Mamma Dolce BLOG

Pedofilia – Abusi – Violenza -


3 commenti

Arrestato con le braghe calate mentre molestava due bambine!

Arrestato con le braghe calate mentre molestava due bambine!

Dopo una prima segnalazione da parte di un Centro Commerciale che aveva visto un uomo molestare una bambina, i carabinieri si sono attivati e…. l’hanno beccato! Il 45enne di Collebeato, sposato e già segnalato in passato per gli stessi reati, è stato colto in flagranza di reato ed arrestato immediatamente… con i calzoni ancora calati! Un piccolo appunto all’articolo del giornale che quì sotto vi posto: quest’uomo non è stato arrestato con l’accusa di un “reato infamante”…. è un pedofilo infame.

Uomo arrestato per molestie al centro commerciale. L’indagine dei carabinieri dopo un episodio nei primi giorni del mese a Concesio. In cella un 45enne di Collebeato L’uomo ripreso dalle telecamere dell’ipermercato mentre si strusciava contro due bambine.

Un 45enne di Collebeato è finito in manette con un’accusa infamante: pedofilia.

L’uomo è stato arrestato in flagranza di reato l’altro giorno dai carabinieri della compagnia di Gardone Valtrompia mentre si trovava al centro commerciale Auchan di Concesio. L’arresto non è stato «occasionale», ma il frutto di una indagine iniziata il 9 agosto per un episodio di violenza sessuale consumatosi sempre al centro commerciale di Concesio.

I CARABINIERI erano stati chiamati al centro di Concesio perchè le telecamere della videosorveglianza avevano immortalato un episodio di molestie sessuali. Le telecamere avevano ripreso un uomo mentre rivolgeva attenzioni particolari a una bambina: si era avvicinato alla piccola, aveva aperto i pantaloni e poi si era strusciato. L’uomo, consapevole di ciò che stava facendo, era rimasto in un posto un po’ appartato e ha fatto di tutto per non farsi riprendere in faccia dalla telecamera. Nonostante l’attenzione a non farsi riprendere l’uomo è stato identificato dai carabinieri, anche perchè in passato si era reso responsabile di fatti analoghi.

L’EPISODIO ha fatto scattare, ovviamente, l’intervento dei carabinieri che hanno tenuto sotto stretto controllo il centro commerciale.

Ieri pomeriggio il lavoro e la sorveglianza dei carabinieri sono stati premiati: verso le 17 l’uomo è ricomparso al centro commerciale e si è comportato esattamente come il 9 agosto.

IL 45ENNE è stato controllato dalla sala di controllo con le telecamere e anche visivamente dai carabinieri in borghese che erano sparsi nella galleria del centro commerciale.

Dopo qualche istante, scelto un posto non particolarmente frequentato, il 45enne, che è regolarmente coniugato, ha atteso il momento propizio. Sfruttando la disattenzione di un paio di genitori, l’uomo è riuscito ad avvicinarsi a due bambine, con meno di 10 anni, ha aperto i pantaloni, estratto l’organo genitale e si è strusciato contro le piccole. A questo punto i carabinieri sono intervenuti bloccandolo, ma facendo anche attenzione a non spaventare le due bambine. Aveva ancora i pantaloni abbassati quando i carabinieri lo hanno immobilizzato per mettergli le manette. Le bimbe sono state subito affidate ai genitori, erano spaventate e frastornate per tutto quello che stava succedendo.

L’UOMO È STATO PRESO in consegna dai carabinieri della compagnia di Gardone Valtrompia, portato in caserma e fotosegnalato. Dopo le formalità il 45enne è stato accompagnato nel carcere di Canton Mombello dove resta attualmente a disposizione dell’autorità giudiziaria. Ai giudici il 45enne di Collebeato dovrà rispondere dell’accusa di violenza sessuale su minori.

Fonte: Brescia Oggi


Lascia un commento

Pediatra e Pedofilo: la perversione di un professionista qualunque!

Il Giustiziere degli Angeli

Arrestato pediatra in flagranza di reato: le telecamere nascoste lo hanno fermato.

Tre “P”: Pediatra Pedofilo Perverso. Noi ne possiamo opporre solo una: Prevenzione!

Eppure, ancora una volta, questa storia ci riporta tra le righe della cronaca ad un fatto che disattende la nostra “P”! Già, perché circa 10 anni addietro c’era già stata una segnalazione circa comportamenti anomali su quest’uomo, Domenico Mattiello, ma tutto fù archiviato: era il 2002. Mattiello visitava i suoi piccoli pazienti nel suo studio ma anche in alcune scuole materne ed auto filmava i suoi abusi. Proprio da alcuni genitori dei piccoli iscritti all’asilo sono partite delle segnalazioni ed ha avuto inizio l’indagine che ha permesso di cogliere il “Pediatra” in flagranza: con una telecamera nascosta nell’asilo nido di Cariolato gli agenti hanno potuto vedere e fermarlo per tempo. Ad oggi non sappiamo ancora quanti bambini nel corso degli anni sono stati oggetto delle “Perversioni” di Domenico Mattiello che spesso visitava i piccoli in assenza dell’assistente sia negli asili che presso lo studio: bastava che dicesse ai genitori o all’assistente che doveva parlare da solo con la bambina!

Non è facile certo vivere la condizione di genitore o di persona stando sempre sul “chi và là”! Anche a me è capitato di sentirmi dare della “mamma ansiosa che fa oltremodo danni psicologici ai propri figli” ma vi evito la mia risposta. Ma non dobbiamo cadere in queste trappole! Non ci deve interessare la considerazione negativa che alcuni danno alle nostre preoccupazioni: i nostri figli vanno protetti da questi Perversi e tutte le categorie di quanti hanno a che fare con i bambini vanno guardate a vista. Nelle scuole abbiamo casi di pedofili tra i bidelli, gli insegnanti, i presidi. Negli oratori abbiamo pedofili tra i sacerdoti e le suore. Nello sport abbiamo insegnanti di pallone, volley, tennis, nuoto, arti marziali. Mi scuseranno alcune categorie se me ne dimentico, vero?

Non faccio altro che pensare a questi bambini come se fossero un barattolo di miele per attirare l’orso! Siamo ridotti a fare dei nostri bambini delle “esche” per prendere, come si dice a Roma, “er gatto cor sorcio n’bocca”! e questo non solo alla mancata nostra “P” di “Prevenzione” ma anche grazie a quella cultura del negazionismo alimentata da quanti “non credono ai racconti dei bambini” e li marchiano a fuoco come dei “piccoli bugiardi”. Io ai bambini credo e continuerò a farlo.

Per quanto riguarda Mattiello c’è da segnalare che ha confessato ma che ha anche detto «Non so cosa mi sia preso nell’ultimo periodo. Non capisco cosa mi sia successo», si è giustificato il professionista chiarendo di non aver agito in modo consapevole e calcolato ma sotto la spinta incontrollata di impulsi che sono nati improvvisamente dentro di lui. Attendiamo la perizia informatica disposta su cellulare, pc e videocamera. Spero che presto in Italia cambi qualcosa e che Mattiello e gli altri pedofili abbiano la stessa pena riservata in Delaware al suo collega Earl Bradley: fine pena MAI. Sono troppi i “recidivi” in libertà!!!

 Arresto Mattiello

“Visitava anche da solo”

L’indagine archiviata

Pediatra pedofilo Earl Bradley


Lascia un commento

Pedofilia: 11 indagati nell’asilo di Coperchia – 20 i bambini coinvolti -

Il Giustiziere degli Angeli

Per caso, leggendo da altri attentissimi blogger della rete, leggo questa notizia! Scuola dell’infanzia di Coperchia, frazione di Pellezzano (SA): 11 indagati per abusi sessuali sui bambini dell’asilo. Ecco, già le sento le voci venire da quelli che insistono sui falsi abusi, ricordi indotti, testimonianze a reticolo, influenza, tbc e mononucleosi! Già! perchè ogni volta si parla di “contagio collettivo” come se essere vittime della pedofilia è come avere un raffreddore, magari pure con un febbrone che dà le allucinazioni che ti fanno vedere i mostri. E stiamo pure attenti a non scivolare perchè con tutte queste “bolle di sapone” il pavimento diventa uno schifo!

In questo “bellissimo e tranquillissimo asilo” lo scorso anno fù arrestato il bidello, tale Antonio A., già conosciuto per gli stessi reati precedentemente. Ma si sà: se uno è un pedofilo ma è anche bidello bisogna mantenergli il posto di lavoro a contatto con i bambini! (leggi qui).

L’articolo che leggerete di seguito finisce con questa frase: alcuni degli indagati sono in pensione, ma altri continuano a svolgere le loro quotidiane mansioni così come la legge prevede fino all’accertamento della loro colpevolezza. NO CARI SIGNORI, NON E’ COSI’. Dopo il caso Rignano Flaminio, il Ministro Fioroni emanò una circolare (la n.72 del 19 dicembre 2006) secondo la quale “il personale della scuola anche soltanto indagato per reati gravi deve essere sospeso a scopo cautelare”. (leggi QUI). Qualcuno tra i blogger ha già provveduto ad informare le autorità competenti di Coperchia affinchè la circolare venga applicata.

