Don Roberto Berti: molestie sessuali e psicologiche su minori. La curia di Firenze riconosce la sua colpa e lo allontana.
Il Giustiziere degli Angeli
Un aggiornamento su Don Roberto Berti ci arriva diretto dalla curia fiorentina. Lo riconosce colpevole di molestie sessuali e psicologiche su minori e lo allontana mettendolo in una struttura di recupero (sarà!).
Don Roberto Berti allontanato da Firenze
Molestie sessuali e psicologiche su minori. E’ questa l’accusa rivolta dal Sant’Uffizio a don Roberto Berti, prete della Curia di Firenze presso la parrocchia della Ginestra. Il vescovo Giuseppe Betori ha disposto la residenza obbligata in una struttura fuori dalla diocesi per un percorso di recupero spirituale e terapeutico.
Il parroco sarà in regime di vigilanza in una struttura fuori dalla diocesi per un percorso di recupero. In questo periodo il sacerdote e’ escluso da ogni attività pastorale”. La sentenza e’ stata notificata dall’arcivescovo di Firenze Giuseppe Betori. Per volontà dell’arcivescovo l’attuale parroco di Ginestra Fiorentina, domenica scorsa, ha affisso la notizia nella bacheca degli avvisi della parrocchia.
Prete pedofilo allontanato da Firenze
Don Roberto Berti, parroco di periferia dall’inizio degli anni 90, è stato riconosciuto colpevole di molestie sessuali e psicologiche su minori dalla Congregazione per la dottrina della fede. Che ha disposto la residenza obbligata in una struttura al di fuori della diocesi e la sospensione da ogni attività pastorale
E’ stato riconosciuto colpevole di molestie sessuali e psicologiche su minori: per questo la Congregazione per la dottrina della fede ha disposto per don Roberto Berti, parroco dall’inizio degli Anni Novanta al 2008 alla periferia di Firenze, “per otto anni la residenza obbligata, in regime di vigilanza, in una struttura fuori dalla diocesi per un percorso di recupero spirituale e terapeutico. In questo periodo il sacerdote è escluso da ogni attività pastorale”.
La sentenza, resa nota da Metropoli Day, è stata notificata dall’arcivescovo di Firenze monsignor Giuseppe Betori al parroco di Ginestra don James Savarirajan che, per volontà dell’arcivescovo, ha affisso l’atto, domenica scorsa, nella bacheca degli avvisi della parrocchia. Don Berti è stato parroco di Ginestra Fiorentina dalla fine degli anni Novanta al 2001 e di San Mauro a Signa dal 2001 al 2008.
Betori, nella lettera inviata al parroco, ripensa “con dolore e amarezza alle grandi sofferenze che questa triste vicenda ha causato, ribadisce la sua vicinanza a quanti ne hanno subito le penose conseguenze e rinnova l’impegno affinchè simili episodi non accadano mai più; accompagna con la preghiera il percorso di rigenerazione umana e spirituale di don Roberto”.
Psico-setta Akeon – Violenta sessualmente le adepte con la scusa di farle guarire da un trauma infantile.
Il Giustiziere degli Angeli
Vi segnalo questo articolo perchè è importante dare un seguito alla truffa ai danni di molti da parte della psico-setta Arkeon. Ad oggi, come leggete, si indaga sulla violenza sessuale ai danni di due donne adducendo il metodo di “chiodo scaccia chiodo”. Per ora vi lascio alla lettura ma tornerò a parlare di sette quanto prima perchè essere informati significa anche difendersi dai millantatori di tale specie!
Maestro di una psico-setta accusato di violenza sessuale
Era definito il maestro di una psico-setta chiamata “Tha sacred path”, si chiama Antonio Morello e ha 67 anni. Avrebbe violentato due donne convincendole che questo fosse l’unico rimedio per guarire dal trauma di presunti abusi infantili. In 10 anni erano 10mila in tutta Italia gli adepti della sua terapia chiamata ‘metodo Arkeon’
Una setta conosciuta in tutta Italia, tanto da vantare ben 10mila iscritti, raccolti in 10 anni di attività. Secondo un’indagine partita da Bari sarebbero in molti ad essere stati truffati dal metodo da loro adottati chiamato “Arkeon”, vagamente ispirato alle discipline orientali.
