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Pedofilia – Abusi – Violenza -

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Rignano: abusi su bimbi, al via processo d’appello a Roma.

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(AGI) – Roma, 12 dic. – Con la relazione introduttiva del giudice ‘a latere’ ha preso il via davanti alla terza sezione penale della corte d’appello di Roma il processo sui presunti abusi sessuali compiuti su una ventina di bambini della scuola materna ‘Olga Rovere’ di Rignano Flaminio nell’anno scolastico 2005-06. La procura di Tivoli e alcuni legali di parte civile, in rappresentanza dei genitori, si sono rivolti ai giudici d’appello per contestare l’assoluzione, con formula piena, della maestre Marina Pucci, Silvana Magalotti e Patrizia Del Meglio, del marito di quest’ultima Gianfranco Scancarello e della bidella Cristina Lunerti, scagionati il 28 maggio 2012 da accuse che andavano dalla violenza sessuale di gruppo ai maltrattamenti, dal sequestro di persona agli atti osceni con l’aggravante delle sevizie e della crudelta’. Il giudizio di secondo grado entrera’ nel vivo il 29 gennaio prossimo quando il collegio, presieduto da Ernesto Mineo, dovra’ sciogliere la riserva su alcune richieste istruttorie avanzate dalle parti.
Tra tutte, spiccano quelle di sentire in udienza il collegio di periti che, durante la fase delle indagini preliminari, ebbero i colloqui con i venti minori e l’allora consulente della procura che fece l’analisi tricologica sui bimbi individuando sui capelli di un paio di minori la presenza di tracce di benzodiazepine.

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Rignano Flaminio: il 12 dicembre inizia il processo d’appello.

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La terza Corte d’Appello di Roma prenderà in esame a cominciare dal 12 dicembre prossimo il processo di secondo grado per le presunte violenze sessuali che tra il 2005 e il 2006 avrebbero subito i bambini della scuola materna Olga Rovere di Rignano Flaminio. A rivolgersi ai giudici di secondo grado per contestare l’assoluzione, con formula piena, delle 5 persone processate (le maestre Patrizia Del Meglio, Marisa Pucci, Silvana Candida Magalotti nonché la bidella Cristina Lunerti e il marito della Del Meglio, Gianfranco Scancarello, autore di testi televisivi), sono stati il procuratore capo di Tivoli, Luigi De Ficchy, e l’avvocato Carlo Taormina, per alcune delle parti civili.

 

Il nostro ordinamento giuridico (vale la pena ricordarlo) prevede ben TRE gradi di giudizio e, sino a quando questi non si sono conclusi, si è sia INNOCENTI sia COLPEVOLI almeno per quanto riguarda la legge. Ben altra cosa ovviamente è la convinzione personale delle persone  che ultimamente mi sono permessa di lasciar esprimere liberamente anche qui. Tant’è che troverete due commenti (presumibilmente della stessa persona) a cui però voglio dire una piccola cosa: se si vuole rivolgere a persone adulte come Lei faccia come crede ma non si permetta di offendere dei bambini perché può solo dimostrare il suo livello di povertà morale e sociale e non ci fa una bella figura.

Per quanto attiene ai “calci in culo” che Lei cita Le dedico questa bellissima foto antica che ricorda a tanti la propria infanzia dove si aspettavano i giostrai per fare appunto un giro su queste spettacolari giostre per acchiappare il nastro e farsi ancora un giro gratis.

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Rignano Flaminio: il processo da rifare?

Il Giustiziere degli Angeli

Processo per (presunti) abusi sui bambini della Olga Rovere. Salta il collegio dei togati perché uno dei componenti deve sostenere un concorso in magistratura. Così ricomincerà dall’inizio l’iter in aula della vicenda della scuola materna Olga Rovere.
La notizia era già stata battuta la scorsa settimana sulle pagine del “Il Messaggero” passando un pò in sordina! Ma da ieri è stata ripresa da giornali e TV in modo molto più forte: è accaduto altro? Evidentemente l’insistenza di certe voci si è fatta più forte e forse è iniziata la “caccia” al perchè stia accadendo tutto questo!
Come cittadina questa ipotesi mi fà ribrezzo e mi chiedo come potrebbe, nella eventualità sia tutto da rifare, la “magistratura” pretendere il rispetto di noi comuni mortali. Qui si tratta di “bambini” e non di “calcioscommesse”, “truffe allo stato”, “evasione fiscale” etc. Non possiamo permettere che le persone coinvolte in questa vicenda vedano allungare così tanto i tempi, neanche gli indagati che spero si oppongano fortemente a questa “farsa” visto che hanno spesso dichiarato, per bocca dei loro avvocati, di voler procedere velocemente verso la fine di tutto questo.
La prescrizione del “reato di abusi sessuali su minori” accade dopo che sono passati 10anni dai fatti. Questo in Italia: nella vicina Svizzera tale reato non và MAI in prescrizione! Non posso non ricordare che ci sono stati dei processi per gli stessi reati in cui il diluirsi dei tempi hanno portato alla “prescrizione del reato”! (vedi processo a carico, ad esempio, ad un sacerdote di Catanzaro: il collegio giudicante cambiò per ben 6 volte e non si arrivò neanche al 1°grado – PRESCRITTO IL REATO – la vittima (che all’epoca dei fatti aveva TRE anni) non ottenne giustizia!).
Forse anche lo stesso giudice (Marzia Minutillo Turtur) dovrebbe opporsi a questo trasferimento pensando a tutto quello che sino ad oggi ha ascoltato e visto in quella fredda aula del Tribunale di Tivoli.
Spero veramente che su tutti prevalga la coscienza di esseri umani.

