aspettavo molto di piu’ oggi, ma spero si inizi al piu’ presto a fare chiarezza”. E’ delusa Piera Maggio, madre di Denise Pipitone, rapita cinque anni fa a Mazara del Vallo, dopo il rinvio deciso questa mattina a Marsala, in sede di udienza preliminare: Il gup, infatti, ha rinviato al 18 dicembre la decisione sia sull’ammissione delle parti civili – di genitori della piccola, Piera Maggio e Tony Pipitone – sia sulla competenza giurisdizionale, in seguito alla richiesta della difesa della principale indagata Jessica Pulizzi, secondo cui il procedimento deve essere trattato dal Tribunale dei diritti dei minori di Palermo, perche’ la loro assistita era minorenne all’epoca del rapimento. “Jessica si e’ scusata per l’assenza – continua la mamma di Denise – ma la pressione mediatica l’ho avuta pure io e se avesse parlato la pressione per lei sarebbe stata minore; avvalersi della facolta’ di non rispondere, come ha fatto Jessica Pulizzi, e’ un diritto ma non e’ stato di aiuto a Denise. Non dobbiamo dimenticare che la vittima e’ mia figlia che aveva solo quattro anni quando me l’hanno portata via”. (AGI)


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Denise Pipitone: il papà si costituisce parte civile contro la prima figlia Jessica!

Il Giustiziere degli Angeli

Saggia e non discutibile la decisione di Piero Pulizzi che ha dichiarato ieri sera, durante la trasmissione Chi L’ha Visto, che si costituirà parte civile contro sua figlia Jessica. Quest’ultima, che si è sempre avvalsa della facoltà di non rispondere, vedrà aprirsi il prossimo 24 novembre le porte del tribunale poichè accusata del rapimento e l’occultamento della piccola Denise.


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“Una battaglia per la verità su Denise”

MAZARA DEL VALLO (TRAPANI) – “È stata una decisione sofferta che devo a Denise, ci manca ormai da cinque anni e io voglio arrivare alla verita”. Piero Pulizzi, 52 anni, il papà naturale di Denise, la bimba scomparsa il primo settembre del 2004 a Mazara del Vallo mentre giocava davanti casa, spiega così all’Ansa la scelta di costituirsi parte civile nel processo a carico dell’altra figlia, Jessica, indagata per il sequestro della sorellastra.

Un annuncio a sorpresa fatto ieri sera, nel corso della trasmissione televisiva “Chi l’ha visto?”. “Non sto accusando nessuno – aggiunge – ma se ci sono dei colpevoli devono pagare”.

Piero Pulizzi dice di avere deciso di costituirsi parte civile in occasione dell’udienza preliminare che si svolgerà il 24 novembre prossimo davanti al Gup di Marsala “perché voglio seguire da vicino il processo ed avere la possibilità di dire la mia”.

Il papà di Denise sottolinea di trovarsi “in una situazione delicatissima” e sostiene di “non avere ancora alcuna idea” riguardo alle indagini condotte dalla Procura di Marsala. “Ci sto andando con i piedi di piombo, voglio prima capire, attendere gli sviluppi dell’inchiesta. Sto combattendo una battaglia difficile per Denise, per ottenere la verità”.



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Maddie McCann – un video per vedere come potrebbe essere oggi – Diffondetelo.

Il Giustiziere degli Angeli

Diffondete questo video su ogni parte del web. Maddie ha bisogno di tutti per tornare a casa!

Un videoclip di un minuto per mostrare come sarebbe oggi Madeleine McCann, scomparsa nel nulla a 4 anni mentre era in vacanza con la famiglia in Portogallo il 3 maggio del 2007, e’ stato messo a punto dal Ceop (Child Exploitation and Online Protection) il centro britannico che combatte lo sfruttamento sessuale dei minori guidato da Jim Gamble, un detective che e’ stato vicedirettore della National Crime Squad.

L’appello del Ceop “Un minuto per Maddie’, e’ rivolto agli amici o parenti del presunto rapitore della bambina bionda e la mostra come sarebbe se ora vivesse in Nordafrica, con i capelli scuri e la pelle abbronzata. Gamble ha spiegato che il messaggio, in sette lingue diverse, e’ stato studiato con l’aiuto degli psicologi per persuadere eventuali testimoni a “fare la cosa giusta”.

Il Ceop si augura anche che il video venga fatto circolare in tutto il mondo attraverso i blog, e social network come Facebook e Twitter. Lo scorso maggio, in coincidenza con il secondo anniversario della scomparsa di Maddie, il Ceop americano (Ncmec) che sviluppa immagini sulla progressione dell’eta’ di un individuo, aveva preparato una sua foto ‘invecchiata’, riportano i quotidiani britannici, ma la bambina sembrava “troppo americana” e cosi’ sono state approntate due nuove foto.

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