Pedofilia/Rignano Flaminio: tensione alla seconda udienza di Tivoli.
Il Giustiziere degli Angeli
Da ANSA.it
Presunti abusi alla Rovere, forte tensione ad udienza. Iniziata la seconda delle cinque udienze preliminari, coinvolti almeno 21 bambini.
(ANSA) 14 novembre, 10:42 TIVOLI (ROMA) – Momenti di tensione davanti al tribunale di Tivoli, dove è iniziata la seconda delle cinque udienze preliminari per gli abusi sessuali che vedrebbero coinvolti almeno 21 bambini della scuola ‘Olga Rovere’ di Rignano Flaminio, in provincia di Roma. La tensione si è registrata quando, nella sede giudiziaria, sono arrivati la maestra Patrizia Del Meglio e l’autore tv Gianfranco Stancarello, due degli imputati. Hanno pensato di entrare dall’ingresso principale, dove c’erano alcuni dei genitori dei bambini di Rignano; sono stati apostrofati verbalmente e si sono quindi allontanati, entrando poi da un ingresso secondario. In aula, davanti al Gup di Tivoli, Pierluigi Balestrieri, è presente anche un’altra imputata: la maestra Marisa Pucci. Assenti invece la maestra Silvana Magalotti e la bidella Cristina Lunerti. Oggi il Gup dovrà decidere sulle eccezioni proposte dai difensori degli accusati: tra queste, la nullità della richiesta di rinvio a giudizio per genericità dell’imputazione.
Famiglia di pedofili abusa degli stessi loro figli/nipoti. Bancario pedofilo arrestato in Thailandia.
Il Giustiziere degli Angeli
Il primo caso è lontano da noi. Accade in Kansas ma tutti i chilometri che lo separano dall’Italia non diminuiscono il dolore che si prova davanti a storie di bambini abusati dai pedofili.
I cinque uomini che vedete in foto si chiamano Jared Leroy Mohler, David A. Mohler, Burrell Edward Mohler Sr., Burrell Edward Mohler Jr. e Roland Neil Mohler, hanno rispettivamente 48, 52, 77, 53 e 47 anni e come potete facilmente intuire sono tutti parenti: quello al centro è il padre e gli altri sono i suoi figli.
I cinque sono stati arrestati in queste ore con l’accusa di aver violentato per anni sei bambini, figli e nipoti, coinvolgendoli in una serie di atroci rituali, da finti matrimoni tra loro a sodomia violenta – è questa una delle accuse – arrivando a far abortire una di loro all’età di appena 11 anni.
Tre di loro erano anche pastori laici della chiesa della “Community of Christ“, nelle campagne poco distanti da Kansas City.
Gli investigatori, che al momento stanno setacciando l’area alla ricerca di possibili cadaveri, sono convinti che le vittime degli abusi siano molte di più di quelle fin’ora trovate e a questo proposito hanno chiesto l’aiuto dell’intera comunità.
I cinque arrestati si trovano nel carcere della contea di Lafayette e il giudice ha stabilito per loro una cauzione che va dai 30mila ai 75mila dollari.
Al momento non sono stati rivelati i dettagli delle indagini che hanno portato all’arresto. Ne sapremo di più nei prossimi giorni.
L’altra storia riguarda invece un cittadino svizzero, un bancario, arrestato in Thailandia per pedofilia.
Bancario pedofilo arrestato in Thailandia, parla un conoscente.
Il racconto di un conoscente rivela alcuni inquietanti dettagli: “Dopo la pensione voleva trasferirsi definitivamente in Thailandia. Oggi, purtroppo, sappiamo che dietro a questo suo sogno c’era ben altro“.
