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Pedofilia – Abusi – Violenza -

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Rignano: abusi su bimbi, al via processo d’appello a Roma.

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(AGI) – Roma, 12 dic. – Con la relazione introduttiva del giudice ‘a latere’ ha preso il via davanti alla terza sezione penale della corte d’appello di Roma il processo sui presunti abusi sessuali compiuti su una ventina di bambini della scuola materna ‘Olga Rovere’ di Rignano Flaminio nell’anno scolastico 2005-06. La procura di Tivoli e alcuni legali di parte civile, in rappresentanza dei genitori, si sono rivolti ai giudici d’appello per contestare l’assoluzione, con formula piena, della maestre Marina Pucci, Silvana Magalotti e Patrizia Del Meglio, del marito di quest’ultima Gianfranco Scancarello e della bidella Cristina Lunerti, scagionati il 28 maggio 2012 da accuse che andavano dalla violenza sessuale di gruppo ai maltrattamenti, dal sequestro di persona agli atti osceni con l’aggravante delle sevizie e della crudelta’. Il giudizio di secondo grado entrera’ nel vivo il 29 gennaio prossimo quando il collegio, presieduto da Ernesto Mineo, dovra’ sciogliere la riserva su alcune richieste istruttorie avanzate dalle parti.
Tra tutte, spiccano quelle di sentire in udienza il collegio di periti che, durante la fase delle indagini preliminari, ebbero i colloqui con i venti minori e l’allora consulente della procura che fece l’analisi tricologica sui bimbi individuando sui capelli di un paio di minori la presenza di tracce di benzodiazepine.

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Rignano Flaminio: il 12 dicembre inizia il processo d’appello.

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La terza Corte d’Appello di Roma prenderà in esame a cominciare dal 12 dicembre prossimo il processo di secondo grado per le presunte violenze sessuali che tra il 2005 e il 2006 avrebbero subito i bambini della scuola materna Olga Rovere di Rignano Flaminio. A rivolgersi ai giudici di secondo grado per contestare l’assoluzione, con formula piena, delle 5 persone processate (le maestre Patrizia Del Meglio, Marisa Pucci, Silvana Candida Magalotti nonché la bidella Cristina Lunerti e il marito della Del Meglio, Gianfranco Scancarello, autore di testi televisivi), sono stati il procuratore capo di Tivoli, Luigi De Ficchy, e l’avvocato Carlo Taormina, per alcune delle parti civili.

 

Il nostro ordinamento giuridico (vale la pena ricordarlo) prevede ben TRE gradi di giudizio e, sino a quando questi non si sono conclusi, si è sia INNOCENTI sia COLPEVOLI almeno per quanto riguarda la legge. Ben altra cosa ovviamente è la convinzione personale delle persone  che ultimamente mi sono permessa di lasciar esprimere liberamente anche qui. Tant’è che troverete due commenti (presumibilmente della stessa persona) a cui però voglio dire una piccola cosa: se si vuole rivolgere a persone adulte come Lei faccia come crede ma non si permetta di offendere dei bambini perché può solo dimostrare il suo livello di povertà morale e sociale e non ci fa una bella figura.

Per quanto attiene ai “calci in culo” che Lei cita Le dedico questa bellissima foto antica che ricorda a tanti la propria infanzia dove si aspettavano i giostrai per fare appunto un giro su queste spettacolari giostre per acchiappare il nastro e farsi ancora un giro gratis.

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Pedofilia: nuovo processo per Don Marco Baresi

Il Giustiziere degli Angeli

Riporto un ultimo aggiornamento sul caso Don Marco Baresi (ARTICOLI DEL BLOG QUI’)

La Cassazione: per Don Baresi un appello bis, ma parziale

IL PROCESSO. Accolto in parte il ricorso della difesa: nuova discussione ma solo sui fatti dopo il dicembre 2004. Gli abusi ci sono stati e anche la diffusione di files hard ma i giudici devono approfondire un determinato periodo.

Un nuovo processo d’appello per don Marco Baresi, l’ex vicerettore del Seminario diocesano condannato in secondo grado a 7 anni e 6 mesi per violenza sessuale su un ragazzino e per diffusione di materiale pedopornografico. Lo ha disposto la Cassazione che l’altro giorno, dopo una infinta camera di consiglio, ha parzialmente accolto il ricorso delle difese, annullando la sentenza con rinvio a una diversa sezione della corte d’appello, ma solamente per i fatti contestati successivi a dicembre 2004. Un «successo» a metà per la difesa, gli avvocati Stefano Lojacono e Luigi Frattini, che sostengono l’assoluta innocenza del sacerdote: l’annullamento solo per un aspetto è, in sostanza, conferma degli abusi (almeno fino al dicembre 2004) e della diffusione di files pedopornografici.

PER I GIUDICI della Cassazione alcuni aspetti vanno rivisti e proprio su questi si concentreranno i giudici della corte d’appello di Brescia, senza entrare nel merito dei fatti contestati prima del dicembre 2004.

Don Baresi, che sta ancora scontando gli arresti domiciliari nella comunità delle Suore operaie di Botticino, ha saputo ieri mattina della decisione dei giudici romani e l’ha accolta con serenità.

Nel primo processo d’appello, il 16 giugno dello scorso anno, il sacerdote era stato condannato a 7 anni e mezzo. I giudici avevano confermato completamente, senza alcuno sconto, la condanna di primo grado del 20 maggio 2009.

LA VICENDA era iniziata il 27 novembre 2007 creando non poco scalpore: don Marco Baresi era stato prelevato dal Seminario di via Bollani, dove era vicerettore, e portato in isolamento nel carcere di Canton Mombello. Sull’ordinanza di custodia cautelare un’accusa da brivido: violenza sessuale su minore e diffusione di materiale pedopornografico. In cella don Baresi era rimasto solo per una notte, il giorno successivo all’arresto il gip Silvia Milesi aveva accolto la richiesta dei difensori e concesso gli arresti domiciliari. Il sacerdote era tornato a casa dei genitori e aveva atteso il processo con il sostegno dei familiari, ma soprattutto di un gruppo di giovani che aveva creato in Rete il sito «FreeDon» per dimostrare l’innocenza del sacerdote e chiedere la sua assoluzione. Anche ieri il gruppo ha ribadito «Chi condanna don Marco, condanna un innocente».