Rignano, tutto da rifare il processo per gli abusi.
Salta il collegio dei togati perché uno dei componenti deve sostenere un concorso in magistratura. Così ricomincerà dall’inizio l’iter in aula della vicenda della scuola materna Olga Rovere e delle maestre sospettate di pedofilia in corso al Tribunale di Tivoli. L’intero fascicolo passerà a un altro collegio ma, non essendoci persone detenute, non ci sarà alcuna corsia preferenziale per il nuovo procedimento
I carabinieri davanti alla “Olga Rovere” di Rignano

Tutto da rifare il processo per i presunti abusi alla scuola materna ‘Olga Rovere’ di Rignano Flaminio, in corso al Tribunale di Tivoli. Secondo quanto si è appreso, uno dei componenti il collegio giudicante, la dottoressa Marzia Minutillo Turtur, nei giorni scorsi è stata collocata fuori ruolo dal Csm per consentirle di partecipare come membro esaminatore al concorso in magistratura. E rientrerà presumibilmente fra due anni.

‘Salta’ quindi il collegio composto insieme con il presidente Mario Frigenti e con il giudice Barbara Callari (a sua volta ‘prestata’ dalla sede giudiziaria romana), che non potrà essere più formato.

Il processo di primo grado vede imputate cinque persone. Si tratta delle maestre Marisa Pucci, Silvana Magalotti e Patrizia Del Meglio, dell’autore tv Gianfranco Scancarello e della bidella Cristina Lunerti. A vario titolo e a seconda delle posizioni sono accusati di violenza sessuale di gruppo, maltrattamenti, corruzione di minore, sequestro di persona, atti osceni, sottrazione di persona incapace, turpiloquio e atti contrari alla pubblica decenza.

Secondo quanto si è appreso, l’intero fascicolo processuale, insieme con gli altri 210 che erano in carico al tribunale collegiale nel quale risultava fino a qualche giorno fa componente Marzia Minutillo Turtur, passerà al ruolo del primo collegio, presieduto sempre da Mario Frigenti. Non riguardando l’inchiesta persone in stato di detenzione, non ci sarà alcuna corsia preferenziale per il suo svolgimento.

A rigor di logica, comunque, in caso di creazione – a dire il vero, da voci raccolte, la cosa si ritiene molto improbabile – di un nuovo collegio sarebbe da escludere che le difese acconsentiranno di ‘salvare’ l’attività dibattimentale finora svolta.

Secondo quanto si è appreso, il tribunale di Tivoli avrebbe fatto un tentativo in extremis per risolvere la questione, chiedendo la revoca del ‘fuori ruolo’ del giudice o chiedendo al Csm di inviare un nuovo magistrato. Allo stato, però, resta solo il fatto che già dalla prossima udienza, fissata per il 4 luglio, il collegio non può essere più formato.

“Questo non ci preoccupa – spiega l’avvocato di parte civile di alcune delle famiglie dei bimbi, Franco Merlino – Basta che ci sia il consenso di tutte le parti, difensori degli imputati e difensori di parte civile, e il processo va avanti”. In caso contrario, “bisognerà risentire tutti i testimoni” ma Merlino è ottimista: “i legali degli imputati hanno sempre detto che hanno interesse a svolgere il processo rapidamente. In ogni caso vedremo nella prossima udienza, il 4 luglio”.

LINK REPUBBLICA.IT


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Pedofilia – Pino La Monica condannato. Giustizia per le bambine da lui abusate!

Il Giustiziere degli Angeli

LINK CASO PINO LA MONICA

Pino La Monica, educatore teatrale accusato da tante bambine di “abusi sessuali” e “detentore di materiale pedopornografico”, non è stato creduto innocente dai giudici di Reggio Emilia: condannato a 9 anni e nove mesi di reclusione!


Ancora una volta la solidarietà di questo blog và alle bambine vittime dell’orco ed alle loro famiglie che non hanno smesso di lottare per la giustizia. Ed il cuore và a tutti quei bambini che compaiono nelle immagini trovate nel PC di quest’orco (398 file) che, a sua giustificazione, disse di averle scaricate per motivi di studio (preparare un lavoro teatrale contro la pedofilia!). Ed il mio sguardo e le mie parole vanno diritte come un treno contro quelli che hanno manifestato la loro solidarietà all’orco con striscioni, t-shirt e bambini al seguito: abbassate la testa e chiedete scusa alle vittime.

Oggi è una bella giornata di sole! Un sorriso a tutti i bambini del mondo ;-)

CONDANNATO PER ATTI DI PEDOFILIA - Pesante sentenza contro l’educatore Pino La Monica.

REGGIO. E’ stato condannato a nove anni e nove mesi Giuseppe’Pino’ La Monica, insegnante di 37 anni, originario di Vico Equense (Napoli) e residente con i genitori alle porte di Reggio Emilia, accusato di molestie e abusi nei confronti di alcune ex allieve minorenni di corsi teatrali e sperimentali che teneva in diverse scuole reggiane fino al momento dell’arresto, avvenuto nel marzo di due anni fa. La sentenza è stata emessa, dopo sole due ore di camera di consiglio, dal Tribunale reggiano. Il pm Maria Rita Pantani aveva chiesto una condanna a 12 anni, escludendo le attenuanti generiche. La difesa ha parlato di una sentenza «molto più dura di quello che ci si poteva aspettare», e ha preannunciato il ricorso in appello. La Monica – che si è sempre dichiarato innocente – non era presente in aula alla lettura della sentenza, che ha previsto anche un risarcimento danni di 30.000 euro per ognuna delle parti lese. Il processo è durato 18 mesi creando divisioni nell’opinione pubblica, fra innocentisti e colpevolisti. Le ragazzine, studentesse delle scuole medie, sarebbero state molestate durante giochi particolari animati a scuola dall’educatore. La Monica ha sostenuto invece che questi giochi facevano parte del suo metodo didattico, concordato in protocolli stipulati con gli istituti scolastici.

