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Pedofilia – Abusi – Violenza -


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ORRORI SUI BAMBINI E IMPERIALISMO SATANICO

Il Giustiziere degli Angeli

Riprendo questo articolo dal sito della mia dolce amica Gabriella, da poco venuta a mancare la cui luce su tanti misteri non verrà però mai spenta. LINK

L’articolo è molto lungo ma riassume bene alcune cose che tutti dovremmo sapere: vi prego di leggerlo fino in fondo con molta ATTENZIONE.


Un numero incredibile di persone scompare ogni giorno nel nulla, soprattutto giovanissimi. Molti di loro si trovano, di altri non se ne sa più niente. E’ come se si fossero volatilizzati, spariti. Nel mondo spariscono ogni anno molte migliaia di persone. Ogni anno in Italia sono dichiarati scomparsi oltre 2000 minori. Alcuni di loro tornano a casa da soli, altri vengono ritrovati dalle forze dell’ordine, altri ancora non hanno mai fatto ritorno. Secondo le cifre del Ministero dell’Interno nel 1996 sono stati dichiarati scomparsi 2391 minori. Di questi 1912 hanno riabbracciato le loro famiglie.

Al marzo ’98 i minori dichiarati scomparsi erano 1419, di cui 796 sono stati rintracciati dalle forze dell’ordine. Continua a leggere


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Pedofilia Rignano Flaminio: chiesto il sopralluogo di una villa sospetto teatro di abusi!

Il Giustiziere degli Angeli

A giugno di quest’anno si rendeva noto ai media di un nuovo nome nel registro degli indagati per abusi sessuali su bambini dell’asilo Olga Rovere:

Rignano, indagata una slovena – Nuova inchiesta grazie alle rivelazioni di quattro bambini. Deticek Jasna èaccusata di sottrazione di persona incapace, sequestro, violenza privata e abbandono.

Una nuova inchiesta, ancora per reati di pedofilia e pedopornografia, scuote Rignano Flaminio, il paese alle porte di Roma che dal 2006 vive come incubo un’inchiesta analoga “esplosa” nella scuola materna “Olga Rovere” e nella quale sono coinvolte, come imputate, tre maestre d’asilo, una bidella e un produttore televisivo, marito di una delle insegnanti. Lo rivela il settimanale “OGGI”, in edicola domani. Secondo il settimanale, la seconda inchiesta vede indagata una donna slovena, Deticek Jasna che e’ riuscita a fuggire da Rignano e rifugiarsi a Maribor, nel suo Paese, poco prima che il suo nome finisse sul registro degli indagati. E’ accusata di sottrazione di persona incapace, sequestro di persona,violenza privata e abbandono di incapace. La lussuosa villa con piscina e 2 mila metri quadrati di giardino dove abitava, a 10 chilometri da Rignano, è stata perquisita dai carabinieri, “setacciata” dal Ris e poi messa sotto sequestro per “accertamenti urgenti”. La nuova inchiesta è nata grazie alle rivelazioni di quattro bambini. Hanno raccontato ai loro genitori di conoscere quella villa perche’ qualcuno ce li aveva portati in orari in cui avrebbero dovuto essere a scuola. I carabinieri hanno raccolto la denuncia dei genitori e l’hanno trasmessa al magistrato. Le confessioni dei bambini sarebbero molto dettagliate: hanno raccontato particolari della casa e della piscina che non avrebbero mai potuto conoscere se non ci fossero stati. E hanno aggiunto che in quella casa incontravano persone adulte. (Il Tempo)

Ora, dall’avvocato di una bambina, è stato richiesto il sopralluogo della villa che potrebbe portare a nuovi elementi a carico di quanti accusati:

