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Pedofilia – Abusi – Violenza -


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Elisa Claps: la lettera del 1999 di sua mamma Filomena.

Il Giustiziere degli Angeli

Il 9 settembre 1999 Filomena, mamma della povera Elisa Claps, scrisse questa lettera a sua figlia scomparsa nel 1983 e ne affidò la diffusione all’Ansa. Rileggendola sembra sia stata scritta oggi! oggi in cui la verità, con la scoperta del corpo di Elisa nel sottotetto della Chiesa SS Trintà di Potenza, stà scrivendo pagine su alcune verità sulla scomparsa. Spero veramente che la giustizia affidi al carcere a vita chi ad Elisa la ha tolta.


9 settembre 1999 – lettera a mia figlia Elisa Claps

“Mia cara figlia a questo punto non ho la certezza che tu possa leggere questa mia, ma in ogni caso ho la speranza, e peraltro ne sento il bisogno, di raccontarti, di spiegarti cosi’ com’ e’ la vita”.

“Quando tu eri bambina molto spesso pensavo che un giorno, nell’ imminenza del tuo maturarti alla vita, avrei dovuto trasmetterti, o cercare di farlo,la mia esperienza, le mie riflessioni, affinche’ potessero esser parte del tuo bagaglio di vita ed accompagnarti nella stessa. Tutto cio’ ci e’ stato negato, prima da un destino beffardo e poi dal succedersi di alcune vicende. E’ sempre difficile parlare ai figli ed ancor piu’ difficile risulta essere quando l’ argomento investe valori e principi fondamentali. Ti chiedo scusa: lo so che a 22 anni, la tua odierna eta’, risulta difficile accettare la cruda realta’ dei fatti e comprendere il concetto di giustizia negata; alla tua eta’, figlia mia, si e’ idealisti, e guai a non esserlo; alla mia, invece, l’ idealismo si trasformerebbe in stupidita’ “.

“Potrei parlarti dell’ omerta’, e non quella dei film o dei giornali ma soprattutto quella di una mamma nei confronti del dolore di un’ altra mamma, di una ragazza nei confronti della mia disperazione, e di parte di una citta’ che tenta in tutti i modi di archiviare quanto prima questa penosa vicenda per meglio poter garantire e gestire privilegi, abusi, consorterie ed intrallazzi. Potrei descrivertene i dettagli, il colore dei tendaggi delle anticamere delle stanze del potere, le pacche sulle spalle e le pantomime accompagnate anche da un simulato velo di lacrime”.

“Tanti anni fa, e non molti  le donne non avevano il diritto di voto, cosi’ come i negri in Sudafrica; ma noi ancora oggi, noi gente semplice, non abbiamo diritto alla giustizia. Ti chiederai perche’, ed io cosa devo risponderti? Perche’ non siamo belli, ricchi e potenti? Perche’ non facciamo parte di nessun club o associazione che conta? La tua domanda e’ la mia domanda, il tuo giovane stupore e’ la mia consapevole e disperata constatazione. Una cosa per me e’ certa: ti hanno lasciata scomparire almeno due volte”.

“Potresti domandarmi se si prova o che cos’ e’ il desiderio di vendetta posso solo risponderti che la nausea e’ piu’ forte di qualsiasi impeto di rabbia. Ma qualcuno dovrebbe vergognarsi”.

“A questo punto dovrei parlarti della coscienza ma non lo faro’, anche perche’ voi giovani andate sempre di corsa nel vivere la vostra vita ed io non voglio probabilmente annoiarti. Mi piace pensare che se c’ e’ un tuo mondo possa essere per te migliore di questo che e’ stato affidato a me e ai tuoi cari. Con affetto”.

La lettera e’ firmata “mamma e sono certa, 17 mila tuoi concittadini”, con riferimento ad una sottoscrizione di una petizione dell’epoca, perche’ fossero intensificate le indagini per far luce sul mistero della scomparsa della ragazza.


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Bambini gettati nel fiume: accade in Cina!