Undici indagati per gli abusi all’asilo di Pellezzano 

La denuncia partì dai genitori dei bambini che ora frequentano un’altra scuola. Lo scorso anno fu arrestato il bidello. Tra gli indagati anche il dirigente scolastico 

di Fiorella Loffredo 

Nuovo terremoto nella scuola dell’infanzia di Coperchia, frazione di Pellezzano, dove l’anno scorso venne arrestato, e poi scarcerato, un bidello, originario di Siano, accusato di pornografia minorile e violenza sessuale su minori. Nel mirino del pubblico ministero Cristina Giusti, sostituto procuratore della Repubblica al tribunale di Salerno, ora sono finite altre dieci persone – tra bidelli, maestre, bibliotecari e applicati di segreteria prestanti servizio alla stessa scuola – che venerdì scorso sono stati raggiunte da informazioni di garanzia in seguito alla richiesta di incidente probatorio inoltrata al giudice per le indagini preliminari Elisabetta Boccassini dallo stesso pm salernitano. L’accusa mossa agli undici, tra i quali c’è anche il primo accusato della vicenda, ossia il bidello Antonio A., è quella di violenza sessuale, reato continuato e aggravato da violenza di gruppo. 

Tra gli indagati anche la nonna di una delle piccole vittime dei presunti abusi e un dirigente del plesso. Ancora da stabilire la data in cui si svolgerá l’incidente probatorio durante il quale alcuni dei venti bambini ritenuti parte offesa saranno chiamati a dare una loro versione dei fatti che si svolgevano tra le mura scolastiche, forse anche in stanze deputate proprio a quelli che i bambini finora ascoltati, in più di un’occasione, hanno definito “giochi belli e giochi brutti”. I primi, stando alle prime testimonianze, vedevano il coinvolgimento dei soli minori, nei secondi sembra invece che il ruolo degli adulti fosse predominante. 

I bambini chiamati a deporre, molti dei quali attualmente seguiti dai servizi psicologici per l’infanzia dell’A sl, dovranno chiarire alcuni punti sui cui il magistrato Giusti vuole fare chiarezza, primo fra tutti quali e quanti fossero gli adulti coinvolti, o al corrente, dei cosiddetti “giochi”. 

Per farlo potranno avvalersi anche dei linguaggi più a loro consoni come i disegni e a loro disposizione saranno messe bambole o giocattoli di varia forma con i quali potranno simulare le eventuali violenze subite. I fatti che ora vengono contestati a ben undici persone risalgono al gennaio del 2010 quando una coppia di genitori, notando degli arrossamenti sul corpicino del loro bimbo di 4 anni affidato alle cure delle maestre della scuola di Coperchia, diedero l’allarme facendo partire le indagini, condotte dai carabinieri di Mercato San Severino, al comando del capitano Rosario Basile, che a maggio dello stesso anno portarono all’arresto del bidello 45enne originario di Siano, accusato anche di aver fotografato le sue piccole vittime durante gli abusi.

Il sospetto che potessero esserci altre vittime all’interno della scuola, spinse gli inquirenti a chiedere la collaborazione del dirigente scolastico, anch’egli ora raggiunto da avviso di garanzia. Nell’aprile del 2010 vi fu anche una perquisizione nella scuola e anche la casa del bidello venne messa a soqquadro dai carabinieri che portarono via cellulari e computer. L’attivitá investigativa è stata poi condotta attraverso sofisticati strumenti tecnici e l’a cquisizione delle testimonianze delle piccole vittime che avrebbero descritto gli abusi subiti con dovizia di particolari, mostrando – sostennero all’epoca gli investigatori – «un patrimonio conoscitivo della sfera sessuale che normalmente non appartiene a bambini così piccoli». Ora la questione diventa ancora più inquietante in quanto, stando alle ulteriori indagini svolte, ci potrebbe essere il coinvolgimento di altri soggetti che, con ruoli diversi, avrebbero partecipato alle violenze denunciate.

All’incidente probatorio seguiranno ulteriori perizie psicologiche sui minori, anche collegiali, per stabilire la veridicitá dei racconti anche in base alle eventuali contraddizioni che potrebbero emergere dagli interrogatori. Quel che è certo è che un’intera comunitá è ora sotto shoc.

Raccontano alcuni testimoni che venerdì, quando sono stati notificati gli ulteriori avvisi di garanzia dai carabinieri di Mercato San Severino, nella scuola è scoppiato il caos. In quanto alcuni degli indagati sono in pensione, ma altri continuano a svolgere le loro quotidiane mansioni così come la legge prevede fino all’accertamento della loro colpevolezza. (01 giugno 2011)

LINK ARTICOLO ORIGINALE


4 commenti

Pedofili in libertà e pedofili in carcere.

Il Giustiziere degli Angeli

Il caso di (don) Riccardo Seppia riempie in questi giorni le cronache di giornali e TV ora arricchendosi di novità sul caso, ora con l’arresto dei suoi fornitori di droghe! A fornire droga a don Seppia sarebbero stati uno spacciatore e un militare della Guardia di Finanza. I due “fornitori” sono stati arrestati nell’ambito di un’inchiesta dei carabinieri dei Nas su esecuzione di provvedimenti emessi dal gip del tribunale di Milano. Secondo gli inquirenti don Seppia avrebbe acquistato droga, non solo per uso personale, ma anche per utilizzarla come merce di scambio per “comprarsi” rapporti sessuali.

Ma, in questi stessi giorni ci sono state anche tante condanne:

 4 (quattro) anni per un allenatore di calcio per abusi sessuali su 5 minorenni  (LEGGI QUI)

11 (undici) anni e 6 (sei) mesi  per un educatore in “case famiglia” per abusi sessuali ed altro su tre ragazzini (LEGGI QUI

10 (dieci) anni ad un maestro di arti marziali per abusi su 8 minorenni (LEGGI QUI)

4 (quattro) anni ad un orco che violentò un minore nel lontano 1997 (LEGGI QUI)

5 (cinque) anni ad un pedofilo che aveva appena finito di scontare una condanna per lo stesso reato (LEGGI QUI)

Questa cronaca sulle varie condanne piovute in questi giorni sui pedofili, anche se dimostra che in parte la nostra giustizia funziona, non ci deve far sentire tranquilli sui pericoli che ogni giorno corrono i nostri figli. Ed infatti è proprio di ieri la notizia dell’arresto in flagranza di reato di un altro pedofilo…. RECIDIVO! Questo deve far riflettere!

FIRENZE, 37ENNE TENTA DI STUPRARE UN BIMBO DI 5 ANNI.

FIRENZE – Lo ha attirato nel garage sotto casa con la promessa di un gioco divertente da fare insieme. E il piccolo, cinque anni appena compiuti, ha ubbidito. Ma una volta soli, quel vicino di casa dall’aria amichevole ha gettato la maschera. Prima ha cercato di violentarlo, poi gli ha praticato una iniezione. Il bambino ha capito che qualcosa non andava, si è spaventato e ha cominciato a urlare. Quelle grida sono state la sua salvezza. I vicini le hanno sentite e hanno immediatamente dato l’allarme. È un episodio inquietante quello capitato sabato in un paese dell’hinterland fiorentino: ora un 37enne si trova in stato di fermo con un’accusa pesante: tentata violenza sessuale su minore, lesioni e sequestro. La piccola vittima, invece, è ricoverata per accertamenti al Meyer. I medici lo hanno sottoposto a esami tossicologici approfonditi per capire quale sostanza il 37enne voleva iniettargli.

Il sospetto, terribile, è che si trattasse di un sonnifero o di uno stupefacente per ridurne la capacità di reazione e poterne approfittare liberamente. Per fortuna, almeno per il momento, il bambino non ha manifestato alcuna alterazione, ma solo i valori degli esami potranno fornire le certezze di cui sono in cerca ora gli inquirenti.

I medici che lo stanno seguendo spiegano che fisicamente sta bene, ma la violenza che ha subito potrebbe avere pesanti ricadute psicologiche. Per questo viene seguito da un pool di esperti. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri – gli accertamenti sono ancora in corso – sabato sera il trentasettenne ha attirato il bambino in un garage, in un caseggiato di alloggi popolari, dopo che si era per un momento allontanato dai nonni, che abitano nello stesso edificio e che avevano il compito di accudire il bimbo per qualche ora. A un certo punto, quelle urla disperate. Molti vicini sono intervenuti verso il garage da cui provenivano le grida e hanno liberato il bimbo, altri hanno avvisato i genitori, che erano in casa, e i nonni, oltre al 118 e alle forze dell’ordine. Ci sarebbe stato un parapiglia: i familiari della vittima hanno cominciato a inveire contro il vicino, che si è chiuso nell’appartamento dove vive con i genitori e dove i militari lo hanno rintracciato, sembra in condizioni psichiche alterate, e arrestato. Ora è nel carcere di Sollicciano. In passato era già stato accusato di violenza sessuale su minori.

