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Pedofilia – Abusi – Violenza -


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Elisa Claps: la lettera del 1999 di sua mamma Filomena.

Il Giustiziere degli Angeli

Il 9 settembre 1999 Filomena, mamma della povera Elisa Claps, scrisse questa lettera a sua figlia scomparsa nel 1983 e ne affidò la diffusione all’Ansa. Rileggendola sembra sia stata scritta oggi! oggi in cui la verità, con la scoperta del corpo di Elisa nel sottotetto della Chiesa SS Trintà di Potenza, stà scrivendo pagine su alcune verità sulla scomparsa. Spero veramente che la giustizia affidi al carcere a vita chi ad Elisa la ha tolta.


9 settembre 1999 – lettera a mia figlia Elisa Claps

“Mia cara figlia a questo punto non ho la certezza che tu possa leggere questa mia, ma in ogni caso ho la speranza, e peraltro ne sento il bisogno, di raccontarti, di spiegarti cosi’ com’ e’ la vita”.

“Quando tu eri bambina molto spesso pensavo che un giorno, nell’ imminenza del tuo maturarti alla vita, avrei dovuto trasmetterti, o cercare di farlo,la mia esperienza, le mie riflessioni, affinche’ potessero esser parte del tuo bagaglio di vita ed accompagnarti nella stessa. Tutto cio’ ci e’ stato negato, prima da un destino beffardo e poi dal succedersi di alcune vicende. E’ sempre difficile parlare ai figli ed ancor piu’ difficile risulta essere quando l’ argomento investe valori e principi fondamentali. Ti chiedo scusa: lo so che a 22 anni, la tua odierna eta’, risulta difficile accettare la cruda realta’ dei fatti e comprendere il concetto di giustizia negata; alla tua eta’, figlia mia, si e’ idealisti, e guai a non esserlo; alla mia, invece, l’ idealismo si trasformerebbe in stupidita’ “.

“Potrei parlarti dell’ omerta’, e non quella dei film o dei giornali ma soprattutto quella di una mamma nei confronti del dolore di un’ altra mamma, di una ragazza nei confronti della mia disperazione, e di parte di una citta’ che tenta in tutti i modi di archiviare quanto prima questa penosa vicenda per meglio poter garantire e gestire privilegi, abusi, consorterie ed intrallazzi. Potrei descrivertene i dettagli, il colore dei tendaggi delle anticamere delle stanze del potere, le pacche sulle spalle e le pantomime accompagnate anche da un simulato velo di lacrime”.

“Tanti anni fa, e non molti  le donne non avevano il diritto di voto, cosi’ come i negri in Sudafrica; ma noi ancora oggi, noi gente semplice, non abbiamo diritto alla giustizia. Ti chiederai perche’, ed io cosa devo risponderti? Perche’ non siamo belli, ricchi e potenti? Perche’ non facciamo parte di nessun club o associazione che conta? La tua domanda e’ la mia domanda, il tuo giovane stupore e’ la mia consapevole e disperata constatazione. Una cosa per me e’ certa: ti hanno lasciata scomparire almeno due volte”.

“Potresti domandarmi se si prova o che cos’ e’ il desiderio di vendetta posso solo risponderti che la nausea e’ piu’ forte di qualsiasi impeto di rabbia. Ma qualcuno dovrebbe vergognarsi”.

“A questo punto dovrei parlarti della coscienza ma non lo faro’, anche perche’ voi giovani andate sempre di corsa nel vivere la vostra vita ed io non voglio probabilmente annoiarti. Mi piace pensare che se c’ e’ un tuo mondo possa essere per te migliore di questo che e’ stato affidato a me e ai tuoi cari. Con affetto”.

La lettera e’ firmata “mamma e sono certa, 17 mila tuoi concittadini”, con riferimento ad una sottoscrizione di una petizione dell’epoca, perche’ fossero intensificate le indagini per far luce sul mistero della scomparsa della ragazza.


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Bambini gettati nel fiume: accade in Cina!

