Amstetten: Josef Fritzl deve essere internato a vita. Perizia choc. Sui blog austriaci si invoca la pena di morte.
Il Giustiziere degli Angeli
E sui blog austriaci si invoca la pena di morte – Perizia choc sul padre mostro
«L’ho fatto per tenerla con me»
Il documento di 130 pagine era il tassello mancante delle indagini: a dicembre inizia il processo.
![]()
Luca Delfino: la procura di Genova ordina perquisizioni anche a casa del vice questore di Parma.
Il Giustiziere degli Angeli
La procura di Parma stà concentrando le proprie forze ed i propri mezzi alla ricerca di chi ha fornito alla giornalista Mediaset, Ilaria Cavo (LINK.ARTICOLO), le intercettazioni telefoniche tra Luca Delfino e la sua vittima MariaAntonietta Multari. Quindi, dopo aver presentato molti uomini delle forze dell’ordine a casa della Cavo ed a Mediaset per cercare le “intercettazioni incriminate”, ha presentato altri uomini anche a casa dell’ex capo della Squadra Mobile di Genova sospettandolo di essere lui la “talpa”. Sinceramente non capisco il perchè di tanto accanimento: tutti sapevamo già come è andata la storiaccia tra Luca Delfino e la povera MariaAntonietta. Anche attraverso la trasmissione “Amore Criminale” abbiamo ascoltato il racconto degli stessi genitori della ragazza che raccontavano l’odissea subita, con minacce ed altro, da MariaAntonietta. Sappiamo che sia lei che la sua stessa famiglia si erano rivolti alla Polizia per farsi proteggere denunciando Delfino a più riprese e che la risposta è stata <tranquilli, lo teniamo sotto controllo!>. Ed infatti MariaAntonietta è stata uccisa da Delfino in mezzo alla strada: questi sono i fatti. Sappiamo che spesso, troppo spesso, queste cose accadono perchè non si fà molto per proteggere queste donne che arrivano spaventate e provate, dopo interi mesi ed anni di minacce e soprusi e violenze, a far denuncia contro chi le atterrisce. A maggior ragione quando, come nel caso di Delfino, c’era già un sospetto omicidio di un’altra sua ex (Luciana Biggi). Credo che la magistratura si debba solo concentrare sul processo a Luca Delfino: a nessuno fà differenza l’aver ascoltato o meno quella telefonata, neanche alla famiglia di MariaAntonietta. Sappiamo come è andata, sappiamo quanto ha sofferto prima e come è morta dopo: dobbiamo solo fare in modo che queste cose non accadano più fermando per tempo la mano dell’assassino!
Amstetten: Joseph Fritzl è sano di mente! Ovviamente!
Il Giustiziere degli Angeli
Austria, “Fritzl non è un pazzo” – Perizia: “Capace di intendere e volere”
Omicidio della piccola Rose: incriminati il nonno e la madre della piccola.
Il Giustiziere degli Angeli
Ed io spero che il governo e le leggi di Tel Aviv gli diano l’ergastolo a questi due. Dall’inizio seguo la storia di Rose lanciando anche un appello affinchè arrivino a ROSE tutti i nostri pensieri più belli dedicati dai nostri cuori. Con 75 centesimi, un foglio ed una busta io l’ho fatto, sentivo di farlo. La mia lettera per lei la trovate qua in fondo e, se vorrete, potrete inviare qui la vostra copia o ciò che vorrete dirle. Non sò se lei rimarrà a Tel Aviv o se la riporteranno in Francia ma sicuramente lei sarà qui.
Amstetten: il neonato morto a pochi giorni dalla nascita poteva sopravvivere se curato.
Il Giustiziere degli Angeli
Questo lo leggo e lo riporto così come è sperando solo che sia più probabile l’avvicinarsi dell’eragstolo per joseph fritzl (scritto minuscolo appositamente).
Fritzl, il padre mostro, rischia l’ergastono, un neonato ‘incestuoso’ poteva sopravvivere
L’uomo che sequestrò la figlia e la violentò per anni, fino ad avere figli da lei, l’austriaco 74enne Joseph Fritzl, rischia l’incriminazione per omicidio. Uno dei sette figli avuti da Elisabeth è morto per mancanza di cure
Vienna, 3 settembre 2008 – Rischia l’incriminazione per omicidio il padre-mostro di Amstetten, l’austriaco 74enne Joseph Fritzl, dopo i risultati di un esperto, secondo i quali un neonato, nato dal rapporto incestuoso al quale l’uomo ha obbligato la figlia Elisabeth per 24 anni e morto nel 1996 per colpa della mancanza di cure, avrebbe potuto sopravvivere. La notizia è riportata dalla rivista News, in edicola domani.
