Amstetten: denunciati per connivenza la moglie ed il figlio di Fritzl. Intanto lui vuole scrivere un libro per aiutare la figlia ed i figli nipoti a capire.
Il Giustiziere degli Angeli
Josef Fritzl “si è pentito” e dal carcere (clinica) presso cui sconterà la sua condanna all’ergastolo, rilascia un’intervista per ribadire il suo “pentimento” e per far sapere al mondo che scriverà un libro per aiutare sua figlia Elisabeth ed i suoi figli nipoti a capire il “perchè lo ha fatto”!! Nel contempo sua moglie e suo figlio vengono denunciati per sospetta connivenza.
Austria/ Prima intervista di Fritzl dal carcere:nessun indulgenza
di Apcom
Il carnefice 73enne annuncia di voler scrivere un libro
Roma, 27 mar. (Apcom) – Volevo rendere la vita nello scantinato il più piacevole possibile per la mia seconda famiglia: Joseph Fritzl parla per la prima volta dalla sua condanna all’ergastolo per omicidio, riduzione in schiavitù, sequestro, stupro, incesto e gravi minacce. L’intervista, resa al suo avvocato Rudolf Mayer, è stata pubblicata sulla rivista austriaca News. “Nel corso degli anni si è stabilita una stretta alleanza con mia figlia (Elisabeth), ma dopo averla vista in aula durante l’udienza ho capito che l’unica cosa che desideravo era la punizione più severa. D’un tratto ero completamente mortificato. A malapena potevo ascoltare quello che Elisabeth diceva”. Il giorno dopo Fritzl ha ammesso la sua responsabilità dichiarandosi colpevole per tutti i capi di imputazione. “Non merito altro, non merito indulgenza. Ho capito la sofferenza che ho procurato alla mia famiglia” ha spiegato ancora il carnefice austriaco, aggiungendo di voler scrivere un libro per spiegare alla figlia cosa lo ha mosso a “comportarsi in un modo così orribile”. Non è chiaro quanto Fritzl sia stato pagato per l’intervista, ma secondo il Daily Mail, il compenso andrà alla figlia Elisabeth e ai suoi sette bambini.
Critiche alla procura di St.Poelten dove si è svolto il processo
Austria, denunciati per ”connivenza” moglie e figlio di Fritzl
Un avvocato tedesco li accusa di essere stati a conoscenza della ‘cantina bunker’ che il padre aveva costruito nella casa: ”Sorpreso per l’assenza di indagini su eventuali complicità”
Vienna, 27 mar. (Adnkronos) – Un avvocato tedesco ha presentato presso la procura di Vienna una denuncia per connivenza contro la moglie ed il figlio maggiore di Josef Fritzl, il ‘mostro di Amstetten’, condannato all’ergastolo il 19 marzo scorso per aver tenuto sequestrata per 24 anni la figlia ed aver abusato ripetutamente di lei e per le sue responsabilita’ nella morte di uno dei sette bambini avuti dalla figlia. A riferirne e’ il quotidiano austriaco ‘Kurier’.
L’avvocato Klaus Ulrich Groth accusa la moglie di Fritzl, Rosemarie ed il figlio di essere stati a conoscenza della ‘cantina bunker’ che il padre aveva costruito nella casa e si dice sorpreso per l’assenza di indagini su eventuali complicita’ di cui Fritzl si potrebbe essere avvalso. Il portavoce della procura di St.Poelten, dove si e’ svolto il processo a carico di Fritzl ha subito obiettato alle critiche mosse dal legale tedesco: “Fin dal principio, non ci siamo limitati ad indagare su Fritzl”, ha spiegato Gerhard Sedlacek, spiegando che oltre 140 testimoni sono stati interrogati senza che questo permettesse di concludere nulla.
Josef Fritzl: si aggiunge orrore con il sospetto su 4 omicidi
Il Giustiziere degli Angeli
Dopo l’ergastolo per l’incesto e le violenze sulla figlia Elisabeth segregata 24 anni
I sospetti del capo della locale polizia: “Uccise nei luoghi e nelle date in cui Fritzl era in vacanza”
Austria, il padre-mostro
sospettato di altri 4 omicidi
Austria, il padre-mostro sospettato di altri 4 omicidi

Josef Fritzl
ROMA – Josef Fritzl, il padre-mostro di Amstetten condannato all’ergastolo per l’incesto e le violenze sulla figlia Elisabeth, è sospettato di essere il responsabile di altri quattro omicidi di giovani ragazze, avvenuti nell’arco degli ultimi quarant’anni. Omicidi che si sono ripetuti, con inquietante coincidenza, nei luoghi e nelle date in cui Fritzl era in vacanza. Lo sostiene il capo della polizia regionale austriaca Alois Lissl che indaga sul nuovo filone giudiziario.
