Ho subito un tentativo di stupro: ora ho paura e non dormo più.
Il Giustiziere degli Angeli
La cosa giusta da fare… la strada da intraprendere… Mi viene da vomitare rammentando quanto mi è accaduto e non so cosa fare!
Negli attimi di terrore vissuti ho rammentato lo stupro e l’omicidio della Reggiani a Roma, ho pensato alla ragazza violentata a Capodanno, ho rivisto lo stupro di Guidonia, ho pensato alla ragazzina violentata e violata con tanta ferocia e gratuita brutalità nella provincia di Brescia.
Era sera e stavo uscendo dal lavoro. Nell’androne del palazzo c’erano due persone che stavano parlando tra loro: due uomini ben vestiti dall’apparenza normale, uno aveva un completo blu con una camicia bianca e la cravatta allentata e l’altro dei jeans ed una maglietta bianca con un disegno astratto davanti.
Con gentilezza ed un sorriso l’uomo in giacca e cravatta mi chiede <mi scusi signora, posso chiederle un’informazione?>. Anche io sorrido e mi avvicino. La mia è una vita scandita da ritmi normali tra lavoro, casa e figli; mi hanno insegnato valori di rispetto e fiducia e non penso mai che qualcuno possa farmi del male.
Ma quando sono vicina quell’uomo mi prende il polso, stringe, mi fa male ed io resto incredula ed il respiro mi rimane incastrato nei polmoni <adesso andiamo via signora e lei viene con noi, per fare l’amore, non le faremo del male…>. Mentre l’altro apre il portone, lui mi prende per la vita e mi alza verso di lui; il sorriso ora è cattivo, gli occhi un lago nero senza fondale… So che nessuno mi sentirà se gridassi ed l’unica aria che esce da me riesce a farmi dire <NO, lasciami andare, non farmi male…>
L’unica mia salvezza è stato svegliarmi. Era notte fonda ed è stato un brutto incubo. Il mio cuore sembrava un treno in corsa e ci è voluto tanto prima che tornasse a battere la vita in me. Ho passato due ore a camminare e fumare in casa, nel silenzio. E’ stato devastante e lo è ancora, ho paura ed il viso di quello sconosciuto mi tormenta.
Le violenze che quasi giornalmente stanno accadendo nel nostro paese stanno mettendo me, e tante tante altre donne, nella condizione di vivere ogni giorno ed ogni notte nella paura della violenza. La morte psichica che consegue una violenza sessuale è inimmaginabile, la distruzione fisica orrenda… se si resta in vita. Non basta essere vicine al dolore delle vittime, non basta munirle di spray anti-stupro, non bastano le scuole di auto-difesa e né i militari in giro per le città (ed i paesini tra l’altro non sono esenti da episodi di violenza). Questa società và cambiata, questi reati vanno puniti in modo esemplare e definitivo. Abbiamo bisogno di rimmettere nel dna delle persone, ad ogni livello ed età, il seme del rispetto, della convivenza, della civiltà. Se un 14enne violenta una sua coetanea e pensa che era “solo uno scherzo” siamo tutti responsabili con lui di quanto è accaduto perché non gli abbiamo dato gli strumenti per capire la differenza sostanziale tra il bene ed il male. Se un uomo di qualsiasi età ed etnia compie uno stupro abbiamo il dovere morale e civile di dargli una pena detentiva senza ritorno che sia anche un deterrente sociale per le altre menti deviate. Se un pedofilo lo rimettiamo in giro dopo pochi anni avremo sulla nostra coscienza altri bambini. Se non ci accertiamo della sanità mentale di quanti immettiamo nelle scuole saremo complici di violenza sessuale di gruppo su bambini piccolissimi.
Il mio è stato solo un brutto incubo generato da quanto accade nel reale ogni giorno ma da anni mi porto dietro piccoli oggetti per difesa personale per sentirmi almeno un po’ più sicura.
A tutte le vittime di questa follia umana dobbiamo dare risposte e fatti concreti, a tutti noi dobbiamo dare una vita più sicura. Basta con tutte queste chiacchiere di politicanti isterici ed inutili.
MammaDolce
Amstetten: Josef Fritzl deve essere internato a vita. Perizia choc. Sui blog austriaci si invoca la pena di morte.
Il Giustiziere degli Angeli
E sui blog austriaci si invoca la pena di morte – Perizia choc sul padre mostro
«L’ho fatto per tenerla con me»
Il documento di 130 pagine era il tassello mancante delle indagini: a dicembre inizia il processo.
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Luca Delfino: la procura di Genova ordina perquisizioni anche a casa del vice questore di Parma.
