Pedofilia/Rignano Flaminio: rinvio a giudizio per tutti gli indagati. Per l’avvocato Naso il PM “elude e delude”.
Il Giustiziere degli Angeli
Rignano: pm, processare indagati. Respinte le eccezioni preliminari proposte dalle difese.
(ANSA)- ROMA, 14 NOV- Rinvio a giudizio per tutti gli indagati per i presunti abusi sessuali che avrebbero coinvolto 21 bambini della scuola di Rignano Flaminio. E’ la richiesta formalizzata al Gup dal Pm di Tivoli. Per il rappresentante dell’accusa, ci sono elementi sufficienti per arrivare al vaglio processuale. Fissata al 15 gennaio la prossima udienza. Il Gup ha respinto tutte le eccezioni preliminari proposte dalle difese.
CASO RIGNANO: LEGALE MAESTRA, RICHIESTA RINVIO A GIUDIZIO FONDATA SUL NULLA/RPT
Roma, 14 nov. – (Adnkronos) – ”Il Gup non avra’ il coraggio di smentire cosi’ clamorosamente l’operato della Procura e del suo ufficio. Credo che saremo rinviati a giudizio. Affronteremo il processo che sara’ devastante per le famiglie dei bambini e per gli indagati: fra due anni saranno tutti assolti perche’ sul nulla non si possono costruire le sentenze di condanna”. Cosi’ l’avvocato Giosue’ Bruno Naso, legale di Silvana **Magalotti**, una delle maestre indagate nell’inchiesta sul caso Rignano, commenta all’ADNKRONOS la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dal pm di Tivoli per tutti gli indagati.
”La richiesta di rinvio a giudizio del pm non ci ha sorpreso – spiega il legale – E’ stato un intervento molto deludente, elusivo di tutti i temi sollevati nel processo dalle ordinanze sia del Tribunale del Riesame che della Corte di Cassazione”. Secondo Naso ‘’si continua pervicacemente a sostenere le ragioni della prima ora e cioe’ che i bambini avrebbero manifestato sintomi di abusi e che questi non possano essere avvenuti in altro luogo che nella scuola di Rignano. Poiche’ il pm non ha altre spiegazioni di questi abusi, che lui da’ per scontati, gioco froza devono essere avvenuti nella scuola: fatti da chi non e’ un porblema che lo affligge piu’ di tanto”.
Rignano Flaminio: la scuola del paese è un continuo modello di “alta tensione”.
Il Giustiziere degli Angeli
Sicuramente molte scuole italiane risultano avere problemi di vario genere sia per quanto riguarda il personale che vi opera sia per la mancanza di sicurezza e sia per la pulizia delle stesse. E’ proprio di ieri la notizia apparsa sul Messaggero che riguarda le pessime condizioni (denunciate dagli studenti stessi con tanto di foto) di una scuola di Roma. Ed un’altra notizia riguarda una insegnante di Torino che picchia i bambini della classe a lei affidati per studiare l’italiano.
Ma a Rignano Flaminio, nell’Istituto Comprensivo Olga Rovere, di problemi ne hanno veramente molti ma molti di più.
Ormai sono tre anni che “L’asilo degli Orrori” riempie pagine di giornali e programmi TV con il triste caso di pedofilia ed oggi c’è stata la seconda udienza atta a stabilire se è giusta la richiesta di “rinvio a giudizio” formulata dal PM Marco Mansi.
Ma ecco, nel contempo, spuntare un nuovo “caso Rignano Flaminio”.
dal sito Bambini Coraggiosi
RIGNANO, SCUOLA OLGA ROVERE: BAMBINI FRA SPORCIZIA E PERICOLI.