ZUGO – “Diceva sempre che il suo sogno era quello di trasferirsi definitivamente in Thailandia, dopo aver raggiunto la pensione. Mai avremmo intuito che dietro le sue parole si nascondesse una simile verità. Sono sconcertato“. A parlare è un conoscente del bancario di Zurigo arrestato ieri e accusato di pesanti atti di pedofilia in Thailandia. L’uomo, un personaggio distinto, sulla cinquantina, stando ad alcune fonti, sarebbe stato licenziato da UBS, causa riduzioni del personale, circa un mese fa. “Ha un dottorato in filosofia – riprende il conoscente -è un uomo colto. Parlava sempre di letteratura, di arte e di teatro… E poi era un estroso. Si vestiva in modo stravagante. Era un originale, un uomo stranissimo”. I suoi viaggi erano cosa nota a colleghi e amici. “Sì – conferma il nostro interlocutore -. Si sapeva che aveva la passione per l’Asia. Non sapevamo, però, che avesse purtroppo, anche quella per i bambini“.
L’arresto è avvenuto ieri alle 16.30 ora locale, in Svizzera erano circa le 10.30. La notizia del suo arresto è stata confermata a Berna dall’Ufficio federale di polizia, che non ha però voluto rivelare altri particolari della vicenda. Si tratta di un operatore di banca 55enne candidatosi due volte senza successo per il Gran Consiglio di Zugo.
La polizia di Phuket aveva notato che l’interessato riceveva costantemente ospiti nella sua camera di albergo, ragazzi fra i 10 e i 15 anni. Le forze dell’ordine lo hanno tenuto sotto controllo per un mese: una volta accumulate prove sufficienti gli agenti sono poi passati all’azione. Le manette sono scattate ieri alle 16.30 ora locale. Le vittime del pedofilo sarebbero – secondo il quotidiano Blick che ha riferito oggi della vicenda – circa una dozzina.
Pedofilia: chi trova un amico trova una denuncia! tanto la giustizia è lenta e chissenefrega dei bambini! pensano loro!!!!!
Il Giustiziere degli Angeli
E’ un periodo in cui i Tribunali di tutta Italia hanno a che vedere con processi (o inizi di indagine, arresti, udienze preliminari etc) che riguardano la pedofilia. E’ ritornato alla cronaca il caso dell’asilo Olga Rovere di Rignano Flaminio, sono rientrati altri personaggi quali indagati nel processo del caso dell’asilo di Vallo della Lucania, ci sono stati arresti per pedopornografia, c’è stata la condanna a 18anni per Modestino Pasquale (l’orco di Napoli) e tanto, tanto altro. E queste notizie rimbalzano nello stomaco come una peperonata pesante da digerire e mangiata controvoglia.
Ed intanto assistiamo, anche in questi casi, alle italiche vergogne che allungano i tempi della giustizia sfavorendo un clima sereno nelle case dei bambini vittime di abusi. Torna alle cronache il caso Pino La Monica, educatore teatrale, accusato di abusi su minorenni e detenzione di materiale pedopornografico. Dopo il cambio del “collegio giudicante” dovuto al trasferimento del Giudice Scati, alla vigilia della nuova udienza La Monica decide di cambiare ancora le carte in tavola e revoca il mandato al suo difensore Miraglia (ed anche dello psichiatra Vangimigli). Quindi l’udienza del 5.novembre è durata solo pochi minuti a causa di questi cambiamenti poiché, a quanto scritto nei giornali, il processo ricomincia da capo! Sicuramente a noi comuni mortali questi rinvii, dovuti a cambi e spostamenti, non ci piacciono poiché vorremmo tempistiche più brevi che mettano la parola “fine” su queste vicende: ma da comuni mortali dobbiamo sottostare a queste pesanti regole legislative. Ma la cosa più eclatante di questi giorni è l’inchiesta aperta nei confronti di un altro consulente della difesa di Pino La Monica: il sociologo Stefano Zanetti. Il Zanetti avrebbe tentato di far ritrattare un testimone d’accusa di La Monica e questo è un fatto gravissimo che, se provato, si ritorce contro lo stesso La Monica. Tra l’altro, leggendo in qualche blog, si dice che questo Zanetti sia un “blogger” che da tempo imperversa sul web asserendo che il 90% degli abusi sono falsi, che i minori dei casi sopra citati sono solo raccontatori di “ricordi indotti” e che il figlio Valerio del suo amico Vittorio Apolloni è un innocente in carcere.
