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Pedofilia – Abusi – Violenza -

lupi travestiti da pecore


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Abusi sessuali su minore: condannato il finto pranoterapeuta.

VITERBO – Sette anni e sei mesi di carcere, interdizione dai pubblici uffici, risarcimento per un totale di 120mila euro per le vittime. Terminata questo pomeriggio l’udienza conclusiva del processo abbreviato contro un sedicente pranoterapeuta, finito in carcere con le accuse di violenza sessuale su minori, violenza privata e minacce. La scorsa udienza il gup Salvatore Fanti aveva disposto il rinvio a seguito della presentazione del certificato medico da parte del difensore di parte civile Silvio Pascali. Sono nove le parti civili che si sono costituite nel processo. Oltre alle sette ragazzine abusate, i genitori delle due figliastre dell’imputato.

Il 65enne originario di Latina e residente Monterosi, in libertà dopo un anno per l’assenza di elementi indiziari sufficienti, avrebbe vantato poteri magici che gli avrebbero permesso di guarire ogni tipo di malattia, e di poter effettuare cure estetiche miracolose; Dal 2002 al settembre 2007 si sarebbe approfittato delle sette ragazzine, tutte minorenni, tra cui le figlie della compagna, che vivevano in casa con lui, minacciandole di uccidere la madre e loro padre se avessero raccontato ciò che succedeva tra le mura domestiche.

Leggi gli articoli relativi al caso:

Violenza su minorenni: arrestato pensionato a Viterbo! Si fingeva guaritore massaggiando le parti intime delle vittime!!

Abusi sessuali su minori: pranoterapia come scusa per le violenze!


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Pedofili in libertà e pedofili in carcere.

Il Giustiziere degli Angeli

Il caso di (don) Riccardo Seppia riempie in questi giorni le cronache di giornali e TV ora arricchendosi di novità sul caso, ora con l’arresto dei suoi fornitori di droghe! A fornire droga a don Seppia sarebbero stati uno spacciatore e un militare della Guardia di Finanza. I due “fornitori” sono stati arrestati nell’ambito di un’inchiesta dei carabinieri dei Nas su esecuzione di provvedimenti emessi dal gip del tribunale di Milano. Secondo gli inquirenti don Seppia avrebbe acquistato droga, non solo per uso personale, ma anche per utilizzarla come merce di scambio per “comprarsi” rapporti sessuali.

Ma, in questi stessi giorni ci sono state anche tante condanne:

 4 (quattro) anni per un allenatore di calcio per abusi sessuali su 5 minorenni  (LEGGI QUI)

11 (undici) anni e 6 (sei) mesi  per un educatore in “case famiglia” per abusi sessuali ed altro su tre ragazzini (LEGGI QUI

10 (dieci) anni ad un maestro di arti marziali per abusi su 8 minorenni (LEGGI QUI)

4 (quattro) anni ad un orco che violentò un minore nel lontano 1997 (LEGGI QUI)

5 (cinque) anni ad un pedofilo che aveva appena finito di scontare una condanna per lo stesso reato (LEGGI QUI)

Questa cronaca sulle varie condanne piovute in questi giorni sui pedofili, anche se dimostra che in parte la nostra giustizia funziona, non ci deve far sentire tranquilli sui pericoli che ogni giorno corrono i nostri figli. Ed infatti è proprio di ieri la notizia dell’arresto in flagranza di reato di un altro pedofilo…. RECIDIVO! Questo deve far riflettere!

FIRENZE, 37ENNE TENTA DI STUPRARE UN BIMBO DI 5 ANNI.

FIRENZE – Lo ha attirato nel garage sotto casa con la promessa di un gioco divertente da fare insieme. E il piccolo, cinque anni appena compiuti, ha ubbidito. Ma una volta soli, quel vicino di casa dall’aria amichevole ha gettato la maschera. Prima ha cercato di violentarlo, poi gli ha praticato una iniezione. Il bambino ha capito che qualcosa non andava, si è spaventato e ha cominciato a urlare. Quelle grida sono state la sua salvezza. I vicini le hanno sentite e hanno immediatamente dato l’allarme. È un episodio inquietante quello capitato sabato in un paese dell’hinterland fiorentino: ora un 37enne si trova in stato di fermo con un’accusa pesante: tentata violenza sessuale su minore, lesioni e sequestro. La piccola vittima, invece, è ricoverata per accertamenti al Meyer. I medici lo hanno sottoposto a esami tossicologici approfonditi per capire quale sostanza il 37enne voleva iniettargli.

