Mamma Dolce BLOG

Pedofilia – Abusi – Violenza -


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Bambini scomparsi, uccisi, violentati, maltrattati sempre più nella cronaca.

Il Giustiziere degli Angeli

Come un frantoio 24h maciniamo, ci cibiamo e digeriamo notizie in cui bambini e ragazzi sono sempre più, senza colpa, protagonisti della cronaca! La misura di quanto possiamo ascoltare e vedere da tempo ha travalicato i confini eppure andiamo avanti, senza sosta, occupandoci di quanto ci riguarda direttamente nel quotidiano o di manciate di gossip che a tutti noi non dà nessun valore aggiunto. Siamo sempre più uomini e donne fallibili, pieni di errori ed orrori che non arginiamo in nessun modo se non con l’indignazione ed il dolore di un attimo… ed i nostri piccoli sono in pericolo sempre di più. Sappiamo certamente che negli asili nido di mezza Italia i “nostri” bambini sono stati vessati, maltrattati, schiaffeggiati, violentati eppure nessuna voce dai poderosi palazzi della politica ci ha informato su quali provvedimenti verranno presi affinchè nulla di questo accada più. Anzi, un esempio su tutti è la proposta di Alemanno: non costruiremo più asili nido; costano troppo! Un asilo nido comunale – ha spiegato Alemanno – costa 13mila euro l’anno a bambino, esattamente il doppio di quello che costa l’asilo convenzionato, gestito da privato sociale: 7mila euro. Questo significa che noi, anche applicando il principio di sussidiarieta’, non faremo piu’ asili nido comunali se non in situazioni particolari e punteremo tutto nel creare convenzioni con il privato sociale. Questo non per risparmiare ma per abbatter le liste d’attesa: in due anni siamo riusciti ad abbattere le liste d’attesa per 5mila bambini”. Caro Alemanno, e chi lo controlla il personale dell’asilo privato? Lei? Chiunque può aprirlo e senza nessuna competenza, anche un pedofilo in libertà!

Aggiungiamo oggi poi l’ennesimo caso di un omicidio suicidio! Ha ammazzato la ex moglie ed il bambino di due anni, poi si è sparato. Eccolo nella foto sotto, Marcello Pistone! Doveva stare in carcere ma invece era libero di uccidere.

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Denise Pipitone: nel giorno del suo decimo compleanno in Tribunale…

Il Giustiziere degli Angeli

Ieri, nel giorno del decimo compleanno della piccola Denise Pipitone (a cui giungono da me e da ogni parte del mondo milioni di auguri) si è tenuta udienza per il processo per rapimento della piccola. Il processo è a carico di Jessica Pulizzi e del suo ex Gaspare Galeb. Denise non aveva neanche quattro anni quando scomparve e da allora su di lei non ci sono state più notizie certe. La madre, Piera Maggio, ha sempre dimostrato una tenacia che non ha eguali cercando di riportare a casa la piccola pensandola sempre viva ma lontana. Una costanza ed un coraggio che ogni giorno deve alzare la voce e lo sguardo per non farsi schiacciare da quanti l’hanno ferita e da quanti non l’hanno supportata ed aiutata in questa immensa tragedia. Giustamente (mi associo completamente alle sue parole) condanna Jessica Pulizzi e sua madre Anna Corona a prescindere dalla loro colpevolezza nel rapimento di Denise. Le due donne hanno sempre scelto la via del silenzio, il famoso “mi avvalgo della facoltà di non rispondere”, che non aiuta né nella ricerca della verità né nella dimostrazione della loro non-colpevolezza. Queste le sue parole: A Denise in questo giorno posso dire solo che mi manca un mondo e che non vorrei essere qui senza di lei, mentre a chi è indagato dico che Piera Maggio li ha già condannati, perchè in questi sei anni non hanno chiarito la loro posizione, nascondono tanto. E durante l’udienza la tensione è salita quando a voce alta Piera Maggio ha chiesto alla Corte di far smettere Jessica Pulizzi dal fissarla ossessivamente con malanimità. Anche qui, cosa aggiungere? Guardo la faccia di Jessica e…. mi avvalgo della facoltà di non rispondere!