LA LETTERA DEI GENITORI
LE FOTO SCATTATE DAI GENITORI DI UNA CLASSE DELLE ELEMENTARI DENUNCIANO LA SPORCIZIA E I PERICOLI A CUI SONO ESPOSTI GLI ALUNNI NELL’INDIFFERENZA DEL DIRIGENTE SCOLASTICO E DEL COMUNE. UN ALUNNO: “I VETRI SONO COSI’ SPORCHI CHE PER VEDERE SE PIOVE O C’E’ IL SOLE DOBBIAMO APRIRE LA FINESTRA“
Di Roberta Lerici
Ecco il testo della lettera che un gruppo di genitori i cui figli frequentano l’Istituto Comprensivo Olga Rovere di Rignano Flaminio, ha sottoposto all’attenzione del Consiglio di Istituto nel mese di ottobre e ha poi inviato anche al comune di Rignano Flaminio e alla ASL. Forse non tutti sanno che la scuola Olga Rovere è un istituto comprensivo, e che la scuola materna, l’elementare e la media sono ospitate in edifici diversi.Oggi, dopo lo scandalo pedofilia che nel 2006 ha investito la materna, l’asilo appare splendente.Al contrario, le elementari e le medie versano in uno stato di abbandono totale e con la minaccia della diffusione del virus dell’influenza A, appare davvero ridicolo aver raccomandato ai bambini di usare il disinfettante per le mani. Il 21 ottobre, giorno dell’elezione dei rappresentanti di classe, i genitori hanno potuto constatare di persona lo stato di sporcizia delle aule e il vetro rotto nel corridoio in cui vi è un continuo passaggio di bambini. Non è la prima volta che i genitori si lamentano per la mancanza di pulizia della scuola, ma nessuno è mai intervenuto, nè la ditta che pare percepisca 77.000 euro all’anno, ha migliorato il servizio. La lettera che segue, è un primo passo per sollecitare un intervento. Ecco la lettera inviata dai genitori: Al Sindaco del Comune di Rignano Flaminio Alla sig.ra Livia Braghetta Ufficio tecnico del comune Al Consiglio di Istituto dell’IC Olga Rovere Alla ASL Roma F-Distretto F4 UO Igiene Pubblica Via Verdi 2f-Rignano Flaminio OGGETTO: CONDIZIONI IGIENICHE SCUOLA ELEMENTARE OLGA ROVERE Rignano Flaminio, 3 novembre 2009 Con la presente, intendiamo sottoporre all’attenzione della S.V. le incredibili condizioni igieniche in cui si trova la scuola elementare, dopo una verifica fatta circa dieci giorni fa, in occasione delle votazioni per l’elezione dei rappresentanti di classe. Alleghiamo, a conforto di quanto riscontrato, la documentazione fotografica. Riteniamo improrogabile la risoluzione del problema, soprattutto dopo la circolare del ministero dell’Istruzione, in cui si raccomanda la pulizia degli ambienti scolastici, per evitare epidemie del virus HIN1 (Influenza A). E’ totalmente inutile, infatti, raccomandare ai bambini di lavarsi le mani con un disinfettante, se la sporcizia delle loro aule e nei bagni è tale, da non riuscire neppure a vedere attraverso i vetri se piove o c’è il sole. Non parliamo di ciò che abbiamo trovato sotto gli armadi, sopra alle librerie o sul pavimento. Abbiamo saputo che la ditta incaricata percepirebbe ben 77.000 euro annui per la pulizia della scuola e sono circa tre anni che lamentiamo l’assoluta inefficienza della stessa. Dopo tanti appelli inascoltati, ci domandiamo come mai non si siano presi provvedimenti in merito e come mai nessuno si sia accorto delle condizioni delle aule. Un altro capitolo di fondamentale importanza riguarda la sicurezza degli alunni. Nel corridoio della scuola elementare è stata infatti transennata una parete a causa della rottura del vetro di una finestra. Il vetro è stato solo coperto con della carta. Come mai nessuno ha pensato di ripararlo? Riteniamo, inoltre, doveroso informarVi che la assoluta mancanza di una minima manutenzione del giardino della scuola elementare, provoca l’allagamento dello stesso ad ogni pioggia. I tombini, infatti, sono coperti da strati di fogliame e terra e, a distanza di tre anni dalle prime segnalazioni, tutto è rimasto immutato. Vi sono anche pericoli di altra natura, in quel giardino: cassette di cavi elettrici ad altezza di bambino, buche, massi, ecc. Lo scorso anno, le stesse cose sono state riferite anche a un rappresentante del comune (forse l’assessore alla scuola) intervenuto ad un Consiglio di Istituto. Dal momento che, oltre ai lavori della palestra della scuola media, null’altro è stato fatto, ci domandiamo che valore abbia la sicurezza dei bambini per il Comune di Rignano Flaminio e per il dirigente della scuola Olga Rovere. Sperando in una immediata risposta alle problematiche sottoposte alla Vostra attenzione, ci riserviamo di intraprendere ulteriori passi, qualora non venissero garantite a breve la sicurezza e la pulizia delle aule scolastiche. (lettera firmata) Allegati: fotografie del girdino della scuola media, e delle aule della scuola materna.Pedofilia/Rignano Flaminio: tensione alla seconda udienza di Tivoli.