Il Giustiziere degli Angeli

Da un lato all’altro del mondo i bambini sono il nostro primo pensiero. Ripeto ancora ed ancora che loro sono il nostro futuro e questo riguarda tutti noi, tutto il pianeta. La Cina, questa grande popolazione che vuole ottenere il primato di industrializzazione su ogni altro stato, ci raggiunge invece con un orrore indicibile. Nel fiume Guangfu sono stati ritrovati 21 cadaveri di bambini in sacchetti di plastica: alcuni erano feti abortiti ed altri, forse, bambini nati morti. Alcuni giornali scrivono che potrebbe essere un atto dovuto al fatto che la cremazione costa troppo e che quindi i genitori possono aver trovato compiacenti medici o infermieri dell’ospedale pagati pochi yen per lo “smaltimento” (un corpicino era chiuso in una busta di plastica con su scritto “rifiuti ospedalieri”!!!). Tanto è che poco fà sono sono stati arrestati due addetti alla camera mortuaria di un noto nosocomio. Ma questa mattina un TG riferiva che in Cina (diciamo in alcune zone per non generalizzare…) quando i bambini nascono con delle malformazioni o, peggio, “femmine” vengono rifiutati dalla famiglia che se ne sbarazza uccidendoli! E su questo, ancora una volta, debbo fermarmi per non dire con parole oscene quello che penso! Siamo nel 2010? non scherziamo! queste barbarie non esistevano neanche 2009 anni fa e se questa è l’evoluzione che i popoli hanno conquistato c’è veramente da fermarsi e ricominciare dall’anno zero. Ma attenzione, in ultimo leggete bene che le autorità locali si sono premunite di avvertire la popolazione che “l’acqua non è stata inquinata”… ci mancherebbe altro che quei “piccoli rifiuti” facessero del male al resto del popolo!!! Mi sento male se non urlooooooooo…….


Cadaveri bimbi nel fiume, 2 arresti – Cina, sono impiegati dell’obitorio

Due persone sono state arrestate in relazione alla scoperta dei cadaveri di 21 neonati in un fiume nella Cina orientale, una vicenda che ha suscitato sdegno e orrore nell’opinione pubblica cinese. I due arrestati sono impiegati dell’obitorio di Jining, la città nella quale è stata fatta la macabra scoperta. Secondo l’agenzia Nuova Cina, avevano raggiunto “un accordo privato” con i familiari dei piccoli per “disporre” dei cadaveri. 

Finora le autorità non hanno spiegato come siano deceduti i bambini, ma secondo la stampa cinese molti erano feti abortiti. Un’inchiesta è in corso in tutti gli ospedali della zona, ha affermato un dirigente della municipalità di Jining, per accertare in che modo dispongano dei cadaveri.

Responsabili di ospedali in diverse regioni della Cina spiegano che generalmente i cadaveri vengono cremati come uso nel taoismo e nel buddhismo, le due religioni più diffuse in Cina. Ma spesso le cremazioni e le cerimonie connesse costano centinaia di euro, cifre che molte famiglie cinesi non possono permettersi. Secondo i media, Zhu Zhenyu e Wang Zhiyun, le due persone arrestate, “hanno poi portato segretamente i corpi al fiume Guangfu, ma non sono riusciti a seppellirli completamente”. I rifornimenti di acqua a Jining vengono dal Guangfu e le autorità locali hanno escluso la possibilità che il fiume sia inquinato.

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Don Ruggero Conti: monsignor Reali ha taciuto gli abusi.

Il Giustiziere degli Angeli

Don Ruggero Conti, ex parroco di Selva Candida, è accusato di pedofilia. Sette i ragazzi che accusano e le loro testimonianze sono dure come macigni. Proprio in questi giorni assistiamo a rivelazione sugli abusi sessuali su minori da parte di sacerdoti da un lato all’altro del mondo ma, soprattutto, veniamo ancora a conoscenza dell’uso ripetuto dell’omertà di sacerdoti che sanno e tacciono. Anche nel caso di Roma su Don Ruggero Conti abbiamo monsignor Gino Reali che sapeva ed ha taciuto gli abusi che il sacerdote perpetrava da anni: risponderà di favoreggiamento!