Santa pazienza! Noi di abusi “veri” ne abbiamo parlato e ci siamo finanche incazzati neri con quella parte di società che ha chiuso gli occhi davanti alle vittime e mai, dico mai, abbiamo condannato a priori nessuno se non dopo sentenze definitive. Magari ci siamo pure incazzati anzitempo qualche volta ma di sicuro non abbiamo mai avuto in mente di “far raccontare il falso” da alcuno. E ci siamo presi pure, zitti zitti, ogni sorta di offesa ci veniva da questi personaggi che “a priori” non credono ai bambini… ad oggi mi viene solo in mente che se si prova che qualcuno ha provato a far ritrattare un teste gli direi…..
<<Stai zitto, buffone!>>
Per la foto di Stefano Zanetti, sociologo, che ha tentato di far ritrattare un testimone d’accusa per il caso di abusi su minori di Pino La Monica, segui il Link.
Pedofilia: Don Ruggero Conti si sente male in aula dopo le testimonianze di chi lo accusa.
Il Giustiziere degli Angeli
Oggi è iniziato, con l’ascolto di alcune testimonianze, il processo contro Don Ruggero Conti accusato di abusi sessuali su minori. Il caso fà molto discutere sia per quanto riguarda “chi sapeva e taceva” sia per l’interessamento legale a favore delle vittime della Onlus La Caramella Buona. Proprio a seguito di questo caso la associazione ha ricevuto minacce molto pesanti con l’invio di una lettera contenente una pallottola diretta anche a al PM Scavo ad a Staderini (dei radicali) che si è costituito parte civile nel processo. Digitando su questo LINK troverete gli altri articolo sul caso.
Pedofilia, processo a don Ruggero: malore in aula dopo le testimonianze - Articolo
L’ex parroco ha avuto una crisi ipertensiva dopo le dichiarazioni di un giovane all’epoca tredicenne
ROMA (27 ottobre) – Non ha retto alla tensione e si è sentito male in aula dopo le accuse di una sua presunta vittima chiamata a testimoniare. Per don Ruggero Conti, l’ex parroco romano della parrocchia di Maria Santissima a Selva Candida, imputato di atti sessuali con minorenni è stato chiamato il medico mentre era comparso in udienza davanti alla sesta sezione del Tribunale penale di Roma.
Il dibattimento, che da oggi si svolge a porte chiuse (erano numerosi anche stavolta i «fan» di don Ruggero, una cinquantina tra giovani e genitori che rivendicano l’innocenza del loro ex parroco), prevedeva la testimonianza delle prime quattro delle otto presunte vittime di abusi sessuali: sono sette i giovani, all’epoca dei fatti tra i 13 e 14 anni, oggetto delle attenzioni e delle violenze che don Ruggero avrebbe commesso.
L’ex parroco ha accusato una crisi ipertensiva al termine della lunga testimonianza (oltre quattro ore) di un giovane di 21 anni, all’epoca dei fatti tredicenne, che ha raccontato di aver dovuto subire rapporti orali dall’ex parroco sia nella sua abitazione, sia durante un campo estivo a Trentino. Il giovane, che ha preteso di essere coperto da un paravento durante la testimonianza per non incrociare lo sguardo del prete, ha anche ribadito che una segnalazione dei presunti abusi commessi da don Ruggero sarebbe stata fatta alla segreteria dell’allora vescovo della diocesi, Monsignor Gino Reali, citato come testimone dal pm Francesco Scavo. Il parroco, tornato in carcere nei mesi scorsi dopo il cosiddetto decreto «antistupri», non ha retto alla tensione e l’udienza è stata aggiornata al 26 novembre.
Pedofilia: La Caramella Buona ci racconta il suo intervento a Rignano Flaminio.