(LINK ARTICOLO)


3 commenti

Don Riccardo Seppia: pedofilia, droga e bestemmie!

Il Giustiziere degli Angeli


“Portami un bel moretto, e mi raccomando l’età, lo voglio col collo bello tenero” Il parroco, Don Riccardo Seppia, arrestato venerdì con l’accusa di pedofilia e cessione di droga, ha avuto la responsabilità della parrocchia di Santo Spirito di Sestri Ponente dal 1996 e, negli anni ’80, era vice parroco nella parrocchia di San Giovanni Bono a Recco. Un suo vecchio parroco a Recco, Don Piercarlo Casassa, ha lanciato pesanti accuse: quasi trent’anni fa – ha detto - avevo già messo in allarme la Curia ma non ho mai avuto risposte. «Questa storia è davvero triste – ha detto don Piercarlo – L’incontro con quel giovane prete credo sia stata una delle esperienze peggiori della mia vita: si presentava in parrocchia soltanto al pomeriggio, dopo avere dormito tutta la mattina, poi spariva e trascorreva in giro gran parte della notte». Ed oggi,  sul muro accanto alla chiesa Santo Spirito di Sestri Ponente, in via Calda, sono comparse frasi vergate con una bomboletta spray di colore nero: “Giù le mani dai bambini. Don Riccardo infame pedofilo” e “Don Seppia vile, la tua chiesa il tuo porcile”

Intanto don Riccardo, è in isolamento nel carcere di Marassi, divide la cella con un altro detenuto accusato di reati su minori e, assistito dal suo avvocato Paolo Bonanni, durante l’interrogatorio di garanzia si è avvalso della facoltà di non rispondere. Ma le intercettazioni telefoniche parlano in modo molto esplicito della second-life del sacerdote…..

«È proprio un bel ragazzo. Me lo …» «Mi piacerebbe … ma lui non ci vuole stare» Seguono descrizioni di incontri, con un linguaggio che gli investigatori definiscono «irripetibile». E nell’ordine di custodia cautelare sono elencati anche gli inviti del sacerdote ad alcuni ragazzi: «Vieni, per te c’è il solito regalino». Il regalino era cocaina – secondo l’accusa.  Seppia aveva un ‘adescatore’, un giovane spacciatore di droga che procacciava su ‘ordinazione’ ragazzini al parroco:  “Non li voglio di sedici anni, ma piu’ giovani. Quattordici anni vanno bene e, mi raccomando, che abbiano dei problemi di famiglia” 

IL BACIO IN CANONICA «Ormai è fatta, l’ho baciato in bocca, in canonica». Così don Riccardo informa l’amico riguardo all’unico episodio di violenza sessuale nei confronti di un minore che al momento gli viene contestato. Verso il sedicenne ci sono però altri messaggi inquietanti: «C’è tua madre? Dille che vai a scuola e poi vieni da me che sono solo». Il minore sarà sentito con la formula dell’incidente probatorio dal pm Stefano Puppo la prossima settimana.
CHE SATANA SIA CON TE Nell’ordinanza di custodia cautelare vengono riportati numerosi dialoghi con dei maghrebini maggiorenni che don Riccardo contatta per sesso o droga. Ad uno lo saluta in questo modo: «Ciao come stai? Che Satana sia con te».
L’EX SEMINARISTA Si tratta di uno dei sei indagati dell’inchiesta. Le sue iniziali sono E.A., ha 40 anni, è stato espulso dal seminario ed oggi è un sedicente croupier. Seppia riceve una sua telefonata: «Sono qui a Palermo, in camera in albergo e mi sono appena fatto…». Il prete gli risponde con osservazioni oscene e su quanto anche lui vorrebbe fare le stesse cose.
BESTEMMIE VIA SMS Nelle carte dell’ordinanza firmata dal gip milanese Maria Vicidomini sono riportati una decina di sms che contengono bestemmie scritte secondo lo slang giovanile e sempre abbinate ad argomenti sessuali: «Porko….!!!», «porko….kriminale!!!». Per i giudici sono indicativi di una vera e propria doppia personalità. Sembra proprio che don Riccardo abbini volutamente, come fosse uno sfogo, la sacralità della religione alle oscenità più turpi: «Me lo vorrei…. sull’altare».
IL SESSO IN SAUNA Una lunga sequenza di messaggi irripetibili, segno di una vera e propria ossessione per pratiche erotiche estreme. I carabinieri del Nas hanno ricostruito la sua parabola erotica. Tutto inizia con le sue frequentazioni di saune di Milano dove avvengono incontri tra gay. Sesso spinto durante il quale si fa uso di droghe. Di recente il sacerdote di via Ludovico Calda era un habitué di un circolo Arci di Milano, luogo di incontri sessuali.
UNO DI COLORE Allo spacciatore senegalese di Milano il parroco chiede di trovargli «uno di colore, un negrone».
COCAINA CON L’OMAGGIO «Vengo su, mi prepari un 4×1», così scrive al suo pusher del capoluogo lombardo, anche lui indagato. Il 4×1 significa una promozione speciale, quattro dosi al prezzo di tre. Un tipo di acquisto riservato a clienti affidabili.
SPACCIO AI RAGAZZINI «Ho la neve, vieni da me: basta portare il solito regalino», «vieni che c’è bianca, ho bisogno di compagnia ». Il secondo capo d’imputazione riguarda quattro presunte cessioni di cocaina ad altrettanti ragazzi, un italiano e tre nordafricani, che sarebbero tutti maggiorenni.

 Lui, dalla cella, ha cercato di negare: «Solo parole »

Il teologo Vito Mancuso “È solo la punta dell’iceberg” (LINK)


Lascia un commento

Pedofilia e sacerdoti: arrestato don Seppia!

Il Giustiziere degli Angeli

Don Riccardo Seppia, 51 anni, parroco della chiesa Santo Spirito di Sestri Ponente. L’arresto avviene ieri dopo una serie di intercettazioni telefoniche ritenute dagli inquirenti inequivocaboli: abusi sessuali su minori e cessione di droga! Il Cardinal Bagnasco anticipa l’arresto ed avverte i fedeli di quanto stà per accadere! Non mancano neanche questa volta, da parte di alcune pecorelle, parole di difesa per il sacerdote di turno!

Non fà nessuna differenza se questo tipo di aberranti abusi vengono commessi da sacerdoti o da altri soggetti; non li rende più o meno gravi perchè le vittime sono comunque dei bambini e dei ragazzi a cui noi tutti dobbiamo pensare. Suonano le campane di allarme ormai da tempo e rimbombano continue quando leggiamo che dall’inizio del 2011 i siti pedofili on-line sono 335mila di cui 7304 nel mese di Aprile (LINK). Le notizie di arresti (o denunce) per abusi sessuali sui minori o per detenzione di materiale pedopornografico sono giornaliere, senza nessuna sosta, e passano quasi in sordina se non fosse per i numerosi blogger che si occupano di diffonderli: me compresa! Ma quando qualcuno dalle poltrone della politica si accorge della diffusione di tali notizie e non ha altro da fare, insorge e ci chiama “terroristi” mettendoci alla stregua di chi uccide e non di chi vuole salvare i bambini dalle mani di orchi in giacca e cravatta o abito talare. Va bene lo stesso, chiamateci terroristi! ma noi continueremo a mettere in guardia la società dai pericoli che corrono i bambini.


GENOVA, ARRESTATO PARROCO PER ABUSI E DROGA.

GENOVA – La vicenda di don Riccardo Seppia, parroco di Genova-Sestri Ponente arrestato con un’accusa di pedofilia ai danni di un sedicenne, ma forse anche di altri ragazzi, apparentemente non molto diversa da altre simili emerse negli ultimi anni, ha avuto un lato inedito. L’ arresto improvviso del sacerdote, seguito ad intercettazioni telefoniche secondo gli inquirenti «inequivocabili», ha infatti indotto l’arcivescovo di Genova e presidente della Conferenza Episcopale Italiane, cardinale Angelo Bagnasco, ad annullare tutti i suoi impegni, per recarsi presso la comunità, e tamponare immediatamente la ‘ferità con una messa, ribadendo la sua fiducia nella magistratura.