Il Giustiziere degli Angeli
Da ANSA.it
Presunti abusi alla Rovere, forte tensione ad udienza. Iniziata la seconda delle cinque udienze preliminari, coinvolti almeno 21 bambini.
(ANSA) 14 novembre, 10:42 TIVOLI (ROMA) – Momenti di tensione davanti al tribunale di Tivoli, dove è iniziata la seconda delle cinque udienze preliminari per gli abusi sessuali che vedrebbero coinvolti almeno 21 bambini della scuola ‘Olga Rovere’ di Rignano Flaminio, in provincia di Roma. La tensione si è registrata quando, nella sede giudiziaria, sono arrivati la maestra Patrizia Del Meglio e l’autore tv Gianfranco Stancarello, due degli imputati. Hanno pensato di entrare dall’ingresso principale, dove c’erano alcuni dei genitori dei bambini di Rignano; sono stati apostrofati verbalmente e si sono quindi allontanati, entrando poi da un ingresso secondario. In aula, davanti al Gup di Tivoli, Pierluigi Balestrieri, è presente anche un’altra imputata: la maestra Marisa Pucci. Assenti invece la maestra Silvana Magalotti e la bidella Cristina Lunerti. Oggi il Gup dovrà decidere sulle eccezioni proposte dai difensori degli accusati: tra queste, la nullità della richiesta di rinvio a giudizio per genericità dell’imputazione.
Maestra picchia i bambini della quarta elementare statale a Torino! Fuori dalla scuola!!
Il Giustiziere degli Angeli
Leggo questa notizia ed ancora una volta mi stupisco di quanto è sempre più basso il livello delle persone che insegnano nelle nostre scuole! Metto subito qui sotto il link che riguarda le azioni che una circolare ministeriale ha stabilito di dover attuare in certi casi nei confronti dei docenti di una scuola.
PS se la signora fosse la maestra dei miei figli la prenderei comunque a schiaffi ogni giorno pari ed ogni giorno dispari. Ma non prendetelo per favore come un consiglio
LINK Circolare Ministreriale n.72 Procedimenti e sanzioni nel reparto scuola
CRONACA
13/11/2009 – L’ACCUSA DEI GENITORI – NEL MIRINO LA NUOVA INSEGNANTE DI ITALIANO
“Quella maestra picchia i bambini”
Strattoni, lividi e uno schiaffo - Per protesta da oggi a casa gli alunni della quarta
MARIA TERESA MARTINENGO La Stampa LINK
TORINO
«Una maestra che alza le mani sui suoi piccoli alunni per mantenere la disciplina non è accettabile, non ha scusanti. Non importa se nell’aria c’è un generale auspicio di ritorno alla severità: la violenza fisica e verbale non può essere un metodo educativo né può portare risultati dal punto di vista didattico». Ne sono convinti i genitori di una classe quarta della scuola elementare statale Beata Vergine di Campagna, di via Cardinal Massaia, succursale della Sibilla Aleramo. Dall’inizio di questo anno scolastico sono precipitati in un incubo: sono bastati solo pochi giorni di lezioni per rendersi conto che la nuova maestra di italiano, subentrata in settembre all’insegnante di ruolo che i bambini avevano avuto in seconda e in terza e che aveva chiesto il trasferimento, non era in grado di condurre la classe.
«Era un ottimo gruppo di bambini, negli anni passati», spiegano le famiglie. «Certo, con alcuni magari un po’ più agitati di altri, ma come è normale a quell’età e in ogni classe. Tant’è che con le maestre precedenti e con la maestra di matematica non hanno mai dato particolari problemi», dicono le mamme. Che hanno deciso di fare «lo sciopero del bambino» nel senso che oggi e lunedì non lasceranno a scuola i figli nelle ore di italiano.
