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Pedofilia – Abusi – Violenza -


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Don Ruggero Conti e la curia citati per il risarcimento danni.

LEGGI QUI TUTTO SUL CASO “DON RUGGERO”

Pedofilia, chiesti 10 milioni di danni a don Ruggero e alla Curia. L’ex parroco di Selva Candida condannato a 15 anni e 4 mesi.

ROMA – Dieci milioni di euro. È il risarcimento danni chiesto a don Ruggero Conti, condannato in primo grado a 15 anni e 4 mesi, da una delle presunte vittime di abusi sessuali compiuti su minori dell’ex parroco di Selva Candida tra il 1998 ed il 2008. La richiesta di danni è stata avanzata anche nei confronti della curia Vescovile di Santa Rufina, che sarà chiamata a rispondere in solido del risarcimento in caso di condanna in sede civile.

A dover decidere se la richiesta è fondata sarà il Tribunale civile di Roma. I giudici dovranno pronunciarsi anche sulla citazione in giudizio del vescovo Gino Reali che all’epoca dei fatti aveva la responsabilità di sorvegliare l’operato di Don Ruggero Conti. In questo caso monsignor Reali rappresenterebbe la chiesa come istituzione. Qualora il giudice infatti scegliesse di far partecipare all’istruttoria anche il vescovo, la Chiesa sarebbe potrebbe essere chiamata a pagare un risarcimento danni alla presunta vittima. Con la conseguenza che verrebbe riconosciuta la responsabilità diretta della Curia per i comportamenti compiuti dai suoi membri nell’esercizio delle loro funzioni ecclesiastiche.

Una decisione che potrebbe rappresentare un precedente, perché in Italia la Curia non è mai stata ritenuta diretta responsabile per vicende di pedofilia. Responsabilità che per esempio invece è stata accertata negli Stati uniti dove nel 2007 l’Arcidiocesi di Los Angeles concordò un risarcimento di 660 milioni di dollari per le 508 vittime di abusi sessuale compiuti da preti pedofili.

 La scelta dell’avvocato Fabrizio Gallo, rappresentante di una delle presunte vittime, di citare la Curia in sede civile nasce dalle motivazioni della sentenza di condanna in primo grado del prete. In alcuni passaggi i giudici della sesta sezione del tribunale penale di Roma, con un linguaggio velato, insinuano che i presunti abusi compiuti da don Ruggero sarebbero stati anche causati dalle omissioni compiute da chi aveva il compito di controllare l’operato del sacerdote. Il Tribunale penale di Roma ha ritenuto che le autorità ecclesiastiche intendevano «congelare» la vicenda nonostante avessero appreso della gravità della situazione dalla viva voce delle presunte vittime. Anzi i giudici sono arrivati a sottolineare la possibilità che i supposti abusi compiuti dal sacerdote dopo il 2006 forse avrebbero potuto essere evitati se non fosse stata sottovalutata la denuncia fatta da due vittime al monsignor Gino Reali.

Il processo civile avrà inizio il 12 dicembre del 2012. «La domanda di risarcimento della presunta vittima è irrituale» commenta l’avvocato Patrizio Spinelli, difensore di don Ruggero. La storia dei presunti abusi compiuti da Don Ruggero scoppia nel giugno del 2008 quando l’allora sacerdote di Selva Candida viene arrestato dalla Procura di Roma. L’inchiesta sarebbe arrivata a rivelare l’esistenza di un uomo capace di violentare alcune vittime anche 300 volte un minorenne. Secondo i giudici in un caso don Ruggero avrebbe abusato di un minore dopo avergli impartito lezioni private in preparazione dell’anno scolastico. Mentre un’altra violenza sarebbe avvenuta il giorno di Pasqua nel marzo del 2008 dopo aver convinto una vittima a farsi raggiungere presso la sua abitazione.

Fonte: Il Messaggero

 


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Don Cantini: i suoi abusi vanno in prescrizione! Il dolore delle vittime resta dietro le sbarre!

Il Giustiziere degli Angeli

A questo LINK  potrete trovare gli altri articoli riguardanti gli abusi di Cantini. Dietro questa ennesima sconfitta io non ho parole da scrivere!

Don Cantini, violenze provate ma tutti prescritti i reati di pedofilia

Le vittime erano giovanissime fra i 10 e i 17 anni. Vent’anni di abusi

 Le violenze sessuali del parroco sono provate, ma i reati sono prescritti. E’ l’ultimo triste capitolo della vicenda che ha avuto come protagonista il sacerdote fiorentino Don Lelio Cantini, parroco della chiesa della Regina della Pace di Rifredi. Vittime di quelle violenze sono state bambine e adolescenti fra i 10 e i 17 anni: si è trattato di “abusi sessuali gravi” “protrattisi per circa 20 anni”, fino ai primi anni ’90. Lo scrive il pm fiorentino Paolo Canessa nella richiesta di archiviazione dell’inchiesta, poi accolta dal gip. I reati sono prescritti o mancano le querele.