Il bimbo, uno dei sette figli incestuosi di Elisabeth, era “in grado di sopravvivere”, scrive News, che cita un esperto incaricato dalla procura. Il neonato era malato dalla nascita e aveva delle grandi difficoltà respiratorie, sintomi dei quali si sarebbe accorto anche un profano, aggiunge l’esperto. Josef Fritzl “avrebbe dovuto sapere che il bambino sarebbe morto se non avesse ricevuto le cure mediche adeguate”, ha concluso. Il rapporto dell’esperto si basa interamente sulla testimonianza di Elisabeth Fritzl, dato che il corpo del neonato è stato bruciato nella stufa sotterranea.
Nel caso in cui Fritzl sia riconosciuto colpevole di omicidio, potrebbe ricevere l’ergastolo. Nel caso contrario, rischia 15 anni di prigione, pena massima in Austria per stupro e sequestro.
La figlia Elisabeth, che oggi ha 42 anni, è stata segretata e stuprata per oltre vent’anni e ha partorito sette figli, uno dei quali morto poco dopo la nascita. Con tre di questi – Kerstin, 19 anni, Stefan, 18, e Felix, sei anni – è rimasta nello “scantinato degli orrori” fino ad aprile scorso. Altri tre figli – Lisa, 16 anni, Monika, 14 e Ales, 12 – che Fritzl ha portato “in superficie” quando erano piccoli, hanno vissuto con lui e la moglie-nonna, Rosemarie, 69 anni. La famiglia si trova ora in una clinica e i tre bambini cresciuti con i “nonni” dovrebbero tornare presto a scuola.
Quotidiano.net
Denise Pipitone: nuova segnalazione da Fiume Veneto. Al vaglio la testimonianza di due commesse di un centro commerciale.
Il Giustiziere degli Angeli
Da Fiume Veneto arriva la segnalazione da parte di due commesse di un centro commerciale sulla presenza di Denise in compagnia di due donne nomadi. Ieri la mamma di Denise, Piera Maggio, nell’anniversario del quarto anno dalla scomparsa della bambina, ha iniziato lo sciopero della fame. Pochi giorni fa ha rilasciato un’intervista ad un settimanale dichiarando “Il mio cuore tace: sento che Denise non tornerà più. Non è rassegnazione, ma le speranze di riabbracciarla cominciano a vacillare. Combatto contro i mulini a vento e mi angoscia limmobilismo del tribunale dei minori. E pensare che a pochi metri da casa mia vive la maggiore indagata..” Ed ora questa segnalazione riapre nel cuore la speranza che Denise torni a casa, tra le braccia di mamma Piera. Io guardo al cielo pregando che questo avvenga, e presto.
Roma, 2 set. (Apcom) – Nuova segnalazione sul caso della piccola Denise Pipitone. Sono in corso indagini della polizia, a Pordenone, per verificare l’attendibilità di una segnalazione fatta da due commesse di un centro commerciale di Fiume Veneto.
Denise Pipitone: oggi, a quattro anni dalla sua scomparsa, ancora non si hanno risposte certe.
Il Giustiziere degli Angeli
Scompariva quattro anni fà DENISE, all’improvviso il 1° settembre del 2004 questa bambina svanisce nel nulla mentre gioca davanti casa della nonna. SVANITA, questa la parola angosciante che dovrebbe essere usata solo in quelle favole dove gli orchi finiscono male ed i bimbi tornano a casa.
Invece DENISE è SVANITA e nessuno ancora sa ne come, ne dove, ne per mano di chi. Ed ancora oggi sua madre, Piera Maggio, con la stessa forza, la stessa costanza e speranza è lì a manifestare il proprio dolore chiedendo a tutti di abattere quel silenzio che non fà tornare Denise tra le sue braccia di madre.
Inizia uno sciopero della fame oggi, in questo tragico anniversario, ma non lo fa solo per Denise: lo fa anche per tutti gli altri bambini e ragazzi scomparsi di cui non si sà più nulla! Lo fà chiedendo a gran voce che si cambi la legge affinchè per il reato di rapimento di minori si innalzi la soglia degli anni di reclusione da infliggere e che di dilati il tempo di indagine.
Piera Maggio è una donna a cui hanno strappato il bene più grande, Denise! ma tutti noi dobbiamo riconoscerle non solo il merito di “mamma” che combatte per riavere sua figlia ma anche quello di essere una “grande donna” che da sola stà affrontando battaglie che hanno un fine per ognuno di noi e dei nostri cari.