Il Giustiziere degli Angeli
Con la giusta dose di dialogo e rispetto reciproco si può e si deve andare avanti verso la stessa direzione: la protezione dei bambini vittime di adulti che ne abusano. A seguito della mia ennesima mail alla associazione La Caramella Buona con cui invitavo la stessa a prendere visione del comunicato stampa del’On. Mussolini, ne ricevo la seguente risposta:
Gentile Signora,
siamo a conoscenza di certi sviluppi nonostante ci tocchino relativamente in quanto, come avrà notato, La Caramella Buona Onlus non è citata dall’On. Mussolini perché correttamente avvisata della nostra partecipazione super partes.
Come riferito in precedenza, chi ha voluto e saputo leggere correttamente la nostra comunicazione ha capito che non eravamo lì per sostenere o accusare, ma per parlare di pedofilia in un posto in cui forse andava fatto anche prima.
Brevemente. A dibattito concluso e dopo gli interventi dei vari Parlamentari, il Presidente de La Caramella Buona Onlus ha presentato rapidamente l’Associazione, le finalità e gli obiettivi raggiunti per quest’anno, soffermandosi sui processi intrapresi negli ultimi anni, al fianco delle piccole vittime, a carico di pedofili recidivi tutti regolarmente portati a termine con condanna degli imputati a diversi anni di carcere.
Ovviamente un accenno anche all’attuale processo a carico di un sacerdote di una parrocchia romana, procedimento penale in cui La Caramella Buona è stata riconosciuta ancora una volta parte civile e difensiva grazie anche al nostro Presidente Onorario l’Avv. Nino Marazzita. Il Presidente Mirabile ha infine concluso affermando con forza che la pedofilia rappresenta il peggior reato e pertanto contro i pedofili non deve esistere alcuna attenuante ma solo la certezza della pena, l’isolamento e il monitoraggio una volta usciti di galera. La parola è poi passata alla dott.sa Roberta Bruzzone, esperta criminologa, Direttore scientifico de La Caramella Buona e Presidente dell’Accademia internazionale di Scienze forensi la quale, in particolare, ha illustrato la complessità nell’individuare, nei casi di pedofilia, la giusta strada da percorrere per il raggiungimento della verità data la delicatezza dell’argomento e delle vittime coinvolte. A proposito delle vittime, quindi dei bambini, la dott.sa Bruzzone, pur non entrando nei meriti della vicenda di Rignano Flaminio, ha voluto specificare, contrariamente a quanto espresso in un intervento poche ore prima durante il dibattito, che i bambini, nonostante la tenera età e una sviluppata fantasia del tutto naturale, possono essere reputati testimoni attendibili ma chiaramente devono essere altresì sostenuti da un valido aiuto, da professionisti seri in grado di compiere i giusti passi, nel pieno rispetto della sensibilità del minore e delle linee guida vigenti in tal materia.
Saluti cordiali
Anna Maria Pilozzi www.caramellabuona.org
La Caramella Buona risponde in questo blog.
Il Giustiziere degli Angeli
Oggi, dopo aver scritto l’articolo che nomina la Onlus “La Caramella Buona” quale partecipante alla “conferenza stampa” che si terrà a Rignano Flaminio, mi sono permessa di scrivere all’ufficio stampa della stessa per chiedere il perchè di tale partecipazione con questa mail:
Inviata oggi alle 14:16 – E’ comparsa in vari blog la notizia della partecipazione della Vostra Onlus alla conferenza stampa del 22.ottobre prossimo a Rignano Flaminio. Visto che il titolo della conferenza è chiaramente concentrato sui “falsi abusi” e quindi su una sentenza di innocenza (preventiva) degli indagati dell’Asilo Olga Rovere, sarebbe il caso Voi facciate sapere prima quale è lo scopo della Vostra partecipazione. Grazie per la collaborazione.
L’ufficio stampa de La Caramella Buona ha prontamente risposto con quanto leggete qui sotto:
Gentile Signora,
nel ringraziarla per la segnalazione le comunico la posizione de La Caramella Buona Onlus attraverso la seguente comunicazione ufficiale già debitamente diffusa.