Denise, udienza rinviata tensioni fra madre e Jessica Il 20 dicembre saranno ascoltati cinque testi, tra cui Antonino Pipitone, marito di Piera Maggio, Giacoma Russo e Maria Francesca Arena. Continua a leggere


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Sarah Scazzi: la scomparsa di una ragazza in un mondo di stregonerie!

Il Giustiziere degli Angeli

E’ il 26 agosto, sono da poco passate le 14 e fa un caldo afoso in Italia, così come ad Avetrana (TA), in Puglia. Ma lì vicino c’è il mare e Sarah si prepara per andarci con sua cugina! Si mette il costume, indossa pantaloncini e canottiera rosa, ciabattine, zaino e cuffiette del telefonino per ascoltare musica. Esce di casa, tranquilla e felice, e si avvia a piedi per percorrere quei 400 metri per raggiungere sua cugina…! Sono le 14:40 e Sarah scompare, si inabissa in un buio che la travolge, volatilizzata come da una stregoneria che la attendeva in agguato!! In pochi minuti quel pomeriggio viene stravolto da ansia, paura, terrore da parte di chi la cerca ma il “nulla” è passato nel silenzio di quelle stradine ed ha inghiottito Sarah……..

Immediatamente sono state avviate ricerche “a vista” sul territorio di Avetrana e sui luoghi limitrofi, compreso il mare, le masserie, i boschi, i pozzi ma di lei nessuna traccia. Nel corso di questi giorni, lenti ed inesorabili, si è scavato nella vita di Sarah, nella sua stanza, nei suoi diari, nel suo mondo del web e sul suo cellulare. Ora sappiamo che Sarah viveva in bilico tra due fasce di età: una quella della bambina che si circondava di teneri peluche e riempiva i suoi scritti di cuoricini, una quella del mondo più adulto che cercava nella ribellione il diverso e l’ignoto. Un piccolo teschio ossuto attaccato alla collanina, un poster del cantante satanico Manson ed un libro che parla di scomparse e morti misteriose. Io ed una mia cara amica ci stiamo arrovellando attorno a questa scomparsa sin dal primo momento e, aldilà di alcuni argomenti che qui non indicherò per non andare “oltre”, ci siamo confrontate su degli elementi in particolare. Partiamo dal poster che campeggia nella stanza di Sarah e su cui la mia amica mi scrive: il poster di Manson nella camera di una giovanissima del 2010 è fuori luogo, fuori moda. Come tu hai osservato, Manson è superato ormai da un decennio. Per cui il fattore conoscenza del cantante non può venire da un coetaneo o dal contesto scolare ma da chi era adolescente negli anni 90 e ne fece culto, come purtroppo sappiamo! Messi insieme gli elementi mi viene da credere che la piccola Sarah frequentatrice di ragazzi di un decennio maggiori sia stata iniziata a certune oscure tematiche o instradata ad approfondirle. Un’attrazione morbosa di lei? O una sorta di scolarizzazione della piccola messa in opera ai suoi danni da chi sa fare leva sulla giovane età? il senso dell’avventura della ragazzina sognante e scontenta del luogo dove vive, predisposta alla visionarietà è stato terreno fertile?


Detto questo appare inutile soffermarci sugli altri elementi (teschio, Devil e Buffy) poiché portano allo stesso ragionamento, alla stessa voglia della ragazzina di ribellione di cui forse qualcuno ha approfittato! Parliamo invece del libro che nove mesi Sarah si era fatta procurare dalla libreria del paese: Segreti di morte di William le Queux. «La ricordo benissimo, è venuta con un’amica, ho controllato anche le date. Era il 26 novembre dell’anno scorso e ha chiesto un libro, un giallo, dal titolo “Segreti di morte”» Il libro, autore William Le Queux, racconta storie di misteri. In particolare, il primo romanzo, “Orribile segreto”, è una storia di morti, di personaggi scomparsi nel nulla che ricompaiono improvvisamente, depositari di segreti che nessuno deve scoprire.