A inchiodare don Marco c’erano le accuse di un ragazzo che due anni prima dell’arresto, in cura da una psicologa, si era confidato raccontando di aver avuto rapporti sessuali con il sacerdote quando frequentava le medie al Seminario e non aveva ancora compiuto 14 anni. Dalla scuola del Seminario il ragazzino era stato allontanato per una serie di problemi, ma in precedenza non aveva raccontato nulla. La psicologa, ricevuta la confidenza, aveva subito avvisato i genitori del ragazzino che si erano rivolti alla polizia. La credibilità del ragazzino era stata valutata da esperti, le accuse avevano retto e il 27 novembre 2007 erano scattate le manette. Dopo l’arresto l’abitazione del sacerdote in Seminario era stata perquisita dagli investigatori della Mobile.

IL COMPUTER aveva riservato una serie di sorprese. Nell’hard disk del portatile, senza alcuna password d’accesso, in uso al sacerdote – ma utilizzabile anche da altre persone come è stato sostenuto nel corso dei processi dall’imputato e dai difensori – l’esperto aveva trovato traccia di ben seicento files dal contenuto pedopornografico. I files erano stati cancellati, ma in modo non perfetto, nei giorni immediatamente precedenti all’arresto.

NEL PROCESSO d’appello la difesa aveva sostenuto che il giorno in cui vennero scaricati 180 files (l’ordine era partito dal computer alle 12.30 del 28 aprile 2007) don Baresi non era al Seminario, ma era ospite a pranzo. A don Marco non è mancato il sostegno della Diocesi. Il giorno della condanna in appello il vescovo monsignor Luciano Monari si era detto fiducioso che don Marco potesse dimostrare la sua innocenza.

Wilma Petenzi

LINK BresciaOggi


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Pedofilia: 11 indagati nell’asilo di Coperchia – 20 i bambini coinvolti -

Il Giustiziere degli Angeli

Per caso, leggendo da altri attentissimi blogger della rete, leggo questa notizia! Scuola dell’infanzia di Coperchia, frazione di Pellezzano (SA): 11 indagati per abusi sessuali sui bambini dell’asilo. Ecco, già le sento le voci venire da quelli che insistono sui falsi abusi, ricordi indotti, testimonianze a reticolo, influenza, tbc e mononucleosi! Già! perchè ogni volta si parla di “contagio collettivo” come se essere vittime della pedofilia è come avere un raffreddore, magari pure con un febbrone che dà le allucinazioni che ti fanno vedere i mostri. E stiamo pure attenti a non scivolare perchè con tutte queste “bolle di sapone” il pavimento diventa uno schifo!

In questo “bellissimo e tranquillissimo asilo” lo scorso anno fù arrestato il bidello, tale Antonio A., già conosciuto per gli stessi reati precedentemente. Ma si sà: se uno è un pedofilo ma è anche bidello bisogna mantenergli il posto di lavoro a contatto con i bambini! (leggi qui).

L’articolo che leggerete di seguito finisce con questa frase: alcuni degli indagati sono in pensione, ma altri continuano a svolgere le loro quotidiane mansioni così come la legge prevede fino all’accertamento della loro colpevolezza. NO CARI SIGNORI, NON E’ COSI’. Dopo il caso Rignano Flaminio, il Ministro Fioroni emanò una circolare (la n.72 del 19 dicembre 2006) secondo la quale “il personale della scuola anche soltanto indagato per reati gravi deve essere sospeso a scopo cautelare”. (leggi QUI). Qualcuno tra i blogger ha già provveduto ad informare le autorità competenti di Coperchia affinchè la circolare venga applicata.

Undici indagati per gli abusi all’asilo di Pellezzano 

La denuncia partì dai genitori dei bambini che ora frequentano un’altra scuola. Lo scorso anno fu arrestato il bidello. Tra gli indagati anche il dirigente scolastico 

di Fiorella Loffredo 

Nuovo terremoto nella scuola dell’infanzia di Coperchia, frazione di Pellezzano, dove l’anno scorso venne arrestato, e poi scarcerato, un bidello, originario di Siano, accusato di pornografia minorile e violenza sessuale su minori. Nel mirino del pubblico ministero Cristina Giusti, sostituto procuratore della Repubblica al tribunale di Salerno, ora sono finite altre dieci persone – tra bidelli, maestre, bibliotecari e applicati di segreteria prestanti servizio alla stessa scuola – che venerdì scorso sono stati raggiunte da informazioni di garanzia in seguito alla richiesta di incidente probatorio inoltrata al giudice per le indagini preliminari Elisabetta Boccassini dallo stesso pm salernitano. L’accusa mossa agli undici, tra i quali c’è anche il primo accusato della vicenda, ossia il bidello Antonio A., è quella di violenza sessuale, reato continuato e aggravato da violenza di gruppo. 

Tra gli indagati anche la nonna di una delle piccole vittime dei presunti abusi e un dirigente del plesso. Ancora da stabilire la data in cui si svolgerá l’incidente probatorio durante il quale alcuni dei venti bambini ritenuti parte offesa saranno chiamati a dare una loro versione dei fatti che si svolgevano tra le mura scolastiche, forse anche in stanze deputate proprio a quelli che i bambini finora ascoltati, in più di un’occasione, hanno definito “giochi belli e giochi brutti”. I primi, stando alle prime testimonianze, vedevano il coinvolgimento dei soli minori, nei secondi sembra invece che il ruolo degli adulti fosse predominante. 

I bambini chiamati a deporre, molti dei quali attualmente seguiti dai servizi psicologici per l’infanzia dell’A sl, dovranno chiarire alcuni punti sui cui il magistrato Giusti vuole fare chiarezza, primo fra tutti quali e quanti fossero gli adulti coinvolti, o al corrente, dei cosiddetti “giochi”. 

Per farlo potranno avvalersi anche dei linguaggi più a loro consoni come i disegni e a loro disposizione saranno messe bambole o giocattoli di varia forma con i quali potranno simulare le eventuali violenze subite. I fatti che ora vengono contestati a ben undici persone risalgono al gennaio del 2010 quando una coppia di genitori, notando degli arrossamenti sul corpicino del loro bimbo di 4 anni affidato alle cure delle maestre della scuola di Coperchia, diedero l’allarme facendo partire le indagini, condotte dai carabinieri di Mercato San Severino, al comando del capitano Rosario Basile, che a maggio dello stesso anno portarono all’arresto del bidello 45enne originario di Siano, accusato anche di aver fotografato le sue piccole vittime durante gli abusi.