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Abusi su bambine dell’asilo: arrestato un bidello a Leverano. Incastrato dalle telecamere!

Il Giustiziere degli Angeli

Anche oggi una nuova orrenda pagina di atti di pedofilia ai danni di bambini di un asilo. Purtroppo gli abusi avevano già avuto inizio da qualche tempo ma anche qui telecamere nascoste dagli inquirenti hanno permesso di incastrare il pedofilo di turno: Cosimo Bruno My. L’uomo (ma ci starebbe bene la definizione “porco”) era bidello in un asilo di Leverano, in provincia di Lecce, ed era stato spostato nella sezione delle sue vittime da poco. Si comportava con le bambine come un uomo buono, che cantava e raccontava fiabe, per accompagnarle in bagno ed approfittare dei loro giovanissimi corpi. Ed ancora che stiamo a discutere se mettere o meno le telecamere (o web-cam) negli asili e nelle scuole elementari e medie? Leggevo pochi giorni fà un commento di una “maestra d’asilo” che diceva di “non fare di tutta l’erba un fascio perchè ci sono tante maestre che mai farebbero del male ad un bambino!”  ed aggiungeva che, se si installassero le telecamere anche lei lavorerebbe meno tranquillamente in quanto un gesto un pò burbero (magari per far scender un bambino dallo scivolo che sennò cade e si fà male) potrebbe essere travisato da genitori ansiosi che l’accuserebbero di maltrattamenti! E allora cara signora “maestra”?? che facciamo? come possiamo noi genitori mandare a scuola i nostri figli tranquillamente oggi se di questi casi odiosi di abusi sessuali sui bambini e maltrattamenti al limite del pestaggio continuano a spuntare da ogni parte d’Italia? Anche la “maestra” con noi genitori stà facendo di “tutta un’erba un fascio” se pensa che potremmo travisare un atteggiamento duro con una violenza… e poi stia sicura lei,  la sua categoria e quella dei bidelli che le telecamere avrebbero anche la funzione di proteggerli da accuse false. O no?


RACCONTA FIABE PER PALPEGGIARE BIMBE: ARRESTATO BIDELLO

Un 45enne di Leverano, collaboratore di una materna, arrestato su ordine del gip Del Coco e richiesta del pm Mininni dai carabinieri di Campi. E’ stata una mamma a smascherarlo. Piazzate telecamere.

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Rignano Flaminio: le colleghe delle maestre rinviate a giudizio non hanno più voglia di lavorare… Un consiglio per loro?

Il Giustiziere degli Angeli


Le maestre dell’Asilo Olga Rovere questa mattina hanno sottoscritto una lettera indirizzata alle maestre rinviate a giudizio per abusi sessuali su minori etc etc etc… Leggete!!

«Stamattina alzarsi dal letto è stato difficile. Come ogni lunedì dobbiamo recarci al nostro posto di lavoro, la Scuola dell’Infanzia “Olga Rovere” di Rignano Flaminio. Dobbiamo accudire i nostri piccoli allievi, li dobbiamo educare, proteggere dai pericoli dell’ambiente e da quelli che vengono dai comportamenti sbagliati come l’egoismo e la prevaricazione. Dobbiamo aiutarli a compiere i primi passi nel mondo e nella società, vivere assieme a loro la gioia delle cose e del mondo. Ma stamattina non ce la facciamo. Venerdì il Gup di Tivoli ha accolto le richieste dei suoi colleghi Gip e Pm e ha rinviato a giudizio le nostre colleghe.

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Pedofilia/Rignano Flaminio: rinviati a giudizio i cinque indagati… la bolla di sapone si è fatta di acciaio!!!

Il Giustiziere degli Angeli

Pedofilia/Rignano Flaminio: rinviati a giudizio i cinque indagati… la bolla di sapone si è fatta di acciaio!!! E adesso come scoppia?


Oggi a Roma nevicava e quel manto bianco sui tetti sembrava proprio rendere onore a quei bambini dell’asilo Olga Rovere, quei bambini che hanno raccontato fatti e circostanze che difficilmente gli avvocati che difendono gli indagati possono “smontare”. Qua il castello degli orrori non è stato fatto con i rettangolini colorati del lego, qua il castello ha un indirizzo, un tetto, una cucina rossa, una piscinetta colorata e dentro ci sono orchi che hanno fatto del male ai bambini e che ora sono stati rinviati a giudizio.

L’avvocato Naso, legale della maestra Silvana Candida Magalotti, ha detto che la decisione del Gup è “paradossale”. Mi piacerebbe chiedergli <scusa, avvocà, ma che vor dì para-dossale? ner senso che s’aspettava de parà le ossa della “candida”  e ja detto male?>. Vada a processo mio caro avvocato e dimostri che, come da Lei dichiarato al TG2, “se gli abusi ci sono stati sono accaduti altrove”! Oppure dimostri che i bambini hanno inventato tutto, le famiglie si sono contagiate e i bambini sono sani e non abusati: scoppierà la sua bolla di sapone? personalmente nutro molti dubbi.