Ho cercato per giorni interi, insieme alla mia amica, questo libro su internet! Non c’è in giro una recensione, una qualsiasi riga che descriva quanto vi è contenuto. Le Queux è un autore minore della fine del 1800 e non ha avuto un successo planetario, tant’è che è caduto nel dimenticatoio da moltissimo tempo. Mi scrive la mia amica: …a differenza di tanti altri autori del noir che ancora vengono ristampati, come la Christie, Wallace, Simenon e altri.. Detto questo mi lascia stupefatta che la biblioteca di un paesino sepolto nel Salento abbia tra i suoi testi un romanzo di questo autore, fra l’altro un romanzo minore della sua produzione, non risultando in alcun elenco dello stesso, per lo meno in traduzione. E’ strano! Ora la biblioteca è gestita dal Comune, ma vi dev’essere pure qualcuno che si occupa della raccolta dei testi, la scelta degli stessi, la loro catalogazione. Che sappia come i testi arrivino alla biblioteca, chi li acquisti o li doni; detto questo chi è costui o costei investito del tale compito? Ora un amante del “noir” ha un “parterre” immenso, oceanico d’autori celeberrimi, o meno celebri, come mai va a cercare un romanzo oscuro, di un autore dimenticato, guarda caso presente nella biblioteca del paesino, ma assente dalla più parte delle librerie o case editrici anche minori? Di quand’era l’edizione?….

Durante la trasmissione “Chi l’ha Visto” di mercoledì (15-9-2010) la Sciarelli lo ha mostrato per una attimo dicendo che una sua collaboratrice lo aveva letto e che non ci aveva trovato niente di particolare! Nulla di strano direi, è chiaro che non può esserci un indizio che porti alla scoperta del luogo dove si trovi Sarah, ma è indicativo di quanto la ragazzina “fosse indirizzata” verso certe particolari letture. Sarebbe importantissimo cercare di capire CHI si cela dietro certe “indicazioni” ed a quale scopo. Ancora la mia amica scrive: ..la brama di ritagliarsi in qualche modo una personalità al di fuori del comune, dell’età, della prassi adolescenziale. Potrebbe profilarsi così una giovane alla ricerca inconscia dell’appartenenza a un “gruppo di diversi”, i quali praticano ritualmente cose segrete in grado di sedurre la giovane mente di Sarah, catturandone l’immaginario. Ho letto che di Sarah si dice sia introversa, timida. Nonostante la giovanissima età e le frequentazioni giocose, i profili su Fb, la scuola, le amicizie ella viene detta comunque una ragazza non particolarmente estroversa, quindi una psicologia predisposta alla profondità e alla pensosità. Nulla di male in questo, anzi, una prova di maturità. Un’altra prova è data dalla scissione delle amicizie in due soluzioni non comunicanti. Da una parte i giovanissimi, dall’altra i grandi. Uno sdoppiamento della vicenda esistenziale della giovane che potrebbe impalpabilmente insensibilmente provocare uno scissione della personalità. La conduzione di due vite antitetiche e complementari dove l’una non trova rispondenza nell’altra è onerosa. Tuttavia se menare due vite in una è oneroso, al contrario può essere “avventuroso”, entusiasmante, elettrizzante: un mezzo per guardare gli altri dall’alto. E in qualche modo gli adolescenti ci cascano, non tutti, ma troppi. Perché li fa sentire qualcuno, diversi dalla massa di felici di non si sa quale letizia idiota, tant’è il senso di superiorità e la ricerca della diversità è sintomatica degli sbandamenti giovanili, dalla droga alla formazione dei gruppi alternativi, le bande di giovinastri o altro, sono questi fenomeni fisiologici, riconducibili all’età e le sue esigenze di una ricerca della propria diversità! tant’è anche Sarah scrive “essere allegri non vuole dire essere felici”! Distinguersi comporta anche il dolore del distacco. Sia pure l’incontro con l’esistenzialismo e i primi guai d’amore alimentino quello spleen tutto adolescenziale, fatto della ribellione allo stato delle cose, di musi protratti all’odioso, quel giammai esser contenti e soddisfatti. Per cui è difficile estrapolare da una semplice frase l’origine dello stato d’animo malinconico della giovane. Se parte integrante della crescita, di una sofferenza d’amore come racconta la stampa, o determinato da altri fattori sconosciuti a quell’età. O letture e discorsi “Insani”. Nonché amicizie insane.

