Mamma Dolce BLOG

Pedofilia – Abusi – Violenza -

20090924_denise


Lascia un commento

Denise Pipitone: interrogata Anna Corona

“Il cellulare era con me, non l’ho dato a nessuno, e non mi sono spostata da Mazara del Vallo”. é stata la risposta secca di Anna Corona, madre di Jessica Pulizzi, la venticinquenne accusata di avere avuto un ruolo nel sequestro della piccola Denise Pipitone (sua sorella per parte di padre), avvenuto il 1° settembre 2004 a Mazara del Vallo.

La teste, deponendo dinanzi al Tribunale di Marsala, è stata ascoltata in merito a presunti spostamenti effettuati in diverse zone delle provincie di Trapani e Palermo, proprio il giorno che seguì la scomparsa della bambina. Continua a leggere


1 commento

431 anni di carcere per Phillip Garrido: rapì, segregò e violentò Jaycee per 18anni.

Il Giustiziere degli Angeli


Ho deciso di non essere qui oggi perchè mi rifiuto di sprecare un altro secondo della mia vita in vostra presenza. Ho preferito farvi leggere queste righe da mia madre. Phillip Garrido, sei sbagliato. Non sono mai riuscita a dirtelo, ma ora ho la libertà e ti dico che sei un bugiardo e tutte le tue cosiddette teorie sono sbagliate. Tutto quello che mi hai fatto era sbagliato e spero che un giorno te ne renderai conto. Quello che tu e Nancy avete fatto è stato riprovevole. Non c’è nessun Dio nell’universo che possa perdonare le vostre azioni. A te, Phillip, dico che sono sempre stata un oggetto del tuo divertimento. Ho odiato ogni secondo di quei 18 anni a causa tua e delle perversione sessuali in cui mi hai coinvolto. A te, Nancy, non ho nulla da dire. Entrambi potete risparmiare le vostre scuse e le vostre parole vuote. Per tutti i crimini che avete commesso, spero che avrete tante notte insonni così come le ho avute io. Sì, ripenso a tutti quegli anni e sono arrabbiata perchè avete rubato la mia vita e quella della mia famiglia. Fortunatamente ora sto bene e non vivo più in un incubo. Ho una famiglia meravigliosa e splendidi amici che mi circondano. Questo non potrete più togliermelo.

Questa lettera è stata scritta da Jaycee Lee Dugard ai suoi due aguzzini: Phillip Garrido e la sua degna moglie Nancy rapirono Jaycee quando aveva solo 11 anni. L’hanno tenuta segregata per 18 lunghi anni sottoponendola ad indicibili violenze, soprattutto quelle sessuali di Garrido. Jaycee non ha voluto partecipare all’udienza di condanna dei suoi due aguzzini ed ha fatto leggere in aula la lettera da sua madre. Oggi Jaycee vive in località segreta insieme alle sue due figlie adolescenti nate dalla violenza.

Sono stati condannati ieri nel tribunale di Placerville, in California: 431 anni di carcere per Phillip, il principale responsabile di tutto quello che è successo, mentre per sua moglie Nancy è stata stabilita una pena che va dai 36 anni di carcere all’ergastolo.

QUESTO LINK riporta ad un articolo di questo blog sul caso.


3 commenti

Bambini scomparsi, uccisi, violentati, maltrattati sempre più nella cronaca.

Il Giustiziere degli Angeli

Come un frantoio 24h maciniamo, ci cibiamo e digeriamo notizie in cui bambini e ragazzi sono sempre più, senza colpa, protagonisti della cronaca! La misura di quanto possiamo ascoltare e vedere da tempo ha travalicato i confini eppure andiamo avanti, senza sosta, occupandoci di quanto ci riguarda direttamente nel quotidiano o di manciate di gossip che a tutti noi non dà nessun valore aggiunto. Siamo sempre più uomini e donne fallibili, pieni di errori ed orrori che non arginiamo in nessun modo se non con l’indignazione ed il dolore di un attimo… ed i nostri piccoli sono in pericolo sempre di più. Sappiamo certamente che negli asili nido di mezza Italia i “nostri” bambini sono stati vessati, maltrattati, schiaffeggiati, violentati eppure nessuna voce dai poderosi palazzi della politica ci ha informato su quali provvedimenti verranno presi affinchè nulla di questo accada più. Anzi, un esempio su tutti è la proposta di Alemanno: non costruiremo più asili nido; costano troppo! Un asilo nido comunale – ha spiegato Alemanno – costa 13mila euro l’anno a bambino, esattamente il doppio di quello che costa l’asilo convenzionato, gestito da privato sociale: 7mila euro. Questo significa che noi, anche applicando il principio di sussidiarieta’, non faremo piu’ asili nido comunali se non in situazioni particolari e punteremo tutto nel creare convenzioni con il privato sociale. Questo non per risparmiare ma per abbatter le liste d’attesa: in due anni siamo riusciti ad abbattere le liste d’attesa per 5mila bambini”. Caro Alemanno, e chi lo controlla il personale dell’asilo privato? Lei? Chiunque può aprirlo e senza nessuna competenza, anche un pedofilo in libertà!

