Il 2010 finisce portando con se…

Il Giustiziere degli Angeli

Anche questo anno se ne và e mi piacerebbe fosse per sempre. Vorrei poter sentire che quanto di brutto è accaduto in questi 365 giorni venisse sbianchettato per sempre ma vana è la speranza. E allora mi auguro, e vi auguro, di veder risolti tanti orrori ed errori almeno con l’anno a venire senza doverne raccontare di nuovi. Caro 2011 ridai a tutti noi Yara, Denise, Angela, Estelle… dona la giustizia a tutte le piccole vite volate in cielo, ferma per sempre le mani assassine, brucia i pensieri distorti di tanti stupratori, fai fiorire il cibo nei campi dei più poveri, donaci almeno tu la certezza di un futuro senza orrore alcuno. Ripongo all’alba del tuo nascere la fede ed a braccia aperte e col sorriso ti do il benvenuto!

A tutti i miei amici e ad ogni essere vivente di questo splendido pianeta Auguro di cuore un

Felice 2011


 

 

Pino La Monica: le motivazioni della condanna per abusi sessuali su minori!

Il Giustiziere degli Angeli

Le motivazioni della sentenza di primo grado per Pino La Monica, (articoli del Blog) condannato a 9 anni e nove mesi per “abusi sessuali su minori e detenzione di materiale pedopornografico”, pongono ora un punto fermo su quanto è stato oggetto di diniego da parte sua e dei suoi supporter! Il Giudice, Renato Poschi, ha sentenziato duramente i fatti contestati a La Monica relazionando minuziosamente su quanto è stato oggetto di denuncia da parte delle bambine che partecipavano ai suoi corsi scolastici di Teatro! Attorno al caso si sono mosse alcune persone a sostegno dell’educatore-attore sin dagli inizi con dei comportamenti e delle iniziative a dir poco stomachevoli che hanno anche organizzato “cene sociali” per pagare le spese da lui sostenute! Le bambine che accusano La Monica sono state invece etichettate peggio delle donne di strada o dei bordelli da questi e queste fantasiosi amici/amiche di Pinuccio! Che dire a lui ed ai suoi “amici”? TACETE voi e lui!


«Le bimbe sedotte subdolamente»

Depositata la sentenza sul caso-La Monica: «Soggiogava le allieve». I giudici sono stati molto duri ritenendo che all’educatore e attore non fosse da riconoscere alcuna circostanza attenuante per l’atteggiamento tenuto con le bimbe. Leggi l’articolo completo

Don Giovanni (Usai) a luci rosse? Monsignor Sanna prega per lui!

Il Giustiziere degli Angeli

Leggiamo: Cappellano al carcere di Oristano arrestato per violenza sessuale e di favoreggiamento della prostituzione. Don Giovanni Usai, il sacerdote caro alla Lega! Cappellano del carcere di Oristano e patron della comunità di recupero “Il Samaritano”…

La Cooperativa Sociale Il Samaritano nasce nel 1999. Appena costituita, inizia l’attività agricola nei terreni messi a disposizione dell’ ERSAT in agro di Arborea, località Sassu con gli ospiti del “Centro Servizi per immigrati”. Nella struttura inaugurata il 22 Novembre 2002 attualmente vi dimorano 28 persone senza distinzione di razza, colore, religione e privi di punto di riferimento nella società, la possibilità di essere accolti per poter anch’essi beneficiare dei permessi premio e delle pene alternative ( Gozzini, Simeone, Smuraglia ). Nel 2006 l’ ERSAT dà in concessione l’azienda sita in località Pagu e Bonu, con destinazione d’uso per l’accoglienza di detenuti con problemi psichiatrici. Alcuni numeri danno la dimensione dell’azione che Il Samaritano a svolto in questi anni, i detenuti accolti in permessi premio sono stati circa 1500, i detenuti accolti con misure alternative 174.

Ma oggi cosa è accaduto??? Il sacerdote è stato appunto arrestato e messo ai domiciliari in quanto ha dei problemini di salute!! A don Usai la Procura della Repubblica contesta di non aver esercitato il necessario controllo sugli ospiti della Comunita’ e in particolare sulle donne, che erano detenute in affidamento e dovevano rispettare precisi obblighi imposti dal Tribunale di sorveglianza. Non e’ chiaro pero’ se e quanto il sacerdote fosse a conoscenza, secondo l’accusa, di quanto avveniva nelle stanze delle ragazze. Certo e’, pero’, hanno spiegato i militari, che il via vai di persone estranee nei locali della Comunita’ era molto intenso e che la cosa andava avanti almeno dal 2005. Ma a suo carico, come detto, c’è anche un’imputazione per un singolo episodio di violenza sessuale. Secondo l’accusa avrebbe chiesto a una ragazza, anch’essa nigeriana, una prestazione sessuale in cambio della assunzione a tempo indeterminato, poi concessa, che le avrebbe consentito di restare in Italia e regolarizzare la sua posizione.