Avetrana: in 12 minuti Sarah sparisce. La rapidità dell’esecuzione fa pensare ad una metodologia elaborata con precisione e portata alla soluzione: il massimo rendimento con il minimo dispendio di tempo. Io e la mia amica non crediamo alla scomparsa volontaria ma ad un “disegno” ben preciso costruito attorno alla ragazzina che, ingenuamente, ha prestato il fianco a chi ha raccolto le sue confidenze e la sua “voglia di fuga dalla realtà”. Aveva (ma non gestiva totalmente) quattro account FB, possedeva tre schede telefoniche ma… non possiamo sapere se c’è dell’altro. Qualcuno poteva averle regalato anche un’altra scheda e magari anche un altro telefonino, qualcuno di cui lei si fidava ed a cui poteva aver detto che a quell’ora, quel giorno, stava uscendo per andare al mare! Qualcuno che ha tessuto una tela di ragno attirandola poi in un vuoto da cui non può uscire. Io, noi, non siamo nessuno rispetto a quanti stanno indagando sulla scomparsa di Sarah che di certo non lasceranno nessuna pista incalpestata ma possiamo liberamente esprimere una opinione che speriamo possa servire ad guardare anche nell’oltre!


Nota tratta dal web: Sonia Marra, Roberta Martucci, Antonio Loconsole, Giuseppe Arsieni, Mauro Romano, Ciro Merolla. Sono soltanto alcuni degli oltre 1.600 pugliesi scomparsi dal 1974 a oggi e dei quali non si hanno più notizie. L’elenco dei pugliesi scomparsi, dunque, è molto lungo. La Puglia è la sesta regione dopo il Lazio, la Lombardia, la Campania, la Sicilia e il Piemonte. I casi più clamorosi o quelli più recenti: Alessandro Ciavarello, di 16 anni, scomparso l’11 gennaio del 2009 da Monte Sant’Angelo, in provincia di Foggia; Mauro Romano, di 6 anni, scomparso nel 1978 da Racale; Vincenzo Monteleone, di 11 anni, scomparso nel 1979 da Adelfia, in provincia di Bari. Altrettanto fitto il mistero su Roberta Martucci, una bella ragazza di 28 anni di Ugento, scomparsa il 20 agosto del 1999 a Gallipoli, città dove fu ritrovata la sua auto.


Un’ultima cosa la voglio esprimere invece personalmente verso il vice sindaco di Avetrana, Alessandro Scarciglia. Egli, sulle pagine di manduriaoggi.it (LINK ) si è lamentato di come Avetrana sia stata trattata dai media dichiarando che <Non è consentito a nessuno cercare di far apparire Avetrana come l’ultimo dei paesi del Terzo Mondo, dove nulla funziona e nulla si fa per i giovani!> tessendo poi le lodi del suo paese sciorinando tutte le strutture sociali e le iniziative del “paese delle feste”. Caro Scarciglia, ai lettori ed agli spettatori delle TV non interessa tutto questo e se lei si è sentito offeso in prima persona da alcune frasi giornalistiche ne faccia in privato una questione personale. Si stà preoccupando che nessuno “sciupi il trucco” del suo paese quando c’è in ballo la scomparsa di una ragazzina? Al di là della latitudine e della longitudine credo proprio che Sarah riguardi l’Italia intera e gli italiani non ne facciano una questione di territorio! Le scomparse di minori, gli omicidi, gli stupri hanno coperto questo paese dal Trentino alla Sicilia e la preoccupazione maggiore dovrebbe essere quella di proteggere ogni cittadino invece di pensare ad organizzare sagre e tornei di calcetto. Scarciglia ha sbagliato a rispondere a certe insinuazioni: è proprio così che si creano fratture ed omertà tra le popolazioni.