Il filone barese ipotizza i reati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa, esercizio abusivo delle professioni di psicologo e medico, violenza privata e maltrattamenti ai danni minore. Il pm di Milano Giovanni Polizzi ha chiesto invece il rinvio a giudizio del ‘maestro’ della psico setta chiamata ‘The sacred path’, accusato di aver violentato due donne convincendole che questa fosse l’unica “terapia”, dopo avergli fatto credere di essere state vittime da bambine di molestie sessuali, in realtà inesistenti.
Lui si chiama Antonio Morello e ha 67 anni. La Procura di Milano gli “contesta” due episodi di stupro che si sarebbero verificati nella sua abitazione tra il 1999 e il 2002. Secondo l’accusa, l’imputato condizionava psicologicamente le sue vittime convincendole di essere state da bambine vittime di episodi di pedofilia. Le induceva così a pensare di avere subito dei traumi che dovevano essere rimossi con una terapia basata su atti sessuali.
tratto da MilanoToday
Pedofilia: chi trova un amico trova una denuncia! tanto la giustizia è lenta e chissenefrega dei bambini! pensano loro!!!!!
Il Giustiziere degli Angeli
E’ un periodo in cui i Tribunali di tutta Italia hanno a che vedere con processi (o inizi di indagine, arresti, udienze preliminari etc) che riguardano la pedofilia. E’ ritornato alla cronaca il caso dell’asilo Olga Rovere di Rignano Flaminio, sono rientrati altri personaggi quali indagati nel processo del caso dell’asilo di Vallo della Lucania, ci sono stati arresti per pedopornografia, c’è stata la condanna a 18anni per Modestino Pasquale (l’orco di Napoli) e tanto, tanto altro. E queste notizie rimbalzano nello stomaco come una peperonata pesante da digerire e mangiata controvoglia.
Ed intanto assistiamo, anche in questi casi, alle italiche vergogne che allungano i tempi della giustizia sfavorendo un clima sereno nelle case dei bambini vittime di abusi. Torna alle cronache il caso Pino La Monica, educatore teatrale, accusato di abusi su minorenni e detenzione di materiale pedopornografico. Dopo il cambio del “collegio giudicante” dovuto al trasferimento del Giudice Scati, alla vigilia della nuova udienza La Monica decide di cambiare ancora le carte in tavola e revoca il mandato al suo difensore Miraglia (ed anche dello psichiatra Vangimigli). Quindi l’udienza del 5.novembre è durata solo pochi minuti a causa di questi cambiamenti poiché, a quanto scritto nei giornali, il processo ricomincia da capo! Sicuramente a noi comuni mortali questi rinvii, dovuti a cambi e spostamenti, non ci piacciono poiché vorremmo tempistiche più brevi che mettano la parola “fine” su queste vicende: ma da comuni mortali dobbiamo sottostare a queste pesanti regole legislative. Ma la cosa più eclatante di questi giorni è l’inchiesta aperta nei confronti di un altro consulente della difesa di Pino La Monica: il sociologo Stefano Zanetti. Il Zanetti avrebbe tentato di far ritrattare un testimone d’accusa di La Monica e questo è un fatto gravissimo che, se provato, si ritorce contro lo stesso La Monica. Tra l’altro, leggendo in qualche blog, si dice che questo Zanetti sia un “blogger” che da tempo imperversa sul web asserendo che il 90% degli abusi sono falsi, che i minori dei casi sopra citati sono solo raccontatori di “ricordi indotti” e che il figlio Valerio del suo amico Vittorio Apolloni è un innocente in carcere.
Santa pazienza! Noi di abusi “veri” ne abbiamo parlato e ci siamo finanche incazzati neri con quella parte di società che ha chiuso gli occhi davanti alle vittime e mai, dico mai, abbiamo condannato a priori nessuno se non dopo sentenze definitive. Magari ci siamo pure incazzati anzitempo qualche volta ma di sicuro non abbiamo mai avuto in mente di “far raccontare il falso” da alcuno. E ci siamo presi pure, zitti zitti, ogni sorta di offesa ci veniva da questi personaggi che “a priori” non credono ai bambini… ad oggi mi viene solo in mente che se si prova che qualcuno ha provato a far ritrattare un teste gli direi…..
