Play-Station, Wii e Xbox. Dagli Usa viene lanciato l’allarme! i pedofili stanno ora utilizzando questi metodi on-line per avvicinare i nostri piccoli. Intanto però, per risollevarci un pochino il morale, arriva anche la notizia del pedofilo di Savona Aldo A., 32 anni, che è stato condannato a quattro anni e sei mesi di reclusione, a cinque anni di interdizione dai pubblici uffici e all’interdizione perpetua da occupazioni che prevedano la frequentazione di luoghi dove si trovino bambini. L’uomo è stato processato con l’accusa di avere violentato una bambina che, all’epoca dei fatti, aveva tra gli 11 e i 13 anni. L’imputato ha consumato rapporti sessuali completi con la ragazzina, accolta nella sua casa perchè sorella minore della propria compagna. Gli abusi sessuali si sono protratti per oltre due anni.
Intanto che parliamo di Tully, prete americano pedofilo trasferito a Vicenza, esce la notizia su come procedono oltreoceano le cause contro i preti che hanno abusato di bambini nel corso degli anni!! Pare che i preti denunciati siano 3000… tremilaaaaa!!
La notizia che riguarda il cantante Gary Glitter (che non sapevo manco chi fosse) è di qualche giorno fa ma, nei blog che si occupano di musica, se ne scrive da un pò. Allora ho cercato un pò in giro notizie e l’ultimo articolo lo posto poi quà sotto. Prima però di leggere di questa “bella personcina” guardatevi il video e… direi che il titolo è emblematico!!! DO YOU WANNA TOUCH ME?? (o yeah!)… Per quanto riguarda il testo ho provato a tradurre alcune parole e mi è venuto il voltastomaco!! Spero si faccia qualche annetto di carcere in Vietnam!!
Gary Glitter, uno dei massimi esponenti del glam storico. Nella sua carriera anche 18 milioni di dischi venduti e tanti problemi legati alla pedofilia.
Il caso. Il processo canonico è cominciato dopo il racconto di un 22enne alla sua compagna Confessione alla fidanzata «Il prete ha abusato di me» Otto anni dopo la vittima ha avuto il coraggio di parlare. Blitz di Antonelli in paese: «Incontrò gli accusatori».
Ha inizio il processo contro un altro prete accusato di pedofilia. Nonostante qualcuno ha già stilato una lista di preti condannati, accusati o ancora in attesa di processo… mi chiedo “ma quanti sono???”
SACERDOTE ACCUSATO DI PEDOFILIA A CASTEL RITALDI, LA VICENDA FINISCE IN TRIBUNALE
Oggi l’apertura del processo nato dalla denuncia di quattro bambine che frequentavano la parrocchia
Spoleto - 26/06/2008 17:35
La notizia a suo tempo fece molto scalpore. Ora saranno i giudici del tribunale di Spoleto a capire quanto c’è di vero nella delicata vicenda che vede imputato un sacerdote spoletino - ora allontanato dalla parrocchia che reggeva fino a non molto tempo fa - con l’accusa di pedofilia.
Avrete sicuramente letto la notizia che arriva da oltre oceano, precisamente dal Texas, dove è stato scoperto un “asilo degli orrori”. Un orrore inimmaginabile da dove sono stati tratti in salvo dei bambini che venivano drogati, stuprati di fronte ad un pubblico di adulti almeno una volta la settimana. Già due persone sono state condannate all’ERGASTOLO si attende l’inizio del processo contro una terza persona (?) accusata di abusi su minori aggravato! E partecipava anche un recidivo condannato nel 1990!! e se l’ergastolo per questi reati ci fosse anche da noi??
I piccoli si esibivano in una minuscola cittadina vicino a Dallas -
L’asilo degli orrori non aveva finestre e operava in incognito in una minuscola cittadina del Texas, a un’oretta di macchina da Dallas. A Mineola, comunità ultraconservatrice di 5.100 anime e 30 chiese, sapevano che là dentro succedeva qualcosa di losco, ma credevano fosse un club per scambi di coppie. Nessuno avrebbe mai immaginato che bambini, alcuni di appena cinque anni, erano costretti a esibirsi in spettacoli porno di fronte a una platea di adulti. Avevano come unico alleato, per sopportare gli abusi, dei potenti analgesici a base di codeina, le chiamavano «le pillole che fanno diventare scemi».