L’avvocato Coppi, difensore invece della maestra Patrizia del Meglio e di suo marito Gianfranco Scancarello (ex autore TV), si è detto invece “sconcertato”! “Quello emesso oggi è un provvedimento sconcertante. Adesso faremo il processo per dimostrare l’innocenza dei nostri assistiti. E’ una delusione enorme quella che ho. Abbiamo ribadito, anche stamattina, che non ci sono prove scientifiche che circostanzino quanto sarebbe avvenuto”. E ancora “Se le indagini andavano avanti invece di 21, se ne sarebbe trovati 42 od 84 di piccoli violentati. Abbiamo genitori che di fronte alla insussistenza delle prove rispetto alle violenze, continuano a ripetere che i propri figli sono stati brutalizzati, nei modi peggiori. E’ una cosa incomprensibile”. (n.d.a. più che un avvocato è un matematico delle moltiplicazioni... ). “Con queste accuse si rischia fino a 15 anni – ha detto il penalista – ed è da non credere. E’ come un processo per omicidio per la morte di una persona che in realtà è viva”. (n.d.a. frasi incomprensibili che vogliono generare  confusione ma che “in realtà sono frasi morte!).

OK, OK sono stanca e me ne vado a dormire. Ad ognuno il suo mestiere, ad ognuno il proprio pelo sullo stomaco… e se uno fà l’avvocato d’altronde ne deve avere tanto tanto.

Rinviati a giudizio al 27 maggio 2010:

Patrizia Del Meglio (ex maestra d’asilo), Gianfranco Scancarello (ex autore TV), Silvana Candida Magalotti (ex maestra d’asilo), Marisa Pucci (ex maestra d’asilo) e Cristina Lunerti (bidella).

Reati contestati:

atti osceni, maltrattamenti, sottrazione di persone incapaci, sequestro di persona, violenza sessuale aggravata, corruzione di minore, violenza di gruppo e atti contrari alla pubblica decenza

“Il rinvio a giudizio per tutti gli indagati è una notizia importante. Vengono così smontate le odiose congetture che hanno accompagnato la fase delle indagini. Gli elementi per celebrare il processo c’erano e ci sono ancora, forse anche più forti. Un primo importante passo verso la verità è stato compiuto”. Così Alessandra Mussolini, presidente della commissione bicamerale per l’Infanzia, commenta la notizia del rinvio a giudizio di tutti gli indagati per i presunti abusi su minori avvenuti a Rignano Flaminio.


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Pedofilia / Rignano Flaminio: un nuovo indagato nel castello degli orrori.

Il Giustiziere degli Angeli

Rignano, una nuova indagata per i presunti abusi sui bimbi - E’ una donna dell’Est. La sua villa posta sotto sequestro

di VALENTINA ERRANTE

ROMA – Un altro fascicolo e una nuova indagata per i presunti abusi nella scuola Olga Rovere di Rignano Flaminio. E’ il settimanale Panorama a rivelare l’esistenza di un’inchiesta sulle violenze di gruppo subite da bambini di 4 anni. Accertamenti che non riguardano le tre maestre, la bidella e l’autore Tv finiti davanti al gip con l’accusa più orribile. Per Panorama il fascicolo contro ignoti, affidato al pm di Tivoli Maria Domenica Perna, sarebbe un ”clone” di quello principale, che ha portato alla richiesta di rinvio a giudizio per le maestre Marisa Pucci, Silvana Magalotti e Patrizia Del Meglio e per la bidella Cristina Lunerti.

In realtà sul registro degli indagati c’è già un altro nome. Una donna dell’est, che ha vissuto vicino a Rignano per molti anni. L’ipotesi è sempre la stessa: violenza sessuale nei confronti di minorenni e sequestro di persona. La donna viveva in una villa della frazione di Montelarco. Dove oggi campeggia un cartello ”casa è sotto sequestro per accertamenti urgenti”.

Comincia tutto lo scorso autunno, quando un bambino riconosce quella casa, all’epoca in vendita. I genitori si rivolgono ai carabinieri. E viene aperto il fascicolo. Il pm decide di portare nella villa le altre piccole presunte vittime degli abusi. Cominciano i sopralluoghi e in quattro riconoscono la casa, le stanze, la scena delle terribili violenze denunciate ai carabinieri dai genitori. I luoghi corrisponderebbero anche alla descrizione del ”castello”, più volte citato dai bambini della scuola Olga Rovere in sede incidente probatorio, nel corso degli incontri con un pool di esperti. Partono gli accertamenti sull’immobile, il proprietario della casa dimostra agli inquirenti di non saperne nulla: per anni, la villa è stata affittata a quella donna dell’est che viveva lì con la figlia.

Il nome della signora viene iscritto sul registro degli indagati. Poco prima di Natale, i carabinieri perquisiscono la casa, il pm incarica il Ris di cercare tracce biologiche dei bambini. I militari sequestrano anche alcuni giocattoli. Oggetti che sarebbero incompatibili con l’età della figlia della signora, già maggiorenne. L’esame degli esperti è ancora in corso. La perizia dovrebbe arrivare sulla scrivania del magistrato per la fine di febbraio. Le tracce biologiche saranno confrontate con il Dna prelevato ai bambini durante la prima indagine. Un accertamento che nell’inchiesta principale a carico dei cinque imputati non ha portato a nulla. La donna intanto avrebbe già lasciato l’Italia e sarebbe tornata nel suo Paese.

Per Antonio Cardamone, difensore di parte civile insieme a Franco Merlino, gli accertamenti sono solo all’inizio: «Bisogna ancora chiarire molti aspetti – dice – in particolare il collegamento con gli imputati, perché, se gli abusi sono avvenuti in orario scolastico, è evidente la connessione di questa nuova indagine con il processo principale. D’Altra parte che qualcosa o qualcuno fosse rimasto fuori dall’inchiesta è un dato certo, emerso dalle testimonianze dei bambini e dai riscontri eseguiti successivamente»


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Pedofilia / Rignano Flaminio- Abusi sui bambini dell’asilo: un piano diabolico.