Il Giustiziere degli Angeli

Da un lato all’altro del mondo i bambini sono il nostro primo pensiero. Ripeto ancora ed ancora che loro sono il nostro futuro e questo riguarda tutti noi, tutto il pianeta. La Cina, questa grande popolazione che vuole ottenere il primato di industrializzazione su ogni altro stato, ci raggiunge invece con un orrore indicibile. Nel fiume Guangfu sono stati ritrovati 21 cadaveri di bambini in sacchetti di plastica: alcuni erano feti abortiti ed altri, forse, bambini nati morti. Alcuni giornali scrivono che potrebbe essere un atto dovuto al fatto che la cremazione costa troppo e che quindi i genitori possono aver trovato compiacenti medici o infermieri dell’ospedale pagati pochi yen per lo “smaltimento” (un corpicino era chiuso in una busta di plastica con su scritto “rifiuti ospedalieri”!!!). Tanto è che poco fà sono sono stati arrestati due addetti alla camera mortuaria di un noto nosocomio. Ma questa mattina un TG riferiva che in Cina (diciamo in alcune zone per non generalizzare…) quando i bambini nascono con delle malformazioni o, peggio, “femmine” vengono rifiutati dalla famiglia che se ne sbarazza uccidendoli! E su questo, ancora una volta, debbo fermarmi per non dire con parole oscene quello che penso! Siamo nel 2010? non scherziamo! queste barbarie non esistevano neanche 2009 anni fa e se questa è l’evoluzione che i popoli hanno conquistato c’è veramente da fermarsi e ricominciare dall’anno zero. Ma attenzione, in ultimo leggete bene che le autorità locali si sono premunite di avvertire la popolazione che “l’acqua non è stata inquinata”… ci mancherebbe altro che quei “piccoli rifiuti” facessero del male al resto del popolo!!! Mi sento male se non urlooooooooo…….


Cadaveri bimbi nel fiume, 2 arresti - Cina, sono impiegati dell’obitorio

Due persone sono state arrestate in relazione alla scoperta dei cadaveri di 21 neonati in un fiume nella Cina orientale, una vicenda che ha suscitato sdegno e orrore nell’opinione pubblica cinese. I due arrestati sono impiegati dell’obitorio di Jining, la città nella quale è stata fatta la macabra scoperta. Secondo l’agenzia Nuova Cina, avevano raggiunto “un accordo privato” con i familiari dei piccoli per “disporre” dei cadaveri. 

Finora le autorità non hanno spiegato come siano deceduti i bambini, ma secondo la stampa cinese molti erano feti abortiti. Un’inchiesta è in corso in tutti gli ospedali della zona, ha affermato un dirigente della municipalità di Jining, per accertare in che modo dispongano dei cadaveri.

Responsabili di ospedali in diverse regioni della Cina spiegano che generalmente i cadaveri vengono cremati come uso nel taoismo e nel buddhismo, le due religioni più diffuse in Cina. Ma spesso le cremazioni e le cerimonie connesse costano centinaia di euro, cifre che molte famiglie cinesi non possono permettersi. Secondo i media, Zhu Zhenyu e Wang Zhiyun, le due persone arrestate, “hanno poi portato segretamente i corpi al fiume Guangfu, ma non sono riusciti a seppellirli completamente”. I rifornimenti di acqua a Jining vengono dal Guangfu e le autorità locali hanno escluso la possibilità che il fiume sia inquinato.

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Don Ruggero Conti: monsignor Reali ha taciuto gli abusi.

Il Giustiziere degli Angeli

Don Ruggero Conti, ex parroco di Selva Candida, è accusato di pedofilia. Sette i ragazzi che accusano e le loro testimonianze sono dure come macigni. Proprio in questi giorni assistiamo a rivelazione sugli abusi sessuali su minori da parte di sacerdoti da un lato all’altro del mondo ma, soprattutto, veniamo ancora a conoscenza dell’uso ripetuto dell’omertà di sacerdoti che sanno e tacciono. Anche nel caso di Roma su Don Ruggero Conti abbiamo monsignor Gino Reali che sapeva ed ha taciuto gli abusi che il sacerdote perpetrava da anni: risponderà di favoreggiamento!

LINK Articoli su Don Ruggero Conti

IL PROCEDIMENTO CONTRO L’EX PARROCO DI SELVA CANDIDA, ACCUSATO DI PEDOFILIA

Processo a Don Ruggero Conti, chiesta incriminazione per il vescovo.

L’avvocato Marazzita: grave la posizione di monsignor Reali che sapeva degli abusi sui ragazzi e non fece nulla.

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Asilo Cento: la maestra umilia il bambino denudandolo in classe!

Il Giustiziere degli Angeli

Dai, divertiamoci con queste notizie! siamo noi genitori fobici che guardiamo con sfiducia verso l’istituzione scuola. Lì, solo lì, i nostri figli imparano quanto sono belli i metodi nazisti patiti da tanti durante la guerra. Lì, nella scuola, sin da quella dell’infanzia imparano il sapore dell’umiliazione, delle percosse, degli abusi. Dovremmo essere felici di vedere che i nostri bambini crescono nella durezza della vita, mangiando anche pane e acqua come accaduto pochi giorni fà.