La supplente annuale nominata a fine estate – cinquantenne, al terzo anno di servizio – è stata un problema fin dall’inizio. Un problema che, col passare dei giorni, è diventato inquietante e capace di creare ansie nelle famiglie. «Una bambina è uscita da scuola con un livido su un braccio perché la maestra l’ha strattonata, un maschietto ha detto di essere stato sculacciato e un altro ancora di aver ricevuto uno schiaffo dall’insegnante. Venerdì scorso, poi, un alunno è finito al pronto soccorso perché è caduto e un compagno gli è passato e ripassato sopra. Lei non è stata in grado di impedirlo», spiegano i genitori che da settimane sono mobilitati affinché si individui una soluzione capace di far ritrovare la serenità. «Ci sono stati incontri, assemblee di classe. E in una riunioni straordinaria la maestra, presenti noi genitori e anche una collega, ha ammesso di aver alzato le mani perché non c’era altra soluzione per riportare la calma nell’aula. Noi abbiamo fatto il verbale di quella riunione», raccontano le mamme.
Oggi pomeriggio, in vista di un incontro che la dirigente reggente Marcellina Longhi (da lunghi anni alla guida dell’elementare Dogliotti) ha concesso per lunedì, i genitori si ritroveranno a discutere nella vicina parrocchia Madonna di Campagna. Ieri, poi, davanti alla scuola, le mamme si sono ancora una volta interrogate sul perché la situazione non sia stata affrontata con più determinazione non appena denunciata. «Siamo anche andati in Provveditorato, ma ci è stato spiegato che prima di tutto è la scuola a doversi muovere. Purtroppo non siamo mai riusciti a sapere dalla dirigente quali provvedimenti volesse adottare, con la dirigente è stato praticamente impossibile comunicare. Ci siamo visti con il vicario, ma senza risultati concreti». Ancora: «Non mandare a scuola i nostri figli non ci piace, siamo consapevoli del loro diritto all’istruzione. Ma siamo esasperati e lo sarebbe chiunque nella nostra situazione. La dirigente ha affiancato un’altra insegnante alla nostra, ma non ci pare una soluzione che possa durare nel tempo».
LINK
Gli ispettori contattati: «Prima di arrivare ai provvedimenti accerteremo i fatti»
MARIA TERESA MARTINENGO
TORINO
Due scuole a cui pensare distribuite su numerose sedi e un impegno con il carcere minorile Ferrante Aporti per i corsi che vi si svolgono. Forse c’è anche tutto questo alla base del «ritardo» nell’incontrare direttamente le famiglie, l’accusa che i genitori rivolgono alla dirigente Marcellina Longhi, reggente della Sibilla Aleramo.
Per la dottoressa Longhi, però, la scuola ha fatto ciò che doveva: «Sono state prese tutte le misure a tutela dei bambini – spiega – e anche dei docenti. Siamo nella fase istruttoria, stiamo raccogliendo tutti gli elementi utili per chiarire. Intanto, abbiamo contattato gli ispettori tecnici, le figure in grado di dare garanzie di imparzialità». All’Ufficio Scolastico Regionale sulla vicena «Beata Vergine di Campagna» c’è ormai un fascicolo.
«Stiamo analizzando le cause del disagio, ma le sberle – aggiunge la dirigente – sono tutte da provare. Io ho fatto i passi dovuti. Ciò che non mi piace è che ormai sia di moda volere la testa di qualcuno, dire “mandiamo via l’insegnante”. Le famiglie vogliono tutto e subito. Ma i lavoratori vanno tutelati, così come vanno tutelati i bambini, aspetto che ho comunque sempre anteposto a tutto il resto. In ogni caso, ora la situazione è seguita, i bambini sono garantiti. Nel frattempo verifichiamo quanto è successo. Tra l’altro, mentre capitava tutto questo, io ho anche dovuto occuparmi di topi». I topi, altro motivo di sconcerto da parte dei genitori, erano comparsi dopo i lavori fatti nella mensa durante l’estate.
Il vicario della dirigente, Lorenzo Varaldo (leader dell’associazione di insegnanti e genitori Manifesto dei 500), getta acqua sul fuoco a sua volta: «I lividi sulle braccia? Stiamo accertando cosa è successo: dopo gli esposti dei genitori la scuola si è attivata subito, ma c’è un iter da seguire, dei tempi da rispettare. Aspettiamo le osservazioni dell’insegnante. E l’insegnante finora ha ammesso di aver dato un buffetto sulla guancia». Un «buffetto» che, però, sarebbe stato ripetuto in più occasioni. «Prima di arrivare a una sospensione o, peggio, al licenziamento, i fatti devono essere accertati».
