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Pedofilia – Abusi – Violenza -


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Rignano Flaminio: il processo da rifare?

Il Giustiziere degli Angeli

Processo per (presunti) abusi sui bambini della Olga Rovere. Salta il collegio dei togati perché uno dei componenti deve sostenere un concorso in magistratura. Così ricomincerà dall’inizio l’iter in aula della vicenda della scuola materna Olga Rovere.
La notizia era già stata battuta la scorsa settimana sulle pagine del “Il Messaggero” passando un pò in sordina! Ma da ieri è stata ripresa da giornali e TV in modo molto più forte: è accaduto altro? Evidentemente l’insistenza di certe voci si è fatta più forte e forse è iniziata la “caccia” al perchè stia accadendo tutto questo!
Come cittadina questa ipotesi mi fà ribrezzo e mi chiedo come potrebbe, nella eventualità sia tutto da rifare, la “magistratura” pretendere il rispetto di noi comuni mortali. Qui si tratta di “bambini” e non di “calcioscommesse”, “truffe allo stato”, “evasione fiscale” etc. Non possiamo permettere che le persone coinvolte in questa vicenda vedano allungare così tanto i tempi, neanche gli indagati che spero si oppongano fortemente a questa “farsa” visto che hanno spesso dichiarato, per bocca dei loro avvocati, di voler procedere velocemente verso la fine di tutto questo.
La prescrizione del “reato di abusi sessuali su minori” accade dopo che sono passati 10anni dai fatti. Questo in Italia: nella vicina Svizzera tale reato non và MAI in prescrizione! Non posso non ricordare che ci sono stati dei processi per gli stessi reati in cui il diluirsi dei tempi hanno portato alla “prescrizione del reato”! (vedi processo a carico, ad esempio, ad un sacerdote di Catanzaro: il collegio giudicante cambiò per ben 6 volte e non si arrivò neanche al 1°grado – PRESCRITTO IL REATO – la vittima (che all’epoca dei fatti aveva TRE anni) non ottenne giustizia!).
Forse anche lo stesso giudice (Marzia Minutillo Turtur) dovrebbe opporsi a questo trasferimento pensando a tutto quello che sino ad oggi ha ascoltato e visto in quella fredda aula del Tribunale di Tivoli.
Spero veramente che su tutti prevalga la coscienza di esseri umani.

Rignano, tutto da rifare il processo per gli abusi.
Salta il collegio dei togati perché uno dei componenti deve sostenere un concorso in magistratura. Così ricomincerà dall’inizio l’iter in aula della vicenda della scuola materna Olga Rovere e delle maestre sospettate di pedofilia in corso al Tribunale di Tivoli. L’intero fascicolo passerà a un altro collegio ma, non essendoci persone detenute, non ci sarà alcuna corsia preferenziale per il nuovo procedimento
I carabinieri davanti alla “Olga Rovere” di Rignano

Tutto da rifare il processo per i presunti abusi alla scuola materna ‘Olga Rovere’ di Rignano Flaminio, in corso al Tribunale di Tivoli. Secondo quanto si è appreso, uno dei componenti il collegio giudicante, la dottoressa Marzia Minutillo Turtur, nei giorni scorsi è stata collocata fuori ruolo dal Csm per consentirle di partecipare come membro esaminatore al concorso in magistratura. E rientrerà presumibilmente fra due anni.

‘Salta’ quindi il collegio composto insieme con il presidente Mario Frigenti e con il giudice Barbara Callari (a sua volta ‘prestata’ dalla sede giudiziaria romana), che non potrà essere più formato.

Il processo di primo grado vede imputate cinque persone. Si tratta delle maestre Marisa Pucci, Silvana Magalotti e Patrizia Del Meglio, dell’autore tv Gianfranco Scancarello e della bidella Cristina Lunerti. A vario titolo e a seconda delle posizioni sono accusati di violenza sessuale di gruppo, maltrattamenti, corruzione di minore, sequestro di persona, atti osceni, sottrazione di persona incapace, turpiloquio e atti contrari alla pubblica decenza.

Secondo quanto si è appreso, l’intero fascicolo processuale, insieme con gli altri 210 che erano in carico al tribunale collegiale nel quale risultava fino a qualche giorno fa componente Marzia Minutillo Turtur, passerà al ruolo del primo collegio, presieduto sempre da Mario Frigenti. Non riguardando l’inchiesta persone in stato di detenzione, non ci sarà alcuna corsia preferenziale per il suo svolgimento.

A rigor di logica, comunque, in caso di creazione – a dire il vero, da voci raccolte, la cosa si ritiene molto improbabile – di un nuovo collegio sarebbe da escludere che le difese acconsentiranno di ‘salvare’ l’attività dibattimentale finora svolta.

Secondo quanto si è appreso, il tribunale di Tivoli avrebbe fatto un tentativo in extremis per risolvere la questione, chiedendo la revoca del ‘fuori ruolo’ del giudice o chiedendo al Csm di inviare un nuovo magistrato. Allo stato, però, resta solo il fatto che già dalla prossima udienza, fissata per il 4 luglio, il collegio non può essere più formato.

“Questo non ci preoccupa – spiega l’avvocato di parte civile di alcune delle famiglie dei bimbi, Franco Merlino – Basta che ci sia il consenso di tutte le parti, difensori degli imputati e difensori di parte civile, e il processo va avanti”. In caso contrario, “bisognerà risentire tutti i testimoni” ma Merlino è ottimista: “i legali degli imputati hanno sempre detto che hanno interesse a svolgere il processo rapidamente. In ogni caso vedremo nella prossima udienza, il 4 luglio”.

LINK REPUBBLICA.IT


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Abusi Asilo Rignano Flaminio – Eccezzionale: scompaiono i fatti.

Il Giustiziere degli Angeli

Seconda udienza oggi al Tribunale di Tivoli circa la denuncia di abusi sessuali sui bambini dell’asilo Olga Rovere di Rignano Flaminio.