Niente di nuovo in fondo! ci sono già stati altri sacerdoti (oltre quelli accusati di pedofilia) che si sono dati alle gioie del sesso e ad organizzazioni di tal tipo. Chiaro che queste notizie non mi piacciono e mi fanno venire il solito mal di stomaco ma la cosa che mi disturba sempre di più sono i “capi” dei sacerdoti che, come al solito, danno la loro solidarietà al “confratello”, pregano per lui e ci rimarcano “che la presunzione d’innocenza e’ un principio del diritto penale secondo il quale un imputato e’ innocente fino a prova contraria, don Giovanni compreso”. Troverei più di buon gusto che i “signori porporati” o spendessero anche parole verso le vittime (che sono tali fino a prova contraria”, oppure dicessero “tacciamo sino a quando la verità non venga stabilita”!

Questa è la sintesi per quanto riguarda il caso “Don Giovanni Usai” e, se volete leggere i giornali on-line potrete farlo QUIQUIQUI

Un Natale senza tanti bambini scomparsi è….

Il Giustiziere degli Angeli

Un Natale senza tanti bambini è… NON E’ NATALE!!   C’era una volta il mondo! Era una volta un unico paese fatto di piccole e grandi vie, legate l’una all’altra dal calpestio di tante persone. Tutti si sorridevano felici e fiduciosi che ciò verso cui si stava andando fosse un futuro ricco di anime bellissime che, prendendosi per mano, costruivano il futuro. E quando arrivava il Natale i sorrisi si facevano più luminosi e felici, le vie erano in festa anche nel più piccolo ciottolo ed ogni campanile, ogni orologio di una piazza riempiva l’aria di musica! Sono stata bambina anche io e quel mondo lo rimpiango da un po’ di tempo non perché vorrei essere ancora giovane ma solo perché vorrei risentire quella felicità e quella fiducia che oggi è scomparsa. Oggi non sento di fare gli auguri a tutti voi, seppur meritevoli, ma di ricordare qui alcuni dei piccoli angeli che oggi non ci sono più e che MAI vanno dimenticati e cancellati dai nostri cuori. Non allontaniamoci mai dal ricordo di quei bambini che non abitano più questa terra perché portati via da mani disumane e assassine. Non smettiamo mai di cercare la verità e la giustizia per loro. Non dimentichiamo di fare in modo che tanti piccoli scomparsi tornino alle loro famiglie. Non lasciamo che in questo millennio muoiano per fame e malattie tanti piccole anime. Impediamo ovunque che altri bambini vengano abusati, maltrattati, sfuttati, uccisi… Ovunque, con qualsiasi mezzo, facciamoci ascoltare, portiamo le nostre voci a sovrastare il rumore inutile e passivo di tanti grandi del mondo. Aiutiamo, aiutiamo anche un solo singolo bambino, finchè non sia uomo o donna del nostro futuro. Sconfiggiamo insieme il male che vuole annerire l’animo: solo così saremo parte di qualcosa di veramente grande, unico, irreversibilmente giusto!

Auguri a voi, bambini! Auguri di cuore di vedere fiorire il futuro nell’amore e nel rispetto e di continuare una catena senza fine fatta solo di cose belle.

Buon Natale angeli miei del mondo!

 

Il menù di Natale in SATira!

Il Giustiziere degli Angeli

Ricevo e riporto un menù natalizio che pare di grande uso e consumo in parecchie località italiche, d’oltralpe e d’oltreoceano!!

Menu Natalizio alla mode de Rignanò Flaminiò, località laziale gemellata con la Machecoul francese, sito storico notissimo a ragione del signore che la governò nel XV secolo, il barone Gilles de Rais, detto Barbablù, il quale luogotenente di santa Giovanna d’Arco, ebbe a combattere al suo fianco. Signore incontrastato di un immenso feudo di cui Machecoul la città principale, il nobiluomo passò la vita a violentare bambini mentre venivano torturati e squartati vivi dai suoi compari. Si divertiva così il giovanotto, le mamme di quelle sterminate contrade nascondevano i loro figli per non farli rapire violentare e atrocemente uccidere dal Signore. Se vogliamo divertirci noi, il nome Machecoul suddividso in Mache e in Coul, può chiaramente intendere Mastica (Mache) culi. interessante!


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Infermiere abusa dei bambini in terapia intensiva!

Il Giustiziere degli Angeli

Riprendo da una segnalazione fatta da amici su Facebook, questo orribile caso accaduto in Germania! Non ci sono commenti alla bestialità di quest’essere schifoso se non quello di augurargli di addormentarsi sulla “culla di Giuda”

Germania: un mostro in corsia

Arrestato un infermiere che violentava i bambini ricoverati in ospedale

 

Un bambino di 9 anni si trovava nel reparto di terapia intensiva di un ospedale berlinese. Sedato, inconscio, pieno di medicine per lenire le sue sofferenze, una vita aggrappata alle macchine. Uno stato di assoluta debolezza, un sonno apparente che ha acceso le perversioni di un giovane infermiere. Il 27enne che lo curava ha abusato del bambino mentre questi giaceva inerme nel suo letto della rinomata clinica privata Helios di Berlino. Una delle tante violenze compiute, che però ha permesso di smascherare l’orrore.