Pedofilia: chi trova un amico trova una denuncia! tanto la giustizia è lenta e chissenefrega dei bambini! pensano loro!!!!!
Il Giustiziere degli Angeli
E’ un periodo in cui i Tribunali di tutta Italia hanno a che vedere con processi (o inizi di indagine, arresti, udienze preliminari etc) che riguardano la pedofilia. E’ ritornato alla cronaca il caso dell’asilo Olga Rovere di Rignano Flaminio, sono rientrati altri personaggi quali indagati nel processo del caso dell’asilo di Vallo della Lucania, ci sono stati arresti per pedopornografia, c’è stata la condanna a 18anni per Modestino Pasquale (l’orco di Napoli) e tanto, tanto altro. E queste notizie rimbalzano nello stomaco come una peperonata pesante da digerire e mangiata controvoglia.
Ed intanto assistiamo, anche in questi casi, alle italiche vergogne che allungano i tempi della giustizia sfavorendo un clima sereno nelle case dei bambini vittime di abusi. Torna alle cronache il caso Pino La Monica, educatore teatrale, accusato di abusi su minorenni e detenzione di materiale pedopornografico. Dopo il cambio del “collegio giudicante” dovuto al trasferimento del Giudice Scati, alla vigilia della nuova udienza La Monica decide di cambiare ancora le carte in tavola e revoca il mandato al suo difensore Miraglia (ed anche dello psichiatra Vangimigli). Quindi l’udienza del 5.novembre è durata solo pochi minuti a causa di questi cambiamenti poiché, a quanto scritto nei giornali, il processo ricomincia da capo! Sicuramente a noi comuni mortali questi rinvii, dovuti a cambi e spostamenti, non ci piacciono poiché vorremmo tempistiche più brevi che mettano la parola “fine” su queste vicende: ma da comuni mortali dobbiamo sottostare a queste pesanti regole legislative. Ma la cosa più eclatante di questi giorni è l’inchiesta aperta nei confronti di un altro consulente della difesa di Pino La Monica: il sociologo Stefano Zanetti. Il Zanetti avrebbe tentato di far ritrattare un testimone d’accusa di La Monica e questo è un fatto gravissimo che, se provato, si ritorce contro lo stesso La Monica. Tra l’altro, leggendo in qualche blog, si dice che questo Zanetti sia un “blogger” che da tempo imperversa sul web asserendo che il 90% degli abusi sono falsi, che i minori dei casi sopra citati sono solo raccontatori di “ricordi indotti” e che il figlio Valerio del suo amico Vittorio Apolloni è un innocente in carcere.
Santa pazienza! Noi di abusi “veri” ne abbiamo parlato e ci siamo finanche incazzati neri con quella parte di società che ha chiuso gli occhi davanti alle vittime e mai, dico mai, abbiamo condannato a priori nessuno se non dopo sentenze definitive. Magari ci siamo pure incazzati anzitempo qualche volta ma di sicuro non abbiamo mai avuto in mente di “far raccontare il falso” da alcuno. E ci siamo presi pure, zitti zitti, ogni sorta di offesa ci veniva da questi personaggi che “a priori” non credono ai bambini… ad oggi mi viene solo in mente che se si prova che qualcuno ha provato a far ritrattare un teste gli direi…..
<<Stai zitto, buffone!>>
Per la foto di Stefano Zanetti, sociologo, che ha tentato di far ritrattare un testimone d’accusa per il caso di abusi su minori di Pino La Monica, segui il Link.
Pedofilia/Rignano Flaminio: iniziato il dibattimento delle parti davanti al Gup di Tivoli. Vizi di forma nei documenti dell’accusa? Ma la sostanza c’è! Il vizio? La “superbia”.
Il Giustiziere degli Angeli
Venerdì 30 ottobre è iniziato il dibattimento delle parti, atte a illustrare gli elementi che dovranno far decidere il Gup Balestrieri sulla richiesta di rinvio a giudizio degli accusati di Rignano Flaminio. La storia degli abusi sui bambini dell’asilo Olga Rovere è da quasi tre anni su giornali e TV ed i reati contestati sono di una gravità enorme che nessun processo o condanna può cancellare.
