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Asilo di Anfo: uno sconto di pena alla maestra che maltrattava i bambini.

bambini-violenza-maltrattamenti-abusiBrescia, 17 gennaio 2013 – Uno sconto di pena di sei mesi, e la revoca degli arresti domiciliari. Ecco come si è concluso oggi il processo d’appello alla maestra Laura Papa, la 52enne bresciana arrestata a gennaio 2012 con l’accusa di maltrattamenti ai danni di 7 bimbi dell’asilo comunale di Anfo (Brescia). La Corte d’appello, presidente Enrico Fischetti, ha condannato la donna a due anni e due mesi. In primo grado la pena inflitta era stata due anni e otto.

Schiaffi, tirate di capelli, manine pestate con i tacchi, in un caso cibo vomitato fatto ingoiare a forza. Queste le contestazioni mosse da Carabinieri e Procura, che dopo la denuncia di una collega incastrarono la maestra piazzando microcamere in aula. La donna da subito negò le violenze, parlando piuttosto di ‘mano pesante’ in qualche caso utilizzata per correggere l’indisciplinatezza dei piccoli. Per questo la difesa aveva spinto per l’assoluzione o in subordine per la derubricazione del reato in abuso di mezzi di correzione.
(Agi)

UN VECCHIO ARTICOLO:

Brescia, 2 febbraio 2012 – E ora da parte dei genitori dei bimbi dell’asilo di Anfo è il momento della rabbia. Nei confronti della maestra Laura Papa, 52 anni, arrestata venerdì con l’accusa di maltrattamenti ai danni dei piccoli allievi della scuola materna statale del piccolo centro sul lago d’Idro dove lavorava non c’è solo sconcerto. Le famiglie si sentono tradite: «E dire che davanti a noi cantava, ballava, dava bacini ai piccoli», si sfoga la madre di uno degli allievi “vivaci” e per questo nel mirino dell’educatrice.

Lei con altri 11, mamme e papà, ieri pomeriggio erano convocati in Procura. I loro bimbi a detta degli inquirenti sarebbero appunto i più bersagliati dalla mano pesante della maestra, ora ai domiciliari. L’intento era quello di fare chiarezza, fornendo rassicurazioni che mai nell’asilo hanno avuto luogo sevizie. Ma maltrattamenti – schiaffi, trascinamenti per i capelli, cibo ingoiato a forza – sì. Le telecamere nascoste tra le mura scolastiche parlerebbero chiaro. Il gip, Maria Paola Borio, ci crede. Dopo quasi un’ora di faccia a faccia con il pm Ambrogio Cassiani e il maresciallo Massimo Rosina della stazione di Sabbio Chiese (che hanno fatto scattare le manette) la reazione emotiva era palpabile.

All’uscita, lacrime agli occhi e bocche cucite. «Tutti siamo stati toccati nel vivo», è l’unico commento rilasciato a caldo scappando. Ieri è stata una giornata faticosa per queste famiglie. La scuola ha riaperto i battenti, si cerca di tornare alla normalità. Ma dei 16 iscritti, tra malattie e astensioni, in meno di una decina sono tornati in aula. «Ho mandato il mio piccolo piangendo, solo perché spinta da mio marito», confida una madre, ieri appunto in tribunale. L’intento della convocazione da parte degli inquirenti era calmare gli animi. Spiegare che, arrestata la maestra Papa, si può star tranquilli. Il turn over dell’intero personale non ha senso, oltre a esser punitivo nei confronti dell’insegnate che ha denunciato. E se qualcuno è stato complice della 52enne non rimarrà a lungo tra i banchi. Nessun filmato è stato visionato. Ma ripristinare la calma non è semplice.

