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Pedofilia – Abusi – Violenza -

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Rignano: abusi su bimbi, al via processo d’appello a Roma.

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(AGI) – Roma, 12 dic. – Con la relazione introduttiva del giudice ‘a latere’ ha preso il via davanti alla terza sezione penale della corte d’appello di Roma il processo sui presunti abusi sessuali compiuti su una ventina di bambini della scuola materna ‘Olga Rovere’ di Rignano Flaminio nell’anno scolastico 2005-06. La procura di Tivoli e alcuni legali di parte civile, in rappresentanza dei genitori, si sono rivolti ai giudici d’appello per contestare l’assoluzione, con formula piena, della maestre Marina Pucci, Silvana Magalotti e Patrizia Del Meglio, del marito di quest’ultima Gianfranco Scancarello e della bidella Cristina Lunerti, scagionati il 28 maggio 2012 da accuse che andavano dalla violenza sessuale di gruppo ai maltrattamenti, dal sequestro di persona agli atti osceni con l’aggravante delle sevizie e della crudelta’. Il giudizio di secondo grado entrera’ nel vivo il 29 gennaio prossimo quando il collegio, presieduto da Ernesto Mineo, dovra’ sciogliere la riserva su alcune richieste istruttorie avanzate dalle parti.
Tra tutte, spiccano quelle di sentire in udienza il collegio di periti che, durante la fase delle indagini preliminari, ebbero i colloqui con i venti minori e l’allora consulente della procura che fece l’analisi tricologica sui bimbi individuando sui capelli di un paio di minori la presenza di tracce di benzodiazepine.

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Rignano Flaminio: il 12 dicembre inizia il processo d’appello.

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La terza Corte d’Appello di Roma prenderà in esame a cominciare dal 12 dicembre prossimo il processo di secondo grado per le presunte violenze sessuali che tra il 2005 e il 2006 avrebbero subito i bambini della scuola materna Olga Rovere di Rignano Flaminio. A rivolgersi ai giudici di secondo grado per contestare l’assoluzione, con formula piena, delle 5 persone processate (le maestre Patrizia Del Meglio, Marisa Pucci, Silvana Candida Magalotti nonché la bidella Cristina Lunerti e il marito della Del Meglio, Gianfranco Scancarello, autore di testi televisivi), sono stati il procuratore capo di Tivoli, Luigi De Ficchy, e l’avvocato Carlo Taormina, per alcune delle parti civili.

 

Il nostro ordinamento giuridico (vale la pena ricordarlo) prevede ben TRE gradi di giudizio e, sino a quando questi non si sono conclusi, si è sia INNOCENTI sia COLPEVOLI almeno per quanto riguarda la legge. Ben altra cosa ovviamente è la convinzione personale delle persone  che ultimamente mi sono permessa di lasciar esprimere liberamente anche qui. Tant’è che troverete due commenti (presumibilmente della stessa persona) a cui però voglio dire una piccola cosa: se si vuole rivolgere a persone adulte come Lei faccia come crede ma non si permetta di offendere dei bambini perché può solo dimostrare il suo livello di povertà morale e sociale e non ci fa una bella figura.

Per quanto attiene ai “calci in culo” che Lei cita Le dedico questa bellissima foto antica che ricorda a tanti la propria infanzia dove si aspettavano i giostrai per fare appunto un giro su queste spettacolari giostre per acchiappare il nastro e farsi ancora un giro gratis.

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Rignano, Cassazione conferma scarcerazione indagati.


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Pedofilia Asilo Rignano Flaminio: il PM ricorre in appello.

rignano_asilo_olga_rovereIl PM della procura di Tivoli è convinta che non ci sia stata nessuna “contaminazione” nelle denunce presentate dai genitori dei bambini della scuola Olga Rovere di Rignano Flaminio che avrebbero subito abusi sessuali. Anzi: esistono riscontri certi alle accuse e lesioni inequivocabili, spiegabili solo con abusi subiti.

Secondo quanto si è appreso, nell’appello la procura di Tivoli contesta punto per punto la sentenza con laRignano, Cassazione conferma scarcerazione indagati. quale il Tribunale ha assolto le maestre Marisa Pucci, Silvana Magalotti e Patrizia Del Meglio, l’autore tv Gianfranco Scancarello (marito della Del Meglio) e la bidella Cristina Lunerti. 

In primo grado sono state ritenute “contaminate” le denunce presentate dai genitori dei bambini e “né univoci né precisi” gli indizi a carico degli imputati. Per il procuratore De Ficchy, però, i giudici hanno svalutato sia gli esiti dell’incidente probatorio (effettuato per ‘fissare’ come prova le dichiarazioni dei bambini, sentiti con l’ausilio di esperti medici), sia le ‘prove dichiarative’, sia le consulenze del pm e delle parti civili. E se per i giudici di primo grado, le prime denunce dei genitori hanno avuto un valore processuale – mentre tutto il resto è frutto di suggestioni – per la procura tiburtina il tribunale non ha tenuto conto dei riscontri, addirittura svalutandoli.

E via con l’elencazione di alcuni riscontri: i luoghi dove sono avvenuti gli abusi sono stati riconosciuti dai bambini; gli oggetti utilizzati individuati; le abitazioni e le auto fedelmente descritte; alcuni ‘segni’ fisici degli imputati (su tutti, un tatuaggio) riconosciuti. Tutte circostanze, queste, che per la procura non possono essere frutto di suggestione; così come non frutto di immaginazione sarebbero le tracce di benzodiazepine trovate sui capelli di due bambine. Riscontrate lesioni – E poi, il ‘passaggio’ dell’appello che focalizza l’attenzione sulle lesioni fisiche genitali, contestando il fatto che le stesse possano essere giustificate da ‘toccamenti’ dei bambini durante loro giochi in giardino. Per la procura, l’ipotesi alternativa dei ‘toccamenti’ è basata sul nulla e comunque farebbe riferimento solo a due bambini (per i quali non è stato proposto appello); anzi, sono state riscontrate lesioni inequivocabili, tali che possano essere spiegabili solo con abusi subiti.