Trovare le parole per dire quanto riferiscono i giornali on-line oggi mi riesce molto difficile, senza cadere nell’offesa di quanti ruotano a diverso titolo attorno al processo. Eravamo rimasti alla settimana scorsa dove i difensori degli imputati ripresentavano le “eccezioni” per rendere nullo il procedimento, cioè proprio “questo processo non s’ha da fare“! Invece il processo andrà avanti poichè è stata rigettata “l’eccezione di accuse troppo generiche”. In “atti osceni, maltrattamenti a minori, sottrazione di persone incapaci, sequestro di persona, violenza sessuale a minorenni, corruzione di minori e atti contrari alla pubblica decenza” non appare a nessuno TROPPO GENERICO. Il collegio dei Giudici ha deciso che tutte le eccezioni sono “respinte”, così come è stato la volta precedente ma hanno deciso inoltre che…

…non faranno parte del processo gli atti relativi a una serie di esami compiuti sui capelli di alcune bambine; esami che avevano segnalato la presenza di tracce di benzodiazepina, un farmaco utilizzato per la cura dell’ansia e dell’insonnia. Non solo: è stato espulso dal fascicolo del dibattimento il verbale nel quale si è dato atto del riconoscimento da parte dei bambini di un casale, in localita’ Mole D’Orciano, come ‘casa degli orrori’. A chiedere che i due atti istruttori non facciano parte del processo sono stati i difensori degli imputati, per i quali non sono state rispettate le garanzie difensive nella materiale effettuazione degli stessi (agli stessi, infatti, non erano presenti tutte le parti processuali).

Ecco, queste sono le cose che mi tirano fuori le viscere e con esse tutta una sequela di parolacce ed offese da scaricatore di porto. Ma come si può, mi chiedo, in un processo del genere, cancellare questi fatti con tecnicismi legulei che sanno tanto di presa per il c…? Se i bambini hanno riconosciuto una “casa” come luogo dove venivano portati, perchè evitare di portare la cosa in dibattimento? non c’erano le circostanze idonee? e cioè? pioveva? nevicava?  faceva troppo caldo quel giorno per poter riconoscere la casa? A chiedere che i due atti istruttori non siano del processo sono stati i difensori degli imputati, per i quali non sono state rispettate le garanzie difensive nella materiale effettuazione degli stessi. Già, cacchio, non ci avevo pensato mica!! Le “garanzie difensive“. Perchè del resto questi bambini sono dei “mostri” (mostruosamente bravi a ricordare le case e le stanze e i giochi!) e loro “non hanno diritto alle garanzie accusatorie“. E poi, se gli stessi raccontano di “punturine” e vengono trovate sostanze farmacologiche per ansia ed insonnia nei capelli, chissenefrega! D’altronde si sà che i giovani che si drogano sono “sempre più giovani”.

A fronte di fatti abbiamo tecnicismi e gli avvocati difensori ad oggi profittano delle bucce di banana che la legge italiana gli confeziona per far scivolare gli “atti” nel NULLA. Infine devo dire (opinione personale) che mi sarebbe piaciuto avere notizie circa un dibattimento ad argomentazioni tra tutti questi “principi del foro” invece che un nascondere le carte nelle maniche.

Comunque il processo andrà avanti e spiacente per Naso, Coppi & Compagnia ma almeno, il tentativo di rendere nullo il rinvio a giudizio, è andato a vuoto. Mi piacerà molto sentire quali saranno i vostri contro-argomenti.

L’ultimo pensiero và naturalmente ai bambini ed alle loro famiglie ai quali dedico questo commento inviatomi da una lettrice del blog:

Sia ringraziato S.Michele Arcangelo di cui oggi ricorre la celebrazione. Mettiamo il bambini di Rignano sotto la sua specialissima protezione e le loro famiglie! Fra pochi giorni ricorre la festa del patrono d’Italia, S. Francesco d’Assisi…. Sotto la protezione del patrono mettiamo l’Italia, affinchè sappia ancora mostrarsi quella nazione capace di ogni bellezza, capace di difendere la sua storia millenaria. Capace di difendere e affermare la giustizia. Che l’Italia rivolga a S. Francesco la preghiera perchè giustizia, quella vera, sia fatta a Rignano. Invito tutte le famiglie a unirsi alla preghiera che verrà dedicata il 4 Ottobre alla basilica della Proziuncola di Assisi ai bambini e le famiglie che hanno dovuto subire un dolore inenarrabile e ancora dovranno tanto patire!


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Pedofilia Rignano Flaminio: chiesto il sopralluogo di una villa sospetto teatro di abusi!

Il Giustiziere degli Angeli

A giugno di quest’anno si rendeva noto ai media di un nuovo nome nel registro degli indagati per abusi sessuali su bambini dell’asilo Olga Rovere:

Rignano, indagata una slovena - Nuova inchiesta grazie alle rivelazioni di quattro bambini. Deticek Jasna èaccusata di sottrazione di persona incapace, sequestro, violenza privata e abbandono.

Una nuova inchiesta, ancora per reati di pedofilia e pedopornografia, scuote Rignano Flaminio, il paese alle porte di Roma che dal 2006 vive come incubo un’inchiesta analoga “esplosa” nella scuola materna “Olga Rovere” e nella quale sono coinvolte, come imputate, tre maestre d’asilo, una bidella e un produttore televisivo, marito di una delle insegnanti. Lo rivela il settimanale “OGGI”, in edicola domani. Secondo il settimanale, la seconda inchiesta vede indagata una donna slovena, Deticek Jasna che e’ riuscita a fuggire da Rignano e rifugiarsi a Maribor, nel suo Paese, poco prima che il suo nome finisse sul registro degli indagati. E’ accusata di sottrazione di persona incapace, sequestro di persona,violenza privata e abbandono di incapace. La lussuosa villa con piscina e 2 mila metri quadrati di giardino dove abitava, a 10 chilometri da Rignano, è stata perquisita dai carabinieri, “setacciata” dal Ris e poi messa sotto sequestro per “accertamenti urgenti”. La nuova inchiesta è nata grazie alle rivelazioni di quattro bambini. Hanno raccontato ai loro genitori di conoscere quella villa perche’ qualcuno ce li aveva portati in orari in cui avrebbero dovuto essere a scuola. I carabinieri hanno raccolto la denuncia dei genitori e l’hanno trasmessa al magistrato. Le confessioni dei bambini sarebbero molto dettagliate: hanno raccontato particolari della casa e della piscina che non avrebbero mai potuto conoscere se non ci fossero stati. E hanno aggiunto che in quella casa incontravano persone adulte. (Il Tempo)

Ora, dall’avvocato di una bambina, è stato richiesto il sopralluogo della villa che potrebbe portare a nuovi elementi a carico di quanti accusati:

