Rignano Flaminio: il casale degli orrori riconosciuto dai piccoli dell’asilo. E gli avvocati delle maestre hanno ancora il coraggio di parlare di psicosi collettiva.
Il Giustiziere degli Angeli
Da più fonti indiscrezioni vengono a portare nuovi riscontri ai racconti dei bambini dell’asilo di Rignano Flaminio. Avrebbero riconosciuto in un casale, poco fuori del paese, il luogo dove le maestre li portavano durante l’orario scolastico. Eppure gli avvocati delle stesse continuano sulla stessa linea difensiva per cui si parla di “racconti indotti” e di “psicosi colettiva”. Non fanno mai parola, oltre a denigrare i piccoli commentandoli come menzogneri, ai riconoscimenti che i bambini fanno dei luoghi. Continuano a mettere in evidenza anche le “non tracce” sui peluche che i RIS non hanno trovato tralasciando il fatto che nessun DNA è stato rinvenuto sugli stessi, neanche quelli dei proprietari. Alcuni giornali poi ribadiscono quanto detto, erroneamente, alla scarcerazione degli indagati omettendo che la decisione fù presa solo sugli elementi di prova in quel momento in possesso della procura: le indagini sono andate avanti ed a questo punto della scarcerazione non interessa più in questa fase. Dimenticano anche di rinverdire la memoria dei lettori di quali particolari orribili furono detti durante gli incidenti probatori da molti dei bambini riportando però di quelli che dissero “me lo ha detto mamma”. Il caso è ancora lontano da una soluzione ma che ci siano molti elementi è indubbio.
Il casale sarebbe stato riconosciuto da alcuni bambini durante un sopralluogo
Abusi a Rignano, ecco la casa degli orrori
Marino Bisso
Dagli accertamenti sugli oggetti ritrovati nell´edificio alcune conferme alle parole dei minorenni Le maestre Patrizia Del Meglio, Marisa Pucci e Silvana Magalotti e l´autore tv Gianfranco Scancarello, marito di Del Meglio. A loro nei prossimi giorni potrebbero essere notificati i primi quattro 415 bis, gli avvisi di chiusura indagine che preludono alla richiesta di rinvio a giudizio. Nell´aprile 2007 furono arrestati perché sospettati degli abusi denunciati da alcuni alunni della scuola Olga Rovere di Rignano Flamino. Dopo dieci giorni vennero tutti scarcerati dal Tribunale del Riesame che aveva ritenuto inconsistenti le accuse.
Dopo quasi tre anni d´indagini la procura di Tivoli ha chiuso l´inchiesta e ha deciso di non archiviare le loro posizioni ma è pronta a chiedere il rinvio a giudizio soprattutto sulla base delle testimonianze rese da 5 dei 20 alunni della materna sentiti in sede di incidente probatorio. Negli atti d´accusa del pm Marco Mansi è finito anche quello che viene considero il «castello dei giochi cattivi»: un casale nelle campagne tra Rignano e Morlupo, un luogo dove sarebbero avvenuti gli abusi sui bambini. Qui, la scorsa estate, è avvenuto un sopralluogo di alcuni bambini che l´avrebbero riconosciuto come la “casa degli orrori” raffigurata nei loro disegni. I carabinieri avevano anche prelevato oggetti abbandonati e un pallone. Dall´esame dei reperti però non è arrivato alcun riscontro solo la vicinanza, compatibile, con le case degli indagati. Entro febbraio gli indagati, che riceveranno il 415 bis, potranno farsi interrogare e portare nuovi elementi a difesa. In quell´occasione la procura potrebbe ancora decidere di ritirare le accuse. Se il procuratore capo Luigi De Ficchy e il pm Marco Mansi decideranno di procedere nella richiesta di rinvio a giudizio l´udienza davanti al gip slitterà in primavera. Per altri indagati si profilerebbe invece una richiesta di archiviazione. Tra questi il benzinaio cingalese Kelum De Silva e la bidella Cristina Lunerti.
Rignano Flaminio: indagini chiuse; pronti per il rinvio a giudizio.
Il Giustiziere degli Angeli
A ridosso del Natale è stato firmato l’avviso con l’articolo 415 bis del CPP. Tale atto prelude il rinvio a giudizio e, se non vi saranno richieste di approfondimento all’indagine con nuovi elementi, si aprirà il processo verso le maestre indagate per presunti abusi sui bambini dell’asilo Olga Rovere.
Rignano, le maestre rischiano il processo
Abusi sui bimbi all´asilo, chiuse le indagini. La procura pronta a chiedere i rinvii a giudizio
di Marino Bisso (La Repubblica)
Nessuna archiviazione. Chiusa l´indagine sui presunti abusi sessuali alla scuola materna Olga Rovere di Rignano Flaminio, ora la procura è pronta a chiedere i primi rinvii a giudizio per le maestre sospettate delle violenze nei confronti di alcuni loro ex alunni. Il procuratore capo di Tivoli, Luigi De Ficchy, e il pm Marco Mansi hanno firmato prima di Natale i 415 bis, gli avvisi che normalmente preludono alla richiesta del processo.
Gli atti verranno consegnati nei prossimi giorni. La controversa inchiesta sui presunti episodi di pedofilia di cui sarebbero stati vittime una ventina di bambini della Olga Rovere prese avvio l´estate di tre anni fa e divise tra colpevolisti e innocentisti gli abitanti del piccolo comune alle porte della capitale. Sono quattro le insegnati finite al centro dell´inchiesta per pedofilia ma non tutte potrebbero ricevere le comunicazioni giudiziarie. Alcune posizioni, infatti, potrebbero essere stralciate e essere archiviate su richiesta degli stessi pm.
Le maestre che invece rischiano di finire sotto processo sono le stesse che sono state indicate dai bambini della Olga Rovere ascoltati dal gip Elvira Tamburelli in sede di incidente probatorio in presenza di una neuropsichiatra. Anche in questo caso non è scontata la richiesta di rinvio a giudizio. Le insegnanti dopo aver ricevuto il 415 bis avranno, infatti, la facoltà di farsi ancora sentire dalla procura e di produrre nuovi elementi a propria difesa e di conseguenza i pm potrebbero ancora decidere di ritirare le accuse. In ogni caso le singole posizioni degli indagati saranno valutate da un nuovo giudice, differente dal gip Tamburelli che aveva firmato gli arresti delle maestre.
Il giudice dell´udienza preliminare, dovrà decidere se processare o meno le insegnati indagate che erano state scagionate dagli accertamenti del Ris sui peluche e le tracce repertare nelle loro abitazioni. Nell´aprile 2007, la procura chiese e ottenne l´arresto delle maestre Patrizia Del Meglio, Marisa Pucci, Silvana Magalotti, della bidella Cristina Lunerti, di Kelum De Silva e dell´autore televisivo Gianfranco Scancarello, marito della Del Meglio e del benzinaio cingalese Kelum Weramumi De Silva. Gli arresti venero poi annullati dal Riesame la cui decisione venne confermata dalla Cassazione.
L´avvocato Franco Coppi, difensore con Roberto Borgogno, della maestra Del Meglio e di Gianfranco Scancarello hanno sempre ribadito «l´inesistenza di riscontri fisici sui presunti abusi» e soprattutto hanno contestato la «validità delle testimonianze rese dai piccoli». «Esistono solo testimonianze e una perizia psicologica – hanno più volte spiegato i difensori – Ma manca del tutto l´indagine psicologica per capire se i bambini siano stati suggestionati». L´avvocato Giosuè Naso, difensore della maestra Silvana Malagotti, ha sempre parlato di «psicosi collettiva».