L’avevo già scritto tempo fa che la scuola è impazzita ed ogni giorno se ne ha conferma. Scrivo nel titolo “Asilo Cento” ma si potrebbe scrivere “Asilo Milionesimo” in cui i bambini vengono trattati come oggetti senza valore e dignità. Mi scapperebbe l’ennesimo @[0=* ulo ma devo centellinare le parole che sono certa che non bastano per tutti quelli che verranno! Controllo, controllo, controllo sugli ambienti e le persone frequentati dai nostri figli. Maestre, bidelli, personale vario devono avere il nostro fiato sul collo sin da prima che entrino nel raggio di spazio dei bambini. C…zo!! Nella scuola “pane e acqua per genitori insolventi” gli altri bambini hanno offerto parte del loro pranzo agli amichetti col panino, in questo asilo è stato un amichetto a dire ai propri genitori quanto l’altro subiva dalla maestra. I bambini insegnano agli adulti l’ABC della civiltà!


FERRARA, CATTEDRA DELL’ORRORE: BAMBINO UMILIATO DA MAESTRA PSICOPATICA.

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Alessandro, volato in cielo troppo presto per la violenza di adulti sniffatori di cocaina.

Il Giustiziere degli Angeli

La morte del piccolo Alessandro colpisce allo stomaco con forza man mano che particolari vengono resi noti. Ora veniamo a sapere che è stato morso su un piede, tra le tante torture subite e che il DNA ti tale morso ricondurrebbe al compagno della madre: Giovanni Rasero. E le accuse che i due “sniffatori” si lanciano l’un l’altro cominciano ad avere delle risposte nella scrupolosa autopsia su Alessandro. Ma mi spiace, non posso con questo scagionare nella mia testa la madre del piccolo, ne ora, ne se si dimostrerà la sua assoluta innocenza nell’atto mortale verso Ale. Quando si diventa genitori ma, soprattutto, quando una donna diventa mamma tutto quello che può nuocere al bambino deve essere cancellato. Questa donna ha comunque dimenticato il suo compito principale di madre, ha dimenticato che essere madri è un dono ed un privilegio a cui ci si deve inchinare e vivere in funzione della tua creatura. Davanti alla morte atroce di Alessandro io non posso perdonare nessuno di quelli che non hanno vigilato, e non sono pochi secondo me.

L”articolo seguente? aggiunge particolari sulla morte di Alessandro ed una sequela di vergognosi batti e ribatti che aggiungono solo freddezza, che sembrano quasi sdegnati di fronte a quel corpicino che con i propri segni nella carne di tanta barbarie adulta vorrebbe solo indicare una via verso la mano assassina.

Faccia a faccia Kate-Giovanni - Sul corpo del bimbo il Dna di Rasero

IL PUNTO ALLE 19

Domani mattina Giovanni Antonio Rasero romperà l’isolamento in cui si trova da dieci giorni e potrà incontrare i familiari. Padre, madre e fratello sono stati infatti autorizzati a fare visita al broker marittimo di 29 anni nel carcere di Marassi, dove si trova rinchiuso. Oltre al memoriale di 11 pagine scritto da Rasero e consegnato ieri sera al pm Marco Airoldi, prima che iniziasse il quarto interrogatorio, ci sarebbero dei testimoni pronti a dichiarare che Katerina maltrattava il figlio. I difensori dell’uomo, gli avvocati Giuseppe Nadalini e Romano Raimondo, infatti, hanno fatto sapere che la madre del broker nei giorni scorsi avrebbe ricevuto numerose telefonate da parte di persone pronte a parlare con il magistrato. «Siamo adesso in attesa – ha detto l’avvocato Nadalini – che la madre ci consegni l’elenco e i nomi di queste persone e poi le porteremo al pm».

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Elisa Claps: soncertanti rivelazioni sull’effettivo giorno del ritrovamento.