PEDOFILIA un cancro orribilmente doloroso che uccide i bambini dentro e fuori, difficilmente estirpabile da questi poveri angeli calpestati.
Ho letto tutti gli articoli dei giornali on-line e quanto è emerso è che gli avvocati Borgogno e Coppi (difensori della maestra Patrizia Del Meglio e di suo marito Gianfranco Scancarello -autore TV-) hanno eccepito su tutti “vizi di forma” chiedendo la “nullità del rinvio a giudizio per genericità del capo di imputazione”. Chiaramente io non posso permettermi, non essendo addetta ai lavori né come avvocato e né come giudice, di entrare nel merito legale di ciò ma posso solo ragionare da persona semplice e, cercare da parte loro di evitare un processo per un “vizio di forma”, mi sembra dannoso anche per gli imputati di reato. Le parole di un avvocato: carenze del capo di imputazione delle indagini preliminari che dimostrano l´inconsistenza dell´accusa nei confronti degli imputati. Se non ricordo male questa parte è stata ampiamente superata con le ulteriori indagini finite solo a distanza di circa tre anni dal blitz nell’asilo quindi di pagine circostanziate sulle accuse se ne sono aggiunte, molte.
Pedofilia: abusi nell’asilo di Vallo Della Lucania. Aggiornamenti sul caso.
Il Giustiziere degli Angeli
Come fatto notare dal lettore di questo blog, ci sono degli aggiornamenti che riguardano il caso di abusi su minori dell’asilo di Vallo della Lucania.
Il Mattino 16 ottobre 2009
Presunti abusi su 27 bambini, alunni dell’asilo Paolo VI.Processo alla suora, Vallo torna a dividersi.Cinque imputati in due filoni di indagine.
DALL’INVIATO ANTONIO MANZO
Vallo della Lucania. Di tutto, di più: presunte violenze sessuali su ventisette bambini dell’asilo, foto e filmati delle violenze, drammatiche testimonianze dei bimbi, una presunta casa degli orrori dove una suora avrebbe fatto l’amore insieme ad un muratore e in presenza dei bambini. C’è tutto questo nel processo a suor Soledad, che inizia in mattinata e che nel pomeriggio si irrobustirà con il rinvio a giudizio di altri quattro imputati. Ci sarà ancora di più nel processo che farà contare, dal ventuno gennaio prossimo, cinque quattro imputati per le presunte violenze nell’asilo Paolo VI. Una sola imputata, la suora, in mattinata, altri quattro imputati che arrivano nel pomeriggio dal secondo filone dell’indagine che spacca Vallo della Lucania, la fa a fette tra innocentisti e colpevolisti.
Pedofilia: La Caramella Buona ci racconta il suo intervento a Rignano Flaminio.
Il Giustiziere degli Angeli
Con la giusta dose di dialogo e rispetto reciproco si può e si deve andare avanti verso la stessa direzione: la protezione dei bambini vittime di adulti che ne abusano. A seguito della mia ennesima mail alla associazione La Caramella Buona con cui invitavo la stessa a prendere visione del comunicato stampa del’On. Mussolini, ne ricevo la seguente risposta:
Gentile Signora,
siamo a conoscenza di certi sviluppi nonostante ci tocchino relativamente in quanto, come avrà notato, La Caramella Buona Onlus non è citata dall’On. Mussolini perché correttamente avvisata della nostra partecipazione super partes.
Come riferito in precedenza, chi ha voluto e saputo leggere correttamente la nostra comunicazione ha capito che non eravamo lì per sostenere o accusare, ma per parlare di pedofilia in un posto in cui forse andava fatto anche prima.
Brevemente. A dibattito concluso e dopo gli interventi dei vari Parlamentari, il Presidente de La Caramella Buona Onlus ha presentato rapidamente l’Associazione, le finalità e gli obiettivi raggiunti per quest’anno, soffermandosi sui processi intrapresi negli ultimi anni, al fianco delle piccole vittime, a carico di pedofili recidivi tutti regolarmente portati a termine con condanna degli imputati a diversi anni di carcere.