Pedofilia, chiesto sopralluogo nella villa di Rignano Flaminio - Si tratta dell’abitazione di Deticek Jasna, la donna slovena indagata nell’ambito dell’inchiesta-bis sugli abusi sessuali nella scuola Olga Rovere e oggi irreperebile. Secondo il legale di uno dei bambini avrebbe a che fare con il “castello cattivo” o “la casa degli orchi” descritti dalle piccole vittime.Potrebbe nascondere dettagli preziosi e utili alle indagini la villa alle porte di Rignano Flaminio, attualmente sotto sequestro, frequentata per un lungo periodo da Deticek Jasna, una donna slovena resasi irreperibile dopo essere stata iscritta sul registro degli indagati della procura di Tivoli per sequestro di persona, violenza privata e sottrazione di minori in concorso con ignoti nell’ambito del procedimento-bis sugli abusi sessuali compiuti su decine di bambini della scuola materna ‘Olga Rovere’ dal 2001 al 2006. A sostenerlo è l’avvocato Pietro Nicotera che, in qualità di difensore di parte offesa per conto di un bimbo, ha presentato nei giorni scorsi al pm di Tivoli, Maria Domenica Perna, e all’ufficio gip una richiesta di autorizzazione ad accedere ai luoghi oggetto di indagine. In particolare, il legale, che ha nominato tre consulenti tecnici (la psicologa e criminologa Roberta Bruzzone e gli investigatori privati Oscar Candian e Simone Bonifazi), ha chiesto il via libera per entrare nella villa, “ritenuta luogo di consumazione di gravi reati nei confronti di minori”, per poter prendere “visione dello stato dei luoghi e delle cose nonché per eseguire rilievi tecnici, grafici, planimetrici, fotografici e audiovisivi”. L’auspicio del penalista è che dagli accertamenti legati alle sue indagini difensive, regolarmente previste dalla legge, “possano emergere elementi utili per il processo già in corso che prenderà il via il 22 settembre prossimo, dal momento che i bambini individuati sino a oggi come parti offese dal pm Perna (ben otto) compaiono anche tra le parti offese del processo principale”, concluso dal pm Marco Mansi”. Il processo in tribunale, al momento, vede imputati le maestre Marisa Pucci, Silvana Magalotti e Patrizia Del Meglio, il marito di quest’ultima, lo sceneggiatore tv Gianfranco Scancarello e la bidella Cristina Lunerti, accusati, a vario titolo, delle violenze compiute su una ventina di minori. Da qualche mese, però, la procura di Tivoli ha messo sotto inchiesta questa donna slovena che, secondo gli investigatori, ha vissuto per diverso tempo in una elegante villa con piscina nella frazione di Montelarco, a una decina di chilometri da Rignano, finita sotto sequestro e setacciata dai carabinieri del Ris dopo la dettagliata descrizione fatta da alcuni bambini, già sentiti in incidente probatorio come vittime degli abusi nell’ambito del filone principale di indagine. Quella donna, che lì viveva con la figlia (ormai maggiorenne), sarebbe fuggita via, forse a Maribor, prima di finire nel mirino della magistratura. Adesso anche le parti civili, a cominciare dall’avvocato Nicotera, vogliono capire se quella villa abbia a che fare effettivamente con il “castello cattivo” o “la casa degli orchi”, come denunciato ai genitori dalle piccole vittime. (La Repubblica)


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Asilo Olga Rovere di Rignano Flaminio: rinviato al 22 settembre!

Il Giustiziere degli Angeli


Cronaca | 27/05/2010 | ore 11.16 »

Roma, 27 mag. – (Adnkronos) – E’ slittato all’udienza del 22 settembre prossimo il processo per le presunte violenze subite a Rignano Flaminio da un gruppo di bambini della scuola materna Olga Rovere. Il rinvio e’ stato determinato dal fatto che uno dei giudici componenti il collegio sta per essere trasferito a Roma e quindi motivi di opportunita’ processuale hanno determinato lo spostamento dell’inizio del processo al 22 settembre. Sette giorni piu’ tardi, il 29 ci sara’ la seconda udienza.



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Abusi asilo Olga Rovere di Rignano Flaminio – Domani prima tappa del processo ai cinque imputati

Il Giustiziere degli Angeli

Di certo tutti hanno memoria del caso di abusi sui bambini dell’Asilo Olga Rovere di Rignano Flaminio. Un caso che ha scosso le coscienze di tutti, colpevolisti e non, e che di certo rimarrà nella mente delle famiglie e dei minori coinvolti. A distanza di oltre tre anni dalle denunce e dal blitz dei carabinieri presso l’Asilo si stà per affrontare la fase forse meno traumatica in quanto ognuno si è formato la propria opinione e si attende solo che vengano chiarite le responsabilità degli adulti coinvolti. I bambini hanno già affrontato gli orchi e gli incubi, hanno ricordato e raccontato, ed ora vengono curati per guarire dalle ferite dell’anima. Non mi voglio dilungare su questo ma mi preme ripetere che il mio affetto, la mia comprensione ed i miei abbracci pieni di coccole vanno a loro.

Voglio invece soffermarmi un po’ su quanto è uscito su alcuni giornali in questi giorni. Giovedì scorso (20.5) è arrivato in edicola Sette, settimanale in allegato al quotidiano “Corriere della Sera”, dove Gianfranco Scancarello (uno degli indagati per abusi su questi bambini) ha rilasciato a Giancarlo Dotto una lunga intervista dal titolo “Io, Presunto Pedofilo, vi racconto il mio inferno”. Unico “mostro” tra tante “streghe” accusato dai bambini di essere l’uomo “dai capelli ricci molto cattivo che li aspettava nel castello cattivissimo” e che si sente una vittima che “ogni giorno fa a botte con l’identikit che gli hanno cucito addosso!”. Scancarello che, nella trasmissione di Bonolis con fare minaccioso disse “Può capitare a tutti! La mattina ti alzi, ti danno del pedofilo e ti ritrovi in galera”… più un messaggio a chi doveva ascoltare che una dichiarazione di un uomo sereno della sua innocenza mi è sembrato! Mah, solo una mia opinione, dettata magari da un’impellente bisogno di sonni tranquilli che da altro!