LINK Articoli su Don Ruggero Conti

IL PROCEDIMENTO CONTRO L’EX PARROCO DI SELVA CANDIDA, ACCUSATO DI PEDOFILIA

Processo a Don Ruggero Conti, chiesta incriminazione per il vescovo.

L’avvocato Marazzita: grave la posizione di monsignor Reali che sapeva degli abusi sui ragazzi e non fece nulla.

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Asilo Cento: la maestra umilia il bambino denudandolo in classe!

Il Giustiziere degli Angeli

Dai, divertiamoci con queste notizie! siamo noi genitori fobici che guardiamo con sfiducia verso l’istituzione scuola. Lì, solo lì, i nostri figli imparano quanto sono belli i metodi nazisti patiti da tanti durante la guerra. Lì, nella scuola, sin da quella dell’infanzia imparano il sapore dell’umiliazione, delle percosse, degli abusi. Dovremmo essere felici di vedere che i nostri bambini crescono nella durezza della vita, mangiando anche pane e acqua come accaduto pochi giorni fà.

L’avevo già scritto tempo fa che la scuola è impazzita ed ogni giorno se ne ha conferma. Scrivo nel titolo “Asilo Cento” ma si potrebbe scrivere “Asilo Milionesimo” in cui i bambini vengono trattati come oggetti senza valore e dignità. Mi scapperebbe l’ennesimo @[0=* ulo ma devo centellinare le parole che sono certa che non bastano per tutti quelli che verranno! Controllo, controllo, controllo sugli ambienti e le persone frequentati dai nostri figli. Maestre, bidelli, personale vario devono avere il nostro fiato sul collo sin da prima che entrino nel raggio di spazio dei bambini. C…zo!! Nella scuola “pane e acqua per genitori insolventi” gli altri bambini hanno offerto parte del loro pranzo agli amichetti col panino, in questo asilo è stato un amichetto a dire ai propri genitori quanto l’altro subiva dalla maestra. I bambini insegnano agli adulti l’ABC della civiltà!


FERRARA, CATTEDRA DELL’ORRORE: BAMBINO UMILIATO DA MAESTRA PSICOPATICA.

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Alessandro, volato in cielo troppo presto per la violenza di adulti sniffatori di cocaina.

Il Giustiziere degli Angeli

La morte del piccolo Alessandro colpisce allo stomaco con forza man mano che particolari vengono resi noti. Ora veniamo a sapere che è stato morso su un piede, tra le tante torture subite e che il DNA ti tale morso ricondurrebbe al compagno della madre: Giovanni Rasero. E le accuse che i due “sniffatori” si lanciano l’un l’altro cominciano ad avere delle risposte nella scrupolosa autopsia su Alessandro. Ma mi spiace, non posso con questo scagionare nella mia testa la madre del piccolo, ne ora, ne se si dimostrerà la sua assoluta innocenza nell’atto mortale verso Ale. Quando si diventa genitori ma, soprattutto, quando una donna diventa mamma tutto quello che può nuocere al bambino deve essere cancellato. Questa donna ha comunque dimenticato il suo compito principale di madre, ha dimenticato che essere madri è un dono ed un privilegio a cui ci si deve inchinare e vivere in funzione della tua creatura. Davanti alla morte atroce di Alessandro io non posso perdonare nessuno di quelli che non hanno vigilato, e non sono pochi secondo me.

L”articolo seguente? aggiunge particolari sulla morte di Alessandro ed una sequela di vergognosi batti e ribatti che aggiungono solo freddezza, che sembrano quasi sdegnati di fronte a quel corpicino che con i propri segni nella carne di tanta barbarie adulta vorrebbe solo indicare una via verso la mano assassina.