Il sospetto, terribile, è che si trattasse di un sonnifero o di uno stupefacente per ridurne la capacità di reazione e poterne approfittare liberamente. Per fortuna, almeno per il momento, il bambino non ha manifestato alcuna alterazione, ma solo i valori degli esami potranno fornire le certezze di cui sono in cerca ora gli inquirenti.

I medici che lo stanno seguendo spiegano che fisicamente sta bene, ma la violenza che ha subito potrebbe avere pesanti ricadute psicologiche. Per questo viene seguito da un pool di esperti. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri – gli accertamenti sono ancora in corso – sabato sera il trentasettenne ha attirato il bambino in un garage, in un caseggiato di alloggi popolari, dopo che si era per un momento allontanato dai nonni, che abitano nello stesso edificio e che avevano il compito di accudire il bimbo per qualche ora. A un certo punto, quelle urla disperate. Molti vicini sono intervenuti verso il garage da cui provenivano le grida e hanno liberato il bimbo, altri hanno avvisato i genitori, che erano in casa, e i nonni, oltre al 118 e alle forze dell’ordine. Ci sarebbe stato un parapiglia: i familiari della vittima hanno cominciato a inveire contro il vicino, che si è chiuso nell’appartamento dove vive con i genitori e dove i militari lo hanno rintracciato, sembra in condizioni psichiche alterate, e arrestato. Ora è nel carcere di Sollicciano. In passato era già stato accusato di violenza sessuale su minori.

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Pedofilia: compera una bambina e ne abusa! Condannato a sei anni.

Il Giustiziere degli Angeli

Leggo, riporto e vomito bile!


Il falso papà era un orco Condannato per pedofilia

Falso padre adottivo condannato a sei anni di carcere per abuso su minore e a 2 anni e 4 mesi per alterazione di stato (quest’ultimo reato già però coperto da indulto). Si è chiusa con una sentenza severa, pronunciata dal gup di Busto Arsizio Alessandro Chionna, la nota, quanto drammatica vicenda, che ha avuto inizio il 19 febbraio 2009 in una paese del Basso Varesotto con l’arresto da parte della squadra Mobile di Varese di un agricoltore di 57 anni.

L’uomo era accusato di aver abusato sessualmente della figlioletta di soli 4 anni. Le manette, in seguito, avevano fatto emergere una vicenda terribile. L’uomo e la moglie, una donna di origine brasiliana anche lei cinquantenne e con figlie già grandi avute da un’altra relazione, si erano sposati “tardi” dopo essersi incontrati attraverso un’agenzia matrimoniale. Dal matrimonio non era arrivata prole e la coppia era volata in Brasile dove aveva acquistato una neonata di pochi giorni; la madre naturale aveva ceduto la bambina in cambio di denaro, spinta dalla necessità. La piccola era stata registrata all’anagrafe brasiliana come primogenita della coppia; una volta rientrati in Italia marito e moglie aveva depositato il certificato ottenuto in terra Carioca. L’uomo, intanto, guardava la piccola crescere: gli abusi sarebbero durati per oltre un anno.

A squarciare il velo di orrore, è stata una familiare della coppia alla quale la piccola era stata affidata mentre marito e moglie si godevano una serata fuori. La bambina, durante il bagnetto, aveva mostrato comportamenti erotizzanti impensabili per un infante. Da lì erano partite la denuncia e l’indagine condotta anche attraverso intercettazioni. La polizia ha inoltre raccolto alcune testimonianze. Quella della madre adottiva, che avrebbe dichiarato che il marito le aveva detto di essere “malato” solo nell’ultimo periodo. Tanto che lei, dopo aver iniziato ad avere dei sospetti, evitava di lasciare la piccola sola con lui. Quindi una baby sitter, che aveva dichiarato di aver trovato l’uomo nudo nel letto con la figlia, anche se non la stava toccando. Quindi la piccola che sottoposta a perizia è risultata vittima da “stress post traumatico di origine sessuale” e non ha accettato di essere sottoposta ad una visita completa. Infine il cinquantasettenne: l’uomo ha parzialmente ammesso gli abusi. Ieri il pm Roberto Pirro ha chiesto una condanna complessiva a 7 anni e 2 mesi di carcere. «Abbiamo cercato di ottenere il risarcimento maggiore per la piccola – ha detto Grazia Cesaro, presidente della camera minorile di Milano e curatrice della piccola in seno al procedimento – Abbiamo chiesto e ottenuto il sequestro conservativo dei beni dell’imputato. Ci auguriamo che la bimba possa ottenere tutta la giustizia di cui oggi ha bisogno».

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Pedofilia: uomini che abusano di nipoti! Condanne ed arresti

Il Giustiziere degli Angeli

Pedofilia, abusò della nipotina: artigiano condannato a 9 anni.