Fonte: IlTamTam.it - Processo a Don Gelmini: le intercettazioni sul banco degli accusati
I difensori dei collaboratori di Don Pierino, accusati di intralcio alla giustizia, hanno contestato le modalità delle intercettazioni; il Gup ha disposto gli accertamenti richiesti; l’udienza è stata rinviata al 15 luglio…
CASO RIGNANO: PER LE PERIZIE GIA’ SPESI 160MILA EURO
Fonte: IlTempo.it - Roma, 20 giu. - (Adnkronos) - Settantamilaquattrocento euro, pari a 17.600 euro cadauno, e altri 9.000 euro per spese: e’ la somma liquidata dal gip del Tribunale di Tivoli, Elvira Tamburelli, ai carabinieri del Ris per aver svolto come periti del giudice per le indagini preliminari le indagini tecniche nell’ambito dell’inchiesta sui presunti abusi sessuali che avrebbero subito 21 bambini della scuola materna ‘Olga Rovere’ di Rignano Flaminio.
Nel caso di Don Gelmini la nostra “giustizia” rallenta perchè si contesta la “modalità di presa delle intercettazioni” (quelle tanto contestate nell’ultimo periodo dai politici ma che sono servite per scoperchiare tante pentole maleodoranti… ultimo caso in ordine, mi pare, la clinica Santa Rita!!!). Nel secondo caso invece si torna a parlare di soldi spesi dalla “giustizia” sul caso Rignano Flaminio (soldi dati alla Fraschietti, soldi che le maestre si lamentano di non percepire, soldi pagati ai Ris ed ai periti, soldi, soldi, soldi… che hanno spinto le famiglie a fare denunce inesistenti solo per arricchirsi!!). Chissà perchè solo sporadicamente veniamo informati di quanti soldi ci costano i processi agli uomini di potere del Governo… Chissà perchè non si parla di quanto costano alle famiglie degli abusati avvocati, periti, cure psicologiche… Chissà perchè non ci dicono quanto costano quegli avvocati degli accusati che, guarda caso, hanno sempre i difensori più “cari”… Ma soprattutto, perchè si dà sempre così tanto spazio al vittimismo degli accusati e non si parla mai di come stanno le vittime o di come aiutarle?? Un pedofilo uccide l’anima di un angelo per sempre e porta con se altre vittime: genitori, famiglie, amici, quartieri, paesi. Da ultimo, ricordando che oggi nel mondo gli orchi festeggiano la loro “giornata dell’orgoglio pedofilo” (che schifo!!) ci sorbiamo questa notiziola legata a Don Stefanoni, appena condannato per abusi su minore ad 8 anni…..
La bambina non parla… non dice niente, non racconta quanto è grande il suo dolore e la sua paura! Spesso le conseguenze di tali orribili violenze rimangono dentro, in fondo, nel profondo, ed è ancora più difficile dare conforto e aiuto a questi Angeli.
Fonte: IlSecoloXIX - Ha abusato della sua “nipotina” di appena 8 anni. L’ha violentata, consumando completamente uno o più atti.
E con lo stupro ha anche contagiato quella piccola creatura, trasmettendole un virus che è molto pericoloso, spesso mortale, per le donne: il papilloma.
Il sacerdote è protetto dall’anonimato e quindi si conoscono solo le iniziali (F.C.). Non è dato di sapere in quale parrocchia sia al momento e quindi neanche i parrocchiani sanno quanto da lui stesso confessato! Non farà certo neanche un giorno di carcere e continuerà quindi la sua missione sacerdotale: dobbiamo sperare e pregare che continui solo quella!
Pena di 2 anni e 8 mesi: il religioso ha ammesso le molestie.
MILANO 19/06/2008 - Molestava i ragazzi che frequentavano l’oratorio che gestiva. Ieri la prima sezione della Corte d’Appello, quella specializzata sugli abusi sessuali, ha confermato la condanna inflitta in primo grado a due anni e 8 mesi per un sacerdote, F.C., del varesotto. I fatti sarebbero avvenuti fino all’11 febbraio 2004 nei confronti di 4 ragazzi, tutti sotto i 14 anni. Non ci sarebbero stati episodi di vera e propria violenza sessuale, ma toccamenti e situazioni che la legge, fino a qualche tempo fa, qualificava come molestie o atti di libidine. A carico del religioso, che ha ammesso l’illecito comportamento, anche l’accusa di pedopornografia per la detenzione di immagini trovate nella su abitazione che ritraevano minorenni.
Ieri il sostituto procuratore generale Armando Perrone, sottolineando la sussistenza delle accuse e ritenendo già applicato il minimo della pena, ha chiesto la conferma del verdetto del Tribunale di Varese impugnato dal sacerdote, ritenendo impossibile un’ulteriore riduzione. La Corte, che in sede di relazione aveva ricostruito la vicenda attraverso un dettagliato intervento del giudice Barbara Bellerio, ha ritenuto il verdetto del Tribunale varesino congruo e ha condannato l’imputato al pagamento delle maggiori spese di giudizio.
La difesa deciderà se fare ricorso in cassazione o ritenere chiuso il caso essendo la pena al di sotto dei tre anni, circostanza che consentirebbe al condannato di evitare il carcere.