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Pedofilia – Abusi – Violenza -


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Pedofilia Asilo Rignano Flaminio: ieri ascoltati alcuni genitori dei piccoli.

Il Giustiziere degli Angeli

Ieri, 20 dicembre, si è tenuta una nuova udienza per il processo sui presunti abusi sessuali sui bambini dell’asilo Olga Rovere di Rignano Flaminio. Nonostante i genitori dei bambini abbiano in questi quattro anni abbiano dimostrato di saper reggere emotivamente lo stato dei propri piccoli, di aver pazientato davanti ad altri genitori che improvvisamente si sono rifiutati di far giocare tra loro i bambini, di aver mandato giù il prete che apertamente si è schierato da parte degli accusati… ieri (così come in altre occasioni) si sono registrati momenti di tensione nell’aula del Tribunale di Tivoli. Non ci vuole molta fantasia in fondo per capire che gli avvocati che difendono “maestre & Co.” usino proprio le armi dello sbeffeggiamento, delle domande atte a confondere i testi, delle loro frasi allusive sulla stabilità emotiva e morale dei genitori. Ma ce l’anno fatta finora e di sicuro non si lasceranno massacrare da questi avvocati che, seppur con carriere così altisonanti, sono uomini e donne come loro! Per ora le udienze sono finite per riprendere dal 17 gennaio in poi. Ora è il momento per queste famiglie di sciogliere la tensione e per riunirsi attorno all’albero di Natale addobbato insieme alle piccole mani dei loro bambini. Io auguro loro ancora e per sempre momenti di serenità! Un bacio grande grande a tutti i piccoli angeli di Rignano Flaminio. Articoli sull’asilo Olga Rovere QUI


Martedì 21 Dicembre 2010 IlMessaggero di Roma pg.42 cronaca

di SIMONA BOENZI

«Aspettiamo questo momento da quattro anni. Finalmente possiamo raccontare quanto accaduto ai nostri figli». Grande soddisfazione ieri da parte dei cinque genitori che hanno potuto prendere la parola al processo sui presunti abusi agli alunni della scuola materna “Olga Rovere” di Rignano Flaminio. Con l’udienza di ieri si chiude l’ascolto del primo gruppo di genitori che nel 2006 denunciarono i fatti. Qualche momento di tensione in aula tra Roberto Borgogno, legale di Gianfranco Scancarello e alcune delle mamme e papà chiamati a deporre davanti al collegio giudicante presieduto da Mario Frigenti e dal pm Marco Mansi. «L’incalzare delle domande – ha spiegato Arianna Di Biagio, vice presidente dell’associazione genitori – ha aumentato lo stato emotivo dei testi, creando qualche lieve contraddizione».

Unica imputata presente la maestra Marisa Pucci difesa dall’avvocato Salustri, delle altre insegnanti c’erano invece i rispettivi legali, Giosuè Bruno Naso, legale di Silvana Magalotti, Giulia Camilletti, avvocato della bidella Cristina Lunerti. «Il processo sta prendendo piede in maniera estremamente positiva – ha commentato Antonio Cardamone difensore di parte civile – finora i racconti dei genitori ascoltati sono stati estremamente precisi, dai cambiamenti notati sui bambini, fino agli atteggiamenti “sessualizzati” che si andavano manifestando di volta in volta sino al decisivo racconto nel luglio del 2006 di una bambina di quattro anni che ha dato il via a quello che oggi è divenuto uno dei processi più discussi che la storia giudiziaria abbia mai avuto».

«Con le deposizioni di oggi si iniziano a delineare i profili di quelli che saranno individuati come i responsabili dei fatti accaduti ai bambini della scuola Olga Rovere – ha spiegato l’avvocato Carlo Taormina – il caso Rignano è stato falsamente tacciato come un’inchiesta opinabile, fondata su un’istruttoria lacunosa e tutte le accuse sono state formulate sulla base delle denunce dei genitori. Da oggi tutto il fango gettato su questo processo verrà rimosso». Prossima udienza il 17 gennaio.

 


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Abusi Asilo Rignano Flaminio – Eccezzionale: scompaiono i fatti.

Il Giustiziere degli Angeli

Seconda udienza oggi al Tribunale di Tivoli circa la denuncia di abusi sessuali sui bambini dell’asilo Olga Rovere di Rignano Flaminio.