Prima ancora che si diffondesse la notizia, Bagnasco ha deciso di andare di persona a comunicare alla comunità cattolica, e non solo, quanto avvenuto. Secondo quanto raccontano i fedeli, il parroco della chiesa di Santo Spirito a Sestri Ponente era forse troppo allegro e amava divertirsi. Ma anche vederlo in discoteca – come sembra sia accaduto a qualcuno – poteva essere interpretata – osservano altri nella comunità – come una ‘modernà versione dell’ apostolato. Si può stare vicino ai giovani in molti modi, anche condividendo l’ambiente nel quale questi vivono. Ma le accuse di pedofilia ai danni di un sedicenne e di cessione di droga non possono essere equivocate come esperienza spirituale. «Sgomento, vergogna e totale disapprovazione se le accuse dovessero dimostrarsi vere» – ha detto l’arcivescovo nell’omelia di oggi pomeriggio nella chiesa di Santo Spirito. «Non è soltanto questa comunità ad essere ferita ma tutta la chiesa di Genova – ha aggiunto – ribadisco la mia fiducia nella magistratura». «Questa santa messa – ha proseguito – è per voi e per le vostre famiglie e per chi è stato eventualmente colpito, affinch‚ la ferita dello scandalo sia sanata».

Prima della messa delle 18, che ha richiamato tanti fedeli della zona, un altro sacerdote ha letto il messaggio del cardinale, in cui si denunciavano le accuse: «Comportamenti immorali su un minore e cessione di sostanze stupefacenti». E contestualmente si esprimevano – se confermate le accuse – «sgomento, vergogna e totale disapprovazione». A don Riccardo, da oggi chiuso in isolamento nel carcere di Marassi, sono arrivati i carabinieri del Nas di Milano che, nell’ambito di un’altra inchiesta, seguendo un filone su un presunto traffico di cocaina nel capoluogo ligure con minorenni come protagonisti, sono incappati nel sedicenne che il sacerdote frequentava. Quando sono stati sicuri che i rapporti tra i due non potevano essere equivocati – e forse anche del parroco con altri ragazzi – sono intervenuti. Trasmessi gli atti dalla procura milanese a quella di Genova, il Gip Annalisa Giacalone si è affrettata ad emettere un’ordinanza di custodia cautelare, motivata dal pericolo della reiterazione del reato.

 ARRESTO PARROCO SPACCA COMUNITÀ Il brusio diventa voce alta alla fine della messa officiata dal cardinale Angelo Bagnasco. I fedeli della chiesa Santo Spirito di Sestri Ponente si riuniscono a piccoli gruppi per commentare quanto successo. Le più accese nel difendere il parroco arrestato per abusi su un minore e cessione di stupefacenti sono le donne anziane. «Don Riccardo è un angelo. È una bravissima persona. Quelle accuse non sono vere, non possono essere vere», continuano a ripetere con toni sempre più alti, tanto che il sacrestano è costretto a ricordare al microfono che la «chiesa è un luogo di culto: andate fuori a parlare». La notizia dell’arresto di don Riccardo Seppia, sacerdote di 51 anni finito in manette, ha spaccato la comunità cattolica. Contrapposti agli «innocentisti», sono i fedeli più giovani, che sottolineano di avere da tempo abbandonato la parrocchia di Santo Spirito per quella di San Nicola, proprio perchè «don Riccardo non piaceva come prete, lo sapevano tutti quello che combinava», racconta Antonella. La comunità ha capito che qualcosa stava accadendo quando, come in un film, sono arrivate «macchine dei carabinieri da tutti i lati, sembrava una retata. Hanno circondato la chiesa – ripete Anna, mentre aspetta la madre fuori dalla chiesa – e poi lo hanno arrestato. All’inizio non pensavamo si potesse trattare di don Riccardo. Poi abbiamo ricollegato». Ricollegato quell’ azione alle voci che da tempo circolavano sul prete. «Ogni tanto – spiega un fedele di 45 anni, appoggiato al cofano di auto fuori dalla chiesa – qualcuno mi diceva che don Riccardo era andato in discoteca, che aveva una vita notturna un pò strana. Ma io non l’ho mai visto con i miei occhi. E quindi non ci ho mai creduto. Ho anche chiesto alle mie figlie se avessero sentito o saputo e loro mi hanno detto di no. Quindi per me la vicenda era chiusa». A unire di nuovo i fedeli, anche se solo per qualche ora, sono l’inaspettato arrivo e le parole dell’arcivescovo della città e presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, che ha sopito i malumori e messo tutti d’accordo sull’importanza della fede, oltre il caso specifico. E più di un pensiero lo ha dedicato alla comunità e, specificamente, alle famiglie delle «eventuali vittime». Il segnale è stato forte, avvertito dai parrocchiani sgomenti e increduli per quanto era successo. Poi, fuori dalla chiesa, di nuovo disaccordo: «Ma che droga e droga – sbotta Isabella Dardano, fedele di vecchia data – don Riccardo è un gioiello. Organizzava sempre qualcosa per noi anziani o per i più giovani. Giovedì siamo andati in gita al Santuario del Gazzo, abbiamo organizzato un pranzo. Era il suo compleanno, gli abbiamo fatto anche un regalino. Non è possibile che sia coinvolto in queste cose». La Curia ha sospeso il parroco, in via cautelativa, in attesa che si accerti la verità. Ma l’attività liturgica sarà garantita e domani saranno regolarmente celebrate tutte le messe in programma: due funzioni in mattinata e un battesimo.

LINK ARTICOLO ORIGINALE


2 commenti

Pedofilo recidivo? NO GRAZIE! diciamo basta!

Il Giustiziere degli Angeli

Eppure leggo tanto, tanti libri, tanti articoli…. tanto tanto tanto!

A mia memoria un “pedofilo guarito” non ve ne è!! Ma gli si danno miti condanne, non sono seguiti dopo lo sconto della (misera! sich!) pena e la popolazione è all’oscuro sui nomi e volti dei pedofili che ruotano attorno ai loro bambini. Ed allora, proprio perchè non guariscono e la galera gli ha fatto fare solo una gitarella fuori porta un pò più lunga di una settimana, ci ricascano. Vanno in giro in cerca di prede nuove, vanno a cercare nuove vittime delle loro schifose aberrazioni.


Ed eccolo un altro recidivo: si chiama Umberto Grottoli, originario di Taranto, arrestato oggi a Modena e messo subito ai domiciliari (non sia mai che la galera lo intristisca troppo!)

ADESCAVA  11ENNI SU FB: PEDOFILO PRESO A MODENA.

MODENA – Si presentava davanti scuola o li contattava su Facebook: così un 46enne di Soliera (Modena) tentava di adescare ragazzini di una prima media di Modena. Ma i genitori hanno segnalato il fatto alla giustizia e un padre si è pure improvvisato detective fotografando le mosse dell’uomo, che ha un precedente passato in giudicato per molestie a ragazzini. Nei giorni scorsi, nell’ ambito di una inchiesta della Procura distrettuale di Bologna (competente per i reati di pedofilia) coordinata dal Pm Laura Sola, gli agenti della Polizia Postale di Modena hanno perquisito la casa dell’uomo trovando nel computer 400 file di immagini a contenuto pedo-pornografico. Per l’uomo, Umberto Grottoli, così sono scattate le manette per detenzione di materiale pedo-pornografico. Le indagini proseguono ma da quello che risulta questa volta la pronta reazione dei genitori, che fecero la prima segnalazione nel marzo 2010 visto che l’uomo si aggirava attorno alla scuola, ha evitato che Grottolli ripetesse quello che aveva commesso a fine anni ’90. Allora venne condannato a tre anni e quattro mesi di reclusione con l’accusa di aver molestato sessualmente almeno nove ragazzini di età compresa fra i 9 e gli 11 anni. Secondo quanto appurarono le indagini di vigili urbani e carabinieri, Grottoli, originario di Taranto, li aveva adescati al parco XXII Aprile di Modena e poi li aveva invitati a salire nella sua abitazione dove aveva l’abitudine di proiettare anche film pornografici. Le accuse allora erano di violenza sessuale, corruzione di minori e atti sessuali con minorenni. Il nuovo arresto in flagranza è stato convalidato dal Gip di Modena, su richiesta del Pm Luca Tampieri. Il Gip ha poi disposto la trasmissione degli atti a Bologna per competenza distrettuale. Grottoli è agli arresti domiciliari con il divieto di utilizzo del computer e di comunicare con l’esterno.

LINK LEGGO.IT


1 commento

Abusi sessuali su minori: pranoterapia come scusa per le violenze!