“E’ un atto logico e consequenziale alle motivazioni della sentenza di primo grado”. Commenta così l’avvocato Antonio Cardamone, che nel processo per gli abusi alla scuola di Rignano Flaminio ha rappresentato le famiglie di alcuni bambini parti lese, la proposizione dell’appello da parte della Procura di Tivoli alla sentenza assolutoria emessa nel maggio scorso nei confronti dei cinque imputati. “E’ stata una sentenza – ha aggiunto Cardamone – che fin dalla sua prima lettura abbiamo trovato contraddittoria e paradossale. Da un lato afferma che i bambini sono stati comunque sottoposti a strani ‘giochi’ certificando la presenza di abusi da parte degli imputati, dall’altro si assolvono gli stessi imputati con la formula ‘perche’ il fatto non sussisté. E’ evidente che un ulteriore vaglio processuale è necessitato dalla contraddittorietà di tali affermazioni”.

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Abusi asilo Rignano Flaminio: assolti tutti gli imputati.

(AGI) – Roma, 28 mag. – Il tribunale di Tivoli ha assolto con la piu’ ampia delle formule le tre maestre, una bidella e un autore televisivo per le vicenda legata ai presunti abusi sessuali che sarebbero stati compiuti su 21 bambini della scuola materna ‘Olga Rovere’ di Rignano Flaminio nell’anno scolastico 2005-06.

I GIUDICI: IL FATTO NON SUSSISTE

Il collegio, presieduto da Mario Frigenti, dopo oltre 9 ore di camera di consiglio, ha deciso che nei confronti delle maestre Silvana Magalotti, Marisa Pucci, Patrizia Del Meglio, del marito di quest’ultima Gianfranco Scancarello, e della bidella Cristina Lunerti il fatto contestato “non sussiste”.

GENITORI URLANO IN AULA DURANTE LA LETTURA DELLA SENTENZA

Urla in aula contro i giudici da parte dei genitori che si trovavano nel tribunale di Tivoli alla lettura della sentenza.
  I genitori dei bambini, presenti in aula come parti civili, hanno urlato contro i giudici prendendo poi a calci e pugni la porta dell’aula. “Siamo molto amareggiati per questa sentenza, perche’ significa che i giudici non hanno dato credito alla vicenda. Leggeremo le motivazioni. I giudici si sono presi 90 giorni di tempo. Certo non ci fermeremo qui”.

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Abusi all’Asilo di Rignano Flaminio: chiesti 12 anni di reclusione per ogni imputato!!

Dodici anni di reclusione per ciascuno dei cinque imputati nel processo per i presunti abusi su almeno 21 bambini della scuola ‘Olga Rovere’ di Rignano Flaminio. È la richiesta del pm Marco Mansi nella requisitoria del processo che vede imputati le maestre Marisa Pucci, Silvana Magalotti e Patrizia Del Meglio, l’autore tv Gianfranco Scancarello (marito della Del meglio) e la bidella Cristina Lunerti.

A vario titolo e a seconda delle posizioni, gli imputati sono accusati di violenza sessuale di gruppo, maltrattamenti, corruzione di minore, sequestro di persona, atti osceni, sottrazione di persona incapace, turpiloquio e atti contrari alla pubblica decenza. Il pm Mansi, nel sollecitare la condanna dei cinque imputati, ha chiesto anche la trasmissione degli atti per procedere contro altre due maestre, contro un testimone e anche contro Kelum De Silva Weramuni, il benzinaio cingalese la cui posizione era stata archiviata nel corso delle indagini. Il rappresentante della pubblica accusa ha ricostruito tutti i passaggi dell’inchiesta che ha portato all’odierno processo, focalizzando anche e soprattutto la sua attenzione sui contenuti dell’attività tecnica che i medici hanno compiuto su alcuni dei bambini nel corso del lungo incidente probatorio per acquisire agli atti processuali le testimonianze dei piccoli. Continua a leggere


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Rignano Flaminio: riparte da zero il processo per abusi sui bambini dell’asilo.

Il Giustiziere degli Angeli

La notizia è stata battuta da molte agenzie pochi minuti fa: riparte da zero il processo a Tivoli per gli abusi su 19 bambini dell’Asilo Olga Rovere dell’anno scolastico 2005/2006. Poche settimane fa ci giungeva notizia (LINK) del fatto che una componente del collegio giudicante (Marzia Minutillo Turtur) è stata richiamata dal CSM per un “importante e delicatissimo” incarico: partecipare come membro esaminatore al concorso in magistratura! Gli avvocati che difendono gli indagati oggi potevano comunque dirsi “disposti ad utilizzare e salvare quanto fino ad ora fatto in udienza”….invece gli avvocati Franco Coppi e Roberto Borgogno (difensori dei coniugi Scancarello) hanno detto NO: ricominciamo da capo facendo di nuovo testimoniare le famiglie dei piccoli! Stranamente gli altri avvocati degli indagati non sono d’accordo con lo Studio Coppi e vorrebbero invece procedere celermente verso la fine del processo. Dico “stranamente” in quanto, generalmente, in questo tipo di processi in cui gli accusati sono più d’uno, gli avvocati difensori tendono ad adottare la stessa strategia. Socialmente certo la posizione degli Scancarello è ben diversa da quella degli altri: loro si sono trasferiti immediatamente a Roma e non vivono più nel paese dei “Guelfi e Ghibellini” dove la divisione tra innocentisti e colpevolisti pesa invece sul quotidiano delle altre maestre! I genitori dei bambini che erano in attesa della decisione di oggi davanti al Tribunale, intanto dichiaravano di prevedere (nel caso in cui si stabilisse di riiniziare da capo il processo) un sit-in di protesta permanente davanti a Palazzo dei Marescialli, sede del CSM. Appoggio la loro protesta ma non mi faccio illusioni: questa è l’Italia che abbiamo contribuito a fare anche noi e dove le proteste dei cittadini sono solo un fastidioso rumore!