Il sospetto che potessero esserci altre vittime all’interno della scuola, spinse gli inquirenti a chiedere la collaborazione del dirigente scolastico, anch’egli ora raggiunto da avviso di garanzia. Nell’aprile del 2010 vi fu anche una perquisizione nella scuola e anche la casa del bidello venne messa a soqquadro dai carabinieri che portarono via cellulari e computer. L’attivitá investigativa è stata poi condotta attraverso sofisticati strumenti tecnici e l’a cquisizione delle testimonianze delle piccole vittime che avrebbero descritto gli abusi subiti con dovizia di particolari, mostrando – sostennero all’epoca gli investigatori – «un patrimonio conoscitivo della sfera sessuale che normalmente non appartiene a bambini così piccoli». Ora la questione diventa ancora più inquietante in quanto, stando alle ulteriori indagini svolte, ci potrebbe essere il coinvolgimento di altri soggetti che, con ruoli diversi, avrebbero partecipato alle violenze denunciate.

All’incidente probatorio seguiranno ulteriori perizie psicologiche sui minori, anche collegiali, per stabilire la veridicitá dei racconti anche in base alle eventuali contraddizioni che potrebbero emergere dagli interrogatori. Quel che è certo è che un’intera comunitá è ora sotto shoc.

Raccontano alcuni testimoni che venerdì, quando sono stati notificati gli ulteriori avvisi di garanzia dai carabinieri di Mercato San Severino, nella scuola è scoppiato il caos. In quanto alcuni degli indagati sono in pensione, ma altri continuano a svolgere le loro quotidiane mansioni così come la legge prevede fino all’accertamento della loro colpevolezza. (01 giugno 2011)

LINK ARTICOLO ORIGINALE


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Pedofilia Asilo Rignano Flaminio: ieri ascoltati alcuni genitori dei piccoli.

Il Giustiziere degli Angeli

Ieri, 20 dicembre, si è tenuta una nuova udienza per il processo sui presunti abusi sessuali sui bambini dell’asilo Olga Rovere di Rignano Flaminio. Nonostante i genitori dei bambini abbiano in questi quattro anni abbiano dimostrato di saper reggere emotivamente lo stato dei propri piccoli, di aver pazientato davanti ad altri genitori che improvvisamente si sono rifiutati di far giocare tra loro i bambini, di aver mandato giù il prete che apertamente si è schierato da parte degli accusati… ieri (così come in altre occasioni) si sono registrati momenti di tensione nell’aula del Tribunale di Tivoli. Non ci vuole molta fantasia in fondo per capire che gli avvocati che difendono “maestre & Co.” usino proprio le armi dello sbeffeggiamento, delle domande atte a confondere i testi, delle loro frasi allusive sulla stabilità emotiva e morale dei genitori. Ma ce l’anno fatta finora e di sicuro non si lasceranno massacrare da questi avvocati che, seppur con carriere così altisonanti, sono uomini e donne come loro! Per ora le udienze sono finite per riprendere dal 17 gennaio in poi. Ora è il momento per queste famiglie di sciogliere la tensione e per riunirsi attorno all’albero di Natale addobbato insieme alle piccole mani dei loro bambini. Io auguro loro ancora e per sempre momenti di serenità! Un bacio grande grande a tutti i piccoli angeli di Rignano Flaminio. Articoli sull’asilo Olga Rovere QUI


Martedì 21 Dicembre 2010 IlMessaggero di Roma pg.42 cronaca

di SIMONA BOENZI

«Aspettiamo questo momento da quattro anni. Finalmente possiamo raccontare quanto accaduto ai nostri figli». Grande soddisfazione ieri da parte dei cinque genitori che hanno potuto prendere la parola al processo sui presunti abusi agli alunni della scuola materna “Olga Rovere” di Rignano Flaminio. Con l’udienza di ieri si chiude l’ascolto del primo gruppo di genitori che nel 2006 denunciarono i fatti. Qualche momento di tensione in aula tra Roberto Borgogno, legale di Gianfranco Scancarello e alcune delle mamme e papà chiamati a deporre davanti al collegio giudicante presieduto da Mario Frigenti e dal pm Marco Mansi. «L’incalzare delle domande – ha spiegato Arianna Di Biagio, vice presidente dell’associazione genitori – ha aumentato lo stato emotivo dei testi, creando qualche lieve contraddizione».

Unica imputata presente la maestra Marisa Pucci difesa dall’avvocato Salustri, delle altre insegnanti c’erano invece i rispettivi legali, Giosuè Bruno Naso, legale di Silvana Magalotti, Giulia Camilletti, avvocato della bidella Cristina Lunerti. «Il processo sta prendendo piede in maniera estremamente positiva – ha commentato Antonio Cardamone difensore di parte civile – finora i racconti dei genitori ascoltati sono stati estremamente precisi, dai cambiamenti notati sui bambini, fino agli atteggiamenti “sessualizzati” che si andavano manifestando di volta in volta sino al decisivo racconto nel luglio del 2006 di una bambina di quattro anni che ha dato il via a quello che oggi è divenuto uno dei processi più discussi che la storia giudiziaria abbia mai avuto».

«Con le deposizioni di oggi si iniziano a delineare i profili di quelli che saranno individuati come i responsabili dei fatti accaduti ai bambini della scuola Olga Rovere – ha spiegato l’avvocato Carlo Taormina – il caso Rignano è stato falsamente tacciato come un’inchiesta opinabile, fondata su un’istruttoria lacunosa e tutte le accuse sono state formulate sulla base delle denunce dei genitori. Da oggi tutto il fango gettato su questo processo verrà rimosso». Prossima udienza il 17 gennaio.

 


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Pedofilia: frate acquista foto pedopornografiche con i soldi delle offerte!!

Il Giustiziere degli Angeli

IL BENEFICIO DEL “DUBBIO” lo scrivo da subito così non arrivano i soliti “commentatori” che mi accusano di essere una che condanna a priori senza null’altro sapere!

Una mia amica mi ha letto or ora la notizia al telefono! Un parroco di Sciacca, Davide Mordino di 37 anni, è accusato di aver pagato fotografie e prestazioni sessuali con minorenni… oltretutto con i soldi della parrocchia!