Il Giustiziere degli Angeli

L.S., pensionato ed ex bidello di una scuola di Sutri, fu arrestato il 4.giugno del 2008 con l’accusa di abusi sessuali su sei minorenni. (LINK)

L.S. avrebbe fatto credere loro di “avere il potere” di farle diventare più magre, più alte, più belle, di guarirle dalle malattie e “ricaricarle di energia”: il tutto con abbracci, baci, palpeggiamenti nelle parti intime e, in due casi, rapporti sessuali completi. L’ex bidello, difeso dagli avvocati Carlo Urani e Giosuè Bruno Naso, si professa ovviamente innocente e la difesa cerca tra i racconti delle vittime le “contraddizioni”. Il 28 febbraio, in audizione protetta al Tribunale di Viterbo, si è svolto l’incidente probatorio per le sei ragazze! E tre di loro hanno reso la loro testimonianza raccontando, in un caso, anche delle minacce paventate dal sedicente pranoterapeuta! Non è stato facile e privo di imbarazzo per loro tornare a raccontare quanto accaduto all’epoca dei fatti: due di loro avevano poco più di 14 anni. Ieri, 27 aprile, il racconto di una delle vittime riporta: “Mi aveva detto che, se avessi avuto rapporti orali con lui, sarei diventata più alta”. Il racconto coincide in molti punti con quanto dichiarato dalle tre vittime già ascoltate in precedenza ma sento che le piccole incongruenze saranno terreno aspro di battaglia per gli avvocati difensori che vorranno screditare le ragazze con ogni mezzo! Il 29 giugno saranno in aula altre due ragazze che dovranno così “cristallizzare” i loro racconti su quanto accadeva loro nell’appartamento del “pranoterapeuta-guaritore”!


5 commenti

Pedofilia: un maestro abusa di un bambino di nove anni e le maestre che vedono tacciono!

Il Giustiziere degli Angeli

Il pedofilo poteva essere fermato! Il bambino poteva essere salvato!

Sono queste due cose che mi risuonano nella testa da quando ho letto questa notizia! Il maestro di una scuola elementare di Cremona (di cui non si conoscono le generalità ma confido nella gente del posto!) abusa di un bambino. Un bambino di soli nove anni che in quella scuola ci andava per imparare a leggere, a scrivere, a fare di conto e ad essere una persona che fà parte di questa società! Questo piccolo si è trovato di fronte ad un essere della peggior specie: ad uno definito semplicemente “pedofilo” ma a cui darei tanti, tantissimi, appellativi di disprezzo! Lo ha violentato nella scuola, per due volte ma questo bambino poteva essere salvato e non una ma due volte! La prima volta una insegnante, che cercava il bambino, ha visto che l’essere ignobile lo stava violentando nel reparto doccia: ha chiuso la porta facendo finta di niente ed ha atteso che l’ignobile finisse il suo atto!! La seconda volta è stata un’altra insegnante ha visto la stessa scena nei bagni della scuola… ha allontanato l’ignobile, ha preso il bambino e, consolandolo, gli ha detto di non dire nulla a nessuno di quanto era accaduto! Un bambino di nove anni tradito contemporaneamente da tre adulti di cui si fidava… perchè i genitori lo hanno mandato a scuola… per imparare! Sono sconvolta, sono triste, sono arrabbiata, sono furiosa!

Nessuna pietà per l’ignobile che ha fatto questo e nessuna pietà per le due maestre complici dell’orrore!

CREMONA, MAESTRO STUPRA BAMBINO DI 9 ANNI A SCUOLA.

CREMONA – Violentato due volte, a scuola, dal maestro elementare, che è anche un amministratore comunale. E’ successo nel cremonese, e la brutta storia è raccontata oggi dal quotidiano La Provincia di Cremona: vittima, un bambino di 9 anni, di genitori stranieri, abusato per due volte. Una volta il 25 marzo, nella doccia della piscina, una seconda volta l’8 aprile, nei bagni della scuola elementare.

I genitori, sabato scorso, hanno presentato una denuncia ai carabinieri. Secondo quanto viene riportato nell’esposto, alla scena avrebbero assistito due diverse insegnanti. La prima volta, una delle due, alla ricerca dell’alunno, si sarebbe recata nel reparto doccia dell’impianto sportivo, avrebbe visto la scena e avrebbe subito richiuso la porta davanti a sè facendo finta di nulla ed attendendo il bambino all’esterno. La seconda volta, un’altra insegnante avrebbe sorpreso il maestro nei bagni della scuola con il bambino e in quel caso avrebbe allontanato il collega per poi prendersi cura dell’alunno e confortarlo pregandolo di non dire nulla per evitare problemi. Il bambino, sotto choc, non aveva riferito nulla ai genitori.

Sabato però si è confidato con la mamma. È così scattata la denuncia ai carabinieri dopo il referto di conferma della violenza subita rilasciato da un ospedale cremonese e avallato dalle indagini eseguite alla clinica Mangiagalli di Milano. «Negli ultimi tempi vedevamo il piccolo agitato e che andava a scuola malvolentieri, cosa mai successa prima – raccontano mamma e papà -. Sabato mattina abbiamo capito che cosa era successo. Il bambino si è messo subito a piangere disperatamente e all’inizio non voleva parlare, tremava, aveva paura. Perchè il maestro aveva minacciato di ucciderlo se avesse parlato e poi perchè si vergognava. Poi si è lasciato andare e tra i singhiozzi ha raccontato i due episodi. Eravamo increduli, allibiti. Subito lo abbiamo portato al pronto soccorso dell’ospedale più vicino. Dopo un primo esame sono stati gli stessi sanitari ad indirizzarci alla clinica di Milano, mettendoci a disposizione un’ambulanza».

LINK ARTICOLO


1 commento

Abusi sui bambini: controllare sempre a chi si affidano i propri figli.

Il Giustiziere degli Angeli

Il maestro di Kung-Fu abusava dei propri allievi minorenni sostenendo che il sesso avrebbe dato loro più energia per riuscire meglio nei combattimenti e nella vita. Rinviato a giudizio per abusi sessuali su almeno otto suoi allievi.

Alla fine di questo articolo un giustissimo monito ai genitori viene dal procuratore aggiunto di Milano Pietro Forno.

Continua a leggere


4 commenti

Pedofilia/Don Rugero Conti: nomi e cognomi su mancanze e responsabilità!

Il Giustiziere degli Angeli

Ricevo dalla “La Caramella Buona” una lettera aperta del Presidente Roberto Mirabile sul caso Don Ruggero Conti e ve la riporto integralmente!

PEDOFILIA/(DON) RUGGERO CONTI CONDANNATO: ROBERTO MIRABILE

” ECCO NOMI E COGNOMI SU MANCANZE E RESPONSABILITA'”

Con una lettera aperta Roberto Mirabile Presidente de La Caramella Buona Onlus rende note gravi responsabilità sul caso.

Il processo penale a carico di don Ruggero Conti – chiamarlo ancora “don” mi viene naturale, quasi una forma di rispetto per l’abito immeritatamente indossato dal signor Conti – ha rappresentato un enorme impegno da parte dell’Associazione La Caramella Buona Onlus. Per circa due anni siamo stati costantemente presenti, anche per oltre nove ore consecutive, in quell’aula del Tribunale di Roma dove il 3 marzo scorso i Giudici hanno ridato dignità alle numerose vittime dell’ex parroco di Selva Candida. Continua a leggere


1 commento

Abusi su minori: arrestato “il professore” a Catania che aveva già precedenti specifici!!

Il Giustiziere degli Angeli

IL LUPO PERDE IL PELO MA NON IL VIZIO… di essere un “predatore” di bambini. D.F., già con precedenti penali per atti di libidine e tentata violenza carnale nei confronti di minori è stato arrestato dopo che i carabinieri, a seguito dell’arresto (in flagranza!)  di un suo “simile”, hanno scoperto la loro complice attività di “abusatori”. D.F. , insegnante di lettere in pensione, e M.N., 69 enne, se ne andavano in giro ad adescare minorenni che pagavano pochi euro per prestazioni sessuali…


CATANIA, ABUSI SUI MINORI: ARRESTATO EX INSEGNANTE.

La Polizia Postale e delle Comunicazioni di Catania ha arrestato, su esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, un uomo di 69 anni D.F., ritenuto responsabile di atti sessuali con ragazzi minorenni in cambio di denaro. L’ordinanza è stata emessa dal GIP del Tribunale di Catania, Continua a leggere


Lascia un commento

Pedofilia: condannati due “baby sitter” attempati. Nove anni di carcere!

Il Giustiziere degli Angeli

Bimba violentata, il verdetto: inflitti 18 anni ai due baby sitter.


Coppia di Dueville ritenuta colpevole degli abusi sessuali. I giudici di Corte d’appello hanno condannato marito e moglie a 9 anni di reclusione ciascuno e ad un forte risarcimento danni.