Pedofilia, chiesto sopralluogo nella villa di Rignano Flaminio – Si tratta dell’abitazione di Deticek Jasna, la donna slovena indagata nell’ambito dell’inchiesta-bis sugli abusi sessuali nella scuola Olga Rovere e oggi irreperebile. Secondo il legale di uno dei bambini avrebbe a che fare con il “castello cattivo” o “la casa degli orchi” descritti dalle piccole vittime.Potrebbe nascondere dettagli preziosi e utili alle indagini la villa alle porte di Rignano Flaminio, attualmente sotto sequestro, frequentata per un lungo periodo da Deticek Jasna, una donna slovena resasi irreperibile dopo essere stata iscritta sul registro degli indagati della procura di Tivoli per sequestro di persona, violenza privata e sottrazione di minori in concorso con ignoti nell’ambito del procedimento-bis sugli abusi sessuali compiuti su decine di bambini della scuola materna ‘Olga Rovere’ dal 2001 al 2006. A sostenerlo è l’avvocato Pietro Nicotera che, in qualità di difensore di parte offesa per conto di un bimbo, ha presentato nei giorni scorsi al pm di Tivoli, Maria Domenica Perna, e all’ufficio gip una richiesta di autorizzazione ad accedere ai luoghi oggetto di indagine. In particolare, il legale, che ha nominato tre consulenti tecnici (la psicologa e criminologa Roberta Bruzzone e gli investigatori privati Oscar Candian e Simone Bonifazi), ha chiesto il via libera per entrare nella villa, “ritenuta luogo di consumazione di gravi reati nei confronti di minori”, per poter prendere “visione dello stato dei luoghi e delle cose nonché per eseguire rilievi tecnici, grafici, planimetrici, fotografici e audiovisivi”. L’auspicio del penalista è che dagli accertamenti legati alle sue indagini difensive, regolarmente previste dalla legge, “possano emergere elementi utili per il processo già in corso che prenderà il via il 22 settembre prossimo, dal momento che i bambini individuati sino a oggi come parti offese dal pm Perna (ben otto) compaiono anche tra le parti offese del processo principale”, concluso dal pm Marco Mansi”. Il processo in tribunale, al momento, vede imputati le maestre Marisa Pucci, Silvana Magalotti e Patrizia Del Meglio, il marito di quest’ultima, lo sceneggiatore tv Gianfranco Scancarello e la bidella Cristina Lunerti, accusati, a vario titolo, delle violenze compiute su una ventina di minori. Da qualche mese, però, la procura di Tivoli ha messo sotto inchiesta questa donna slovena che, secondo gli investigatori, ha vissuto per diverso tempo in una elegante villa con piscina nella frazione di Montelarco, a una decina di chilometri da Rignano, finita sotto sequestro e setacciata dai carabinieri del Ris dopo la dettagliata descrizione fatta da alcuni bambini, già sentiti in incidente probatorio come vittime degli abusi nell’ambito del filone principale di indagine. Quella donna, che lì viveva con la figlia (ormai maggiorenne), sarebbe fuggita via, forse a Maribor, prima di finire nel mirino della magistratura. Adesso anche le parti civili, a cominciare dall’avvocato Nicotera, vogliono capire se quella villa abbia a che fare effettivamente con il “castello cattivo” o “la casa degli orchi”, come denunciato ai genitori dalle piccole vittime. (La Repubblica)


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Luca Delfino: da “faccia da pazzo” a “faccia d’angelo”….perchè??

Il Giustiziere degli Angeli

ARTICOLI DI ARCHIVIO SU Luca Delfino

Luca Delfino è e sarà uno di quelli che di spazi silenziosi su di se ne lascia sempre ben pochi. Ora, alle porte del processo che lo vede imputato dell’omicidio di Luciana Biggi, lui si taglia i capelli e si fà la barba per portare sulla scena del Tribunale di Genova un nuovo look da “bravo ragazzo”. Il 10 agosto del 2007 uccise MariaAntonietta Multari con diverse coltellate in mezzo alla strada e per questo, con la semi-infermità mentale, ha ottenuto 16 anni di pena. Ma la notte del 26-27 aprile dell’anno precedente veniva rinvenuto il cadavere di un’altra sua ex: Luciana Biggi. Aveva la gola squarciata ed era rimasta lì, in un vicolo genovese, a morire dissanguata nel silenzio della città. Questo è quanto dichiarò Sanfilippo (capo della squadra mobile di genova) il giorno che Delfino uccise Maria Antonietta: “Non uno, ma trecento indizi. Eravamo convinti che fosse stato lui”. Così Claudio Sanfilippo, il capo della squadra mobile di Genova, spiega chi è Luca Delfino e quanto quella di Maria Antonietta Multari, accoltellata ieri a Sanremo, possa dirsi una morte annunciata. Perché Sanfilippo, Delfino lo conosce da 16 mesi, da quando si è trovato a indagare sull’omicidio di Luciana Biggi, 36 anni, uccisa nella notte tra il 27 e il 28 aprile 2006 in un vicolo del capoluogo ligure. “Le nostre conclusioni erano chiare: Delfino era un soggetto pericoloso. Ne abbiamo chiesto la custodia cautelare, proprio perché per noi c’era il rischio che uccidesse ancora”. Ma il fermo non scattò. Per il procuratore capo di Genova, Francesco Lalla, non c’erano prove sufficienti per la custodia in carcere del principale indiziato.