“Tutte le mattine mi sveglio dentro un incubo! Con la paura che qualche psicopatico mi aggredisca per strada. Paura di tutto, anche della mia ombra!”. E’ un uomo di spettacolo Scancarello e si fa avanti (non a nome di tutti però!), gestisce le sue parole, le sue espressioni e le sue mimiche facciali mentre si fa riprendere in quattro scatti fotografici degni di una star dove, una sola volta, compare l’ombra di una testa più bassa di lui, sulla sua spalla… forse un’avatar! Ed invece dovrebbe parlare con la sua ombra, Gianfranco! Dovrebbe dirle che non ne ha paura come quando ha sfidato le famiglie dei bambini davanti al Tribunale per scatenarne la reazione che, ovvio, ci fù! Suvvia non presti altro spettacolo con altre guardie del corpo, il mondo non è pieno di “psicopatici” con le statuette del Duomo di Milano in mano come lei vuol farci credere. “La verità non ha paura!” è lo slogan degli indagati di Rignano Flaminio e allora lei non ne abbia! Forse ora si dovrebbe preoccupare di quanto stà per richiedere l’avvocato Pietro Nicotera che assite due delle parti civili nel processo: il sequestro conservativo dei beni dell’autore televisivo Gianfranco Scancarello in quanto unico tra gli imputati a non essere garantito, in caso di condanna, al risarcimento dei danni dal Ministero dell’Istruzione. “Presunto” ha sposato la tesi del contagio collettivo, usata a piene mani dal fronte di chi vede “pedofili innocenti” ovunque e cita i soli casi in cui non si è giunti a condanna dimenticando volutamente quelli dove i bambini e le famiglie sono stati giudicati credibili e i pedofili incarcerati. “Presunto” , oltre a dichiarare che “sentir parlare l’avvocato Coppi (suo difensore) nell’udienza preliminare è come veder volteggiare Carla Fracci”, dice anche che non deve dare a nessuno giustificazioni su come possano permettersi un avvocato di tale calibro quale è Coppi. Dimentica “Presunto” che l’11 gennaio 2008 proprio loro rinunciarono all’acquisizione dei 50 dvd contenenti gli incidenti probatori dei bambini perché il costo di circa 13mila euro era troppo esoso per le loro tasche di semi-indigenti? Và beh, lasciamo volteggiare Coppi-Fracci e distraiamoci da tutto ciò.

Domani inizia la prima udienza del processo e si intuisce già che non sarà un dibattimento come gli altri, ma saranno udienze ad alto tasso di polemica, perché mai come in questo caso giudiziario i fronti sono così opposti: innocentisti da una parte, colpevolisti dall’altra. Che si tratti di una causa di grosso interesse sociale e pubblico sembra averlo stabilito anche il presidente del Tribunale di Tivoli che ha fatto collocare due maxi schermi, uno nella biblioteca e l’altro all’ingresso del Tribunale, perché «tutti devono poter seguire queste udienze». Sebbene è facile immaginare che le telecamere si spegneranno quando gli argomenti si faranno più scabrosi o verranno proiettate le testimonianze dei bambini in aula.

Aspettiamo di conoscere quale sarà la giornata di domani me intanto si può ripassare il caso Asilo Olga Rovere di Rignano Flaminio su questo LINK



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Denise Pipitone: ancora errori nell’indagine sulla scomparsa della piccola.

Il Giustiziere degli Angeli

Ieri sera ho seguito la trasmissione “Chi l’ha Visto” che, ancora una volta (giustamente), ha trattato il caso della scomparsa della piccola Denise Pipitone. Sappiamo già che sono venuti alla luce, negli ultimi mesi, elementi importanti quali le tracce dello spostamento del telefonino in uso ad Anna Corona (ora indagata ufficialmente) nella notte del rapimento di Denise. Le tracce dell’utenza portano a Carini, distante due ore dal luogo della scomparsa e le intercettazioni sono inquietanti. Anna Corona è la madre di Jessica Pulizzi, sorellastra di Denise, rinviata a giudizio nei giorni scorsi con l’accusa di sequestro di minore e, in un casolare vicino Carini, risiedono alcuni parenti delle due donne. Per questo, su richiesta dell’avvocato Frazzita, si disponeva un soprallugo nel casolare atto a stabilire se vi fossero tracce del passaggio della piccola Denise.  Il servizio della trasmissione di ieri sera partiva proprio davanti al cancello del casolare dove la giornalista ci informava che la mattina seguente (oggi) si sarebbero recati gli inquirenti a cercare le tracce di Denise. Mi sembrava strano, ed a molti altri penso, che dentro la proprietà vi fosse un cane che continuava ad abbaiare e che non ci fosse nessun cartello che indicava la “proprietà posta sotto sequestro giudiziario”. Infatti la telefonata in trasmissione dell’avvocato Frazzita e di Piera Maggio, con toni molto alterati, chiariscono subito che siamo di nuovo di fronte ad uno scandaloso comportamento della giustizia italiana che non solo avverte all’ultimo momento l’avvocato e la madre di Denise ma non si preoccupa nemmeno di “congelare il luogo” dove potrebbe essere stata portata Denise. E’ lecito farsi domande? è lecito chiedersi come mai sembra manchi la volontà di stabilire cosa è successo alla bambina? è lecito incazzarsi?


A Villagrazia di Carini la prigione di Denise?

Una casa di campagna a Villagrazia di Carini, nel Palermitano, potrebbe essere stata la ”prigione” della piccola Denise Pipitone, la bimba scomparsa il primo settembre del 2004 a Mazara del Vallo mentre giocava davanti casa. Il casolare, dove stamattina avrebbe dovuto svolgersi un accertamento tecnico irripetibile, è stato mostrato ieri sera dalle telecamere della trasmissione televisiva “Chi l’ha visto?”.

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Rignano Flaminio: le colleghe delle maestre rinviate a giudizio non hanno più voglia di lavorare… Un consiglio per loro?

Il Giustiziere degli Angeli


Le maestre dell’Asilo Olga Rovere questa mattina hanno sottoscritto una lettera indirizzata alle maestre rinviate a giudizio per abusi sessuali su minori etc etc etc… Leggete!!

«Stamattina alzarsi dal letto è stato difficile. Come ogni lunedì dobbiamo recarci al nostro posto di lavoro, la Scuola dell’Infanzia “Olga Rovere” di Rignano Flaminio. Dobbiamo accudire i nostri piccoli allievi, li dobbiamo educare, proteggere dai pericoli dell’ambiente e da quelli che vengono dai comportamenti sbagliati come l’egoismo e la prevaricazione. Dobbiamo aiutarli a compiere i primi passi nel mondo e nella società, vivere assieme a loro la gioia delle cose e del mondo. Ma stamattina non ce la facciamo. Venerdì il Gup di Tivoli ha accolto le richieste dei suoi colleghi Gip e Pm e ha rinviato a giudizio le nostre colleghe.

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Rignano Flaminio: Roberta Lerici in campo con l’IDV per difendere i bambini.