Ovviamente un accenno anche all’attuale processo a carico di un sacerdote di una parrocchia romana, procedimento penale in cui La Caramella Buona è stata riconosciuta ancora una volta parte civile e difensiva grazie anche al nostro Presidente Onorario l’Avv. Nino Marazzita. Il Presidente Mirabile ha infine concluso affermando con forza che la pedofilia rappresenta il peggior reato e pertanto contro i pedofili non deve esistere alcuna attenuante ma solo la certezza della pena, l’isolamento e il monitoraggio una volta usciti di galera. La parola è poi passata alla dott.sa Roberta Bruzzone, esperta criminologa, Direttore scientifico de La Caramella Buona e Presidente dell’Accademia internazionale di Scienze forensi la quale, in particolare, ha illustrato la complessità nell’individuare, nei casi di pedofilia, la giusta strada da percorrere per il raggiungimento della verità data la delicatezza dell’argomento e delle vittime coinvolte. A proposito delle vittime, quindi dei bambini, la dott.sa Bruzzone, pur non entrando nei meriti della vicenda di Rignano Flaminio, ha voluto specificare, contrariamente a quanto espresso in un intervento poche ore prima durante il dibattito, che i bambini, nonostante la tenera età e una sviluppata fantasia del tutto naturale, possono essere reputati testimoni attendibili ma chiaramente devono essere altresì sostenuti da un valido aiuto, da professionisti seri in grado di compiere i giusti passi, nel pieno rispetto della sensibilità del minore e delle linee guida vigenti in tal materia.
Saluti cordiali
Anna Maria Pilozzi www.caramellabuona.org
La Caramella Buona risponde in questo blog.
Il Giustiziere degli Angeli
Oggi, dopo aver scritto l’articolo che nomina la Onlus “La Caramella Buona” quale partecipante alla “conferenza stampa” che si terrà a Rignano Flaminio, mi sono permessa di scrivere all’ufficio stampa della stessa per chiedere il perchè di tale partecipazione con questa mail:
Inviata oggi alle 14:16 – E’ comparsa in vari blog la notizia della partecipazione della Vostra Onlus alla conferenza stampa del 22.ottobre prossimo a Rignano Flaminio. Visto che il titolo della conferenza è chiaramente concentrato sui “falsi abusi” e quindi su una sentenza di innocenza (preventiva) degli indagati dell’Asilo Olga Rovere, sarebbe il caso Voi facciate sapere prima quale è lo scopo della Vostra partecipazione. Grazie per la collaborazione.
L’ufficio stampa de La Caramella Buona ha prontamente risposto con quanto leggete qui sotto:
Gentile Signora,
nel ringraziarla per la segnalazione le comunico la posizione de La Caramella Buona Onlus attraverso la seguente comunicazione ufficiale già debitamente diffusa.
Mi permetto però di aprire una parentesi con lei che, con correttezza, segue sempre le nostre iniziative: da 12 anni La Caramella Buona lotta contro la pedofilia con serietà e concretezza e tale esposizione, come avrà visto, comporta attenzioni non sempre positive, si vedano le minacce e, come in questo caso, allusioni totalmente gratuite riportate su alcuni blog senza firma. Saluti cordiali.
Anna Maria Pilozzi - www.caramellabuona.org
La presenza de La Caramella Buona Onlus alla conferenza del 22 ottobre a Rignano Flaminio. (LINK)
E’ doveroso precisare il motivo che vede i rappresentanti de La Caramella Buona Onlus alla conferenza del 22 ottobre a Rignano Flaminio.
Sono sempre più numerosi gli inviti che l’Associazione riceve da ogni parte d’Italia, con richieste di organizzare e/o presenziare a conferenze, dibattiti, convegni sul tema degli abusi.
Facciamo il possibile per portare la nostra voce e l’ultradecennale esperienza ovunque, considerando anche il particolare impegno che, dal 2003, vede l’Associazione attiva in procedimenti penali a carico di pedofili seriali.
Crediamo fermamente in una seria e concreta opera di informazione corretta e formazione qualificata, destinate al pubblico di genitori, di educatori e di professionisti. Per questi ultimi, organizziamo da anni momenti formativi specialistici: il riconoscimento dei segni di abuso (per pediatri e operatori sanitari), la lettura dei segnali di disagio e presunto abuso (per psicologi, psicoterapeuti e operatori sociali), le tecniche di audizione del minore e l’attendibilità della testimonianza (per avvocati, operatori di polizia, investigatori ).