Il Giustiziere degli Angeli

Mentre in queste ore si stà svolgendo la quarta udienza nel Tribunale di Tivoli circa la vicenda di abusi sessuali su alcuni bambini dell’asilo Olga Rovere di Rignano Flaminio, leggo dal quotidiano Il Tempo questo articolo: un piano diabolico degli “orchi” per essere scoperti!


PEDOFILIA, LA SCUOLA VIOLATA - Rignano, c’è un’altra casa degli orchi.

Dall’inchiesta trapelano particolari inquietanti. Bambini violentati e costretti a partecipare a riti orgiastici. L’atroce sospetto: piccoli portati fuori dentro degli scatoloni.

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Pedofilia / Rignano Flaminio: il nuovo filone di indagine dentro una nuova casa degli orrori.

Il Giustiziere degli Angeli

Domani e sabato, se non sbaglio, si terranno nuove udienze al Tribunale di Tivoli per il caso di abusi sessuali su minori nell’asilo Olga Rovere di Rignano Flaminio. Come già accennato venerdì scorso ci sono novità sul un nuovo filone di indagine che riguarda il caso. Per ora vi posto questo articolo aggiornandoci a domani :

Asilo Olga Rovere

RIGNANO, PER “PANORAMA” C’È UN’ALTRA CASA DEGLI ORRORI.

Le indagini sui presunti abusi sessuali subiti dai bambini della scuola materna “Olga Rovere” di Rignano Flaminio proseguono. E hanno un nuovo filone. Lo rivela il settimanale “Panorama” nel numero in edicola da domani. La prova, secondo il settimanale, si trova sul cancello di una villa della frazione di Montelarco. Un cartello avverte che la casa è sotto sequestro per accertamenti urgenti. Quest’autunno sono entrati i carabinieri del Ris e hanno lavorato tre giorni, giura un vicino al settimanale. Ma nessuno conosce il motivo di quelle analisi. Secondo “Panorama” il nuovo fascicolo sarebbe un clone di quello approdato all’udienza preliminare per i fatti legati all’asilo, ed è affidato al pm Maria Domenica Perna. L’inchiesta è contro ignoti e per questo le attività di indagine non sono state integrate nel procedimento principale. Tutto inizia, sempre secondo “Panorama”, quando C.V. ,una delle presunte vittime, riconosce la casa, all’epoca in vendita. I genitori di C V. denunciano l’episodio ai carabinieri che entrano nella villa e scattano numerose foto. Dalle immagini altri bambini riconoscono quelle stanze. Carlo Taormina, difensore di parte civile, ha detto al settimanale che «il nuovo fascicolo è importante perchè rivela fatti che potrebbero rafforzare le prove a carico degli attuali imputati e permettere di individuare altri personaggi sino a questo momento rimasti ignoti».

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Pedofilia Vallo della Lucania – Il coraggio dei genitori contro la volontà di ridurre al silenzio le vittime!

Il Giustiziere degli Angeli

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Grazie anche alla segnalazione dell’amico SPUNZ ho seguito la puntata di “Mi Manda Rai Tre”  di venerdì scorso che si è occupata del caso di pedofilia nell’asilo Paolo VI di Vallo della Lucania. A ragione, nell’arco della puntata, si è fatto spesso riferimento al caso di abusi all’asilo Olga Rovere di Rignano Flaminio , ma sono tanti i casi accaduti negli asili italici (vedi anche Asilo Sorelli Brescia) .

A presenziare in studio sono stati i genitori di un piccolo angelo che hanno raccontato, pur tra mille difficoltà emozionali, quanto sarebbe accaduto alla loro bambina nell’asilo del paese. Il numero dei bambini che avrebbero subito tali abusi sono 36 ma anche se fosse uno solo il fatto è di una gravità assoluta che non concepisce il perdono. Quel perdono vergognosamente richiesto dal parroco del paese, intervistato sul caso, che ha definito gli abusi “indelicatezze”…. Non ci dovremmo stupire più di tanto viste le tante inchieste fatte sui “preti pedofili” (vedi categoria Pedofilia e Chiesa sul blog) e sulle reazioni “indelicate” dei loro colleghi sacerdoti e quant’altro, ma, scusate, a me fà sempre schifo sentire uomini e donne che sminuiscono tali nefande azioni e danneggiano ancora una volta i bambini vittime di abusi.

Ma tornando sul caso di abusi su minori di Vallo della Lucania ricordiamo che la principale accusata è una suora peruviana, Suor Soledad, a cui i bambini venivano affidati dai genitori nella scuola stessa. La suora definita dai bambini col viso “color cioccolata”, cattiva con loro costringendoli a fare “brutti giochi che fanno male“, che aveva “un fidanzato cattivo“. I bambini poi parlano anche di fotografie e filmati nella casa vicina all’asilo e tanto altro. Alla suora stessa si sono aggiunti altri quattro imputati: due consorelle, un fotografo ed un altro uomo. Il 22 gennaio prossimo avrà inizio il processo poichè i bambini sono stati ritenuti credibili. Inutile per l’avvocato di Suor Soledad, Guglielmo Gulotta, continuare a parlare di “contagio collettivo”, di “caccia alle streghe”, “bolle di sapone” e “palle di neve”: in altri processi ha perso la sua tesi difensiva ed i suoi clienti sono stati condannati. Ad ognuno il suo mestiere, ovvio, ma Gulotta e gli altri avvocati difensori degli accusati si presentano sempre con quelle facce cariche di odio e rancore che…

…che se ne escono con delle frasi a cui rispondere con calma diventa un’impresa titanica.

Nonostante tutto i genitori sono stati bravissimi nel reggere il confronto e gli và tutta la nostra ammirazione.