Il Giustiziere degli Angeli

E’ evidentemente un fine settimana molto buono quello che lo lega al paese di Rignano Flaminio. Solo ieri pomeriggio si è avuta la notizia del rinvio a giudizio dei 5 indagati per abusi sessuali sui bambini dell’asilo Olga Rovere. Invece oggi l’IDV, nella persona dell’onorevole Stefano Pedica, ci informa di candidare a consigliere regionale del Lazio Roberta Lerici. E’ evidente che l’Italia dei Valori riconosce in questa persona delle qualità non comuni a molti e che ormai da quattro anni si batte per emanare leggi che favoriscano la crescita e lo sviluppo sereno dei bambini. Da parte mia non posso che augurare a Roberta Lerici di arrivare alla conclusione di tante battaglie che ha affrontato perchè tanti bambini e tanti adulti della società civile hanno veramente bisogno che si pensi anche a loro.



Politica | 13/02/2010 | ore 17.54 » http://www.libero-news.it/regioneespanso.jsp?id=349569

Roma, 13 feb. – (Adnkronos) – ”La candidatura a consigliere regionale del Lazio di Roberta Lerici, che e’ stata responsabile dei rapporti con le istituzioni dei genitori di Rignano Flaminio ed e’ a capo del dipartimento politiche per l’infanzia e stalking Idv, accresce l’impegno dell’Italia dei Valori per le politiche della famiglia e dell’infanzia nella Regione”. Lo afferma in una nota il senatore Stefano Pedica, segretario regionale dell’Idv Lazio.

“Roberta Lerici, responsabile del Movimento per l’infanzia Lazio – dichiara Pedica – si impegnera’ a difesa della famiglia in temi fondamentali come pedofilia, maltrattamenti a scuola, bullismo e tutela dei minori nelle separazioni giudiziali. Le istituzioni regionali devo esercitare un ruolo fondamentale, non solo per risolvere ma anche per prevenire”.

“Non si puo’ sempre attendere che accada una tragedia per intervenire – conclude – ed e’ per questo che nel programma elettorale dell’IdV abbiamo inserito diverse iniziative come l’introduzione delle telecamere negli asili, il gratuito patrocinio e le terapie gratuite per i bambini vittime di pedofilia o maltrattati, che la Lerici seguira’ con costanza e attenzione”.

(PS cara signora Lerici, non faccia caso a quelle persone che pensano e scrivono che lo scopo di tante sue battaglie fosse solo quello di avere una calda e comoda poltrona in politica. Solo gli stolti non capiscono che le Leggi si fanno con e dentro la politica e non dietro ad un PC o altrove: anche quelle leggi a favore dei bambini! Saluti con stima. MD)


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Pedofilia/Rignano Flaminio: rinviati a giudizio i cinque indagati… la bolla di sapone si è fatta di acciaio!!!

Il Giustiziere degli Angeli

Pedofilia/Rignano Flaminio: rinviati a giudizio i cinque indagati… la bolla di sapone si è fatta di acciaio!!! E adesso come scoppia?


Oggi a Roma nevicava e quel manto bianco sui tetti sembrava proprio rendere onore a quei bambini dell’asilo Olga Rovere, quei bambini che hanno raccontato fatti e circostanze che difficilmente gli avvocati che difendono gli indagati possono “smontare”. Qua il castello degli orrori non è stato fatto con i rettangolini colorati del lego, qua il castello ha un indirizzo, un tetto, una cucina rossa, una piscinetta colorata e dentro ci sono orchi che hanno fatto del male ai bambini e che ora sono stati rinviati a giudizio.

L’avvocato Naso, legale della maestra Silvana Candida Magalotti, ha detto che la decisione del Gup è “paradossale”. Mi piacerebbe chiedergli <scusa, avvocà, ma che vor dì para-dossale? ner senso che s’aspettava de parà le ossa della “candida”  e ja detto male?>. Vada a processo mio caro avvocato e dimostri che, come da Lei dichiarato al TG2, “se gli abusi ci sono stati sono accaduti altrove”! Oppure dimostri che i bambini hanno inventato tutto, le famiglie si sono contagiate e i bambini sono sani e non abusati: scoppierà la sua bolla di sapone? personalmente nutro molti dubbi.

L’avvocato Coppi, difensore invece della maestra Patrizia del Meglio e di suo marito Gianfranco Scancarello (ex autore TV), si è detto invece “sconcertato”! “Quello emesso oggi è un provvedimento sconcertante. Adesso faremo il processo per dimostrare l’innocenza dei nostri assistiti. E’ una delusione enorme quella che ho. Abbiamo ribadito, anche stamattina, che non ci sono prove scientifiche che circostanzino quanto sarebbe avvenuto”. E ancora “Se le indagini andavano avanti invece di 21, se ne sarebbe trovati 42 od 84 di piccoli violentati. Abbiamo genitori che di fronte alla insussistenza delle prove rispetto alle violenze, continuano a ripetere che i propri figli sono stati brutalizzati, nei modi peggiori. E’ una cosa incomprensibile”. (n.d.a. più che un avvocato è un matematico delle moltiplicazioni... ). “Con queste accuse si rischia fino a 15 anni – ha detto il penalista – ed è da non credere. E’ come un processo per omicidio per la morte di una persona che in realtà è viva”. (n.d.a. frasi incomprensibili che vogliono generare  confusione ma che “in realtà sono frasi morte!).

OK, OK sono stanca e me ne vado a dormire. Ad ognuno il suo mestiere, ad ognuno il proprio pelo sullo stomaco… e se uno fà l’avvocato d’altronde ne deve avere tanto tanto.

Rinviati a giudizio al 27 maggio 2010:

Patrizia Del Meglio (ex maestra d’asilo), Gianfranco Scancarello (ex autore TV), Silvana Candida Magalotti (ex maestra d’asilo), Marisa Pucci (ex maestra d’asilo) e Cristina Lunerti (bidella).

Reati contestati:

atti osceni, maltrattamenti, sottrazione di persone incapaci, sequestro di persona, violenza sessuale aggravata, corruzione di minore, violenza di gruppo e atti contrari alla pubblica decenza

“Il rinvio a giudizio per tutti gli indagati è una notizia importante. Vengono così smontate le odiose congetture che hanno accompagnato la fase delle indagini. Gli elementi per celebrare il processo c’erano e ci sono ancora, forse anche più forti. Un primo importante passo verso la verità è stato compiuto”. Così Alessandra Mussolini, presidente della commissione bicamerale per l’Infanzia, commenta la notizia del rinvio a giudizio di tutti gli indagati per i presunti abusi su minori avvenuti a Rignano Flaminio.


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Pedofilia / Rignano Flaminio: le date delle prossime udienze.