VIOLENZE BESTIALI – Michael N. è un giovane infermiere che lavora da poco più di un anno nella struttura ospedaliera della capitale tedesca, e ha violentato almeno 5 bambini, di età compresa tra i 5 e 9 anni, mentre questi si trovavano nel reparto di terapia intensiva, dove lui, insieme ad altri colleghi, li curava nella loro degenza. Quando i piccoli si trovavano nel sonno artificiale, l’infermiere Michael N. si avvicinava ai loro letti, e appurata la loro incoscienza, ne abusava sessualmente, riprendendosi con il suo cellulare mentre aveva un rapporto sessuale. La polizia ha scoperto il pedofilo grazie al bambino di nove anni citato ad inizio articolo, che ha subito per almeno tre volte le violenze dell’infermiere, che lo credeva addormentato mentre in realtà il piccolo paziente avvertiva quanto gli stava accadendo. A novembre il bambino ha trovato il coraggio di denunciare quanto subito, e i genitori hanno subito informato le autorità.

CONFESSIONE CON TENTATO SUICIDIO – La polizia ha subito arrestato l’uomo, e ha ritrovato all’interno del suo appartamento il materiale, filmati e foto, che provavano le sue violenze sui piccoli pazienti. Il numero delle vittime è ancora impreciso, ma l’infermiere mostro ha già confessato le sue colpe in una lettera nella quale chiede scusa per i suoi comportamenti. Appena incarcerato il 27enne che proviene dal Brandeburgo ha provato ad uccidersi, tagliandosi le vene e provando ad evirarsi utilizzando un rasoio. Attualmente è stato trasferito in un ospedale dove è controllato costantemente per il pericolo di suicidio.

OSPEDALE DELL’ORRORE – La clinica privata Helios si è dichiarata sconvolta per quanto accaduto, rimarcando come l’uomo non abbia mai dato segnali di pericolo. La struttura ospedaliera ha messo a disposizione, insieme alla polizia berlinese, un numero verde nella quale i genitori delle potenziali vittime possono rivolgere per chiarimenti sul caso ed eventuali consulenze psicologiche. Al momento gli abusi accertati riguardano 5 giovanissimi pazienti, ma i sospetti che possano essere molti di più sono forti. Nel tempo trascorso dall’uomo nell’ospedale 67 degenti tra i 5 e i 10 anni sono stati ricoverati nel reparto di terapia intensiva dove sono avvenuti le violenze sessuali.

LINK ARTICOLO originale

Pedofilia: condanna per Don Pezzini… 10 anni

Il Giustiziere degli Angeli

Riporto la notizia (QUI gli altri articoli)


PEDOFILIA, CONDANNA A 10 ANNI PER DON PEZZINI

È stato condannato a dieci anni di reclusione il sacerdote don Domenico Pezzini, accusato di violenza sessuale aggravata nei confronti di una ragazzina del Bangladesh. La sentenza è stata emessa con rito abbreviato dal Gup di Milano. Il giudice ha anche confermato la misura del carcere per il prete della diocesi di Lodi, rigettando la richiesta della difesa che aveva chiesto al Gup che l’uomo venisse messo agli arresti domiciliari in una comunità monastica. Stando alla indagine, il prete avrebbe abusato della ragazzina tra il 2006 e il 2009 anche quando aveva meno di 14 anni. Il giudice ha applicato una pena anche più ‘pesantè rispetto a quella chiesta dall’accusa. Il pm di Milano, Cristiana Roveda, aveva chiesto infatti per il sacerdote otto anni e mezzo di carcere, mentre l’avvocato, Mario Zanchetti, aveva chiesto l’assoluzione e il subordine di trasferimento dal carcere in una comunità monastica, trasferimento a cui aveva dato parere favorevole anche il Pm. Al ragazzino, costituitosi parte civile con l’avvocato Laura De Rui, è stata concessa una provvisionale di risarcimento di 50 mila euro. Don Pezzini era un prete molto conosciuto nella comunità omosessuale e in particolare dagli anni ’80 era animatore di un gruppo di omosessuali credenti che approfondiscono le tematiche relative all’omosessualità e ai suoi rapporti con il Cristianesimo. Era stato anche docente di linguistica inglese all’Università di Verona. Le violenze sarebbero avvenute nella sua abitazione di Milano. In particolare, secondo l’accusa il religioso avrebbe avvicinato il ragazzo, che viveva in una situazione di indigenze e degrado, in un parco, offrendogli una possibilità di aiuto. In realtà, poi, avrebbe abusato più volte di lui per circa tre anni. Nel corso delle indagini, inoltre, era arrivata a Milano in Procura anche un’altra denuncia per abusi sessuali a carico del prete, presentata da un uomo straniero che ha raccontato di aver subito violenze una quindicina di anni fa, quando era minorenne. Fatti prescritti, ma che l’accusa ha usato come ulteriore elemento per confermare il quadro probatorio nel processo.

http://www.leggo.it/articolo.php?id=97643

Pedofilia Asilo Rignano Flaminio: ieri ascoltati alcuni genitori dei piccoli.