 

Rignano/ Divergenze tra le difese ma processo parte da zero

Il processo in corso a Tivoli, per gli abusi sessuali compiuti sui 19 bimbi che nell’anno scolastico 2005-06 frequentarono la scuola materna ‘Olga Rovere’ di Rignano Flaminio, ripartira’ da zero. La circostanza era nota da diverse settimane ma oggi il tribunale ha comunicato ufficialmente alle parti che il collegio e’ precario da quando il giudice Marzia Minutillo Turtur e’ stato messo fuori ruolo dal Csm per poter seguire i lavori della commissione di esame al concorso in magistratura. Preso atto del problema, tutti gli avvocati delle parti in causa si sono detti disposti a utilizzare (e a salvare) quanto fatto finora in udienza, ad eccezione di Roberto Borgogno che, assieme a Franco Coppi, difende i coniugi Patrizia Del Meglio (maestra) e Gianfranco Scancarello (autore televisivo). Per Borgogno, data la delicatezza e la complessita’ della materia che ha praticamente diviso a meta’ un paese tra innocentisti e colpevolisti, e’ doveroso che il nuovo giudice ascolti ‘dal vivo’ quanto hanno sinora raccontato nelle varie udienze a porte chiuse i genitori dei bimbi coinvolti nelle presunte violenze. Quella di oggi, di fatto, segna la prima, vera, divergenza tra gli avvocati delle difese da quando ha preso il via l’inchiesta. L’auspicio del presidente Mario Frigenti e’ che, entro il 13 luglio, data della prossima udienza, un nuovo magistrato possa essere assegnato dal Csm cosi’ da poter formulare un nuovo calendario e formalizzare la rinnovazione dibattimentale attraverso una nuova convocazione dei genitori fin qui ascoltati. Contrariamente alle previsioni piu’ nere della vigilia, il mancato consenso dell’avvocato Borgogno fara’ slittare di pochi mesi il processo che era cominciato nel settembre dello scorso anno. Oltre ai coniugi Scancarello-Del Meglio sono sul banco degli imputati anche le maestre Marisa Pucci, Silvana Magalotti e la bidella Cristina Lunerti. Violenza sessuale di gruppo, maltrattamenti, corruzione di minore, sequestro di persona, atti osceni, sottrazione di persona incapace, turpiloquio e atti contrari alla pubblica decenza, sono i reati contestati a seconda delle singole posizioni processuali.

(LINK)


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Rignano Flaminio: il processo da rifare?

Il Giustiziere degli Angeli

Processo per (presunti) abusi sui bambini della Olga Rovere. Salta il collegio dei togati perché uno dei componenti deve sostenere un concorso in magistratura. Così ricomincerà dall’inizio l’iter in aula della vicenda della scuola materna Olga Rovere.
La notizia era già stata battuta la scorsa settimana sulle pagine del “Il Messaggero” passando un pò in sordina! Ma da ieri è stata ripresa da giornali e TV in modo molto più forte: è accaduto altro? Evidentemente l’insistenza di certe voci si è fatta più forte e forse è iniziata la “caccia” al perchè stia accadendo tutto questo!
Come cittadina questa ipotesi mi fà ribrezzo e mi chiedo come potrebbe, nella eventualità sia tutto da rifare, la “magistratura” pretendere il rispetto di noi comuni mortali. Qui si tratta di “bambini” e non di “calcioscommesse”, “truffe allo stato”, “evasione fiscale” etc. Non possiamo permettere che le persone coinvolte in questa vicenda vedano allungare così tanto i tempi, neanche gli indagati che spero si oppongano fortemente a questa “farsa” visto che hanno spesso dichiarato, per bocca dei loro avvocati, di voler procedere velocemente verso la fine di tutto questo.
La prescrizione del “reato di abusi sessuali su minori” accade dopo che sono passati 10anni dai fatti. Questo in Italia: nella vicina Svizzera tale reato non và MAI in prescrizione! Non posso non ricordare che ci sono stati dei processi per gli stessi reati in cui il diluirsi dei tempi hanno portato alla “prescrizione del reato”! (vedi processo a carico, ad esempio, ad un sacerdote di Catanzaro: il collegio giudicante cambiò per ben 6 volte e non si arrivò neanche al 1°grado – PRESCRITTO IL REATO – la vittima (che all’epoca dei fatti aveva TRE anni) non ottenne giustizia!).
Forse anche lo stesso giudice (Marzia Minutillo Turtur) dovrebbe opporsi a questo trasferimento pensando a tutto quello che sino ad oggi ha ascoltato e visto in quella fredda aula del Tribunale di Tivoli.
Spero veramente che su tutti prevalga la coscienza di esseri umani.

Rignano, tutto da rifare il processo per gli abusi.
Salta il collegio dei togati perché uno dei componenti deve sostenere un concorso in magistratura. Così ricomincerà dall’inizio l’iter in aula della vicenda della scuola materna Olga Rovere e delle maestre sospettate di pedofilia in corso al Tribunale di Tivoli. L’intero fascicolo passerà a un altro collegio ma, non essendoci persone detenute, non ci sarà alcuna corsia preferenziale per il nuovo procedimento
I carabinieri davanti alla “Olga Rovere” di Rignano

Tutto da rifare il processo per i presunti abusi alla scuola materna ‘Olga Rovere’ di Rignano Flaminio, in corso al Tribunale di Tivoli. Secondo quanto si è appreso, uno dei componenti il collegio giudicante, la dottoressa Marzia Minutillo Turtur, nei giorni scorsi è stata collocata fuori ruolo dal Csm per consentirle di partecipare come membro esaminatore al concorso in magistratura. E rientrerà presumibilmente fra due anni.

‘Salta’ quindi il collegio composto insieme con il presidente Mario Frigenti e con il giudice Barbara Callari (a sua volta ‘prestata’ dalla sede giudiziaria romana), che non potrà essere più formato.

Il processo di primo grado vede imputate cinque persone. Si tratta delle maestre Marisa Pucci, Silvana Magalotti e Patrizia Del Meglio, dell’autore tv Gianfranco Scancarello e della bidella Cristina Lunerti. A vario titolo e a seconda delle posizioni sono accusati di violenza sessuale di gruppo, maltrattamenti, corruzione di minore, sequestro di persona, atti osceni, sottrazione di persona incapace, turpiloquio e atti contrari alla pubblica decenza.

Secondo quanto si è appreso, l’intero fascicolo processuale, insieme con gli altri 210 che erano in carico al tribunale collegiale nel quale risultava fino a qualche giorno fa componente Marzia Minutillo Turtur, passerà al ruolo del primo collegio, presieduto sempre da Mario Frigenti. Non riguardando l’inchiesta persone in stato di detenzione, non ci sarà alcuna corsia preferenziale per il suo svolgimento.

A rigor di logica, comunque, in caso di creazione – a dire il vero, da voci raccolte, la cosa si ritiene molto improbabile – di un nuovo collegio sarebbe da escludere che le difese acconsentiranno di ‘salvare’ l’attività dibattimentale finora svolta.