Il Giustiziere degli Angeli

Le date delle prossime udienze al Tribunale di Tivoli:

Domani (sabato 23.01.2010) Avvocato Salustri, difensore Marisa Pucci

30.01.2010 (sabato) Avvocato Naso, difensore Silvana Magalotti

05.02.2010 (venerdì) Avvocato Coppi, difensore Patrizia Del Meglio e Gianfranco Scancarello


APPUNTAMENTO AL 5 FEBBRAIO - Rignano, processo per pedofilia - Il pm: «esistono elementi accusatori»

I presunti abusi sessuali vedrebbero coinvolti almeno 21 bambini della scuola ‘Olga Rovere’ di Rignano Flaminio

ROMA – Sarà il prossimo 5 febbraio la data nella quale il gup di Tivoli, Pierluigi Balestrieri, si pronuncerà sulle richieste di rinvio a giudizio fatte dal pm Marco Mansi (oggi sostituto procuratore nella capitale) per la vicenda dei presunti abusi sessuali che vedrebbero coinvolti almeno 21 bambini della scuola ‘Olga RoverE’ di Rignano Flaminio in provincia di Roma. A conclusione dell’udienza di venerdì, infatti, il giudice ha reso noto il calendario delle prossime udienze. Sabato, illustrerà le proprie conclusioni l’avvocato Emilio Salustri, difensore della maestra Marisa Pucci; sabato prossimo, 30 gennaio, toccherà all’avvocato Giosuè Bruno Naso, difensore della maestra Silvana Magalotti; il 5 febbraio, infine, gli interventi degli avvocati Franco Coppi e Roberto Borgogno, difensori della maestra Patrizia Del Meglio e dell’autore tv (e marito della donna), Gianfranco Scancarello, precederanno la camera di consiglio dalla quale il gup uscirà con le sue decisioni.

«ESISTONO ELEMENTI ACCUSATORI» – «Penso che le parti civili hanno centrato molto bene le questioni sul piatto della bilancia. Ci sono riscontri per arrivare al vaglio dibattimentale della vicenda». È il commento del pm Marco Mansi alla fine dell’udienza che ha visto oggi rassegnare le conclusioni dei legali di parte civile e di uno degli acccusati. Mansi, adesso trasferito in procura a Roma (ma completerà il giudizio preliminare, e, in caso di accoglimento delle sue richieste di rinvio a giudizio, anche la fase processuale), lasciando la sede giudiziaria di Tivoli, ha precisato che «siamo ancora in una fase in cui bisogna vedere se i riscontri raccolti meritino l’approfondimento del dibattimento. Non discutiamo di prove. Penso comunque che di elementi accusatori ce ne siano tanti».

Redazione Online - 22 gennaio 2010

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Pedofilia / Rignano Flaminio: un nuovo indagato nel castello degli orrori.

Il Giustiziere degli Angeli

Rignano, una nuova indagata per i presunti abusi sui bimbi - E’ una donna dell’Est. La sua villa posta sotto sequestro

di VALENTINA ERRANTE

ROMA – Un altro fascicolo e una nuova indagata per i presunti abusi nella scuola Olga Rovere di Rignano Flaminio. E’ il settimanale Panorama a rivelare l’esistenza di un’inchiesta sulle violenze di gruppo subite da bambini di 4 anni. Accertamenti che non riguardano le tre maestre, la bidella e l’autore Tv finiti davanti al gip con l’accusa più orribile. Per Panorama il fascicolo contro ignoti, affidato al pm di Tivoli Maria Domenica Perna, sarebbe un ”clone” di quello principale, che ha portato alla richiesta di rinvio a giudizio per le maestre Marisa Pucci, Silvana Magalotti e Patrizia Del Meglio e per la bidella Cristina Lunerti.

In realtà sul registro degli indagati c’è già un altro nome. Una donna dell’est, che ha vissuto vicino a Rignano per molti anni. L’ipotesi è sempre la stessa: violenza sessuale nei confronti di minorenni e sequestro di persona. La donna viveva in una villa della frazione di Montelarco. Dove oggi campeggia un cartello ”casa è sotto sequestro per accertamenti urgenti”.

Comincia tutto lo scorso autunno, quando un bambino riconosce quella casa, all’epoca in vendita. I genitori si rivolgono ai carabinieri. E viene aperto il fascicolo. Il pm decide di portare nella villa le altre piccole presunte vittime degli abusi. Cominciano i sopralluoghi e in quattro riconoscono la casa, le stanze, la scena delle terribili violenze denunciate ai carabinieri dai genitori. I luoghi corrisponderebbero anche alla descrizione del ”castello”, più volte citato dai bambini della scuola Olga Rovere in sede incidente probatorio, nel corso degli incontri con un pool di esperti. Partono gli accertamenti sull’immobile, il proprietario della casa dimostra agli inquirenti di non saperne nulla: per anni, la villa è stata affittata a quella donna dell’est che viveva lì con la figlia.

Il nome della signora viene iscritto sul registro degli indagati. Poco prima di Natale, i carabinieri perquisiscono la casa, il pm incarica il Ris di cercare tracce biologiche dei bambini. I militari sequestrano anche alcuni giocattoli. Oggetti che sarebbero incompatibili con l’età della figlia della signora, già maggiorenne. L’esame degli esperti è ancora in corso. La perizia dovrebbe arrivare sulla scrivania del magistrato per la fine di febbraio. Le tracce biologiche saranno confrontate con il Dna prelevato ai bambini durante la prima indagine. Un accertamento che nell’inchiesta principale a carico dei cinque imputati non ha portato a nulla. La donna intanto avrebbe già lasciato l’Italia e sarebbe tornata nel suo Paese.

Per Antonio Cardamone, difensore di parte civile insieme a Franco Merlino, gli accertamenti sono solo all’inizio: «Bisogna ancora chiarire molti aspetti – dice – in particolare il collegamento con gli imputati, perché, se gli abusi sono avvenuti in orario scolastico, è evidente la connessione di questa nuova indagine con il processo principale. D’Altra parte che qualcosa o qualcuno fosse rimasto fuori dall’inchiesta è un dato certo, emerso dalle testimonianze dei bambini e dai riscontri eseguiti successivamente»


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Pedofilia Vallo della Lucania – Il coraggio dei genitori contro la volontà di ridurre al silenzio le vittime!

Il Giustiziere degli Angeli

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Grazie anche alla segnalazione dell’amico SPUNZ ho seguito la puntata di “Mi Manda Rai Tre”  di venerdì scorso che si è occupata del caso di pedofilia nell’asilo Paolo VI di Vallo della Lucania. A ragione, nell’arco della puntata, si è fatto spesso riferimento al caso di abusi all’asilo Olga Rovere di Rignano Flaminio , ma sono tanti i casi accaduti negli asili italici (vedi anche Asilo Sorelli Brescia) .