Trovare le parole per dire quanto riferiscono i giornali on-line oggi mi riesce molto difficile, senza cadere nell’offesa di quanti ruotano a diverso titolo attorno al processo. Eravamo rimasti alla settimana scorsa dove i difensori degli imputati ripresentavano le “eccezioni” per rendere nullo il procedimento, cioè proprio “questo processo non s’ha da fare“! Invece il processo andrà avanti poichè è stata rigettata “l’eccezione di accuse troppo generiche”. In “atti osceni, maltrattamenti a minori, sottrazione di persone incapaci, sequestro di persona, violenza sessuale a minorenni, corruzione di minori e atti contrari alla pubblica decenza” non appare a nessuno TROPPO GENERICO. Il collegio dei Giudici ha deciso che tutte le eccezioni sono “respinte”, così come è stato la volta precedente ma hanno deciso inoltre che…

…non faranno parte del processo gli atti relativi a una serie di esami compiuti sui capelli di alcune bambine; esami che avevano segnalato la presenza di tracce di benzodiazepina, un farmaco utilizzato per la cura dell’ansia e dell’insonnia. Non solo: è stato espulso dal fascicolo del dibattimento il verbale nel quale si è dato atto del riconoscimento da parte dei bambini di un casale, in localita’ Mole D’Orciano, come ‘casa degli orrori’. A chiedere che i due atti istruttori non facciano parte del processo sono stati i difensori degli imputati, per i quali non sono state rispettate le garanzie difensive nella materiale effettuazione degli stessi (agli stessi, infatti, non erano presenti tutte le parti processuali).

Ecco, queste sono le cose che mi tirano fuori le viscere e con esse tutta una sequela di parolacce ed offese da scaricatore di porto. Ma come si può, mi chiedo, in un processo del genere, cancellare questi fatti con tecnicismi legulei che sanno tanto di presa per il c…? Se i bambini hanno riconosciuto una “casa” come luogo dove venivano portati, perchè evitare di portare la cosa in dibattimento? non c’erano le circostanze idonee? e cioè? pioveva? nevicava?  faceva troppo caldo quel giorno per poter riconoscere la casa? A chiedere che i due atti istruttori non siano del processo sono stati i difensori degli imputati, per i quali non sono state rispettate le garanzie difensive nella materiale effettuazione degli stessi. Già, cacchio, non ci avevo pensato mica!! Le “garanzie difensive“. Perchè del resto questi bambini sono dei “mostri” (mostruosamente bravi a ricordare le case e le stanze e i giochi!) e loro “non hanno diritto alle garanzie accusatorie“. E poi, se gli stessi raccontano di “punturine” e vengono trovate sostanze farmacologiche per ansia ed insonnia nei capelli, chissenefrega! D’altronde si sà che i giovani che si drogano sono “sempre più giovani”.

A fronte di fatti abbiamo tecnicismi e gli avvocati difensori ad oggi profittano delle bucce di banana che la legge italiana gli confeziona per far scivolare gli “atti” nel NULLA. Infine devo dire (opinione personale) che mi sarebbe piaciuto avere notizie circa un dibattimento ad argomentazioni tra tutti questi “principi del foro” invece che un nascondere le carte nelle maniche.

Comunque il processo andrà avanti e spiacente per Naso, Coppi & Compagnia ma almeno, il tentativo di rendere nullo il rinvio a giudizio, è andato a vuoto. Mi piacerà molto sentire quali saranno i vostri contro-argomenti.

L’ultimo pensiero và naturalmente ai bambini ed alle loro famiglie ai quali dedico questo commento inviatomi da una lettrice del blog:

Sia ringraziato S.Michele Arcangelo di cui oggi ricorre la celebrazione. Mettiamo il bambini di Rignano sotto la sua specialissima protezione e le loro famiglie! Fra pochi giorni ricorre la festa del patrono d’Italia, S. Francesco d’Assisi…. Sotto la protezione del patrono mettiamo l’Italia, affinchè sappia ancora mostrarsi quella nazione capace di ogni bellezza, capace di difendere la sua storia millenaria. Capace di difendere e affermare la giustizia. Che l’Italia rivolga a S. Francesco la preghiera perchè giustizia, quella vera, sia fatta a Rignano. Invito tutte le famiglie a unirsi alla preghiera che verrà dedicata il 4 Ottobre alla basilica della Proziuncola di Assisi ai bambini e le famiglie che hanno dovuto subire un dolore inenarrabile e ancora dovranno tanto patire!


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Pedofilia/Rignano Flaminio: rinviati a giudizio i cinque indagati… la bolla di sapone si è fatta di acciaio!!!

Il Giustiziere degli Angeli

Pedofilia/Rignano Flaminio: rinviati a giudizio i cinque indagati… la bolla di sapone si è fatta di acciaio!!! E adesso come scoppia?


Oggi a Roma nevicava e quel manto bianco sui tetti sembrava proprio rendere onore a quei bambini dell’asilo Olga Rovere, quei bambini che hanno raccontato fatti e circostanze che difficilmente gli avvocati che difendono gli indagati possono “smontare”. Qua il castello degli orrori non è stato fatto con i rettangolini colorati del lego, qua il castello ha un indirizzo, un tetto, una cucina rossa, una piscinetta colorata e dentro ci sono orchi che hanno fatto del male ai bambini e che ora sono stati rinviati a giudizio.