L’ordinanza con cui il gip Maria Paola Borio ha messo ai domiciliari l’educatrice è un profluvio di accuse, le stesse configurate dall’insegnate che ha assistito e denunciato. Tali da configurare un «uso sistematico e del tutto ingiustificato della violenza». «Laura con i tacchi 12 schiacciava i piedi di un bambino solo perché era senza scarpe e che non parla perché ha problemi». «Ho visto la maestra imboccare all’inverosimile un bimbo tanto che questo dopo aver deglutito vomitava sul piatto e lei come se nulla fosse glielo faceva rimangiare». E ancora: «La maestra tirava per orecchie un bambino tanto da provocargli una piccola lesione». Rimproveri continui («Stupido, non capisci niente, ignorante») sberle in testa e in faccia, teste spinte sul tavolo. Chiusure forzate di oltre un’ora nel bagno, al buio, e intimidazioni («Chi vuol venire in magazzino con me?…»). E poi pizzicotti, strattoni tali da «rendere difficile la respirazione». Minacce, non risparmiate persino alla cuoca (indagata di favoreggimento) la quale al momento dell’arresto si è sentita dire: «Stai attenta a quel che dici».

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Asilo Cip e Ciop: la Scuderi capace di intendere e volere.

(AGI) – Genova, 23 feb. – Secondo il perito Gianluigi Rocco, nominato dal gup Roberto Fucigna per effettuare una valutazione sullo stato di Anna Laura Scuderi, una delle due maestre dell’asilo ‘Cip e Ciop’ di Pistoia che sottopose i bimbi a maltrattamenti e che fu arrestata, la donna all’epoca dei fatti “presentava – si legge nella perizia depositata in tribunale a Genova – un disturbo dell’adattamento con un’alterazione mista dell’emotivita’ e della condotta cronico caratterizzata oltre che da uno stato di ansia da atti di violenza nei confronti dei bambini che ella stessa doveva accudire. Queste alterazioni comportamentali sono state commesse in un periodo di stress causato principalmente da gravi difficolta’ economiche e molto confuse”. Secondo Rocco le risposte agli stimoli di stress della Scuderi erano tali da determinare “una violazione dei diritti degli altri o delle norme o delle regole della societa’ appropriata per l’eta’ adulta”. Tuttavia “non e’ rilevabile un vizio di mente – scrive Rocco – e la signora Scuderi e’ pienamente imputabile”. E conclude: “La signora Scuderi al momento dei fatti presentava un disadattamento cronico con alterazioni miste dell’emotivita’ e della condotta, una condizione psichiatrica che non riduceva grandemente le sue capacita’ di intendere e di volere per cui non e’ applicabile un vizio di mente”


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Maestre che picchiano i bambini? una realtà di tutti i giorni! oggi Vibo Valentia, domani chissà!

Il Giustiziere degli Angeli

Un nuovo caso di maestre che picchiano i bambini dell’asilo! Un bambino disabile è stato oggetto di ben cinque delle “manesche”. Lui ha raccontato tutto e le telecamere nascoste hanno fatto il resto!

BOTTE A UN BIMBO DISABILE: VIBO, ARRESTATE 4 MAESTRE.

VIBO VALENTIA – Lo picchiavano tutte. A raccontarlo è il piccolo disabile di 5 anni e le immagini riprese dalle telecamere. Le quattro insegnanti dell’asilo di Mileto a Vibo Valentia sono state arrestate tutte dai carabinieri con l’accusa di maltrattamenti aggravati. Secondo quanto è emerso dalle indagini, il bambino è stato ripetutamente picchiato, anche più volte al giorno, e sottoposto ad altre forme di vessazione. Le indagini si sono basate su videoriprese in cui sono documentati i maltrattamenti subiti dal bambino. Le quattro insegnanti sono state poste agli arresti domiciliari, mentre nei confronti di una quinta, indagata nella stessa vicenda, è stato emesso un provvedimento di divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dal bambino.

Le quattro maestre sono state arrestate in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Vibo Valentia su richiesta della Procura della Repubblica. Si tratta di Adriana Mangone, di 50 anni; Elena Magliaro (38); Maria Teresa Spina (57), tutte di Mileto, e di Francesca Cimino De Liguori (46), di Vibo Valentia. La quinta maestra indagata è Rosa Maria Riso, di 37 anni, di Vibo Valentia. Le indagini che hanno portato agli arresti erano state avviate nello scorso mese di aprile sulla base di informazioni confidenziali giunte ai carabinieri di Mileto, ai quali, in forma anonima, è stato anche recapitato un dvd con le immagini registrate di alcune donne che rimproveravano un bambino che piangeva ininterrottamente. I carabinieri hanno scoperto successivamente che i maltrattamenti avvenivano all’interno dell’asilo dopo avere installato nell’istituto alcune telecamere.