Ciò che mi viene in mente, oltre al dolore per i bambini e ragazzi coinvolti nella vicenda, sono le facce delle pie donne che in Chiesa allungavano la mano verso l’offertorio!!!

Intanto sono già avviate (e questo non stupisce affatto visto che accade ogni volta!) petizioni a sostegno del sacerdote perchè si sostiene che sia tutto un COMPLOTTO nei suoi confronti!

Madonna mia quanto sono stanca!

“I soldi della parrocchia per le foto hard”. Frate indagato per pedopornografia.

Davide Mordino, 37 anni, parroco della Basilica di San Calogero a Sciacca è stato già trasferito da alcuni mesi e sospeso dopo un processo voluto dalla gerarchia ecclesiale. Dopo le denunce di alcuni giovani parrocchiani è indagato dalla Procura do Palermo anche per induzione alla prostituzione minorile: avrebbe pagato fotografie e prestazioni sessuali con i soldi della parrocchia. Continua a leggere


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Estelle Mouzin: un’altra vittima di Fourniret? Bambini scomparsi ed indagini fantasma!

Il Giustiziere degli Angeli

Ci sono tanti bambini che scompaiono nel mondo e tantissimi non vengono più ritrovati. A volte si scopre che, dietro la scomparsa, c’è un singolo individuo che ne abusa e ne decreta la morte. A volte si è scoperto che dal momento del rapimento sono stati segregati per decenni per essere usati come giocattoli da adulti deviati. Spesso questi bambini vengono rapiti e venduti per il fiorente mercato milionario della pedopornografia fino a quando, ormai non più utilizzabili, vengono gettati via come spazzatura.

Proprio in questi giorni si è riaperto il caso di Ottavia De Luise, bambina scomparsa a Montemurro di Potenza il 12 maggio 1975, grazie all’interessamento di Gildo Claps, fratello di Elisa ritrovata dopo 17anni uccisa e sepolta nella chiesa della SS Trinità di Potenza. Nel caso di Ottavia ha fatto ribollire il sangue a molti la relazione delle indagini sulla sua scomparsa (indagini fatte su un metro quadro mi vien da dire): la bambina (12anni al momento della scomparsa) si concedeva con favori sessuali ad anziani del luogo per piccole some di denaro. E le indagini, nonostante le segnalazioni, non andarono avanti come se quella relazione basata sui chiacchiericci del paese che bollava una bambina come “prostituta” fosse una sentenza del “chissenefrega che fine ha fatto”. Ma, una mano conosciuta, ha scritto due anni fa una lettera alla famiglia di Ottavia: è stata violentata, uccisa e sepolta in “quella cascina” da quell’uomo! Ora sono stati ritrovati, proprio lì, dei resti in un pozzo e bisognerà accertare se sono quelli della piccola Ottavia.

E questo grazie al contributo dato dalla famiglia di Elisa Claps e di “Chi l’ha Visto?” (LINK CASO ELISA).

Dietro queste scomparse ci sono genitori, fratelli, zii e nonni che non si danno pace, che convivono con un dolore che nemmeno lontanamente noi possiamo sfiorare. Rimanere nell’oblio del non sapere credo sia la cosa più orribile possa capitare ad un familiare di uno scomparso: che sia vivo o morto l’importante è averne certezza! A volte accade quello che io definisco un miracolo! A volte si incontrano persone capaci ed umanamente vicine che si prendono carico di far riaprire le indagini alla ricerca della verità ed è in ciò che è stato trascurato che forse si trova il filo che conduce alla soluzione.

Questo stà accadendo in Francia dove il 9 gennaio del 2003, a ritorno da scuola a Guermantes, scomparve una bambina di 9 anni: Estelle Mouzin (LINK CASO ESTELLE). Una donna, un’analista criminologa, Corinne Herrmann viene così definita dalla stampa francese: datele qualsiasi procedura che “vegeta” nell’ufficio di un giudice istruttore sopraffatto dal lavoro e lei troverà un particolare, qualcosa di trascurato che potrebbe portare alla soluzione del caso. Solo lei può rintracciarlo, lei “un segugio giudiziario”!

Proprio questa donna sembra abbia trovato un dettaglio importantissimo per la soluzione del giallo della scomparsa di Estelle! Tra le cose sequestrate a casa del mostro di Marcinelle, Michel Fourniret (LINK ARTICOLO), pare ci sia un accessorio appartenuto alla bambina. Dopo sette anni c’è una pista da seguire. Conosciamo tutti l’orrenda pagina scritta da Fourniret e sua moglie che rapivano bambine, le abusavano e le uccidevano. Ma pare anche che lavorassero su commissione di altri che li pagavano per procurargli bambine indicando l’età e altri dettagli preferiti.

Che dietro la scomparsa di minori ci sia il singolo e/o l’organizzazione non importa! E’ necessario indagare sin nei minimi dettagli per arrivare alla verità ed attivare soluzioni immediate affinchè questo non accada mai.

Ogni bambino scomparso, maltrattato, abusato o ucciso toglie a tutti noi una cellula di civiltà e di futuro.


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Pedofilia/Rignano Flaminio: rinviati a giudizio i cinque indagati… la bolla di sapone si è fatta di acciaio!!!

Il Giustiziere degli Angeli

Pedofilia/Rignano Flaminio: rinviati a giudizio i cinque indagati… la bolla di sapone si è fatta di acciaio!!! E adesso come scoppia?


Oggi a Roma nevicava e quel manto bianco sui tetti sembrava proprio rendere onore a quei bambini dell’asilo Olga Rovere, quei bambini che hanno raccontato fatti e circostanze che difficilmente gli avvocati che difendono gli indagati possono “smontare”. Qua il castello degli orrori non è stato fatto con i rettangolini colorati del lego, qua il castello ha un indirizzo, un tetto, una cucina rossa, una piscinetta colorata e dentro ci sono orchi che hanno fatto del male ai bambini e che ora sono stati rinviati a giudizio.