Il Giustiziere degli Angeli

Era il 12.settembre.1993 quando Elisa Claps scomparve nel nulla. Sono passati 16 anni e 6 mesi, 6026 giorni. Tanti, tantissimi, troppi per una madre che con la forza della disperazione ha sperato, ha pregato che sua figlia fosse ritrovata. Oltre seimila giorni, uno dietro l’altro, in cui ha chiesto alla sua fede di poter riabbracciare sua figlia Elisa  o di poterla piangere su una tomba. Oltre seimila giorni di fredda sepoltura invece per Elisa, rimasta rannicchiata nella morte nel sottotetto di quella chiesa col suo carico di dolore e sgomento. Forse Elisa prima di morire ha subito la violenza dell’uomo-bestia, lì in quel luogo consacrato dove ha avuto accesso anche un animo orribile di assassino. Sono tanti seimila giorni ma pochi se si pensa che negli ultimi trenta anni il mondo si è evoluto e che, il silenzio complice e l’omertà, l’individualismo e la faciloneria, il “morte tua, vita mia”… non dovrebbero più far parte della nostra società. Eppure nel caso di Elisa (come di tanti altri delitti e scomparse) il menefreghismo la fà da padrone ed il “non dire” omertoso ha lasciato che il dolore di questa ragazza, figlia di tutti noi, urlasse nel silenzio di una chiesa. Vorrei svegliarmi in un tempo diverso in una società in cui le mani si stringano tutte con solidità l’uno verso gli altri… ma continuo a svegliarmi nell’incubo di un silenzio assordante.


Due addette alle pulizie avrebbero trovato il corpo mesi fa e lo avrebbero detto al sacerdote

Le donne, però, smentiscono: “Mai visto il cadavere. Don Vagno non dice la verità”

Caso Claps, il viceparroco sapeva - “I resti furono scoperti a gennaio”

Il parrogo don Ambroise Apakta: “Non ne ero a conoscenza. Sfido chiunque a dire il contrario”

Intanto il suo vice è chiuso in seminario e non vuole parlare. L’arcivescovo di Potenza: silenzio stampa.

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Luca Delfino: iniziato il processo per l’omicidio di Luciana Biggi.

Il Giustiziere degli Angeli

Antonella Multari e Luciana Biggi, due donne accomunate da un destino atroce! Due donne che si sono trovate sul cammino di Luca Delfino e che con lui hanno avuto una relazione… due donne uccise barbaramente. Per l’omicidio di Antonella (MariaAntonietta) Multari Luca Delfino è stato condannato ad oltre 16 anni di carcere, per quello di Luciana Biggi è iniziato il processo. Il “semi-infermo” di mente Luca Delfino continua a far parlare di se e, con quella barba lunga e gli occhi spiritati, esprime bene quanto vuol far credere. Antonella e Luciana non ci sono più! fiori strappati dalla terra troppo presto a cui la giustizia è e sarà negata per sempre.

Torna in Assise l’uomo già condannato per l’assassinio di un’altra fidanzata - Il dibattimento arenato sull’eccezione della difesa. Prossima udienza a maggio.

Delfino in aula per l’omicidio della sua ex - Barba lunga, sguardo assente - Luca Delfino arriva a Palazzo di giustizia.

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Pedofilia: Alessandro Riva brucia Cicciobello! e la chiama arte!

Il Giustiziere degli Angeli

Alessandro Riva lavora ed organizza mostre artistiche a Milano. Alessandro Riva, condannato in secondo grado a 6 anni e mezzo per abusi sessuali su cinque bambine, conduce una vita normale e non ci fà mancare un suo atto di sfida e cattivo gusto. E si è scelto anche uno pseudonimo…. Felice Cardena!  Ma, oltre alla ilarità nel nome scelto, ha anche avuto la faccia di rappresentare questa mostra con un “pollo alto tre metri con in mano un televisore all’interno del quale un filmato mostra un bambolotto in fiamme”. Mi aiuti il mio angelo custode a tenere a freno le mani per non scrivere quello che penso di lui, della sua mostra e di chi gli ha dato la possibilità di organizzarla: si vergogni il Comune di Milano!

Cicciobello brucia nella mostra del condannato per pedofilia.

Milano È arte contemporanea. Un’installazione. Il pupazzo di un pollo alto tre metri. Tra le mani, un televisore. Sul video, il filmato di un bambolotto in fiamme. Un neonato che brucia. Firmato dall’artista «Desiderio». Curatore della mostra, Alessandro Riva. Già condannato in primo e secondo grado per violenza sessuale su minori. Provocatorio? Più probabilmente, inopportuno. Incluso il fatto, a pensarci, che quell’opera – come del resto l’intera esposizione – abbia il patrocinio del Comune di Milano. Per il quale, per altro, Riva aveva già lavorato.

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Asilo Cip & Ciop: rito abbreviato per la Scuderi.