L’importante è scoprire la verità su che fine ha fatto Sarah!


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Scomparsa di Mauro Romano: la verità nella coscienza di uno e tanti!

Il Giustiziere degli Angeli

Ieri sera la trasmissione Quarto Grado si è occupata del caso di scomparsa di Mauro Romano da Racale, entroterra di Puglia. Mauro era un bimbetto vivace dagli occhi vispi ed i capelli biondi. Era un bambino abituato a giocare per strada ma solo a pochi metri dalla sua casa, con i suoi amichetti sotto l’occhio comunque vigile della sua famiglia. Ma in una manciata di minuti, come nell’attuale caso di Sarah Scazzi scomparsa ad Avetrana, Mauro scompare, diventa un suono lontano di palla calciata tra i piedi. Mauro, così come è stato raccontato ieri sera in trasmissione, era andato con la cugina più grande ad annaffiare le piante in una casa e, dopo essere tornato, ha deciso che gli stivali erano troppo pesanti e caldi per poter continuare a giocare. Si allontana solo di pochi metri per andare a mettere i sandali, più consoni ai suoi piedini in quella calda giornata di Giugno a Racale. In quei pochi metri, in quei pochi minuti, Mauro viene risucchiato nel vuoto, senza poter calzare quei sandali, e di lui non vi è più traccia da ormai 33 anni. Questo mio blog si associa al desiderio della famiglia di trovare la verità e, seppure elementi danno delle indicazioni precise, qui non si vuole lanciare nessun atto di accusa contro alcuno. Continua a leggere


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Denise Pipitone: sviluppi delle indagini.

Il Giustiziere degli Angeli

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TRACCIA SU UN TELEFONINO – DENISE A BORDO DI UN’AUTO?

«Nei confronti di Denise è stato perpetrato un atto abominevole, che non ha nessuna giustificazione. Da cinque anni mi batto per riavere mia figlia e per avere giustizia, che ancora non vedo». Lo ha detto Piera Maggio, la mamma della piccola Denise Pipitone, scomparsa da Mazara del Vallo (Trapani) il primo settembre del 2004. «Voglio essere ascoltata – ha detto mamma Piera a “Pomeriggio Cinque” trasmissione di Canale 5 -, la burocrazia e la magistratura hanno tempi troppo lunghi». «A quattro anni dal sequestro della mia bambina – ha proseguito – è emerso dall’analisi dei tabulati telefonici che nella notte tra il primo e il 2 settembre una persona si è spostata in macchina dalla provincia di Trapani a quella di Palermo e a bordo aveva sicuramente Denise. Insieme al mio avvocato abbiamo chiesto un’ispezione presso la Procura dei minori di Palermo, che ascoltò Jessica Pulizzi, la sorellastra di Denise indagata per concorso in sequestro all’epoca dei fatti ancora minorenne. Per due anni nei confronti di questa persona non si è proceduto. Ecco, io voglio che qualcuno mi spieghi il perchè di questi ritardi». «La verità – ha proseguito – sta in questi atti. Spero che i magistrati la tirino fuori e che Jessica sia giudicata. Come mi immagino mia figlia oggi – ha concluso Piera Maggio -? Immagino una bimba che vive in piena serenità, una bambina intelligente, biricchina e meravigliosa. Sarei anche disposta a rinunciare a riaverla se sapessi che sta bene».