Il primo omicidio riguarda Martina Posch, 17 anni, che nel 1986 fu violentata, strangolata e buttata nel fondo di un lago a poca distanza da dove Fritzl e la moglie Elisabeth quell’anno affittarono una casa per le vacanze. “E’ veramente sorprendente – ha commentato Lissl – vedere come Martina ricordasse la figlia di Fritzl, una somiglianza veramente incredibile”.
Tra gli altri casi, quello di Anna Neumayer, anche lei diciasettenne, uccisa da colpi d’arma da fuoco, nel 1966, accanto al luogo di lavoro di Fritzl e quello di Julia Kuehrer, una ragazza di 16 anni scomparsa nel 2006, proprio vicino casa sua. Gli investigatori sospettano che Fritzl abbia ucciso anche Gabriele Superkova, una prostituta di vent’anni il cui cadavere è stato trovato in un lago vicino al luogo dove “il mostro” trascorse le vacanze nel 2007.
Ora che il padre è rinchiuso in un carcere in attesa di essere trasferito in un manicomio giudiziario, Elisabeth, segregata per 24 anni nella cantina degli orrori, ha trovato rifugio con i sei figli avuti da suo padre, in un villaggio austriaco oltre il Danubio, protetta dagli abitanti che allontanano giornalisti e fotografi.
Nel giardino di casa ci sono i giochi dei bambini, ma se i curiosi domandano in paese notizie sulla famiglia, la risposta è aempre uguale: “Mai sentito parlare di Elisabeth”. Anche il ministro della Giustizia austriaco, Claudia Bandion-Ortner, ha promesso di rafforzare le norme a protezione della privacy delle vittime: “Possiamo certamente fare di più contro i misfatti dei paparazzi”, ha minacciato il ministro.
(21 marzo 2009)Repubblica.it
Amstetten: 11ore di un video testimonianza di Elizabeth. L’orrore durato 24 anni.
Il Giustiziere degli Angeli
Ieri ha avuto, finalmente, inizio il processo a carico di Josef Fritzl, il padre-mostro di Amstetten che ha segregato e violentato sua figlia per 24 anni. Ci si aspetta la sentenza gia in settimana ed io fortemente spero nella pena dell’ergastolo. Per il crimine commesso da quest’essere disumano non ci sono pene superiori applicabili e quanto ha commesso verso sua figlia e verso i bambini che le ha fatto partorire va molto oltre ogni più orribile incubo. La stupida scena di oggi di nascondersi il viso dietro quella cartelletta non ha cancellato quel viso di mostro che abbiamo più volte visto ma che è stato soprattutto l’incubo di Elisabeth e dei suoi figli per tanti lunghi anni. Egli ha ammesso tutte le accuse meno la riduzione in schiavitù e l’omicidio di uno dei bambini (morto dopo la nascita per insufficenza respiratoria e bruciato poi da Fritzl nella stufa…). La perizia su quest’essere orribile ci parla di un uomo fortemente cosciente e molto pericoloso e non si può pensare neanche per un millesimo di secondo che non finisca la sua vita tra le mura di un carcere peggiore di quello che ha inflitto ad Elisabeth. Auguro invece a lei ed ai figli una vita piena di sole.
VIENNA (17 marzo) – È ripreso stamani al tribunale regionale di St. Poelten, in Bassa Austria, il processo a Josef Fritzl, il padre-mostro che per 24 anni ha tenuto prigioniera e violentato sua figlia Elisabeth, facendole partorire sette figli.
Ieri, alla prima giornata del processo, Fritzl, che ha oggi 73 anni, si è riconosciuto colpevole di incesto, stupro e segregazione, ma ha respinto i capi di imputazione più gravi: omicidio colposo (di un figlio dell’incesto morto poco dopo il parto per difficoltà respiratorie) e riduzione in schiavitù. A seconda della sentenza, attesa per venerdì o giovedì prossimi, Fitzl rischia fra un minimo di dieci anni e l’ergastolo.
Testimonianza videoregistrata. Il dibattimento oggi dovrebbe svolgersi interamente a porte chiuse, ma non è escluso che il pubblico, inclusi i 95 giornalisti accreditati, sia riammesso in aula, se verranno ascoltate le perizie di esperti. Altrimenti l’udienza sarà dominata dalla visione della testimonianza videoregistata della vittima, la figlia Elisabeth, 43 anni. La registrazione con il racconto del «martirio» patito dalla donna da quando aveva 18 anni fino alla sua liberazione il 26 aprile 2008, dura in tutto 11 ore. Oggi saranno fatte ascoltare solo alcune parti.
Amstetten: inizia il processo al padre mostro.