L’avvocato Naso, legale della maestra Silvana Candida Magalotti, ha detto che la decisione del Gup è “paradossale”. Mi piacerebbe chiedergli <scusa, avvocà, ma che vor dì para-dossale? ner senso che s’aspettava de parà le ossa della “candida”  e ja detto male?>. Vada a processo mio caro avvocato e dimostri che, come da Lei dichiarato al TG2, “se gli abusi ci sono stati sono accaduti altrove”! Oppure dimostri che i bambini hanno inventato tutto, le famiglie si sono contagiate e i bambini sono sani e non abusati: scoppierà la sua bolla di sapone? personalmente nutro molti dubbi.

L’avvocato Coppi, difensore invece della maestra Patrizia del Meglio e di suo marito Gianfranco Scancarello (ex autore TV), si è detto invece “sconcertato”! “Quello emesso oggi è un provvedimento sconcertante. Adesso faremo il processo per dimostrare l’innocenza dei nostri assistiti. E’ una delusione enorme quella che ho. Abbiamo ribadito, anche stamattina, che non ci sono prove scientifiche che circostanzino quanto sarebbe avvenuto”. E ancora “Se le indagini andavano avanti invece di 21, se ne sarebbe trovati 42 od 84 di piccoli violentati. Abbiamo genitori che di fronte alla insussistenza delle prove rispetto alle violenze, continuano a ripetere che i propri figli sono stati brutalizzati, nei modi peggiori. E’ una cosa incomprensibile”. (n.d.a. più che un avvocato è un matematico delle moltiplicazioni... ). “Con queste accuse si rischia fino a 15 anni – ha detto il penalista – ed è da non credere. E’ come un processo per omicidio per la morte di una persona che in realtà è viva”. (n.d.a. frasi incomprensibili che vogliono generare  confusione ma che “in realtà sono frasi morte!).

OK, OK sono stanca e me ne vado a dormire. Ad ognuno il suo mestiere, ad ognuno il proprio pelo sullo stomaco… e se uno fà l’avvocato d’altronde ne deve avere tanto tanto.

Rinviati a giudizio al 27 maggio 2010:

Patrizia Del Meglio (ex maestra d’asilo), Gianfranco Scancarello (ex autore TV), Silvana Candida Magalotti (ex maestra d’asilo), Marisa Pucci (ex maestra d’asilo) e Cristina Lunerti (bidella).

Reati contestati:

atti osceni, maltrattamenti, sottrazione di persone incapaci, sequestro di persona, violenza sessuale aggravata, corruzione di minore, violenza di gruppo e atti contrari alla pubblica decenza

“Il rinvio a giudizio per tutti gli indagati è una notizia importante. Vengono così smontate le odiose congetture che hanno accompagnato la fase delle indagini. Gli elementi per celebrare il processo c’erano e ci sono ancora, forse anche più forti. Un primo importante passo verso la verità è stato compiuto”. Così Alessandra Mussolini, presidente della commissione bicamerale per l’Infanzia, commenta la notizia del rinvio a giudizio di tutti gli indagati per i presunti abusi su minori avvenuti a Rignano Flaminio.


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Pedofilia / Rignano Flaminio- Abusi sui bambini dell’asilo: un piano diabolico.

Il Giustiziere degli Angeli

Mentre in queste ore si stà svolgendo la quarta udienza nel Tribunale di Tivoli circa la vicenda di abusi sessuali su alcuni bambini dell’asilo Olga Rovere di Rignano Flaminio, leggo dal quotidiano Il Tempo questo articolo: un piano diabolico degli “orchi” per essere scoperti!


PEDOFILIA, LA SCUOLA VIOLATA – Rignano, c’è un’altra casa degli orchi.

Dall’inchiesta trapelano particolari inquietanti. Bambini violentati e costretti a partecipare a riti orgiastici. L’atroce sospetto: piccoli portati fuori dentro degli scatoloni.

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Pedofilia / Rignano Flaminio: il nuovo filone di indagine dentro una nuova casa degli orrori.

Il Giustiziere degli Angeli

Domani e sabato, se non sbaglio, si terranno nuove udienze al Tribunale di Tivoli per il caso di abusi sessuali su minori nell’asilo Olga Rovere di Rignano Flaminio. Come già accennato venerdì scorso ci sono novità sul un nuovo filone di indagine che riguarda il caso. Per ora vi posto questo articolo aggiornandoci a domani :

Asilo Olga Rovere

RIGNANO, PER “PANORAMA” C’È UN’ALTRA CASA DEGLI ORRORI.

Le indagini sui presunti abusi sessuali subiti dai bambini della scuola materna “Olga Rovere” di Rignano Flaminio proseguono. E hanno un nuovo filone. Lo rivela il settimanale “Panorama” nel numero in edicola da domani. La prova, secondo il settimanale, si trova sul cancello di una villa della frazione di Montelarco. Un cartello avverte che la casa è sotto sequestro per accertamenti urgenti. Quest’autunno sono entrati i carabinieri del Ris e hanno lavorato tre giorni, giura un vicino al settimanale. Ma nessuno conosce il motivo di quelle analisi. Secondo “Panorama” il nuovo fascicolo sarebbe un clone di quello approdato all’udienza preliminare per i fatti legati all’asilo, ed è affidato al pm Maria Domenica Perna. L’inchiesta è contro ignoti e per questo le attività di indagine non sono state integrate nel procedimento principale. Tutto inizia, sempre secondo “Panorama”, quando C.V. ,una delle presunte vittime, riconosce la casa, all’epoca in vendita. I genitori di C V. denunciano l’episodio ai carabinieri che entrano nella villa e scattano numerose foto. Dalle immagini altri bambini riconoscono quelle stanze. Carlo Taormina, difensore di parte civile, ha detto al settimanale che «il nuovo fascicolo è importante perchè rivela fatti che potrebbero rafforzare le prove a carico degli attuali imputati e permettere di individuare altri personaggi sino a questo momento rimasti ignoti».

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Vallo della Lucania: slitta a marzo il processo per abusi sessuali su minori per un’anomalia nel collegio giudicante! Ma…

Il Giustiziere degli Angeli

Questa mattina c’era udienza nel Tribunale di Vallo della Lucania per l’avvio del processo contro Suor Soledad ed altri imputati. A carico di queste persone ci sono denunce per abusi sessuali su bambini che frequentavano l’Asilo di Vallo della Lucania. Ma questa mattina un’anomalia nel collegio giudicante ha fatto slittare l’udienza al 25 marzo e passeranno altri due mesi e questo, perdonate, mi fà veramente incazzare. I genitori di questi bambini, di questi angeli, hanno veramente una pazienza ed una forza che mi crea invidia: sono anni che aspettano ed io sò che non sarei altrettanto capace di aspettare la “giustizia lumaca”.