<<Stai zitto, buffone!>>
Per la foto di Stefano Zanetti, sociologo, che ha tentato di far ritrattare un testimone d’accusa per il caso di abusi su minori di Pino La Monica, segui il Link.
Maddie McCann – un video per vedere come potrebbe essere oggi – Diffondetelo.
Il Giustiziere degli Angeli
Diffondete questo video su ogni parte del web. Maddie ha bisogno di tutti per tornare a casa!
Un videoclip di un minuto per mostrare come sarebbe oggi Madeleine McCann, scomparsa nel nulla a 4 anni mentre era in vacanza con la famiglia in Portogallo il 3 maggio del 2007, e’ stato messo a punto dal Ceop (Child Exploitation and Online Protection) il centro britannico che combatte lo sfruttamento sessuale dei minori guidato da Jim Gamble, un detective che e’ stato vicedirettore della National Crime Squad.
L’appello del Ceop “Un minuto per Maddie’, e’ rivolto agli amici o parenti del presunto rapitore della bambina bionda e la mostra come sarebbe se ora vivesse in Nordafrica, con i capelli scuri e la pelle abbronzata. Gamble ha spiegato che il messaggio, in sette lingue diverse, e’ stato studiato con l’aiuto degli psicologi per persuadere eventuali testimoni a “fare la cosa giusta”.
Il Ceop si augura anche che il video venga fatto circolare in tutto il mondo attraverso i blog, e social network come Facebook e Twitter. Lo scorso maggio, in coincidenza con il secondo anniversario della scomparsa di Maddie, il Ceop americano (Ncmec) che sviluppa immagini sulla progressione dell’eta’ di un individuo, aveva preparato una sua foto ‘invecchiata’, riportano i quotidiani britannici, ma la bambina sembrava “troppo americana” e cosi’ sono state approntate due nuove foto.
Pedofilia: l’orco di Napoli, Pasquale Modestino, guarderà il cielo dietro le sbarre per diciotti anni.
Il Giustiziere degli Angeli
Finalmente una bella notizia con una condanna esemplare. Si tratta di Pasquale Modestino, l’essere ignobile che fu lasciato libero nonostante una bambina dicesse di essere stata oggetto delle sue porche attenzioni. C’è voluta un’altra vittima, un bambino, violentato da questa bestia nei vicoli di Napoli. Da leggere gli altri articoli precedenti che trovate QUI e QUI.
LINK
Pasquale Modestino, “l’orco di Napoli”, è stato condannato a 18 di carcere dal Tribunale del capoluogo campano per violenza sessuale, sequestro di persona e lesioni. L’uomo, di 53 anni e dipendente del Servizio fognature, aveva violentato a febbraio un bambino nel sottopassaggio di piazza Carlo III: il piccolo era un compagno di giochi del nipotino acquisito. Arrestato pochi giorni dopo l’abuso, grazie alla descrizione delle piccola vittima, Modestino ha ascoltato la sentenza di primo grado: il giudice non ha concesso alcuna attenuante «in considerazione dell’estrema violenza e delle sofferenze fisiche – si legge in una nota della Procura – inferte dall’imputato alla vittima durante durante le fasi dell’aggressione». La sentenza è stata emessa dopo due ore e mezzo di camera di consiglio. Modestino è stato condannato a versare, a titolo provvisionale, 20mila euro di risarcimento danni alla vittima. I genitori del bambino, che sono stati assistiti dal difensore di parte civile, avvocato Luciano Santoianni, hanno seguito le fasi del processo. La mamma, però, alla lettura del dispositivo di sentenza ha preferito allontanarsi dall’aula.
blitz quotidiano 3 novembre 2009
Pedofilia/Rignano Flaminio: iniziato il dibattimento delle parti davanti al Gup di Tivoli. Vizi di forma nei documenti dell’accusa? Ma la sostanza c’è! Il vizio? La “superbia”.