Mi permetto però di aprire una parentesi con lei che, con correttezza, segue sempre le nostre iniziative: da 12 anni La Caramella Buona lotta contro la pedofilia con serietà e concretezza e tale esposizione, come avrà visto, comporta attenzioni non sempre positive, si vedano le minacce e, come in questo caso, allusioni totalmente gratuite riportate su alcuni blog senza firma. Saluti cordiali.
Anna Maria Pilozzi - www.caramellabuona.org
La presenza de La Caramella Buona Onlus alla conferenza del 22 ottobre a Rignano Flaminio. (LINK)
E’ doveroso precisare il motivo che vede i rappresentanti de La Caramella Buona Onlus alla conferenza del 22 ottobre a Rignano Flaminio.
Sono sempre più numerosi gli inviti che l’Associazione riceve da ogni parte d’Italia, con richieste di organizzare e/o presenziare a conferenze, dibattiti, convegni sul tema degli abusi.
Facciamo il possibile per portare la nostra voce e l’ultradecennale esperienza ovunque, considerando anche il particolare impegno che, dal 2003, vede l’Associazione attiva in procedimenti penali a carico di pedofili seriali.
Crediamo fermamente in una seria e concreta opera di informazione corretta e formazione qualificata, destinate al pubblico di genitori, di educatori e di professionisti. Per questi ultimi, organizziamo da anni momenti formativi specialistici: il riconoscimento dei segni di abuso (per pediatri e operatori sanitari), la lettura dei segnali di disagio e presunto abuso (per psicologi, psicoterapeuti e operatori sociali), le tecniche di audizione del minore e l’attendibilità della testimonianza (per avvocati, operatori di polizia, investigatori ).
Questo con un obiettivo certo e indiscutibile: l’accertamento della Verità nei casi di pedofilia. Verità alla quale l’Associazione può contribuire stimolando un sano e civile dibattito, una continua crescita professionale di coloro i quali sono tenuti a valutare, distinguere, decidere. Verità che viene accertata indiscutibilmente dagli organi preposti, polizia giudiziaria e magistratura, nel massimo rispetto della loro piena indipendenza operativa e di giudizio.
Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Sen. Carlo Giovanardi ha chiesto a Roberto Mirabile, presidente de La Caramella Buona Onlus e alla Dott.sa Roberta Bruzzone, direttore scientifico della stessa e presidente dell’Accademia Internazionale di Scienze Forensi, di partecipare alla conferenza in oggetto come esperti obiettivi e portatori di una vasta casistica processuale e investigativa, trattando l’argomento in generale, come sempre dalla parte delle vittime ma senza esprimersi sul caso di Rignano Flaminio, fornendo altresì utili informazioni sulla lotta alla pedofilia e sulle possibilità di prevenzione adottabili da esporre a quanti vorranno partecipare.
Non è (cattiva) abitudine dell’Associazione prendere parte a dispute su “falsi” o su “veri” abusi : l’accertamento spetta a chi di dovere, come prima specificato, soprattutto quando è in corso un procedimento giudiziario.
Dobbiamo altresì precisare che obiettiamo del manifesto stampato apparso a Rignano Flaminio, del cui contenuto veniamo a conoscenza solo oggi, lunedì 19 ottobre: così presentato, non è in effetti chiaro quale sia l’apporto richiesto all’Associazione.