Agli avvocati degli imputati, ai paesani di Vallo della Lucania che si foderano gli occhi e dileggiano queste famiglie, al prete perdonista, al Sindaco che non vede come queste famiglie sono ghettizzate, al Dirigente dell’Ufficio Regionale Scolastico disinformato dico…. vergognatevi!

Inchinate la testa di fronte a tanto dolore ed a tanta dignità. Essere genitori non è un mestiere, essere genitori và oltre ogni limite del pensiero e non si inventa. Ogni padre e madre che tale sia sà, capisce, percepisce ogni respiro del proprio figlio e, se guardandolo negli occhi vede il dolore, urla dello stesso male. Nessuno di voi, parlatori di sedi opportune, vive e convive ogni giorno e notte con questi bambini e quindi SEMPLICEMENTE NON SA’ (o non vuol sapere? mavalà che vai a pensare!).

Inutile tentare di “mettere a tacere”, la vergognosa piaga della pedofilia DEVE FINIRE e siamo tantissimi a parlarne ogni giorno affinchè le vittime NON STIANO IN SILENZIO ma denuncino ogni forma di abuso.

Schhhh, in silenzio stateci voi invece di vomitare le vostre stupide e false teorie.


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Pedofilia/Rignano Flaminio: rinvio a giudizio per tutti gli indagati. Per l’avvocato Naso il PM “elude e delude”.

Il Giustiziere degli Angeli

Rignano: pm, processare indagati. Respinte le eccezioni preliminari proposte dalle difese.

(ANSA)- ROMA, 14 NOV- Rinvio a giudizio per tutti gli indagati per i presunti abusi sessuali che avrebbero coinvolto 21 bambini della scuola di Rignano Flaminio. E’ la richiesta formalizzata al Gup dal Pm di Tivoli. Per il rappresentante dell’accusa, ci sono elementi sufficienti per arrivare al vaglio processuale. Fissata al 15 gennaio la prossima udienza. Il Gup ha respinto tutte le eccezioni preliminari proposte dalle difese.

 

CASO RIGNANO: LEGALE MAESTRA, RICHIESTA RINVIO A GIUDIZIO FONDATA SUL NULLA/RPT

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Roma, 14 nov. – (Adnkronos) – ”Il Gup non avra’ il coraggio di smentire cosi’ clamorosamente l’operato della Procura e del suo ufficio. Credo che saremo rinviati a giudizio. Affronteremo il processo che sara’ devastante per le famiglie dei bambini e per gli indagati: fra due anni saranno tutti assolti perche’ sul nulla non si possono costruire le sentenze di condanna”. Cosi’ l’avvocato Giosue’ Bruno Naso, legale di Silvana **Magalotti**, una delle maestre indagate nell’inchiesta sul caso Rignano, commenta all’ADNKRONOS la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dal pm di Tivoli per tutti gli indagati.

”La richiesta di rinvio a giudizio del pm non ci ha sorpreso – spiega il legale – E’ stato un intervento molto deludente, elusivo di tutti i temi sollevati nel processo dalle ordinanze sia del Tribunale del Riesame che della Corte di Cassazione”. Secondo Naso ”si continua pervicacemente a sostenere le ragioni della prima ora e cioe’ che i bambini avrebbero manifestato sintomi di abusi e che questi non possano essere avvenuti in altro luogo che nella scuola di Rignano. Poiche’ il pm non ha altre spiegazioni di questi abusi, che lui da’ per scontati, gioco froza devono essere avvenuti nella scuola: fatti da chi non e’ un porblema che lo affligge piu’ di tanto”.


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Pedofilia/Rignano Flaminio: iniziato il dibattimento delle parti davanti al Gup di Tivoli. Vizi di forma nei documenti dell’accusa? Ma la sostanza c’è! Il vizio? La “superbia”.

Il Giustiziere degli Angeli

Venerdì 30 ottobre è iniziato il dibattimento delle parti, atte a illustrare gli elementi che dovranno far decidere il Gup Balestrieri sulla richiesta di rinvio a giudizio degli accusati di Rignano Flaminio. La storia degli abusi sui bambini dell’asilo Olga Rovere è da quasi tre anni su giornali e TV ed i reati contestati sono di una gravità enorme che nessun processo o condanna può cancellare.

PEDOFILIA un cancro orribilmente doloroso che uccide i bambini dentro e fuori, difficilmente estirpabile da questi poveri angeli calpestati.

SUINORig

Ho letto tutti gli articoli dei giornali on-line e quanto è emerso è che gli avvocati Borgogno e Coppi (difensori della maestra Patrizia Del Meglio e di suo marito Gianfranco Scancarello -autore TV-) hanno eccepito su tutti “vizi di forma” chiedendo la “nullità del rinvio a giudizio per genericità del capo di imputazione”. Chiaramente io non posso permettermi, non essendo addetta ai lavori né come avvocato e né come giudice, di entrare nel merito legale di ciò ma posso solo ragionare da persona semplice e, cercare da parte loro di evitare un processo per un “vizio di forma”, mi sembra dannoso anche per gli imputati di reato. Le parole di un avvocato: carenze del capo di imputazione delle indagini preliminari che dimostrano l´inconsistenza dell´accusa nei confronti degli imputati. Se non ricordo male questa parte è stata ampiamente superata con le ulteriori indagini finite solo a distanza di circa tre anni dal blitz nell’asilo quindi di pagine circostanziate sulle accuse se ne sono aggiunte, molte.