Il Giustiziere degli Angeli

Ieri, 20 dicembre, si è tenuta una nuova udienza per il processo sui presunti abusi sessuali sui bambini dell’asilo Olga Rovere di Rignano Flaminio. Nonostante i genitori dei bambini abbiano in questi quattro anni abbiano dimostrato di saper reggere emotivamente lo stato dei propri piccoli, di aver pazientato davanti ad altri genitori che improvvisamente si sono rifiutati di far giocare tra loro i bambini, di aver mandato giù il prete che apertamente si è schierato da parte degli accusati… ieri (così come in altre occasioni) si sono registrati momenti di tensione nell’aula del Tribunale di Tivoli. Non ci vuole molta fantasia in fondo per capire che gli avvocati che difendono “maestre & Co.” usino proprio le armi dello sbeffeggiamento, delle domande atte a confondere i testi, delle loro frasi allusive sulla stabilità emotiva e morale dei genitori. Ma ce l’anno fatta finora e di sicuro non si lasceranno massacrare da questi avvocati che, seppur con carriere così altisonanti, sono uomini e donne come loro! Per ora le udienze sono finite per riprendere dal 17 gennaio in poi. Ora è il momento per queste famiglie di sciogliere la tensione e per riunirsi attorno all’albero di Natale addobbato insieme alle piccole mani dei loro bambini. Io auguro loro ancora e per sempre momenti di serenità! Un bacio grande grande a tutti i piccoli angeli di Rignano Flaminio. Articoli sull’asilo Olga Rovere QUI


Martedì 21 Dicembre 2010 IlMessaggero di Roma pg.42 cronaca

di SIMONA BOENZI

«Aspettiamo questo momento da quattro anni. Finalmente possiamo raccontare quanto accaduto ai nostri figli». Grande soddisfazione ieri da parte dei cinque genitori che hanno potuto prendere la parola al processo sui presunti abusi agli alunni della scuola materna “Olga Rovere” di Rignano Flaminio. Con l’udienza di ieri si chiude l’ascolto del primo gruppo di genitori che nel 2006 denunciarono i fatti. Qualche momento di tensione in aula tra Roberto Borgogno, legale di Gianfranco Scancarello e alcune delle mamme e papà chiamati a deporre davanti al collegio giudicante presieduto da Mario Frigenti e dal pm Marco Mansi. «L’incalzare delle domande – ha spiegato Arianna Di Biagio, vice presidente dell’associazione genitori – ha aumentato lo stato emotivo dei testi, creando qualche lieve contraddizione».

Unica imputata presente la maestra Marisa Pucci difesa dall’avvocato Salustri, delle altre insegnanti c’erano invece i rispettivi legali, Giosuè Bruno Naso, legale di Silvana Magalotti, Giulia Camilletti, avvocato della bidella Cristina Lunerti. «Il processo sta prendendo piede in maniera estremamente positiva – ha commentato Antonio Cardamone difensore di parte civile – finora i racconti dei genitori ascoltati sono stati estremamente precisi, dai cambiamenti notati sui bambini, fino agli atteggiamenti “sessualizzati” che si andavano manifestando di volta in volta sino al decisivo racconto nel luglio del 2006 di una bambina di quattro anni che ha dato il via a quello che oggi è divenuto uno dei processi più discussi che la storia giudiziaria abbia mai avuto».

«Con le deposizioni di oggi si iniziano a delineare i profili di quelli che saranno individuati come i responsabili dei fatti accaduti ai bambini della scuola Olga Rovere – ha spiegato l’avvocato Carlo Taormina – il caso Rignano è stato falsamente tacciato come un’inchiesta opinabile, fondata su un’istruttoria lacunosa e tutte le accuse sono state formulate sulla base delle denunce dei genitori. Da oggi tutto il fango gettato su questo processo verrà rimosso». Prossima udienza il 17 gennaio.

 

Pedofilia: a Pino La Monica gli amici pagano le spese dei suoi abusi.

Il Giustiziere degli Angeli

Ogni tanto, all’inizio di quanto scrivo, mi sento costretta a mettere da parte il voltastomaco ed a ripetere che una persona “è innocente” fino alla conclusione del terzo grado di giudizio! Così come rammento anche che “è colpevole” fino a quando non se ne dimostra l’innocenza! Di “Pinuccio” La Monica se ne è parlato sia in questo che in altri blog e quindi faccio qui un piccolo riepilogo per chi non ne conoscesse la storia ma vi prego di leggere l’articolo fino in fondo dove, veramente, il peggio è uscito dai suoi “supporters”.


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Pietro Maso si è sposato in Chiesa! chiesa, chies, chie… chi?

Il Giustiziere degli Angeli

Non capisco più la Chiesa, non capico più cosa sia successo e cosa mi sono persa distraendomi con altri argomenti. Stavo leggendo una notizia e mi è venuto in mente il “divorzio”. Satana non voglia che si arrivi a separarci perchè, nel caso in cui trovassimo poi un compagno con cui pensiamo di dividere il resto dei nostri giorni, siamo destinati ad essere fuori dalla Chiesa e doverci sposare solo civilmente. Nei 10 comandamenti però del “divorzio” non vi è menzione.

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Pedofilia: maestro d’asilo abusa di piccoli innocenti!