Secondo quanto si è appreso, il tribunale di Tivoli avrebbe fatto un tentativo in extremis per risolvere la questione, chiedendo la revoca del ‘fuori ruolo’ del giudice o chiedendo al Csm di inviare un nuovo magistrato. Allo stato, però, resta solo il fatto che già dalla prossima udienza, fissata per il 4 luglio, il collegio non può essere più formato.

“Questo non ci preoccupa – spiega l’avvocato di parte civile di alcune delle famiglie dei bimbi, Franco Merlino – Basta che ci sia il consenso di tutte le parti, difensori degli imputati e difensori di parte civile, e il processo va avanti”. In caso contrario, “bisognerà risentire tutti i testimoni” ma Merlino è ottimista: “i legali degli imputati hanno sempre detto che hanno interesse a svolgere il processo rapidamente. In ogni caso vedremo nella prossima udienza, il 4 luglio”.

LINK REPUBBLICA.IT


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Evelyn Moreiro: quale ed a quando la verità sulla sua morte?

Il Giustiziere degli Angeli

Evelyn Moreiro, 19 anni, sogni ingenui e sogni grandi. Un viso dolce, pulito, che parlava di bontà ed altruismo ma che nel profondo dei suoi grandi occhi nascondeva dei segreti, dei dolori incancellabili che cercavano conforto nell’amore di qualcuno. Da quando e da dove partono queste scie grige e nere che ne segnano la strada forse non lo sapremo mai: lei non può più parlarci e noi non possiamo più renderle quello stesso altruismo per aiutarla. Doveva essere una ragazza dalle mille capacità se è così ben riuscita a non far trasparire la tempesta che l’agitava, se è riuscita a guardare avanti così a lungo dopo che (come scrisse lei stessa nel suo diario) subì delle violenze sessuali da parte di un ragazzo di Rignano Flaminio. Furono quei momenti che spezzarono i suoi sogni? O qualcos’altro, qualche altro motivo, la spingeva già allora a rifugiarsi nella fuga? Perché sentiva il bisogno di allontanarsi ed isolarsi? Da quella prima violenza erano passati quasi quattro anni e lei era andata avanti, aveva la famiglia, gli affetti, la scuola, gli amici e nuovi amori! Quali sono allora gli altri accadimenti che la sprofondarono nel buio? Sappiamo che Evelyn amava scrivere i suoi pensieri in un diario e questo potrebbe raccontare molto altro di lei, soprattutto dei tempi che precedono la sua morte. Come tutti i giovani usava il computer ed il telefonino ed anche in questi si potrebbe trovare il filo di Arianna che conduce alla verità. A distanza di mesi solo oggi appaiono strani ed importanti gli elementi che furono rinvenuti in quel luogo dove trovò la morte, una casa di “accoglienza” di Viterbo dove lei cercò conforto e protezione e che invece “accolse” il suo ultimo respiro di vita. Io non sono certa che il destino di ognuno di noi sia scritto nelle stelle e neanche sempre nel nostro libero arbitrio ma spesso nelle mani della casualità di altri che attraversano il nostro cammino! Cara Evelyn, sorridi alla fallibilità degli uomini che non videro ed attendi con pazienza, dal luogo in cui ora vivi, che si mettano le parole di “verità e giustizia” sul tuo cuore e su quello di tutti quelli che ti hanno amato.

Viterbo – L’esito degli esami tossicologici non sarà disponibile prima del 20 agosto - Evelyn, si attendono i risultati dell’autopsia

Viterbo – 4 agosto 2010 – ore 1,50

Caso Evelyn, attesa per gli esami tossicologici.

Non sono ancora arrivati i risultati dell’autopsia eseguita sulla salma di Evelyn Moreiro, la 19enne di origini sudamericane trovata morta nel novembre scorso, in una casa di accoglienza di Viterbo.

Prima di avere un quadro completo sulla morte della ragazza, gli inquirenti aspettano di avere in mano l’esito degli esami tossicologici eseguiti sul cadavere della giovane il 16 luglio scorso, all’ospedale di Montefiascone.

Proprio quel giorno il pm Massimiliano Siddi autorizzò la riesumazione del cadavere della ragazza per eseguire l’autopsia, affidando l’incarico al medico legale Ricci.

Gli accertamenti irripetibili dovranno servire a fugare ogni dubbio sulla dinamica della morte di Evelyn.

Le precedenti ricostruzioni, infatti, non convincono il pm Siddi. A trovare il corpo della 19enne, la mattina del 27 novembre 2009, fu una delle religiose della casa di accoglienza dove Evelyn aveva trascorso la notte e dove fu trovata cadavere. Da quel momento in poi, per mesi, l’ipotesi principale è stata quella del suicidio e, in particolare, dell’impiccagione.

Ma alcuni indizi trovati dagli investigatori (come la sciarpa strappata e il biglietto accanto al corpo di Evelyn) hanno portato a una brusca virata delle indagini, suggerendo agli inquirenti la pista dell’omicidio. Da qui l’autopsia, sull’esito della quale il medico legale non si pronuncerà prima del 20 agosto, quando, con tutta probabilità, i risultati degli esami tossicologici arriveranno sulla scrivania del pm.

Solo allora sarà possibile capire se Evelyn si sia impiccata o se, al contrario, sia stata uccisa da un misterioso assassino, tutt’ora a piede libero.

Link Articolo Originale


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Ragazza suicida a Viterbo: domani 26 aprile su Chi l’ha Visto.

Il Giustiziere degli Angeli

Evelyn Moreiro, 19 anni, si uccise a Viterbo lo scorso Novembre. La sua morte fu da subito archiviata con la dicitura fredda di SUICIDIO dovuta ad uno stato depressivo legato all’abbandono del fidanzato. Ma la verità sulle vere motivazioni del suo terribile gesto doveva venire alla luce dal suo diario che racconta l’onta della violenza sessuale. Infatti le sue mani hanno scritto che, ad appena 16 anni, ha subito due stupri da un (identificato) ragazzo di Rignano Flaminio e questo diario è nelle mani di un/una amico/a che ne ha inviate alcune pagine alla famiglia. Le indagini, affidate per competenza di territorio al Tribunale di Tivoli, sono state riaperte e speriamo che il responsabile del suicidio di Evelyn venga affidato alla giustizia quanto prima. La pagina di Facebook di Evelyn Moreiro è ancora lì, ferma ormai da tempo, ed ha tanti nomi che lei considerava amici! 360 amici che forse sanno molto di più del silenzio che ha avvolto la sua morte. Lei scriveva “carpe diem!!!”, cogli l’attimo, ma il dolore degli stupri proprio in un attimo le aveva calpestato la dignità e l’anima. Coraggio ragazzi, amici di Evelyn, rendetele questa dignità raccontando ciò che sapete, avete saputo o pensato di questa ragazza, una di voi e come voi, che nella solitudine di un dolore troppo grande ha lasciato vuoto un banco di scuola ed un posto nella vita.