Giustizia Lumaca

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Abusi all’asilo di Vallo della Lucania: domani in aula tutti gli indagati insieme a Suor Soledad

Il Giustiziere degli Angeli

(traggo l’articolo direttamente da SPUNZ per aggiornare il caso degli abusi sui bambini dell’asilo di Vallo della Lucania) LINK ARTICOLI archivio sul caso di abusi all’asilo di Vallo della Lucania

Lavello per CESSI

Abusi sui bimbi, giovedì in aula

la Città di Salerno — 19 gennaio 2010 pagina 28 sezione: NAZIONALE

• I familiari delle vittime dei presunti abusi, per i quali è accusata suor Soledad ed altri quattro imputati, si costituiranno parte civile anche nel secondo troncone giudiziario. Il 21 gennaio, insieme alla monaca peruviana, dovranno comparire in aula il giovane fotografo, il muratore e le altre due suore dell’Istituto Santa Teresa. «A questo punto -annuncia l’avvocato Nicola Suadoni, legale di alcune famiglie coinvolte nella vicenda – si può anche ipotizzare un processo unificato per i cinque indagati. Ci costituiremo parte civile anche nel procedimento avviato per il secondo filone di indagini». Giovedi mattina si terrá la prima udienza del processo al fotografo A. R. che era solito frequentare la scuola materna per filmare recite ed altre eventi, al muratore A. L. B. che eseguiva solitamente lavori all’interno dell’edificio e alle due suore dell’istituto. Ci sono voluti tre anni per avviare il processo. La monaca peruviana e gli altri imputati sono accusati di molestie sessuali su alcuni bambini della scuola materna gestita dalla suore di Santa Teresa. Insieme a loro saranno processate altre due consorelle accusate di favoreggiamento. Al primo filone di indagini, relativo ai presunti abusi perpetrati dalla monaca sui bambini, fu ben presto affiancato un secondo filone. C’erano anche altri undici indagati insieme a suor Soledad, ma per sette di loro è stata chiesta l’archiviazione. (c.s.)

Aggiornamento 21.1.2010 LINK ARTICOLO originale


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Estelle Mouzin, scomparsa sette anni fa: la foto di come potrebbe essere oggi per rilanciare le indagini.

Il Giustiziere degli Angeli

A distanza di sette anni dalla sua scomparsa il padre non si arrende e continua a cercarla. E’ stata rielaborata la foto della ragazza che all’epoca aveva nove anni e che oggi ne ha sedici, per poter permettere a chiunque di riconoscerla e darne segnalazione. La polizia francese sospetta un coinvolgimento nel caso del killer-pedofilo Michel Fourniret, mostro condannato all’ergastolo per aver ucciso almeno sette ragazzine.

Su questo LINK trovate un altro articolo di questo blog con i riferimenti di contatto per chi ha notizie utili al ritrovamento della bambina.

Estelle Mouzin

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Pedofilia Vallo della Lucania – Il coraggio dei genitori contro la volontà di ridurre al silenzio le vittime!

Il Giustiziere degli Angeli

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Grazie anche alla segnalazione dell’amico SPUNZ ho seguito la puntata di “Mi Manda Rai Tre”  di venerdì scorso che si è occupata del caso di pedofilia nell’asilo Paolo VI di Vallo della Lucania. A ragione, nell’arco della puntata, si è fatto spesso riferimento al caso di abusi all’asilo Olga Rovere di Rignano Flaminio , ma sono tanti i casi accaduti negli asili italici (vedi anche Asilo Sorelli Brescia) .

A presenziare in studio sono stati i genitori di un piccolo angelo che hanno raccontato, pur tra mille difficoltà emozionali, quanto sarebbe accaduto alla loro bambina nell’asilo del paese. Il numero dei bambini che avrebbero subito tali abusi sono 36 ma anche se fosse uno solo il fatto è di una gravità assoluta che non concepisce il perdono. Quel perdono vergognosamente richiesto dal parroco del paese, intervistato sul caso, che ha definito gli abusi “indelicatezze”…. Non ci dovremmo stupire più di tanto viste le tante inchieste fatte sui “preti pedofili” (vedi categoria Pedofilia e Chiesa sul blog) e sulle reazioni “indelicate” dei loro colleghi sacerdoti e quant’altro, ma, scusate, a me fà sempre schifo sentire uomini e donne che sminuiscono tali nefande azioni e danneggiano ancora una volta i bambini vittime di abusi.

Ma tornando sul caso di abusi su minori di Vallo della Lucania ricordiamo che la principale accusata è una suora peruviana, Suor Soledad, a cui i bambini venivano affidati dai genitori nella scuola stessa. La suora definita dai bambini col viso “color cioccolata”, cattiva con loro costringendoli a fare “brutti giochi che fanno male“, che aveva “un fidanzato cattivo“. I bambini poi parlano anche di fotografie e filmati nella casa vicina all’asilo e tanto altro. Alla suora stessa si sono aggiunti altri quattro imputati: due consorelle, un fotografo ed un altro uomo. Il 22 gennaio prossimo avrà inizio il processo poichè i bambini sono stati ritenuti credibili. Inutile per l’avvocato di Suor Soledad, Guglielmo Gulotta, continuare a parlare di “contagio collettivo”, di “caccia alle streghe”, “bolle di sapone” e “palle di neve”: in altri processi ha perso la sua tesi difensiva ed i suoi clienti sono stati condannati. Ad ognuno il suo mestiere, ovvio, ma Gulotta e gli altri avvocati difensori degli accusati si presentano sempre con quelle facce cariche di odio e rancore che…

…che se ne escono con delle frasi a cui rispondere con calma diventa un’impresa titanica.

Nonostante tutto i genitori sono stati bravissimi nel reggere il confronto e gli và tutta la nostra ammirazione.

Agli avvocati degli imputati, ai paesani di Vallo della Lucania che si foderano gli occhi e dileggiano queste famiglie, al prete perdonista, al Sindaco che non vede come queste famiglie sono ghettizzate, al Dirigente dell’Ufficio Regionale Scolastico disinformato dico…. vergognatevi!