Quindi Luca Delfino fù subito sospettato dell’omicidio di Luciana Biggi! Ma in quei mesi che susseguirono anche MariaAntonietta Multari lo denunciava perchè la picchiava, fino a mandarla in ospedale, perchè la minacciava con sms e telefonate… quello di MariaAntonietta era veramente un omicidio annunciato.

Ormai Luca Delfino ha già fatto il pazzo in Tribunale: ha urlato, inveito contro tutto e tutti dicendo che lei era viva e che la nascondevano a lui. Ormai Luca Delfino ha ottenuto la semi-infermità mentale e se la stà cavando con SOLI 16anni per aver ucciso! Ormai, forte dei primi sospetti su di lui per l’omicidio di Luciana che non lo portarono dietro le sbarre, può anche mostrarsi come un “bravo ragazzo dalla faccia d’angelo” che non si è sporcato le mani di quel sangue a Genova.

Io non ti voglio fuori dal carcere nè nella prima nè nella seconda versione “teatrale” perchè è certo che tu hai ucciso e che questo non ti dà più nessun permesso di essere tra le persone libere che abitano questa terra.

Luca Delfino: nuovo Look in vista del processo (IL GIORNALE)

Luca Delfino: le mani sporche di sangue… (PANORAMA)

Luca Delfino è di una pericolosità inumana (Il Secolo XIX)


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Il Profeta di Kahlil Gibran – Parole d’Autore

Il Giustiziere degli Angeli


Allora una donna disse: Parlaci della Gioia e del Dolore.

E lui rispose:

La vostra gioia è il vostro dolore senza maschera,

E il pozzo da cui scaturisce il vostro riso, è stato sovente colmo di lacrime.

E come può essere altrimenti?

Quanto più a fondo vi scava il dolore, tanta più gioia potrete contenere.

La coppa che contiene il vostro vino non è forse la stessa bruciata nel forno del vasaio?

E il liuto che rasserena il vostro spirito non è forse lo stesso legno scavato dal coltello?

Quando siete felici, guardate nel fondo del vostro cuore e scoprirete che è proprio ciò che vi ha dato dolore a darvi ora gioia.

E quando siete tristi, guardate ancora nel vostro cuore e saprete di piangere per ciò che ieri è stato il vostro godimento.

Alcuni di voi dicono: “La gioia è più grande del dolore”, e altri dicono: “No, è più grande il dolore”.

Ma io vi dico che sono inseparabili.

Giungono insieme, e se l’una siede con voi alla vostra mensa, ricordate che l’altro è addormentato nel vostro letto.

In verità voi siete bilance che oscillano tra il dolore e la gioia.

Soltanto quando siete vuoti, siete equilibrati e saldi.

Come quando il tesoriere vi solleva per pesare oro e argento, così la vostra gioia e il vostro dolore dovranno sollevarsi oppure ricadere.


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Gabriella Pasquali Carlizzi è venuta a mancare. Domani il funerale.

Il Giustiziere degli Angeli

Gabriella Pasquali Carlizzi nasce a Roma il 14.agosto.1947. Giornalista, scrittrice e pianista di autentico valore ha indagato su efferati delitti che, nel corso degli anni, hanno insanguinato l’Italia. Si è occupata attivamente, con proprie indagini, del cosiddetto “mostro di Firenze” che dal 1974 al 1985 ha ucciso coppie di giovani fidanzati nelle campagne fiorentine ed è stata spesso aiuto valido per gli inquirenti. La sua grande Fede ed il suo grande rispetto per le istituzioni sono state parte prominente della sua vita ma ieri, 11 agosto, una lunga malattia l’ha portata via da questa terra e da quanti la amavano ed ammiravano.

Il funerale si terrà domani, venerdì 13 agosto, alle ore 9.30 presso

l’Istituto delle Suore del Sacro Cuore, in Roma a Via Cassia 1714.