Domani sera, rai tre alle 21:10 circa, la trasmissione Chi l’ha Visto si occuperà di Evelyn Moreiro ed ognuno di quanti l’hanno conosciuta potranno dare il proprio contributo alla verità.

19enne suicida – Forse qualcuno per paura non ha detto tutto quello che sapeva

Verranno ascoltati gli amici di Evelyn

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Ragazza suicida a Viterbo – Il padre: sò chi ha ucciso mia figlia Evelyn.

Il Giustiziere degli Angeli

La ragazza suicidatasi a Viterbo a Novembre scorso ha un nome: Evelyn Moreiro. E grazie ai genitori ora abbiamo anche una foto del dolce viso di questa ragazza che, anche io, spero aiuti chi la conosceva e/o chi ricorda qualcosa su di lei, a farsi avanti con la famiglia e gli inquirenti per arrivare alla verità sul suo suicidio. Dal suo diario, recapitato su un cd alla famiglia, ci sono i racconti degli stupri subiti da parte di un ragazzo di Rignano Flaminio e c’è anche il suo nome. Lei aveva avuto la forza di sopravvivere alle violenze solo per poco tempo… poi la morte. Aiutare Evelyn e la sua famiglia ad avere giustizia è un atto dovuto da una società civile… avrebbe potuto essere vostra figlia, vostra sorella! Ha ragione il papà quando dice NON PUO’ ESSERCI UN’ALTRA EVELYN.

19enne suicida – Parla il padre della ragazza che si è impiccata lo scorso 27 novembre dopo essere stata violentata due volte

“So chi ha ucciso mia figlia Evelyn”

“Non vogliamo che ci sia un’altra Evelyn”.

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Ragazza suicida a Viterbo: un anonimo telefona ai genitori!

Il Giustiziere degli Angeli


L’avvocato e la famiglia della ragazza suicidatasi il 27 novembre scorso a Viterbo avevano lanciato un appello: chiunque sa qualcosa parli! Ed un anonimo, sabato 17 aprile, ha telefonato alla famiglia a Montefiascone dichiarando di essere in possesso dell’originale del diario della ragazza.  Un diario che racconta della violenza subita per mano di un ragazzo di Rignano Flaminio di cui lei stessa scrive anche il nome. Persona comunque ben identificata e conosciuta ai genitori di E.M. in quanto lei aveva raccontato delle minacce che lui le rivolgeva. Purtroppo lei ebbe il coraggio di dire solo questo alla propria famiglia e non fece menzione degli stupri avvenuti nella casa dell’orco a Rignano Flaminio e nei bagni pubblici di Viterbo. Le indagini sul caso saranno condotte dai magistrati della Procura di Tivoli, competente per territorio, e non è escluso che lo “stupratore rignanese” venga ascoltato nelle prossime ore in quanto è stata formalizzata da parte dei famigliari un esposto-denuncia presso la procura menzionata. I genitori, nel frattempo, avrebbero preso contatto  con il sacerdote del Murialdo a cui la giovane fece le sue ultime confidenze e la psicologa di Villa Buon Respiro, alla quale avrebbe detto di temere una gravidanza. Ma è molto importante che, se la persona che ha telefonato alla famiglia dicendo di possedere il diario, se non è un mitomane, potrebbe rivelare altri importanti tasselli e divenire un testimone importantissimo. La ragazza, oltre ad affidargli i suoi scritti, potrebbe infatti avergli rivelato dei particolari decisivi per ricostruire quanto è accaduto. Ed io mi appello proprio a questa persona affinchè, senza timore e con molta coscienza civile, si faccia avanti perchè sia la vittima che i propri famigliari abbiano giustizia.


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Rignano Flaminio: le colleghe delle maestre rinviate a giudizio non hanno più voglia di lavorare… Un consiglio per loro?

Il Giustiziere degli Angeli


Le maestre dell’Asilo Olga Rovere questa mattina hanno sottoscritto una lettera indirizzata alle maestre rinviate a giudizio per abusi sessuali su minori etc etc etc… Leggete!!

«Stamattina alzarsi dal letto è stato difficile. Come ogni lunedì dobbiamo recarci al nostro posto di lavoro, la Scuola dell’Infanzia “Olga Rovere” di Rignano Flaminio. Dobbiamo accudire i nostri piccoli allievi, li dobbiamo educare, proteggere dai pericoli dell’ambiente e da quelli che vengono dai comportamenti sbagliati come l’egoismo e la prevaricazione. Dobbiamo aiutarli a compiere i primi passi nel mondo e nella società, vivere assieme a loro la gioia delle cose e del mondo. Ma stamattina non ce la facciamo. Venerdì il Gup di Tivoli ha accolto le richieste dei suoi colleghi Gip e Pm e ha rinviato a giudizio le nostre colleghe.

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Pedofilia/Rignano Flaminio – avvocato Naso: non avremo pietà per nessuno!

Il Giustiziere degli Angeli


I cinque imputati dell’Asilo Olga Rovere di Rignano Flaminio sono stati rinviati a giudizio ed il processo avrà inizio il 27 maggio. In tre anni e quattro mesi dal blitz presso l’asilo stesso, migliaia di pagine hanno riempito faldoni che pesano come macigni e non sulle spalle dei bambini: il peso loro lo hanno dentro l’anima e quello delle indagini schiaccia le maestre e gli altri alle loro responsabilità. Ci sono giornalisti (che tali si ritengono e scrivono pure libri sul caso di Rignano neanche un hanno dopo il blitz) e ci sono politici (che tali si dipingono e che definiscono -in questo caso- la giustizia “malata”) che ancora oggi parlano di caccia alle streghe e che danno per innocenti sicuri gli indagati come se avessero fatto delle indagini personali, approfondite e circostanziate. Mi piacerebbe veramente sapere chi è che gli dà tanta certezza, mi piacerebbe leggere i loro “atti di proscioglimento”, mi piacerebbe sentire che hanno parlato con i bambini ed i loro famigliari…. mi piacerebbe. Purtroppo ho la sola possibilità di vedere le loro facce tramite Tv e giornali ma sono una persona istintuale e l’impressione che ricevo non è certo buona. Credo che a Rignano Flaminio gli inquirenti non hanno cercato le streghe brutte e vestite di stracci che appartengono alle favole o alla società antica ma che, su precise indicazioni dei piccoli, hanno cercato persone che li hanno abusati portandoli in case private che sono state cercate e trovate, o qualcuno ha la memoria corta? I bambini sono stati più volte periziati ed hanno confermato a più riprese gli abusi, o qualcuno pensa che gli psicologi sono tutti da rinchiudere perchè matti?