IL RACCONTO DEL BAMBINO «La maestra Adriana, ma anche tutte le altre». È il racconto del piccolo Domenico, cinque anni, delle violenze subite nell’asilo comunale di Mileto per le quali i carabinieri hanno arrestato quattro maestre. Il bambino, nella testimonianza fatta al consulente tecnico nominato dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia alla domanda «quanto botte ti danno?», risponde «tante» ed indica la faccia come punto in cui veniva picchiato. Gli schiaffi erano così violenti che il bambino spesso poggiava la faccia sul banco e sul pavimento per alleviare il calore che avvertiva. Elen Magliaro, una delle maestre arrestate per i pestaggi a Domenico, tra l’altro, era la sua insegnante di sostegno. I maltrattamenti subiti dal bambino sono stati documentati nelle riprese effettuate nell’asilo dai carabinieri. Tra l’altro, le maestre, per spaventare il bambino, lo portavano in una stanza buia in cui gli facevano credere si trovasse, secondo il racconto del piccolo, «uno con la maschera tutto brutto e tutto nero che chiamavano Don Rodrigo». I pestaggi cui viene sottoposto il bambino sono continui e ripetuti anche in uno stesso giorno. Gli schiaffi, in alcuni casi, sono anche quattro-cinque in rapida successione, con il bambino che tenta invano di difendersi proteggendosi il viso con le braccia. I maltrattamenti nei confronti del bambino finiscono dopo che cominciano le indagini dei carabinieri e le maestre vengono sentite dai militari. «Il bambino, fino a quel momento vessato ogni giorno dalle maestre – scrive il gip nell’ordinanza di custodia cautelare – viene fatto oggetto di particolari premure e accortezze».

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Asilo Cip e Ciop: depositata la perizia sui bambini. Lesioni psichiche gravi.

Il Giustiziere degli Angeli


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Pistoia, maltrattamenti all’asilo nido “Cip-Ciop” 15 bambini riportarono lesioni psichiche gravi.

Depositata in tribunale la perizia psichica su 18 dei 27 bambini che nel 2009 subirono maltrattamenti dalle maestre Anna Laura Scuderi e Elena Pesce. Tutti hanno riportato sintomi da stress post traumatico, ma solo 3 non hanno avuto lesioni gravi. Il 6 giugno la prossima udienza.

Pistoia – Sui 27 bimbi che frequentavano l’asilo nido “Cip-Ciop” di Pistoia, almeno 15 hanno riportato lesioni psichiche gravi, mentre altri 3 hanno comunque sintomi da stress post traumatico. Gli altri 9, invece, non sono stati sottoposti a perizia psichiatrica.

I bambini subirono maltrattamenti dalle maestre Anna Laura Scuderi ed Elena Pesce, arrestate il 3 dicembre 2009 e a processo col rito abbreviato davanti al gup Roberto Fucigna. La perizia è stata elaborata dal professor Paolo Cornaglia Ferraris e dalla dottoressa Susanna Mazzucchelli e depositata stamane in tribunale a Genova, che sta giudicando le due donne perché l’asilo era frequentato dal figlio di un magistrato di Firenze. La prossima udienza per la discussione della perizia è stata fissata il 6 giugno.

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Abusa per anni della figlia della convivente: arrestato!

Il Giustiziere degli Angeli

Sono tante le storie che coinvolgono i bambini, anche piccolissimi. Bambini maltrattati, abusati, uccisi… eppure, oltre alla nuda cronaca, sembra che il dolore e l’indignazione durino un attimo come una folata di vento! Se chiudo gli occhi vedo ormai solo angeli che ci osservano, che ci giudicano e che non ci perdonano.


“….i medici verificavano che non si trattava di una banale appendicite ma della lacerazione del tessuto nel retto, generalmente provocato da penetrazioni o comunque introduzioni di corpi estranei spinti con forza all’interno dell’intestino…” Questo bambino ha TRE anni.

“….dapprima l’ha accoltellata un paio di volte, poi l’ha presa in braccio e si è lanciata nel vuoto, dal quarto piano! La piccola è morta per l’impatto al suolo.” Aveva solo OTTO anni.

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Urla, schiaffi, parolacce: i bambini dell’asilo nido di Casarile stanno meglio a casa!