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Rignano Flaminio: da Giovanardi, dopo Barbareschi, si dissocia anche la Mussolini. I bambini di Rignano sono testimoni attendibili ed hanno raccontato che…

Il Giustiziere degli Angeli

Per quanti ancora pensano (o dicono) che il caso di pedofila dell’asilo Olga Rovere di Rignano Flaminio sia finito con la scarcerazione degli indagati, è bene ricordare che:

- a seguito delle denunce presentate dai genitori dei piccolini che frequentavano l’asilo, i bambini sono stati sottoposti a diverse perizie e ad audizioni protette all’interno del Tribunale di Tivoli;

- nei racconti dei bambini: “quando andavo all’asilo mi menavano, mi dicevano cose brutte oppure mi portavano dentro una casa che era di una maestra…. li potete leggere seguendo questo LINK

- tra pochi giorni, esattamente il 30 ottobre prossimo, avrà inizio l’udienza preliminare dove il Gup Balestrieri dovrà decidere se e quando avrà inizio il processo.

Detto questo, scrivo ciò che più ci si dovrebbe aspettare da chi ci governa e che dovrebbe avere ancor più a cuore il bene dei bambini. Dopo la dissociazione dell’Onorevole Luca Barbareschi  (link 1) da quanto affermato (in diverse occasione peraltro) dall’onorevole (?) Giovanardi, oggi leggiamo il dissociamento dell’Onorevole Mussolini (link 2) verso le parole e le convinzioni (ha letto gli atti?) dello stesso che si è elevato a “giustiziere degli indagati di Rignano Flaminio”.

Roma, 13:36

RIGNANO: A. MUSSOLINI, SCIOCCANTE INIZIATIVA GIOVANARDI

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Pino La Monica: le immagini pedopornografiche sul mio PC? servivano per preparare uno spettacolo teatrale contro la pedofilia! Ma ci faccia il piacere di stare zitto.

Il Giustiziere degli Angeli

Non lo scrivo io ma “il Resto del Carlino”. E se è vero che Pino La Monica ha dichiarato che le foto pedopornografiche nel suo PC gli servivano per prepare uno spettacolo contro la pedofilia…. questa proprio non l’avevo mai sentita! Di giustificazioni da parte di accusati di pedoflilia e pedopornografia se ne sono lette e sentite tante ma questa le supera tutte!!

Violenza sessuale su ragazzine? – Pino La Monica andrà a processo.

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Il gip ha deciso il rinvio a giudizio: il processo inizierà il 18 febbraio. L’educatore – attore si è sempre proclamato innocente. Secondo la difesa, i giochi che faceva con gli studenti dovevano servire a incentivare la comunicazione
Reggio Emilia, 22 gennaio 2009. Andrà a processo Pino La Monica, l’insegnante – attore 35enne, originario di Vico Equense (Napoli), che nei mesi scorsi è stato arrestato dai carabinieri per violenza sessuale su minori. Oggi il gip di Reggio Emilia Riccardo Nerucci ha deciso infatti il rinvio a giudizio. Il processo si svolgerà dal 18 febbraio.

L’educatore si è sempre proclamato innocente, anche se la accuse sono pesanti: deve rispondere infatti di violenza sessuale su minori e detenzione di materiale pedopornografico. Pino La Monica sostiene che i giochi che animava con i piccoli studenti, tra i quali alcune bambine delle scuole medie, dovevano incentivare la capacita’ comunicativa ed emozionale tra le persone.

Le immagini pedo pornografiche trovate sul suo computer – secondo La Monica – servivano per preparare uno spettacolo contro la pedofilia.

A favore di Pino La Monica si è creato un comitato di sostegno. L’educatore è ricoverato da qualche giorno in casa di cura.

 IlRestoDelCarlino

 


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Pedofilia: Andrea Tiloca, diacono e bidello di Rueglio, condannato a sette anni e mezzo.

Il Giustiziere degli Angeli

Anche oggi la notizia di una condanna per pedofilia. Anche oggi la notizia di 7anni e sei mesi di reclusione. Anche oggi la notizia non ci rende contenti perchè faremmo volentieri a meno di aver certezza che dei bambini sono stati oggetti di carne per qualcuno. E sapendo quanto durerà l’inferno per questi bambini, non sentiamo che giustizia è fatta con sette anni di carcere. Leggendo poi che un prete ha alzato la sua voce per difendere un pedofilo fà ancora più male: don Arnaldo Bigio doveva fare solo il prete e non il giudice ed aveva il dovere di pensare ai bambini. Ora cosà farà questo “Don” di turno? alzerà la sua voce ancora contro le vittime? Che razza di Chiesa è diventata questa? Da notare inoltre, in fondo all’articolo, che anche in questo caso non è mancata la “passeggiata romantica a lume di candela” (fiaccolata) ancora in favore dell’accusato. Che schifo!!

E’ stato condannato con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di cinque minori
Pedofilia, 7 anni al bidello di Vico
IVREA 03/12/2008 – E’ stato condannato a sette anni e mezzo di reclusione con l’accusa….

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Abusi su minori: i supporters di Pino La Monica manifestano ancora con un’altra fiaccolata. E le vittime e le loro famiglie stanno in silenzio.