Infine (e non pensate che ho particolare antipatia per lui…) la dichiarazione dell’avvocato Naso: sarà un processo devastante e non avremo pietà per nessuno! Devastante è stato il buio calato sul paese di Rignano il giorno del blitz, devastanti sono stati i giorni che le famiglie hanno passato insonni vicino ai loro bambini, devastanti sono stati i racconti delle sevizie, devastanti sono state le illazioni sulle famiglie denuncianti che si sono viste dipingere in tutti i modi più osceni, devastanti sono le giornate passate presso gli psicologi che aiutano questi bambini a metabolizzare e convivere con questi traumi… Che l’avvocato Naso non avrà pietà per nessuno lo si era capito dalle sue dichiarazioni sin da subito, lo si è capito dalle sue espressioni facciali durante le trasmissioni TV dove ha elargito sorrisetti verso i genitori che non lasciano dubbi: li stava prendendo per i fondelli.

Comunque ci sarà un processo che cercherà (e sicuramente darà) risposte definitive su quanto è accaduto nell’asilo Olga Rovere e nelle case indicate dai bambini.

Genitori di Rignano Flaminio, non date retta alle minacce di Naso e degli altri avvocati che difendono gli imputati: dopo tutto quello che avete passato con forza e costanza fino a questo momento il futuro sarà meno pesante e sarete voi a fare sorrisetti a quelli che vorranno farvi scottare sulla sedia del Tribunale! Vedrete che riuscirete a non cadere nelle trappole che vi verranno aperte sotto i piedi, vedrete che saprete evitare di rivolgervi a loro con parole offensive… ricordatevi che si offendono già da soli ogni giorno guardandosi allo specchio.

Un abbraccio enorme ai bambini di Rignano Flaminio.


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Pedofilia/Rignano Flaminio: rinviati a giudizio i cinque indagati… la bolla di sapone si è fatta di acciaio!!!

Il Giustiziere degli Angeli

Pedofilia/Rignano Flaminio: rinviati a giudizio i cinque indagati… la bolla di sapone si è fatta di acciaio!!! E adesso come scoppia?


Oggi a Roma nevicava e quel manto bianco sui tetti sembrava proprio rendere onore a quei bambini dell’asilo Olga Rovere, quei bambini che hanno raccontato fatti e circostanze che difficilmente gli avvocati che difendono gli indagati possono “smontare”. Qua il castello degli orrori non è stato fatto con i rettangolini colorati del lego, qua il castello ha un indirizzo, un tetto, una cucina rossa, una piscinetta colorata e dentro ci sono orchi che hanno fatto del male ai bambini e che ora sono stati rinviati a giudizio.

L’avvocato Naso, legale della maestra Silvana Candida Magalotti, ha detto che la decisione del Gup è “paradossale”. Mi piacerebbe chiedergli <scusa, avvocà, ma che vor dì para-dossale? ner senso che s’aspettava de parà le ossa della “candida”  e ja detto male?>. Vada a processo mio caro avvocato e dimostri che, come da Lei dichiarato al TG2, “se gli abusi ci sono stati sono accaduti altrove”! Oppure dimostri che i bambini hanno inventato tutto, le famiglie si sono contagiate e i bambini sono sani e non abusati: scoppierà la sua bolla di sapone? personalmente nutro molti dubbi.

L’avvocato Coppi, difensore invece della maestra Patrizia del Meglio e di suo marito Gianfranco Scancarello (ex autore TV), si è detto invece “sconcertato”! “Quello emesso oggi è un provvedimento sconcertante. Adesso faremo il processo per dimostrare l’innocenza dei nostri assistiti. E’ una delusione enorme quella che ho. Abbiamo ribadito, anche stamattina, che non ci sono prove scientifiche che circostanzino quanto sarebbe avvenuto”. E ancora “Se le indagini andavano avanti invece di 21, se ne sarebbe trovati 42 od 84 di piccoli violentati. Abbiamo genitori che di fronte alla insussistenza delle prove rispetto alle violenze, continuano a ripetere che i propri figli sono stati brutalizzati, nei modi peggiori. E’ una cosa incomprensibile”. (n.d.a. più che un avvocato è un matematico delle moltiplicazioni... ). “Con queste accuse si rischia fino a 15 anni – ha detto il penalista – ed è da non credere. E’ come un processo per omicidio per la morte di una persona che in realtà è viva”. (n.d.a. frasi incomprensibili che vogliono generare  confusione ma che “in realtà sono frasi morte!).

OK, OK sono stanca e me ne vado a dormire. Ad ognuno il suo mestiere, ad ognuno il proprio pelo sullo stomaco… e se uno fà l’avvocato d’altronde ne deve avere tanto tanto.

Rinviati a giudizio al 27 maggio 2010:

Patrizia Del Meglio (ex maestra d’asilo), Gianfranco Scancarello (ex autore TV), Silvana Candida Magalotti (ex maestra d’asilo), Marisa Pucci (ex maestra d’asilo) e Cristina Lunerti (bidella).

Reati contestati:

atti osceni, maltrattamenti, sottrazione di persone incapaci, sequestro di persona, violenza sessuale aggravata, corruzione di minore, violenza di gruppo e atti contrari alla pubblica decenza

“Il rinvio a giudizio per tutti gli indagati è una notizia importante. Vengono così smontate le odiose congetture che hanno accompagnato la fase delle indagini. Gli elementi per celebrare il processo c’erano e ci sono ancora, forse anche più forti. Un primo importante passo verso la verità è stato compiuto”. Così Alessandra Mussolini, presidente della commissione bicamerale per l’Infanzia, commenta la notizia del rinvio a giudizio di tutti gli indagati per i presunti abusi su minori avvenuti a Rignano Flaminio.