Roberto Mirabile - Presidente La Caramella Buona Onlus
NOTA: aggiornamento a questo articolo oggi alle 15:25. Ho di nuovo scritto all’associazione con quanto qui di seguito:
Ringraziando anticipatamente per la collaborazione e correttezza che da sempre Vi distingue, torno a disturbarVi poichè mi era sfuggito quanto è scritto sul sito degli organizzatori della conferenza a Rignano Flaminio del 22 ottobre prossimo:
dal sito Ragione e Giustizia –
Falsi abusi a Rignano flaminio evitiamo di distruggere definitivamente la vita di bambini e adulti innocenti
Conferenza Stampa Giovedì 22 ottobre ore 17,30 presso il Teatro Paladino – Rignano Flaminio
Nel 2007 Rignano Flaminio è stata travolta da un ciclone. Un’istituzione fondamentale per la vita della comunità, qual è la scuola dell’infanzia, è stata colpita da accuse infamanti che hanno minato alla base la convivenza sociale, trascinando adulti e bambini in una macchina giudiziaria inarrestabile. A oltre tre anni dall’avvio delle indagini e a due e mezzo dagli arresti, nonostante le sentenze del Tribunale della Libertà e della Cassazione e gli esiti negativi delle perizie del RIS, la richiesta di rinvio a giudizio continua a fare riferimento ad atti specifici (riti pseudosatanici, violenze fisiche devastanti e trasporto dei bambini da e verso la scuola) mai dimostrati, suscitando dubbi e interrogativi in tutta la comunità. A introdurre la conferenza stampa, interviene il Prof. Modesto Mendicini, Professore di Clinica Pediatrica-Università “La Sapienza”- Roma. Seguiranno gli interventi di colleghe, genitori, ex alunni. Partecipa una delegazione di parlamentari della Repubblica, di tutti gli schieramenti, e dei rappresentanti di caramella Buona Onlus.
La pronta risposta della Carmella Buona è stata la seguente:
Gentile Signora,
sono io che torno a ringraziarla della segnalazione, quindi, della collaborazione.
Abbiamo parlato di pedofilia nelle carceri, nelle piazze, nelle scuole delle principali città d’Italia, così faremo anche a Rignano Flaminio e ovunque ci venga richiesto non un parere ma un quadro globale e tecnico del fenomeno.
Sarà mia cura farle avere il resoconto inerente l’intervento scientifico de La Caramella Buona in tale sede.
Cordiali saluti – Anna Maria Pilozzi
Pedofilia: Rignano Flaminio – il 30 ottobre inizia l’udienza preliminare.
Il Giustiziere degli Angeli
– PEDOFILIA - Caso Rignano: il 30 ottobre l’udienza
Le accuse, formulate dal pm Marco Mansi, riguardano le insegnanti Patrizia Del Meglio, Silvana Magalotti e Marisa Pucci, la bidella Cristina Lunerti e l’autore televisivo Gianfranco Scancarello, marito della Del Meglio.
Si deciderà a partire dal 30 ottobre prossimo la sorte dei cinque presunti pedofili indagati per i presunti abusi sessuali commessi ai danni di almeno 21 bambini della scuola «Olga Rovere» di Rignano Flaminio. Il 30 ottobre comincerà nel tribunale di Tivoli, (Roma) l’udienza preliminare, che si profila lunga, nella quale il gup Pierluigi Balestrieri dovrà esaminare la richiesta di rinvio a giudizio formulata dal pm Marco Mansi nei confronti di tre ex maestre, Patrizia Del Meglio, Silvana Magalotti e Marisa Pucci, dell’autore tv Gianfranco Scancarello, marito della Del Meglio, e della bidella Cristina Lunerti. La procura aveva chiesto nei mesi scorsi l’ archiviazione, accolta dal gip, sia per un’altra maestra, la diciannovenne Assunta Pisani sia per il benzinaio cingalese Kelum Weramuni Da Silva, definito «l’uomo nero» dei racconti dei bambini, poi uscito dall’indagine perchè palesemente estraneo alle accuse.
Il pm Mansi, aveva chiesto l’archiviazione anche per la bidella Lunerti, ma in accoglimento della opposizione di alcune parti civili, il gip aveva disposto invece per quest’ultima l’imputazione coatta. Pesanti i reati contestati ai cinque indagati che il gup dovrà valutare e decidere quindi se chiedere il processo: atti osceni, maltrattamenti verso minori, sottrazione di persona incapace, sequestro di persona, violenza sessuale aggravata dalla minore età delle vittime, corruzione di minori, atti contrari alla pubblica decenza. In aula non compariranno i bambini, sentiti nell’incidente probatorio, che non saranno presenti neppure per l’eventuale processo.
L’inchiesta giudiziaria, partita sulla base di alcune denunce dei genitori di bambini, prende in esame fatti cominciati nel 2001, per una bambina, e proseguiti per gli altri 20 alunni tra il 2005 ed il 2006. I cinque indagati furono arrestati il 24 aprile del 2007 con un blitz dei carabinieri. La vicenda destò molto scalpore e l’opinione pubblica si divise tra innocentisti e colpevolisti.