Il Giustiziere degli Angeli
Venerdì 30 ottobre è iniziato il dibattimento delle parti, atte a illustrare gli elementi che dovranno far decidere il Gup Balestrieri sulla richiesta di rinvio a giudizio degli accusati di Rignano Flaminio. La storia degli abusi sui bambini dell’asilo Olga Rovere è da quasi tre anni su giornali e TV ed i reati contestati sono di una gravità enorme che nessun processo o condanna può cancellare.
PEDOFILIA un cancro orribilmente doloroso che uccide i bambini dentro e fuori, difficilmente estirpabile da questi poveri angeli calpestati.
Ho letto tutti gli articoli dei giornali on-line e quanto è emerso è che gli avvocati Borgogno e Coppi (difensori della maestra Patrizia Del Meglio e di suo marito Gianfranco Scancarello -autore TV-) hanno eccepito su tutti “vizi di forma” chiedendo la “nullità del rinvio a giudizio per genericità del capo di imputazione”. Chiaramente io non posso permettermi, non essendo addetta ai lavori né come avvocato e né come giudice, di entrare nel merito legale di ciò ma posso solo ragionare da persona semplice e, cercare da parte loro di evitare un processo per un “vizio di forma”, mi sembra dannoso anche per gli imputati di reato. Le parole di un avvocato: carenze del capo di imputazione delle indagini preliminari che dimostrano l´inconsistenza dell´accusa nei confronti degli imputati. Se non ricordo male questa parte è stata ampiamente superata con le ulteriori indagini finite solo a distanza di circa tre anni dal blitz nell’asilo quindi di pagine circostanziate sulle accuse se ne sono aggiunte, molte.
Il frate ha molestato dei ragazzi? Un buon cattolico certe cose le tace! – Questa la sconvolgente risposta data alle IENE…
Il Giustiziere degli Angeli
Come al solito, nella mia ormai “triste innocenza”, mi aspettavo risposta diversa dai superiori del frate “molestatore”. E sono rimasta senza parole nel vedere ieri sera il seguito dell’inchiesta delle IENE sul frate di Marigliano. Una stretta al cuore sentire il racconto del ragazzo molestato da questo ignobile rappresentante dei cattolici veri; un pugno partecipare al suo dolore ed alle sue lacrime. Un silenzio buio nell’ascolto delle reazioni che il superiore ha avuto alla richiesta di spiegazioni: il ragazzo si era rivolto a lui ricevendo, dieci anni fà, la rassicurazione che sarebbero intervenuti i superiori del frate ed invece “certe cose un buon cattolico le tace”. Ognuno dia al priore dei Frati Francescani la risposta che ritiene più giusta!
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Molestie in convento, il Priore: “Un buon cattolico dovrebbe tacerle” - Mercoledi 28 Ottobre 2009
MARIGLIANO (NAPOLI) – “Un buon cattolico, certe cose le tace”. Così, il priore dei Frati Francescani interpellato da Giulio Golia ha bollato la questione del frate molestatore durante l’ennesimo servizio andato in onda ieri sera durante il programma “Le Iene”. Il giornalista Mediaset è tornato a Marigliano dopo aver ricevuto la segnalazione di una nuova vittima di frate F.S., il francescano del convento di San Vito protagonista del servizio choc andato in onda lo scorso 13 ottobre, nel quale- grazie ad una telecamera nascosta- si mostrava il frate molestare un trentenne mariglianese, P.L.M. Proprio questo servizio ha scatenato la reazione di un altro giovane mariglianese, oggi 26enne, che ha deciso di raccontare la sua storia a Giulio Golia. Alle “Iene” il giovane ha dichiarato di aver riconosciuto padre F.S., dal quale dieci anni fa ha ricevuto delle avances. “Avevo sedici anni all’epoca- ha raccontato- ha tentato di sbottonarmi i pantaloni di abbassarmi gli slip e voleva toccarmi, voleva baciarmi, voleva abbracciarmi. Ero pietrificato, impaurito, intimorito- ha continuato il giovane- tremavo, quasi piangevo; lui si è alzato l’abito, si è abbassato il pantalone, si si è masturbato davanti a me. Alla fine si è lavato, si è pulito e siamo scesi giù come se niente fosse successo”. Sconvolta, la vittima ha deciso di rivolgersi al priore dal quale il frate mariglianese dipendeva. Da quest’ultimo era stato rassicurato: “tutto sarà riferito ai miei superiori”, aveva detto il priore. La versione che ha dato invece, dieci anni dopo, a Giulio Golia, è completamente diversa. Dopo aver cercato di negare di conoscere il ragazzo e la storia, il priore, messo alle strette ha confessato: “Non ho fatto niente perché non mi interessa, io mi occupo solo di quello che succede tra le mura del mio istituto. Quello che succede al di fuori non è affar mio. Non capisco- ha continuato, furente- di cosa ti interessi. Un buon cattolico di fronte a queste cose non denuncia, tace”.