Il Giustiziere degli Angeli
La procura di Parma stà concentrando le proprie forze ed i propri mezzi alla ricerca di chi ha fornito alla giornalista Mediaset, Ilaria Cavo (LINK.ARTICOLO), le intercettazioni telefoniche tra Luca Delfino e la sua vittima MariaAntonietta Multari. Quindi, dopo aver presentato molti uomini delle forze dell’ordine a casa della Cavo ed a Mediaset per cercare le “intercettazioni incriminate”, ha presentato altri uomini anche a casa dell’ex capo della Squadra Mobile di Genova sospettandolo di essere lui la “talpa”. Sinceramente non capisco il perchè di tanto accanimento: tutti sapevamo già come è andata la storiaccia tra Luca Delfino e la povera MariaAntonietta. Anche attraverso la trasmissione “Amore Criminale” abbiamo ascoltato il racconto degli stessi genitori della ragazza che raccontavano l’odissea subita, con minacce ed altro, da MariaAntonietta. Sappiamo che sia lei che la sua stessa famiglia si erano rivolti alla Polizia per farsi proteggere denunciando Delfino a più riprese e che la risposta è stata <tranquilli, lo teniamo sotto controllo!>. Ed infatti MariaAntonietta è stata uccisa da Delfino in mezzo alla strada: questi sono i fatti. Sappiamo che spesso, troppo spesso, queste cose accadono perchè non si fà molto per proteggere queste donne che arrivano spaventate e provate, dopo interi mesi ed anni di minacce e soprusi e violenze, a far denuncia contro chi le atterrisce. A maggior ragione quando, come nel caso di Delfino, c’era già un sospetto omicidio di un’altra sua ex (Luciana Biggi). Credo che la magistratura si debba solo concentrare sul processo a Luca Delfino: a nessuno fà differenza l’aver ascoltato o meno quella telefonata, neanche alla famiglia di MariaAntonietta. Sappiamo come è andata, sappiamo quanto ha sofferto prima e come è morta dopo: dobbiamo solo fare in modo che queste cose non accadano più fermando per tempo la mano dell’assassino!
Amstetten: Joseph Fritzl è sano di mente! Ovviamente!
Il Giustiziere degli Angeli
Austria, “Fritzl non è un pazzo” – Perizia: “Capace di intendere e volere”
Violenza sessuale, sequestro di persona e truffa: falso Santone nei guai.
Il Giustiziere degli Angeli
Falso santone nei guai. Prima i riti, poi il sesso. Dopo mesi di abusi la denuncia del padre di una vittima – TORINO Caronte, il traghettatore di anime. Invece Roberto G., 26 anni, che convive con la nonna in un lindo alloggio di Barriera Milano, aveva scelto questo nickname dantesco per soggiogare una ragazza torinese, Giorgia B, sua coetanea.
Abusano di una ragazzina di 12anni: fermato un giovane.
Il Giustiziere degli Angeli
La notte scorsa i familiari della vittima, non avendola vista rincasare, si erano rivolti molto preoccupati ai Carabinieri
Matera, ‘branco’ abusa di ragazzina: fermato un giovane
Il 19enne è ritenuto responsabile degli abusi su una ragazza di 12 anni, in concorso con altri tre ragazzi, probabilmente minorenni
Matera, 25 set. – (Adnkronos) – Stamane in un Comune della provincia di Matera i carabinieri hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto un 19enne, ritenuto responsabile di abusi sessuali su una ragazza di 12 anni, in concorso con altri tre ragazzi, probabilmente minorenni. La notte scorsa i familiari della vittima, non avendola vista rincasare, si sono rivolti molto preoccupati ai carabinieri.
I militari, temendo una disgrazia, hanno avviato in forze le ricerche della minorenne, sia nel centro abitato che nelle campagne circostanti. Solo dopo la mezzanotte, la ragazzina e’ stata trovata ed ha fatto rientro a casa, visibilmente scossa ed impaurita, senza fornire ai carabinieri valide giustificazioni circa il suo allontanamento.
I militari hanno immediatamente avviato i primi accertamenti per chiarire la vicenda, avvisando nel contempo la Procura per i Minori di Potenza e quella di Matera.
Dalle indagini, svolte con l’ausilio di una psicologa e coordinate dalle Procure, e’ emerso che la ragazzina era stata adescata da quattro ragazzi, fra cui un maggiorenne (quello poi fermato) e una ragazza, e, quindi, costretta a sottostare ad abusi e attenzioni sessuali.
Sulla scorta di tali prime indicazioni i militari sono riusciti ad identificare il maggiorenne che ora si trova agli arresti domiciliari. Proseguono le indagini per poter ricostruire esattamente l’intera vicenda e poter cosi’ verificare se vi siano ulteriori responsabilita’.
Amstetten: meta per turisti la casa di Fritzl.