Il Giustiziere degli Angeli

Non sappiamo quanti casi accadono negli asili, non sappiamo perchè magari altri passano sotto silenzio o perchè non ci sono denunce e solo vittime e genitori silenziosi che, per paura o per vergogna, spostano i bambini in altri asili sperando che possano dimenticare. Quello che più fà male di questa altra, ennesima, storia di abusi su tanti bambini dell’asilo è che le denunce di alcuni genitori furono ignorate senza approfondire quanto i bambini raccontavano. Ci voleva un giro di pedopornografia internazionale per fermare quest’essere schifoso, per scoprire che abusava dei bambini degli asili per cui lavorava, tra le 30 e le 50 vittime fino a quattro anni di età delle sue perversioni! Accade in Olanda dove questo 27enne è stato arrestato insieme a suo marito e ad una altro uomo che lavorava negli asili. L’orrore di questi abusi è volato oltreoceano e si teme che sia un giro che coinvolge molte altre figure. Non c’è molto altro da dire poichè la cruda realtà sconvolge già per il numero e l’età dei bambini coinvolti se non farsi una sola domanda: ma gli asili sono sicuri per i nostri figli?

“Abusi su decine di bimbi negli asili”. Arrestato un maestro, choc in Olanda. In manette un 27enne di origini lettoni.  Trovato materiale video pedopornografico, la polizia sospetta una rete internazionale

AMSTERDAM  - Avrebbe abusato di decine di bimbi negli asili nido in cui lavorava e nelle case dove veniva ingaggiato come babysitter, attività che pubblicizzava anche via internet. Questo il terribile sospetto che ad Amsterdam ha portato all’arresto di un ventisettenne di origini lettoni. Leggi l’articolo completo

PEDOFILIA E ABUSI RITUALI: PRESENTAZIONE DEL LIBRO “CHE SARA’ MAI L’INFERNO”.LATINA 11 DICEMBRE

COMUNICATO STAMPA:

IL POTERE CRIMINALE DELLA PEDOFILIA ORGANIZZATA E LA DEBOLEZZA DELLE ISTITUZIONI

Sabato 11 dicembre a Latina, Circolo Cittadino Sante Palumbo, piazza del Popolo, 2-alle ore 17.00, verrà presentato per la prima volta nel Lazio il romanzo “Che sarà mai l’inferno”, della dottoressa Sandra Pagliuca, psicologa forense napoletana, consulente tecnico di varie procure.
Proprio dall’esperienza maturata ascoltando i bambini vittime di abusi, nasce questo volume molto importante per l’approfondimento di un fenomeno che generalmente lascia nel pubblico un misto di orrore e incredulità: gli abusi rituali collettivi perpetrati in danno dei minori.
Alla presentazione del libro, condotta da Roberta Lerici, scrittrice e Capo Dipartimento Infanzia e Famiglia dell’Italia dei Valori, nonchè vicepresidente dell’Associazione Valore Donna, interverrà l’avvocato Andrea Coffari, presidente del Movimento per l’infanzia ed alcuni familiari delle vittime di abusi collettivi.

L’evento in programma è uno dei primi organizzati da Valore Donna, associazione che a Latina ha recentemente aperto un Centro di Aiuto per le Vittime di Violenza coordinato dal presidente dell’associazione, Valentina Pappacena. Il Centro si avvale della collaborazione di psicologi, avvocati ed esperti in vari settori, e offre a titolo gratuito sostegno psicologico, informazioni, nonchè consulenza legale. Fra i prossimi eventi aperti al pubblico sono in programma incontri con gli esperti su temi di grande interesse per le famiglie, come: “ Riconoscere i segnali di disagio nei bambini”, “Il processo per abuso sessuale infantile”, “La denuncia per stalking”, “La violenza psicologica” e “La tutela dei minori a scuola” .

La scheda del libro “Che sarà mai l’inferno”

Seguire il caso di Perla, una bambina affidata dal Tribunale dei Minori alla dottoressa Palizzi per una psicodiagnosi valutativa di eventuali abusi sessuali subiti da parte di un genitore, equivale a percorrere un viaggio attraverso l’inferno. I racconti della bambina rivelano una realtà difficile da ascoltare e da accettare .

Fin da piccola Perla è stata abusata ritualmente dai genitori e da altre persone a scopo di lucro. Ciò che Perla conosce degli esseri umani è la parte perversa, malata e sadica, quella che tortura, minaccia, terrorizza; ciò che Perla non conosce è la parte più bella e dolce del mondo e degli uomini: a sette anni non sa cosa sia il mare, non sa a cosa servano le candeline sulla torta di compleanno. La sua vita inizia dunque a sei anni e mezzo, quando viene portata via dalla sua casa, dal suo inferno.

Biografia dell’autrice Sandra Pagliuca:

Sandra Pagliuca è nata a Napoli quarantadue anni fa. Si è laureata in Psicologia Clinica e di Comunità presso l’Università “La Sapienza” di Roma; ha continuato la sua formazione in Sessuologia Clinica, in Psicoterapia Umanistica Integrata, in Psicologia Forense nei casi di abuso sessuale, diagnosi e trattamento dell’abuso sessuale all’infanzia. È fondatrice e presidente di una cooperativa per la tutela dei minori e consulente tecnico di varie procure italiane.

CONTATTI: ROBERTA LERICI-roberta.lerici@yahoo.it

Jhon Lennon a 30 anni dalla sua morte è ancora “oggi”.

Il Giustiziere degli Angeli

A volte si ha bisogno di sognare e di dire che un mondo migliore è possibile! Ed oggi, al trentennale dalla morte di Jhon Lennon, condivido con voi questo bisogno perchè sono certa che è anche il vostro! Buon giorno amici.