Il Giustiziere degli Angeli

Chiesto il rito abbreviato per la titolare del Cip & Ciop

A Genova si attende entro aprile la data dell’udienza. Le parti offese, 46 bambini dai pochi mesi ai 5-6 anni, e i loro genitori possono già presentare al tribunale la richiesta di costituzione di parte civile.

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Elisa Claps: l’ombra delle sette sataniche nel suo omicidio?

Il Giustiziere degli Angeli

Leggendo la cronaca di queste ore sul ritrovamento del corpo di Elisa Claps, mi sono imbattuta in una dichiarazione del criminologo Francesco Bruno che mi ha spinta a fare alcune ricerche. Bruno suggerisce agli inquirenti di non trascurare la pista satanista dicendo: la Basilicata e’ una terra molto vicina e soggetta a culti esoterici e satanici. Il fatto che vengano tagliate ciocche di capelli e il corpo della ragazza messo in una chiesa potrebbe spingere verso questa direzione che io non scarterei (LINK)

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Pedofilia: un pedofilo telefona alla polizia per farsi arrestare prima di un nuovo abuso!

Il Giustiziere degli Angeli

Trieste, pedofilo si autodenuncia ai Carabinieri per non nuocere ancora.


Trieste – (Adnkronos) – “Temo che se mi passasse davanti un bambino in questo momento potrei non riuscire a controllarmi”. lL’uomo, che aveva dei precedenti per episodi di violenza su minori e condanne per pedofilia, e’ stato condotto all’ospedale Maggiore e ricoverato nel reparto Diagnosi e cura

Trieste, 18 mar. (Adnkronos) – “Sono un pedofilo e ho bisogno che veniate a prendermi subito. Temo che se mi passasse davanti un bambino in questo momento potrei non riuscire a controllarmi”. Questo il contenuto della telefonata ricevuta ieri dai carabinieri del 112 da parte di un uomo di 66 anni, cosi’ come riportato dal quotidiano locale ‘Il Piccolo’.

I militari si sono recati all’indirizzo fornito durante la telefonata e davanti al portone, questo il racconto del quotidiano, hanno trovato un uomo di mezza eta’ dall’aspetto molto rispettabile, tanto che i carabinieri gli hanno chiesto: “Scusi, cerchiamo una persona convinta di essere un pericoloso pedofilo. Ha idea di chi potrebbe essere?”. “Eccomi. L’uomo che cercate sono io. Portatemi via, vi prego, perche’ ho paura di poter fare di nuovo del male”, e’ stata la risposta. E’ quindi emerso che in effetti l’uomo aveva dei precedenti per episodi di violenza su minori e condanne per pedofilia. A quel punto i militari dell’Arma hanno chiamato il 118 e l’uomo, un triestino, e’ stato condotto all’ospedale Maggiore e ricoverato nel reparto Diagnosi e cura.


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Pedofilia e Chiesa: Don Marco Dessì non deve uscire dal carcere. Potrebbe vendicarsi.

Il Giustiziere degli Angeli

LINK ARCHIVIO ARTICOLO DON DESSI’

Pedofilia, “L’ex sacerdote non deve essere scarcerato”

Il religioso, condannato a 12 anni per abusi sessuali su bambini è stato espulso dalla chiesa, ma secondo l’associazione che fece aprire l’indagine si rischia la scarcerazione per cavilli giudiziari. “Potrebbe tornare in Nicaragua per regolare i conti con i testimoni”

L’Associazione Solidando Onlus di Cagliari ha diffuso una nota nella quale esprime il timore che Marco Dessì, ex sacerdote missionario in Nicaragua, torni in libertà. Il religioso, dopo una lunga inchiesta partita proprio da Parma, era stato condannato in primo grado a 12 anni di reclusione, con rito abbreviato, per abusi sessuali su minori accolti nella missione sudamericana affidata alla sua responsabilità. Recentemente era stato espulso dalla Chiesa con un decreto di Benedetto XVI (la vicenda). L’associazione, dalla quale era partita la denuncia degli abusi, teme che Dessì possa essere rimesso in libertà per una serie di cavilli giudiziari e possa, quindi, ritornare in Nicaragua per ”regolare” i conti con quanti hanno testimoniato contro di lui e con i loro familiari.

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Incontro fra le vittime di abusi sessuali da parte di sacerdoti.