Il Tribunale del Riesame di Roma demolì l’inchiesta con un clamoroso dispositivo, il 10 maggio del 2007 – confermato dalla Corte di Cassazione – che scarcerò gli indagati definendo gli indizi deboli e sottolineò come le accuse fatte dai bambini ai presunti aguzzini e pedofili, erano state influenzate dalle «forti pressioni» dei genitori.
Poi cominciò, nell’estate del 2007, il lungo incidente probatorio nella procura di Tivoli, quando furono sentiti alla presenza di psicologi dal gip Elvira Tamburelli, decine di bambini, ma non tutti furono giudicati idonei a testimoniare.
Ora l’ultimo atto dell’indagine preliminare con l’esame delle accuse da parte del gip: l’udienza si svolgerà presumibilmente in autunno.«Siamo pronti ad affrontare questo percorso giudiziario – hanno detto gli avvocati Antonio Cardamone e Franco Merlino, difensori di alcune famiglie di bambini – che riteniamo necessario vista la ormai certa esistenza degli abusi sui bambini».
Pedofilia: accuse a padre Clodoveo Piazza, missionario in Brasile.
Il Giustiziere degli Angeli
I magistrati brasiliani chiedono l’estradizione. Lui si difende: «Accuse solo per incastrarmi»
«Missionario gesuita affittava i bambini ai turisti del sesso»
MILANO 21/08/2009 – «Quel missionario è un pedofilo». Un’accusa infamante, terribile, per un sacerdote che da oltre 30 anni si occupa dei bambini delle zone più povere del pianeta. Un’accusa fondata per la Procura dello Stato di Bahia che, come riporta l’agenzia di stampa Apicom, da mesi indaga sulla vita (e sul lavoro) di padre C. P.. Ma il sacerdote, che attualmente si trova in una missione in Mozambico, si difende: Vogliono incastrarmi, non c’è nulla di vero. Di più. «Sono rimasto profondamente scioccato dalle accuse che mi hanno rivolto – afferma in una lettera inviata dal Mozambico – dopo essermi sacrificato tanto, per tante persone e per tanti anni, è triste ricevere una risposta di questo tipo, da parte di un gruppettino di persone senza credibilità. Confido che queste accuse esagerate siano smascherate».
IN BRASILE / SOSPETTO DI PEDOFILIA
Gesuita milanese indagato per abusi – “E’ pericoloso, lavora con bambini”
Nei prossimi giorni un giudice dello Stato di Bahia stabilirà se richiedere l’estradizione o far spiccare un mandato di arresto internazionale. Se riconosciuto colpevoli l’imputato rischia fino a dieci anni di carcere. Milano, 20 agosto 2009 – L’ombra della pedofilia aleggia su padre C. P., missionario per oltre 30 anni in Brasile accanto ai ‘meninos de rua’ e dal novembre 2008 responsabile dei programmi di lotta alla povertà della Compagnia di Gesù in Mozambico.Secondo il procuratore dello Stato di Bahia, Lidivaldo Britto, per anni padre P., gesuita milanese, avrebbe abusato sessualmente e favorito abusi su una decina di bambini che frequentavano l’organizzazione non profit ‘Fraternal Help Organization’ con sede a Salvador de Bahia. Padre P. “sta lavorando con i bambini in Mozambico e questo è pericoloso per loro. Dobbiamo allertare la comunità internazionale. Abbiamo inviato all’ambasciata del Mozambico una copia del provvedimento giudiziario”, ha detto Britto. Nei prossimi giorni un giudice brasiliano stabilirà se richiedere l’estradizione o far spiccare un mandato di arresto internazionale, ha spiegato Britto aggiungendo che le stesse accuse sono state mosse nei confronti di M. de P.S., un ex direttore dell’organizzazione. Secondo quanto riferito da Britto, le testimonianze dei bambini raccontano inoltre che “adulti stranieri si presentavano” nella sede dell’organizzazione, “sceglievano i bambini e ne abusavano sessualmente”; i bambini avrebbero dormito nudi nei letti degli ospiti. Se riconosciuti colpevoli i due imputati rischiano fino a dieci anni di carcere.