L’avvocato Naso, legale della maestra Silvana Candida Magalotti, ha detto che la decisione del Gup è “paradossale”. Mi piacerebbe chiedergli <scusa, avvocà, ma che vor dì para-dossale? ner senso che s’aspettava de parà le ossa della “candida”  e ja detto male?>. Vada a processo mio caro avvocato e dimostri che, come da Lei dichiarato al TG2, “se gli abusi ci sono stati sono accaduti altrove”! Oppure dimostri che i bambini hanno inventato tutto, le famiglie si sono contagiate e i bambini sono sani e non abusati: scoppierà la sua bolla di sapone? personalmente nutro molti dubbi.

L’avvocato Coppi, difensore invece della maestra Patrizia del Meglio e di suo marito Gianfranco Scancarello (ex autore TV), si è detto invece “sconcertato”! “Quello emesso oggi è un provvedimento sconcertante. Adesso faremo il processo per dimostrare l’innocenza dei nostri assistiti. E’ una delusione enorme quella che ho. Abbiamo ribadito, anche stamattina, che non ci sono prove scientifiche che circostanzino quanto sarebbe avvenuto”. E ancora “Se le indagini andavano avanti invece di 21, se ne sarebbe trovati 42 od 84 di piccoli violentati. Abbiamo genitori che di fronte alla insussistenza delle prove rispetto alle violenze, continuano a ripetere che i propri figli sono stati brutalizzati, nei modi peggiori. E’ una cosa incomprensibile”. (n.d.a. più che un avvocato è un matematico delle moltiplicazioni... ). “Con queste accuse si rischia fino a 15 anni – ha detto il penalista – ed è da non credere. E’ come un processo per omicidio per la morte di una persona che in realtà è viva”. (n.d.a. frasi incomprensibili che vogliono generare  confusione ma che “in realtà sono frasi morte!).

OK, OK sono stanca e me ne vado a dormire. Ad ognuno il suo mestiere, ad ognuno il proprio pelo sullo stomaco… e se uno fà l’avvocato d’altronde ne deve avere tanto tanto.

Rinviati a giudizio al 27 maggio 2010:

Patrizia Del Meglio (ex maestra d’asilo), Gianfranco Scancarello (ex autore TV), Silvana Candida Magalotti (ex maestra d’asilo), Marisa Pucci (ex maestra d’asilo) e Cristina Lunerti (bidella).

Reati contestati:

atti osceni, maltrattamenti, sottrazione di persone incapaci, sequestro di persona, violenza sessuale aggravata, corruzione di minore, violenza di gruppo e atti contrari alla pubblica decenza

“Il rinvio a giudizio per tutti gli indagati è una notizia importante. Vengono così smontate le odiose congetture che hanno accompagnato la fase delle indagini. Gli elementi per celebrare il processo c’erano e ci sono ancora, forse anche più forti. Un primo importante passo verso la verità è stato compiuto”. Così Alessandra Mussolini, presidente della commissione bicamerale per l’Infanzia, commenta la notizia del rinvio a giudizio di tutti gli indagati per i presunti abusi su minori avvenuti a Rignano Flaminio.


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Rignano Flaminio: la nuova casa degli orrori.

Il Giustiziere degli Angeli

La villa teatro della nuova indagine sull'asilo Olga Rovere

Come già preannunciato nei precedenti giorni da diversi quotidiani, Panorama ha realizzato un servizio sul nuovo filone di indagine riguardante gli abusi sui minori dell’asilo Olga Rovere. L’indagine su questa abitazione, riconosciuta da alcuni minori, stà procedendo verso più approfondite indagini investigative e, come dichiara l’avvocato Carlo TaorminaIl nuovo fascicolo è importante perché rivela fatti che potrebbero rafforzare le prove a carico degli attuali imputati e permettere di individuare altri personaggi sino a questo momento rimasti ignoti”. In questi giorni si sono susseguite le udienze (le prossime due sono previste per il 30.01 ed il 05.02) e difesa ed accusa si sono accavallate nel botta e risposta. All’eccezione della difesa degli accusati in cui si mette in dubbio l’uscita dei bambini dalla scuola, risponde la responsabile Agerif Arianna Di Biagio, la quale dichiara “l’ingresso posteriore della struttura era isolato e quasi tutte le vittime erano affidate a maestre indagate e quindi presumibilmente complici”. L’ultima difesa avrà modo di parlare il 5 febbraio prossimo ed in quella stessa data il GUP Balestrieri dovrà decidere se gli imputati saranno rinviati a giudizio.