Il Giustiziere degli Angeli

NOI VITTIME DEI PRETI PEDOFILI


Incontro fra le vittime di abusi sessuali da parte di sacerdoti

In Italia è la prima occasione per incontrarsi fra le vittime ( e i loro familiari) che hanno subito violenza sessuale da parte di consacrati della chiesa cattolica o di altre chiese.

Ci si potrà confrontare sulle problematiche psicologiche, legali e sociali legate alla pedofilia ecclesiale.

Verona – Sabato 25 Settembre 2010

Programma

Ore 9,30 confronto

Anch’io ho subito violenza dal prete.

I partecipanti all’incontro si raccontano la loro storia

Ore 14.30 confronto

Difficile muoverci in una società clericale.

Come costruire un collegamento fra le vittime di abusi dei preti


L’incontro è riservato alle vittime di abusi da parte di religiosi.

E’ gradita l’iscrizione.

Per contatti: lacolpa@libero.it


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Alessandro, un altro piccolo angelo vola verso il paradiso per la mano assassina di disumani carnefici.

Il Giustiziere degli Angeli

Due giorni fà ancora una volta ci siamo trovati di fronte ad un dolore che rende muti: un bambino, Alessandro, di soli otto mesi, è stato seviziato ed ucciso da chi ne doveva invece aver cura. Impossibile trovare parole di fronte a questi fatti così orribili ma vorresti domandare tante cose ed avere risposte…. <perchè, se il pianto di Alessandro, vi rendeva furiosi non lo avete affidato a chi poteva prendersene cura? perchè accanirsi con tanta ferocia su un essere così innocente? perchè, invece di sniffare cocaina non avete cercato altrove risposte alla vostra miseria? perchè ora ignobilmente versate lacrime che non vi appartengono? perchè? perchè? perchè?>.

Alessandro da dove sei adesso perdona noi miseri esseri umani che non abbiamo capito per tempo che andavi protetto da quelle mani assassine.


Il bebè seviziato e ucciso dopo un coca-party

di Monica Bottino ilgiornale.it

Genova Lui accusa lei. Lei insiste che dormiva, che non sa, che non ha visto. E scarica sul nuovo compagno. Ma Alessandro, 8 mesi, deve avere gridato forte quando gli hanno spento le sigarette sull’inguine e sulle orecchie, l’hanno pizzicato al collo fino a fargli venire i lividi. E quando è stato sbattuto contro il muro fino a rompergli la testa.

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Elisa Claps: dopo 17 anni scoperto il corpo della ragazza scomparsa nel 93.

Il Giustiziere degli Angeli

Il 12 settembre del 1993, a Potenza, scomparve all’improvviso una ragazza di 16 anni: Elisa Claps. Ricordo gli appelli accorati della famiglia della ragazza, continui, senza sosta e che hanno inciso nella memoria il suo nome ed il suo sorriso.


Una ragazza dal viso dolce che rispecchiava la sua fervida fede in Dio e nell’umanità. Ma qualcuno quel giorno del 93 ha voluto calpestare per sempre la sua vita e ne ha fatto scempio uccidendola. Manca certamente la prova del DNA sui resti scoperti ieri nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità al centro di Potenza ma alcuni oggetti, appartenuti ad Elisa, sono stati riconosciuti dalla sua famiglia. Comunque ci sono resti di un essere umano in quel sottotetto e tutto il nostro dolore e rispetto per questa persona sono dovuti.

In quella Chiesa fu comunque vista per l’ultima volta Elisa ed in quel luogo evidentemente andava cercata. Mi chiedo come sia possibile che nessuno, mai, si sia accorto di niente. Una ragazza viene uccisa e viene portata nel sottotetto della Chiesa dove giace da tutti questi anni e nessuno ha visto, sentito, pensato di scandagliare ogni angolo di quel luogo. Ora le indagini hanno un punto di partenza e di arrivo senza dubbi ed Elisa e la sua famiglia aspettano che il responsabile venga assicurato alla giustizia.

Nessuna scomparsa ed omicidio ha il diritto di rimanere impunito e sono veramente troppi i casi italiani in cui il “vero” colpevole è ancora senza un volto ed un nome.

Il giallo di Elisa Claps, ritrovati i resti dentro una chiesa - Manca solo conferma del Dna

Virgilio-Notizie – Gli occhiali, l’orologio e la catenina ritrovati addosso al cadavere mummificato scoperto nella chiesa della Ss. Trinità a Potenza, sono appartenuti a Elisa Claps, la ragazza del capoluogo lucano di cui si erano perse le tracce il 12 novembre del 1993. A confermarlo, dopo aver visionato le fotografie degli oggetti, sono stati Filomena e Gildo: la madre e il fratello dell’allora sedicenne potentina. Dopo oltre 16 anni di ricerche, la scoperta che potrebbe mettere la parola fine al più noto “giallo della Basilicata”, è stata fatta in maniera del tutto involontaria da parte di alcuni operai chiamati a risolvere un problema di infiltrazione d’acqua nella centralissima chiesa di via Pretoria.