Il Giustiziere degli Angeli

Continuano a chiedere autorizzazioni (e le ottengono pure!!) gli amici di Pino La Monica per manifestare con passeggiate a lume di candela la loro convinzione sull’innocenza dello stesso. Dopo sole 24 ore dall’arresto di Pino si è costituito questo comitato (velocissimi gli amici a giudicarlo innocente in così poco tempo!) che da tempo si prodiga per attestare in ogni modo la propria solidarietà all’accusato. Le bambine che accusano sono 11 (undici) e sono state tutte dichiarate attendibili ed idonee a testimoniare dal perito Nizzoli incaricato dal Tribunale di Reggio Emilia. E, guarda caso, anche qui le perizie sono state contestate dai difensori di Pino che le ritengono incomplete e quindi inattendibili. Non stà a me, ad un blog, ad un sito o ad un gruppo di amici pro o contro giudicare un accusato ma a persone competenti che stabiliscano quale è la verità. Naturalmente ribadisco che difficilmente, a mio parere, bambini, ragazzi/e e famiglie si alzano al mattino con l’intento di distruggere una persona per bene soprattutto con la consapevolezza che una accusa, di qualsiasi genere sia, porta a lunghi processi, interrogatori e perizie che causano danno anche a se ed ai propri cari. Ma è il tempo di dire “basta!” alla pedofilia, è il tempo di non dire più “dimentica”! ed è anche il tempo di fermare gli orchi affinchè non ci siano altre vittime e chiunque, in una società civile, se sa o ha subito deve parlare. Nessuno, neanche gli amici di Pino, possono avere certezza dell’innocenza di qualcuno e, fino a quando la verità non sarà stabilita, bisogna saper aspettare e rispettare sia chi è accusato sia chi accusa. Se penso che dietro ad imposte chiuse ci possono essere delle vittime di abusi che seguono con lo sguardo manifestanti che si dimenticano del loro dolore capisco anche quanti sono rimasti in silenzio subendo e soffrendo al pensiero… <tanto non mi crederanno>. L’amicizia è un nobile sentimento ma anche dopo 20anni si può scoprire che non è ben riposto: dietro la porta chiusa non potremmo mai sapere cosa si nasconde! Manifestiamo il nostro dissenso contro quanto colpisce la società intera, contro la mafia, contro decreti aberranti, contro le morti sul lavoro e/o a scuola.


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Pedofilia: Mario Suriano, bidello e catechista, verrà giudicato con rito abbreviato.

Il Giustiziere degli Angeli

Quando leggo queste notizie mi viene sempre da chiedermi con quali criteri vengono scelte le persone che lavorano a stretto contatto con i nostri figli. Ma a quanto pare nessuno se ne occupa e preoccupa se in così tanti casi nelle scuole accadono questi fatti. Come è possibile che tra il personale scolastico (docente e non) ci si ritrovino così tante bestie?? Una volta mi fù risposto da una insegnante che esistono dei test psicologici (scritti su fogli da riempire con le classiche “X” nei riquadri) che vengono sottoposti al personale scolastico e che una delle domande è <farebbe mai del male ad un bambino?>. Mi sembra ovvio che ad una domanda così stupida chiunque risponderebbe con una risposta altrettanto stupida: Noooo! E poi ci ritroviamo docenti e bidelli pedofili che rovinano i nostri bambini.

Inoltre mi sono veramente stufata di sentir parlare di “rito abbreviato” con lo sconto di un terzo della pena: ai bambini vittime dei pedofili non sarà mai scontato niente per tutta la vita!

Belmonte Calabro. Rito abbreviato per il pedofilo Mario Suriano.

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Pedofilia Parabita: condanna a 7 anni per la mamma che uccise la maestra.

Il Giustiziere degli Angeli

Lecce, mamma condannata a 7 anni uccise maestra, moglie presunto pedofilo

LECCE – E’ stata condannata a sette anni di reclusione la donna di 33 anni di Casarano che il 5 novembre dell’anno scorso uccise a coltellate a Parabita l’anziana insegnante di doposcuola di suo figlio e ferì il marito di lei, sospettandolo di abusi sessuali verso il suo bambino. La sentenza è stata emessa, a conclusione del processo con rito abbreviato, dal gup di Lecce Nicola Lariccia il quale ha riconosciuto l’attenuante della provocazione, dimezzando così la condanna a 15 anni chiesta dal sostituto procuratore Consolata Moschettini.

La vicenda originò dal convincimento da parte della donna, che l’anziano marito della maestra, Luigi Compagnone, di 80 anni, con la connivenza di sua moglie, Iolanda Provenzano, di 71 anni, avesse più volte compiuto abusi sul suo figlioletto.
Sarebbe stato lo stesso bambino un giorno a raccontare tutto a sua madre. In lacrime avrebbe detto che quando era in casa della maestra, Compagnone era solito chiamarlo al piano superiore, con il consenso della moglie, e lì, lo avrebbe invitato a spogliarsi e lo avrebbe toccato nelle parti intime.

Agli inquirenti la donna disse che era sua intenzione denunciare l’anziano, ma poi quel 5 novembre il figlioletto tornò da scuola profondamente provato e si chiuse in camera senza voler nè mangiare, nè parlare. A quel punto la donna perse il controllo e si recò a Parabita per vendicarsi dei presunti abusi sul suo bambino. Lì, a casa della maestra, uccise con dieci coltellate la donna e ferì il presunto molestatore.

La donna è agli arresti domiciliari, mentre è in corso un procedimento penale per Luigi Compagnone, accusato di pedofilia.

20/10/2008 La Gazzetta del Mezzogiorno


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Rignano Flaminio: probabile il rinvio a giudizio degli indagati per pedofilia all’asilo Olga Rovere

Il Giustiziere degli Angeli

2008-10-09 20:16
Pedofilia: Rignano, imminente conclusione inchiesta
Probabile rinvio a giudizio degli indagati
(ANSA) – VITERBO, 9 OTT – Imminente la conclusione dell’inchiesta sulla vicenda dei presunti casi di pedofilia nella scuola materna Olga Rovere a Rignano Flaminio. A un anno esatto dalla deposizione delle motivazioni con cui la Cassazione aveva aveva revocato l’arresto di 3 maestre, una bidella, il marito di una delle insegnanti e un immigrato cingalese. Il pm si accinge a chiudere l’inchiesta con il deposito degli atti, tappa che prelude a una presumibile richiesta di rinvio a giudizio degli indagati.

Asilo Olga Rovere

Asilo Olga Rovere

 

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