LA TRACCIA TROVATA DAGLI INQUIRENTI Emergono nuove piste nell’indagine sulla scomparsa di Denise Pipitone, la bimba rapita a Mazara del Vallo l’1 settembre del 2004. Una delle persone sospettate del sequestro la notte tra l’1 e il 2 settembre si sarebbe spostata dalla cittadina Trapanese in una città dell’hinterland palermitano. La circostanza troverebbe riscontro dalla traccia lasciata dal suo cellulare, collegato ad un ponte radio nei pressi di Palermo. Dalle intercettazioni disposte dalla Procura dopo la scomparsa di Denise sarebbe inoltre emerso che il proprietario del telefonino, la notte della scomparsa, avrebbe fatto cenno alla bambina in alcune conversazioni. Il fatto è emerso in quanto i dati dell’operatore telefonico sono stati sottoposti solo di recente ad una analisi specifica da parte del prof. Roberto Cusani, ordinario di Telecomunicazioni presso l’Università «La Sapienza» di Roma. L’esperto ha calcolato il tragitto effettuato dal cellulare della persona sospettata nella notte tra l’uno e il due settembre. Il telefonino si sarebbe acceso alle 6.15 in una città nelle vicinanze di Palermo, alle 6.18 in una città della provincia di Trapani e alle 6.25 in un ponte radio nella periferia di Trapani. Il consulente della Procura aveva ritenuto catalogabile questa anomalia come effetto «Peter Pan» (un fenomeno secondo il quale il segnale risulterebbe ubicato in più posti diversi contemporaneamente, n.d.r.), ma il prof. Cusani ha appurato che tali dati sarebbero stati generati da un automatismo del gestore telefonico: il numero posto sotto controllo era stato cercato da un’altra utenza, e non essendo stato raggiungibile, l’operatore avrebbe attivato un meccanismo di ricerca del cellulare nei luoghi in cui l’utenza era transitata per effettuare la consueta notifica di un sms. Queste considerazioni determinerebbero quindi che non vi è stato uno spostamento inverosimilmente veloce del cellulare tra zone molto distanti, bensì una ricerca dello stesso nelle ultime celle in cui era stato collegato.


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Denise Pipitone – La mamma: non perdonatemi nulla se sbaglio ma aiutatemi a ritrovare mia figlia.

Il Giustiziere degli Angeli

Denise Pipitone, la mamma: “Sono sotto accusa perché non mi arrendo”
mercoledì 22 ottobre 2008
22 ottobre 2008 – “Sono sotto accusa perché sono una madre che non si arrende, ma che lotta per ritrovare sua figlia, e ancora peggio sono criticata per i miei numerosi interventi in trasmissioni televisive e sui quotidiani. A queste persone che non hanno compreso le motivazioni reali del mio agire non posso e non voglio augurare quello che sto passando io”. Lo scrive Piera Maggio, mamma di Denise Pipitone, la bimba scomparsa quattro anni fa a Mazara del Vallo mentre giocava davanti casa, in un messaggio comparso oggi sul blog del sito http://www.cerchiamodenise.it. “A volte – aggiunge – penso che non sappiano che lascerei a loro tutta la notorietà e tutti gli spazi in tv e sui giornali se potessi riabbracciare mia figlia da subito”. “Ho deciso di scrivere personalmente – sottolinea Piera Maggio – per esprimere tutto il mio rammarico nel verificare che alcune persone, a mio avviso prive del concetto di solidarietà, promuovono battaglie contro le iniziative che portiamo avanti, e contro la mia persona in modo particolare. Se lotto lo faccio per la mia bambina e per tutti i bambini del nostro paese. Se io faccio opinione è perché la gente sente che sto dicendo cose vere che riguardano tutti. Perché dunque accanirsi con inutili critiche contro una madre che soffre giorno dopo giorno?”. La mamma di Denise conclude con un accorato appello: “Lascio a coloro che hanno il cuore ogni giudizio sui miei errori. Non perdonatemi nulla se sbaglio, ma aiutatemi a ritrovare mia figlia, sostenetemi e fatemi sentire che la strada che ho scelto è quella giusta”. Nei giorni scorsi Piera Maggio si era detta delusa dell’incontro con il nuovo procuratore di Marsala Alberto Di Pisa. Un’altra polemica è scoppiata in seguito a un articolo sulla vicenda, pubblicato una settimana fa da ‘Il Giornale’, a firma di Maria Giovanna Maglie, attuale assessore alla Cultura alla Provincia di Trapani, con alcune ipotesi investigative sulla scomparsa che coinvolgevano la mamma di Denise. Il Consiglio provinciale aveva espresso in quell’occasione “solidarietà alla signora Maggio colpita da un fatto estremamente grave” e aveva definito “non condivisibili” le affermazioni della Maglie. (Ansa)

Tratto da: FondazioneItaliani.it (LINK)

Denise Pipitone (oggi?)