Gabriella Pasquali Carlizzi

Il Mostro a Firenze

Mondeditori – i libri di Gabriella Pasquali Carlizzi

Ho conosciuto Gariella attraverso la lettura di quanto scriveva e l’ho poi incontrata a settembre dello scorso anno ad un meeting. Ma il nostro vero incontro accadde quando lei scrisse della sua malattia ed in quelle parole trovai così tanto dolore e paura che l’istinto spinse le mie mani a scriverle. Ma in quella lettera non le parlai della mia ammirazione per il suo lavoro e per il suo coraggio… le parlai di come gli Angeli si incontrano e riconoscono sulla terra e lei mi apri la sua porta. Le nostre vite hanno quindi fatto dei pochi passi insieme ma la sua infinità bontà, la sua vera fede in Dio ed il suo saper ascoltare il cuore degli altri hanno fatto si che io l’amassi fin da subito come una madre, come una sorella ed un’amica senza eguali. Gabriella è stata e sarà sempre un esempio per tanti uomini e donne che nel coraggio delle sue battaglie hanno trovato la forza per urlare la verità. Gabriella è stata e sarà sempre una donna amata che ha lasciato ai suoi figli ed a noi tutti un segno tangibile di Fede e Giustizia che non morirà mai. Ho avuto l’onore di conoscerla, ho avuto il privilegio di sedere a tavola con lei e la sua famiglia e mi sono sentita a casa, ho compreso quanto amore pieno di luce ci fosse con lei ed in lei e non ho mai avuto dubbi su quanto mi ha espresso nelle nostre lunghe chiacchierate. Mi manca e mi mancherà sempre ma so che il viaggio verso l’universo infinito l’ha accolta tra braccia di seta bianca e che il sorriso con cui ha lasciato questa terra è il segno della sua serenità e Fede che le varrà il premio più ambito.

Grazie Gabriella, grazie per il privilegio che mi hai concesso. Io so che un giorno ci ritroveremo e che tu sarai lì ad attendermi col tuo sorriso più bello.


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Controllare un pedofilo in libertà costa troppo!!

Il Giustiziere degli Angeli

Tempo di vacanze, tempo di sole e mare! Ma questo evidentemente non è tempo di riposo per una cronaca dell’orrore che in questi giorni ci ha comunque raccontato di violenze sessuali, di abusi su bambini, di badanti impazzite che picchiano gli anziani a loro affidati, di omicidi di donne e mogli alle prese con uomini impazziti diventati assassini. Intanto io, come tanti, in vacanza non ci vado ma (scioccamente) ho pensato che sotto il sole di Agosto non potesse accadere così tanto “male”. Mi tengo stretta le mie certezze, la mia famiglia, e mi occupo di loro e per loro rendendogli ogni giorno almeno un sorriso. Ma poi vengo qui e leggo e mi si contorce lo stomaco! Questa piattaforma di WordPress ogni giorno mi fornisce delle informazioni circa le visite al mio blog stilando sia una lista degli articoli letti che dei termini di ricerca che qualcuno digita nel web. Questo fa sì che ogni giorno leggo quali sono lo schifo di ricerche che i “soggetti pedofili” fanno. Vi basti sapere che questa notte qualcuno cercava “bambine bionde” e tralascio il resto! Si muovono sul web come serpi striscianti ed io maledico ogni giorno la loro lorda esistenza. Questa mattina hanno arrestato un nigeriano a Vicenza che ha abusato sessualmente di una bambina di 6 anni (LINK articolo Unione Sarda) e (qualche giorno fà) è toccato ad un uomo bellinzonese accusato anch’esso dello stesso reato (LINK articolo Ticinolibero). Nell’appena passato 4 agosto è stata la volta di un padre che costringeva suo figlio di appena 5 anni a subire rapporti orali (LINK articolo Ansa). Appunto non solo mancati assurdi ed efferati omicidi (LINK-1 IlGiornale & LINK-2 Ansa ), violenze sessuali (LINK-3 ResetItalia) e tentate violenze scampate (LINK-4 Ansa).

Intanto apprendo anche che (leggendo CrimeBlog e il TheSun) che in Inghilterra sono alle prese con un problema economico! spendono circa 200mila euro al mese per controllare un pericoloso pedofilo appena uscito dal carcere e l’elevato costo li ha indotti a diradare i controlli…

Anthony Knowles, ha 49anni ed  un record di 34 anni di abuso di giovani: vive vicino tre scuole e un parco! E’ stato in carcere per abusi sessuali su bambini dai 18mesi ai 9 anni ma adesso, seppur con misure restrittive, è libero! Dovrebbe essere rinchiuso per sempre secondo il mio parere soprattutto perchè è un pedofilo recidivo e pericoloso che potrebbe in futuro decidere di abusare di altri bambini ed eliminarli per non dover finire di nuovo dietro le sbarre. Quale può essere una soluzione alternativa? di certo un elenco pubblico, accessibile a tutti, che indichi i pedofili che sono liberi mettendo così in guardia le famiglie da eventuali reali pericoli per i loro piccoli. Basta mettere la testa sotto la sabbia, siano marchiati a vita per quante anime di piccoli angeli hanno ucciso!