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Rignano Flaminio: la nuova casa degli orrori.

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La villa teatro della nuova indagine sull'asilo Olga Rovere

Come già preannunciato nei precedenti giorni da diversi quotidiani, Panorama ha realizzato un servizio sul nuovo filone di indagine riguardante gli abusi sui minori dell’asilo Olga Rovere. L’indagine su questa abitazione, riconosciuta da alcuni minori, stà procedendo verso più approfondite indagini investigative e, come dichiara l’avvocato Carlo TaorminaIl nuovo fascicolo è importante perché rivela fatti che potrebbero rafforzare le prove a carico degli attuali imputati e permettere di individuare altri personaggi sino a questo momento rimasti ignoti”. In questi giorni si sono susseguite le udienze (le prossime due sono previste per il 30.01 ed il 05.02) e difesa ed accusa si sono accavallate nel botta e risposta. All’eccezione della difesa degli accusati in cui si mette in dubbio l’uscita dei bambini dalla scuola, risponde la responsabile Agerif Arianna Di Biagio, la quale dichiara “l’ingresso posteriore della struttura era isolato e quasi tutte le vittime erano affidate a maestre indagate e quindi presumibilmente complici”. L’ultima difesa avrà modo di parlare il 5 febbraio prossimo ed in quella stessa data il GUP Balestrieri dovrà decidere se gli imputati saranno rinviati a giudizio.

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Pedofilia / Rignano Flaminio: le date delle prossime udienze.

Il Giustiziere degli Angeli

Le date delle prossime udienze al Tribunale di Tivoli:

Domani (sabato 23.01.2010) Avvocato Salustri, difensore Marisa Pucci

30.01.2010 (sabato) Avvocato Naso, difensore Silvana Magalotti

05.02.2010 (venerdì) Avvocato Coppi, difensore Patrizia Del Meglio e Gianfranco Scancarello


APPUNTAMENTO AL 5 FEBBRAIO - Rignano, processo per pedofilia - Il pm: «esistono elementi accusatori»

I presunti abusi sessuali vedrebbero coinvolti almeno 21 bambini della scuola ‘Olga Rovere’ di Rignano Flaminio

ROMA – Sarà il prossimo 5 febbraio la data nella quale il gup di Tivoli, Pierluigi Balestrieri, si pronuncerà sulle richieste di rinvio a giudizio fatte dal pm Marco Mansi (oggi sostituto procuratore nella capitale) per la vicenda dei presunti abusi sessuali che vedrebbero coinvolti almeno 21 bambini della scuola ‘Olga RoverE’ di Rignano Flaminio in provincia di Roma. A conclusione dell’udienza di venerdì, infatti, il giudice ha reso noto il calendario delle prossime udienze. Sabato, illustrerà le proprie conclusioni l’avvocato Emilio Salustri, difensore della maestra Marisa Pucci; sabato prossimo, 30 gennaio, toccherà all’avvocato Giosuè Bruno Naso, difensore della maestra Silvana Magalotti; il 5 febbraio, infine, gli interventi degli avvocati Franco Coppi e Roberto Borgogno, difensori della maestra Patrizia Del Meglio e dell’autore tv (e marito della donna), Gianfranco Scancarello, precederanno la camera di consiglio dalla quale il gup uscirà con le sue decisioni.

«ESISTONO ELEMENTI ACCUSATORI» – «Penso che le parti civili hanno centrato molto bene le questioni sul piatto della bilancia. Ci sono riscontri per arrivare al vaglio dibattimentale della vicenda». È il commento del pm Marco Mansi alla fine dell’udienza che ha visto oggi rassegnare le conclusioni dei legali di parte civile e di uno degli acccusati. Mansi, adesso trasferito in procura a Roma (ma completerà il giudizio preliminare, e, in caso di accoglimento delle sue richieste di rinvio a giudizio, anche la fase processuale), lasciando la sede giudiziaria di Tivoli, ha precisato che «siamo ancora in una fase in cui bisogna vedere se i riscontri raccolti meritino l’approfondimento del dibattimento. Non discutiamo di prove. Penso comunque che di elementi accusatori ce ne siano tanti».

Redazione Online - 22 gennaio 2010

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Pedofilia / Rignano Flaminio: un nuovo indagato nel castello degli orrori.

Il Giustiziere degli Angeli

Rignano, una nuova indagata per i presunti abusi sui bimbi - E’ una donna dell’Est. La sua villa posta sotto sequestro

di VALENTINA ERRANTE

ROMA – Un altro fascicolo e una nuova indagata per i presunti abusi nella scuola Olga Rovere di Rignano Flaminio. E’ il settimanale Panorama a rivelare l’esistenza di un’inchiesta sulle violenze di gruppo subite da bambini di 4 anni. Accertamenti che non riguardano le tre maestre, la bidella e l’autore Tv finiti davanti al gip con l’accusa più orribile. Per Panorama il fascicolo contro ignoti, affidato al pm di Tivoli Maria Domenica Perna, sarebbe un ”clone” di quello principale, che ha portato alla richiesta di rinvio a giudizio per le maestre Marisa Pucci, Silvana Magalotti e Patrizia Del Meglio e per la bidella Cristina Lunerti.

In realtà sul registro degli indagati c’è già un altro nome. Una donna dell’est, che ha vissuto vicino a Rignano per molti anni. L’ipotesi è sempre la stessa: violenza sessuale nei confronti di minorenni e sequestro di persona. La donna viveva in una villa della frazione di Montelarco. Dove oggi campeggia un cartello ”casa è sotto sequestro per accertamenti urgenti”.

Comincia tutto lo scorso autunno, quando un bambino riconosce quella casa, all’epoca in vendita. I genitori si rivolgono ai carabinieri. E viene aperto il fascicolo. Il pm decide di portare nella villa le altre piccole presunte vittime degli abusi. Cominciano i sopralluoghi e in quattro riconoscono la casa, le stanze, la scena delle terribili violenze denunciate ai carabinieri dai genitori. I luoghi corrisponderebbero anche alla descrizione del ”castello”, più volte citato dai bambini della scuola Olga Rovere in sede incidente probatorio, nel corso degli incontri con un pool di esperti. Partono gli accertamenti sull’immobile, il proprietario della casa dimostra agli inquirenti di non saperne nulla: per anni, la villa è stata affittata a quella donna dell’est che viveva lì con la figlia.

