Pedofilia: da Don Conti in Roma a Mark Dean Schwab in Florida.
Il Giustiziere degli Angeli
E’ solo una parte di cronaca del 2.luglio sulla pedofilia!! SOLO UNA PARTE….

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E’ solo una parte di cronaca del 2.luglio sulla pedofilia!! SOLO UNA PARTE….

Il Giustiziere degli Angeli
Molti commenti sono stati scritti sul mio blog da parte degli “innocentisti” sostenitori di Don Ruggero Conti. Capisco il punto di vista di queste persone (tanto è che non ne ho cancellato i commenti), per carità… ma qui nessuno si sostituisce alla Legge, alle indagini e quindi si riporta solo quanto scritto dai giornalisti (a cui è evidente qualcuno racconta…non a me). L’opinione di chi scrive su questo blog è certamente non condivisibile da alcuni ma ognuno ha diritto di averne una. Qui ed altrove si condanna lo scempio che i “pedofili” fanno dei bambini, dei ragazzi e credo che su questo siamo tutti d’accordo! O no??
“Io pedofilo? È un complotto”
Don Ruggero si difende. Sarà interrogato anche il vescovo
di Rory Cappelli Anna Maria Liguori

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La notizia che riguarda il cantante Gary Glitter (che non sapevo manco chi fosse) è di qualche giorno fa ma, nei blog che si occupano di musica, se ne scrive da un pò. Allora ho cercato un pò in giro notizie e l’ultimo articolo lo posto poi quà sotto. Prima però di leggere di questa “bella personcina” guardatevi il video e… direi che il titolo è emblematico!!! DO YOU WANNA TOUCH ME?? (o yeah!)… Per quanto riguarda il testo ho provato a tradurre alcune parole e mi è venuto il voltastomaco!! Spero si faccia qualche annetto di carcere in Vietnam!!
Gary Glitter, uno dei massimi esponenti del glam storico. Nella sua carriera anche 18 milioni di dischi venduti e tanti problemi legati alla pedofilia.
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Dall’articolo che segue è chiaro che per fermare gli orchi in rete servono persone e leggi ben più chiare ed incisive di quelle che si stanno proponendo ora ( http://blog.panorama.it/italia/2008/06/25/il-decreto-sicurezza-salva-i-pedofili-la-denuncia-di-telefono-arcobaleno/ ).
MILANO 26/06/2008 - Alexia ha 15 anni, ascolta la musica pop e adora andare sui pattini. Sissy ne ha 14, ha appena finito gli esami di terza media, da grande vuole fare la ballerina e non vede l’ora di partire per il mare.
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TELEFONO ARCOBALENO: il decreto sicurezza salva i pedofili…
“Il decreto sicurezza, così com’è, mette la parola fine alla lotta alla pedofilia online in Italia”. Lo ripete due volte, Giovanni Arena, presidente di Telefono Arcobaleno, l’Ong italiana che da dodici anni si occupa di segnalare e combattere il mercato degli abusi sessuali sui minori. Vuol essere sicuro che si capisca bene: “non voglio dare un giudizio politico, ma tecnico” chiarisce: “l’articolo 2 del decreto sicurezza appena approvato al Senato è un articolo “salvapedofili” dice. Un’accusa forte: “Il decreto contiene una disposizione che concentra la competenza dei moltissimi procedimenti contro la pedofilia on line nelle già intasatissime procure antimafia, togliendoli alle procure ordinarie. Oggi un giudizio per casi di pedofilia dura in media tre o quattro anni in primo grado, ma nelle procure distrettuali, oberate da migliaia di procedimenti diversi durerebbe molto di più”. “Potrebbe essere” dice Arena “la morte dell’attività di contrasto alla pedopornografia in rete, che, come tutti sappiamo, deve essere attività dinamica in linea con l’evoluzione tecnologica e con l’aggressività di coloro che fanno mercato dei bambini in tutto il mondo attraverso internet. Si aggiunge un altro tassello a un impianto normativo ingestibile”. La sua speranza è che “al passaggio alla Camera venga cambiato quest’articolo delirante”.
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Si parla ancora del caso di pedofilia nell’asilo Olga Rovere di Rignano Flaminio. Questa mattina, in incidente probatorio, un altro bambino ha raccontato (con dovizia di particolari) quando dalle maestre veniva portato insieme ad altri nelle case delle maestre. In questo caso si parla della maestra indagata Patrizia Del Meglio (moglie dell’autore televisivo Scancarello, anch’esso indagato) ed il bambino descrive senza contraddizioni persone, luoghi e fatti… checchè ne dicano i difensori dei sette indagati.
RIGNANO/ BIMBO A GIP: A CASA DELLA MAESTRA CI FACEVANO LE FOTO
“C’era un uomo mascherato. Facevamo giochi brutti”