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Abusi sessuali su donne e minori per generare un buon Karma! ç@##ooo!!

Il Giustiziere degli Angeli

Arrestato un 62enne re incontrastato dell’abuso su donne e minori, di estorsione, di plagio psicologico e chi più ne ha più ne metta!!!! Il suo nome DANILO SPERANZA (si, speranza che il diavolo se lo porti presto a se!!)


ROMA – Era il capo della setta “Re Maya”, con un migliaio di adepti. Secondo i pm che oggi lo accusano, avrebbe abusato sessualmente di bambine di 10-12 anni e delle loro madri e ottenuto denaro con l’inganno. Tutto attraverso la sua associazione, che tra le mille finalità rivolte al sostegno delle persone in condizione di disagio – ragazzi deviati, famiglie in difficoltà, carcerati, disabili, tossicodipendenti – aveva anche quella della lotta agli abusi sui minori. Sedicente ricercatore nel campo del Dna, avrebbe violentato madri e figlie per “curare il loro karma”.

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Denise Pipitone – La giustizia si avvia alla ricerca della verità il prossimo 25 maggio.

Il Giustiziere degli Angeli

Nutro speranza insieme a Piera Maggio ed a tanti che il processo serva a stabilire la verità sulla scomparsa della piccola Denise Pipitone. L’udienza di oggi ha visto assenti gli imputati ed ha visto contrapporsi accusa e difesa solo su un piano tecnico, cavilloso quanto disturbante (a mio parere, ovvio). La difesa di Jessica Pulizzi chiede ancora che essa venga giudicata dal Tribunale dei minori in quanto, al momento del rapimento di Denise, ella aveva ancora 17 anni. Questa richiesta è stata già però rigettata a suo tempo. Sono passati 5 anni e mezzo dalla scomparsa di questa bambina, Denise, che in tanti abbiamo nel cuore ed ancora sembra essere agli albori di un’indagine che vede imputati e coimputati trincerarsi dietro la “facoltà di non rispondere”. Potremmo avere la “facoltà” di condannare il silenzio senza un processo??


Denise, processo rinviato - La ricerca della verità riprende il 25 maggio.

Il tribunale di Marsala, presieduto da Riccardo Alcamo, ha rinviato al 25 maggio prossimo il processo per il sequestro della piccola Denise Pipitone, che si è aperto oggi e in cui è imputata la sorellastra della bimba, Jessica Pulizzi, con l’accusa di sequestro di minore.

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Denise Pipitone: domani si apre il processo contro Jessica Pulizzi.

Il Giustiziere degli Angeli

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Caso Denise: dopo 6 anni inizia il processo a Jessica Pulizzi

Era il primo settembre del 2004 quando Denise Pipitone fu sottratta all’amore di sua madre, Piera Maggio, che da allora la cerca senza tregua.

Dice di “aver atteso questo momento per anni”. Di aver nutrito la sua caparbietà con la fede, perché “l’unica cosa importante è ritrovare la mia bambina”. Adesso, però, alla vigilia dell’apertura del processo a carico di Jessica Pulizzi, la sorellastra di Denise Pipitone, accusata del sequestro della piccola, sparita nel nulla il primo settembre del 2004 a Mazara del Vallo (TP), Piera Maggio non nasconde la tensione. “Sono molto nervosa – dice – questi sono giorni difficili, non che gli ultimi anni non lo siano stati. Ho vissuto nell’angoscia, ho fatto appelli o teso la mano anche a chi non ha voluto collaborare con gli investigatori, ho sopportato insinuazioni sul mio conto e sulla mia famiglia. Ma ora dico basta: adesso è arrivato il momento di andare avanti giuridicamente per scoprire la verità”.

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Simonetta Cesaroni: chi è il vero assassino. Dopo 20 anni Via Poma coperta ancora di misteri?