 Canessa ricorda le “denunce fatte nel tempo” – anche all’ allora cardinale di Firenze Silvano Piovanelli – ma sostiene che da parte delle autorità religiose ci sono stati “comportamento apparentemente omissivo” e “una lunga inerzia”, che hanno provocato “il perpetuarsi delle condotte” di don Cantini e “il mancato tempestivo intervento della autorità giudiziaria”.

LINK REPUBBLICA


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PEDOFILIA E ABUSI RITUALI: PRESENTAZIONE DEL LIBRO “CHE SARA’ MAI L’INFERNO”.LATINA 11 DICEMBRE

COMUNICATO STAMPA:

IL POTERE CRIMINALE DELLA PEDOFILIA ORGANIZZATA E LA DEBOLEZZA DELLE ISTITUZIONI

Sabato 11 dicembre a Latina, Circolo Cittadino Sante Palumbo, piazza del Popolo, 2-alle ore 17.00, verrà presentato per la prima volta nel Lazio il romanzo “Che sarà mai l’inferno”, della dottoressa Sandra Pagliuca, psicologa forense napoletana, consulente tecnico di varie procure.
Proprio dall’esperienza maturata ascoltando i bambini vittime di abusi, nasce questo volume molto importante per l’approfondimento di un fenomeno che generalmente lascia nel pubblico un misto di orrore e incredulità: gli abusi rituali collettivi perpetrati in danno dei minori.
Alla presentazione del libro, condotta da Roberta Lerici, scrittrice e Capo Dipartimento Infanzia e Famiglia dell’Italia dei Valori, nonchè vicepresidente dell’Associazione Valore Donna, interverrà l’avvocato Andrea Coffari, presidente del Movimento per l’infanzia ed alcuni familiari delle vittime di abusi collettivi.

L’evento in programma è uno dei primi organizzati da Valore Donna, associazione che a Latina ha recentemente aperto un Centro di Aiuto per le Vittime di Violenza coordinato dal presidente dell’associazione, Valentina Pappacena. Il Centro si avvale della collaborazione di psicologi, avvocati ed esperti in vari settori, e offre a titolo gratuito sostegno psicologico, informazioni, nonchè consulenza legale. Fra i prossimi eventi aperti al pubblico sono in programma incontri con gli esperti su temi di grande interesse per le famiglie, come: “ Riconoscere i segnali di disagio nei bambini”, “Il processo per abuso sessuale infantile”, “La denuncia per stalking”, “La violenza psicologica” e “La tutela dei minori a scuola” .

La scheda del libro “Che sarà mai l’inferno”

Seguire il caso di Perla, una bambina affidata dal Tribunale dei Minori alla dottoressa Palizzi per una psicodiagnosi valutativa di eventuali abusi sessuali subiti da parte di un genitore, equivale a percorrere un viaggio attraverso l’inferno. I racconti della bambina rivelano una realtà difficile da ascoltare e da accettare .

Fin da piccola Perla è stata abusata ritualmente dai genitori e da altre persone a scopo di lucro. Ciò che Perla conosce degli esseri umani è la parte perversa, malata e sadica, quella che tortura, minaccia, terrorizza; ciò che Perla non conosce è la parte più bella e dolce del mondo e degli uomini: a sette anni non sa cosa sia il mare, non sa a cosa servano le candeline sulla torta di compleanno. La sua vita inizia dunque a sei anni e mezzo, quando viene portata via dalla sua casa, dal suo inferno.

Biografia dell’autrice Sandra Pagliuca:

Sandra Pagliuca è nata a Napoli quarantadue anni fa. Si è laureata in Psicologia Clinica e di Comunità presso l’Università “La Sapienza” di Roma; ha continuato la sua formazione in Sessuologia Clinica, in Psicoterapia Umanistica Integrata, in Psicologia Forense nei casi di abuso sessuale, diagnosi e trattamento dell’abuso sessuale all’infanzia. È fondatrice e presidente di una cooperativa per la tutela dei minori e consulente tecnico di varie procure italiane.

CONTATTI: ROBERTA LERICI-roberta.lerici@yahoo.it


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Abusi su minori: Alessandro Riva, sarà confermata la condanna?

Il Giustiziere degli Angeli

Alessandro Riva è stato condannato a novembre-2008 a 9 anni di reclusione poi ridotti in appello a 6 anni ad ottobre-2009 per abusi sessuali su cinque bambine di dieci anni amichette della figlioletta. Il critico d’arte, nonostante si proclamasse innocente, non è stato creduto dai Giudici che hanno invece creduto alle bambine. In un trafiletto sul Corriere della Sera ci informano prima della sua condanna definitiva e poi smentiscono!