Vicenza. È la pena più pesante mai emessa per violenza sessuale nei confronti di una donna vicentina: 9 anni di carcere. La sentenza dei giudici d’appello di Venezia ha completamente ribaltato il verdetto assolutorio dei giudici di Vicenza, che l’avevano ritenuta non responsabile degli abusi. La baby sitter Maria Luigia Peruzzo, 56 anni, di Dueville, dove risiede in via Molinetto, è stata ritenuta colpevole di avere partecipato alle violenze sessuali durate un paio d’anni, assieme al marito Guido Rigon, contro la bambina che era stata loro affidata dai genitori. I giudici l’hanno condannata anche al pagamento di un forte risarcimento danni. La stessa pena era stata inflitta nel giugno 2008 dal tribunale di Vicenza, che all’epoca però l’aveva assolta, al marito Rigon, 60 anni. Al quale sono stati confermati i 9 anni di carcere. La corte, dunque, ha accolto in pieno il ricorso del procuratore generale di Venezia che ha parlato di una vicenda ignominiosa, terribile quanto a modalità e conseguenze sulla psiche della minorenne. È una storia allucinante, ha insistito l’inquirente, venuta fuori quando i genitori, che risiedono nell’Alto Vicentino, avevano iniziato a notare un profondo cambiamento nella bambina. Era diventata silenziosa, scontrosa, abulica. I chiari sintomi, come era emerso dopo una prima visita specialistica in un centro del Nord Italia, di abusi sessuali proseguiti nel tempo. La madre aveva iniziato ad allarmarsi quando aveva trovato delle strane macchie di sangue su un indumento intimo della figlioletta. La denuncia alla squadra mobile della questura aveva dato il via alle indagini che avevano portato in carcere l’uomo nel corso del 2004. A coordinare le indagini era stato il pm Giorgio Falcone (ora in servizio alla procura di Padova) che al processo di primo grado conclusosi il 18 giugno 2008 aveva sollecitato 7 anni di carcere per l’uomo e 4 per la donna. A suo avviso la baby sitter aveva avuto non solo un concorso morale col marito, ma avrebbe partecipato ai giochi a sfondo erotico. «Il suo coinvolgimento è pieno», disse rimarcando la richiesta di condanna. Il tribunale, invece, da un lato aveva ritenuto responsabile l’uomo infiggendogli 9 anni di reclusione, ma dall’altro aveva assolto la donna sostenendo che non era emersa la prova piena della sua partecipazione ai rapporti sessuali avuti dal marito con la vittima. Sulla stessa linea di Falcone si erano mossi gli avvocati Girolamo Coffari e Maria Tardino per conto dei genitori della minore. «È un verdetto che fa giustizia», ha detto l’avv. Coffari. È stata una lunga battaglia giudiziaria che, come succede in queste drammatiche vicende, si chiuderà in Cassazione, dove i difensori di Rigon e Peruzzo dello studio Rando di Schio sperano di ribaltare il pesante verdetto d’appello. Secondo i giudicanti la baby sitter avrebbe avuto non solo un ruolo di copertura a sostegno delle malefatte sessuali del marito, ma lei stessa avrebbe avuto un ruolo attivo negli abusi Le pene diventeranno esecutive solo se saranno confermate in Cassazione a Roma. In quel caso i coniugi, che beneficiano di 3 anni di indulto perché i fatti sono del 2001, entreranno in carcere.

LINK ARTICOLO


Lascia un commento

Pedofilia: uccide l’uomo che aveva molestato la nipote! Sospettava che…

Il Giustiziere degli Angeli

L’anziano padre era stato condannato a 6 anni per aver abusato sessualmente di sua nipote di 13anni, figlia del fratello dell’uomo che poi ne ha decretato la morte! Sin dall’epoca dei fatti si sospettava che avesse messo gli occhi anche sull’altra nipote, figlia dell’omicida e quest’ultimo viveva oramai nel sospetto! Il padre-mostro aveva 83anni e gli erano stati concessi gli arresti domiciliari presso la propria abitazione. La denuncia per sospetti abusi sulla nipote 13enne fu fatta proprio dall’uomo che oggi è accusato di omicidio e le indagini accertarono la turpe storia di violenza che si protraeva da tempo anche grazie alla complicità della “madre” della ragazzina. L’uomo non ha retto più evidentemente di fronte al sospetto che suo padre avesse molestato anche la sua bambina e, forse, con la paura che gli arresti domiciliari avrebbero dato modo all’ottuagenario di fare altre vittime!

Uccide il padre e gli dà fuoco: aveva molestato le nipotine

Un uomo di 44 anni di Mottola, in provincia di Taranto, ha confessato di avere ucciso il padre e di aver poi incendiato il corpo perché in passato colpevole di violenza sessuale nei confronti di una nipote. Il resti del corpo della vittima, 83 anni, sono stati trovati nelle campagne di Mottola su indicazione dello stesso figlio. Continua a leggere


2 commenti

Pedofilia e pedopornografia: un altro poveraccio in carcere vittima di isteria collettiva?

Il Giustiziere degli Angeli

Pedofilia – Pochi giorni fà è stato arrestato un allenatore di calcio, l’ennesimo! Oggi ad essere arrestato è un “maestro di arti marziali”. A quanto riferito dai giornali, ad accusarlo sarebbero dei ragazzi che avrebbero denunciato l’allenatore di abusi sessuali. E mi tocca usare il condizionale quale coniugazione verbale che sennò mi trovo qualche “avvocatone” nel blog!!  L’uomo <utilizzava sempre le stesse tecniche per adescare i propri allievi. Li avvicinava fingendosi un confidente con cui parlare dei problemi a casa, lodando le loro potenzialità fisiche e atletiche, fomentando rivalità tra i ragazzini finché riusciva ad attirarli nella sua abitazione. Qui li convinceva a partecipare a giochi sessuali, a volte anche in gruppo, sostenendo che il sesso avrebbe dato loro più energia per riuscire meglio nei combattimenti e nella vita ed emarginando quelli che lo rifiutavano>. Una tecnica di cui ho già letto, utilizzata nel “plagio mentale” che inizia con il “love-bombing” e che, se l’allievo non risponde, finisce con “l’isolamento dal gruppo”. Ma ti pare, dai, un maestro di arti marziali con una bella palestra a Milano che si và ad approfittare sessualmente dei suoi giovani allievi? Ma su, finitela quà! vedrete che si tratta di un’altro caso di “contagio collettivo da virus”…. oppure una vendetta di questi infami alunni, magari pure a scopo di arricchirsi…. Lui, vedrete che tanti lo diranno e fonderanno pure un “comitato”, è una brava persona! <Io lo conosco, non potrebbe mai!…. Gentilissimo e fervente credente!! Figuriamoci, mio figlio lo ha allenato lui per tanto tempo e non gli è successo mai niente!!>. Dai, ragazzi, preparatevi allo scoppio che pure questa è una bella “bolla di sapone” e finirete tutti insaponati e felici di sapere che “non è successo niente”.

ALMENO OTTO LE VITTIME. ALL’EPOCA DELLE VIOLENZE NON AVEVANO ANCORA 14 ANNI

Pedofilia, arrestato maestro arti marziali -Per dodici anni l’uomo avrebbe abusato di ragazzini che frequentavano la sua palestra.

MILANO – Riusciva a ottenere la fiducia di ragazzini di 12-13 anni e dopo gli allenamenti o nel fine settimana li portava nella sua casa, a volte anche dopo una cena al ristorante, e abusava di loro. Li rendeva succubi al punto tale che il rapporto di assoggettamento durava per mesi, o addirittura anni. L’uomo, un maestro di arti marziali, titolare di una palestra a Milano, è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale aggravata. Avrebbe avuto, dal ’98 e fino a qualche settimana fa, rapporti sessuali con 8 adolescenti suoi allievi, che all’epoca dei fatti non avevano ancora 14 anni. A far scattare l’inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Pietro Forno e dal pm Brunella Sardoni, è stata la decisione – sofferta – di alcune vittime che hanno voluto raccontare, a distanza di alcuni anni dai fatti (alcuni ragazzi sono ormai maggiorenni), che cosa succedeva nella palestra, ma soprattutto fuori, in casa dell’uomo. L’insegnante di arti marziali è finito in carcere lo scorso luglio, su decisione del gip di Milano Simone Luerti. La notizia è trapelata solo ora, perché gli investigatori nelle scorse settimane hanno ascoltato altre presunte vittime per completare il quadro accusatorio, vista la delicatezza delle indagini.

LE VIOLENZE – L’uomo, 46 anni, secondo quanto ricostruito dal pubblico ministero Brunella Sardoni, utilizzava sempre le stesse tecniche per adescare i propri allievi. Li avvicinava fingendosi un confidente con cui parlare dei problemi a casa, lodando le loro potenzialità fisiche e atletiche, fomentando rivalità tra i ragazzini finché riusciva ad attirarli nella sua abitazione. Qui li convinceva a partecipare a giochi sessuali, a volte anche in gruppo, sostenendo che il sesso avrebbe dato loro più energia per riuscire meglio nei combattimenti e nella vita ed emarginando quelli che lo rifiutavano. Nel capo di imputazione si parla di 7 vittime che negli anni, dal ’98 in avanti, avrebbero subito le violenze. Un altro ragazzo, invece, avrebbe raccontato gli abusi, poi riscontrati dalla polizia, dopo che l’uomo era già finito in carcere.

RIPRESI CON LA TELECAMERA – Prima dell’esecuzione dell’ordinanza di custodia, il «maestro» era stato anche pedinato dalla polizia che lo aveva trovato a cenare in un ristorante con un suo allievo. L’uomo è stato anche denunciato per produzione di materiale pedopornografico, perché alcuni dei giovani hanno riferito che riprendeva gli abusi con una telecamera. Per il momento il maestro, incensurato, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Sono in corso accertamenti sul suo computer, che è stato sequestrato.