Il Giustiziere degli Angeli

Su una parete di casa ho attaccato ieri una piantina dell’Italia. Devo trovare ora dove acquistare le puntine a forma di bandierina: nere per i casi di pedofilia e rosse per i casi di maltrattamenti… tutti avvenuti nelle scuole. La mappa dell’orrore in danno dei bambini abusati e maltrattati dalle persone a cui i genitori li affidano. Ultimi in ordine di tempo sono stati i gravi maltrattamenti all’asilo di Pistoia ed all’asilo di Pinerolo, forse quelli più gravi, ma non sono mancati nel frattempo anche casi minori di cui la cronaca ci ha fatto sapere poco. Ma a quanto sembra nessuna scoperta e arresto conseguente ha spaventato quelle persone che aprono gli asili per un mero guadagno senza minimamente amare e rispettare i piccoli: continuano gli abusi e le violenze! E noi? noi che abbiamo il compito di vigilare sulla sicurezza dei nostri bambini cosa facciamo? noi cittadini ci indignamo, finanche ci incazziamo se la cosa ci accade troppo vicino, urliamo il dolore dei nostri piccoli se sono stati in questi “lagher” ma… Ma tutto rimane inascoltato da chi siede sulle poltrone del potere da dove dovrebbero uscire iniziative e soluzioni per fermare tutto questo ed i bambini continuano ad essere bambolotti su cui persone inadatte sfogano i loro isterismi e le loro perversioni. Buongiorno Italia. Un giorno sarà troppo tardi per correre ai ripari! Non avrai una popolazione che penserà alla tua “unità” ma solo al perchè hai lasciato che i suoi figli fossero così poco importanti continuando a dire “è un fulmine a ciel sereno!”. Forse spererà che “un fulmine ti colga”!!!


Maltrattamenti in un asilo di Binasco, due maestre arrestate, una tenta suicidio. In manette la titolare e una collaboratrice, che ha tentato di uccidersi ma non è in pericolo di vita, di una struttura privata del comune in provincia di Milano. “I bambini erano continuamente minacciati” . Continua a leggere


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Bambini scomparsi, uccisi, violentati, maltrattati sempre più nella cronaca.

Il Giustiziere degli Angeli

Come un frantoio 24h maciniamo, ci cibiamo e digeriamo notizie in cui bambini e ragazzi sono sempre più, senza colpa, protagonisti della cronaca! La misura di quanto possiamo ascoltare e vedere da tempo ha travalicato i confini eppure andiamo avanti, senza sosta, occupandoci di quanto ci riguarda direttamente nel quotidiano o di manciate di gossip che a tutti noi non dà nessun valore aggiunto. Siamo sempre più uomini e donne fallibili, pieni di errori ed orrori che non arginiamo in nessun modo se non con l’indignazione ed il dolore di un attimo… ed i nostri piccoli sono in pericolo sempre di più. Sappiamo certamente che negli asili nido di mezza Italia i “nostri” bambini sono stati vessati, maltrattati, schiaffeggiati, violentati eppure nessuna voce dai poderosi palazzi della politica ci ha informato su quali provvedimenti verranno presi affinchè nulla di questo accada più. Anzi, un esempio su tutti è la proposta di Alemanno: non costruiremo più asili nido; costano troppo! Un asilo nido comunale – ha spiegato Alemanno – costa 13mila euro l’anno a bambino, esattamente il doppio di quello che costa l’asilo convenzionato, gestito da privato sociale: 7mila euro. Questo significa che noi, anche applicando il principio di sussidiarieta’, non faremo piu’ asili nido comunali se non in situazioni particolari e punteremo tutto nel creare convenzioni con il privato sociale. Questo non per risparmiare ma per abbatter le liste d’attesa: in due anni siamo riusciti ad abbattere le liste d’attesa per 5mila bambini”. Caro Alemanno, e chi lo controlla il personale dell’asilo privato? Lei? Chiunque può aprirlo e senza nessuna competenza, anche un pedofilo in libertà!

Aggiungiamo oggi poi l’ennesimo caso di un omicidio suicidio! Ha ammazzato la ex moglie ed il bambino di due anni, poi si è sparato. Eccolo nella foto sotto, Marcello Pistone! Doveva stare in carcere ma invece era libero di uccidere.

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