Questo con un obiettivo certo e indiscutibile: l’accertamento della Verità nei casi di pedofilia. Verità alla quale l’Associazione può contribuire stimolando un sano e civile dibattito, una continua crescita professionale di coloro i quali sono tenuti a valutare, distinguere, decidere. Verità che viene accertata indiscutibilmente dagli organi preposti, polizia giudiziaria e magistratura, nel massimo rispetto della loro piena indipendenza operativa e di giudizio.
Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Sen. Carlo Giovanardi ha chiesto a Roberto Mirabile, presidente de La Caramella Buona Onlus e alla Dott.sa Roberta Bruzzone, direttore scientifico della stessa e presidente dell’Accademia Internazionale di Scienze Forensi, di partecipare alla conferenza in oggetto come esperti obiettivi e portatori di una vasta casistica processuale e investigativa, trattando l’argomento in generale, come sempre dalla parte delle vittime ma senza esprimersi sul caso di Rignano Flaminio, fornendo altresì utili informazioni sulla lotta alla pedofilia e sulle possibilità di prevenzione adottabili da esporre a quanti vorranno partecipare.
Non è (cattiva) abitudine dell’Associazione prendere parte a dispute su “falsi” o su “veri” abusi : l’accertamento spetta a chi di dovere, come prima specificato, soprattutto quando è in corso un procedimento giudiziario.
Dobbiamo altresì precisare che obiettiamo del manifesto stampato apparso a Rignano Flaminio, del cui contenuto veniamo a conoscenza solo oggi, lunedì 19 ottobre: così presentato, non è in effetti chiaro quale sia l’apporto richiesto all’Associazione.
Roberto Mirabile - Presidente La Caramella Buona Onlus
NOTA: aggiornamento a questo articolo oggi alle 15:25. Ho di nuovo scritto all’associazione con quanto qui di seguito:
Ringraziando anticipatamente per la collaborazione e correttezza che da sempre Vi distingue, torno a disturbarVi poichè mi era sfuggito quanto è scritto sul sito degli organizzatori della conferenza a Rignano Flaminio del 22 ottobre prossimo:
dal sito Ragione e Giustizia –
Falsi abusi a Rignano flaminio evitiamo di distruggere definitivamente la vita di bambini e adulti innocenti
Conferenza Stampa Giovedì 22 ottobre ore 17,30 presso il Teatro Paladino – Rignano Flaminio
Nel 2007 Rignano Flaminio è stata travolta da un ciclone. Un’istituzione fondamentale per la vita della comunità, qual è la scuola dell’infanzia, è stata colpita da accuse infamanti che hanno minato alla base la convivenza sociale, trascinando adulti e bambini in una macchina giudiziaria inarrestabile. A oltre tre anni dall’avvio delle indagini e a due e mezzo dagli arresti, nonostante le sentenze del Tribunale della Libertà e della Cassazione e gli esiti negativi delle perizie del RIS, la richiesta di rinvio a giudizio continua a fare riferimento ad atti specifici (riti pseudosatanici, violenze fisiche devastanti e trasporto dei bambini da e verso la scuola) mai dimostrati, suscitando dubbi e interrogativi in tutta la comunità. A introdurre la conferenza stampa, interviene il Prof. Modesto Mendicini, Professore di Clinica Pediatrica-Università “La Sapienza”- Roma. Seguiranno gli interventi di colleghe, genitori, ex alunni. Partecipa una delegazione di parlamentari della Repubblica, di tutti gli schieramenti, e dei rappresentanti di caramella Buona Onlus.
La pronta risposta della Carmella Buona è stata la seguente:
Gentile Signora,
sono io che torno a ringraziarla della segnalazione, quindi, della collaborazione.
Abbiamo parlato di pedofilia nelle carceri, nelle piazze, nelle scuole delle principali città d’Italia, così faremo anche a Rignano Flaminio e ovunque ci venga richiesto non un parere ma un quadro globale e tecnico del fenomeno.
Sarà mia cura farle avere il resoconto inerente l’intervento scientifico de La Caramella Buona in tale sede.
Cordiali saluti – Anna Maria Pilozzi