MINORI MOLESTATI -Riva, confermata condanna a 6 anni

Confermata in Cassazione la condanna a sei anni e mezzo di reclusione per violenza sessuale su minori per il critico d’ arte Alessandro Riva. Riva, scrittore, giornalista e in passato collaboratore dell’ assessorato alla cultura di Milano, era stato arrestato nel 2007 per aver molestato alcuni bambini. In primo grado era stato condannato a 9 anni.

Pagina 11 (27 novembre 2010) – Corriere della Sera

Link Articolo

MINORI MOLESTATE – Riva, il 2 dicembre la Cassazione

Si terrà il due dicembre in Cassazione il processo ad Alessandro Riva, il critico d’ arte condannato in appello a Milano per presunti abusi su minorenni. I giudici (che non hanno ancora emesso la sentenza, come riferito ieri per errore) dovranno valutare se confermare o ribaltare (come chiede la difesa) il verdetto di secondo grado.

Pagina 9 (28 novembre 2010) – Corriere della Sera

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Pedofilia: Don Ruggero Conti nel centro di un complotto? Ci spieghi perchè!

Il Giustiziere degli Angeli

Per leggere gli articoli del blog su questo caso cliccare qui sotto:

DON RUGGERO CONTI: il caso

Pedofilia, don Conti in tribunale – “Accuse costruite contro di me”

Il sacerdote arrestato nel 2008 perché accusato di aver abusato negli ultimi 10 anni di 7 bambini respinge le accuse. L’associazione da parte della vittime chiama in causa il vescovo Reali

“Accuse costruite abilmente contro di me”. Così don Ruggero Conti, il sacerdote arrestato il 30 giugno del 2008 perché accusato di aver abusato negli ultimi dieci anni di sette bambini affidati alle sue cure nell’oratorio e nei campi estivi, ha risposto alle domande del pubblico ministero Francesco Scavo nel corso dell’udienza del processo in cui il sacerdote è accusato di violenza sessuale. “Respingo tutte le accuse che sono state costruite contro di me da don Claudio Brichetto” (viceparroco all’epoca dei fatti, ndr.) e da alcuni parrocchiani, ha affermato Conti. Il sacerdote avrebbe compiuto le molestie tra il 1998 e il maggio 2008 quando era parroco della chiesa della Natività di Maria Santissima a Selva Candida a Roma. Continua a leggere


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I cani sono sporchi ed immondi: la fatwa iraniana dell’ayatollah

Il Giustiziere degli Angeli

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Iran, fatwa ayatollah contro i cani – “Sono sporchi e l’Occidente li ama”

Fatwa in Iran contro i cani. Secondo l’ayatollah Naser Makarem Shirazi non vanno tenuti come animali domestici perché “sporchi”. “Il rapporto amichevole con i cani”, ha spiegato il religioso, “è una cieca imitazione delle mode occidentali, che amano più i propri cani che le mogli e i bambini”.

Nonostante sia per l’Islam un animale impuro, il cane si sta diffondendo sempre più come animale domestico in Iran, al punto che l’importante leader religioso ha emesso la condanna.

E’ stato il quotidiano Javan, conservatore, a chiedere al grande ayatollah Makarem-Shirazi cosa ne pensi del fatto che, soprattutto nei quartieri benestanti delle grandi città iraniane, si vedono sempre più cani portati a spasso. Soprattutto – è il caso di aggiungere – da donne o ragazze. E ciò nonostante la stessa polizia, nelle sue periodiche campagne per il rispetto della morale islamica, abbia fatto ricorso in passato a multe e sequestri degli animali per cercare di arrestare il fenomeno.

“Non c’è dubbio che il cane sia un animale immondo”, ha risposto l’ayatollah, pur ammettendo che il Corano non dice “nulla” in proposito. “Ma a dirlo – ha sottolineato – sono i Revayat”. Cioè i detti di Maometto, degli Imam o altri importanti leader religiosi delle origini dell’Islam. Essi impongono obblighi o divieti religiosi che vanno rispettati, ha insistito Makarem-Shirazi, anche se non sono prescritti dal Corano.

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Suicidio Evelyn Moreiro: nel diario la violenza, sui giornali i suoi amici! Le indagini passano al Tribunale dei minori.

Il Giustiziere degli Angeli

Ci sono storie che a volte mi colpiscono più di altre e, forse, nel suicidio di Evelyn mi colpisce la sua età ed i suoi silenzi. Non riesco a capacitarmi del suo suicidio (se tale è stato!) mettendo insieme gli elementi che man mano scorrono sulle righe dei quotidiani prima e di un unico quotidiano nelle ultime settimane. Come sono solita fare mi pongo allora tante domande che cercano una risposta così come, di certo, lo stà facendo da tempo la sua famiglia e chi le era vicino.

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