I fatti risalgono all’aprile del 2007. Le violenze sarebbero state consumate da un artigiano di origini sarde residente in Piemonte. Condannata anche la compagna di 26 anni. Questa mattina la sentenza del Gup di Cagliari, Giovanni Massidda. Nove anni di reclusione per le accuse di violenza sessuale sulla nipotina di 8 anni ad un artigiano di origini sarde residente in Piemonte; tre anni e sei mesi per la compagna piemontese di 26 anni, imputata in concorso, ma ritenuta parzialmente incapace di intendere e di volere. Questa la sentenza pronunciata oggi dal Gup di Cagliari, Giovanni Massidda, nei confronti della coppia arrestata nell’aprile del 2007 con l’accusa di aver abusato di una bambina, nipote dell’uomo. Una storia terrificante che si è consumata in un centro della provincia del Sulcis, venuta alla luce grazie ad un’indagine attivata dalla Procura di Novara su altri due episodi di violenza sessuale avvenuti nel 2006 ai danni di due diciassettenni con problemi di disabilità. Messi sotto controllo i telefonini dei due fidanzati, gli inquirenti avevano scoperto anche l’abuso sulla bambina, arrestando l’uomo non appena aveva messo piede in Sardegna. Le due inchieste erano poi confluite in un unico processo, celebrato davanti al Gup Massidda che si è concluso oggi con la sentenza, dopo la requisitoria del pubblico ministero Alessandro Pili che aveva sollecitato la condanna di entrambi: 9 anni per l’artigiano, difeso dall’avvocato Pierluigi Concas, riconosciuto responsabile degli abusi sulla nipotina e delle violenze contro le due diciassettenni disabili, ma assolto per un’altra violenza sessuale continuata, maltrattamenti e lesioni gravissime nei confronti della fidanzata. L’imputata, difesa dall’avvocato Roberta Ferloni, è stata invece ritenuta parzialmente incapace di intendere e di volere e condannata ad una pena di 3 anni e 6 mesi di reclusione. Alla famiglia della bambina, costituitasi in aula parte civile e rappresentata dall’avvocato Stefania Sulis, il giudice ha assegnato una provvisionale di 30 mila euro.

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PEDOFILIA: VIOLENTA LA NIPOTINA DI 5 ANNI, ARRESTATO A PALERMO. (AGI) – Palermo, 31 lug. – Ha violentato la nipotina di appena 5 anni. Con questa accusa i poliziotti della Sezione reati sessuali e in danno di minori della Squadra mobile di Palermo, hanno arrestato il nonno di 52 anni, residente in un paese dell’hinterland palermitano, in esecuzione del provvedimento di custodia cautelare in carcere emesso dal gip di Palermo Silvana Saguto, su richiesta del pm Francesca Furnari. Le indagini sono partite dalla denuncia della madre della vittima, figlia dell’arrestato, negli ultimi mesi del 2009. La donna, pur avendo in parte sanato i rapporti con il genitore, responsabile di averle fatto trascorrere una adolescenza violenta, continuava a non fidarsi troppo delle sue maniere gentili e delle sue finta disponibilita’ a “tenere la piccola”. Cosi’, una sera, al termine di una delle poche uscite concesse all’uomo in compagnia della piccola, la madre ha saputo interpretare lo sguardo rivolto a terra dalla bambina come quello di chi ha vissuto la paura e insieme la vergogna. La piccola, pur fra mille difficolta’ e imbarazzi, ha raccontato, prima alla madre e poi a psicologi e poliziotti la terribile esperienza vissuta nella casa del nonno. Il racconto e’ stato cosi’ ritenuto attendibile e ha portato all’applicazione della misura restrittiva nei confronti dell’uomo, per altro gia’ recluso in carcere per una precedente vicenda di stalking e maltrattamenti. (AGI) Mrg

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Pedofilia / Condannato a 26 anni di carcere: insegnava musica in una scuola!

Il Giustiziere degli Angeli

Ci sono notizie che seppure condannano un reato sessuale ai danni di bambini, ti danno piacere. Da noi condanne simili non se ne sentono mai ed i pedofili in poco tempo stanno di nuovo liberi a fare i loro comodi. In Australia forse hanno ascoltato anche le nostre preghiere visto che la condanna del pedofilo supera i 26 anni di carcere… e non ne deve fare meno di 22!

Australia/ Stuprava allieve,insegnante musica condannato a 26 anni – E’ successo nello Stato di Victoria

Roma, 18 giu. (Apcom) – Conosceva le sue vittime a scuola e, dopo averle scelte, cercava di ingraziarsi i genitori, di entrare a far parte della loro vita. Poi le violentava. Per aver stuprato 6 bambine in circa 12 anni, dal 1996 al 2008, un insegnante di musica è stato condannato a quasi 26 anni di carcere. E’ successo nello stato di Victoria, in Australia, come riporta il quotidiano ‘The Age’.