Inchinate la testa di fronte a tanto dolore ed a tanta dignità. Essere genitori non è un mestiere, essere genitori và oltre ogni limite del pensiero e non si inventa. Ogni padre e madre che tale sia sà, capisce, percepisce ogni respiro del proprio figlio e, se guardandolo negli occhi vede il dolore, urla dello stesso male. Nessuno di voi, parlatori di sedi opportune, vive e convive ogni giorno e notte con questi bambini e quindi SEMPLICEMENTE NON SA’ (o non vuol sapere? mavalà che vai a pensare!).

Inutile tentare di “mettere a tacere”, la vergognosa piaga della pedofilia DEVE FINIRE e siamo tantissimi a parlarne ogni giorno affinchè le vittime NON STIANO IN SILENZIO ma denuncino ogni forma di abuso.

Schhhh, in silenzio stateci voi invece di vomitare le vostre stupide e false teorie.


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Pedofilia/Rignano Flaminio: rinvio a giudizio per tutti gli indagati. Per l’avvocato Naso il PM “elude e delude”.

Il Giustiziere degli Angeli

Rignano: pm, processare indagati. Respinte le eccezioni preliminari proposte dalle difese.

(ANSA)- ROMA, 14 NOV- Rinvio a giudizio per tutti gli indagati per i presunti abusi sessuali che avrebbero coinvolto 21 bambini della scuola di Rignano Flaminio. E’ la richiesta formalizzata al Gup dal Pm di Tivoli. Per il rappresentante dell’accusa, ci sono elementi sufficienti per arrivare al vaglio processuale. Fissata al 15 gennaio la prossima udienza. Il Gup ha respinto tutte le eccezioni preliminari proposte dalle difese.

 

CASO RIGNANO: LEGALE MAESTRA, RICHIESTA RINVIO A GIUDIZIO FONDATA SUL NULLA/RPT

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Roma, 14 nov. – (Adnkronos) – ”Il Gup non avra’ il coraggio di smentire cosi’ clamorosamente l’operato della Procura e del suo ufficio. Credo che saremo rinviati a giudizio. Affronteremo il processo che sara’ devastante per le famiglie dei bambini e per gli indagati: fra due anni saranno tutti assolti perche’ sul nulla non si possono costruire le sentenze di condanna”. Cosi’ l’avvocato Giosue’ Bruno Naso, legale di Silvana **Magalotti**, una delle maestre indagate nell’inchiesta sul caso Rignano, commenta all’ADNKRONOS la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dal pm di Tivoli per tutti gli indagati.

”La richiesta di rinvio a giudizio del pm non ci ha sorpreso – spiega il legale – E’ stato un intervento molto deludente, elusivo di tutti i temi sollevati nel processo dalle ordinanze sia del Tribunale del Riesame che della Corte di Cassazione”. Secondo Naso ”si continua pervicacemente a sostenere le ragioni della prima ora e cioe’ che i bambini avrebbero manifestato sintomi di abusi e che questi non possano essere avvenuti in altro luogo che nella scuola di Rignano. Poiche’ il pm non ha altre spiegazioni di questi abusi, che lui da’ per scontati, gioco froza devono essere avvenuti nella scuola: fatti da chi non e’ un porblema che lo affligge piu’ di tanto”.


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Pedofilia: iniziato il processo a Pino La Monica, maestro teatrale accusato di abusi su undici allieve minorenni

Il Giustiziere degli Angeli

Leggo e riporto la notizia dell’inizio del processo a carico di Pino La Monica, maestro teatrale accusato di abusi sessuali su undici sue allieve. Sul caso troverete nel blog gli articoli che lo riguardano e trovate l’ultimo aggiornamento a questo LINK di archivio (non avevo volutamente messo l’articolo che trovavo, nel contenuto di quanto stà facendo ora fuori dal carcere, abbastanza “disturbante”. punto).

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Rignano Flaminio: Scancarello e sua moglie Patrizia vogliono chiarire alcuni aspetti al PM con un interrogatorio.

Il Giustiziere degli Angeli

A due giorni di distanza, dopo  l’assemblea  che si è tenuta da parte di alcune colleghe a difesa delle maestre accusate nell’ambito dell’indagine su abusi ai danni dei piccoli dell’asilo Olga Rovere di Rignano Flaminio, ecco che sul Tempo compare questa notizia: la maestra Patrizia Del Meglio ed il suo noto marito Gianfranco Scancarello vogliono essere interrogati dal PM di Tivoli per chiarire alcuni aspetti della vicenda.

E’ chiaro che la strada che porterà alla verità sarà molto lunga e dolorosa e continueremo, quì ed altrove, a seguire questa orribile vicenda. Da far notare le ultime righe dell’articolo e di riallacciarle a quanto hanno DETTO  i bambini nei loro colloqui con gli psicologhi nelle audizioni protette.

Rignano Flaminio – L’insegnante Del Meglio e il marito Scancarello vogliono chiarire alcuni aspetti al pm. Abusi, due indagati chiedono l’interrogatorio.

RIGNANO I venti giorni dall’avviso di conclusione dell’inchiesta sono già trascorsi ma ci vorrà ancora un po’ di tempo prima che la procura di Tivoli firmi la richiesta di rinvio a giudizio per gli abusi sessuali che venti bambini della scuola materna «Olga Rovere» di Rignano Flaminio avrebbero subito nell’anno scolastico 2005-06 (più un caso nel periodo 2001-02).Home Roma

Due dei quattro indagati per i quali il pm Marco Mansi solleciterà il giudizio (per atti osceni, maltrattamenti in famiglia o verso fanciulli, sequestro di persona, sottrazione di persone incapaci, violenza sessuale aggravata, atti sessuali con minorenne, corruzione di minorenne, violenza sessuale di gruppo e atti contrari alla pubblica decenza) hanno chiesto in questi giorni di essere interrogate: si tratta della maestra Patrizia Del Meglio e del marito, lo sceneggiatore tv Gianfranco Scancarello. L’atto istruttorio deve essere ancora concordato con i difensori della coppia, gli avvocati Franco Coppi e Roberto Borgogno, e così passerà ancora qualche settimana prima che l’intera vicenda approdi in udienza preliminare. Non hanno alcuna intenzione di farsi sentire, invece, le altre due maestre, Marisa Pucci e Silvana Magalotti, pronte a dimostrare in altra sede che la tesi della procura non ha assolutamente alcun fondamento.
Intanto le famiglie dei minori in queste settimane hanno potuto conoscere il contenuto delle ultime attività investigative svolte dai carabinieri l’estate scorsa quando, dalle parti di Rignano Flaminio, su ordine della Procura, fu decisa l’ispezione di un casolare all’apparenza abbandonato. Gli inquirenti sono convinti che anche lì, oltre che nelle abitazioni della Del Meglio e della Pucci, sarebbero avvenuti gli abusi sessuali ai danni dei piccoli.