Imagine

Imagine there’s no heaven

It’s easy if you try

No hell below us

Above us only sky

Imagine all the people

Living for today…

Imagine there’s no countries

It isn’t hard to do

Nothing to kill or die for

And no religion too

Imagine all the people

Living life in peace…

You may say I’m a dreamer

But I’m not the only one

I hope someday you’ll join us

And the world will be as one

Imagine no possessions

I wonder if you can

No need for greed or hunger

A brotherhood of man

Imagine all the people

Sharing all the world…

You may say I’m a dreamer

But I’m not the only one

I hope someday you’ll join us

And the world will live as one

Immagina

Immagina non ci sia il Paradiso

prova, è facile

Nessun inferno sotto i piedi

Sopra di noi solo il Cielo

Immagina che la gente

viva al presente…

Immagina non ci siano paesi

non è difficile

Niente per cui uccidere e morire

e nessuna religione

Immagina che tutti

vivano la loro vita in pace…

Puoi dire che sono un sognatore

ma non sono il solo

Spero che ti unirai anche tu un giorno

e che il mondo diventi uno

Immagina un mondo senza possessi

mi chiedo se ci riesci

senza necessità di avidità o fame

La fratellanza tra gli uomini

Immagina tutta le gente

condividere il mondo intero…

Puoi dire che sono un sognatore

ma non sono il solo

Spero che ti unirai anche tu un giorno

e che il mondo diventi uno


Asilo Cip & Ciop: altri sette indagati per i maltrattamenti a Pistoia.

Il Giustiziere degli Angeli

Non vi sarete di certo persi che, nell’ambito dei maltrattamenti all’asilo di Pinerolo (il Paese delle Meraviglie), le maestre indagate sono tornate al lavoro!! Chiuse le indagini per i maltrattamenti ai bambini del nido le “signore”, seppure affiancate per il momento da personale del Comune, sono tornate a “occuparsi” dei piccoli (LEGGI QUI). C’è da dire che, a quanto riferito dai giornali, i bambini sono una decina e sono figli di quelle mamme che, a spada tratta, hanno dato la loro incrollabile fedeltà alle “maestrine” vittime, secondo il loro dire, di malignità! LINK ARTICOLO DEL BLOG

Ma non vi sarete di certo persi anche un altro asilo dove una maestra picchiava i piccoli di un asilo di Fasano con schiaffi e pizzicotti e sottraeva loro persino le merendine. LINK ARTICOLO

Intanto, per quanto riguarda l’asilo di Pistoia Cip e Ciop (QUI UN PO’ DI ARTICOLI DEL BLOG) c’è da registrare una novità: sono state iscritte nel registro degli indagati altre sette persone….


Indagate altre 7 persone nell’inchiesta su asilo Cip e Ciop. Iscritto anche sindaco di Pistoia come rappresentante del Comune.

(ANSA) – GENOVA, 6 DIC – Il sostituto procuratore di Genova Silvio Franz ha iscritto nel registro degli indagati altre sette persone nell’ambito dell’inchiesta sui maltrattamenti nell’asilo Cip & Ciop di Pistoia. Nell’ambito della stessa inchiesta un anno fa furono arrestate la maestra Anna Laura Scuderi e la sua collaboratrice Elena Pesce. Tra questi nuovi indagati c’e’ anche il sindaco di Pistoia, Renzo Berti. In particolare, Berti e’ stato indagato in qualita’ di rappresentante del Comune. Con lui sono stati iscritti Sandra Bompani, cuoca dell’asilo, Ilaria Conforti, Martina Moncini, Gaetano Scuderi, padre di Anna Laura Scuderi, Antonella Sgarano e Geraldina Zabaroni. Le ipotesi di reato, a vario titolo, sono di maltrattamenti e omessa denuncia da parte di incaricato di pubblico servizio. (ANSA).

LINK ANSA

Alessandro Riva: cassazione conferma la condanna

Il Giustiziere degli Angeli

Abusi su minori – Condanna definitiva per il critico Riva.

È passata in giudicato la condanna a 6 anni e mezzo di reclusione per Alessandro Riva, il critico d’arte accusato di aver molestato cinque bambine minori di 10 anni. La pena era stata stabilita il 20 ottobre 2009 dai giudici della prima corte d’appello, che avevano ridotto la condanna a 9 anni inflitta in primo grado. Ora la Cassazione ha rigettato il ricorso contro la sentenza, rendendola definitiva.

LINK notizia —-  LINK altro Articolo

Yara Gambirasio: ricerche senza sosta della 13enne!

Il Giustiziere degli Angeli

Dal 29 novembre non si hanno più notizie di Yara Gambirasio, la 13enne di Brembate di Sopra scomparsa dopo l’uscita dalla palestra dove si allenava ogni giorno. A casa, chiusi in un dolore cupo, ci sono i genitori della piccola e ci sono tre fratelli (Gioele, Natan e Kebà) che la tristezza stà avvolgendo in una spirale di paura di ora in ora: paura che Yara non torni mai più. Scartata l’ipotesi dell’allontanamento volontario e quella del rapimento a scopo estorsivo rimane solo, per gli inquirenti,  l’ipotesi di un’interesse malato di un’essere spregevole: un pedofilo! Quello che vive alla porta accanto e che non riconosci da particolari ma che anzi, sempre, inganna tutti con una personalità timida, amorevole, invisibile e silenzioso! Oppure quello che, per la fame del suo predare, percorre chilometri alla ricerca di una vittima da sacrificare sul suo (o loro?) altare della perversione! Forse io penso anche a qualcos’altro nella voragine dell’inferno in cui certi (dis)umani trascinano le loro prede ma scaccio questi pensieri con la speranza che Yara torni a casa dai suoi affetti.