Angela Celentano, Mirella Gregori, Emanuela Orlandi, Domenico Salvatore, Elisa Claps, Salvatore Colletta, Matteo Xiaofeng Du, Mariano Farina, Simona Floridia, Sergio Isidori, Gabriel Kamalandua, Pasquale Porfidia, Santina Renda, Benedetta Adriana Roccia, Bruno Romano, Giuseppe Sammiceli, Luigi Sebillo… questi sono solo alcuni dei nomi di bambini scomparsi ma sono molti di più, troppi per restare in silenzio.
Luca Delfino: il Killer che ha paura di essere ucciso.
Il Giustiziere degli Angeli
Luca Delfino si sente minacciato in carcere. Delfino che ha ucciso il 10 agosto dello scorso anno Maria Antonia Multari con 40 coltellate… ha paura che lo uccidano in carcere. E si AUTOISOLA. Il 18 Agosto la trasmissione Amore Criminale ci ha raccontato questo orribile delitto ricordando a tutti quante volte Maria Antonietta ha avuto paura di essere uccisa e quante volte sia lei che la famiglia si erano rivolte alla giustizia per essere protette. La mamma viene a sapere per caso su internet che quel fidanzato di sua figlia è indagato per un omicidio: il 26 aprile 2006 viene trovata uccisa Luciana Biggi, ex fidanzata di Delfino e le indagini si concentrano su di lui. Ma le paure riferite ai carabinieri e le successive denunce poi di Maria Antonietta non portano a niente… sino alla fine!! sino alla sua terribile fine! uccisa brutalmente da Delfino il giorno prima del suo compleanno. E lui, sin dall’arresto, ha dichiarato «L’omicidio di Maria Antonietta è tutta una montatura per farmi credere che sia morta, in modo da non darle più fastidio». Ma chi ci crede a questo finto delirio? nessuno! E le famiglie di queste donne, e le famiglie di tante donne uccise devono ancora ascoltare questo tipo di parole? di giustificazioni atte solo a farsi dare l’infermità mentale? devono ancora veder infangato il nome di queste vittime? Maria Antonietta, vittima di Delfino e di chi non l’ha protetta e ascoltata. Luca Delfino: non merita di essere più ascoltato. Il dolore di Maria Antonietta e della sua famiglia merita di essere ascoltato per sempre.
Violenza sessuale e segregazione per la moglie e le 5 figlie: arrestato!
Il Giustiziere degli Angeli
Da 14 anni malmenava e segregava la moglie e le 5 figlie, arrestato.
Costringeva la propria consorte a sottostare ad ogni sorta di violenza sessuale, anche in presenza delle bambineVIBO VALENTIA – È stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Vibo Valentia un agricoltore 40enne che, da oltre 14 anni, malmenava e segregava in casa la moglie e le 5 figlie minorenni, impedendo loro di uscire se non in sua compagnia e costringendo giornalmente la propria consorte a sottostare ad ogni sorta di violenza sessuale, anche in presenza delle bambine.
LA DENUNCIA – La donna ha deciso di denunciare tutto ai carabinieri dopo l’ennesimo pestaggio avvenuto all’interno delle mura domestiche. I militari dell’arma, intervenuti per soccorrere la donna e le bambine, hanno provveduto ad allontanare le vittime dall’uomo, affidandole ad un istituto. I carabinieri, su ordinanza del tribunale di Vibo Valentia, hanno tratto in arresto l’uomo con le accuse di maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale e corruzione di minori.
06 agosto 2008 Corriere.it
Amstetten: Joseph Fritzl rischia incriminazione per schiavismo…
Il Giustiziere degli Angeli
L’orribile storia di Elisabeth, ora che sulla sua segregazione per 24 lunghi anni ci ha raccontato i particolari più raccapriccianti, stà spostando l’attenzione sulle accuse verso il suo aguzzino-padre. RISCHIA INCRIMINAZIONE PER SCHIAVISMO. RISCHIA INCRIMINAZIONE PER OMICIDIO. Ogni volta leggo la parola “rischia” e mi viene un feroce mal di testa! La parola “rischio” viene usata per definire una percentuale di probabilità tra un esito negativo o positivo. Conoscendo quanto questo mostro ha imposto a sua figlia con 24anni di segregazione e violenza sessuale mi viene da vomitare a pensare che tutti “rischiamo” di trovarcelo in giro tra pochi anni. Questo essere ignobile ha “solo schiavizzato” sua figlia ed i suoi figli-nipoti? Dobbiamo sempre sperare in una giustizia divina veloce e feroce? Il vero “rischio” è che diventiamo tutti dei maniaci assassini: tanto che si “rischia”!!! E’ come giocare alla Roulette Russa!!