Il Giustiziere degli Angeli
Austria, Fritzl vuole fare un museo – Casa orrori forse meta per turisti.
Joseph Fritzl, il padre-mostro che segregò e violentò la figlia per 24 anni, ha deciso di trasformare la casa degli orrori in un’attrazione turistica del paesino di Amstetten, Austria. Il 74enne, che rischia una pena da 15 anni all’ergastolo, sta progettando delle fonti di reddito per mantenere la sua famiglia di ben sei figli. Dal carcere dove è rinchiuso fanno sapere che “vuole monetizzare la sua storia, ma senza fare troppo clamore”.
All’orizzonte si profilano un libro e l’affitto degli scantinati della sua villetta per farne un museo. Per quanto riguarda la pubblicazione pare che ci sia un accordo di base per un compenso di 12 milioni di euro. Per quanto riguarda l’immobile, pare che Fritzl abbia espresso la volontà di trasformarlo in un punto di interesse turistico una volta terminato il processo.
“Il nome di Fritzl è diventato sinonimo di orrore, un marchio di fabbrica e lui vuole monetizzare l’interesse sulla sua storia familiare”, fanno sapere le persone che gli sono vicine in questo periodo.
Ma amici di famiglia mettono in guardia l’opinione pubblica: “Attenti, sta mascherando le sue reali intenzioni, perchè non vuole trovare soldi per mantenere la sua famiglia ma solo tanti soldi da tenere per sé stesso”.
Fonte TgCom
Abusi sessuali: chiesto il rinvio a giudizio per Don Mariani
Il Giustiziere degli Angeli
QUI trovate gli altri articoli sul caso.
Il sacerdote si è sempre proclamato innocente – Parroco accusato di violenza sessuale: chiesto il rinvio a giudizio.
MANTOVA 11/09/2008 – La Procura di Mantova ha chiesto il rinvio a giudizio per don Walter Mariani, parroco di 61 anni di San Leonardo, una delle parrocchie di Mantova, accusato di violenza sessuale consumata e falso ideologico. Il gup, nei prossimi giorni, fisserà la data dell’udienza preliminare.
Don Walter Mariani, noto per il suo impegno a favore di tossicodipendenti e prostitute, è accusato da tre donne straniere di avere preteso favori sessuali in cambio di aiuto per ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno. I fatti risalirebbero al 2006. Secondo l’accusa il prete avrebbe consumato la violenza sessuale in canonica e in altri luoghi. Don Walter, interrogato dagli inquirenti, ha sempre respinto le accuse.
CronacaQui: articolo
Maria Antonietta Multari riceve una multa elevata sei mesi dopo che fu uccisa da Luca Delfino.
Il Giustiziere degli Angeli
Ancora dolore a carico della famiglia di Maria Antonietta. Lei è stata uccisa da Luca Delfino il 10 agosto del 2007 con 40 coltellate ma, una solerte compagnia di assicurazione, le chiede un risarcimento danni per un incidente avvenuto a febbraio 2008 a Salerno. Magari fosse che Maria Antonietta potesse ancora vivere ed andare incontro alle banali casualità della vita; la sua famiglia e noi tutti lo vorremmo.
Chissà se sapremo se questo è stato uno scherzo del destino, se è stata invece la volontà di qualcuno che crede alle parole di Delfino che dichiara che “lei è viva e la nascondono da me!”…
Chissà se dobbiamo credere che i fantasmi esistono e circolano in auto liberamente come in quel film “Christine – la macchina infernale” (e da subito mi scuso con la famiglia ma queste notizie fanno tanta rabbia). Magari potremmo pregare affinchè questi fantasmi prendano provvedimenti più giusti verso chi uccide e strupra, verso chi arma le guerre, verso chi stà distruggendo ciò che abbiamo. CHRISTINE, aiutaci tu.
Strupro, omicidio, violenza su minore… preso il latitante soprannominato “belva della Marsica”.
Il Giustiziere degli Angeli
Questo essere ignobile ora sconterà la pena inflittagli dell’ergastolo e speriamo che la giustizia italiana questa volta non sbagli.
CATTURATO DALL’INTERPOL IN MACEDONIA
Nenad, una scia di sangue e orrore – A Montepulciano violentò una bimba
E’ stato catturato e arrestato dall’Interpol in Macedonia, il serbo Nenad Vrbanovic, latitante dal 2006, ricercato in campo internazionale, autore di numerosi episodi di violenza e condannato all’ergastolo, tra l’altro, per l’omicidio della studentessa Marina Cairoli, avvenuto nel 1986 nei pressi di Avezzano (L’Aquila). Vrbanovic il 3 ottobre 1986 rapì una bambina di otto anni a Montepulciano e ne abusò dopo averla strappata al nonno