Chiara Pellegrino
Pedofilia: Don Ruggero Conti si sente male in aula dopo le testimonianze di chi lo accusa.
Il Giustiziere degli Angeli
Oggi è iniziato, con l’ascolto di alcune testimonianze, il processo contro Don Ruggero Conti accusato di abusi sessuali su minori. Il caso fà molto discutere sia per quanto riguarda “chi sapeva e taceva” sia per l’interessamento legale a favore delle vittime della Onlus La Caramella Buona. Proprio a seguito di questo caso la associazione ha ricevuto minacce molto pesanti con l’invio di una lettera contenente una pallottola diretta anche a al PM Scavo ad a Staderini (dei radicali) che si è costituito parte civile nel processo. Digitando su questo LINK troverete gli altri articolo sul caso.
Pedofilia, processo a don Ruggero: malore in aula dopo le testimonianze - Articolo
L’ex parroco ha avuto una crisi ipertensiva dopo le dichiarazioni di un giovane all’epoca tredicenne
ROMA (27 ottobre) – Non ha retto alla tensione e si è sentito male in aula dopo le accuse di una sua presunta vittima chiamata a testimoniare. Per don Ruggero Conti, l’ex parroco romano della parrocchia di Maria Santissima a Selva Candida, imputato di atti sessuali con minorenni è stato chiamato il medico mentre era comparso in udienza davanti alla sesta sezione del Tribunale penale di Roma.
Il dibattimento, che da oggi si svolge a porte chiuse (erano numerosi anche stavolta i «fan» di don Ruggero, una cinquantina tra giovani e genitori che rivendicano l’innocenza del loro ex parroco), prevedeva la testimonianza delle prime quattro delle otto presunte vittime di abusi sessuali: sono sette i giovani, all’epoca dei fatti tra i 13 e 14 anni, oggetto delle attenzioni e delle violenze che don Ruggero avrebbe commesso.
L’ex parroco ha accusato una crisi ipertensiva al termine della lunga testimonianza (oltre quattro ore) di un giovane di 21 anni, all’epoca dei fatti tredicenne, che ha raccontato di aver dovuto subire rapporti orali dall’ex parroco sia nella sua abitazione, sia durante un campo estivo a Trentino. Il giovane, che ha preteso di essere coperto da un paravento durante la testimonianza per non incrociare lo sguardo del prete, ha anche ribadito che una segnalazione dei presunti abusi commessi da don Ruggero sarebbe stata fatta alla segreteria dell’allora vescovo della diocesi, Monsignor Gino Reali, citato come testimone dal pm Francesco Scavo. Il parroco, tornato in carcere nei mesi scorsi dopo il cosiddetto decreto «antistupri», non ha retto alla tensione e l’udienza è stata aggiornata al 26 novembre.
Abusi sessuali e pedofilia in parrocchia. Le IENE vanno a caccia dei sacerdoti abusatori.
Il Giustiziere degli Angeli
Ho visto martedì scorso la puntata e le immagini sono veramente scioccanti. Non ci sono molti commenti da fare.
Ma il seguito di questa sera sarà il racconto di un ragazzo che, quando era minorenne, subì abusi 10 anni fa dallo stesso sacerdote.