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Evelyn Moreiro: quale ed a quando la verità sulla sua morte?

Il Giustiziere degli Angeli

Evelyn Moreiro, 19 anni, sogni ingenui e sogni grandi. Un viso dolce, pulito, che parlava di bontà ed altruismo ma che nel profondo dei suoi grandi occhi nascondeva dei segreti, dei dolori incancellabili che cercavano conforto nell’amore di qualcuno. Da quando e da dove partono queste scie grige e nere che ne segnano la strada forse non lo sapremo mai: lei non può più parlarci e noi non possiamo più renderle quello stesso altruismo per aiutarla. Doveva essere una ragazza dalle mille capacità se è così ben riuscita a non far trasparire la tempesta che l’agitava, se è riuscita a guardare avanti così a lungo dopo che (come scrisse lei stessa nel suo diario) subì delle violenze sessuali da parte di un ragazzo di Rignano Flaminio. Furono quei momenti che spezzarono i suoi sogni? O qualcos’altro, qualche altro motivo, la spingeva già allora a rifugiarsi nella fuga? Perché sentiva il bisogno di allontanarsi ed isolarsi? Da quella prima violenza erano passati quasi quattro anni e lei era andata avanti, aveva la famiglia, gli affetti, la scuola, gli amici e nuovi amori! Quali sono allora gli altri accadimenti che la sprofondarono nel buio? Sappiamo che Evelyn amava scrivere i suoi pensieri in un diario e questo potrebbe raccontare molto altro di lei, soprattutto dei tempi che precedono la sua morte. Come tutti i giovani usava il computer ed il telefonino ed anche in questi si potrebbe trovare il filo di Arianna che conduce alla verità. A distanza di mesi solo oggi appaiono strani ed importanti gli elementi che furono rinvenuti in quel luogo dove trovò la morte, una casa di “accoglienza” di Viterbo dove lei cercò conforto e protezione e che invece “accolse” il suo ultimo respiro di vita. Io non sono certa che il destino di ognuno di noi sia scritto nelle stelle e neanche sempre nel nostro libero arbitrio ma spesso nelle mani della casualità di altri che attraversano il nostro cammino! Cara Evelyn, sorridi alla fallibilità degli uomini che non videro ed attendi con pazienza, dal luogo in cui ora vivi, che si mettano le parole di “verità e giustizia” sul tuo cuore e su quello di tutti quelli che ti hanno amato.

Viterbo – L’esito degli esami tossicologici non sarà disponibile prima del 20 agosto – Evelyn, si attendono i risultati dell’autopsia

Viterbo – 4 agosto 2010 – ore 1,50

Caso Evelyn, attesa per gli esami tossicologici.

Non sono ancora arrivati i risultati dell’autopsia eseguita sulla salma di Evelyn Moreiro, la 19enne di origini sudamericane trovata morta nel novembre scorso, in una casa di accoglienza di Viterbo.

Prima di avere un quadro completo sulla morte della ragazza, gli inquirenti aspettano di avere in mano l’esito degli esami tossicologici eseguiti sul cadavere della giovane il 16 luglio scorso, all’ospedale di Montefiascone.

Proprio quel giorno il pm Massimiliano Siddi autorizzò la riesumazione del cadavere della ragazza per eseguire l’autopsia, affidando l’incarico al medico legale Ricci.

Gli accertamenti irripetibili dovranno servire a fugare ogni dubbio sulla dinamica della morte di Evelyn.

Le precedenti ricostruzioni, infatti, non convincono il pm Siddi. A trovare il corpo della 19enne, la mattina del 27 novembre 2009, fu una delle religiose della casa di accoglienza dove Evelyn aveva trascorso la notte e dove fu trovata cadavere. Da quel momento in poi, per mesi, l’ipotesi principale è stata quella del suicidio e, in particolare, dell’impiccagione.

Ma alcuni indizi trovati dagli investigatori (come la sciarpa strappata e il biglietto accanto al corpo di Evelyn) hanno portato a una brusca virata delle indagini, suggerendo agli inquirenti la pista dell’omicidio. Da qui l’autopsia, sull’esito della quale il medico legale non si pronuncerà prima del 20 agosto, quando, con tutta probabilità, i risultati degli esami tossicologici arriveranno sulla scrivania del pm.

Solo allora sarà possibile capire se Evelyn si sia impiccata o se, al contrario, sia stata uccisa da un misterioso assassino, tutt’ora a piede libero.

Link Articolo Originale

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