A presenziare in studio sono stati i genitori di un piccolo angelo che hanno raccontato, pur tra mille difficoltà emozionali, quanto sarebbe accaduto alla loro bambina nell’asilo del paese. Il numero dei bambini che avrebbero subito tali abusi sono 36 ma anche se fosse uno solo il fatto è di una gravità assoluta che non concepisce il perdono. Quel perdono vergognosamente richiesto dal parroco del paese, intervistato sul caso, che ha definito gli abusi “indelicatezze”…. Non ci dovremmo stupire più di tanto viste le tante inchieste fatte sui “preti pedofili” (vedi categoria Pedofilia e Chiesa sul blog) e sulle reazioni “indelicate” dei loro colleghi sacerdoti e quant’altro, ma, scusate, a me fà sempre schifo sentire uomini e donne che sminuiscono tali nefande azioni e danneggiano ancora una volta i bambini vittime di abusi.

Ma tornando sul caso di abusi su minori di Vallo della Lucania ricordiamo che la principale accusata è una suora peruviana, Suor Soledad, a cui i bambini venivano affidati dai genitori nella scuola stessa. La suora definita dai bambini col viso “color cioccolata”, cattiva con loro costringendoli a fare “brutti giochi che fanno male“, che aveva “un fidanzato cattivo“. I bambini poi parlano anche di fotografie e filmati nella casa vicina all’asilo e tanto altro. Alla suora stessa si sono aggiunti altri quattro imputati: due consorelle, un fotografo ed un altro uomo. Il 22 gennaio prossimo avrà inizio il processo poichè i bambini sono stati ritenuti credibili. Inutile per l’avvocato di Suor Soledad, Guglielmo Gulotta, continuare a parlare di “contagio collettivo”, di “caccia alle streghe”, “bolle di sapone” e “palle di neve”: in altri processi ha perso la sua tesi difensiva ed i suoi clienti sono stati condannati. Ad ognuno il suo mestiere, ovvio, ma Gulotta e gli altri avvocati difensori degli accusati si presentano sempre con quelle facce cariche di odio e rancore che…

…che se ne escono con delle frasi a cui rispondere con calma diventa un’impresa titanica.

Nonostante tutto i genitori sono stati bravissimi nel reggere il confronto e gli và tutta la nostra ammirazione.

Agli avvocati degli imputati, ai paesani di Vallo della Lucania che si foderano gli occhi e dileggiano queste famiglie, al prete perdonista, al Sindaco che non vede come queste famiglie sono ghettizzate, al Dirigente dell’Ufficio Regionale Scolastico disinformato dico…. vergognatevi!

Inchinate la testa di fronte a tanto dolore ed a tanta dignità. Essere genitori non è un mestiere, essere genitori và oltre ogni limite del pensiero e non si inventa. Ogni padre e madre che tale sia sà, capisce, percepisce ogni respiro del proprio figlio e, se guardandolo negli occhi vede il dolore, urla dello stesso male. Nessuno di voi, parlatori di sedi opportune, vive e convive ogni giorno e notte con questi bambini e quindi SEMPLICEMENTE NON SA’ (o non vuol sapere? mavalà che vai a pensare!).

Inutile tentare di “mettere a tacere”, la vergognosa piaga della pedofilia DEVE FINIRE e siamo tantissimi a parlarne ogni giorno affinchè le vittime NON STIANO IN SILENZIO ma denuncino ogni forma di abuso.

Schhhh, in silenzio stateci voi invece di vomitare le vostre stupide e false teorie.


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Pedofilia/Rignano Flaminio: rinvio a giudizio per tutti gli indagati. Per l’avvocato Naso il PM “elude e delude”.

Il Giustiziere degli Angeli

Rignano: pm, processare indagati. Respinte le eccezioni preliminari proposte dalle difese.

(ANSA)- ROMA, 14 NOV- Rinvio a giudizio per tutti gli indagati per i presunti abusi sessuali che avrebbero coinvolto 21 bambini della scuola di Rignano Flaminio. E’ la richiesta formalizzata al Gup dal Pm di Tivoli. Per il rappresentante dell’accusa, ci sono elementi sufficienti per arrivare al vaglio processuale. Fissata al 15 gennaio la prossima udienza. Il Gup ha respinto tutte le eccezioni preliminari proposte dalle difese.

 

CASO RIGNANO: LEGALE MAESTRA, RICHIESTA RINVIO A GIUDIZIO FONDATA SUL NULLA/RPT

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Roma, 14 nov. – (Adnkronos) – ”Il Gup non avra’ il coraggio di smentire cosi’ clamorosamente l’operato della Procura e del suo ufficio. Credo che saremo rinviati a giudizio. Affronteremo il processo che sara’ devastante per le famiglie dei bambini e per gli indagati: fra due anni saranno tutti assolti perche’ sul nulla non si possono costruire le sentenze di condanna”. Cosi’ l’avvocato Giosue’ Bruno Naso, legale di Silvana **Magalotti**, una delle maestre indagate nell’inchiesta sul caso Rignano, commenta all’ADNKRONOS la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dal pm di Tivoli per tutti gli indagati.

”La richiesta di rinvio a giudizio del pm non ci ha sorpreso – spiega il legale – E’ stato un intervento molto deludente, elusivo di tutti i temi sollevati nel processo dalle ordinanze sia del Tribunale del Riesame che della Corte di Cassazione”. Secondo Naso ”si continua pervicacemente a sostenere le ragioni della prima ora e cioe’ che i bambini avrebbero manifestato sintomi di abusi e che questi non possano essere avvenuti in altro luogo che nella scuola di Rignano. Poiche’ il pm non ha altre spiegazioni di questi abusi, che lui da’ per scontati, gioco froza devono essere avvenuti nella scuola: fatti da chi non e’ un porblema che lo affligge piu’ di tanto”.


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Rignano Flaminio: Scancarello e sua moglie Patrizia vogliono chiarire alcuni aspetti al PM con un interrogatorio.

Il Giustiziere degli Angeli

A due giorni di distanza, dopo  l’assemblea  che si è tenuta da parte di alcune colleghe a difesa delle maestre accusate nell’ambito dell’indagine su abusi ai danni dei piccoli dell’asilo Olga Rovere di Rignano Flaminio, ecco che sul Tempo compare questa notizia: la maestra Patrizia Del Meglio ed il suo noto marito Gianfranco Scancarello vogliono essere interrogati dal PM di Tivoli per chiarire alcuni aspetti della vicenda.