Il Giustiziere degli Angeli

Sono passati 20anni nell’inseguimento dell’assassino di Simonetta Cesaroni, avvenuto il 7 agosto 1990 in Via Poma a Roma. Il 3 febbraio è iniziato il processo contro Raniero Busco, processo basato su indizi che (almeno a noi poveri profani) appaiono veramente molto labili. Il colpo di scena avviene pochi giorni fà, il 10 marzo, con lo strano suicidio di Vanacore! avrebbe dovuto testimoniare il 12 nel processo a Busco ma, essendo stato all’epoca indagato lui stesso per l’omicidio di Simonetta e poi prosciolto, avrebbe anche potuto non rispondere alle domande. Il PM di Roma nella quarta udienza del processo contro Busco punta il dito contro Vanacore che, a suo dire, avrebbe depistato le indagini… ma ora Pietrino non potrà più “parlare” e “chiarire”. Possibile che l’ex portiere di Via Poma depistasse le indagini per proteggere Busco, ex fidanzato si Simonetta? Credo che i tanti misteri dell’omicidio di Simonetta siano ancora lontani dal venire alla luce se non ci sarà la volontà di chi indaga di andare a fondo, veramente a fondo, sia del delitto sia dello strano “suicidio” di Vanacore! Vi invito a leggere invece questa testimonianza e ricostruzione della giornalista Gabriella Pasquali Carlizzi, che ne dà una chiave di lettura diversa e più plausibile. Ad ognuno di noi, anche a me, la libertà di idea.

DELITTO DI VIA POMA: VANACORE SUICIDA? IMPROBABILE…

PIU’ VEROSIMILE PENSARE CHE SIA STATO “SUICIDATO”…


ESATTAMENTE COME SI ERA IPOTIZZATO GIA’ NEL 1995 QUANDO L’INCHIESTA COORDINATA DALL’ALLORA PROCURATORE AGGIUNTO ITALO ORMANNI E DAL SOSTITUTO SETTEMBRINO NEBBIOSO IMBOCCO’ LA DIREZIONE GIUSTA, DIREZIONE DI CUI INCOMPRENSIBILMENTE SI PERSERO LE TRACCE.

CHE FINE HANNO FATTO I RISULTAI DELLE INDAGINI CUI APPRODARONO, BENCHE’ ASSAI INQUIETANTI, I DUE MAGISTRATI? ANCHE ALL’EPOCA SI DISSE CHE SE CI FOSSE STATO UN PROCESSO, VANACORE NON LO AVREBBERO FATTO ARRIVARE VIVO! E LA MORTE DELL’EX PORTIERE NON E’ L’UNICA IN QUESTO SCENARIO DI SANGUE AD ESIGERE CHIAREZZA.

NELL’AGOSTO DEL 2006, QUANDO ORMAI SI DAVA PER CERTO CHE UN PROCESSO CI SAREBBE STATO, SEPPURE A CARICO DI UN IMPUTATO CHE MOLTI, NOI COMPRESI, CREDONO INNOCENTE, MORI’ MISTERIOSAMENTE ALDO CONCHIONE. COSTUI, GIA’ FUNZIONARIO DEI SERVIZI SEGRETI, SOTTO LA COPERTURA DI GIORNALISTA ED EDITORE, PUBBLICO’ IL LIBRO “IO, VIA POMA E…. SIMONETTA” IL CUI AUTORE, SALVATORE VOLPONI FU IL DATORE DI LAVORO DELLA VITTIMA.

OGGI CONCHIONE SAREBBE STATO UN TESTIMONE CHIAVE… FORSE QUALCOSA DI PIU’ POTREBBE EMERGERE DALLA EVENTUALE RIESUMAZIONE DEL SUO CADAVERE…

….continua a leggere su Gabriella Pasquali Carlizzi


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Angelo Izzo e la Papi hanno convolato a nozze… mah!!

Il Giustiziere degli Angeli

E’ fatta: ieri Donatella Papi è diventata la signora Izzo. Che dire se non augurare alla signora un lungo e felice matrimonio? Ognuno sceglie con il libero arbitrio cosa fare della propria vita: io lo userò in questo caso solo per ricordare le vittime della mano assassina di Izzo. Rosaria Lopez,  Maria Carmela Linciano, Valentina Maiorano e Donatella Colasanti (salvatasi dal massacro fingendosi morta ma che ha vissuto con l’orrore ogni giorno e morta poi, giovane, di cancro). ALTRI ARTCOLI del blog


Angelo Izzo ha sposato Donatella Papi: il matrimonio nel carcere di Velletri. L’ergastolano: «Sono felice di iniziare una nuova vita». La sorella di Rosaria Lopez: «Povera Papi, la farà fuori».

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