Aggiungiamo oggi poi l’ennesimo caso di un omicidio suicidio! Ha ammazzato la ex moglie ed il bambino di due anni, poi si è sparato. Eccolo nella foto sotto, Marcello Pistone! Doveva stare in carcere ma invece era libero di uccidere.

Continua a leggere


2 commenti

Yara Gambirasio: ricerche senza sosta della 13enne!

Il Giustiziere degli Angeli

Dal 29 novembre non si hanno più notizie di Yara Gambirasio, la 13enne di Brembate di Sopra scomparsa dopo l’uscita dalla palestra dove si allenava ogni giorno. A casa, chiusi in un dolore cupo, ci sono i genitori della piccola e ci sono tre fratelli (Gioele, Natan e Kebà) che la tristezza stà avvolgendo in una spirale di paura di ora in ora: paura che Yara non torni mai più. Scartata l’ipotesi dell’allontanamento volontario e quella del rapimento a scopo estorsivo rimane solo, per gli inquirenti,  l’ipotesi di un’interesse malato di un’essere spregevole: un pedofilo! Quello che vive alla porta accanto e che non riconosci da particolari ma che anzi, sempre, inganna tutti con una personalità timida, amorevole, invisibile e silenzioso! Oppure quello che, per la fame del suo predare, percorre chilometri alla ricerca di una vittima da sacrificare sul suo (o loro?) altare della perversione! Forse io penso anche a qualcos’altro nella voragine dell’inferno in cui certi (dis)umani trascinano le loro prede ma scaccio questi pensieri con la speranza che Yara torni a casa dai suoi affetti.

Le ricerche sono state da subito capillari e senza sosta, affiancate da nuove tecnologie e da unità cinofile venute finanche dalla vicina Svizzera. Da ieri sono sulle tracce di Yara anche Bo ed Emma, due cani eccezionalmente capaci di trovare tracce ematiche infinetesimali e resti umani. Vincenzo Scavongelli e Giacomo Micheli i loro addestratori (H.B.D.D.).


Per trovare Yara gli investigatori reclutano Emma e Bo

Con i loro istruttori di Rosignano i cani saranno a Brembate di Sopra, nel Bergamasco, per aiutare gli investigatori a trovare , la tredicenne ginnasta scomparsa da una settimana.

ROSIGNANO. Quel sottilissimo filo di speranza che resta è legato anche a loro. Ma è una missione davvero difficile quella in cui sono stati chiamati Emma e Bo i due segugi del Hbdd ((Human blood detection dogs), la squadra di punta dell’unità cinofila che viene addestrata al campo macerie di Rosignano per scovare tracce e resti umani.

Stamani, coi loro istruttori, Emma e Bo saranno a Brembate di Sopra, nel Bergamasco, per aiutare gli investigatori a trovare Yara Gambriasio, la tredicenne ginnasta scomparsa da una settimana dopo essere stata alla seduta di allenamenti non lontano da casa. Yara sembra essersi volatilizzata nel nulla e le speranze di trovarla in vita, man mano che passa il tempo, si affievoliscono. Poche, frammentarie, tutte da verificare le indicazioni e le testimonianze (alcune rese e poi smentite) sugli ultimi momenti in cui sarebbe stata vista la ragazzina. E è andato a vuoto anche il tentativo fatto da Joker, un segugio svizzero messo a disposizione dalla polizia cantonale, che 74 volte su 100 ha fatto centro nelle sue «ricerche molecolari», ma che stavolta – a parte fiutare a lungo in un cantiere edile vicino ad un supermercato – non ha portato a risultati.Ecco allora che da stamani i due cani saranno al lavoro a Brembate, a disposizione dei carabinieri. Emma e Bo fanno parte Gruppo Cinofilo Livornese e del Centro di addestramento di Rosignano. Emma è un meticcio di spinone di Hannover, Bo è un segugio di razza Dra. Hanno quattro anni e insieme agli istruttori Vincenzo Scavongelli, 29 anni e Giacomo Micheli (31) costituiscono una squadra affiatata di un progetto nato quasi per caso sette anni fa quando Micheli, che è addestratore nel cento di Rosignano (dove si allenano anche i cani da macerie, utilissimi per trovare le persone dopo i terremoti), conosce Vincenzo e la sua cagnolina Emma. Entrambi ci sanno fare con gli animali e questi due segugi dimostrano di avere un fiuto davvero speciale. Si dimostrano capaci di seguire tracce di odori, di ritrovare oggetti. Riconoscono il sangue umano e sanno individuarlo anche se contaminato da altre tracce organiche e non. Oggi gli addestratori di Rosignano collaborano con l’Università di Pisa, il Ris, il Centro cinofilo dell’Esercito e l’Istituto di medicina legale di Pisa. Hanno già partecipato ad alcune importanti e in certi casi disperate operazioni: dalla mattanza di Gradoli, nel Viterbese, quando madre e figlia (Tatiana ed Elena Ceoban) furono trovate massacrate in casa, omicidio per cui è in carcere il compagno di Tatiana. Ma hanno fiutato indizi anche nella villetta della Mazzanta dove fu trovata morta Felicia Wentel, prostituta rumena, caso ancora irrisolto. Infine hanno perquisito uno dei cascinali dove si è sospettato potesse essere tenuta nascosta la piccola Denise Pipitone. Quello di oggi è un altro drammatico caso di sparizione di una ragazzina minorenne che sta tenendo fra l’ansia e la disperazione una famiglia e scuote la comunità della cittadina bergamasca.