Quasi tutti i ragazzini interpellati hanno riconosciuto il posto dalle foto e «una volta condotti sul luogo – si evidenzia nell’informativa consegnata a Mansi – hanno dimostrato di avere una perfetta conoscenza degli stessi muovendosi al loro interno con disinvoltura e familiarita», nonché facendo da guida alla stessa consulente tecnica».

08/02/2009

 

 


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Rignano Flaminio: probabile il rinvio a giudizio degli indagati per pedofilia all’asilo Olga Rovere

Il Giustiziere degli Angeli

2008-10-09 20:16
Pedofilia: Rignano, imminente conclusione inchiesta
Probabile rinvio a giudizio degli indagati
(ANSA) – VITERBO, 9 OTT – Imminente la conclusione dell’inchiesta sulla vicenda dei presunti casi di pedofilia nella scuola materna Olga Rovere a Rignano Flaminio. A un anno esatto dalla deposizione delle motivazioni con cui la Cassazione aveva aveva revocato l’arresto di 3 maestre, una bidella, il marito di una delle insegnanti e un immigrato cingalese. Il pm si accinge a chiudere l’inchiesta con il deposito degli atti, tappa che prelude a una presumibile richiesta di rinvio a giudizio degli indagati.

Asilo Olga Rovere

Asilo Olga Rovere

 


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Abusi su minori: il ragazzo conferma le accuse mentre al Bearzi si prega!

Il Giustiziere degli Angeli

Procura di Roma contro Sabina Guzzanti per “vilipendio” al papa.
La Procura di Roma, su iniziativa del procuratore generale Giovanni Ferrara e i pm Angelantonio Racanelli e Sergio Colaiocco, ha chiesto al Guardasigilli l’autorizzazione a procedere contro Sabina Guzzanti per “vilipendio” al papa, a causa della satira su Benedetto XVI durante la manifestazione “No Cav Day” dell’8 luglio. Invece per le frasi Beppe Grillo pronunciate nella stessa occasione contro il presidente della Repubblica Napolitano la stessa Procura ha chiesto al Gip l’archiviazione. UAAR

Papa Benedetto XVI

E sui siti ed i blog si scatenano opinioni contrastanti. Ma su agenzie giornalistiche si scatenano le solite beghe più politiche ed atte a screditare l’uno o l’altro partito che a parlare di quanto accade nel nostro ordinamento giuridico e, per quanto mi pare di sentire, più che altro a fare a gara a chi fà sentire di più la propria voce al Papa perchè si ricordi di lui/lei nelle sue preghiere serali. Insomma il solito stato italiano.

Ma qui si dà ancora spazio alle accuse di abusi sessuali mosse da un ragazzo contro un salesiano del Bearzi di Udine per aggiornare costantemente quanto accade attorno a questo caso.

Continua l’indagine sulle accuse al salesiano. Intanto ieri sera chiesa gremita al Bearzi per la veglia di preghiera
L’ex allievo: «Molestato un altro minore»
Il giovane ha raccontato ai carabinieri un ulteriore episodio che avrebbe coinvolto un ragazzino.

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Pedofilia: lo scandaloso e schifoso manuale online dei pedofili.

Il Giustiziere degli Angeli

Non sembra esistere fine allo schifo della pedofilia on-line. Non è possibile che non si riescano a beccare quelle dita che scrivono certe nefandezze per tagliarle una ad una. Non è possibile che non si riesca a fermare questa guerra contro i nostri figli.

Pedofilia/ Online la guida per fare sesso con i bambini. La denuncia choc di Meter
Venerdí 05.09.2008 13:41 Affari Italiani
Un nuovo sito per la promozione della pedofilia è spuntato in Rete, con tanto di sezione dedicata alle Faq (le domande frequenti) in cui si spiegano le regole per fare sesso con i bambini. La denuncia parte dall’associazione Meter, guidata da Don Fortunato Di Noto, che da anni lotta per contrastare la pedofilia.

Il portale, spiegano da Meter, è ordinato e diviso in sezioni plurilingue e parte con una premessa generale: mancando una “terminologia che identifichi entrambe le parti in una relazione adulto-minore”, i pedofili “hanno iniziato a usare il termine amaros per riferirsi all’attrazione tra i partner di una relazione adulto-minore e amarso per riferirsi a entrambi gli individui che costituiscono questa relazione”.

Che cosa significano i due acronimi? “Amaros- spiega il portale- sta per Attraction between minors and adults that is romantic or sexual (Attrazione tra minori e adulti che sia romantica o sessuale), mentre Amarso sta per Adult or minor attracted romantically or sexually to the other (Adulto o minore attratto romanticamente o sessualmente dall’altro)”.

E c’è anche un logo formato da due triangoli blu e rosa, a indicare maschio e femmina “per indicare- spiega il sito- l’unità di scopi tra uomini, donne, ragazzi e ragazze coinvolti nella lotta per l’accettazione degli amarsi”. Ma la parte più sconcertante del sito sono le Faq (le famose Frequently asked questions, domande frequenti), per scoprire e ottenere consigli sulle relazioni con i bambini.Un esempio? Se volete fare sesso con una bambina, dice il portale, “ci sono molti rischi per le bambine che iniziano a fare sesso prima che arrivino alla puberta'”. Molti di carattere “fisico”. Tant’e’ che ci sono consigli su come utilizzare il sesso orale come via “alternativa”.

Dura la reazione di Don Fortunato Di Noto secondo cui “i pedofili non si fermano e quest’estate sono state moltissime le segnalazioni e denunce alla polizia postale. I pedofili- continua- per eludere i controlli cambiano la parola pedofilia e tutti i significati. Braccati si adeguano e vivono. Come al solito è tutto allocato in Olanda, ma con una nutrita sezione in italiano”, osserva. E’ un fenomeno inarrestabile- chiude- e siamo tutti responsabili di questo”.

 

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