Le ricerche sono state da subito capillari e senza sosta, affiancate da nuove tecnologie e da unità cinofile venute finanche dalla vicina Svizzera. Da ieri sono sulle tracce di Yara anche Bo ed Emma, due cani eccezionalmente capaci di trovare tracce ematiche infinetesimali e resti umani. Vincenzo Scavongelli e Giacomo Micheli i loro addestratori (H.B.D.D.).


Per trovare Yara gli investigatori reclutano Emma e Bo

Con i loro istruttori di Rosignano i cani saranno a Brembate di Sopra, nel Bergamasco, per aiutare gli investigatori a trovare , la tredicenne ginnasta scomparsa da una settimana.

ROSIGNANO. Quel sottilissimo filo di speranza che resta è legato anche a loro. Ma è una missione davvero difficile quella in cui sono stati chiamati Emma e Bo i due segugi del Hbdd ((Human blood detection dogs), la squadra di punta dell’unità cinofila che viene addestrata al campo macerie di Rosignano per scovare tracce e resti umani.

Stamani, coi loro istruttori, Emma e Bo saranno a Brembate di Sopra, nel Bergamasco, per aiutare gli investigatori a trovare Yara Gambriasio, la tredicenne ginnasta scomparsa da una settimana dopo essere stata alla seduta di allenamenti non lontano da casa. Yara sembra essersi volatilizzata nel nulla e le speranze di trovarla in vita, man mano che passa il tempo, si affievoliscono. Poche, frammentarie, tutte da verificare le indicazioni e le testimonianze (alcune rese e poi smentite) sugli ultimi momenti in cui sarebbe stata vista la ragazzina. E è andato a vuoto anche il tentativo fatto da Joker, un segugio svizzero messo a disposizione dalla polizia cantonale, che 74 volte su 100 ha fatto centro nelle sue «ricerche molecolari», ma che stavolta – a parte fiutare a lungo in un cantiere edile vicino ad un supermercato – non ha portato a risultati.Ecco allora che da stamani i due cani saranno al lavoro a Brembate, a disposizione dei carabinieri. Emma e Bo fanno parte Gruppo Cinofilo Livornese e del Centro di addestramento di Rosignano. Emma è un meticcio di spinone di Hannover, Bo è un segugio di razza Dra. Hanno quattro anni e insieme agli istruttori Vincenzo Scavongelli, 29 anni e Giacomo Micheli (31) costituiscono una squadra affiatata di un progetto nato quasi per caso sette anni fa quando Micheli, che è addestratore nel cento di Rosignano (dove si allenano anche i cani da macerie, utilissimi per trovare le persone dopo i terremoti), conosce Vincenzo e la sua cagnolina Emma. Entrambi ci sanno fare con gli animali e questi due segugi dimostrano di avere un fiuto davvero speciale. Si dimostrano capaci di seguire tracce di odori, di ritrovare oggetti. Riconoscono il sangue umano e sanno individuarlo anche se contaminato da altre tracce organiche e non. Oggi gli addestratori di Rosignano collaborano con l’Università di Pisa, il Ris, il Centro cinofilo dell’Esercito e l’Istituto di medicina legale di Pisa. Hanno già partecipato ad alcune importanti e in certi casi disperate operazioni: dalla mattanza di Gradoli, nel Viterbese, quando madre e figlia (Tatiana ed Elena Ceoban) furono trovate massacrate in casa, omicidio per cui è in carcere il compagno di Tatiana. Ma hanno fiutato indizi anche nella villetta della Mazzanta dove fu trovata morta Felicia Wentel, prostituta rumena, caso ancora irrisolto. Infine hanno perquisito uno dei cascinali dove si è sospettato potesse essere tenuta nascosta la piccola Denise Pipitone. Quello di oggi è un altro drammatico caso di sparizione di una ragazzina minorenne che sta tenendo fra l’ansia e la disperazione una famiglia e scuote la comunità della cittadina bergamasca.

LINK Il Tirreno


Sacerdote suicida per la vergogna! Molestava sessualmente chi aveva bisogno di conforto ma…

Il Giustiziere degli Angeli

Francamente, poichè sono due giorni che questa notizia campeggia in home-page di “Leggo” visto che continua ad essere commentata, vorrei che qualcuno mi spiegasse il ragionamento del vescovo…

…Il vescovo ha invitato a riflettere sul potere di chi «si permette di scrivere di tutto e di tutti senza pensare alla loro sofferenza» e lo ha fatto durante l’omelia per il funerale del sacerdote suicidatosi dopo la messa in onda del servizio delle “Iene” che lo vedeva protagonista di molestie (pesanti molestie) verso ragazzi che si rivolgevano a lui per una parola di conforto. Sino ad oggi io non sapevo il nome di tale sconcio sacerdote ma, ora che se ne è andato nel mondo dei più, se ne viene a conoscenza: Don Sergio Recanati. Spiace sempre sapere della morte di qualcuno, comunque, ma spero che quando il Vescovo ha parlato di vittime abbia pensato anche a quelle che hanno subito le molestie perchè anche quella dell’anima è morte!