Denise Pipitone (oggi?)


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Spagna: la multa al giudice che lasciò libero il pedofilo che uccise Mari Luz. E’ polemica.

Il Giustiziere degli Angeli

Il caso di Mari Luz Cortes continua a creare scandalo in Spagna. La bambina scomparsa fu ritrovata dopo due mesi. L’accusato è un pedofilo recidivo che non era in carcere a causa di distrazione del giudice. Articolo di archivio.

 

Mari Luz

Mari Luz

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Denise Pipitone: nuova segnalazione da Fiume Veneto. Al vaglio la testimonianza di due commesse di un centro commerciale.

Il Giustiziere degli Angeli

Da Fiume Veneto arriva la segnalazione da parte di due commesse di un centro commerciale sulla presenza di Denise in compagnia di due donne nomadi. Ieri la mamma di Denise, Piera Maggio, nell’anniversario del quarto anno dalla scomparsa della bambina, ha iniziato lo sciopero della fame. Pochi giorni fa ha rilasciato un’intervista ad un settimanale dichiarando “Il mio cuore tace: sento che Denise non tornerà più. Non è rassegnazione, ma le speranze di riabbracciarla cominciano a vacillare. Combatto contro i mulini a vento e mi angoscia limmobilismo del tribunale dei minori. E pensare che a pochi metri da casa mia vive la maggiore indagata..” Ed ora questa segnalazione riapre nel cuore la speranza che Denise torni a casa, tra le braccia di mamma Piera. Io guardo al cielo pregando che questo avvenga, e presto.

 

Denise e Piera

Denise e Piera

Roma, 2 set. (Apcom) – Nuova segnalazione sul caso della piccola Denise Pipitone. Sono in corso indagini della polizia, a Pordenone, per verificare l’attendibilità di una segnalazione fatta da due commesse di un centro commerciale di Fiume Veneto.

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Denise Pipitone: oggi, a quattro anni dalla sua scomparsa, ancora non si hanno risposte certe.

Il Giustiziere degli Angeli

Scompariva quattro anni fà DENISE, all’improvviso il 1° settembre del 2004 questa bambina svanisce nel nulla mentre gioca davanti casa della nonna. SVANITA, questa la parola angosciante che dovrebbe essere usata solo in quelle favole dove gli orchi finiscono male ed i bimbi tornano a casa.

Invece DENISE è SVANITA e nessuno ancora sa ne come, ne dove, ne per mano di chi. Ed ancora oggi sua madre, Piera Maggio, con la stessa forza, la stessa costanza e speranza è lì a manifestare il proprio dolore chiedendo a tutti di abattere quel silenzio che non fà tornare Denise tra le sue braccia di madre.

Inizia uno sciopero della fame oggi, in questo tragico anniversario, ma non lo fa solo per Denise: lo fa anche per tutti gli altri bambini e ragazzi scomparsi di cui non si sà più nulla! Lo fà chiedendo a gran voce che si cambi la legge affinchè per il reato di rapimento di minori si innalzi la soglia degli anni di reclusione da infliggere e che di dilati il tempo di indagine.

Piera Maggio è una donna a cui hanno strappato il bene più grande, Denise! ma tutti noi dobbiamo riconoscerle non solo il merito di “mamma” che combatte per riavere sua figlia ma anche quello di essere una “grande donna” che da sola stà affrontando battaglie che hanno un fine per ognuno di noi e dei nostri cari.