Colin Harold Doo, 51 anni, si è dichiarato colpevole di 39 reati a sfondo sessuale: oltre agli stupri, che filmava, è stato condannato per 12 casi di molestie e per pedopornografia. Una delle vittime, una bambina di 10 anni, è stata drogata e violentata tre volte, mentre era priva di coscienza. Doo, che insegnava musica in una scuola elementar, è stato condannato a 25 anni e 7 mesi e dovrà scontare almeno 22 anni in carcere, prima di poter chiedere di essere rilasciato per buona condotta.


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Pedofilo italiano latitante arrestato a Londra: Falduto… sei fottuto!

Il Giustiziere degli Angeli

Bellissima notizia!!! Gianluca Falduto, pedofilo latitante condannato a oltre 6 anni per aver abusato della propria figlia, è stato rintracciato e arrestato a Londra. La forza della ex moglie, del web e della TV hanno fottuto Falduto.

Pagina di FACEBOOK che lanciava l’allarme

I carabinieri di Monza hanno arrestato a Londra un pedofilo, Gianluca Falduto, 34 anni, condannato a 6 anni e due mesi per aver abusato della sua bambina di circa 3 anni nel febbraio 2003 e per minacce ai danni della moglie. La Corte di Cassazione aveva confermato definitivamente la sentenza nell’ottobre del 2009. Falduto era latitante da quando la sentenza era diventata definitiva. La moglie aveva lanciato su Internet e a «Chi l’ha visto?» un appello per la sua cattura: «Se qualcuno lo vede, se chiede ospitalità in un albergo, se si rivolge a qualcuno in cerca di lavoro, avvertite la Polizia o i Carabinieri», aveva detto la donna. Era stata la stessa trasmissione della Rai ad individuarlo. L’arresto di Falduto da parte dei carabinieri di Monza è avvenuto in collaborazione con Interpol e Scotland Yard. L’uomo è stato rintracciato grazie a un’attività di indagine che si è svolta anche verificando le segnalazioni al programma televisivo ‘Chi l’ha vistò, che aveva ospitato l’ex moglie del latitante. I carabinieri hanno accertato che l’uomo, pochi giorni prima della sentenza definitiva di condanna, aveva trovato ospitalità a Roma nell’abitazione di un conoscente. Nel corso della perquisizione nella casa romana, i militari hanno trovato degli indizi del fatto che Falduto potesse trovarsi all’estero, in particolare a Londra. Un’ipotesi avvalorata anche dalle informazioni fornite da una donna che si era rivolta alla redazione di ‘Chi l’ha vistò e verificata dai militari. Faduto è risultato tra l’altro un assiduo frequentatore della rete Internet e dei più diffusi social network; lavorava a Londra, reclutando personale, esclusivamente giovani che incontrava nei bar di alcuni grandi alberghi londinesi, per un’attività di vendita di prodotti di bellezza per conto di una grande società. I carabinieri dopo avere verificato la vera identità dell’uomo che avevano individuato, si sono rivolti all’Interpol per poter collaborare con la polizia londinese per l’esecuzione del fermo del latitante, sulla base del mandato di arresto europeo emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Monza. Gianluca Falduto si trova ora in un carcere londinese in attesa di essere estradato.

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Pedofilia: 12 anni al pedofilo bolognese. Una condanna esemplare, finalmente!

Il Giustiziere degli Angeli

Condannato a 12 anni un pedofilo della provincia di Bologna! e con rito abbreviato! Queste sono le notizie che vorremmo leggere ogni giorno e che facciano in modo che certi esseri scompaiano dalla faccia della terra!!

Pedofilia: Bologna, condannato a 12 anni per l’abuso di bimbi affidati a moglie baby sitter.

Bologna, 23 feb. (Adnkronos) – Il gip di Bologna, Andrea Scarpa, ha inflitto una pena severissima a un uomo di 62 anni che nel marzo dell’anno scorso era stato arrestato perche’ accusato di aver abusato sessualmente per sette anni di due fratellini, che oggi hanno 15 e 9 anni, che la madre affidava alla moglie, una nota baby sitter di un comune della provincia di Bologna. L’uomo, tra l’altro vicino di casa delle vittime e amico di famiglia, e’ stato condannato con il rito abbreviato, che prevede la riduzione di un terzo della pena, a 12 anni di reclusione. Il pm Flavio Lazzarini, che aveva coordinato l’inchiesta della squadra mobile e dei carabinieri, aveva chiesto 13 anni e 4 mesi.

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