AGI) – Sankt Polten, 16 mar. – Il ‘mostro di Amstetten’ -l’uomo accusato di aver violentato per 24 anni la figlia, dandole sette figlie- si e’ dichiarato colpevole di stupro e incesto, ma ha negato l’accusa di omicidio relativa alla morte di uno dei suoi figli-nipoti, un neonato morto subito dopo la nascita. Fritzl, che compira’ tra qualche settimana 74 anni, ha anche rifiutato l’accusa di aver tenuto in stato di schiavitu’ la figlia Elisabeth per gran parte della sua vita. La linea difensiva del padre-mostro era gia’ stata anticipata dal suo legale. L’accusa di omicidio preterintenzionale nei riguardi del figlio incestuoso morto nel 1996 e’ infatti difficile da provare, in quanto il bambino aveva gravi problemi respiratori ed mori’ 70 ore dopo la nascita. Stabilire se fosse in condizioni di sopravvivere, una volta ricevuta la necessaria assistenza medica, e’ di fatto impossibile, non esistendo piu’ il cadavere, in quanto Fritzl lo brucio’ nella stufa. Anche la riduzione in schiavitu’ della figlia Elisabeth e’ difficile da dimostrare, in quanto in Austria esiste solo il reato di “traffico di schiavi”, che finora non e’ mai stato perseguito nel Paese.
Josef Fritzl, il mostro di Amstetten, prova a ricavare 4miliardi di euro vendendo i verbali dei suoi interrogatori. Ma la stampa rifiuta l’offerta.
Il Giustiziere degli Angeli
Il mostro di Amstetten, Josef Fritzl, continua ad essere un mostro. Questa volta ha tentato di chidedere, tramite un intermediario, 4miliardi di euro per vendere ai giornali parte della storia di cui è protagonista. Ma i giornali rifiutano: grazie. Ha segregato e violentato per 24 anni sua figlia nello scantinato-bunker sotto casa, gli ha fatto partorire sette figli (di cui uno morto poco dopo la nascita e quindi incenerito) ed ancora non gli bastano le nefandezze di cui si è macchiato. Manca poco a Natale ma, verso quest’essere spregevole, non mi viene proprio di essere più buona.
Fonte: corriere.it
Lo rivela il settimanale tedesco Stern – Il padre-mostro tenta l’affare: quattro milioni per tutti i verbali
Fritzl ha provato a trarre profitto dalla sua relazione incestuosa con la figlia, segregata per 24 anni
Amstetten: chi vorrebbe mai uccidere Josef Fritzl??
Il Giustiziere degli Angeli
Fritzl, nuovi dettagli dall’accusa – Faceva fare recite porno alla figlia
Josef Fritzl, il mostro della cantina austriaco, costringeva la figlia Elisabeth, ai tempi 18enne, a guardare film pornografici e quindi a ripeterne il contenuto per lui, imitandone i ruoli. Sono i nuovi, agghiaccianti dettagli sulla vicenda che emergono dopo la formalizzazione, giovedì, dell’atto di accusa. La ragazza venne anche tenuta legata per nove mesi a un palo di ferro con una catena di acciaio.
Per sequestrarla, nell’agosto 1984, Fritzl stordì la figlia con i narcotici, e quindi la rinchiuse nello scantinato senza luce sotto la loro casa. La giovane fu quindi oggetto di continue vessazioni: calci, botte, stupri… Incredibili anche le circostanze, ricostruite nell’accusa, nelle quali Elisabeth fu costretta a partorire: un libro di ostetricia, una forbice, una coperta per avvolgere il neonato e pannolini era tutto ciò di cui disponeva la donna.
Quando, dopo la nascita di due gemelli il 28 aprile 1996, uno dei due manifestò gravi disturbi di respirazione e divenne cianotico, Fritzl si rifiutò di chiamare aiuto limitandosi a commentare: “Succederà quel che deve succedere”. Tre giorni dopo, l’1 maggio, il bimbo morì e il padre bruciò il corpo nella caldaia di casa. Per questa omissione di soccorso, Fritzl è accusato anche di omicidio, oltre che di riduzione in schiavitù, stupro,violenza aggravata, sottrazione di libertà e incesto. Stando all’accusa, Elisabeth e i figli detenuti ebbero anche gravi malattie, ma per curarsi avevano solo aspirina o sciroppo.
Il processo a Fritzl comincerà probabilmente a marzo: da aprile l’uomo è detenuto nel carcere regionale di St. Poelten. Secondo la Bild tedesca alcuni detenuti avrebbero cercato di ucciderlo, fatto che è però stato smentito dalla direzione del penitenziario.
Amstetten: Joseph Fritzl è sano di mente! Ovviamente!
Il Giustiziere degli Angeli
Austria, “Fritzl non è un pazzo” – Perizia: “Capace di intendere e volere”
Mio padre da anni mi violenta: in una lettera la bambina apre il suo dolore.
Il Giustiziere degli Angeli
Grazie a Spunz per aver segnalato questo doloroso caso. Non ho parole difronte a questo male che provoca il racconto di questa bambina.
Violenza alla figlia, lo inchioda una lettera.