Angela Celentano, Mirella Gregori, Emanuela Orlandi, Domenico Salvatore, Elisa Claps, Salvatore Colletta, Matteo Xiaofeng Du, Mariano Farina, Simona Floridia, Sergio Isidori, Gabriel Kamalandua, Pasquale Porfidia, Santina Renda, Benedetta Adriana Roccia, Bruno Romano, Giuseppe Sammiceli, Luigi Sebillo… questi sono solo alcuni dei nomi di bambini scomparsi ma sono molti di più, troppi per restare in silenzio.

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Bambini protagonisti della cronaca. Storie che non vorremmo sentire.

Il Giustiziere degli Angeli

Il male non và in ferie e tante, troppe storie ci raccontano di orrori ai danni di bambini piccoli, piccolissimi. In pochi giorni si è dovuto raccontare di bambini che in Belgio vengono uccisi dalla propria madre (madre??) passando per il caso della bambina di due anni morta in un incendio della sua abitazione ed arrivando nelle mani (sporche mani) del pedofilo  di turno vicino di casa (a Vignonza) di una bambina 13enne. Intanto una bambina di 4anni scompare  da Tel Aviv e si pensa subito a Maddie di cui ancora non sappiamo le sorti e che ha in comune con lei due grandi occhi azzurri. Ma gli aggiornamenti su ROSE (questo il nome della bambina scomparsa a Tel Aviv) non ci lasciano ben sperare…

ORRORE IN ISRAELE PER LA PICCOLA ROSE, UCCISA DAL NONNO-PAPA’
TEL AVIV – Ha destato un’immediata ondata di orrore in Israele la pubblicazione da parte della polizia dei dettagli sulla scomparsa di una bambina francofona di 4 anni, Rose Ron, irreperibile dal maggio scorso. Le ricerche proseguono nella zona di Tel Aviv, anche se si teme che sia stata uccisa.

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Una bambina che non nascerà mai ed una che forse rammenterà un uomo che voleva rapirla.

Il Giustiziere degli Angeli

Fanno male queste due storie, ancora in danno di bambini e si racconta la loro storia così, senza animo perchè ormai non sono più cose rare ed eclatanti ma la norma di questa vita storta e distorta che ci circonda. Un uomo tenta di rapire una bambina di tre anni ad Ostia… un’altro, fatto di cocaina, uccide una donna e la bambina che ha in grembo con un incidente frontale sulla via Ardeatina. Ci vorrebbe un vero Giustiziere che protegga questi Angeli dall’incontrare questi esseri!!

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Pedofili belgi ordinarono il rapimento della piccola Maddie.

Il Giustiziere degli Angeli

La piccola Madeleine McCann è sparita il 3 maggio del 2007 mentre era in vacanza a Praia de Luz, nella regione di Algarve, in Portogallo. Il 21 luglio scorso La Procura Generale della Repubblica portoghese ha archiviato l’inchiesta e gli unici tre indagati – i genitori della bambina, Gerry e Kate McCann, e un britannico Robert Murat – sono stati prosciolti. Ieri, dalle carte dell’indagine, si apprende che in Olanda una commessa ha riferito di aver parlato in un negozio con una bambina (accompagnata da un uomo ed una donna) che le ha detto di chiamarsi Maddie e che era stata portata via dalle vacanze! Gli inquirenti non hanno valutato ne seguito questa pista e tantomeno hanno avvertito i genitori della piccola. Oggi una nuova sconcertante notizia!! Un informatore di Scotland Yard aveva raccontato agli investigatori britannici che una foto della bimba di tre anni fu scattata in Portogallo da una persona legata ad una banda di pedofili belgi, qualche giorno prima della scomparsa, e mostrata ad un “acquirente”. Maddie era adatta ed è stata rapita. Ma in che cavolo di mondo stiamo vivendo?? Ma come è possibile che in questa indagine siano stati trascurati degli elementi così importanti?? Riportate a casa questa bambinaaaaaaaaaaaaaaaaa

Maddie McCann

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