LINK ARTICOLO originale


Lascia un commento

Controllare un pedofilo in libertà costa troppo!!

Il Giustiziere degli Angeli

Tempo di vacanze, tempo di sole e mare! Ma questo evidentemente non è tempo di riposo per una cronaca dell’orrore che in questi giorni ci ha comunque raccontato di violenze sessuali, di abusi su bambini, di badanti impazzite che picchiano gli anziani a loro affidati, di omicidi di donne e mogli alle prese con uomini impazziti diventati assassini. Intanto io, come tanti, in vacanza non ci vado ma (scioccamente) ho pensato che sotto il sole di Agosto non potesse accadere così tanto “male”. Mi tengo stretta le mie certezze, la mia famiglia, e mi occupo di loro e per loro rendendogli ogni giorno almeno un sorriso. Ma poi vengo qui e leggo e mi si contorce lo stomaco! Questa piattaforma di WordPress ogni giorno mi fornisce delle informazioni circa le visite al mio blog stilando sia una lista degli articoli letti che dei termini di ricerca che qualcuno digita nel web. Questo fa sì che ogni giorno leggo quali sono lo schifo di ricerche che i “soggetti pedofili” fanno. Vi basti sapere che questa notte qualcuno cercava “bambine bionde” e tralascio il resto! Si muovono sul web come serpi striscianti ed io maledico ogni giorno la loro lorda esistenza. Questa mattina hanno arrestato un nigeriano a Vicenza che ha abusato sessualmente di una bambina di 6 anni (LINK articolo Unione Sarda) e (qualche giorno fà) è toccato ad un uomo bellinzonese accusato anch’esso dello stesso reato (LINK articolo Ticinolibero). Nell’appena passato 4 agosto è stata la volta di un padre che costringeva suo figlio di appena 5 anni a subire rapporti orali (LINK articolo Ansa). Appunto non solo mancati assurdi ed efferati omicidi (LINK-1 IlGiornale & LINK-2 Ansa ), violenze sessuali (LINK-3 ResetItalia) e tentate violenze scampate (LINK-4 Ansa).

Intanto apprendo anche che (leggendo CrimeBlog e il TheSun) che in Inghilterra sono alle prese con un problema economico! spendono circa 200mila euro al mese per controllare un pericoloso pedofilo appena uscito dal carcere e l’elevato costo li ha indotti a diradare i controlli…

Anthony Knowles, ha 49anni ed  un record di 34 anni di abuso di giovani: vive vicino tre scuole e un parco! E’ stato in carcere per abusi sessuali su bambini dai 18mesi ai 9 anni ma adesso, seppur con misure restrittive, è libero! Dovrebbe essere rinchiuso per sempre secondo il mio parere soprattutto perchè è un pedofilo recidivo e pericoloso che potrebbe in futuro decidere di abusare di altri bambini ed eliminarli per non dover finire di nuovo dietro le sbarre. Quale può essere una soluzione alternativa? di certo un elenco pubblico, accessibile a tutti, che indichi i pedofili che sono liberi mettendo così in guardia le famiglie da eventuali reali pericoli per i loro piccoli. Basta mettere la testa sotto la sabbia, siano marchiati a vita per quante anime di piccoli angeli hanno ucciso!


Lascia un commento

Pedofilia: uomini che abusano di nipoti! Condanne ed arresti

Il Giustiziere degli Angeli

Pedofilia, abusò della nipotina: artigiano condannato a 9 anni.

I fatti risalgono all’aprile del 2007. Le violenze sarebbero state consumate da un artigiano di origini sarde residente in Piemonte. Condannata anche la compagna di 26 anni. Questa mattina la sentenza del Gup di Cagliari, Giovanni Massidda. Nove anni di reclusione per le accuse di violenza sessuale sulla nipotina di 8 anni ad un artigiano di origini sarde residente in Piemonte; tre anni e sei mesi per la compagna piemontese di 26 anni, imputata in concorso, ma ritenuta parzialmente incapace di intendere e di volere. Questa la sentenza pronunciata oggi dal Gup di Cagliari, Giovanni Massidda, nei confronti della coppia arrestata nell’aprile del 2007 con l’accusa di aver abusato di una bambina, nipote dell’uomo. Una storia terrificante che si è consumata in un centro della provincia del Sulcis, venuta alla luce grazie ad un’indagine attivata dalla Procura di Novara su altri due episodi di violenza sessuale avvenuti nel 2006 ai danni di due diciassettenni con problemi di disabilità. Messi sotto controllo i telefonini dei due fidanzati, gli inquirenti avevano scoperto anche l’abuso sulla bambina, arrestando l’uomo non appena aveva messo piede in Sardegna. Le due inchieste erano poi confluite in un unico processo, celebrato davanti al Gup Massidda che si è concluso oggi con la sentenza, dopo la requisitoria del pubblico ministero Alessandro Pili che aveva sollecitato la condanna di entrambi: 9 anni per l’artigiano, difeso dall’avvocato Pierluigi Concas, riconosciuto responsabile degli abusi sulla nipotina e delle violenze contro le due diciassettenni disabili, ma assolto per un’altra violenza sessuale continuata, maltrattamenti e lesioni gravissime nei confronti della fidanzata. L’imputata, difesa dall’avvocato Roberta Ferloni, è stata invece ritenuta parzialmente incapace di intendere e di volere e condannata ad una pena di 3 anni e 6 mesi di reclusione. Alla famiglia della bambina, costituitasi in aula parte civile e rappresentata dall’avvocato Stefania Sulis, il giudice ha assegnato una provvisionale di 30 mila euro.

LINK ARTICOLO ORIGINALE


PEDOFILIA: VIOLENTA LA NIPOTINA DI 5 ANNI, ARRESTATO A PALERMO. (AGI) – Palermo, 31 lug. – Ha violentato la nipotina di appena 5 anni. Con questa accusa i poliziotti della Sezione reati sessuali e in danno di minori della Squadra mobile di Palermo, hanno arrestato il nonno di 52 anni, residente in un paese dell’hinterland palermitano, in esecuzione del provvedimento di custodia cautelare in carcere emesso dal gip di Palermo Silvana Saguto, su richiesta del pm Francesca Furnari. Le indagini sono partite dalla denuncia della madre della vittima, figlia dell’arrestato, negli ultimi mesi del 2009. La donna, pur avendo in parte sanato i rapporti con il genitore, responsabile di averle fatto trascorrere una adolescenza violenta, continuava a non fidarsi troppo delle sue maniere gentili e delle sue finta disponibilita’ a “tenere la piccola”. Cosi’, una sera, al termine di una delle poche uscite concesse all’uomo in compagnia della piccola, la madre ha saputo interpretare lo sguardo rivolto a terra dalla bambina come quello di chi ha vissuto la paura e insieme la vergogna. La piccola, pur fra mille difficolta’ e imbarazzi, ha raccontato, prima alla madre e poi a psicologi e poliziotti la terribile esperienza vissuta nella casa del nonno. Il racconto e’ stato cosi’ ritenuto attendibile e ha portato all’applicazione della misura restrittiva nei confronti dell’uomo, per altro gia’ recluso in carcere per una precedente vicenda di stalking e maltrattamenti. (AGI) Mrg

LINK ARTICOLO ORIGINALE


Lascia un commento

Pedopornografia: arrestato uno psicologo romano! migliaia le foto che catalogava e….

Il Giustiziere degli Angeli

Questa storia fà paura: come tutte le altre? Più delle altre! Arrestato a Roma uno psicologo di 33anni, Z.G., terapista dell’età evolutiva: cioè a contatto con molti bambini. Dai sui indirizzo IP la polizia è risalita al suo studio al centro di Roma ed alla sua abitazione a “nord di Roma” ed in questi luoghi sono stati trovati migliaia di filmati e foto con bambini dai TRE ai 15 anni circa; filmati inequivocabilmente pedopornografici e tante altre cose da bambini come mutandine, calze, colori. Una cura “maniacale” nel catalogare il tutto tanto da essersi aggiudicato l’appellativo di “COLLEZZIONISTA DI BAMBINI“! Ora si dovrà accertare anche che in questa “collezione dell’orrore” non ci sia anche qualche piccolo paziente affidato, da genitori ignari delle perversioni dello psicologo, a questo essere! Lui ha da subito dichiarato di essere il possessore di tutto quel materiale e che stava cercando di curarsi, poi il silenzio. Ma la sua famiglia è rimasta “incredula” ed il padre ha dichiarato: “Mio figlio non è un mostro, non è un pedofilo. Non è mai entrato in contatto con bambini a lavoro nè li ha fatti salire in casa. Lo posso garantire perchè abitiamo nella stessa villetta. La sua unica colpa è quella di aver scaricato quel materiale da Internet. Spero solo  che questa vicenda venga chiarita al più presto perché per una ragazzata rischia di rovinarsi la vita. I giochi per bambini e l’altro materiale trovato a studio è di una collega che si appoggia da noi ogni tanto per fare le visite”.(link dichiarazioni)

<Caro amico ti scrivo, così mi distraggo un pò ma siccome sei molto lontano più forte ti scriverò…> iniziava così una bellissima canzone di Lucio Dalla e la riprendo per dire a questo papà: mi scusi, capisco il suo stupore, capisco il suo dolore ma non posso condividere quanto lei dice. Chi scarica materiale pedopornografico da Internet “è un mostro” ed “è un pedofilo” e farlo non è una “ragazzata” ma un’azione cosciente che alimenta ulteriormente un mercato che si nutre della carne di bambini piccoli. Chi scarica materiale pedopornografico ha una “COLPA” enorme, al pari di chi abusa sessualmente dei bambini, perchè aumentando la richiesta aumenta l’offerta e verranno uccisi nell’animo altri bambini. Essere genitore non significa essere anche ciechi davanti a così tanta “collezione di orrori”.