TV: A ‘LE IENE’ INTERVISTA A GIOVANE ABUSATO DA UN FRATE
Roma, 26 ott. – (Adnkronos) – Un’intervista realizzata a un ragazzo della provincia di Napoli che dieci anni fa, quando era ancora minorenne, fu vittima delle molestie da parte di un parroco in una comunita’ religiosa vicino a casa sua, sara’ al centro della puntata di domani de ‘Le Iene Show’, in onda domani alle 21.10 su Italia1. Al timone del programma, l’ormai collaudato trio composto da Luca e Paolo e Ilary Blasi.
Si tratta dello stesso frate francescano recentemente sospeso dal ministero sacerdotale, spogliato del suo saio francescano e mandato in una comunita’ per il recupero della sua persona, in seguito a un servizio precedente delle Iene (andato in onda il 13 ottobre) che mostrava gli abusi subiti da un ragazzo rimasto senza lavoro e in cerca di un conforto spirituale. Il giovane, dopo aver visto il servizio delle Iene, ha riconosciuto il frate in questione e ha deciso di mandare una mail alla redazione del programma di Italia 1 per raccontare, dopo quasi dieci anni di silenzio, le molestie subite quando aveva 16 anni. Nel racconto, ricco di particolari, il giovane sostiene di essersi confidato ai tempi con il suo parroco, anch’egli frate, convinto che lui riferisse tutto ai superiori dell’ordine di appartenenza.
Le Iene si chiedono quindi come sia possibile che un parroco che ha abusato di un minorenne sia stato libero per altri dieci anni di ripetere questo tipo di molestie con indosso un abito religioso. Giulio Golia, per avere spiegazioni in merito, si e’ recato dal parroco che dieci anni fa era stato informato dei fatti. Nel corso della puntata inoltre andra’ in onda un’esclusiva intervista realizzata alla soubrette argentina Belen Rodriguez, che parlera’ a ruota libera della sua vita privata e non solo.
Intanto continuiamo a seguire il caso di Don Ruggero Conti di Roma, accusato di abusi sessuali su minori.
Pedofilia/ Caramella buona: nuovo teste accusa Don Ruggero Conti
APCOM)26 ott- Domani, martedì 27, si terrà una nuova udienza del processo a carico di Don Ruggero Conti, l’ex parroco di Roma accusato di pedofilia. Il tribunale sarà praticamente blindato, visto che verranno ascoltati dei ragazzi presunte vittime, fra i quali un minorenne e a causa delle recenti gravi minacce di morte pervenute al pubblico ministero Francesco Scavo, al presidente de La Caramella Buona Onlus Roberto Mirabile e al consigliere comunale Mario Staderini.
Nuove accuse intanto sono state raccolte proprio dall’associazione antipedofilia a Reggio Emilia: nei giorni scorsi, un uomo si è rivolto a La Caramella Buona denunciando abusi sessuali di cui sarebbe stato vittima, da parte di Don Ruggero Conti, ben trenta anni fa nel milanese. “Spero che in tribunale non ci sia il solito clima pesantissimo delle precedenti udienze – dichiara in una nota Roberto Mirabile – dobbiamo assicurare ai ragazzi che testimonieranno la maggiore serenità possibile: questo processo si sta facendo particolarmente difficile anche per le pressioni continue – sguardi e commenti per niente civili – a cui si è sottoposti in aula, da parte di alcuni sostenitori dell’imputato”.
Denise Pipitone – Auguri di Buon Compleanno!
Il Giustiziere degli Angeli
Ansa – Oggi è il compleanno di Denise Pipitone, la bimba rapita l’1 settembre 2004 a Mazara del Vallo. Compie nove anni. Piera Maggio, la madre, dice: “Oggi per te è un giorno speciale. Nove anni fa sei venuta al mondo nella gioia di tutte le persone che ti amano. Tu forse non sai che oggi è il tuo compleanno ma ovunque tu sia spero che qualcuno ti porti gli auguri della tua mamma e del tuo papà. Noi lotteremo fino in fondo per riportarti a casa e per ottenere quella giustizia che in questi cinque anni è mancata.”.
Insieme a chi ti ama ti abbraccio piccola Denise per farti un miliardo di auguri di Buon Compleanno e qui ti invio questo piccolo regalo con un sorriso. MammaDolce.