LINK Il Tirreno



2 commenti

Mauro Romano: dopo 33 anni dalla sua scomparsa un testimone di quel giorno!

Il Giustiziere degli Angeli

Novità sulla scomparsa di Mauro Romano. Gli altri articoli del blog sulla scomparsa del piccolo Mauro QUIQUI.

RACALE (14 novembre) – L’autore del misterioso messaggio su Mauro Romano si è fatto avanti. Ieri pomeriggio ha incontrato i genitori del bambino scomparso 33 anni fa a Racale. E, prima che gli accertamenti avviati dalla polizia postale lo individuassero, ha preferito uscire dall’anonimato e raccontare a Gianni Natale Romano e Bianca Colaianni quanto accaduto il pomeriggio del 21 giugno del 1977 quando Mauro scomparve.  Continua a leggere


2 commenti

Denise Pipitone: nel giorno del suo decimo compleanno in Tribunale…

Il Giustiziere degli Angeli

Ieri, nel giorno del decimo compleanno della piccola Denise Pipitone (a cui giungono da me e da ogni parte del mondo milioni di auguri) si è tenuta udienza per il processo per rapimento della piccola. Il processo è a carico di Jessica Pulizzi e del suo ex Gaspare Galeb. Denise non aveva neanche quattro anni quando scomparve e da allora su di lei non ci sono state più notizie certe. La madre, Piera Maggio, ha sempre dimostrato una tenacia che non ha eguali cercando di riportare a casa la piccola pensandola sempre viva ma lontana. Una costanza ed un coraggio che ogni giorno deve alzare la voce e lo sguardo per non farsi schiacciare da quanti l’hanno ferita e da quanti non l’hanno supportata ed aiutata in questa immensa tragedia. Giustamente (mi associo completamente alle sue parole) condanna Jessica Pulizzi e sua madre Anna Corona a prescindere dalla loro colpevolezza nel rapimento di Denise. Le due donne hanno sempre scelto la via del silenzio, il famoso “mi avvalgo della facoltà di non rispondere”, che non aiuta né nella ricerca della verità né nella dimostrazione della loro non-colpevolezza. Queste le sue parole: A Denise in questo giorno posso dire solo che mi manca un mondo e che non vorrei essere qui senza di lei, mentre a chi è indagato dico che Piera Maggio li ha già condannati, perchè in questi sei anni non hanno chiarito la loro posizione, nascondono tanto. E durante l’udienza la tensione è salita quando a voce alta Piera Maggio ha chiesto alla Corte di far smettere Jessica Pulizzi dal fissarla ossessivamente con malanimità. Anche qui, cosa aggiungere? Guardo la faccia di Jessica e…. mi avvalgo della facoltà di non rispondere!


Denise, udienza rinviata tensioni fra madre e Jessica Il 20 dicembre saranno ascoltati cinque testi, tra cui Antonino Pipitone, marito di Piera Maggio, Giacoma Russo e Maria Francesca Arena. Continua a leggere


3 commenti

Scomparsa di Mauro Romano: la verità nella coscienza di uno e tanti!

Il Giustiziere degli Angeli

Ieri sera la trasmissione Quarto Grado si è occupata del caso di scomparsa di Mauro Romano da Racale, entroterra di Puglia. Mauro era un bimbetto vivace dagli occhi vispi ed i capelli biondi. Era un bambino abituato a giocare per strada ma solo a pochi metri dalla sua casa, con i suoi amichetti sotto l’occhio comunque vigile della sua famiglia. Ma in una manciata di minuti, come nell’attuale caso di Sarah Scazzi scomparsa ad Avetrana, Mauro scompare, diventa un suono lontano di palla calciata tra i piedi. Mauro, così come è stato raccontato ieri sera in trasmissione, era andato con la cugina più grande ad annaffiare le piante in una casa e, dopo essere tornato, ha deciso che gli stivali erano troppo pesanti e caldi per poter continuare a giocare. Si allontana solo di pochi metri per andare a mettere i sandali, più consoni ai suoi piedini in quella calda giornata di Giugno a Racale. In quei pochi metri, in quei pochi minuti, Mauro viene risucchiato nel vuoto, senza poter calzare quei sandali, e di lui non vi è più traccia da ormai 33 anni. Questo mio blog si associa al desiderio della famiglia di trovare la verità e, seppure elementi danno delle indicazioni precise, qui non si vuole lanciare nessun atto di accusa contro alcuno. Continua a leggere

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 42 follower