Faccia a faccia Kate-Giovanni – Sul corpo del bimbo il Dna di Rasero

IL PUNTO ALLE 19

Domani mattina Giovanni Antonio Rasero romperà l’isolamento in cui si trova da dieci giorni e potrà incontrare i familiari. Padre, madre e fratello sono stati infatti autorizzati a fare visita al broker marittimo di 29 anni nel carcere di Marassi, dove si trova rinchiuso. Oltre al memoriale di 11 pagine scritto da Rasero e consegnato ieri sera al pm Marco Airoldi, prima che iniziasse il quarto interrogatorio, ci sarebbero dei testimoni pronti a dichiarare che Katerina maltrattava il figlio. I difensori dell’uomo, gli avvocati Giuseppe Nadalini e Romano Raimondo, infatti, hanno fatto sapere che la madre del broker nei giorni scorsi avrebbe ricevuto numerose telefonate da parte di persone pronte a parlare con il magistrato. «Siamo adesso in attesa – ha detto l’avvocato Nadalini – che la madre ci consegni l’elenco e i nomi di queste persone e poi le porteremo al pm».

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Elisa Claps: soncertanti rivelazioni sull’effettivo giorno del ritrovamento.

Il Giustiziere degli Angeli

Era il 12.settembre.1993 quando Elisa Claps scomparve nel nulla. Sono passati 16 anni e 6 mesi, 6026 giorni. Tanti, tantissimi, troppi per una madre che con la forza della disperazione ha sperato, ha pregato che sua figlia fosse ritrovata. Oltre seimila giorni, uno dietro l’altro, in cui ha chiesto alla sua fede di poter riabbracciare sua figlia Elisa  o di poterla piangere su una tomba. Oltre seimila giorni di fredda sepoltura invece per Elisa, rimasta rannicchiata nella morte nel sottotetto di quella chiesa col suo carico di dolore e sgomento. Forse Elisa prima di morire ha subito la violenza dell’uomo-bestia, lì in quel luogo consacrato dove ha avuto accesso anche un animo orribile di assassino. Sono tanti seimila giorni ma pochi se si pensa che negli ultimi trenta anni il mondo si è evoluto e che, il silenzio complice e l’omertà, l’individualismo e la faciloneria, il “morte tua, vita mia”… non dovrebbero più far parte della nostra società. Eppure nel caso di Elisa (come di tanti altri delitti e scomparse) il menefreghismo la fà da padrone ed il “non dire” omertoso ha lasciato che il dolore di questa ragazza, figlia di tutti noi, urlasse nel silenzio di una chiesa. Vorrei svegliarmi in un tempo diverso in una società in cui le mani si stringano tutte con solidità l’uno verso gli altri… ma continuo a svegliarmi nell’incubo di un silenzio assordante.


Due addette alle pulizie avrebbero trovato il corpo mesi fa e lo avrebbero detto al sacerdote

Le donne, però, smentiscono: “Mai visto il cadavere. Don Vagno non dice la verità”

Caso Claps, il viceparroco sapeva – “I resti furono scoperti a gennaio”

Il parrogo don Ambroise Apakta: “Non ne ero a conoscenza. Sfido chiunque a dire il contrario”

Intanto il suo vice è chiuso in seminario e non vuole parlare. L’arcivescovo di Potenza: silenzio stampa.

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Luca Delfino: iniziato il processo per l’omicidio di Luciana Biggi.

Il Giustiziere degli Angeli

Antonella Multari e Luciana Biggi, due donne accomunate da un destino atroce! Due donne che si sono trovate sul cammino di Luca Delfino e che con lui hanno avuto una relazione… due donne uccise barbaramente. Per l’omicidio di Antonella (MariaAntonietta) Multari Luca Delfino è stato condannato ad oltre 16 anni di carcere, per quello di Luciana Biggi è iniziato il processo. Il “semi-infermo” di mente Luca Delfino continua a far parlare di se e, con quella barba lunga e gli occhi spiritati, esprime bene quanto vuol far credere. Antonella e Luciana non ci sono più! fiori strappati dalla terra troppo presto a cui la giustizia è e sarà negata per sempre.

Torna in Assise l’uomo già condannato per l’assassinio di un’altra fidanzata – Il dibattimento arenato sull’eccezione della difesa. Prossima udienza a maggio.

Delfino in aula per l’omicidio della sua ex – Barba lunga, sguardo assente – Luca Delfino arriva a Palazzo di giustizia.

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