E’ chiaro che la strada che porterà alla verità sarà molto lunga e dolorosa e continueremo, quì ed altrove, a seguire questa orribile vicenda. Da far notare le ultime righe dell’articolo e di riallacciarle a quanto hanno DETTO  i bambini nei loro colloqui con gli psicologhi nelle audizioni protette.

Rignano Flaminio – L’insegnante Del Meglio e il marito Scancarello vogliono chiarire alcuni aspetti al pm. Abusi, due indagati chiedono l’interrogatorio.

RIGNANO I venti giorni dall’avviso di conclusione dell’inchiesta sono già trascorsi ma ci vorrà ancora un po’ di tempo prima che la procura di Tivoli firmi la richiesta di rinvio a giudizio per gli abusi sessuali che venti bambini della scuola materna «Olga Rovere» di Rignano Flaminio avrebbero subito nell’anno scolastico 2005-06 (più un caso nel periodo 2001-02).Home Roma

Due dei quattro indagati per i quali il pm Marco Mansi solleciterà il giudizio (per atti osceni, maltrattamenti in famiglia o verso fanciulli, sequestro di persona, sottrazione di persone incapaci, violenza sessuale aggravata, atti sessuali con minorenne, corruzione di minorenne, violenza sessuale di gruppo e atti contrari alla pubblica decenza) hanno chiesto in questi giorni di essere interrogate: si tratta della maestra Patrizia Del Meglio e del marito, lo sceneggiatore tv Gianfranco Scancarello. L’atto istruttorio deve essere ancora concordato con i difensori della coppia, gli avvocati Franco Coppi e Roberto Borgogno, e così passerà ancora qualche settimana prima che l’intera vicenda approdi in udienza preliminare. Non hanno alcuna intenzione di farsi sentire, invece, le altre due maestre, Marisa Pucci e Silvana Magalotti, pronte a dimostrare in altra sede che la tesi della procura non ha assolutamente alcun fondamento.
Intanto le famiglie dei minori in queste settimane hanno potuto conoscere il contenuto delle ultime attività investigative svolte dai carabinieri l’estate scorsa quando, dalle parti di Rignano Flaminio, su ordine della Procura, fu decisa l’ispezione di un casolare all’apparenza abbandonato. Gli inquirenti sono convinti che anche lì, oltre che nelle abitazioni della Del Meglio e della Pucci, sarebbero avvenuti gli abusi sessuali ai danni dei piccoli.

Quasi tutti i ragazzini interpellati hanno riconosciuto il posto dalle foto e «una volta condotti sul luogo – si evidenzia nell’informativa consegnata a Mansi – hanno dimostrato di avere una perfetta conoscenza degli stessi muovendosi al loro interno con disinvoltura e familiarita», nonché facendo da guida alla stessa consulente tecnica».

08/02/2009

 

 


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Rignano Flaminio: indagini chiuse; pronti per il rinvio a giudizio.

Il Giustiziere degli Angeli

A ridosso del Natale è stato firmato l’avviso con l’articolo 415 bis del CPP. Tale atto prelude il rinvio a giudizio e, se non vi saranno richieste di approfondimento all’indagine con nuovi elementi, si aprirà il processo verso le maestre indagate per presunti abusi sui bambini dell’asilo Olga Rovere.

Asilo Olga Rovere

Asilo Olga Rovere

Rignano, le maestre rischiano il processo
Abusi sui bimbi all´asilo, chiuse le indagini. La procura pronta a chiedere i rinvii a giudizio
di Marino Bisso (La Repubblica)
Nessuna archiviazione. Chiusa l´indagine sui presunti abusi sessuali alla scuola materna Olga Rovere di Rignano Flaminio, ora la procura è pronta a chiedere i primi rinvii a giudizio per le maestre sospettate delle violenze nei confronti di alcuni loro ex alunni. Il procuratore capo di Tivoli, Luigi De Ficchy, e il pm Marco Mansi hanno firmato prima di Natale i 415 bis, gli avvisi che normalmente preludono alla richiesta del processo.

Gli atti verranno consegnati nei prossimi giorni. La controversa inchiesta sui presunti episodi di pedofilia di cui sarebbero stati vittime una ventina di bambini della Olga Rovere prese avvio l´estate di tre anni fa e divise tra colpevolisti e innocentisti gli abitanti del piccolo comune alle porte della capitale. Sono quattro le insegnati finite al centro dell´inchiesta per pedofilia ma non tutte potrebbero ricevere le comunicazioni giudiziarie. Alcune posizioni, infatti, potrebbero essere stralciate e essere archiviate su richiesta degli stessi pm.

Le maestre che invece rischiano di finire sotto processo sono le stesse che sono state indicate dai bambini della Olga Rovere ascoltati dal gip Elvira Tamburelli in sede di incidente probatorio in presenza di una neuropsichiatra. Anche in questo caso non è scontata la richiesta di rinvio a giudizio. Le insegnanti dopo aver ricevuto il 415 bis avranno, infatti, la facoltà di farsi ancora sentire dalla procura e di produrre nuovi elementi a propria difesa e di conseguenza i pm potrebbero ancora decidere di ritirare le accuse. In ogni caso le singole posizioni degli indagati saranno valutate da un nuovo giudice, differente dal gip Tamburelli che aveva firmato gli arresti delle maestre.

Il giudice dell´udienza preliminare, dovrà decidere se processare o meno le insegnati indagate che erano state scagionate dagli accertamenti del Ris sui peluche e le tracce repertare nelle loro abitazioni. Nell´aprile 2007, la procura chiese e ottenne l´arresto delle maestre Patrizia Del Meglio, Marisa Pucci, Silvana Magalotti, della bidella Cristina Lunerti, di Kelum De Silva e dell´autore televisivo Gianfranco Scancarello, marito della Del Meglio e del benzinaio cingalese Kelum Weramumi De Silva. Gli arresti venero poi annullati dal Riesame la cui decisione venne confermata dalla Cassazione.

L´avvocato Franco Coppi, difensore con Roberto Borgogno, della maestra Del Meglio e di Gianfranco Scancarello hanno sempre ribadito «l´inesistenza di riscontri fisici sui presunti abusi» e soprattutto hanno contestato la «validità delle testimonianze rese dai piccoli». «Esistono solo testimonianze e una perizia psicologica – hanno più volte spiegato i difensori – Ma manca del tutto l´indagine psicologica per capire se i bambini siano stati suggestionati». L´avvocato Giosuè Naso, difensore della maestra Silvana Malagotti, ha sempre parlato di «psicosi collettiva».

 

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