La basilica del santuario di Caravaggio, in provincia di Bergamo e diocesi di Cremona, era gremita oggi per il funerale di don Sergio Recanati, il sacerdote originario di Masano (Bergamo) che si è tolto la vita domenica mattina, gettandosi sotto un treno. Il prete alcuni mesi fa era finito nel mirino della trasmissione tv ‘Le Ienè con l’accusa di aver molestato due ragazzi fingendo di fornire loro un supporto spirituale. La messa funebre è stata celebrata dal vescovo di Cremona Dante Lafranconi, alla presenza di una novantina di sacerdoti. Seduti fra i banchi, in prima fila, gli anziani genitori e i familiari. Dietro di loro ha preso posto molta gente comune, arrivata da Caravaggio e dalle sue frazioni e dai paesi limitrofi del Cremonese e della Bergamasca come Misano, Vailate, Arzago, Capralba e Rivolta d’Adda. Don Sergio era molto conosciuto ed apprezzato da tutti per la sua gentilezza. Ordinato prete nel giugno del 1983, era stato vicario ad Arzago, Vailate e Castelleone, in provincia di Cremona e dal 1992 svolgeva il servizio di sacerdote cooperatore al santuario di Caravaggio. «La misericordia del Signore – ha detto nell’omelia il vescovo di Cremona – ha il potere di riscattare le nostre colpe. Gli uomini giudicano, Dio perdona. È in questo passaggio che si esprime in tutta la sua verità il mistero di Dio che visita il genere umano. Un cristiano non teme di chiedere perdono, perchè alla radice sa di poterlo trovare». Non è mancato un riferimento ai mass media. Don Sergio comparve in un video della trasmissione di Mediaset ‘Le Ienè che lo riguardava nel quale faceva avances a un attore che si fingeva minorenne bisognoso di aiuto. Nonostante le immagini avessero mostrato un sacerdote con il volto oscurato e la voce camuffata molti lo riconobbero. Il vescovo ha invitato a riflettere sul potere di chi «si permette di scrivere di tutto e di tutti senza pensare alla loro sofferenza».

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Abusi su minori: arrestato “il professore” a Catania che aveva già precedenti specifici!!

Il Giustiziere degli Angeli

IL LUPO PERDE IL PELO MA NON IL VIZIO… di essere un “predatore” di bambini. D.F., già con precedenti penali per atti di libidine e tentata violenza carnale nei confronti di minori è stato arrestato dopo che i carabinieri, a seguito dell’arresto (in flagranza!)  di un suo “simile”, hanno scoperto la loro complice attività di “abusatori”. D.F. , insegnante di lettere in pensione, e M.N., 69 enne, se ne andavano in giro ad adescare minorenni che pagavano pochi euro per prestazioni sessuali…


CATANIA, ABUSI SUI MINORI: ARRESTATO EX INSEGNANTE.

La Polizia Postale e delle Comunicazioni di Catania ha arrestato, su esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, un uomo di 69 anni D.F., ritenuto responsabile di atti sessuali con ragazzi minorenni in cambio di denaro. L’ordinanza è stata emessa dal GIP del Tribunale di Catania, Leggi l’articolo completo

Bambina rumena abusata da quattro uomini! Arrestati

Il Giustiziere degli Angeli

Non c’è giorno che la cronaca non ci parli di bambini e bambine abusate! Ma come è possibile che siamo così cechi da non vedere occhi pieni di vergogna e paura e così sordi da non sentire le richieste di aiuto di tanti piccoli angeli. L’incubo per questa bambina è finito perchè un’altra bambina tolta dalle grinfie di questi bastardi ha chiesto aiuto anche per lei….


Per mesi, quattro adulti fra i 30 e i 45 anni hanno abusato sessualmente di una bambina romena di 11 anni: a salvarla, raccontando la storia ai militari della Guardia di finanza, è stata un’altra bambina, vittima di un pedofilo di 78 anni, che adescava le sue vittime nei giardini pubblici di Castelraimondo (Macerata) e che alla fine è stato arrestato. «Anche un’altra bambina – aveva riferito la piccola, senza farne il nome – è infastidita da uomini grandi». Così, attraverso sopralluoghi, rilevamenti fotografici, appostamenti e pedinamenti svolti fra Castelraimondo, Gagliole e San Severino Marche, i finanzieri che indagavano sulla prima vicenda hanno messo a fuoco anche la seconda, arrestando i quattro presunti violentatori: un italiano, un romeno e due albanesi. Tutti e quattro erano stati visti spesso girare in auto nei pressi dell’abitazione della bimba romena, che oggi ha 12 anni, ma all’epoca delle prime molestie frequentava ancora la quinta elementare. Grazie agli elementi di accusa raccolti, il pm Giovanni Giorgio ha chiesto e ottenuto dal gip di Camerino Daniela Bellesi tre provvedimenti di custodia cautelare in carcere e uno ai domiciliari.

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