QUESTA VOLTA CHIUDERE GLI OCCHI NON VI SERVIRA’ A NIENTE.

Pedopornografia, arrestato psicologo. Collezionava foto e video di minori. In una mansarda anche calze per bimbe strappate e giochi. Operazione internazionale contro traffici web: due arresti e otto denunce della polizia postale.

ROMA – Arrestato un giovane psicologo romano, Z.G. di 33 anni, con studio a Roma Nord e una mansarda-covo in pieno centro storico. Il professionista che ha in cura molti bambini e intere famiglie, oltre ad adulti, è accusato di essere un pericoloso pedofilo. Arrestato nella stessa operazione anche un altro pedofilo, C.M. di 41 anni, e denunciati a piede libero altri otto romani. Ma è lo psicologo dei bimbi a destare orrore con tutto il materiale che gli è stato sequestrato.

LA MANSARDA DEGLI ORRORI – Fanno impressione sulla scrivania del dirigente della Polizia Postale del Lazio Andrea Rossi, che ha coordinato l’operazione ordinata dal Pm Nicola Maiorano, i giochi “psicologici” interattivi che sono stati trovati in studio e a casa del professionista, insieme alle mutandine da bimbi ancora nel sacchetto dei negozi, ai pennarelli, ai pelouches, album fotografici riempiti con ritagli di giornali, alle riviste con articoli sulla pedopornografia, alle storie confezionate con fotografie e forbici incollando su carta scenari malati. Quando è stato arrestato l’uomo ha ammesso il possesso di questo materiale, che era inventariato in un ordine maniacale, si è dimostrato consapevole della situazione e poi si è chiuso nel silenzio. Ora è ristretto a Regina Coeli.

L’INDAGINE – A tradire lo psicologo sono stati i suoi Internet Protocol. L’indagine è nata infatti dalla polizia postale del Lussemburgo che aveva individuato passaggio di materiale pedopornografico in due server, //olchan.org e 02ch.su, ora finalmente disattivati. La segnalazione ai colleghi italiani degli Ip individuati ha portato a rintracciare la rete romana. In una mansarda al centro di Roma poi la scoperta della tana dello psicologo «collezionista» di bambini, il luogo di un’ossessione che dura da molti anni vista l’ingente quantità di materiale che riempiva l’appartamento: quaderni, schedari, giochi infantili, pastelli e pennarelli, album fotografici riempiti con ritagli di giornali, migliaia di foto e video pedopornografici che ritraevano minori dai 3 ai 15 anni circa, oltre a riviste specialistiche sugli abusi sessuali. per piccoli ancora confezionati, ma anche pelouches, slip, mutandine e calze per bimbe strappate nelle zone intime. Tutto era catalogato in maniera maniacale e conservato in file sul pc (suddivisi in base all’etá dei bambini) e in una grande libreria nel suo appartamento. Insomma una sorta di museo pedopornografico con ben sette grossi libri-album di fotografie catalogate, con immagini prese perlopiù dalle riviste di moda. I genitori dello psicologo che vivono al piano di sotto hanno dichiarato di non essere a conoscenza di queste attività del figlio. «Mio figlio non è un mostro, non è un pedofilo. Non è mai entrato in contatto con bambini a lavoro né li ha fatti salire a casa. Posso garantirlo perché abitiamo nella stessa villetta» ha dichiarato il padre dello psicologo.

SEQUESTRATO HARD DISK – Le ricerche scattate poi nello studio hanno portato al rinvenimento di altro materiale che ora è al vaglio degli inquirenti. Molto interessanti sono le numerose schede e gli appunti che il professionista aveva steso sui casi che seguiva. Un accertamento sui rapporti con i suoi piccoli pazienti dovrà essere fatto ora, con l’ausilio del Tribunale dei minori e dei suoi psicologi. L’uomo esercitava la professione da 7 anni, non è sposato, non ha figli. La polizia postale ha sequestrato gli hard disk dei suoi computer insieme a quelli degli altri nove denunciati. Migliaia e migliaia di orribili file che ora dovranno essere analizzati con attenzione. Paolo Brogi 16 luglio 2010



 


LINK ARTICOLO originale


 

 


Lascia un commento

Ma che le scuole sono piene di pedofili? Arrestato un maestro di Matera!

Il Giustiziere degli Ancgeli

Prima o poi mi toccherà mettere ordine in questo blog e fare pagine del tipo “maestri/e pedofili/e”, “sacerdoti pedofili”, “educatori pedofili”, “artisti pedofili”….. altrimenti c’è un gran casino! Comunque, intanto, ecco l’articolo di oggi che ci resoconta dell’arresto di un certo Pietro Materi, maestro in una scuola dell’infanzia, beccato mentre scaricava materiale pedopornografico. Spero che l’arrestato si sia fermato solo a questi scambi <pear to pear> e non abbia molestato nessuno degli alunni dell’asilo presso cui insegnava.

«Maestro pedofilo» Foto di bimbi sul Pc.

TRICARICO – Passava ore e ore davanti al computer, chiuso nella sua stanza. Tutti i giorni. Fino a giovedì scorso, quando gli agenti della polizia postale sono arrivati a casa sua a Matera. Era appena tornato dalla scuola per l’infazia in cui insegna. Ed era già davanti al computer. Lo stesso computerda cui sono saltate fuori foto e video di bambini e bambine. Centinaia di file. Gli sono costati l’accusa di essersi «consapevolmente procurato materiale pornografico realizzato usando minorenni».

Continua a leggere


Lascia un commento

Nonno pedofilo abusa della nipote di soli 4anni. Arrestato

Il Giustiziere degli Angeli


Pedofilia/ Abusa di nipotina di 4 anni, arrestato nel Salernitano – Piccola aveva rivelato ad assistenti sociali i ‘giochi brutti’

Avrebbe abusato della sua nipotina di appena quattro anni con il pretesto di giocare con lei, coinvolgendo nella violenza anche un’altra bimba di pochi anni. I carabinieri del Reparto Operativo del Comando provinciale di Salerno hanno arrestato, con l’accusa di violenza sessuale, un uomo di 41 anni originario dell’hinterland napoletano. I fatti si sarebbero verificati tra i mesi di marzo e aprile scorsi. Le indagini sono partite quando la piccola, già seguita dai servizi sociali del Comune di Salerno per le precarie condizioni del suo nucleo familiare, ha confidato alle sue assistenti dell’esistenza di un ‘segreto brutto’ relativo a dei ‘giochi brutti’ che con lei faceva suo zio, fratello della madre. Calmo, attendibile ed inquietante il racconto successivamente reso alle assistenti sociali dalla bambina. Un racconto fatto di innumerevoli disagi maturati tra le mura domestiche, finanche per le carenti condizioni igienico-sanitarie, a causa dei quali la minore trascorre i fine settimana presso l’abitazione dei nonni dove vive anche lo zio materno. È proprio in questo contesto che è maturata la violenza sessuale. Secondo il lucido racconto della bambina, avrebbe subito abusi almeno tre volte dallo zio. Una tragica realtà venuta alla luce anche grazie ad alcuni disegni fatti dalla bimba e da alcuni giochi con dei bambolotti. Secondo quanto accertato dai militari dell’Arma, lo zio, insieme ad un’altra persona, avrebbero coinvolto negli abusi anche una cuginetta della bambina, anch’essa in tenera età. Più volte la vittima aveva raccontato a genitori e nonni i ‘giochi brutti’ che era costretta a subire, incontrando solo blande reazioni ed ammonizioni. Gli elementi raccolti dagli investigatori, che hanno anche ascoltato gli insegnanti della bambina, hanno spinto la Procura della Repubblica salernitana ad emettere la misura cautelare della custodia in carcere. All’alba, l’uomo è stato arrestato mentre si trovava a casa dei genitori, proprio nella camera dove in più occasioni aveva costretto la piccola nipotina a subire le violenze sessuali.

LINK ARTICOLO originale

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 41 follower