Brasile, gesuita missionario accusato di abusi sui bambini.
Un’accusa infamante, ancora più pesante se rivolta a un missionario. L’accusa di pedofilia ha colpito padre Clodoveo Piazza, missionario per oltre 30 anni in Brasile accanto ai “meninos de rua” e dal novembre 2008 responsabile dei programmi di lotta alla povertà della Compagnia di Gesù in Mozambico. Secondo il procuratore dello Stato di Bahia, Lidivaldo Britto, per anni padre Piazza, gesuita milanese, avrebbe abusato sessualmente e favorito abusi su una decina di bambini che frequentavano l’organizzazione non profit “Fraternal Help Organization” con sede a Salvador de Bahia. Padre Piazza “sta lavorando con i bambini in Mozambico e questo è pericoloso per loro. Dobbiamo allertare la comunità internazionale. Abbiamo inviato all’ambasciata del Mozambico una copia del provvedimento giudiziario”, ha detto Britto. Nei prossimi giorni un giudice brasiliano stabilirà se richiedere l’estradizione o far spiccare un mandato di arresto internazionale, e le stesse accuse sono state mosse nei confronti di Marcos de Paiva Silva, un ex direttore dell’organizzazione. Secondo quanto riferito da Britto, le testimonianze dei bambini raccontano inoltre che “adulti stranieri si presentavano” nella sede dell’organizzazione, “sceglievano i bambini e ne abusavano sessualmente”; i bambini avrebbero dormito nudi nei letti degli ospiti. Se riconosciuti colpevoli i due imputati rischiano fino a dieci anni di carcere.
Pedofilia e chiesa: viaggio tra i racconti degli abusati…
Il Giustiziere degli Angeli
Prendo dal sito di Micromega questo articolo che riguarda gli abusi perpetrati in Irlanda nelle scuole cattoliche.
Dacci oggi il nostro abuso quotidiano
di Vania Lucia Gaito, da viaggionelsilenzio
Vista così, questa scuola sembra solo una graziosa scuola elementare: un bel prato verde, così tipico dell’Irlanda, graziose finestre dai profili rossi, insomma, quasi un disegno come quelli che si fanno da bambini.
Eppure quello che è accaduto per anni, per decenni, in questa e in altre scuole come questa, è l’incubo ricorrente di migliaia di bambini oggi adulti: abusi, violenze, umiliazione, stupri. E, come sempre, un muro di omertà e di silenzio assolutamente invalicabile, e di fatto invalicato, fino al 1998, anno in cui furono trasmesse due serie di documentari: Cara figliola e Stati di paura. Documentari sconvolgenti, che raccontavano gli abusi subiti dai bambini nelle Scuole Industriali rette dalle Suore della Misericordia e dai Fratelli Cristiani.
La cattolicissima Irlanda ne fu sconvolta, e si decise di istituire una Commissione governativa che indagasse l’operato delle Scuole Industriali. Si trattava di istituzioni pensate, all’inizio del XX secolo, per accogliere i bambini “reietti”: orfani, figli illegittimi, piccoli abbandonati o colpevoli di piccoli reati spesso commessi per fame. Caritatevoli nelle intenzioni, di fatto furono piccoli campi di concentramento, dove i bambini e i ragazzi furono sfruttati, “pagandosi” la permanenza all’interno delle strutture con l’obbligo a lavori durissimi. Celebri divennero le Lavanderie della Maddalena, l’ultima delle quali fu chiusa nel 1996, gestite dalle Suore della Misericordia. La celebrità venne solo nel 2002, con il film di Peter Mullan, vincitore del Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia, The Magdalene sister, mai trasmesso dalla televisione italiana e programmato in pochissime sale cinematografiche e per brevissimo tempo.