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Pedofilia / Rignano Flaminio- Abusi sui bambini dell’asilo: un piano diabolico.

Il Giustiziere degli Angeli

Mentre in queste ore si stà svolgendo la quarta udienza nel Tribunale di Tivoli circa la vicenda di abusi sessuali su alcuni bambini dell’asilo Olga Rovere di Rignano Flaminio, leggo dal quotidiano Il Tempo questo articolo: un piano diabolico degli “orchi” per essere scoperti!


PEDOFILIA, LA SCUOLA VIOLATA – Rignano, c’è un’altra casa degli orchi.

Dall’inchiesta trapelano particolari inquietanti. Bambini violentati e costretti a partecipare a riti orgiastici. L’atroce sospetto: piccoli portati fuori dentro degli scatoloni.

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Pedofilia / Rignano Flaminio: il nuovo filone di indagine dentro una nuova casa degli orrori.

Il Giustiziere degli Angeli

Domani e sabato, se non sbaglio, si terranno nuove udienze al Tribunale di Tivoli per il caso di abusi sessuali su minori nell’asilo Olga Rovere di Rignano Flaminio. Come già accennato venerdì scorso ci sono novità sul un nuovo filone di indagine che riguarda il caso. Per ora vi posto questo articolo aggiornandoci a domani :

Asilo Olga Rovere

RIGNANO, PER “PANORAMA” C’È UN’ALTRA CASA DEGLI ORRORI.

Le indagini sui presunti abusi sessuali subiti dai bambini della scuola materna “Olga Rovere” di Rignano Flaminio proseguono. E hanno un nuovo filone. Lo rivela il settimanale “Panorama” nel numero in edicola da domani. La prova, secondo il settimanale, si trova sul cancello di una villa della frazione di Montelarco. Un cartello avverte che la casa è sotto sequestro per accertamenti urgenti. Quest’autunno sono entrati i carabinieri del Ris e hanno lavorato tre giorni, giura un vicino al settimanale. Ma nessuno conosce il motivo di quelle analisi. Secondo “Panorama” il nuovo fascicolo sarebbe un clone di quello approdato all’udienza preliminare per i fatti legati all’asilo, ed è affidato al pm Maria Domenica Perna. L’inchiesta è contro ignoti e per questo le attività di indagine non sono state integrate nel procedimento principale. Tutto inizia, sempre secondo “Panorama”, quando C.V. ,una delle presunte vittime, riconosce la casa, all’epoca in vendita. I genitori di C V. denunciano l’episodio ai carabinieri che entrano nella villa e scattano numerose foto. Dalle immagini altri bambini riconoscono quelle stanze. Carlo Taormina, difensore di parte civile, ha detto al settimanale che «il nuovo fascicolo è importante perchè rivela fatti che potrebbero rafforzare le prove a carico degli attuali imputati e permettere di individuare altri personaggi sino a questo momento rimasti ignoti».

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Pedofilia/Rignano Flaminio: iniziato il dibattimento delle parti davanti al Gup di Tivoli. Vizi di forma nei documenti dell’accusa? Ma la sostanza c’è! Il vizio? La “superbia”.

Il Giustiziere degli Angeli

Venerdì 30 ottobre è iniziato il dibattimento delle parti, atte a illustrare gli elementi che dovranno far decidere il Gup Balestrieri sulla richiesta di rinvio a giudizio degli accusati di Rignano Flaminio. La storia degli abusi sui bambini dell’asilo Olga Rovere è da quasi tre anni su giornali e TV ed i reati contestati sono di una gravità enorme che nessun processo o condanna può cancellare.

PEDOFILIA un cancro orribilmente doloroso che uccide i bambini dentro e fuori, difficilmente estirpabile da questi poveri angeli calpestati.

SUINORig

Ho letto tutti gli articoli dei giornali on-line e quanto è emerso è che gli avvocati Borgogno e Coppi (difensori della maestra Patrizia Del Meglio e di suo marito Gianfranco Scancarello -autore TV-) hanno eccepito su tutti “vizi di forma” chiedendo la “nullità del rinvio a giudizio per genericità del capo di imputazione”. Chiaramente io non posso permettermi, non essendo addetta ai lavori né come avvocato e né come giudice, di entrare nel merito legale di ciò ma posso solo ragionare da persona semplice e, cercare da parte loro di evitare un processo per un “vizio di forma”, mi sembra dannoso anche per gli imputati di reato. Le parole di un avvocato: carenze del capo di imputazione delle indagini preliminari che dimostrano l´inconsistenza dell´accusa nei confronti degli imputati. Se non ricordo male questa parte è stata ampiamente superata con le ulteriori indagini finite solo a distanza di circa tre anni dal blitz nell’asilo quindi di pagine circostanziate sulle accuse se ne sono aggiunte, molte.

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