Roma, 24 giu. (Apcom) - “In casa della maestra Patrizia c’erano tanti pupazzi e si facevano dei giochi brutti”. Ha detto così uno dei bimbi di Rignano Flaminio, nel corso della sua testimonianza nell’ambito del procedimento su una serie di presunte violenze ed abusi sessuali che avrebbero subìto almeno 21 bambini della scuola ‘Olga Rovere’, nel corso dell’anno scolastico 2005-2006. Il piccolo, 6 anni, ha risposto - secondo quanto si è appreso - alle domande che gli sono state poste dalla psicologa Marilena Mazzolini, in maniera precisa e circostanziata. Correggendo anche l’esperta.
La testimonianza è stata raccolta in incidente probatorio, ed è stata resa nella stanza del tribunale di Tivoli attigua all’ufficio utilizzato dal gip Elvira Tamburelli, e che in questi mesi è stata allestita con giocattoli. Indagate nell’inchiesta del pm Marco Mansi, sono sette persone: quattro maestre (Patrizia Del Meglio, Marisa Pucci, Assunta Pisani e Silvana Magalotti) ed una bidella (Cristina Lunerti) che prestavano servizio nella scuola primaria ‘Olga Rovere’, il marito di una delle insegnanti (Gianfranco Scancarello) e un immigrato dello Sri Lanka (Kelum W. De Silva) che lavorava ad un distributore dei benzina.
“Ci portavano con una macchina nera, la guidava Patrizia. Eravamo due bimbi davanti e due dietro”, ha continuato ancora il piccolo. “Nella casa c’era un uomo mascherato, si giocava ad acchiapparella ma in modo brutto”. E poi ha aggiunto: “C’era pure Marisa” e poi ha rivelato: “Qualcuno ci faceva le foto”. Gli avvocati di parte civile, Franco Merlino e Antonio Cardamone, hanno commentato, all’esito dell’esame: “Con buona pace di tutti coloro che pensavano che l’indagine fosse finita anche oggi si registra un ulteriore sviluppo dell’impostazione accusatoria, che vede confermato il coinvolgimento inequivocabile di alcuni degli indagati”.
I difensori degli indagati hanno invece sottolineato come “ancora una volta” il metodo di raccolta della testimonianza abbia indotto il piccolo a dire quello che il suo interlocutore “voleva sentirsi dire”. Forse anche in seguito alle proteste dei legali, nelle scorse udienze, il gip ha disposto che a raccogliere le testimonianze sia la dottoressa Mazzolini e non più la neuropsichiatra Angela Gigante, che guida il collegio di periti nominati. Nel pomeriggio sarà ascoltato un altro bimbo.
Il Giustiziere degli Angeli
Avrete sicuramente letto la notizia che arriva da oltre oceano, precisamente dal Texas, dove è stato scoperto un “asilo degli orrori”. Un orrore inimmaginabile da dove sono stati tratti in salvo dei bambini che venivano drogati, stuprati di fronte ad un pubblico di adulti almeno una volta la settimana. Già due persone sono state condannate all’ERGASTOLO si attende l’inizio del processo contro una terza persona (?) accusata di abusi su minori aggravato! E partecipava anche un recidivo condannato nel 1990!! e se l’ergastolo per questi reati ci fosse anche da noi??
L’asilo degli orrori non aveva finestre e operava in incognito in una minuscola cittadina del Texas, a un’oretta di macchina da Dallas. A Mineola, comunità ultraconservatrice di 5.100 anime e 30 chiese, sapevano che là dentro succedeva qualcosa di losco, ma credevano fosse un club per scambi di coppie. Nessuno avrebbe mai immaginato che bambini, alcuni di appena cinque anni, erano costretti a esibirsi in spettacoli porno di fronte a una platea di adulti. Avevano come unico alleato, per sopportare gli abusi, dei potenti analgesici a base di codeina, le chiamavano «le pillole che fanno diventare scemi».
Il Giustiziere degli Angeli
Attenzione genitori!! Il pericolo in rete per i piccoli Angeli di casa è sempre in agguato! Bisogna controllare maggiormente i figli che passano ore al PC ed essere sempre presenti nella loro vita. Questi due ennesimi casi di “orchi in rete” ci raccontano cosa accade!

PERICOLO IN RETE
L’illusione in chat. Poi il sesso proibito
S’intitolava ‘Le mie conversazioni’ la cartella elettronica nella quale una tredicenne bolognese conservava le sue corrispondenze proibite in Internet con due adulti. Aprendole, la Polizia ha avuto le prove: violenza sessuale.
Bologna, 20 giugno 2008- Hanno conosciuto in chat una ragazzina di tredici anni e hanno abusato di lei, a tre mesi di distanza l’uno dall’altro. Da ieri mattina i due ‘orchi’ sono agli arresti domiciliari. Non si conoscono e vivono in città diverse ma hanno in comune due caratteristiche: la frequentazione di un noto sito di messaggeria e l’insana passione per le adolescenti, troppo piccole per difendersi, abbastanza ingenue da credere a facili promesse d’amore.
Il Giustiziere degli Angeli
La difesa deciderà se fare ricorso in cassazione o ritenere chiuso il caso essendo la pena al di sotto dei tre anni, circostanza che consentirebbe al condannato di evitare il carcere.
Annibale Carenzo Cronaca qui 19 giugno 2008