Il nome della signora viene iscritto sul registro degli indagati. Poco prima di Natale, i carabinieri perquisiscono la casa, il pm incarica il Ris di cercare tracce biologiche dei bambini. I militari sequestrano anche alcuni giocattoli. Oggetti che sarebbero incompatibili con l’età della figlia della signora, già maggiorenne. L’esame degli esperti è ancora in corso. La perizia dovrebbe arrivare sulla scrivania del magistrato per la fine di febbraio. Le tracce biologiche saranno confrontate con il Dna prelevato ai bambini durante la prima indagine. Un accertamento che nell’inchiesta principale a carico dei cinque imputati non ha portato a nulla. La donna intanto avrebbe già lasciato l’Italia e sarebbe tornata nel suo Paese.

Per Antonio Cardamone, difensore di parte civile insieme a Franco Merlino, gli accertamenti sono solo all’inizio: «Bisogna ancora chiarire molti aspetti – dice – in particolare il collegamento con gli imputati, perché, se gli abusi sono avvenuti in orario scolastico, è evidente la connessione di questa nuova indagine con il processo principale. D’Altra parte che qualcosa o qualcuno fosse rimasto fuori dall’inchiesta è un dato certo, emerso dalle testimonianze dei bambini e dai riscontri eseguiti successivamente»


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Pedofilia / Rignano Flaminio- Abusi sui bambini dell’asilo: un piano diabolico.

Il Giustiziere degli Angeli

Mentre in queste ore si stà svolgendo la quarta udienza nel Tribunale di Tivoli circa la vicenda di abusi sessuali su alcuni bambini dell’asilo Olga Rovere di Rignano Flaminio, leggo dal quotidiano Il Tempo questo articolo: un piano diabolico degli “orchi” per essere scoperti!


PEDOFILIA, LA SCUOLA VIOLATA - Rignano, c’è un’altra casa degli orchi.

Dall’inchiesta trapelano particolari inquietanti. Bambini violentati e costretti a partecipare a riti orgiastici. L’atroce sospetto: piccoli portati fuori dentro degli scatoloni.

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Pedofilia/Rignano Flaminio: rinvio a giudizio per tutti gli indagati. Per l’avvocato Naso il PM “elude e delude”.

Il Giustiziere degli Angeli

Rignano: pm, processare indagati. Respinte le eccezioni preliminari proposte dalle difese.

(ANSA)- ROMA, 14 NOV- Rinvio a giudizio per tutti gli indagati per i presunti abusi sessuali che avrebbero coinvolto 21 bambini della scuola di Rignano Flaminio. E’ la richiesta formalizzata al Gup dal Pm di Tivoli. Per il rappresentante dell’accusa, ci sono elementi sufficienti per arrivare al vaglio processuale. Fissata al 15 gennaio la prossima udienza. Il Gup ha respinto tutte le eccezioni preliminari proposte dalle difese.

 

CASO RIGNANO: LEGALE MAESTRA, RICHIESTA RINVIO A GIUDIZIO FONDATA SUL NULLA/RPT

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Roma, 14 nov. – (Adnkronos) – ”Il Gup non avra’ il coraggio di smentire cosi’ clamorosamente l’operato della Procura e del suo ufficio. Credo che saremo rinviati a giudizio. Affronteremo il processo che sara’ devastante per le famiglie dei bambini e per gli indagati: fra due anni saranno tutti assolti perche’ sul nulla non si possono costruire le sentenze di condanna”. Cosi’ l’avvocato Giosue’ Bruno Naso, legale di Silvana **Magalotti**, una delle maestre indagate nell’inchiesta sul caso Rignano, commenta all’ADNKRONOS la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dal pm di Tivoli per tutti gli indagati.

”La richiesta di rinvio a giudizio del pm non ci ha sorpreso – spiega il legale – E’ stato un intervento molto deludente, elusivo di tutti i temi sollevati nel processo dalle ordinanze sia del Tribunale del Riesame che della Corte di Cassazione”. Secondo Naso ”si continua pervicacemente a sostenere le ragioni della prima ora e cioe’ che i bambini avrebbero manifestato sintomi di abusi e che questi non possano essere avvenuti in altro luogo che nella scuola di Rignano. Poiche’ il pm non ha altre spiegazioni di questi abusi, che lui da’ per scontati, gioco froza devono essere avvenuti nella scuola: fatti da chi non e’ un porblema che lo affligge piu’ di tanto”.


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Pedofilia/Rignano Flaminio: iniziato il dibattimento delle parti davanti al Gup di Tivoli. Vizi di forma nei documenti dell’accusa? Ma la sostanza c’è! Il vizio? La “superbia”.

Il Giustiziere degli Angeli

Venerdì 30 ottobre è iniziato il dibattimento delle parti, atte a illustrare gli elementi che dovranno far decidere il Gup Balestrieri sulla richiesta di rinvio a giudizio degli accusati di Rignano Flaminio. La storia degli abusi sui bambini dell’asilo Olga Rovere è da quasi tre anni su giornali e TV ed i reati contestati sono di una gravità enorme che nessun processo o condanna può cancellare.

PEDOFILIA un cancro orribilmente doloroso che uccide i bambini dentro e fuori, difficilmente estirpabile da questi poveri angeli calpestati.

SUINORig

Ho letto tutti gli articoli dei giornali on-line e quanto è emerso è che gli avvocati Borgogno e Coppi (difensori della maestra Patrizia Del Meglio e di suo marito Gianfranco Scancarello -autore TV-) hanno eccepito su tutti “vizi di forma” chiedendo la “nullità del rinvio a giudizio per genericità del capo di imputazione”. Chiaramente io non posso permettermi, non essendo addetta ai lavori né come avvocato e né come giudice, di entrare nel merito legale di ciò ma posso solo ragionare da persona semplice e, cercare da parte loro di evitare un processo per un “vizio di forma”, mi sembra dannoso anche per gli imputati di reato. Le parole di un avvocato: carenze del capo di imputazione delle indagini preliminari che dimostrano l´inconsistenza dell´accusa nei confronti degli imputati. Se non ricordo male questa parte è stata ampiamente superata con le ulteriori indagini finite solo a distanza di circa tre anni dal blitz nell’asilo quindi di pagine circostanziate sulle accuse se ne sono aggiunte, molte.

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